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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 luglio alle ore 21:02
    Io, mi vedo l'anima

    "...sapete,ho un difetto,possiamo litigare quanto vogliamo,ma non scordero' mai di amarvi..."(Piera Pistilli)

    Sento...tra i brividi

    presenze di passato che m'invoglian
    a rinchiudermi folle tra le parole

    e in esse sentirmi saggiamente libero
    nel mio vivere

    Non faccio il poeta per mestiere

    vedo sola la mia anima
    e la sua vocazione venirmi incontro

    a cercarmi e trovarmi

    tra gl'impulsi trasgressivi
    del mio estremismo mentale

    E mi ritrovo a sognare

    a consacrarmi nelle membra e nei pensieri

    immobile nel mio far di bambino

    ad ammirare i girasoli
    e il loro inchinarsi alla vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 17 luglio alle ore 20:59
    Rendez-vous con la vita

    Rendez-vous con la vita

    Mi do appuntamento qui
    con la mia anima

    per parlare con Lei
    del nostro passato

    e riconciliarmi

    In questi momenti
    purifico il mio pensare

    che raggiunge il suo apice

    quando m'accorgo del sorriso
    disegnato sulla mia faccia

    che m'invita a dimenticare
    amarezze e afflizioni

    e accettare il travaglio
    della mia interiorita'

    trasformandolo in fausto silenzio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 20:58
    Quel che deve bastare

    Non potro' essere
    cio' che non sono
    e che d'altronde
    non potro' mai essere
    recitando la parte
    di chi si fa bastare
    sol l'affetto
    mentre cerca amore
    E amo questi pensieri
    nell'intolleranza
    all'apatia ancestrale
    dove grida del cuore
    si levano alte
    nel dare e ricevere
    cio' che deve bastare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 20:55
    Risvolti senza senso

    C'e' un male nel mondo
    fatto per dare spettacolo

    non piu' umano
    ma solo diabolico

    drammi di coscienze

    senza valore

    che vivono
    nell'appiattimento dell'anima

    colpevoli e a loro volta vittime

    che non sanno piu'
    quali radici abbiano

    E mi sento irradiato
    di luci splendenti

    a coprire il mio bisogno
    commosso e turbato

    d'amore e di vita

    e di desideri che cercano
    il tempo gia' scorso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 20:52
    Accontentarsi, ma come si fa

    Vivo i giorni

    sedotto dalla solitudine...
    nell'anima inquieta

    arido deserto
    disseminato di spinosi pianti

    tra silenzi e tarli

    che impongono il proprio diritto
    d'esser attesi

    E sono arrivato ormai
    dove s'e' fermato il tempo

    dove echi di note stonate
    fanno mancare il respiro

    e urlano dentro
    lamenti e tristezze

    dove brillano lacrime silenziose
    che scivolano asciutte

    dentro le rughe dei ricordi
    di splendenti ore di sole cocente

    E non servon piu' albe colorate

    ne' attese di caldi abbracci
    o rapimenti d'incanti

    in questo vento di nulla
    che accarezza l'anima ribelle

    e rimprovera al mondo
    Il mancar di compagnia

    senza aver il coraggio
    di dirmi in faccia ...e' solo colpa mia

    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 20:50
    Chiedo scusa al mondo

    Chiedo scusa al mondo

    Decisioni

    che riconciliano con Dio
    e con se stessi

    nel confessarsi di non sopportare
    amare infelicita'

    nel vergorgnarsi di non ascoltare
    il sentir del mondo

    e offuscare la liberazione dalla pena
    con una futile petulanza

    E dare libero sfogo alla bonta'

    desiderando ardentemente
    d'esserne alleviato

    e liberarsi dagli strazi
    nei quali conducono i tormenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio alle ore 20:04

    Amo le sere d’estate...
    Quelle dove seduta in disparte ti fermi a pensare e guardando le stelle le focalizzi come punti essenziali di te stessa. Quelle che sanno di salmastro che fa bruciare le ferite, quelle ferite ancora un po' aperte. Quelle sere dove non fai niente di eccezionale, ma dove niente sembra essere impossibile. Amo il bianco della luna perché mentre mi guarda pallida io dipingo in me i colori più belli e mentre il buio della notte mi circonda il mio dolore è sempre più lontano.
    Silvia Nelli ©

  • 17 luglio alle ore 16:48
    Per la tua bellezza

    Sì facile macerare nel piccolo dolore d’oggi
    di credersi insignificanti, senza coraggio,
    quando così non è; forse che il sole
    abbia fra i suoi raggi uno, uno solo
    che si possa dir anche soltanto sul momento
    non docile, non bello a chi fra le sbarre
    d’una prigione lo accarezza con lo sguardo?
    Egli lo ama per la libertà sì presto perduta
    per colpa, a volte perché proprio a meno
    non poteva fare di rubare un pezzo di pane,
    o al mercato una piccola mela, per saziare
    degli occhi il desio ma mai per intero

    Oh donzella, allor perché il dì ti dispera?
    Non senti forse il calore sulla pelle,
    il battito leggero dei teneri passeri
    che all’autunno non si vogliono dare?
    Ogni angolo pulsa di vita: nel giardino
    scoiattoli e più piccoli esseri scoprono,
    alba dopo alba, la bellezza immane
    che il tramonto disegna sulle pagine
    delle loro docili esistenze, e mai un lamento,
    ma invece la preghiera che il domani sia
    uguale, bello come il volto di Dio pria
    che ebbe a lottar con Lucifero e gli angeli
    infernali

    Non tener il broncio, rattrista l’amante
    che scuro si fa in volto, come preso
    d’improvviso da oscura nuvolaglia!
    Donagli domani un sorriso soddisfatto,
    raggiante di quella femminilità
    che al petto stringi, e asciuga il pianto:
    il novo dì vuol nascere per la festa

  • 17 luglio alle ore 15:41
    Che cos'è il dolore

    Che cos’è il dolore?
    Ѐ un vuoto non colmato
    nell’animo turbato
     
    Ѐ una fitta
    che inferta ha al tuo cuore
    una freccia scoccata dal fato
     
    Ѐ una parola fredda
    che scrive “Fine”
    sotto l’ultima storia
     
    Ѐ l’indifferenza
    che ti cammina al fianco
    senza mai parlarti
     
     Ѐ il tuo sguardo muto
    che non ha messaggi
    da inviarmi
     
    Ѐ una notte senza stelle
    e senza le tue carezze
    nella mia pelle
     

  • 16 luglio alle ore 17:13
    Senza filtri

    Al tramonto
    si dischiudono i desideri
    dei sognatori

  • 15 luglio alle ore 22:39
    Haiku

    Le onde del mare
    Incessante mormor­io
    Dell'infinito

  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
      indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

  • 14 luglio alle ore 21:14
    Ora

    Ora

    che i riflessi dei fuochi della giovinezza
    illuminano d'opacita' i giorni

    la mia pazienza spesso s'innalza
    sopra i vapori argentei dei pensieri

    nonostante la mia vecchiaia
    non mostri in alcun modo

    le tracce dell'usura del tempo
    e rimanga invisibile agli occhi del mondo

    intrisa mirabilmente
    da una serenita' ritrovata

    che mi dona letizia e sommo piacere

    Ora

    tengo lo sguardo fisso sui giorni
    temendo quasi che possan svanire

    e assisto impotente e con simulato piacere

    al mio indulgere agli affanni
    e agli ostinati tormenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 14 luglio alle ore 21:13
    Sole spento e...riacceso

    Correvan veloci nella mente
    nuvole lascive e senza freni

    avvolgendo nell'umido presente
    i piaceri del passato

    Spruzzi di delusioni
    bagnavan come pioggia acida

    i pensieri e le illusioni

    nude pareti ormai di tristi stanze
    cosparse di chiodi vuoti

    e li incalzan di voglia d'oblío

    Volan ora nel vento foglie ingiallite

    scolorite d'ardimentosi sospiri
    per aver ceduto a sentimenti puri

    sperduti in un soffio di vita

    di sfuggevole sguardo di fatui orizzonti
    e di notti senza stelle
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 14 luglio alle ore 21:11
    Filosofando

    Conservo integri i miei principi

    e confido di mantenerli tali
    fino alla fine dei tempi

    vivendo l'esperienza dell'ospite

    ancorato ai miei modelli sociali
    e confortato da gioie e dolori

    nel mio rubare alla vita momenti
    per fare la conoscenza approfondita di me

    e risanare cosi' le mie ferite

    nel mio pellegrinaggio interiore

    nel senso di comunanza e urgenza
    che mi lega agli uomini e alla natura
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 14 luglio alle ore 21:09
    Conseguenzialità

    "Non si tappa la bocca ad un grande poeta,troverà sempre il modo di dichiarare al mondo il suo sentire a dispetto di chi lo vorrebbe azzittire" (Lidia Gabriella Giorgianni)

    Or dunque...sono arrivato al punto
    di agire con prudenza

    di parlare solamente
    quando piscian le galline

    in questa mia vita
    relegata ormai a diletto

    che la mia passionalita'
    rende rapida e allegra

    E ricorro
    a mille inganni della mente

    all'ironia dei sentimenti

    a certe astuzie
    che odorano di muffa e di fracasso

    per realizzarmi in nuove eleganze

    e perpetuarmi
    senza rinunciare al piacere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 luglio alle ore 21:08
    Il profumo della vecchiaia

    Mi ritrovo d'un tratto

    nel tempo che non voglio piu' ...
    festeggiare ogni mia ricorrenza

    Penso con innata malinconia
    al mio comportamento

    ai drammi interiori che mi regala l'eta'

    conflitti dove stanno in guerra
    il carattere e l'intelletto

    con il cervello
    a divenire una specie di Ponzio Pilato

    a delinearsi a meta' tra la vilta' e l'egoismo

    e con l'anima e il cuore

    a cercar vie di scampo per non precipitare

    E non badate ancora al mio fare mestizio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 luglio alle ore 10:48
    Extrañe

    Così succinta una parvenza d’ali
    brilla insolente un mormorio d’estate

    l’ultimo piano
    porta a un vuoto di rondini

    si rannicchia anche l’ombra
    in magrezza di sogni

  • 12 luglio alle ore 13:09
    Io sono l'amore

    Io sono l’Amore, e vengo dal profondo dell’anima.
    Sono il tuo sogno più gioioso
    e il tuo incubo più spaventoso.

    Per me si vive e si gioisce,
    per me si soffre e si perisce.

    Di me potrai godere immensamente,
    ma per me dovrai soffrire eternamente.

    Piangi per me, piegati alle mie follie,
    adorami e odiami fino a impazzire.

    Benedicimi se il cuore ti batte a 1000,
    maledicimi se in 1000 pezzi te lo infrango.

    Fiumi di lacrime ti farò versare
    per gioia o dolore, chi lo sa? Questo è amare!

    Accettami come sono, è impossibile per me cambiare,
    e prima o poi, mi dovrai pur incontrare.

  • 11 luglio alle ore 22:33
    Amarezza di Coloso

    Poi di Francesco,  pur Coloso attracca,
    e non curante de l’occhi curiosi
    cheta li sensi suoi, tutti vogliosi,
    s’appressa al Santo, e mesto ad Ei s’attacca. 
     
    Col dire mogio, con la voce fiacca:
    I miei peccati, o Padre, assai copiosi
    ripongo ai santi tuoi piè viniziosi  * divini
    che di ginepro han più odore di bacca.
     
    Perdono invoco per mia crudeltà,
    che cupidigia mi sconvolse mente
    e al bene mi sottrasse assai vilmente.
     
    Non ti crucciar pel scarsa umanità;
    cambia modo di fare, e finalmente,
    di bene soltanto diverrai sciente.
     
    Ciò detto s’incammina verso spiazzo
    da donde parte  viuzza  per Milazzo.
     

  • 11 luglio alle ore 20:48
    Haiku

    Gabbiano in volo
    cerca spazi liberi
    Tra cielo e terra

  • 11 luglio alle ore 20:46
    Senryu

    Cielo stellato
    Immenso privilegio
    di artisti e poeti

  • 11 luglio alle ore 20:24
    Stanotte (10/07/2018 ore 22:45)

    Vivo questo presente

    che segna di sguardi crudeli
    il mio futuro nel mondo

    e mi chiude tra le tenebre
    di questa oscura notte

    privandomi

    la bocca al mangiare
    e la lingua al parlare

    E son silenti
    i fragori del giorno

    mentre le stelle con gioia

    scalfiscono di luce
    tormenti e lamenti

    rivelando al mio cuore
    tutto il loro ardore

    e lasciandomi libere
    soltanto le dita

    E il mio estro

    umile

    all'anima si piega
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 luglio alle ore 20:21
    Luci intermittenti

    Mi volto indietro
    a vedere gli anni
    che mi seguono ...
    a giorni lenti
    e provo una sensazione
    di leggero imbarazzo
    a sentire il loro fiato sul collo
    E guardo alle ore innanzi
    sognando soffici nuvole
    su cui adagiarmi
    adagiate a lor volta
    ad altre nuvole
    vuote di vita
    mentre ramoscelli teneri d'ulivo
    forti e sicuri
    m'accarezzano la mente
    a scaldare il mio riposo
    spoglio e povero
    e smarrito negli occhi accesi
    di luci intermittenti
    a brillar dentro
    le palpebre socchiuse
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 luglio alle ore 20:20
    Musiche di vita

    Sto qui seduto

    a celebrare
    i grandiosi scenari del mondo

    pensieri mitizzati

    finestre moderne
    da cui sporgermi

    e apprezzare
    sentimenti e passioni

    di capanne d'amori

    dipinte di rosso

    a misurare l'umanita'
    da come si comporta

    e dentro le quali intonare
    inni e tradizioni

    musiche giuste per la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati