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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 15 novembre 2016 alle ore 20:25
    Arpeggi di un'alba mai sorta

    Nel mio lottare
    contro i sensi dell'inquietudine

    atarassie di scetticismo
    assurte ormai a dolorose tensioni
    che mi condannano ad ascoltarmi

    m'invento rassicuranti immagini
    di boschi e ruscelli

    e ninfe che m'attorniano
    come fossero angeli custodi

    venuti apposta
    a consigliarmi e proteggermi

    E semino là tutti i pensieri

    a germogliare tra quei fiori
    per abbellire il mio mondo interiore

    e rimanere prigioniero senza catene
    delle più cocenti passioni

    nell'armonia sublime della mia solitudine
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 15 novembre 2016 alle ore 19:42
    Passione alata | poesia breve

    Volare è come amare,
    e non solo il cielo,
    bensì anche la Terra
    e l'azzurro del mare.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:47
    Domenica pomeriggio

    Osservo nel cielo
    bianche rotte
    in dissolvenza.
    Mentre la fine
    dà un senso all'inizio
    la noia domenicale
    pervade la mia anima.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:40
    Abatjour

    Di parole prepotenti
    su fogli allibiti
    lite furibonda
    in punta di penna.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:36
    Pailettes

    M'immergo

    insonne
    in questo mare

    a rimirar
    cori di stelle

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:33
    Posto di movimento

    Notte magica
    quella notte, fra i binari

    a torear coi treni

    e le stelle gettavano rose
    al buio delle lucciole.

  • 15 novembre 2016 alle ore 14:31
    La spina

    Dalla vita, improvviso
    mi giunse il saluto
    fra i campi in fiore
    d’un maggio perduto.

    Dell’anima il cuore
    trafisse una spina e
    quel giorno, sui fiori
    apparve la brina.

    Rinchiuse il bambino
    il dolore potente
    in una bolla
    d’eterno presente.

    Ancora oggi
    sento il tormento
    di quella spina
    fatta di vento.

  • 15 novembre 2016 alle ore 12:21
    La Fanciulla

     
     
    I fiori sono angeli
    Le foglie violini
    E tu nell’aria
    Come una farfalla
    Danzi insieme a loro
     
    Fanciulla luminosa
    Il tuo viso di sole
    Arrossisce nella luce
     
    Timidamente
    Ti celi nella notte
    Per rinascere divina
    Nel nuovo giorno
    Che ti aspetta.
     
     
    Cit. “ Nella notte si sogna, nel giorno si spera. “
     .

  • 14 novembre 2016 alle ore 20:34
    I miei pregi,i miei difetti

    Avvezzo all'adorazione
    della mia adolescenzialita'

    non sento mai il bisogno
    di mentire a me stesso

    ritrovandomi ancor ora
    nella capacità interiore

    di poter dire la mia
    su qualsiasi argomento

    nell'avventurosita'
    dei miei ormai non pochi anni

    E mi scopro pensante
    nella mia intelligenza non celata

    a incoraggiare le mie infatuazioni

    senza sensi di colpa

    senza spettri nascosti
    negli armadi della mente

    e senza disprezzo per l'incoscienza
    che esalta i miei pregi e i miei difetti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 novembre 2016 alle ore 20:33
    Cuori

    Vampate d'estasi
    esplodono in flebili gemiti

    tra ombre d'incredulità

    mentre avide emozioni

    compiono avvincenti incantesimi
    d'avventatezze mai messe in discussione

    nella capacità di nascondere
    miscugli d'infelicità

    Cuori ghermiti di preghiere

    obesi dai fremiti delle tempeste
    che sconvolgono l'Umanita

    a battere ritmi di fragili pensieri
    misti a perdute speranze

    ombre di sorrisi oltre i sentimenti

    che ne provocano i battiti
    e celebrano il viver di tutte le morti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 14 novembre 2016 alle ore 20:02
    Haiku "14 Novembre 2016"

    La grande Luna
    osò baciare la Terra
    Tacquero tutti

  • 13 novembre 2016 alle ore 22:00
    Trasparenza riesumata

    E così

    dolcemente abbandonato

    passò la mia infanzia
    di bambino spensierato

    e assaporai il silenzio

    nel coraggio di mostrare me stesso
    e il mio crescere diverso

    E capire
    quel che nasconde il mio spirito

    per renderlo visibile al mondo
    e chiedergli se e quando
    avrò il mio futuro

    E vivo nella sicurezza
    che nessuno mi darà risposta
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
     

  • 13 novembre 2016 alle ore 20:36
    Bui momenti(ricordi d'infanzia)

    Tutto cominciò là

    tra un vestito rattoppato
    e una legnata

    pochi sorrisi e pochi baci
    posati sulle mie guance rinsecchite

    devastate dalla fame

    Ricordi infelici di grida ostinate

    a incunearsi tra gli anfratti di sofferti sospiri

    nel destino dei dolori
    patiti nell'oscurità del cuore

    nell'afflizione di quel tempo che fu

    nel desiderio d'abbracci mai goduti

    Solo momenti di buio
    gettati tra le fauci della solitudine

    dentro quell'inferno

    dentro la severità del tuo essere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 13 novembre 2016 alle ore 20:17

    Le più grandi soddisfazioni arriveranno quando non ti aspetti più niente. Quando avrai riposto la tua rabbia in un vecchio cassetto in fondo a te stesso. Quando la voglia di vendetta muore lasciando spazio alla voglia di fregarsene; perché ciò che hai subito non cambierà. Le più grandi soddisfazioni arrivano quando con il passare del tempo ti accorgi e scopri che chi voleva farti cadere agli occhi del mondo sta chiuso in un angolo bloccato dalle bugie e dalle cattiverie da lui stesso partorito. Sappi anche che resterai stupito nel capire che in quel momento non godrai del suo dolore, ma sarai anche sorpreso nel vedere che con indifferenza lo lascerai raccogliere i frutti che ha seminato per continuare a vivere la tua vita complice di quei valori in cui hai sempre creduto.

  • 13 novembre 2016 alle ore 13:00
    Ritorno al sentimento

    Ci siamo guardati.
    Ci siamo voluti.
    Ci siamo amati.
    Ho appoggiato la mia testa sul tuo cuore, e ho avuto ciò che prima non esisteva

  • 13 novembre 2016 alle ore 12:59
    Non tornerò

    Se posso, non torno più.
    Perché tornare significa soffrire.
    Starò lontana dai tuoi occhi, come fossero fuoco.
    Non tocchero' più le tue mani, perché sono il dolore.

    Se posso, non torno più.
    Eviterò di rivederti, di guardare ancora quei luoghi, dove ho vissuto la favola.
    Resterò lontana dal tuo cuore e dai tuoi occhi.
    Perché tornare è come morire.

  • 13 novembre 2016 alle ore 12:55
    Sei così preziosa

    Ti ho ritrovata nel sogno
    E ti sei svelata a me
    in tutta la tua misteriosa bellezza
    Ora so perché sei per me
    così preziosa.
    Ma dovrò ritornarmene
    nel deserto reale
    Non voglio rischiare
    di arrecarti dolore
    E da lì potrò veramente
    donarti i pensieri stupendi
    di un amore sognato
     

  • 13 novembre 2016 alle ore 11:57
    L'Altra

     
     
    Ha finto
    La paura sconosciuta
    Celando
    Tormento, emozioni
    Immagini note
     
    Arrogante, intollerante
    Pur dominata
    Da dubbi e incertezze
    Pensieri
    Ed errori ripetuti
    Emozioni pesanti
    Gelosa e possessiva
    Per avere senza dare
     
    Avrebbe dovuto odiarsi
    Ha preferito vivere
    Del e nel passato
    Priva di cambiamenti
    Mascherando amarezze
    Autocommiserazioni.
     
    Non ha recepito che
    la strada della vita
    non è quella…
     
     
     
     
    " La notte,  nel buio,  respiro con Dio…
     Il giorno mi perdo nel bagliore della luce…"
     

  • 13 novembre 2016 alle ore 11:19
    La sposa

    Era una nuvola
    la dolce sposa
    vestita di bianco
    sembrava un incanto.

  • 12 novembre 2016 alle ore 21:30
    E non sarà solo silenzio

    Quando sarà il momento
    non andrò via da solo

    là dove tramonta la vita

    Convocherò le mie parole

    tutte le passioni e i turbamenti

    e le mie poesie
    apriranno il mio corteo

    Paggi gentili
    reciteranno quei versi

    per la strada cosparsa di fiori

    e in tanti verranno a reclamarmi
    oltre quel cancello

    E voi

    discendenti di stirpe regale

    nei giorni in cui sarete
    a gironzolare sulla rocca

    o seduti in riva al mare

    narrerete di me
    ammaliato da quelle bellezze

    a condurre il gioco dei ricordi
    e raccontarne il mio sublime piacere

    nella luce d'ogn'Infinito
    consacrata all'eternità
    .
    cesaremoceo
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  • 12 novembre 2016 alle ore 21:12

    Sono un po confusa... Ho sempre pensato che quando si è persone oneste, vere e concrete non si ha poi così tanto bisogno di ostentarlo con mille trame e piani studiati a tavolino. In fondo chi lo è lo dimostra con piccoli fatti e comportamenti quotidiani senza cadere nel ridicolo. Forse mi sbagliavo però: Vedo persone creare profili e fare intere conversazioni da sola per dimostrare onestà, amore e devozione agli occhi del mondo. Vedo persone piene di convinzione fare macelli assurdi e se contestati minimamente cadere nel ridicolo per giustificarsi. Vedo persone che parlano di parole e fatti che devono andare di pari passo, ma poi non so come mai le loro parole le trovo ovunque... Ma i fatti devono essersi persi lungo la strada. Si... SONO DECISAMENTE CONFUSA.

  • 12 novembre 2016 alle ore 20:41
    Se fossi

    Ti ho forse mai perduta?
    Ti ho forse mai dimenticata?
    Ho forse mai smesso di amarti?
    Se fossi una gomma
    cancellerei gli spazi vuoti
    tra ogni respiro e un bacio
    e aggrappandomi alle interiezioni
    depennerei le lacrime
    per stordire i tuoi occhi di zagare.

    Quante volte ho calpestato la notte
    chiamandola puttana
    perché ti conduceva via da me
    e quanta strada verso il Paradiso
    mi sembrò d'aver percorso
    quelle notti
    in cui riuscimmo ad immortalar le stelle?

    Se fossi un libro
    non parlerei che di te
    ed ogni verso avrebbe il tuo profumo
    impresso tra le spine
    di una pagina
    dal finale già scritto.

  • 12 novembre 2016 alle ore 20:39
    L'innocenza perduta

    L'innocenza perduta

    Sdraiato immobile
    ai piedi dell'esperienza

    rigiro tra le mani
    fogli bianchi

    vuoti d'appunti

    pensando e ripensando
    con quali parole cominciare

    per esprimere lussuriose sensazioni di piacere
    che m'imprigionano il corpo e la mente

    con questa penna e questo inchiostro

    nell'indecente volontà
    di intrappolare tutte le emozioni

    E rimango così in balìa della vita

    con la consapevolezza

    di vivere dentro un vulcano pronto a esplodere

    e eruttare passioni interiori
    a invadere il mondo
    .
    cesaremoceo
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  • 12 novembre 2016 alle ore 20:36
    Brandelli di follia

    Brandelli di follia senza tempo
    vestono anime in cerca del perdono

    con veli che coprono
    trasparenze di vite appassite

    in luoghi dove il nulla
    la fa da padrone

    in altari di parole sconsacrati

    addobbati di pene
    e bagnati di sperma

    dove recitano falsi preti
    pettoruti per la boria

    tutt'altro che spirituali

    vestiti di cenci d'acqua torbida
    come la loro anima

    spiegazzata di scrupoli
    rubati al sonno eterno

    E noi

    cuori ignudi
    camuffati di normalità

    a brillare tra le stelle
    che non muoiono

    e combattere quella sporcizia

    nell'umiltà dei nostri battiti
    .
    cesaremoceo
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  • 12 novembre 2016 alle ore 16:59
    Il filo sottile

    Quel filo sottile
    che regge il vivere
    Così sottile
    da potersi spezzare...
    e non averne coscienza
    Senza avere il tempo
    di poterti dire quanto tu sei
    preziosa per me
    Le parole non dette
    non vanno sprecate