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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 19 luglio 2016 alle ore 21:18
    VITA

    Soave e dolce
    é la ninna nanna
    di una mamma 
    che tiene 
    per la prima volta 
    in grembo
    l sua perla.
     

  • 19 luglio 2016 alle ore 20:26

    Nessuno può darti determinate possibilità, solo tu puoi farlo. Io l'ho data a me stessa molto tempo fa. L'ho fatto quando ho capito che sono io l'unica nemica/amica di me stessa. L'ho fatto quando ho capito che ciò che vaga esternamente a me può distruggermi solo se gli permetto di toccarmi dentro. Ho capito che le presenze negative sono quelle da cui ho imparato forza, autostima e coraggio. Il coraggio di non vergognarmi mai di ciò che viene raccontato di me da terze persone. Non devo vergognarmi io per azioni compiute da altri. Io devo vergognarmi solo nel caso permettessi a tali eventi di cambiare il mio stato d'animo e la mia serenità. Vivo serena dai tempi in cui ho capito che l'auto stima seguita dal silenzio può spegnere anche le grida dei cattivi. 

  • 19 luglio 2016 alle ore 19:32

    Ci sono persone del sesso femminile che non competono. Esse si apprezzano, si aiutano e si sostengono da vere anime affini. Esse non si invidiano perché non si sentono inferiori a nessuno. Sono sicure di se stesse e non sentono il bisogno di dimostrare nulla a chi le giudica. Non distruggono per apparire, ma costruiscono per essere migliori. Non sparlano alle spalle sminuendo le altre, perché sanno che nel "Vociferare" regna l'animo dei piccoli. Non sono mai subdole o false e non guardano mai ciò che per loro conta "Zero" perché hanno amore per se stesse e sanno che certi livelli non vanno mai oltrepassati. Non conoscono livelli a cui abbassarsi, ma solo livelli da raggiungere. Esse si chiamano: DONNE! 

  • 19 luglio 2016 alle ore 12:02
    In alto

    Guarda in alto
    e t'inondi
    di pura bellezza

  • 19 luglio 2016 alle ore 10:15
    Pensiero

    Pensavo di mettere la poesia dei tuoi baci
    fra il tremore della pelle e il soffio del cuore,
    mentre m'innamoro fra l'alba e il tramonto.
    Pensavo a quanto strano sia l'amore,
    così descrivibile e così inspiegabile.
    Pensavo che dovrei smettere di pensare,
    prenderti la mano e cominciare a camminare,
    così che io possa fare di tutti questi pensieri,
    un semplice, meraviglioso, atto d'amore.

  • 19 luglio 2016 alle ore 7:23
    il teschio e la bambina

    ___________________ inter-poesia

    era lieve. Fatto come un mulino di olmo
    a spandere il corpo di belle bambine.
    Aspettando i circoli della volpe
    Lara ebbe il suo segno per i polsi chiari fino al sangue.

    Ricordo le ombre delle fiumare assediate.
    Il tempio con i graffiti sul muro della pineta.
    Il nulla dei militari senza nome.

    E venne un letto levitando sacro
    l’altezza attorno. Tu  tra
    riflettori immortali di una  città attonita.
    Morgana era l’altra  sorella
    nell'acqua del mare.
    Si alzava dentro un gendarme d'affanno.

    Sonagli a Bali.

    L’aureola nacque. Fu un pomeriggio
    sbarcando il tuo maglione rosso verso Madras.
    Piedi luminosi oltre la gasolina ignorante.
    Ma la frusta del vento. Il secondo di rovina alla porta.

    Un teschio vestito di fiato

    -Puoi essere uguale a questa boccuccia – diceva.

    Il rintocco cieco mi sbirciava sotto la coperta.
    Era buio. Era Lara che scivolava pallida
    dentro una sorda solitudine. Ghiri in letargo sulla via.
    Era buio.

    Intanto la bimba-tamarindo
    alzava le luci di case nascoste nella giungla. Gli uomini blu
    tra i pianeti d'estate.

