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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 giugno 2016 alle ore 9:51
    Muto stanco il viver mio

    Muto stanco il viver mio
    Canta una lodola tra il cannetonello stagno a quello lì vicino
    si tuffa e poi gracida una rana
    sotto i miei occhi vive la natura
    m’interrogo e domando perché
    solo sia muto stanco il viver mio
     invano in me cerco la risposta
     la lodola canta e gracida la rana
     
     
     

  • 28 giugno 2016 alle ore 22:28
    Vissuto

    Pigrizia disturbata,
    nel languido calore
    di un pomeriggio d'ozio,
    dal fondo del barile dei ricordi.
     
    Immagini sfocate,
    come miraggi,
    disegnano figure di gesso,
    instabili cariatidi
    che, pure, sostengono Memoria
    con sorrisi ambigui.
     
    Vivo è il peso del vissuto,
    l'anguilloso essere
    che si agita sul fondo
    e scuote l'anima.
     

  • 28 giugno 2016 alle ore 22:27
    Intermezzo

    Un inebriante moto
    che trasporta
    in un agitato mare
    di possibilità.
     
    È fluido l'arrivo alla meta
    o il tortuoso navigar
    di giorni e giorni attende
     
    e impotente accoglie
    la luce lunare
    e poi solare,
    che copre e svela
    l'eterno mistero della vita?
     
    Spumose onde
    come punti di domanda,
    si rinnovano
    in una corsa senza pace,
    presenze fedeli
    fino a toccar la riva.
     
     

  • 28 giugno 2016 alle ore 21:07

    Mi dovrebbero spiegare perché siamo fatti di una psicologia talmente assurda da sentire maggiormente il bisogno di coloro che ci abbandonano, ci feriscono e ci fanno stare male. Siamo veramente menti incomprensibili a volte nel non riuscire a sganciarsi da chi ci fa soffrire, ma con estrema facilità riusciamo ad allontanare chi prova a starci vicino.

  • 28 giugno 2016 alle ore 20:58
    Paradiso...Paradiso...

    Mi vesto del niente nel mio inseguir sogni sfuggenti a divenire correndo favole pezzenti senza sostanza ne' colori o allegria colme di silenzi che lacerano l'anima sfinita Riflessi del nulla bussano frementi ai sensi di colpa cercando fra essi avide dolcezze nel gorgoglio dei gesti e d'emozioni tronfie d'insulsi pensieri a saccheggiare la mente E ho imparato a diffidar della guerra e dagli occhi che guardano per terra

  • 28 giugno 2016 alle ore 20:00
    Senza pianti né rimpianti

    Fragile e indifeso mi sembro oggi reclamato e conteso e chiamato a essere il conforto di chi bussa alla mia porta E guardo indietro a ricordare ciò che non tornerà più notti ebbre di desideri dispersi in tramonti spogli d'infinito Amare la vita ancora con amore adornando i pensieri di sentimenti dorati a intenerire il cuore di sogni e speranze fermare il tempo e guardare avanti nei sorrisi senza pianti ne' rimpianti . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 giugno 2016 alle ore 18:46
    Il peccato

    Il peccato è un incomodo intruso.
    Ti osserva con discrezione
    dal buco dellaserratura
    e contepla compiaciuto
    giovani e attempate nudità;
    E' un'avvenente donna
    dal trucco sgargiante
    e viso profumato.
    Lingua di vipera
    e beffardo sorriso di meretrice.
    Anime predute emaledette
    fanno a patti col demonio:
    in palio potenza e ricchezza.
    Peccatori imberbi,peccatori seniores
    Acheserve un'anarchica liberta?

  • 27 giugno 2016 alle ore 23:10

    Non mi sono mai sentita superiore a nessuno, ma di certo questo non ha fatto di me una persona qualunque. Mai a nessuno ho permesso di farmi sentire inferiore, di dire che sono una persona che non "Vale" o che non "Conta"! Purtroppo io sono una di quelle persone che si affianca a pochi. Sono una persona intelligente che sa benissimo che non sarà amata e sostenuta da tutti e non me ne faccio un problema o una malattia... Del resto a me non piace quasi "Nessuno"!

  • 27 giugno 2016 alle ore 17:40
    Mente e cuore

    Se veramente pensassi col cuore, correrei subito da te.
    Mi lascerei trasportare solo dai sentimenti, e il resto non avrebbe importanza.
    Ti guarderei, ti abbraccerei e sarei tua.
    Ma la mia mente è più forte del mio cuore e non mi lascia andare.
    Inutile lottare, provare a convincerla.
    Lei sarà sempre la più forte ed io sarò sempre sola.

