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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 aprile alle ore 20:58
    Il mio malessere

    Discuto
    nell'insofferenza dell'anima

    dell'avvenire di questa umanità

    e parlo tanto di arte e di poesia

    con la commozione che mi sovviene
    all'ascolto del primo vagito d'un bimbo

    celebrato con entusiasmo e felicità d'intenti

    Sempre cari mi saranno
    i miei ricordi

    "i contadini vanno,portandosi appresso le accette"
    si diceva un tempo

    mentre oggi

    noi giovani andiamo
    abbracciati a brontolii di vecchiaia

    nel tramonto della nostra alba mai sorta

    intonando i nostri tristi canti
    e dormendo le nostre notti perpetue
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 aprile alle ore 20:46
    La mia Pasqua

    Son fermo sui gradini
    della mia solita scala
    sul lungomare
    lasciando che il sole accarezzi
    il mio sguardo sull'orizzonte
    nella sua voglia di dar corpo
    al nuovo giorno
    Grazie passato
    che mi vieni in soccorso
    innanzi agli occhi
    in questo giorno di Pace
    a invadere la mia anima
    e risvegliare l'amore del mio vivere
    E foto d'attimi dimenticati
    stagli immediate nella mente
    a farmi rivedere
    la mia infanzia infelice
    vissuta nella povertà più greve
    e la addolcisci
    nel ricordo di profumi e canzoni
    a regalarmi carezze e pace nel cuore
    E ringrazio anche te mare
    che mi doni il tuo canto
    e in esso io vivo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 aprile alle ore 20:44
    Affettuose sollecitudini

    Appartato nella mia nicchia
    ancora nella virilità che mi conforta

    mi lascio tra me e me

    tra i miei rimandi interiori
    carichi d'umanità innata

    dove vorrei liberarmi
    dai tormenti che mi opprimono

    la mia solitudine la mia miseria

    la disperazione dell'anima
    sempre avvolta nell'afflizione

    Amarmi

    e amare il mondo
    sperando d'esser riamato

    nelle apparenti sicurezze
    della mia volubile interiorità

    che assiste divertita
    a tutti i riti in suo onore

    E là

    mi apprezzo nell'augurio

    che volino con lo strepitìo
    delle loro immense ali

    le mie passioni

    finché la mia età non segnerà le rughe
    o mi renderà canuto e bianco

    e là più tardiva delle quieti
    non chiuderà le mie palpebre
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Ho di me
    la percezione dell'incompiuta di Schubert
    lettere dorate
    sullo spartito che vacilla
    e s'aggrappa al leggio
    strofinando l'aria
    per non dissolversi in volo.

    Com'è buia l'alba
    se l'anima perde il senso dell'orizzonte
    e si spegne nell'eco
    di un disperato indaco
    come corvo riflesso
    nel nero specchio
    di un labirinto senza occhi.

    Ci vorrebbe un cielo
    per riveder le stelle
    o quantomeno
    uno sguardo di vita.

  • 01 aprile alle ore 10:49
    Io vivo di te

    Perché tu non sai che io vivo di te.
    Di ogni tuo sospiro,
    di ogni tuo momento,
    di ogni magica illusione che mi porta a te.
    Non c'è attimo che ci separa, neppure quando siamo così distanti.
    Perché io vivo di te, del tuo respiro, del tuo dolore, del tuo amore.
    Nulla ci potrà mai allontanare, se non quell'attimo di eterna malinconia, che a volte circonda i nostri cuori.
    Io vivo di te.
    Io vivo per te.
    Perché tu sei il mio sogno irraggiungibile,
    in un mondo fatto di attese...

  • 01 aprile alle ore 10:32
    L'istante dopo il cielo

    L’immagine della croce 
    nell’ombra accesa,
    la navata
    vigila l’istante
    dopo il cielo 

    è quasi perdono
    quasi certezza 
    scenderà dalle spine 
    a cancellare la morte 

    verrà, ristoro 

    forse già viene 
    da un bisbiglio di luce

     

  • 01 aprile alle ore 2:19
    E vien la Pasca

    e vien la pasca
    e tutt'è a posto
    e ch'io rinasca
    rubizzo e tosto

  • Giorni

    con l'intenzione di viverli al meglio
    al passeggio dentro me stesso

    tra i verdi prati della mia anima

    E saltellare di felicità

    ridendo a crepapelle
    fino a cadere giù

    disteso supino
    a far l'occhiolino al Cielo

    a esaltare la stima di me stesso
    quale panacea dei miei tormenti

    languido

    a riposare in quei pensieri

    a regalarmi con queste emozioni

    l'amore

    senza contare
    quanti desideri più mi bastano

    o quante stelle
    brilleranno nel mio silenzio stanotte
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 31 marzo alle ore 20:37
    Le mie occasioni

    In questa notte
    rannicchiato
    in un angolo del mio mondo
    mi ritrovo a riflettere
    a cercare dentro di me
    tante risposte
    Ritirato
    nel mio infelice passato
    cosparso di ferite
    supplico il domani
    di liberarmi d'ogni peso
    per un futuro differente
    e andare a vivere là
    dove la Luce e le Tenebre
    stanno mano nella mano
    dove i giorni e le notti
    si fondono in un abbraccio
    Là dove il sole s'addormenta
    dentro le nuvole
    e le stelle illuminano l'albe
    La vita è un battito d'ali
    che superbe risuonano nell'aria
    e in quella musica
    cerco nuove occasioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Nel silenzio della notte

    in mezzo ai versi che m'assillano

    scappo veloce
    dalle mie tristi meditazioni

    per non farmi acchiappare
    dalla mesta malinconia

    Tutto tace
    in questo silenzio senza pace

    la notte insozza la mente
    chiamando alla guerra i pensieri

    nel mio volto segnato
    dagli occhi bruciati

    Borbottii senza nesso

    trovano parole
    tra le bave schiumose

    irrorate nelle guance arrossate

    nell'assurdità degli scontri
    che scuotono la ragione

    E esulta il destino

    felice

    nelle folli strade delle mie avventure

    consumate ai nodi sciolti del passato
    e alla giovinezza rapita

    mentre m'accorgo di chi gode
    dell'amaro furor della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 marzo alle ore 20:33
    Le mie notti,le mie albe

    Notti

    a dibattermi tra il pensare e il fare

    mentre il tempo scorre
    nelle lancette che segnan le ore

    E resto appoggiato al mio davanzale

    a guardar le stelle
    che si specchiano sull'onde tranquille

    e m'accarezzano gli occhi

    Mi tornan alla mente scorci del mio passato

    le mie illusioni

    risate amare a toccar le corde del cuore

    le delusioni e le speranze

    divenute ormai sogni di neve sciolta

    nella felicità di quest'alba

    ammaliante e dai raggi ammiccanti
    nella brezza mattutina

    che già m'illumina la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 marzo alle ore 10:55
    Sollievo

    Nidi di rondini
    si sfaldano
    sotto il lento
    gocciolio dell’inverno…

    Tu, rugiada,
    vieni a me
    come angelo di cristallo
    per consolarmi.

  • 31 marzo alle ore 10:54
    Cerchi di fuoco

    Piogge scroscianti
    aggrediscono il suolo
    come copiosi pianti
    rigano il viso
    quando ogni
    speranza di sole
    si scioglie
    nei deliri dell’anima,
    persa
    dentro cerchi di fuoco…

     
    Lavare via tutto
    è desiderio intenso.

  • 31 marzo alle ore 10:51
    Buio della mente

    Spegnersi come il fuoco
    sotto i colpi dell’acqua
    che inclemente si abbatte…

    e riaccendersi,
    per poco,
    al primo riverbero di sole.

    Triste la condizione di chi
    più non domina se stesso
    né quanto di vivo lo circonda

    Assistere imperturbati
    al lento e incontrastato
    corso delle cose
    e non coglierne
    che il più flebile segnale

    Un volto amico
    non basta

    Una parola
    non basta

    Ed è buio

  • 31 marzo alle ore 1:12
    Vita a un sasso

    Ho dato vita a un sasso
    gli ho dato acqua e luce
    la cura dov’erano pozze
    di dissolventi ceneri.
     
    Era aggrappato a radiche
    ferite da granate
    diecimila centomila un popolo di voci
    che niente ha chiesto
    se non di ritornare alla terra buona.
     
    Ho dato fiato al fiore
    parole in semi, uno ad uno.
    Che sia la pioggia,
    attese migrano
    ovunque, mai sopite.

  • 30 marzo alle ore 22:55
    Grate

    Grate
    - invisibili grate -
    trapassate d'anima
    Cubi di tempo
    a taglio
    Anima appesa
    a fil di ferro
    - scaglionata -
    fra quadrati di grate.

  • 30 marzo alle ore 12:47
    (31) Tutt'uno

    Scindere avrei voluto opera  desta
    d’infiniti miracoli cui è avvolto,
    però m’accorgo  d’essere  assai stolto
    ché  ‘n Lui è  tutt’ uno, miracoli e gesta.
     
    Dov’ Egli  posa  è fuor cosa funesta,
    e  tutto sta  di grand’ amor’  involto,
    che di  presenza  Dio mostra Suo volto
    portando pace donde c’è tempesta.
     
    Torno, perciò, a dire di miracolo,
    e, poi, a mano ch’avanzo,  altri ne illustro
    compresi quelli cui si libra in astro.
     
    La prece non conosce  l’ostacolo,
    con Dio, pertanto, è continuo il colloquio,
    e  a Suo volere Egli rende l’ossequio.
     
    Di bimbo narro appresso nato mostro,
    e come Ei lo sana, da grande Maestro.
     
     
     

  • 30 marzo alle ore 11:05
    Di pesco i fiori

    Arriva la primavera
    con il color rosaceo
    dei fiori di pesco
    sembra il morbido
    tuo volto
    adornato dai tuoi
    occhi chiari
    di nostalgia pieni
    d’un tratto il cielo
    si copre di nuvole
    cariche di pioggia
    e fulmini
    sul mare in tempesta
    questa visione
    m’apparve in sogno
    e subito scomparve
    nel dormiveglia.
     

  • 29 marzo alle ore 20:52
    Il tuo vivere

    Fosti tu
    a combinarti i vestiti
    che indossi da tempo
    umili abiti fatti di rime
    nell'intimità
    impregnata d'emozioni
    e la passione a far da palto'
    a scaldarti al calor delle parole
    E conservi ancora i tuoi brividi
    fra le tue cose preziose
    tra i sogni non dimenticati
    tra le amarezze subite
    nella tua dignità di donna
    a distrarti e rinfrescarti
    in nuovi desideri
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 20:48
    E raccontar di me

    Resto incollato
    tra i versi dei miei scritti
    a riviver e ricordar le mie emozioni
    e la gioia di quei momenti
    E comincio a scrivere
    innanzi alle immagini dei vostri visi
    e i lineamenti allegri
    che si disegnano al pensier
    di leggermi e d'impararmi
    Ancora son qui
    a contemplare i miei sogni
    con gli occhi fissi nel vuoto
    a accarezzare la mia età
    sempre carica di desiderio
    a raccontar di me
    e dei miei tormenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo alle ore 20:46
    Confesso a Dio onnipotente...

    Io non so come finirò
    né quando finiro'

    vivo nel piacere
    non di spezzare i pensieri

    ma d'incollarne le essenze

    S'accendono i sensi di colpa

    e stupiscono la trasparenza
    l'umiltà e il sacrificio

    a rendermi i sentimenti brillanti

    e ricordarmi d'essere vita

    Possa Gesù con il suo sacrificio
    confermarci la nostra libertà

    e ricordarci
    che indossare solo una scarpa

    non fa un uomo a metà

    E se anche andassimo senza scarpe
    saremmo sempre creature di Dio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 12:12

    Non c'è più niente che mi fa paura, quando ne hai sopportate, subite e superate tante sono poche le cose che ti spaventano. Non c'è più nessuno che possa impedirmi di procedere, solo la morte, ma quella quando ti sceglie non ti da possibilità di appello. Tutto cambia prospettiva quando capisci che TU sei la sola possibilità che hai e la VITA la sola strada su cui camminare. Lei ti mostrerà le possibilità, spetta a te scegliere se e come sfruttarle e chi portare con te. 

  • 28 marzo alle ore 20:41
    La mia prigione

    Rivedo i miei sogni lontani

    terre dissodate a raccontare

    quanto si può esser fieri
    della propria ricchezza

    e anche della propria povertà

    gravi difficoltà in cui ci si dibatte
    a dar comportamenti da ragazzini

    E accompagno i prossimi pensieri

    nei respiri che soffiano nella mente
    e ripetono all'infinito

    sei tu che sei voluto finire in prigione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 marzo alle ore 20:39
    Splendori di luci opache

    M'avvicino ancora in volo
    verso il 65° atterraggio

    affidando all'inerzia
    i comandi del mio vivere

    con la mente che ha disperso
    i suoi pensieri fidati

    Ozio nelle ore d'ogni dì
    sdraiato su strade difficili e accidentate

    a rafforzare l'indignazione
    d'appassionate lagnanze

    in sentimenti nevrotici
    nel lottare con i dolori dell'anima

    E m'immagino
    davanti a uno scaffale di libri

    nella felicità di leggere
    per capire il mio Essere

    ancor meglio
    di qualche mio anziano amico

    che pure oziava

    ma leggeva senza comprendersi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 28 marzo alle ore 20:38
    Una nuova via

    Le stelle della notte
    capricciose e beffarde
    irradiano la civetteria
    che nei cuori
    da il là alle emozioni
    e il desideroso risveglio
    d'inconsce esigenze
    d'esternare la primavera
    celata nell'interiorita'
    E io resto in quel mirare
    disteso sull'audacia
    del mio scrivere
    a dimostrare la mia imbecillità
    e indicare alla mia ambizione
    una nuova via
    che dimentichi le indecenze
    per arrivare in fondo alla vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati