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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 28 settembre 2016 alle ore 16:37
    Notturno in Bovisa

    Dove viva è
    la luce gialla
    ascolto il sospiro
    dei cementi.
    Poi, vuoto d’asfalto e
    ancora buio
    che, nero ronzio,
    accompagna i miei passi.

  • 28 settembre 2016 alle ore 9:14
    Gocce di nebbia settembrina

     
    Staman triste mi offro al giorno
    con i  tristi tanti  miei pensieri
    e par questo piangere il mio dolor
    sentendo ma  poi gocce son solo
    di nebbia leggera settembrina
    verso di lei ecco le braccia tendo
    cerco conforto alla disperazione
    al brucior mio dei sentimenti
    queste  dal palmo della man scivolan
    via ma  ancor lì fermi e  lì fissi
    nell’animo i tristi  pensier miei
    qual gocce pesanti di una nebbia
    della mente che da qui non scorron
    e sempre qui stanno a tormentare
     

  • 27 settembre 2016 alle ore 21:25
    Febbri del sabato sera

    Ore di passioni

    alternate a scene
    di muta sensualità

    a attirare impronte
    di vizi e depravazioni

    mostruosità insite
    in quelle volontà

    prodigi a risuscitare
    sopite felicità

    E compiacersi

    all'indomani

    nel ricordare quell'avventura

    a ricomporre
    itinerari dell'anima infetta

    E poi di tutto questo
    non lasciar traccia

    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    CopyrightAltro...
     

  • 27 settembre 2016 alle ore 21:23
    Confessione di un uomo senza alcuna laurea

    Nella colpevolezza d'esistere
    manifesto l'ingenuità di certe scelte

    incanaglimenti a esprimere
    volubili suggestioni

    amari ritratti
    di vedute sui privilegi

    a dispetto di ciò
    che avrebbe dovuto rendermi diverso

    E piango errori
    anche per colpe non mie

    nel rimorso di me stesso

    infelice d'essermi schierato
    dalla parte dei lupi

    nell'intento di rendere la vita
    degna d'essere vissuta

    e nell'odio di questo peccato

    cercare la consolazione d'abbracciarmi
    a indimenticabili ricordi

    e stringerli ai sospiri dell'anima

    E questo amore
    diviene la giusta punizione
    .
    cesaremoceo(introspezioni)
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 27 settembre 2016 alle ore 21:21
    Riflessioni sotto la pioggia

    Nelle malignità del mondo

    indiavolato dal contagio del desiderio
    che eccita la fantasia degli uomini

    gareggiando tra le loro vanità e presunzioni

    non ho mai dato ascolto a maldicenze

    vivendo la mia vita in mezzo
    anche a folli temerarietà

    e celandole tra gli ardimenti del cuore

    E vagheggio in queste riflessioni

    pervaso dagl'istinti del distacco
    da ogni abuso di mormorio

    che sento spandersi nell'aria

    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 27 settembre 2016 alle ore 18:59
    Chiavi

    Allineato ho le porte
    a stessa serratura
    non più dolore
    ha chiave e poi sutura
    A ogni spazio
    sarà cielo che l'attende
    E ogni luce
    sarà risposta alla paura.

     

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:48
    Intimestizie

    D’ogni colore
    sono le vesti del cielo.

    Ondeggiano
    sotto queste magie,

    spighe al vento,

    le mie tristezze.

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:41
    Sogno Africano

    Riva fangosa
    vista tramonto,
    bimbo seduto.
    Non un lamento.

    Un bimbo soldato,
    cadaveri a galla,
    ripone i suoi sogni
    in un tubo di colla.

     

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:39
    Rosso

    Rosso il ghiacciolo
    rosse di te le labbra
    rosso io.

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:37
    Gossip

    Anatomia
    scempio di sentimenti
    siliconate
    carni avvizzite
    ostentate.
    Esca sguaiata
    per sciacalli
    che nutrono
    il loro tempo
    senza papille.

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:35
    Desolato

    Scoppia il mio cuore
    di vane speranze.
    Lentamente affoga
    in un lago d'amaro sangue
    e lacrime di coccodrilli

  • 27 settembre 2016 alle ore 9:31
    Colpi di coda

    Danzano
    virtuosi settantenni.
    Da corsetto ortopedico
    il busto eretto.
    Esperte, le comari
    si fan portare,
    Vecchie galline,
    la cresta alta
    e qualche penna
    ancora da perdere.

  • 26 settembre 2016 alle ore 21:56

    Ce l'avete messa tutta per farmi mollare! Mi avete disteso tappeti di fallimenti, di bugie e di subdoli inganni. La mia testa si è abbassata solo un attimo, per rimettere ben dritti e saldi i piedi... Mi sto rialzando! E quando il mio sguardo punterà di nuovo in alto a voi lascerò solo il sapore amaro del vostro fallimento!

  • 26 settembre 2016 alle ore 20:53

    Tutti arriviamo alla fine di un percorso e parlando con noi stessi cominciamo a dirci che avremmo dovuto capirle prima tante cose, smettere di credere, di dare e andarcene per tempo. Ne ho fatti anch'io di errori così e non pochi, e anch'io alla fine ho rimproverato me stessa fino a darmi della stupida. Però poi ho capito anche una cosa: Molto spesso quando restiamo in balia dei venti, tirati in ballo a momenti alterni, costretti su un'altalena emotiva vivente, probabilmente è perché dall'altra parte non c'è chiarezza a sufficienza che ci faccia capire che è arrivato il momento di levarci dalle balle. Ricordate che i "Se" i "Ma" e gli "Aspettami" sono già un chiaro messaggio che è arrivato il momento di salutarci. Soprattutto quando tutti questi problemi questa persone li ha solo con noi, ma con il resto del mondo si diverte alla grande.

  • 26 settembre 2016 alle ore 19:21
    Nello spazio, non respiro.

    Al tremar della notte un sussurro
    mi destò dal cupo sonno antico
    coll'illusion di nuovi e tiepidi voli

    Quattro pareti formavan la mia stanza
    sì ch'io ero al centro fisso
    come Sole fa nell'universo tutto

    Mai pensai ciò che allor avvenne
    che lo spazio in seno all'esser suo
    diminuisse più volte molto
    ed io fui come colui che in sè attende

    La parvenza d'un ombra nascose
    nell'orizzonte buio la carnal sostanza
    che di me fece come Enea d'Anchise
    e il leggier volo sfiorò gli spazi col tempo

  • 26 settembre 2016 alle ore 10:00
    Obiettivi aziendali

    Sbattono contro i muri
    dell’ufficio, non volano,
    come gli storni di fine stagione,
    le parole di questa riunione,
    non volano al mio orecchio
    come, in grigio di giornata,
    l’impatto delle gocce.
    Con esse, sui vetri,
    scivolano i pensieri e
    sulle sue stesse lacrime
    scivola l’anima mia.
    Fuori piove e là passa la vita.

     

  • 26 settembre 2016 alle ore 9:56
    Una semplice preghiera

    Lasciatemi stare,
    lasciatemi ai bordi
    di questa strada polverosa,
    non costringetemi
    a seguirvi, a respirare
    la terra che alzate.

  • 26 settembre 2016 alle ore 9:52
    Umane stoltezze

    Mi disgustano l’inganno della guerra e
    l’arrogante sopruso sul più debole,

    la corsa alle carriere d’abili ruffiani,

    il non rispetto.

    Così la specie evoluta
    inganna l’attesa
    di una morte che nega e

    mi scandalizza che ciò accada qui,

    in sala d’aspetto.

  • 26 settembre 2016 alle ore 9:48
    Poesia libera

    Non sta nelle albe
    o nei tramonti
    e mai potrà
    una goccia di rugiada
    esserne prigione.

    Non sta all’orizzonte
    né oltre,
    o fra sorgive stelle
    a dar senso al cielo.

    La poesia è cucciolo di cane,

    corre fra i passi
    di chi è vivo.

  • 26 settembre 2016 alle ore 9:46
    Destino...piatto

    Patate
    come studenti,

    potati i talenti,
    subiti gli abusi,

    son belle che pronte
    per tutti gli usi.

    Fritte, lesse, al forno,
    schiacciate da mani potenti.

    Povere patate,
    poveri studenti.

  • 25 settembre 2016 alle ore 21:43
    Pioggia d'autunno

    S'ode il ticchettio del silenzio
    Sui tetti coperti con tegole in coccio
    Sui rami colmi di foglie
    Sui pensieri ancora intrisi di sole
    La sottile pioggia d'autunno
    carezza delicatamente l'anima

  • 25 settembre 2016 alle ore 17:24

    In ogni passaggio c'è qualcosa da ricordare. La mente è un pò come una scheda SD senza fine. Ogni cosa che passa ai nostri occhi rimane là, ma ciò che passa dal cuore, scombina l'anima rimane incisa in modo indelebile non solo come immagine, ma lascia anche profumi e sapori di quel momento. Quando sarai vecchio ti auguro di avere riempito quella scheda SD perché quello è il libro della tua vita che potrai sfogliare e rileggere nei momenti di malinconia.  

  • 24 settembre 2016 alle ore 22:01
    Milanese

    Non ci si accorge
    di morire
    fra le vie di Milano. 

    Sul trenino dei doveri,

    in questa città di latta,

    di vecchi.

  • 24 settembre 2016 alle ore 21:51
    Piccolino

    Ride di me
    la verità
    dalle gambe lunghe.

    Ride di me,
    bugia che sono, di me
    che non amo i tratturi ma
    l'erba alta.

  • 24 settembre 2016 alle ore 21:36
    Expo

    Dea bendata
    ben-di Dio
    Christian Dior.

    Orgoglio la patria
    gol gol gol.