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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 16 luglio 2016 alle ore 12:34
    Acari

     
    Sollevo polvere:
    bilioni di acari
    assaltano i bronchi
    s’accasciano lenti
    sulle ciglia
    Impavida asmatica
    sfoglio pagine
    Ogni riga inchiostrata
    - culla centenaria
    d’avi d’acari infestata –
    cela me
    Cerco la mia vita
    la mia storia
    in quei petali appassiti
    nei fogli ingialliti incuneati
    ascosi
    Cerco la mia vita
    nascosta
    da petali appassiti
    e fogli ingialliti
    Nel ventre degli acari
    la cerco.
     

  • 15 luglio 2016 alle ore 23:04

    Quelli come me sono viaggiatori che amano soffermarsi in anime sconosciute e percorrerle completamente. Attraversare i loro cuori e lasciare qualcosa impresso nelle loro menti. Non si dimenano mai per farsi notare, non ne hanno bisogno. Loro si fanno ricordare da chiunque incontrano con un sorriso, una parola e con la loro semplicità. Quelli come me se trovano il complice giusto vanno oltre l'impossibile, scavalcano l'inverosimile e se si perdono credetemi... Si ritroveranno sempre sulla vetta più alta che il loro mondo possiede. 

  • 15 luglio 2016 alle ore 21:49

    Ho visto persone piagnucolare cattiverie ricevute e farne di peggiori. Le ho viste pregare, implorare Dio, Santi e Madonne e poi avere nell'animo il colore nero del demonio. Le ho viste arrancarsi nella disperazione per distruggere altre persone per poi autodistruggersi commiserati solo da se stessi. Li ho visti accusare persone di cose in cui loro sono maestri per eccellenza. E' un peccato tutto questo, perché fin quando questi "Elementi" non capiranno che distruggere gli altri non li rende migliori la loro serenità sarà lontanissima. Costruirsi, impegnarsi, essere umili e veri fa di noi qualcuno pronto al decollo. Meritevole dell'amore delle persone che incontriamo. Meritevole di avere vicino persone che soli non ci lasceranno mai, combatteranno al nostro fianco sempre. Datemi retta, fatevi il segno della croce e sotterratevi sotto le macerie del vostro fallimento, voltate pagina e provate a costruire il "Vostro" invece di distruggere il mondo "Altrui"! 

  • 15 luglio 2016 alle ore 19:13
    La Sfida

    La Sfida
     
     
    Ho sfidato il vento
    È stato bello
    Come una donna
     
    Ho risfidato il vento
    È stato duro
    Come una tortura.
     
     
    Cit. “ Mai sfidare la forza della Natura. “
     

     

  • 15 luglio 2016 alle ore 18:59
    Who knows.../Chissà...

    Who knows...
    You, who in my fantasies,
    the wildest,
    are that, which a thousands butterflies
    do on a field full of flowers.
    Who knows if your true touch
    tastes like that dripping honey
    that can plaster over me
    letting your sweetness seep
    through my skin and my soul.

    TRADUZIONE
    Tu che nelle mie fantasie,
    le più selvagge,
    sei quello che mille farfalle 
    fanno su un campo di fiori.
    Chissà se il tuo vero tocco
    sa di quel miele filante
    che sa appiccicarmisi addosso
    lasciando penetrare la tua dolcezza
    attraverso la mia pelle e la mia anima.
     

  • 15 luglio 2016 alle ore 9:57
    rifugio con didascalia

    sopra la tua  testa
    un cielo di marmo nudo e liscio

    non lasciarti ingannare  dal titolo
    l'arrampicata è un sacro esercizio di verità

    sotto i tuoi piedi
    la terra è calma e umida

    non lasciarti intimorire dalla didascalia dello spavento
    poichè le nostre antiche radici
    sono la stoffa calda dei nostri sogni

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/07/rifugio-con-didascalia.html

  • 14 luglio 2016 alle ore 23:52

    Ognuno ha il diritto di essere chi sceglie di essere. I miei spazi, la mia libertà personale, le cose che mi appartengono non devono essere violate, limitate o calpestate. Io credo nella libertà che ogni essere umano ha di avvalersi del diritto di essere se stesso. Se ciò che sono, ciò che faccio non tocca e non danneggia altre persone io sono nel giusto! Quando ciò che sei, che fai danneggia, infastidisce, distrugge, reca danno a me, alla mia persona e alla mia vita tu non sei nel giusto ed è un mio diritto "Insegnarti" alcune regole basi del rispetto che forse nessuno ancora ti ha insegnato a dovere!

  • 14 luglio 2016 alle ore 21:26
    Anche l'oblìo ha la sua memoria

    Io
    ultimo tra gli ultimi
    orlato da germogli d'affetti
    adunamenti paradisiaci
    nei quali vive la voglia
    d'allontanarmi dalla mia vergine anima
    vi lascio il respiro lento del mio mare
    nella magia che m'avvolge i pensieri
    E se Voi leggendomi
    v'accorgerete che sia andato
    oltre la più intima e confusa fantasia
    fermatevi a riflettere
    ch'io voglio rappresentarvi
    tutta la mia miseria
    e donarvi immagini
    d'amorose e fiorite ferite

    coltivate nell'ansia delle mie pene
    e nell'ondeggiar tumultuoso
    del mio passato appannato
    dagli aliti dell'abisso
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 14 luglio 2016 alle ore 20:23
    Ho poco di me

    Ho poco di me
    quest'oggi
    -ballano fra le mie fibre
    scombinati momenti del giorno-
    L'anima brama 
    armonico silenzio
    Già ascolta sommessa:
    rappacificanti onde  
    defluire.

  • 14 luglio 2016 alle ore 17:09
    Sottinteso, si sogna ancora

    Com'è strano sentire
    la verità dei nomi
    in una stanza asciutta
    vagare
    Sotto la lampada
    il profilo con accenti rossi
    dire "ti sopravvivo"
    senza nessun abbellimento
    Orde di parole
    le mie compagne scritte
    corollario d’altra poesia
    da volare più in là
    della paura dei davanzali
    del passo feroce che non lascia varco
    Sulle soglie
    ti salvo -non ti salvo
    t’amo -come non t’amo
    Ti comprendo e sempre
    dal cuore facile non in vendita
    (sicuro...) se un limo scuro
    placidamente prende le caviglie
    Ma qui ho peso incorporeo
    recido anche lo sguardo
    taglio il ponte e il dazio
    mi sollevo
    dal tuo ipotetico dolore da esibire
    in un taglio breve
    di sorriso
     

  • 14 luglio 2016 alle ore 14:35
    Guerra, la maledizione di Dio

    1915/1918
    Era rimasto solo nella trincea
    circondato dal fango gelido 
    Uno, due, tre colpi di cannone 
    fecero tremare l'altopiano 
    colpirono in pieno la trincea
    Il suo ultimo pensiero 
    fu per la mamma
    Addio, madre cara, salutate per me
    il nostro mare e il sole caldo della nostra 
    terra. 
    Non capiva perché 
    lui piccolo uomo calabrese
    stava morendo 
    sull'altopiano di Asiago...

    La guerra finisce
    le città sono in festa
    le ragazze ballano 
    con i fiori sul cappellino
    tutto è luce colori profumi
    La vita rinasce

    1939/1945

    Due capi neri vanno al potere
    danno ordini : Uccidete Ebrei 
    Zingari e gay
    vergogna del mondo causa dei 
    nostri guai... 
    e scoppia un'altra guerra.
    Lunga, feroce, disumana.
    Non muoiono solo i soldati
    muoiono donne, bambini e uomini adulti
    La morte è feroce fra torture fuoco 
    e camini che portano a Dio 
    le anime innocenti

    E la guerra finisce
    le ragazze ballano per strada 
    e mettono mazzi di fiori
    sui cannoni dei carri armati

    2000

    E' la pace ?
    No
    Non sarà mai pace
    L'odio , ormai seminato a piene mani 
    ha attecchito come una mala erba
    L'uomo uccide sempre l'uomo 
    e a soffrire sono sempre i deboli
    gli indifesi
    Le donne e i bambini .....
    Finirà mai questo orrore ?

  • 14 luglio 2016 alle ore 11:41
    L'amore che ti prende all'improvviso

    L'amore
    che ti prende 
    all'improvviso
    ti entra dentro l'ossa
    e spacca il cuore. 
    Si nutre 
    di momenti di deliri,
    si staglia dai concetti del banale.
    Si attacca alla tua pelle
    e non ti lascia,
    massaggia le tue vertebre dorsali
    e vive all'infinito nello sguardo
    di due amanti agili e vitali.
    Non muore
    nelle gocce del sudore,
    si snoda come un vortice impazzito
    nel sangue e sulla bocca,
    di due innamorati come noi.

  • 13 luglio 2016 alle ore 22:14
    Non c'è più carnalità nel mio mondo

    Ho la vita appesa a un filo
    e m'arrampico cercando di non romperlo

    tra i desideri più o meno superbi
    di questo mio vivere

    battezzato di primitive essenze

    E in quella tristezza
    lontana dai sorrisi

    subire tanta corruzione

    tanta depravazione

    e tante falsità e crudeltà d'intenti

    E chiedo al mondo
    che mi dia pietà

    e qualche bontà che intenerisca
    e sollevi questa mia vita

    che s'avvia a schiudersi

    nello spettacolo sublime
    di mille tramonti e mille aurore

    e nella miseria dei piaceri vissuti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
    .
     

  • 13 luglio 2016 alle ore 21:08

    Spesso hanno perso la strada rincorrendo i loro sogni. Hanno perso il cuore donanodolo per amori impossibili. Hanno finito le lacrime superando delusioni. Però non le hai mai viste cadere, non si sono mai mostrate distrutte e non si sono mai dichiarate sconfitte. Hanno la vita dentro, occhi che brillano e sorrisi che spiazzano. Loro non si rendono conto della bellezza che traspaiano, ma hanno la certezza del valore che hanno. Le persone vere non hanno mai un punto di fine per se stesse, loro ricominciano sempre. La parola "Fine" la regalano solo a coloro che non vogliono nel loro futuro.

  • 13 luglio 2016 alle ore 21:03
    Lucifero

    Dall'alto del monumento 
    di roccia 
    basaltica 
    sembri voler spiccare il volo
    Le ali, nere, immense aperte
    un piede sollevato 
    mentre l'altro punta sulla roccia 
    e tu 
    meraviglioso 
    sorridi.
    Senza sorridere, sei ironico e
    ti prendi gioco 
    di chi a testa in su ti ammira.
    Passo . Ti guardo e mi guardi e ridi
    La tua risata è solo una folata di vento 
    che attraversa la piazza 
    La folla che passeggia non si accorge
    di nulla . E stato solo il vento
    Ti saluto e tu capisci

  • 13 luglio 2016 alle ore 18:06

    La mia presenza è motivo di malumore in alcuni soggetti... Il loro malumore è il motivo della mia fierezza. Del resto il "Nulla" non si nota e passa inosservato... Chi vale viene notato e spesso disprezzato. Purtroppo il loro fango non spegnerà mai la luce e non renderà più splendenti loro. 

  • 12 luglio 2016 alle ore 23:03

    - IL TEMPO A TE DEDICATO - Non è stato tutto sprecato, in fondo molto mi hai tolto e molto mi hai lasciato. Hai creduto di impoverirmi, ma in verità mi hai arricchita di valori e sicurezze che ancora non sapevo di avere. Non ho potuto prendene nulla da te perché non si può prendere niente dentro un contenitore vuoto. Hai una bellissima "Facciata" ornata di colori meravigliosi che vanno a coprire un "Grigio" che prima o poi tutti sanno scorgere. No, non ho sprecato il mio tempo. Hai saputo rendermi fiera di essere la persona che sono mostrandomi quanto poco ci sia da guadagnare quando ci si nasconde dietro bugie, falsità e presunzione. Hai saputo insegnarmi che soffrire è qualcosa riservato solo a chi possiede un cuore, a chi con i sentimenti ci costruisce la sua strada e la segue anche a costo di cadere lungo il tragitto. Sai? Dietro le mie debolezze che tu chiami "Cazzate", dietro le mie lacrime che tu definisci "Stupide" c'era proprio il sentiero che mi legava a te. Era il significato di un sentimento vero che si è scontrato con qualcuno che si muove alla "Convenienza", nascondendo la sua povera realtà e facendosi lui stesso vittima dei sui errori. Tu non sei la vittima di nessuno tranne che di te stesso. Della tua vigliaccheria, della tua povertà d'animo e di quell'istinto animale che poco ti fa uomo. NO, non è stato sprecato...IL TEMPO A TE DEDICATO.

  • 12 luglio 2016 alle ore 21:29
    Il mio ghiribizzo

    Sentenze profonde

    consolanti come il mare calmo
    dopo ogni tempesta

    accendono i lumi dell'intelletto

    a ricordarmi che non ho
    un mondo popolato da Angeli

    E lotto per conservare integra
    la capacità d'opporre resistenze

    ai demoni che abitano
    dentro il mio Essere

    passando sovente
    dal patetico all'esuberante

    innalzandomi a Dio della mia anima

    nella Pietà che stringo al petto
    a favore di coloro che mi si oppongono

    sia Essa passione
    senza porte nè finestre

    a manifestare corazzate libertà
    nel ghiribizzo d'amalgamare tutti i delìri

    e sanzionare peccati non commessi

    con lacrime che irrigano i sogni
    e i ricordi del cuore
    col conforto della Verità
    .
    cesaremoceo
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    Copyright
     

  • 12 luglio 2016 alle ore 20:33

    I veri amici li trovi dentro un abbraccio nel momento del bisogno. Li trovi sul bordo di un precipizio a rischiare la vita per metterti in salvo. Li trovi nelle notti buie e nei tunnel più lunghi. Li trovi sempre pronti a mettersi in gioco per difenderti. I finti amici li trovi nei sorrisi convenienti. Li trovi in una mano che prova incerta ad afferrarti e nell'altra che ti spinge sicura e certa verso la fine. Li trovi alla luce del sole, quando l'allegria divampa e non è il momento di assumersi responsabilità.

  • 12 luglio 2016 alle ore 17:52
    Fotogrammi d'estate

    E non si muove foglia,
    se non là, nel cespuglio,
    al frinire d'una cicala sfaccendata.
    Piuttosto, formiche affaccendate,
    frenetiche risalgono e riscendono
    un muro scalcinato.
    Sonnecchia il vicolo
    sotto la coltre della canicola severa.
    Un vecchio seduto su un gradino
    a raccontarsi il tempo
    mentre lo sguardo annega
    nel lento gocciolio di una fontana.

    Agili e sinuose
    danzano le bionde spighe
    fino a sfinirlo ...il vento.
    Poco più in là, tra sterpi arroventati
    un cardo è già fiorito.
    Parlottio di bimbi e argentine risate
    si fondono allo sciabordio del mare.
    Un gelato si scioglie,
    un maniero di sabbia
    lentamente si dissolve.
    E poi... un'impalpabile salsedine
    insidia pelle e chioma
    di una fanciulla al sole.

  • 12 luglio 2016 alle ore 17:10

    Mi lecco le ferite che contano, le curo e successivamente ammiro le cicatrici che restano. Esse sono una medaglia in più al mio valore. Le cicatrici che "Pensano" di infliggermi coloro che non contano, le lascio decadere e aspetto che siano loro a doversi leccare le ferite per i loro fallimenti. 

  • 12 luglio 2016 alle ore 17:00
    Albero

    Nel vento
    sembrava ebbro
    di pace e di follia
    nel suo elevarsi all’infinito
    sul chiuso azzurro
    della coppa del cielo.

    Dal libro "Fiori di campo" 1993, rieditato 2011
     
     

  • 12 luglio 2016 alle ore 13:47

    A volte per vincere non serve essere più forti.
    Per amare non serve essere amati e per capire non sempre servono spiegazioni.
    E' l'intelligenza e il buon senso a guidare quella parte "Giusta" di mondo. 

  • 12 luglio 2016 alle ore 11:14
    Assenza

    E del tramonto,
    che dice la tua pelle?
    E' brivido, sangue o vento?
    C'è del suono intorno a me,
    e l'assenza è desiderio,
    e il desiderio è follia.
    Follia è dolce prigione,
    e te ne prego mio stupore,
    lasciami le catene,
    che se questa è poesia,
    ella porta la firma tua.
    Fammi tempo e poco spazio,
    lasciando alla tua pelle,
    il tramonto farmi pazzo.

     

  • 11 luglio 2016 alle ore 5:44
    Il Politico

    Ma lo hai visto 
    che bello guaglione!
    Ha la camminata con 
    gamba tesa e il sedere alto 
    La testa coperta di folti
    neri capelli 
    e sotto i capelli
    il nulla 
    Lo sguardo vacuo, vuoto
    di chi non sa e non capisce
    E' consapevolmente
    ignorante
    Ladro 
    Lestofante 
    Cialtrone 
    Ha fatto più danni della guerra 
    e più debiti del fallimento 
    di una banca. Parla sempre
    a vanvera, (e pensa che vanvera sia una ragazza)
    Ha un'amante cialtrona come lui 
    e insieme fanno solo affari bui.
    Il popolo lo guarda, da lontano, 
    e si domanda: di chi è questa mano
    che ci strangola? e il nome è sulla bocca
    di tutti...
    silenzio...
    enzio... zio... io...
    anzi lui lui lui lui