  • 27 giugno 2016 alle ore 17:39
    Io

    Sono la forza e la tristezza.
    l'acquazzone che ti bagna e il sole caldo che ti asciuga.
    Sono il fuoco che brucia in un mattino freddo, il calore e la passione, il divampare delle fiamme dentro l'anima.
    Sono la tempesta e sono il vento, sono il ghiaccio che ti circonda.
    Sono la dolcezza e l'incanto, la tenerezza che ti avvolge, il rifugio sicuro da ogni male.
    Sono un sospiro nella notte solitaria.
    Io, poliedrica amante dai mille volti.

  • 27 giugno 2016 alle ore 17:36
    Sapore di te

    Mi ritorna in mente, il sapore di te.
    Il gusto delle tue labbra, fragole e panna.
    Il ricordo del tuo profumo, inebria i miei sensi e stravolge i miei pensieri.
    Mi ritorna in mente,  la tua carezza sul mio viso, e il tuo sguardo che mi  divora.
    Sospiri, passioni, aliti uniti ed inestricabili.
    Sapore di te, sulle mie labbra.

  • 27 giugno 2016 alle ore 17:35
    Nel buio

    Nel buio e nel silenzio, i tuoi occhi mi appartengono.
    Alla luce del sole, tutto ritorna alla normalità.
    Ma per un attimo, nell'oscurità, sono completamente tua.
    E allora, passione e desiderio si mescolano e si trasformano in favola.
    Nel buio e nel silenzio, le tue labbra mi appartengono.
    Alla luce del sole, i nostri sguardi si sfuggono.
    E mentre giorno e notte si confondono, i nostri cuori si amano.

  • 27 giugno 2016 alle ore 17:23

    Ho riposto le valige nel mio armadio molte volte credendo che il mio viaggio fosse terminato. Sentirmi come qualcuno che non ha più niente da cercare o da aspettare. Oggi quelle valige non vanno più bene, gli indumenti che le riempiono sono pesanti, giusti per coprire un freddo interiore che non sento più. Sfare i vecchi bagagli e farne di nuovi... Perché adesso si va al sole. La strada che ho intrapreso non è in discesa è comunque in salita, del resto ogni strada meritevole del traguardo ambito lo è... Ma non sento più fame di affetto e nemmeno freddo, adesso sento il calore di chi veramente ha dimostrato di esserci e il sole è tornato a splendermi nel cuore. Buon viaggio a me.

  • 26 giugno 2016 alle ore 23:32

    Ci capiterà di vedere molto di più di quello che c'è se a guidarci è il cuore. Giustificheremo anche ciò che mai avremmo perdonato e lo faremo senza rendercene conto. Ci capiterà di aspettare risposte che non arriveranno nemmeno quando avremo formulato in modo chiaro la domanda. Sono freddi gli angoli dove si accasciano quelli che "Aspettano". Sono umidi i loro occhi e nebbiose le loro menti. Difficile dissolvere la nebbia, asciugare lo sguardo e tornare dove il calore del vero "Voler bene" ci aspetta ormai da troppo tempo. 

  • 26 giugno 2016 alle ore 21:35
    Burrasca in attesa

    Pare bacio quell'onda
    che scura s'avvolge
    a bianca nube estasiata
    -In attesa di burrasca
    il ciel si diletta-.

  • 26 giugno 2016 alle ore 13:57

    Potevo sminuire il mio valore e restarti accanto, ma ho sempre amato troppo l'ardore dei miei principi. Avrei potuto alimentare il mio egoismo e portarlo al pari del tuo, ma per me l'egoismo è sinonimo di assenza di comprensione e attenzione verso gli altri. Potevo far vincere l'orgoglio, ma per me è solo una delle principali cause per cui si perdono le persone. Io amo il mio essere in ogni sua forma. Mi amo quando mi metto da parte per aiutare chi "Conta" e mi amo quando metto da parte quelli per cui "Non conto" per aiutare me stessa.

  • 26 giugno 2016 alle ore 13:08

    Se mi chiedi un favore, posso anche fartelo. Ma se mi metti imposizioni o tenti di farmi fare ciò che non voglio fai un grande errore. La strada da percorrere e il modo in cui camminare lo decido io. Se scelgo un percorso non ci sono mezzi per fermarmi. Non ci riuscirai con le buone, con le cattive e nemmeno con le "Trappole". Se il fatto che non ti accontento ti rende nervoso mi dispiace. In questi casi si usa "Farsene una ragione" per tutto il resto c'è lo Psicologo.

  • 26 giugno 2016 alle ore 12:22
    Momenti Di Vita

     
     
    Quando si spegne la sera
    E si accende il silenzio
     
    E i ricordi del cuore
    Sono fiori nella notte
     
    I pensieri delle stelle
    Dialogano  con la luna
     
    Il guardiano delle luci
    Si nutre di gocce d’infinito
     
    Tiene il cielo in pugno
    E gli occhi sul mondo
     
    I frammenti di luce
    Sono spruzzi di vita
     
    Per fuggire dal tempo
    Nell’illusione dello spazio.
     
     
    Cit “ Il tempo e lo spazio sono illusioni dell’uomo. “
     

     

  • 26 giugno 2016 alle ore 8:21
    Quei poveri umili fiori di campagna

    Rosso papavero e tu azzurro fior d’Aligi
    poveri umili fiori di campagna ch’oggi
    ritrovo  solitario sul ciglio d’una  strada
    d’un paese a me caro all’animo ed al cuore
    ricordi  antichi andati  alla mente  mi portate:
    d’un amor mio di un tempo verde  giovanile
    un amor come il primo ardente  color  fuoco
    spentosi poi nel  volger breve  d’una estate
    il secondo che colto  sul cuor con cura  posi
    per come il mito narra a lenir  le ferite sue
     

  • 25 giugno 2016 alle ore 21:17

    Ciao, volevo dirti che non "Hai vinto" perché sono ancora in piedi. Volevo spiegarti quanto difficile sia stato sopportare il dolore della tua assenza, sentirmi impotente di fronte alla tua cattiveria e avere le mani legate. Volevo spiegarti che la rabbia non fa parte di me... In qualsiasi posto del mondo tu pensi di avermi "Intrappolata" sappi che io sono già oltre. Dovrei odiarti, maledirti, ma ciò che invece avrei voglia di fare è regalarti un "Abbraccio" perché tu possa sentire quell'enorme forza che grazie a te, oggi reputo la mia migliore amica!

  • 25 giugno 2016 alle ore 20:36

    Ciò che a te non piace spesso gli altri lo amano. Ciò che tu non vuoi vedere in molti lo cercano. Ciò che non ti piace sentire spesso molti amano ascoltarlo. Se sono tra le cose che non ti piacciono, che non vuoi vedere o sentire puoi tranquillamente evitarmi e ignorarmi. Se sono tra le cose che ami, che cerchi e vuoi ascoltare saprò apprezzare il dono che mi fai. Se guardando le vetrine noto un abito che non mi piace, semplicemente lo lascio la e vado in un altro negozio... Con le persone funziona più o meno allo stesso modo! Se non vi piaccio potete dedicare tempo a quelli che vi piacciono e stare con coloro a cui piacete... Sempre ammesso che qualcuno vi sia rimasto.

  • 25 giugno 2016 alle ore 20:17
    Pensarti

    Te ne sei andato.
    In silenzio come sei arrivato.
    Ho chiuso gli occhi ed eri ancora accanto a me.
    Sentivo il tuo profumo.
    Eri mio dentro il mio cuore.
    Ma te ne sei andato, senza voltarti.
    E il mondo ha smesso di girare

  • 25 giugno 2016 alle ore 20:12
    Io,poeta

    Catene d'emozioni diverse si susseguono a rivelare i focolai delle passioni che covano sotto la fragilità dell'anima fremente tintinnio di silenzi ad aprire le porte alla follia E il cuore a scivolare su perle di pigrizia e sentenziare e censurare ogni volontà di spegnimento d'ardore e andarsene oltre verso sonni tranquilli nell'ostinazione di voler essere suicida cosparso d'alienazioni e fanatismi rivestiti di paranoie . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 25 giugno 2016 alle ore 18:51
    Pater et Magister

    Camere bisunte,vetuste;
    trincee di due figli ribelli;
    Il padre li perdonò una volta;
    l'invidia e la gelosia
    spesso replicanti;
    la barba bianca del
    grande Padre
    ha smesso di crescere;
    il Magister di vita,giusta e regolata,
    si è arroccato nella camera.
    La favella è mozzata;
    la schiena incurvata;
    I  lvecchio piange due ragazzi
    dalla vita buttata.
    Il provento dei sacrifici del Pater
    ha ingrassato i porci.
    L'avido commerciante
    ha spremuto
    l'ultima goccia di speme;
    la pìetas si atrofizza
    nell'uomo dissoluto
    che uccide,ruba
    e Dio non teme.
    Il bastone del Pater
    è serrato nell'armadio.
    Non sarà usato,
    anche se la spada dei figli
    trapasserà la sua misericordia.
    Si illuminerà
    il chiarore del ravvedimento.
    beato quell'uomo
    cui il Pater
    concede perdono

  • 25 giugno 2016 alle ore 12:48
    Fobia

    Fobia dell'anima
    dove l'immagine
    diventa sfocata
    e la ragione 
    non ne distigue
    il senso.


    Composta 24 giugno 2016