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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 settembre alle ore 22:19
    Fiori in una caverna (da Paul Klee)

    C’è già un progetto di future gemme
    tra gli spezzati steli, evanescenze come bave
    da ogni profilo all’occhio razionale.
    Per te dalle corolle luce interna
    tende al digiuno del cielo fuori dall’antro
    dentro un sipario di sangue
    embrioni stelle al mondo
    e soli e trottole 
    prima del parto necessario
    il buio è pace amniotica
    abbraccio e taglio.

    La poesia è stata ispirata e prende il titolo dall’opera di Paul Klee, Hohlen Bluten, 1926, Acquerello e colori a colla su carta, bordato con gouache e penna, su cartoncino, 36,5 x 53,7 cm.

  • 12 settembre alle ore 18:00
    Tristezza assidua

    Sento assiduamente tristezza 
    Questa scorre nel mio cuore
    Pieno sempre di te
    Vorrei urlare al vento
    Di spazzare via soffiando
    Con forza tutta questa malinconia
    Tutta questa fitta nel petto
    Ancora opprimente
    L'amore...cosa c'è di più bello...
    Avrei però voluto essere solo
    Dove nessuno mi potesse
    Mai trovare e restare lontano 
    Da queste amarezze…delusioni 
    Che la vita poi crudelmente ti da
    Sì...se dentro di me voglio
    Che scenda sempre la serenità
    Aprirò ancor di più la finestra
    Affinché il vento potrà ancora
    Entrare e continuare a portar via
    Questo mio stato ancora triste...
    Così deprimente
    Devo continuare a farlo...
    Non ho scelta

  • 12 settembre alle ore 16:07
    Altura (di un fermo sfiorare)

    Un notturno di echi
    senza rumori, la sagoma alta  
    è più lontana di ogni tempio
    di profondità verticale
    nelle pupille, persa
    come il tempo fittizio
    che non saremo
     
    solo chiome qui in sete d’aria
    invisibili crescono 
    su di noi esseri di nicchia
    con la memoria intatta
    d’indaco e calpestii.

     

  • 11 settembre alle ore 20:31

    Mentre tutti pensano di sapere cosa sia l'amore e lo cercano disperatamente dentro parole smielate e grandi gesti eclatanti, esiste chi, come me nel suo angolo osserva. Osserva e assapora quell'equilibrio meraviglioso che ha raggiunto e pensa che l'amore non è dentro le parole, le promesse o i plateali gesti del momento. L'amore è respirarsi piano, per conoscere anche quei maledetti angoli spigolosi e malgrado le ferite, tenersi! E' camminare a piccoli passi verso obiettivi comuni, senza correre verso illusioni spinti solo dall'euforia del momento. Amarsi è guardarsi con gli occhi pieni di lacrime, per poi baciarsi come se non ci fosse un domani... In silenzio cuore contro cuore.

  • 11 settembre alle ore 19:37
    Casa nuova (da Paul Klee)

    La strada lì davanti è tesa prua
    con cinque alberi d'azzurro vento
    sul ponte il sacrificio della chioma ...
    più verde sotto il cielo. Il fondamento

    in sala macchine di grasso nero
    esordio avverso e tempo della sorte.
    La stiva vuota e tinta anche di sangue
    risale ai piani nuovi senza croce.

    Finestre aperte e tende come d'ali
    a righe rosse avanza con respiro
    ogni camino è spento non c'è fumo
    pulita calce al sole che non brucia.

    La poesia è stata ispirata da un'opera di Paul Klee, Neues Haus, 1924 (Olio su tela, 36,4 x 46,4 cm) 

  • 10 settembre alle ore 18:15
    Strano

    Sembra così strano
    fermarsi sul ciglio
    di una vita
    e guardarla scorrere
    - strada misteriosa -
    come un gigantesco
    tapis roulant
    che indifferente
    non ti vede
    e ti attraversa
    tracciando una scia
    fino al limite
    di ogni orizzonte
    svanisca al passaggio.

    E resti lì
    sospeso nei battiti
    che t’hanno reso vivo
    fino a coprirti di tramonti
    nei dubbi d’ogni strada,
    malinconico destino
    che imprigiona voli
    inchiodandoli qui
    in questi versi
    riversi al suolo,
    fermi su quel ciglio
    a farti compagnia,
    inseparabili amici
    caduti dal cielo.

