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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 07 novembre 2016 alle ore 10:12
    Haiku floreale

    Fiore di Luce
    Cresciuto tra le lacrime.
    Saremo foresta

  • 06 novembre 2016 alle ore 21:39
    Le insurrezioni

    Temi melodici

    accessori necessari
    con strepitose forze

    a rappresentarsi
    tesori dell'anima

    A volte incomprese
    nella loro positiva natura

    più leggere di una piuma
    nella loro stretta poderosa

    a divenire preziosi ornamenti
    a spregiare ogni negatività

    a inventare nuove strade
    da percorrere per arrivare alla libertà

    senza soffermarsi nell'imperfezione
    d'attribuire durezze alle menti
    o cattiverie ai cuori

    Pensiamoci
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 06 novembre 2016 alle ore 21:31
    La vita e

    La vita é come l' autostrada può essere in salita in discesa e poi ci dobbiamo scegliere la strada può essere giusta o sbagliata

  • 06 novembre 2016 alle ore 20:48
    ...e rimango affascinato dalla mia fragilità

    Avvezzo a non accettare
    alcun ruolo convenzionale

    realizzo il mio vivere
    immerso nella mia creativa solitudine

    fatta di intime relazioni con me stesso

    in compagnia di lontananze amate
    divenute ormai proprietà dell'anima

    E vivo nel mio essere
    figlio padre marito e nonno felice

    nell'esplorazione della mia interiorità
    a rivalutare ogni mia dimensione
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 06 novembre 2016 alle ore 18:59

  • 06 novembre 2016 alle ore 18:59
    Magia

    Tra lucciole e lanterne
    la magia della notte scende
     nella foresta  incantata
     illuminando le fate
     

  • 06 novembre 2016 alle ore 17:06

    Ho usato mille volte le mie dita per scriverti nei tuoi momenti di sconforto. Le ho usate per comporre il tuo numero quando avevi bisogno. Le ho usate per farti una carezza quando stavi male. Le ho usate per stringere le tue per non lasciarti cadere. Oggi voglio usarne uno soltanto per darti il mio saluto... L'ultimo! Il medio dovrebbe bastare! 

  • 06 novembre 2016 alle ore 16:27

    Gli egoisti pensano sempre che ciò che "Tocca" gli altri non siano cose importanti, per loro è importante solo ciò che conviene e preme a loro stessi. Per gli ipocriti il rispetto va preteso, ma non è molto importante concederlo. Per i falsi essere persone di "Parola" è superfluo, per loro le parole vanno solo a convenienza. Io invece per queste persone non ho più tempo, per me il mio tempo vale, la mia parola vale e prima di agire penso e mi assumo piena responsabilità delle mie azioni e non invento scuse! Arrampicarsi sugli specchi prima o poi fa scivolare con il culo per terra e per me sarà un piacere salutarvi dall'alto!

  • 06 novembre 2016 alle ore 16:26
    Una via di fuga

    Se potessi trovare una via di fuga che mi porti lontano da te, la seguirei.
    Anche se fosse lunga e tortuosa, inesplorata e arzigogolata,
    la seguirei.
    Ma questa via non esiste, perché tutte le strade dei miei pensieri, mi portano a te

  • 06 novembre 2016 alle ore 16:25
    Perchè...

    E mi chiedo ancora perché.
    Perché incontrarci?
    Perché conoscerci?
    Perché amarci?
    Perché dividerci?
    Paradosso inarticolato.
    Assurdo mutamento di sorta.
    Non so cosa sia meglio: illudermi ancora, o venire a cercarti.
    M'illudo.
    Perché è la vita

  • 06 novembre 2016 alle ore 16:24
    Sono tua

    Brucio di un desiderio ardente e inappagato.
    Voluttà, passione, voglia di te.
    Ardore che accompagna i miei ricordi.
    Sospiri rubati.
    Appassionatamente sono tua

  • 06 novembre 2016 alle ore 16:23
    Respiro

    Appoggiata al tuo petto, respiro.
    Silenziosamente mi lascio andare, libera da ogni pensiero.
    Tu, accanto a me, come un'ancora, forte e sicura.
    Non vi è più alcun dubbio, se sono tra le tue braccia.

  • 06 novembre 2016 alle ore 15:37
    La Pietà (omaggio a Michelangiolo Buonarroti)

    Smuove dell'essere uomo
    il sacro sentire stasera,
    silenzioso viandante che entri.
    Si fa vertigine la trepidazione
    nel Tempio antico delle preghiere.

    Di contemplata luce
    riemerge in silenzio la vita,
    favilla nel buio
    quasi è un drappeggio,
    soave si mostra impallidita.

    Stai lì, nel riposo a sentire
    come vergine disarmante
    in celeste assorto ammirare,
    riluci nel sommo incarnato
    con dolci movenze nel marmo,
    e tenera muove in Pietà
    suscitando tempeste di cuori.

    da "L'Alba dei papaveri" - Poesie d'amore e identità - Ed.La VIta Felice

  • 06 novembre 2016 alle ore 9:43
    Sei te stesso

    Noi esseri umani cerchiamo d' imitare altre persone ma perdiamo il tesoro più al mondo noi stessi

  • 06 novembre 2016 alle ore 9:22
    Io Sono

    Non sono la storia,
    non sono la memoria.
    Sono il giorno che corre
    e l’ombra della sera
    che lenta si ferma.
    Sono il mondo qui fuori
    che ancora non esiste,
    sono tra l’anima mia
    e la nebbia di questa luna
    come la foglia che cade
    tra l’albero e il sentiero,
    come il sogno tra l’immenso
    e l’asfalto di questa terra.
    Sono quel che sono,
    la menzogna d’esistere.

    Laura Pavia, Ottobre 2016

  • 05 novembre 2016 alle ore 20:46
    Vita

    Monologhi interiori
    a scegliere le emozioni

    a colmare ogni insufficiente
    chiarezza dello spirito

    e completare il mio Io
    nel piacere di sprofondare nel mio Essere

    Cibarmi della mia solitudine

    con la volontà di emergere
    in questi pregi

    nell'alto gradimento di testimoniare

    lo sposalizio tra la mente e l'anima

    tra la ragione e il cuore

    tra il buio e la luce

    E là
    in quelle intime comunioni

    sublimare la Grazia
    senza aggiungere altro

    senza togliere nulla
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 novembre 2016 alle ore 19:30

    Quando ascolto "Bugie" ho come un fastidioso prurito addosso. Un fastidio che poi cammina frettolosamente insinuandosi dentro ogni poro della pelle. Prosegue il suo percorso dritto e certo verso le mie vene ed entra in circolo... E quando arriva al cuore lo fa pompare di un battito ben scandito che prende il nome di "Mavatteneafanculo"!

  • 05 novembre 2016 alle ore 19:02
    La parola

    E’ poesia,
    la parola che penetra l'aria stagna di bruma,
    che sfida il limite del tempo,
    che spezza la schiavitù della materia. 

  • 05 novembre 2016 alle ore 17:20
    Dipinto

    Rosicchia tutti i sensi
    il colore sulla tela
    in note di placenta
    s’intinge:
    Olimpi
    in preziose pietre incuneati
    Rubino
    ogni senso
    Agata e ametista
    ogni riflesso
    Vorticano
    penetrando e fuggendo
    - i colori dei sensi -
    Plasmano e palpano
    la vergine tela
    Orgasmo e parto eterico
    il dipinto.

  • 05 novembre 2016 alle ore 15:55
    È il paradiso

    Non so cosa darei per poterti vedere tutte le mattine, appena sveglio.
    I tuoi occhi che si aprono e incontrano i miei, le tue labbra che accennano un sorriso.
    La tua calda mano che si solleva ad accarezzarmi il viso.
    Il calore del tuo corpo vicino al mio.
    E la dolce sensazione di trovarmi in paradiso

  • 05 novembre 2016 alle ore 11:35
    Io e te

    Soli a vagar nel pozzo profondo;
    la miseria di una vita sciupata;
    irresponsabile condotta
    di esistenza annullata;
    esseri inutili
    giocano con illusioni futili.
    io e te:
    a cercar la notte
    che avvolge le nostre colpe.
    Io e te:
    stiamo per esaurire
    tutte le più edificanti risorse.
    E la nostra giovinezza,
    sfiorita nel giardino delle idee,
    lamenta in silenzio
    errori consapevoli,
    cercando conforto
    in un soliloquio con la morte

  • 05 novembre 2016 alle ore 10:37
    pioggia

    Il cielo piange d'amore 
    per la sua terra
    e ogni goccia d'acqua
    diventa poesia.

  • 05 novembre 2016 alle ore 8:05
    Scrivere a Cefalù

    Nel nostro legame inscindibile a esprimerci l'un l'altra manifestazioni di particolarità di pensiero e d'espressione di vita,Cefalù diventa la mia "stanza dell'anima" ;il luogo dove le immagini emozionali superano la realtà, dove la mente,nella sua condizione in balia del vivere quotidiano,conversa con se stessa e con la stessa anima;il luogo dove mi rifugio per attingere alla mia creatività per forgiare il mio mondo attraverso le mie parole sposate alle sue immagini che infondono profondità d'animo e una ricchezza interiore capace di esternare tutta la sensibilità nell'affrontare i comuni temi del vivere quotidiano E scrivere diviene,così, una vocazione che va alla ricerca del proprio destino.

  • Ho già percorso la strada
    che porta dal verme all'uomo

    inciampando spesso
    in atti di sopraffazione

    balzelli da pagare
    a occhi chiusi e orecchie sorde

    nell'interpretazione della realtà

    Uomini "allegri" a raccontare
    nelle loro facezie brividi e sussulti

    e suonare al mondo
    ognuno il proprio motivetto

    di idee che dovrebbero imporsi

    grazie alla sola forza
    della loro coerenza logica

    E giù antiche alleanze a ingrangersi

    altre a ricomporsi
    nelle menti di uomini

    che sanno d'essere soli

    nell'immensità dell'universo
    da cui sono emersi per caso

    E non capiscono
    che il loro destino è già scritto

    e che sta a noi decidere
    se scegliere la luce o le tenebre

    E Io a soffrire l'elevatezza dei miei principi

    per non essere uno che se le beve tutte
    .
    cesaremoceo
     

  • 04 novembre 2016 alle ore 20:33
    Paese mio

    E la sera

    quando il tramonto
    assume il color vermiglio
    degli amori vissuti

    il tuo spirito sensuale e seducente
    riempie ogni notte di luna

    E i sorrisi di giovani e vecchi

    emanano essenze
    di polverose giornate
    di consumato lavoro

    a far divenire i gesti

    zattere d'una pace

    deliziosamente sincera
    e teneramente romantica

    fervida testimone
    di quei cuori

    messi a nudo
    nell'oblio doloroso e folle
    d'ogni incertezza
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright