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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 settembre 2016 alle ore 21:51
    Piccolino

    Ride di me
    la verità
    dalle gambe lunghe.

    Ride di me,
    bugia che sono, di me
    che non amo i tratturi ma
    l'erba alta.

  • 24 settembre 2016 alle ore 21:36
    Expo

    Dea bendata
    ben-di Dio
    Christian Dior.

    Orgoglio la patria
    gol gol gol.

  • 24 settembre 2016 alle ore 21:20
    L'uscita di Leo

    Balla l'indecenza
    in piazza, stasera.

    Una falsa partenza,
    una vita nulla.

    Eppure, balla.

  • 24 settembre 2016 alle ore 21:12
    Prima ch'io dorma

    Forte è il panico
    alla sera di ogni sera,

    nell'immobilità
    delle mie scarpe vuote,

    nella mia assenza.

  • 24 settembre 2016 alle ore 20:08
    Un foglio giallo stropicciato

     
    Un foglio giallo consunto dal tempo
    stropicciato poche le righe scritte
    incerta la grafia come se mano stanca
    dolente avesse dato allora loro vita
    sull’uscio di casa mi sono ritrovato:
    queste le scritte frasi e alla lettura
    di lor mi son forte e  tanto emozionato:
    “Dove tu sia ti porti il vento queste
     mie parole, perché forse ti chiedi
     chi sei io non ricordo, sì un tempo
    fu lontano della giovinezza nostra
    a ricordare prova, non gioie d’amore
    mi donasti d’amor nessun frammento
    che sempre pure un sorriso mi negasti
    e in frammenti il cuor mi fu ridotto”
    Amico lontano sconosciuto non so
    quanto ti possa questo consolare
    un tempo anch’io scrissi queste
    con mano incerta stesse tue parole
     

  • 24 settembre 2016 alle ore 17:28
    I morti non piangono

    Non piangerò se mi dirai addio.

    Farò piangere al posto mio la mia anima,

    cosicché il pianto sarà anche un po’ tuo.

    E i giorni tristi, li sotterrerò in un posto lontano dalla mia vita.

    Nel mio giardino farò crescere la speranza, la voglia di cercarti.

    Cercarti in qualsiasi angolo di un’amara solitudine.

    Non piangerò se mi dirai addio.

    Farò piangere al posto mio i miei ricordi,

    quei ricordi che hai lasciato e che mi hanno regalato certezze.

    Certezze che volevo abbracciare all’infinito.

    No, sta pur tranquilla.

    Non piangerò se mi dirai addio.

    I morti non piangono.

  • 24 settembre 2016 alle ore 10:55
    Si torna

    Si torna dal luogo più lontano
    ti calamitano le terre note
    con voce udita chiara dal cuore
    e a riportarti scatta l'elastico
    con forti mani tirato dai ricordi
    che là sbocciano come fiori
    a ritrovare cari col profumo.

    Ce l'ha insegnato Ulisse
    eroe dal lungo viaggio
    dell'isola sua non dimentico
    pur lasciandosi tentare
    tornando infine dal mare.
     

  • 23 settembre 2016 alle ore 21:28

    Non so voi, ma io in alcuni momenti mi sento ancora come un bambino abbandonato in un angolo. Uno degli angoli dove ti rifugi in silenzio dopo aver ricevuto l'ennesima brontolata. E mi sento esattamente come allora; indifeso e a volte sbagliato. E' difficile cavarsela da piccoli senza l'aiuto e il sostegno di qualcuno. E' altrettanto difficile cavarsela da soli anche da adulti quando ti imbatti in quella parte di mondo fatta solo di bugie e opportunismo.

  • 23 settembre 2016 alle ore 21:09
    Procelle del cuore

    E trovo conforto e sollievo
    in quelle pareti rivestite d'onore

    a vincere irrequietezze emotive

    e placare il mio spirito

    Distrarmi da apatici compatimenti
    dei tremiti interiori

    nella volontà di Essere

    mera chimera

    che non corrisponde
    ai miei concetti di vita

    sposata alla negatività del vivere

    dove il suo scialbo monosapore
    avvolge tutto

    nel manto di tristezza
    dei sospiri frustrati
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 23 settembre 2016 alle ore 14:20
    Poesia

    Quando un senso cerco
    nella nebbia d'un ordine
    che l'appartenere 
    vendica, il suo fiato vibra 
    d'armonie improvvise e 
    siede il tempo nella tregua 
    dell'oltre andare,
    per dar voce all'inchiostro
    de' miei respiri e 
    de' miei abissi senza sponda,
    dove spinge l'esser 
    se stessi in questo 
    vagabondo cercarsi tra 
    gli altri. E resta, 
    nella solitudine dell'ombra.

    Laura Pavia, 15/07/16

  • 23 settembre 2016 alle ore 14:19
    Respira il vento

    A un tratto é silenzio:
    muore sulle ali 
    d'un gabbiano il rantolo 
    lontano dei tuoni,
    e tace qui all'ombra
    il piego sussulto 
    dei peschi in fiore. 

    Si spengono voci,
    dissolvono luci e ombre
    nell'ultimo scampolo 
    di sole. Si fermano 
    gli scrosci singhiozzi 
    della pioggia e lento 
    respira il vento.

    Laura Pavia, maggio 2016

  • 22 settembre 2016 alle ore 21:51
    Sorgi mondo,anzi risorgi

    Vapori sanguigni
    maligni e maledetti

    ardono all'orizzonte

    gettando spruzzi di sangue
    sull'incerto futuro

    Nuvole colme di paura
    sembrano ballare la loro danza

    a nereggiare sui nostri respiri

    mentre sensi di terrore e dolori
    intrisi di sentimenti d'agonia

    si spandono nell'aria

    creando cumuli di pensieri sanguinolenti

    pronti a rigenerarsi e vibrare
    tra le ceneri del mondo sconfitto

    bruciato da bellicosi crepuscoli mai al tramonto

    nutriti e rinvigoriti
    sempre dalla stessa alba
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 settembre 2016 alle ore 21:48
    La mia sete di te

    Devo ancora a te
    inaspettate voluttà

    che lasciano nei pensieri
    vapori d'ebbrezza

    e sulle labbra
    il giusto gusto dei baci

    a accendere
    la mia sete di te

    E mi compiaccio

    ancora prima di berti

    nel considerare
    il gusto di quel piacere

    immenso nel suscitare
    sensuali sogni

    al mio languir d'amore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 settembre 2016 alle ore 21:41
    Nel buio del mattino

    Nel buio del mattino

    Passeggio
    col mio Noel

    nel buio del mattino

    nel giardino fiorito dei miei
    mille progetti realizzati

    rifacendo il bilancio della vita

    e apprezzando

    in quell'andare incontro al mio vivere

    la felicità dei miei passi
    e il sollievo della mia dignità

    E mi fa da contrasto
    l' incrocio con sguardi pregni di tristezze

    espressioni contrite

    a infiorettare pensieri

    divenuti nel tempo
    la peste di quelle menti

    intrise di voluti malintesi
    che hanno creato veleni

    capaci soltanto
    di plagiare se stesse

    emanando cosi' il loro essere
    deluse e adirate
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 settembre 2016 alle ore 21:39
    Quel che il mio inconscio non sa

    "Ciò che vediamo intorno a noi
    è solo una costruzione dell'inconscio"

    Reduce da un'infanzia
    d'acuite sensibilità

    mi obbligo spesso

    a comportarmi come
    l'immagine riflessa di me stesso

    sì da non distinguere più
    la copia dall'originale

    E mi sento clandestino
    in questi anni "ruggenti"

    ingrati e sleali
    verso il mio vissuto

    in cui

    rinchiusi in un metro quadrato

    vedo uomini

    figli sconsacrati dalla natura
    e dannati della terra

    ridotti alla nuda vita

    accanto a altri uomini

    figli prediletti della natura
    beati della terra

    ricoperti d'oro

    e disposti ancora a battere
    i fiumi e i torrenti

    della loro obesità mentale
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 settembre 2016 alle ore 13:26
    Abeti di Luna

    Come un dionisiaco ritratto di abeti di montagna...su mari di luna idrofoba....inneviamo i sentieri....

  • 22 settembre 2016 alle ore 11:29
    Un soffio

    Un soffio…
    che sfiorandomi il viso
    mi porti conforto,
    sussurrando che il tempo
    mi darà pace
     
    Un soffio…
    che rechi con sé
    le parole del cuore
    pronunciate da chi
    realmente amò
    ciò che sono,
    non ciò che sembro
     
    Un soffio…
    che di mille colori
    riempia l'anima
    e la porti a volare
     

  • 21 settembre 2016 alle ore 17:14
    Respiro Primario

    Dopo che il cuore
    sazio di mani calde
    s’adagia su nuovi futuri
    e promesse di terra e sudore
     
    allora l’intento cavalca
    nella frenesia d’un bacio
    tra il giorno e il da fare
    si posa sul buio notte
    e abbracci rotondi.
     
    Va bene affidarsi ai tuoi silenzi
    contorno dell’arte ospitata
    ove giace la tua anima
    ed i sospiri di fatica studiata.
     
    Quando rinato, questo corpo
    di maree docili e bellissime
    soave s’incanta inconscio,
    piano tra i denti rilassati
    sospira il tuo nome,
     
    m’abbandono poi nel proposito partorito
    di terra verde o di sudore
    affido l’essenza ed il tutto
    ed avvolgo ogni mio primo respiro
    del sapore di te. 

    Raffaele di Ianni

  • 21 settembre 2016 alle ore 4:37

    Potrei riempire di parole il mondo, ma la verità è che le ho terminate. Potrei riempire di gesti chi ho attorno, ma non ne ho più le forze. Le ho terminate tutte raccogliendo i pezzi di me sparsi sul pavimento... Ho fatto un solo grande errore: Avrei dovuto raccogliere anche l'arma con cui mi hanno fatto a pezzi... Avrei imparato a difendermi. 

  • 21 settembre 2016 alle ore 4:35

    Tranquillo! Che se nel momento in cui mi cerchi e non mi trovi.... Mi rimpiazzi in 5 minuti non mi suicidio. Chi sei l'ho capito da un pezzo. Chi ci perde sei tu... Io ci ho solo guadagnato... E non immagini quanto. Certe "Perdite" sono "Vittorie"!

  • 21 settembre 2016 alle ore 4:34

    A me non mi "Fotte" più nessuno per il semplice motivo che li faccio contenti lasciandoli nella convinzione di esserci riusciti. Quando in realtà me ne sbatto a 360° e con questo sono io a "Fottere" loro. Proseguo verso le mie mete, perché per "Fottere" qualcuno bisogna essere "Fottutamente Bastardi" e io sinceramente lo sono!

  • 20 settembre 2016 alle ore 21:10
    Il mio cammino

    Col sole a battermi le spalle

    cammino piano
    seguendo la mia ombra

    mentre l'anima

    attonita di fronte alla vitalità
    del respiro che nutre il mio spirito

    corre rapida incontro alla felicità

    nell'ascolto d'ogni attimo fuggente

    Metto ai piedi del mondo
    tutte le mie sofferenze

    con la volontà di sopravvivere
    al mio continuo essere fuori di testa

    nelle folate di vento catartico

    che spazza via i pensieri molesti
    esalta l'amore e la bontà

    e condanna i rancori
    ai silenzi e alla loro giusta dignità

    E mormoro tra me
    parole d'ammirazione e di passione

    nel brillio del vivo fuoco dei sogni
    immersi nella serenità del mio cammino
    .
    cesaremoceo
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  • 20 settembre 2016 alle ore 20:35
    Il campo del tenero amante

    Il campo di giallo
    di grano s’infiamma,
    ritorna il sorriso di donna
    Sabbia si appiccica al collo
    carezze salienti avvolgon le membra
    e si infiamma
    di giallo di grano la mente
    Sotto la mano
    sensuale carezza sfiora la pelle
    è un campo che di grano s’indora
    Le labbra sul campo indorato
    bagnano e irrorano
    gli ultimi chicchi assetati
    L’arsura diventa tempesta
    e distese di chicchi di grano
    dissetano i sensi
    Il campo, del tenero amante.

     

  • 20 settembre 2016 alle ore 18:25

    Siamo bellissime così come siamo. Dobbiamo essere quello che vogliamo essere e non quello che piace, perché principalmente dobbiamo piacerci. Non importa se non saremo amati da tutti perché essere per pochi ci fa solo acquistare valore . Non abbellitevi per gli altri, ma siate sempre e solo ciò che sentite di essere. Preoccupatevi di avercela una vostra personalità e non di indossarne una solo perché sapete che verrà apprezzata.

  • 19 settembre 2016 alle ore 20:58
    Giorni di stelle cadenti

    E mando giù rospi

    spingendo i pensieri
    fin dove li può condannare la vita

    nel bisogno impellente
    d'esser citato in tutti i testamenti

    sperando in parole che danno sollievo

    e non creino infelicità o rassegnazione alle emozioni

    E già mi sento amato

    e già amo riamato

    a godermi passioni e libertà

    senza temere frigidità o imbarazzi
    goffagini o insipienze

    con la speranza mai perduta

    che la vita mantenga
    le promesse fatte alla mia gioventù
    .
    cesaremoceo
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