    14-02-2013

  • 10 settembre alle ore 13:34
    Rosati orizzonti

    Vedo come in uno specchio
    tutti i miei ricordi
    e me ne sento prigioniero
    volgendo lo sguardo al futuro
    percepisco il bisogno
    di un cambiamento
    che mi allontani dal mio passato
    e mi faccia gustare il presente
    nella speranza di un futuro roseo.
     

  • 09 settembre alle ore 18:03
    Dinamite

    Ingoia
    Polvere 
    da Sparo 
    Silenzio
    Deserto

    Danzo 
    col Demone 
    Cavalcando 
    Tra foreste di rovi

    Ingoia 
    Polvere 
    da Sparo
    Silenzio
    Deserto

    È nel vento
    il messaggio
    che le ossa
    Frantuma

    Danzo 
    col Demone

    Soffoca
    Divora
    Tortura
    Senza
    Uccidere

    Ingoia 
    Polvere
    da Sparo

    Silenzio 
    Deserto

    Poi grida armoniche
    Cavalco nella luce
    che fende
    L'oscura
    stella del mattino

    Respira
    Anima libera
    In volo selvaggio

    Il cielo sul nobile
    Nessuna nuvola

    Getto il cuore
    oltre l'ostacolo

    Sono io
    oltre la coltre

    Sono io
    la polvere
    da Sparo 

  • 09 settembre alle ore 11:42
    Frammento 17

    Amarti
    è un'esplosione di luce

    Che travolge l'anima e il corpo

  • 08 settembre alle ore 20:01
    Ikebana

    Le mani mi porti
    intorno a te, 
    braccio del tronco
    - nodo più forte

    sradicata
    sulle punte sto
    per raggiungerti, 
    l'orlo delle labbra

    fiori spalancati
    ad aspettare l'acqua 
    dalle viscere

    S'intrecciano di blu, licheni
    di gocce in gemmazione

    raggiera d'appartenenza

    un fascio, croce di linfa 
    saliva e vischio
    nel lampo di terra

  • 06 settembre alle ore 21:10
    Marchi d'amore

    Rivivo nella mente e nel corpo ogni dettaglio dei nostri incontri ansimando in essi nitidezze di felicitá conservate con cura dalla memoria nella sua volontá d'imprimercene ogni sospiro E baci reciproci sugli ombelichi e più giù a dar di sotto gemiti e risvegli nel desiderio d'esplorarsi dentro calde umiditá con le lingue roventi ognuna in cerca del suo ardore finché il fuoco di quelle fiamme unite non ci avessero marchiato d'amore . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:51
    Seminare e raccogliere

    Vivere
    riconquistando ogni giorno
    la propria dignitá
    nel modo più spontaneo possibile
    E nel senso di ribellione
    che pervade l'anima
    non adirarsi col Cielo
    per la difficoltá di non riuscirci
    anzi chiederne l'aiuto e riceverlo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:49
    Il mio calore

    Attingo vergini ricordi

    a dar voce a ritrovati ardori
    e cingere di vita

    la mia strada solitaria

    Momenti
    di misterioso silenzio e d'angosce

    s'alternano nel soffrire
    a voglie di parole

    timorose

    seppur nelle passioni
    suscitate al mio abbandono

    E tra sensazioni
    più o meno adorabili

    emozioni a corrompere l'anima

    vivo il mio calore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:48
    Lamenti... compagni d'amore

    "devi sorridermi,se puoi, non sara facile...ma sai,ci vuole un pò per poter vivere"(C.Caselli)

    E sento nell'aria
    gli stessi lamenti
    di quando ragazzo
    stupido e ingenuo
    piangevo impotente
    dolori profondi
    a donare paure
    e lacrime amare
    al mio tenero cuore
    E sempre lamenti
    nelle mie poesie
    regalo impaziente
    al Cielo e alle ore
    perché quelli son stati
    della fanciullezza
    i compagni d'amore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:46
    Rigoglio d'amore

    Cala la nebbia
    sulla volontá del futuro
    e copre di nulla
    le utopie della mente
    perduta tra gli antri
    delle radici remote
    rifugi sicuri
    dei pensieri dell'anima
    stravolti e travolti
    dall'infedeltá alla vita
    E rigoglio d'amore
    sovviene dal cuore
    a esprimer onestá
    di veritá interiore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:44
    Non mi giudico né mi condanno

    Sento dentro il petto

    il cuore che batte in ordine sparso

    nel ritmo diverso
    delle delusioni e delle illusioni

    E cerco di affermare me stesso

    andando tranquillo

    per la strada indicatami
    dalla Luce dell'anima

    nel suo illuminare
    la devastazione degli orrori

    davanti ai miei occhi
    desiderosi di vita e di gioia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:42
    Le vie dell'anima

    Le nostre rughe

    evidenze che dicono
    della vita e del suo patire

    E parlano di sé
    e della loro anima

    del viaggio che essa fa
    sul sentiero fiorito dell'interioritá

    dove spopola e divide
    con coraggio e abnegazione

    nell'interesse di scoprire l'uomo
    e la sua essenza senza ansia

    scegliendo la via
    che le sembra la più giusta

    nel sussurro
    che apre il cuore alla gratitudine
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:40
    Al di lá dei tormenti

    Adoro questa mia vocazione

    nella speranza che gli occhi

    mi aiutino a guardare la realtá
    e le sue storie nascoste

    E mi faccio baciare

    dalle ombre dei miei pensieri
    e dalle loro infermitá

    a non sopportarle come croci

    anzi ringraziarle per tutti i sogni
    che vivo nei miei scritti

    dove cerco e trovo
    le risposte alle mie domande

    al di lá d'ogni tormento
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:38
    Come spigola all'acqua pazza

    Correre libero

    con l'anima nuda

    nelle profonditá del mare

    oceani dell'Essere

    dove andare su e giù
    e in lungo e largo



    trovarmi nel miglior stato di salute
    e di interioritá spirituale

    ...e accorgermi deluso

    di essere abbracciato a un sogno
    che invade di penosi tormenti il mio vivere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 06 settembre alle ore 13:36
    La mia poesia... la mia eleganza

    Ringrazio il Padreterno
    d'avermi dato
    queste armi
    per combattere
    la vecchiaia della mente
    E un'altra primavera
    aspetto e mi aspetta
    e un'altra vita
    da vivere ancora
    .
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  • 06 settembre alle ore 13:35
    A luci spente

    Padri

    indulgenti

    irresponsabili

    che creano ribellioni e tolleranze

    nel frettoloso diniego d'antiche fedi
    e vivono d'ereditá d'inerzie

    Eleganti

    frivoli

    a giocar con la vita
    e ignorare i confini del buon senso

    a viver felici in vuoti

    che lascian generiche vastitá
    di fumosi princípi

    e educano a distruggere
    con oscure luciditá
    .
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  • 06 settembre alle ore 13:33
    Fanatismi

    Inventar casini
    a trarre il proprio tornaconto
    usar le persone
    per giochi di potere
    insultando
    umiliando
    terrorizzando
    con oscure minacce fumose
    ferocemente determinate
    E fingere d'aver ancora spessore
    quando al contrario
    dopo aver fatto il proprio tempo
    si resta avvolti di tetra cupezza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 06 settembre alle ore 13:31
    Cielo di fine agosto

    L'estate se ne va
    con questo cielo di fine agosto
    metá nero e metá grigio
    intriso d'umilante disperazione
    nel dimorar di fulmini
    e tuoni a annunciar tempeste
    E intermittenza di luci e di frastuoni
    si vedon intricanti
    a donar sentenze e seguir l'istinto
    di soffiar nell'aria
    il destino e le sue offerte
    euforiche malinconie e momenti d'ansia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 06 settembre alle ore 13:30
    I battiti della gioventù

    Sente il cuore ancor di ragazzo
    che batte frenetico

    la mente

    quando da un pugno di pensieri
    fa nascere certo

    il fascino di quel trionfo

    che svela i miracoli
    facendoli divenire realtá

    E' quello il momento in cui

    si raggiungono i sogni
    e ripensiamo ai nostri vent'anni

    nella pretesa di sentire il cuore
    con ancora i suoi battiti da ragazzo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre alle ore 13:28
    Anomale stagioni

    Capitato per caso e per amicizia
    dentro il mio bel sorriso
    spingo con forza
    il carrello del mio Essere
    nel timore profondo
    che la vita possa tradirmi
    E resto sul chi va lá
    nella tensione immane
    che trapassa il mio inconscio
    e la sua complicitá
    con l'equilibrio intermittente
    a non fidarsi di se stesso
    e la mente a cercare
    quanti piú soci di ribellione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati