username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 30 aprile alle ore 17:17
    Golosità

    Notti avvolte in nuvole di pensieri dal piacere sospetto splendide nel loro nitore che invitano a trasgredire o anche a peccare con la forza del desiderio più bello magari dimenticando il proprio vissuto nella ricerca della sublimazione piu' alta con preziosismi aulici riservati e quasi misteriosi di intrighi sentimentali nei quali trasfigurare la vita divenendo così per caso un ignorante beato nelle prestazioni disordinate e voraci E in queste emozioni assolvere la propria condanna alla disperazione . CesareMoceo [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 30 aprile alle ore 17:15
    Volo ancora dentro al mio cielo

    Rintanato nel mio castello di parole protetto da me stesso m'affaccio senza bruciarmi nel fuoco della mia memoria nei miei versi soffocati da certe polveri cancerogene che insudiciano il corpo e lo spirito E m'assalta ogn'ora la domanda “perché io poeta in quest'epoca di miseria?” a cui rispondo con l'estremo piacere di conservare le tracce del mio spirito che è quello di tutta la mia vita nel ringraziamento a Dio d'avermi donato il fertile terreno nel quale coltivare la mia passione . CesareMoceo [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 29 aprile alle ore 14:53
    Mariateresa

    Odor di leggiadro profumo e d'onore effondi nell'aria e davanti ai miei occhi Tu libellula dalle ali dorate che nel Cielo liberi il tuo dolce sorriso Avvinciti sempre il cuore d'amori e adorna le tue chiome di felici pensieri sian i tuoi occhi testimoni di vita e della loro eleganza fai melodia Con questo augurio nonno Cesare t'abbraccia pervaso nell'anima d'emozione e di gioia . Cesare Moceo [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 29 aprile alle ore 14:51
    Mareluna

    Qui dove nella pace d'attorno le notti vivono dei miei sguardi volentieri fino all'albeggiare ascolto il mio tempo che veloce s'allontana E parlo di voi rose vellutate di nuova vita vecchie compagne di giochi e frasi d'amore e dei vostri petali caduti per terra assieme ai miei pensieri ormai rinsecchiti e alle parole disperse tra le labbra spiaciute E ascolto il nostro silenzio che ride mentre lacrime di felici ricordi attraversano il cuore . CesareMoceo [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 29 aprile alle ore 14:50
    Potrò mai?

    Potro' mai udire il timore dell'indifferenza che cura il mondo e ne stravolge le menti ? Potro' mai sentire il rumore del silenzio che zittisce il mondo e ne determina le guerre? Potro' mai vedere nei volti degli uomini l'allegria che uccide tutte le incertezze e ne illumina le rughe? Potrete Voi leggere me che non dico piu'...potro' mai? . Cesare Moceo [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 29 aprile alle ore 14:48
    E io tra di Voi

    Immerso in quest'immenso mare di pace ondeggiante fra i flutti dei miei pensieri fronzoli attimi di sospiri compiaciuti profumati e inebrianti vivo l'abbraccio amoroso di questa compagnia divina che suscita nell'anima allegri furori e mescola nel cuore le gioie alle pene E alcun timore e alcun ostacolo incontro alla vista ne' invidie o molestie soltanto tenere carezze d'amore . CesareMoceo [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 29 aprile alle ore 14:46
    È scoppiata la pace

    "Le sorprese inaspettate sono gioie illimitate".
    (Adelaide Santacolomba)

    Ispirato da esotici pensieri
    porto alla luce del mondo
    nuove soffici prospettive
    e nuovi leggeri impulsi
    Forti venti di pace
    a illuminare altre albe
    e dare un'anima alla vita
    cambiando le rotte del vivere
    nel bel romanzo a lieto fine
    scritto con l'arma piu' gentile...
    la penna. 

  • 29 aprile alle ore 14:32
    Notti di poeti

    E sto qui seduto a chattare con voi anche stanotte non si dorme la compagnia e' bella il piacere e' immenso benedetta allergia E confesso di vedervi nella vostra semplicita' nei vostri occhi sonnolenti e innocenti rivali a nessuno occhi di poeti e d'amori . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 aprile alle ore 14:29
    Bollicine e farfalle

    Vivere facendo solo cio' che fa star bene seguendo solamente le proprie esigenze I propri umori liberi di cambiare rotte o destinazioni ogni qualvolta lo si desideri E accontentare la propria tristezza greve carezzandosi i pensieri i sospiri i tormenti le paranoie Stordirsi della propria umilta' facendone ricchezza per le frizzanterie della mente e le farfalle che svolazzano nell'anima . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 aprile alle ore 15:09
    Dimora dei nonni

    Di tanto in tanto tornano, i nonni
    sospesi in un bouquet di antichi 
    sfioramenti. Se ci precedono 
    o vengono a seguirci 
    fanno il rumore di un sorriso
    resuscitato, malgrado il velo 
    che non respira più.
    Lui è di un onesto tacito
    come sempre, dopo che i campi
    li ha addomesticati.
    Nel vano di un armadio 
    di buchi e tarli, tornano. 
    C’è un abito d’organza 
    mi veste di lei - per gioco
    vado negli anni trenta, sono la statua
    del lume a olio, che non si rivela. 
    Parla, eppure. Ripete
    -con i capelli lisciati e lunghi 
    sembri una signorina uscita da un dipinto-.
    Il coraggio non l’ebbe di dire che lo ero, 
    con quella lacrima curiosa 
    evaporata nel conforto.

  • 27 aprile alle ore 17:16
    Dove l’acqua scende lenta

    Guardavo
    quegli occhi genuini
    di bimbo fermato nel tempo
    e caddi
    nei meandri dell’anima
    proprio lì
    dove l’acqua scendeva lenta
    e lambiva i miei piedi bianchi
    e poi gorgogliava
    mentre le mani affondavo
    nell’argento suo felice
    Da quegli occhi di bimbo
    fermato nel tempo
    lacrima senza sale cadde
    e scivolando sul mio petto
    lavò ogni dolore
    purificò goccia a goccia il sangue
    e sbiancò il mio pensiero
    Unendo i colori del cielo
    mi proiettò nell’arco tinto
    e fra garriti di gabbiani in volo
    le note mie lasciò cantare
    in risa di ritrovata vita
    -la mia-
    nell’oscurità del tempo ormai smarrita.

  • 27 aprile alle ore 17:07
    Il Navigante

    Attrae un groviglio di storie e sogni,
    una pena che drizza in canzoni e alfabeti.
    È la gloria muta dell’accadere remoto,
    glauca marea di eroi lontani,
    irta di brume traslucide.
    Rimontano le date e i giorni,
    storie di destini e parole di vita e di morte.
    Rimonta un anelito ancestrale dalla penombra misteriosa.

    Il padre aspett a fra i cigli abbaglianti delle strade
    il ritorno del fi glio,
    il miele fervido della sua allegria smarrita nei viali lontani.
    Cuore cristallino che vuole bussole, chiavi e timoni
    per andare verso la pace dei nomi.

  • 26 aprile alle ore 20:43
    Libero di vivere

    Amo rinchiudermi

    negli angoli segreti

    della sensibilita' turbata

    sfiorato dall'invadenza
    delle emozioni

    soave musica per la passione

    con la quale costruisco
    le mie sfide ai sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 aprile alle ore 20:40
    Al di là di un'ombra

    Fasci di luce
    perdono lucidita'
    all'insorgere del tempo
    senza rancori ne' rimpianti
    felici anzi
    d'avere piu' spazio
    per manifestare
    la loro ombra
    e le sue passioni
    Allegre grigerie
    a esaltare emozioni e desideri
    nel piacere di specchiarsi
    in quell'evanescenza
    e brillare ancor di piu'
    al di la' di quell'ombra
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 aprile alle ore 20:38
    L'amore, questo folle sentimento

    Giorni

    dove la mente
    s'innamora di pensieri diversi

    per poi
    accorgersi essa stessa

    che non fanno per lei

    Alternative cercate

    anche volute

    svasate e colorate

    a dar sintomi d'audacia
    alle sfide d'ogni di'

    E ritrovarsi in silenzio

    a meditare e riflettere

    e festeggiare
    i risultati raggiunti

    La'

    fra dolori e allegrie
    inneggiare all'amore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 aprile alle ore 19:50
    Verso lo stretto

    Davanti iva Francesco a comitiva,
    salendo monti, guatando torrenti,
    incurante di caldo, pioggia o venti
    che niuna cosa gli era impeditiva.
     
    Nell’andar, Sua certezza era incisiva
    per l’alma dei devoti due assistenti,
    che di timore in toto erano assenti
    dacché Lui,‘n sicurtà, fratte, seguiva. 
     
    Mancanti di qualsiasi sussistenza,
    come di Minimi è regola usanza,
    si ciban d’erbe e bacche di cespugli.
     
    Non avendo per letto manco paglia
    sostavano, di notte, infra boscaglia,
    accovacciati ai piè d’alberi spogli.
     
     
     

  • 26 aprile alle ore 19:43
    Angeli e demoni

    Quanti angeli e demoni

    albergano

    l’ampia distesa dell’anima

    Nebulose gassose

    squarciate

    da rapide saette di luci

    Ali spalancate a fermare

    lingue di spade acuminate

    E le mani sullo sterno

    E le mani sulle tempie

    E gli occhi chiusi sul dolore

    Quanti angeli e demoni albergano

    l’ampia distesa dell’anima

    Ghiacciai neri di sporco

    (su onde rabbiose improvvise all’orizzonte)

    minacciosi protendono

    braccia imperiose

    Ali spalancate a fermare

    lingue di spade acuminate

    Ali luminose a illuminare

    orizzonti neri di sporchi ghiacciai

    E le mani sullo sterno

    E le mani sulle tempie

    E le mani sugli occhi

    per fermare il dolore

    E ali, ali ad abbracciare le spalle

    da muti singhiozzi scosse

    E ali, ali ad abbracciare

    l’acquosa altalena

    dell’anima piagata.

  • 26 aprile alle ore 17:26
    Impara ad ascoltare le canzoni

    Impara ad ascoltare le canzoni.
    Chiudi gli occhi
    e legati a questi aquiloni.
    Se stai soffrendo è ancora meglio:
    è come dormire
    e sognare che sei sveglio.
    E ti senti dentro,
    ti senti un po' spento
    come un cerino che sta per consumarsi,

    E poi ti scotti il dito
    e il dolore lo senti.
    Brucia, eccome se brucia.
    Soffri, eccome se soffri.
    Ma vuol dire che sei vivo.
    Questo dolore
    sarà pura e semplice dolcezza
    nel ricordo
    di quando avevi più capelli
    meno rughe
    e tutto era semplice.
    Era solo voglia di averti
    per sempre o per un attimo,
    legata a me.

    Ma oggi, proprio oggi,
    per piacere,
    impara ad ascoltare le canzoni.

  • 25 aprile alle ore 23:19
    Com'io sono

    Io sono come sono
    amabile imperfetta giudicabile
    forte fragile improbabile
    distruggibile
    Io sono come sono
    indistruttibile eterna
    illimitata
    diffusa in molecole
    mobili fisse effuse
    Io sono come sono:
    plancton nei mari
    suoni nell'universo
    granello avvolto dalla rena
    Io sono come sono
    attimo di spazio c'avvolge
    il Tempo d'un abbraccio
    lì, dove tu sei
    Io sono come sono
    uguale a quel che tu vedi
    quando guardi me
    dal qui in poi
    Io sono come sono
    e tu vedimi qual io sono
    c'altro non potrei
    né voglio essere
    Io sono come sono
    l'amabile imperfetta giudicabile
    distruggibible
    fragile e forte anima
    nell'universo tangibile.

  • 25 aprile alle ore 22:21
    La vita di tutti i giorni

    Impegno il mio ingegno

    per oltrepassare i ponti

    che i pensieri
    costruiscono tra loro

    ornati e decorati di valore
    per abbellire la vita

    E passo le giornate
    subendone la bonta' e il piacere

    aristocrazie importanti

    belle amicizie
    da tenersi strette

    per allenare la mente
    e ampliare il sapere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 22:15
    Carisma e bizzarrìa

    Travestito
    da cio' che sono nella realta'

    carisma e bizzarrìa

    sono sempre pronto
    a rimettermi in gioco

    e assomigliare

    a un qualche piatto prelibato

    che va d'accordo
    con tutti gli ingredienti della vita

    e che piace a tutti i palati

    Questo e' il mio sogno
    nel cassetto del desideri

    conservato ancora integro

    e che riprendo con perspicacia
    in ogni alba che nasce
    .
    Cesare Moceo destrierodoc
    Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 22:13
    Le condizioni della mente

    Nel tempo

    calan nella mente

    desideri e passioni

    un inverno che arriva
    con tutte le sue tempeste

    E gia' viviamo spente giornate
    con l'anima cosparsa di rughe

    segnati

    pallidi

    stanchi della vita vissuta

    e esposti alla corrosione dei tormenti
    nell’anelito di infinito che la mente evoca

    E nella pochezza d'essa

    superare e trascendere
    da queste condizioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 25 aprile alle ore 22:11
    Oltre il mito (di Narciso)

    Padre fondatore della mia evoluzione
    coltivo il mito della mia arte
    nello scrivere e nella creativita'
    E non mi importa
    inventare costruzioni forzate
    per dar da mangiare a leoni famelici
    con letture biografiche
    ma riscoprirmi
    nei piaceri della mia intimita'
    e sentirmi rinascere nei viaggi
    che l'anima il cuore e la mente
    organizzano assieme
    nella loro semplicita' d'intenti
    a farmi sentire diverso dal mondo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 25 aprile alle ore 22:08
    Le passeggiate della mente

    Rimango ancora sorpreso
    di quanto fumo
    esce da pensieri stracotti
    che creano danni devastanti
    specialmente al cervello
    se recitati traviati al mondo
    piu' per sognare che per vivere
    Forti cambiamenti voluti
    a stravolgere la realta'
    a proprio piacimento
    tra i polverosi sentieri della mente
    dove passeggiare con diverso spirito
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 18:38
    Perfino le tue sillabe d'erba

    Trasmuterà, la bianca ruggine 
    ancora anello intorno ai colli di piumette 
    a gradazioni al blu,
    per intuizioni di giumelle 
    giadasmeraldo il fiume sbuca. 
    Perfino le tue sillabe d’erba 
    si allungano invisibili -non smetto di ascoltare
    ebbra al meato sporto a primavera. 
    Ma noi: non siamo
    avidi filamenti nel verde di fanghiglie? 
    Un ansito, il frinire d’acqua 
    sulle acacie, siamo?