    Ma il gelo scavava.

    -La morte non va altrove-.

    Il tuo teschio ingiallito allungato all’equatore e
    al tropico con un vecchio furgone.
    Flebile gioco da quattro soldi-.

    -Mi annido. Potrei trascinarti ovunque- intercalando le voci.

    Il buio.  
    Un teschio.
    Grattacieli lungo le palpebre di alcune donne.

    Ricordo il cerchio di perla in un volo di stellette.
    Le lattine luccicanti in silenzio.
    I tuoi tamburini in Missouri.
    La neve che veniva con noia sul piccolo balocco.
    Un pulviscolo d’ora.
     
     

  • 18 luglio 2016 alle ore 20:27

    Nessuno ti conosce meglio di quanto puoi conoscerti tu stesso. Ed è proprio in base a questo che fai in modo che coloro che incrociano il tuo cammino possano avere un ricordo positivo o negativo di te. Sei sempre tu che decidi e scegli cosa mostrare e a chi mostrarlo. Io personalmente nel mio cammino ho sempre messo avanti a tutto testa, intelligenza e maturità. Il resto lascia il tempo che trova, colpisce e passa... Una grande mente colpisce, arricchisce e resta. "Apparire" è il momento, ma "Essere" è certezza!

  • 18 luglio 2016 alle ore 12:15
    Ricerca

    Lunga e tortuosa 
    la strada
    pure 
    nei meandri dell'anima 
    v'è luce laddove
    stille di sangue 
    effondono riflessi
    di vita.

  • 18 luglio 2016 alle ore 0:52
    Papà Romeo

    Ti sia lieve la terra e propizio il viaggio...
    La stanza a poco a poco
    s'andava riempiendo
    del profumo dei fiori
    gigli rose gladioli garofani
    svettavano con l'eleganza
    del più bell'amore
    e dentro quella prigione
    andava manifestandosi
    il tuo spirito
    nell'atmosfera religiosa
    che ci avvolgeva.
    L'ansia era finita
    il dolore
    che per tanto tempo
    ci ha ferito
    finalmente sembrava distratto
    e il suo ondeggiare
    ci arrideva.
    E nulla eguagliava la tua Grazia
    nel torpore di quel sonno eterno
    Buon viaggio papà.

  • 17 luglio 2016 alle ore 20:18

    Ma cosa guardate a fare dietro di voi quando avete scelto di andare avanti!? A cosa vi serve guardare il dolore che altro scopo non ha che quello di divorarvi ancora. Vedere il terreno bagnato di lacrime e la tua impotenza nel non poter cambiare le cose sollevarsi fino al cielo. Ragazzi miei... Non voltatevi! Sorridete, lavate via ciò che di "Scuro" copre il vostro volto e alzate lo sguardo. Il mondo non è solo fallimento e delusione. Quelli sono passaggi di vita, attimi, momenti e anche periodi più o meno lunghi, ma la vita è fatta anche di altro. E se questo "Altro" volete raggiungerlo, volete vederlo, assaporarlo e viverlo dovete proseguire convinti della strada che avete scelto e esser fieri degli insegnamenti appresi da quella già percorsa.

  • 17 luglio 2016 alle ore 19:38
    Montagna

    Immobilità della montagna
    che come gotica guglia
    al cielo punta
    e nulla spera
    se non di continuar a troneggiar
    sulla soggiacente valle…
     
    e a contemplar la vastità del cielo
    che di delizie riempie gli occhi
    con sorprendenti cambi di scena…
     
    nubi e sole,
    veli e strie,
    voli e volteggi,
    neve e grandine…
     
    colori che si dilettano
    a spennellar il volto
    dell'umana sorte.
     
    Veglia sulla montagna, cielo,
    perché lo spettator gigante
    della cupola con affreschi estesi
    possa per sempre regnar
    come maestosa sfinge.
     

  • 17 luglio 2016 alle ore 18:24
    Tristezza

    Siam tristi ancor prima d’aver conosciuto la tristezza.

    La vita, quella vera, incomincia dalla tristezza 
    e finisce dove seppelliamo i nostri dolori, i nostri pianti.

    Non sorridete se prima non avete pianto nella vostra vita 
    almen una volta, e una volta ancora.

    Non sorridete, sarebbe un sorriso immeritato.
    Sarebbe come cancellar il senso d’esser uomini o donne.

    Non sorridete se prima non avete pianto 
    e fatto piangere il mondo intero.

  • 17 luglio 2016 alle ore 8:33
    sulla battigia

    Il passo dell'infinito
    quello della tua gamba

    sussurrano le onde
    alle tue membra che gridano

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/07/battigia.html

  • Vous n'aurait jamais

    la satisfaction de tuer nos ames

    et notre liberté.

    Potrete avere asciugamani intrisi di lacrime

    e labbra imbevute di sangue

    Potrete sentire il rantolo delle nostre carni

    e spezzaci le ali

    ma non potrete uccidere la nostra libertà.

    Non riuscirete a piegare la dignità di uomini

    che vivono

    resistono

    e vi respingono

    come sciami di vento

    a scacciare tempesta.

    Non potrete gridare “Vittoria”

    fino a quando ci sarà uno di noi

    uno soltanto

    E ci sarà sempre

    otre il sudario delle paure

    oltre lo sguardo atterrito di un bambino

    oltre il fragore delle bombe

    oltre le lacrime di una donna stuprata

    oltre il clamore delle vostre parole vuote.

    Non vincerete mai

    perché potrete solo e sempre martoriare i nostri corpi

    ma è dentro le nostre anime

    che dovrete specchiarvi.

    E diventerete ciechi

    al cospetto della luce eterna.

    Vous n'aurait jamais

    la satisfaction de tuer nos ames

    et notre liberté

  • 16 luglio 2016 alle ore 16:39
    Strage degli innocenti

    A Nizza
    piccole albe
    oscurate dalla follia
    si sono spente
    nell'asfalto purpureo
    che ancora riflette
    il tramonto della raggione.

  • 16 luglio 2016 alle ore 14:43

    Ci sono 3 tipi di persone:
    - Quelle che sono convinte di essere.
    - Quelle che fingono di essere.
    - Quelle che semplicemente sono.
    Mentre le prime due proveranno a fermare e distruggere le ultime descritte, esse in realtà andranno lontano malgrado tutto e tutti.

  • 16 luglio 2016 alle ore 12:34
    Acari

     
    Sollevo polvere:
    bilioni di acari
    assaltano i bronchi
    s’accasciano lenti
    sulle ciglia
    Impavida asmatica
    sfoglio pagine
    Ogni riga inchiostrata
    - culla centenaria
    d’avi d’acari infestata –
    cela me
    Cerco la mia vita
    la mia storia
    in quei petali appassiti
    nei fogli ingialliti incuneati
    ascosi
    Cerco la mia vita
    nascosta
    da petali appassiti
    e fogli ingialliti
    Nel ventre degli acari
    la cerco.
     

  • 15 luglio 2016 alle ore 23:04

    Quelli come me sono viaggiatori che amano soffermarsi in anime sconosciute e percorrerle completamente. Attraversare i loro cuori e lasciare qualcosa impresso nelle loro menti. Non si dimenano mai per farsi notare, non ne hanno bisogno. Loro si fanno ricordare da chiunque incontrano con un sorriso, una parola e con la loro semplicità. Quelli come me se trovano il complice giusto vanno oltre l'impossibile, scavalcano l'inverosimile e se si perdono credetemi... Si ritroveranno sempre sulla vetta più alta che il loro mondo possiede. 

  • 15 luglio 2016 alle ore 21:49

    Ho visto persone piagnucolare cattiverie ricevute e farne di peggiori. Le ho viste pregare, implorare Dio, Santi e Madonne e poi avere nell'animo il colore nero del demonio. Le ho viste arrancarsi nella disperazione per distruggere altre persone per poi autodistruggersi commiserati solo da se stessi. Li ho visti accusare persone di cose in cui loro sono maestri per eccellenza. E' un peccato tutto questo, perché fin quando questi "Elementi" non capiranno che distruggere gli altri non li rende migliori la loro serenità sarà lontanissima. Costruirsi, impegnarsi, essere umili e veri fa di noi qualcuno pronto al decollo. Meritevole dell'amore delle persone che incontriamo. Meritevole di avere vicino persone che soli non ci lasceranno mai, combatteranno al nostro fianco sempre. Datemi retta, fatevi il segno della croce e sotterratevi sotto le macerie del vostro fallimento, voltate pagina e provate a costruire il "Vostro" invece di distruggere il mondo "Altrui"! 

  • 15 luglio 2016 alle ore 19:13
    La Sfida

    La Sfida
     
     
    Ho sfidato il vento
    È stato bello
    Come una donna
     
    Ho risfidato il vento
    È stato duro
    Come una tortura.
     
     
    Cit. “ Mai sfidare la forza della Natura. “
     

     

  • 15 luglio 2016 alle ore 18:59
    Who knows.../Chissà...

    Who knows...
    You, who in my fantasies,
    the wildest,
    are that, which a thousands butterflies
    do on a field full of flowers.
    Who knows if your true touch
    tastes like that dripping honey
    that can plaster over me
    letting your sweetness seep
    through my skin and my soul.

    TRADUZIONE
    Tu che nelle mie fantasie,
    le più selvagge,
    sei quello che mille farfalle 
    fanno su un campo di fiori.
    Chissà se il tuo vero tocco
    sa di quel miele filante
    che sa appiccicarmisi addosso
    lasciando penetrare la tua dolcezza
    attraverso la mia pelle e la mia anima.
     

  • 15 luglio 2016 alle ore 9:57
    rifugio con didascalia

    sopra la tua  testa
    un cielo di marmo nudo e liscio

    non lasciarti ingannare  dal titolo
    l'arrampicata è un sacro esercizio di verità

    sotto i tuoi piedi
    la terra è calma e umida

    non lasciarti intimorire dalla didascalia dello spavento
    poichè le nostre antiche radici
    sono la stoffa calda dei nostri sogni

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/07/rifugio-con-didascalia.html

  • 14 luglio 2016 alle ore 23:52

    Ognuno ha il diritto di essere chi sceglie di essere. I miei spazi, la mia libertà personale, le cose che mi appartengono non devono essere violate, limitate o calpestate. Io credo nella libertà che ogni essere umano ha di avvalersi del diritto di essere se stesso. Se ciò che sono, ciò che faccio non tocca e non danneggia altre persone io sono nel giusto! Quando ciò che sei, che fai danneggia, infastidisce, distrugge, reca danno a me, alla mia persona e alla mia vita tu non sei nel giusto ed è un mio diritto "Insegnarti" alcune regole basi del rispetto che forse nessuno ancora ti ha insegnato a dovere!

  • 14 luglio 2016 alle ore 21:26
    Anche l'oblìo ha la sua memoria

    Io
    ultimo tra gli ultimi
    orlato da germogli d'affetti
    adunamenti paradisiaci
    nei quali vive la voglia
    d'allontanarmi dalla mia vergine anima
    vi lascio il respiro lento del mio mare
    nella magia che m'avvolge i pensieri
    E se Voi leggendomi
    v'accorgerete che sia andato
    oltre la più intima e confusa fantasia
    fermatevi a riflettere
    ch'io voglio rappresentarvi
    tutta la mia miseria
    e donarvi immagini
    d'amorose e fiorite ferite

    coltivate nell'ansia delle mie pene
    e nell'ondeggiar tumultuoso
    del mio passato appannato
    dagli aliti dell'abisso
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 14 luglio 2016 alle ore 20:23
    Ho poco di me

    Ho poco di me
    quest'oggi
    -ballano fra le mie fibre
    scombinati momenti del giorno-
    L'anima brama 
    armonico silenzio
    Già ascolta sommessa:
    rappacificanti onde  
    defluire.