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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 settembre alle ore 17:45
    Mi emozionano sempre

    Mi emozionano sempre
    intramontabili veramente
    quando le ascolto
    mi faccio trasportare
    più dalla musica
    che dalle parole
    può darsi, perchè
    la leggerezza è un'azione 
    lenitiva dalle lettere
    non esce niente
    da far distendere i nervi
    mentre tasti lenti
    conquistano l'anima
    accarezzandola nei punti
    giusti facendoli sparire
    facendo nascere pensieri
    meno cupi arrivando al sole
    ed alle stelle, sorridenti

  • 01 settembre alle ore 22:08
    Siate positivi!

    Non fatevi mai abbattere da nessuno.
    Resistete alle intemperie, agli ostacoli,
    a tutto ciò che possa intralciare
    il vostro cammino terreno.

    Siate forti,
    colmi di gioia e audacia.
    Vivete e non sopravvivete!

    Nonostante apparenti tribolazioni,
    momenti di dolore vero,
    attimi di sconforto momentanei
    guardate tutto sotto un'altra ottica,
    una prospettiva realmente migliore
    positiva per voi,
    per il vostro animo e cuore 
    che è in tempesta adesso.

    Sfruttate al meglio il vostro tempo;
    siate uomini e donne
    valenti, propositivi.
    Non fatevi mai circuire da gente negativa;
    allontanate tali persone 
    per il vostro bene e benessere interiore.

    Siate esseri umani risoluti;
    non fatevi scoraggiare 
    da momentanei periodi
    di desolazione o tristezza.

    Sorridete in cuor vostro
    alla vita stessa,
    anche se tutto può apparirvi buio 
    o senza alcuna via d'uscita e fuga
    da situazioni non belle.

    Siate solari anime belle,
    animi forti, cuori impavidi e leali
    pieni di buoni aneliti,
    ottimi, positivi e sani fermenti interiori
    di vero Bene e gioia
    anche per il prossimo.

    Siate voi stessi;
    siate sprone, stimolo
    anche per chi avete vicino.
    Siate positivi!

  • 01 settembre alle ore 22:03
    Vai avanti!

    Sii semplice e diretto.
    La vita è una sola.
    Va vissuta appieno
    seguendo il cuore,
    non i meandri della mente.

    Sii pulsante di entusiastico ottimismo, propositivo.
    L’anima stessa ti ispira
    nel profondo della tua interiorità.

    In ascolto con te stesso
    puoi udire ogni risposta
    ai tuoi dilemmi, alle tue scelte di vita.

    Vivi senza preoccupazioni passeggere;
    stupidi patemi deleteri per te, per chi hai vicino.
    Essere felici è l’unica cosa che conta,
    il domani è incerto per ogni essere vivente.

    Dedica tutto te stesso
    a ciò che ti fa stare bene.
    L'opinione della gente
    che non ti è amica
    o ti rema contro conta zero.

    Vivi senza più futili rispetti umani,
    sterili paure che condizionano il tuo essere
    inevitabilmente soggetto a critiche
    superficiali, malevole
    dettate dal pensare comune,
    dall’ignoranza, dall’invidia,
    da tutto ciò che è male, malvagio per te stesso.

    Discerni, agisci.
    La vita in ogni aspetto del quotidiano
    va intrapresa con coraggio da leoni
    senza alcun tipo di sciocco problema, inutile lamentela.

    Apparentemente tutto
    può sembrarci senza uscita,
    ma non esiste situazione irrisolvibile
    fintantoché siamo vivi e vegeti.

    Sii sereno nel portare avanti il tuo percorso.
    Non imporre, non pretendere,
    non dipendere da nessuno.

    Vivi serenamente, senza schemi.
    Allontana ogni pensiero negativo
    che può affliggere chi è più profondo,
    chi vive interamente e non in superficie.

    Dona la libertà a chi sceglie
    realmente di esserti vicino.
    Senza pretese, senza discussioni 
    poco edificanti.

    Vivi nella trasparente coerenza,
    nella verità, nella giustizia,
    nella chiarezza di intenti,
    parole, gesti, opere.
    Evita inutili fronzoli,
    orpelli che fungono da scudo
    nelle relazioni interpersonali.

    Sii te stesso.
    Evita le maschere della convenienza,
    dell’ipocrisia, del non detto.
    Vivi bene da persona onesta, seria
    che sa andare controcorrente.

    Sii integro, inamovibile.
    Le tentazioni di un attimo
    possono allontanarti dal tuo percorso, dalla tua strada,
    dalla tua relazione con la persona 
    che sarà la tua compagna di vita.

    Sii forte. 
    Vivi bene, con dignità.
    Vai avanti!

  • 01 settembre alle ore 21:49
    Volo di una piccola Fenice temeraria

    Volo radente al suolo, non ho più timore.
    Non amo pavoni, nè fenicotteri.
    Non amo fare l'attore ma lo scrittore,
    in maniera genuina
    tra una spontanea rima e una scossa ballerina.

    Da buona Lince del Mediterraneo
    realizzo tutto in modo simultaneo.
    Sono acuto osservatore,
    non troppo conservatore.
    Speranzoso in Cristo Salvatore.

    Sorvolo basso ma ad alta quota,
    vigilando con acume
    su tutto questo marciume.
    Non ambisco affatto allo showbiz.
    Da buon pusher di versi,
    mi accontento dei diversi.

    Amo chi si umilia.
    Detesto chi si loda o imbroda 
    del nulla apparente.

    Mi defilo dai brodini Star preincartati,
    dai mass media di massa,
    dalle industrie del degrado fatiscente
    tra gli slogan, tra la propaganda nauseabonda
    dove sguazzano i fighetti snob di ogni età.

    La mia musica stonata non attira.

    Non amo il volo, 
    preferisco vivere da solo.

    Non tollero i sorrisi ostentati
    da ipocriti perbenisti.
    Amo i sentimenti quelli veri, ricambiati,
    realmente sentiti non frammisti.

    Alcune divine dive
    di basso ceto morale mi dicevano: “vola basso!”.
    Adesso di rimando dico loro:
    “Care divine dive
    idolatre di falsi divi,
    seguaci del nulla,
    proselite di umane divinità,
    aderenti al partito di parte promiscua,
    tra le parti di chi non sta in disparte,
    vi spartite i resti poco sacri
    dell’uomo mondano.
    Non scendo a compromessi
    né mi svendo al ribasso
    del vostro tasso
    di alta stupidità,
    presuntuosa ignoranza
    ed effimera vanità".

    Detesto i ruffiani, i superbi, gli invidiosi.
    Sono scomodamente accomodato.
    Mai accomodante!

    Permalose, astiose, aride, fasulle!
    Le spigolature del non detto
    un bel giorno pugnaleranno con lama tagliente 
    le vostre marcescenti intime coscienze.

    Prediligo l’umiltà, la sincerità,
    la lealtà, l’onestà.
    Qualunque essa sia
    rimanga sempre viva l’integra,
    intrepida verità!

  • 01 settembre alle ore 12:58
    Respira il mare

    respira il mare
    lo scoglio, dentro il buio-
    puntato a est

  • 01 settembre alle ore 9:42
    Essenza

    Cammino alzando i piedi
    e il corpo grato risponde
    alla carezza di frasche ed erba.
    Sale dalla terra l'Essenza
    che la mente da sempre nutre.

    01 Settembre 2018

  • 31 agosto alle ore 20:39
    Un giorno come tanti

    Alle prime luci dell’alba
    sento il bisogno di fare colazione
    mi alzo ai piedi della palma
    e sono pronto in azione
    preparo caffè e focaccia
    col buongiorno in faccia
    ogni giorno è un viaggio diverso
    in mezzo all’universo
    volevo ringraziare tutti quanti
    in questo giorno come tanti

  • 31 agosto alle ore 13:41
    Frammento 14

    La tua anima
    mi fa innamorare,
    giorno dopo giorno.

    Irresistibilmente

  • 31 agosto alle ore 12:37
    I folletti della felicità

    Senti il tuo respiro,
    sei vivo, sei immenso,
    sei sotto un ulivo.
    L'odore d'incenso,
    l'amore di notte,
    che quando ci penso...

    Nel momento più bello
    suona il citofono,
    il rappresentante del folletto
    si presenta di petto.
    "No, grazie ragazzo,
    stavo scrivendo una poesia".

    L'amore all'alba
    è fatto di nostalgia.
    Basta carezze,
    parole dolci e sconnesse.

    Se sono felice
    è perché sento,
    prima di pensare.

    Sento il cuore gonfio,
    la voglia di amare,
    te, il cane,
    le rondini ormai lontane.

    Se sono felice
    è illogico e naturale,
    è la forza della vita,
    è la gioia che sale.

  • 30 agosto alle ore 23:42
    Periferia

    Son quelle tasche vuote che riempio con le mani e le scarpe consumate grigie come l'aria di periferia Tra capannoni vuoti e case cadenti intrigo di fili nel cielo e nel cuore Allora il freddo si fa più pungente e avvolgo anche l'anima negli spifferi della sciarpa tarmata

  • 30 agosto alle ore 19:28
    Umani e umani

    Uniti 
    germoglianti rigoglio
    linfa grezza
    linfa nobile
    umani e umani 
    inscindibili
    coste di cuore

  • 30 agosto alle ore 11:02
    Isidora Blu

    Altèra Isidora Così di Blu Benedetta....Ematica Anima Distensiva.....

  • 29 agosto alle ore 12:54
    Più di tutto l'erba alta

    La circostanza degli occhi alla luce 
    che preme da una curva,
    un’aria di domanda 
    che non dice niente. Prende la matita
    pensa e spaventa, non dice ma
    disegna un altro volto nel volto 
    apre le valve alla parte del buio
    che non sappiamo.

    ..."tra le folate d'un fumo di resina, strane figure, che sembravano fatte della sostanza stessa dei sogni..."
    M. Yourcenar

  • 28 agosto alle ore 18:48
    E non so nemmeno morire di te

    Disegno movimenti meccanici
    come punti di sospensione
    in ordine casuale
    e nutro il mio ego
    con la solitudine di un sesso dozzinale
    che non lascia spazio al vento
    e disperde l’immaginazione.
    mentre l’amore soffoca
    tra le foglie di un oleandro.
     
    E non so nemmeno
    morire di te.

  • 27 agosto alle ore 13:28
    Mia faglia dal basso

    Non è che questa mia
    faglia dal basso
    stelo nascente lamina
    di spada
    erba molle erba rude
    erba stacciata
    culmine di grano nervo del sole 
    vena dove vengono i venti
    vento brado scheggia rovente
    innumere schegge: vaso
    forte e fine, anfora
    a bocca a reggere
    il fiore a lungo getto
    a vita
    deriva~sfuocatura.
     

  • 26 agosto alle ore 22:14
    Poi, una sera

    Mi liberò dalla disarmonia
    quel tuo bussare con nocche leggere
    alla mia vita
    in una sera fatta di vento.
    Mi lasciai carezzare
    dal tuo parlare piano
    e tra le linee dei miei palmi
    tracimarono emozioni.

    Lago calmo e accogliente
    fu il tuo sguardo
    dentro i miei occhi
    colmi di silenti inverni.
    E fu lungo quelle sponde
    che ricominciai a cercare
    il mio perduto sogno
    io... che avevo scordato persino il colore del cielo

  • 26 agosto alle ore 21:24
    Senza appiglio

    Quando si spegne
    la poesia
    si precipita inesorabilmente
    in un abisso vorticoso.
    Senza alcun appiglio

    Incubo onirico!

  • 26 agosto alle ore 18:13
    Farne a meno

    Non puoi farne a meno del tuo mare, delle tue onde alte. Di una carezza di vento che porta i sogni con sé.
    Non puoi cancellare le gocce di sale delle tue mareggiate, il bacio di Giuda dopo una promessa.
    Tu e le sirene che non han gambe per sfuggire da questa trappola di vita che non riconosce esca, se non il dolce delle parole che non bastano mai, che non ti bastano più.
    Non puoi farne a meno del tuo mare, non posso, io, fare a meno di te.

  • 26 agosto alle ore 18:06

    Era senza padrone questa terra che nessuno ha partorito. Era la madre di tutti, prima che i suoi figli di polvere diventassero fango.

  • 26 agosto alle ore 15:33
    Alla mia città

    Il canto sei di antiche acque che mareggia tra i lidi e la campagna.
    Il sole che mescola i colori dei palazzi,
    la salsedine che accarezza viali e cortili.
    Sei la luna che corteggia il mare e tace al Fiume la veglia dei pescatori.
    Il graffio dell' alba che accende gli orizzonti, 
    la confidenza del tramonto che incendia i silenzi.
    Sei Procoio e il maggese che esulta, la Via Severiana dove fiorisce l' alloro.
    La Villa di Plinio che riposa fra i ruderi, la resina delle pinete.
    I delfini che si rincorrono a Tor Paterno, l' odore dei krapfen a Piazza Anco Marzio,
    le telline del Borghetto, le dorate dune.
    Sei Torre San Michele ancora ritta e fiera  senza pace e senza piu' una guerra,
    le bianche vele in porto, le verita' dell' Idroscalo, l' Isola dei Cavalli,
    Tor Boacciana a guardia del Tevere fin su a Fiumara Grande.
    Le immortali vestigia e la Rocca della Citta' Antica
    che sfidano i giorni con un ironico inchino.
    I pittori , i poeti, i gabbiani , gli innamorati che al Pontile si vanno a raccontare,
    la voce del vento che continua a chiamare.
    Sei le mie stagioni, il mio cammino.
    Le radici che palpitano e si tuffano nella tua terra, citta' mia ,
    il cielo di cui ho bisogno, quel nome che si fa sogno
    tutte le volte che la Sacra Regina e la solitaria Venere
    ti augurano la buonanotte

  • 25 agosto alle ore 18:30
    Mi fido

    Mai tal dire
    fu più bestemmia!
    Fu tenace lotta
    fra inferi e schiere celesti
    - quella volta -
    Mi fido
    Dissi fanciulla
    rinnovata nel cuore
    S’incendiarono i cieli
    Precipitarono al suolo
    Lo perforarono
    -quell’altra volta-
    Mi fido
    Disse ancora
    l’anima bambina
    Fu fiamme e fauci bramose
    Serpeggi di esseri infidi
    a smembrare le terre
    Mi fido
    Fu il flebile ultimo
    soffio di voce
    S’aprirono famelici vortici
    Sotto i miei piedi
    - quell’ultima volta -

  • Lascia che vada
    paesaggio dai fronti deformato,
    sia il letto cespuglio
    per uccelli dal canto straniero
    a me prossimo. Lascia
    che a Tarusa sigilli ogni squarcio
    e affidi al sambuco le soglie
    dove ha pace la voce.
    Che al custode consegni
    le case vuote, il freddo
    di ponti arcani,
    la mano mancata dal bene.
    Le non confessioni di libertà
    sotto vesti logore, lasciale
    armarsi di primavera
    quando anche il corpo avrà gioia
    in una piana
    di blu, per confine.

  • 24 agosto alle ore 19:41
    Per certe vie di Roma

    Come quando mentre addenti un ghiacciolo
    al limone lo sguardo ti si fissa
    s’un ammasso di polvere che addensa.
    L’occhio assorbe col palato l’irsuto
    dorso, l’attrito al morso che ripugna.
    Rovinano l’acido dolce, l’aspro
    e un attimo secco si ferma in gola
    e dura, finché vuoi che duri, sino
    allo sterzo dell’iride, che torna
    a servo ottuso sull’ammasso marcio.
    Non lo devii se non ti forzi: ansia
    contro ansia e l’amaro che rimane
    anche se ora scende – insipido – il sorso.
    Questo senti per certe vie di Roma.
     

  • 24 agosto alle ore 17:44
    Il suono del vivere

    Dalla finestra annoiata
    un raggio di luce 
    conforta il mio inquieto vivere
    riverso su enigmi slabbrati.

    Il suono del vivere 
    mi è nemico e taglia
    le mie canoniche speranze,
    luci torbide di un mio pietoso vagare.

    La porta dell'anima
    si arrende e reclama 
    agli sconosciuti e consueti tramonti,
    idillio perpetuo di 
    una fievole vita. 
     

  • 24 agosto alle ore 17:39
    Silenzio

    È un silenzio profondo
    si staglia su
    vite colme di
    rumore assordante, 
    inutili viaggi
    di sterili cuori.

    E un silenzio di
    pace attraversa
    le anime stanche 
    fiori sbiaditi di
    un tempo slegato
    vogliosi d'amore.