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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 luglio 2016 alle ore 21:12

    Ma cosa te ne importa uomo o donna che tu sia del mondo che viaggia al contrario. Delle bocche bugiarde e infami. Delle presenze che lasciano solo vuoto e solitudine. Delle parole che ti annullano e ti fanno sentire sbagliato, ma cosa te ne importa. Quando sei autentico/a non hai bisogno delle loro approvazioni, perché con queste persone non ti confonderai mai. E se per caso, sbagliando ti sei mischiato a qualcuno di loro per un breve periodo, getta via tutto ciò che ti hanno lasciato: dolore, delusione e rabbia. Mentre prosegui però ricorda: Non è smettere di usare il cuore a fare in modo che non sbaglierai ancora, ma saper tenere gli occhi aperti e prima di far aprire le ali al tuo cuore metti bene in moto l'intuito, il sesto senso e la ragione. E se per caso danno validi segni di dubbio, questa volta ascoltali! 

  • 29 luglio 2016 alle ore 15:05

    Chiedo scusa se non so essere sempre educata, raffinata e per benino, ma sapete a me certe cose fanno altamente girare le palle! Non tollero invadenza, falsità, ipocrisia e tutti coloro che vogliono per forza mettersi su un trono che non gli appartiene. Il trono va meritato! Chi distrugge la strada altrui non lo merita! Lo merita chi costruisce nuove strade per se stesso. Al traguardo giungi vincente se ci arrivi con le tue di gambe; perché se ci arrivi trascinato dal fango che hai seminato, annegherai prima del traguardo.

  • 29 luglio 2016 alle ore 14:40

    Voglio vedere milioni di albe ancora. Le voglio vedere con occhi diversi. Voglio vederle con gli occhi di oggi, gli occhi della consapevolezza. Crescere significa dare valore diverso alle cose, un'alba che nasce è un nuovo giorno che arriva... E' ancora vita, aria e tempo che ti viene concesso... Non sprecarlo più.

  • 29 luglio 2016 alle ore 8:41
    Una rosa

    Una rosa
    per ammazzare l’orco.
    Non basta certo
    a renderti la luce dentro gli occhi.
    Ma questa, e non l’orrore,
    è l’immagine che avrei voluto per te
    prima di addormentarti.

    Una rosa
    per ripulire l’erba.
    Non basta certo a cancellare tutto
    e a riportarti il sangue nelle vene.
    Ma è la carezza che avrei voluto per te
    prima di addormentarti.

    Una rosa per un dolore in meno.
    Una rosa per ridonarti il seno. 

  • 29 luglio 2016 alle ore 1:33

    La felicità non l'ho provata in amori impossibili, in baci tanto desiderati o in sogni irraggiungibili. Io la felicità l'ho trovata in quel poco che avevo di certo. In quelle piccole cose che al sorgere del sole erano ancora la. Io la vera felicità non l'ho trovata nei tuoi occhi quando mi hanno detto che mi amavi per poi ferirmi. Nelle sere a cena a lume di candela che poi si sono spente nel nulla come la serata. Io la felicità l'ho trovata negli occhi di mio figlio che hanno continuato a guardarmi con lo stesso amore. Nei pranzi più umili a casa mia o a casa di amici. Io la felicità l'ho sentita in tutte quelle cose che spesso trascuriamo. Quelle cose che oggi a pensarci bene sono quelle che ricordo con più gioia. Io la felicità l'ho assaporata ridendo con gli amici, ridendo assieme a qualcuno senza una vera ragione. L'ho trovata nelle lacrime di un: "Mi dispiace" e nella timidezza di uno "Scusami"! Io ho ascoltato la felicità nelle confessioni di un'amica o di un amico e nel loro cuore che si apriva a me donandomi fiducia. Io ho provato la felicità ogni qual volta sono stata scelta da qualcuno che poi ha dimostrato che ero la scelta giusta, quella scelta che avrebbe rifatto altre mille volte e che non avrebbe mai barattato con nulla. E' strano, ma la felicità sta proprio nelle cose che abbiamo quotidianamente di fronte e che spesso trascuriamo per cose stupide, per persone che non valgono nemmeno la metà di quel poco che di certo abbiamo.

  • 28 luglio 2016 alle ore 23:38

    Sono fatta a modo mio e forse sono fatta male. Con le miei idee e i miei principi del cazzo che oggi valgono meno di zero! Però quello che sono non lo cambierei con niente al mondo. Non voglio presenze, amori o altro che mi facciano sentire sola. Perché io sola con me stessa ci so stare, e anche se a volte mi perdo un po non mi accontento più. Io ho imparato a scegliere... PER ME!

  • 28 luglio 2016 alle ore 21:54
    Voglie

    Impeti di cupidigia m'accendono nell'immaginare il mio futuro sofferente la fuga della miglior parte di me Fuochi di giorni di miserie vissute angosce del rammarico nel dolorante travaglio interiore m'han plasmato il supplizio dello scorrere del tempo in giorni che si rincorrono nella loro inutilità lasciandosi dietro il profondo rimpianto di una vita consumata in se stessa nella fiamma inestinguibile dei desideri repressi ardori di piaceri e passioni non appagate . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 luglio 2016 alle ore 21:21
    E lascio tracce del mio passaggio

    Mi sfugge a volte la certezza del mio possesso mentre rivedo le emozioni tutte accumulate nel silenzio che m'invita a trattenere le parole con la paura di disperderle e smanie di tumulti e agitazioni si aggrovigliano nell'anima raccogliendosi in lacrime di felicità a bagnare il mio vivere e il mio ardore . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 luglio 2016 alle ore 21:18
    Il rumore dei miei passi

    Smarrito mentre la vita fugge via mi costringo a riserbi cortesi ormai quasi freddi profondi e senza lusinghe Ammaliato da un sole declinante m'appresto al tramonto avvinto alle memorie seducenti di ricordi diletti E là gli spiriti pervasi dalla consuetudine ai miei sogni poetici mi rimandano a tante prossime albe sbigottite dalle angosce di quei riesumati fantasmi . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 luglio 2016 alle ore 21:15
    Ancora il Nulla

    Vedo riflessa la mia ansia in ogni cosa che mi si muove attorno e in esse s'indebolisce l'attesa della mia natura maledetta nel suo patema morale che ricerca nel mondo il complicato diletto dei sensi la commozione dei sogni e l'abbandono ai sentimenti più puri E invece trova solo impeti di brutalità dove alberga ancora il Nulla . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 luglio 2016 alle ore 21:11
    Virtù e palpitazioni celate

    Spesso negli artifizi che sperimento e vivo metto il meglio di me espandendo a piene mani tutto il mio spirito al punto di rimanere ingannato dai miei stessi inganni insidiato dalle mie insidie e ferito da quelle stesse armi E rimango prigioniero dell'incanto dei miei voluti incantesimi nel turbamento dei sospiri compiacenti d'ignude presenze soprannaturali . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 luglio 2016 alle ore 18:15

    Non ho bisogno di un diario per scriverci ciò che per me conta. Le cose più importanti le ho scritte su di me: I sentimenti più belli li porto nel cuore. Le ferite più grandi le porto sulla pelle e i ricordi più importanti mi invadono l'anima. Io sono loro e loro sono me.

  • 28 luglio 2016 alle ore 13:04

    Anche se sbagliato, tu vivi in me. In me vive colui che un tempo credevo tu fossi. In me vive il vuoto che hai lasciato annegato nel dolore di qualcuno che probabilmente non esiste e che avevo solo idealizzato. Non serve dire addio a qualcuno materialmente se poi non gli dici addio dentro di te, se non riesci a sganciarlo dal cuore non sarà mai un vero addio. La verità è che io preferisco te nel cuore che chiunque altro al mio fianco. Non a caso ho scelto di portarti sulla pelle. 

  • 27 luglio 2016 alle ore 22:02

    Guarda che sei bellissima. Sei bellissima anche con le tue paure, le tue insicurezze e le tue fragilità. Perché nasconderle e limitarsi nell'essere completamente se stesse. Cavolo! Quella sei tu! Anche la parte più fragile e più sciocca è parte di te. Non gettarla, non negartela perché se sei speciale è anche grazie a quei lati. Devi essere guerriera durante la battaglia, ma puoi essere di vetro in un abbraccio sincero. Puoi essere di ferro durante la difesa, ma puoi crollare come sabbia di fronte a qualcuno da cui non devi difenderti. Sei bellissima così come sei Donna, non cambiare perché chi non ama anche queste tue sfumature... Non ti ama!

  • 27 luglio 2016 alle ore 21:29

    Vedo molte cose che non mi piacciono, atteggiamenti, parole, gesti e soprattutto menefreghismo ed egoismo. Ho scelto di guardare oltre a tutto ciò, ma sopratutto ho scelto di non lasciarmi cambiare da tutto questo. Voglio restare quella che sono. Voglio restare buona, anche se non troppo e soprattutto voglio ancora soffrire, perché quando arriva il dolore sai di aver messo in gioco dei sentimenti, sai di essere ancora una persona vera e capace di amare ed è questo che fa la differenza tra me e loro.

  • 27 luglio 2016 alle ore 13:34

    A pensarci bene a volte sono stata anche fin troppo educata e comprensiva. Ho lasciato correre e ignorato cose che avrebbero fatto saltare un embolo anche a un santo. Ho dato tempo a chi non aveva capito molto di me credendo che io ne avessi da vendere, quando in realtà a me nessuno me lo regala. Ho sprecato parole dove non sarebbero mai state ascoltate, credetemi i convinti non ascoltano mai. Loro hanno ragione a prescindere e sono certi che tu non sei "Nessuno"! Credetemi questa non è sfiga, ma è semplicemente la vita. Una vita ormai fatta di un mare di ipocrisia e cattiveria dove pochissime volte si cavalca l'onda della sincerità e dell'umiltà!

  • 25 luglio 2016 alle ore 23:40
    Ti vedrò tornare

    Ti vedrò tornare, anche se sei lontana 
    ti vedrò tornare ma nei miei pensieri.

    E sognandoti, bagnerò questa vita col dolore delle notti.
    Bagnerò queste lenzuola che un tempo hanno avvolto i nostri cuori e i nostri amori.

    Ti vedrò tornare, anche se sei lontana 
    ti vedrò tornare ma nei miei pensieri.

    E piangendoti, raccoglierò le mie lacrime, la mia tristezza e il tuo ricordo.
    Raccoglierò la mia vita e quella voglia d’abbracciarti.

    Ti vedrò tornare, anche se sei lontana 
    ti vedrò tornare ma nei miei pensieri.

    E vivendoti, darò un senso al mio pianto e al mio dolore.
    Darò un senso a questa vita che non può esser vissuta nel pianto e nel dolore.

    Ti vedrò tornare, anche se sei lontana 
    ti vedrò tornare ma nei miei pensieri.

    E quando tornerai, 
    se tornerai davvero, 
    ti prego, 
    bussa al mio cuore.

  • 25 luglio 2016 alle ore 13:07

    Ti prometto che avrò cura di me. Ti prometto che non mi volterò più a guardare il passato e che non vivrò più per ciò che non è stato. Ti prometto che sorriderò e starò bene, non perché è un dovere, ma perché è un mio diritto. Ti prometto che non ci saranno più parole che mi feriranno, azioni che mi fermeranno e cattiveria che mi danneggerà. Ti prometto che saprò riconoscermi ovunque senza perdermi più. Cara me, ti prometto che da oggi saprò amarmi come merito.

  • 24 luglio 2016 alle ore 21:23
    Vivo la vanità di un anziano viziato

    Improvvise esaltazioni senza padri

    trafiggono la mia anima
    ammantata di solitudine

    culmini d'emozioni

    fiammeggiano in attimi
    a volte senza sapore

    nella puerile debolezza
    del mio Essere

    artifizi del pensiero

    a acuire i dolori
    e sollecitare gli occhi alle lacrime

    nella coscienza della vita

    E vado avanti per la mia strada

    predicando a me stesso
    l'etica del silenzio

    arte di chi tace quando c'è da tacere
    e parla se c'è da parlare
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 24 luglio 2016 alle ore 21:20
    Peccatori, peccatrici e... impeccabili

    Uomini e donne, notabili e reietti
    gente che s'incontra e si volge appena
    che s'accoglie nell'indifferenza e parla d'inutilità
    senza alcuna volontà
    senza il piacere d'essere l'un per l'altro
    Facce esangui
    occhi alterati
    che si guardano in cagnesco
    opprimendosi nel perdurare dell'incoscienza
    E sotto di Essi
    la vita
    che scorre lenta e fredda
    con i sogni a incurvarsi e sfuggire all'intimità dei pensieri
    e il chiarore dell'occaso a ferire tutti.

  • 24 luglio 2016 alle ore 21:17
    Leviamo al ciel le nostre candide mani

    E non parlare

    lontani da vani pensieri

    ma guardandoci dritti negli occhi
    a sentire l'eco dei sentimenti corrisposti

    ubriachi di tenerezze

    mentre i nostri corpi
    si contraggono nel loro contatto indeciso

    Godiamo

    accettandoci in quel qualcosa
    che sfugge all'intimo del nostro Essere

    e si spande a riempire l'aria
    pingue di povertà e di ricchezza

    E poi restare con gli occhi rivolti al Cielo
    ad affrontare il suo e il nostro rossore .
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 24 luglio 2016 alle ore 20:57

    Tutti lo sanno che arriva un momento nella vita in cui dobbiamo mettere le mani avanti e fare un passo indietro. Arriva per tutti quel momento: arriva per chi è andato troppo oltre, per chi non ha capito proseguendo da solo una strada inutile, per chi ha fatto il passo più lungo della gamba e anche per chi ha camminato tanto, ma verso qualcosa che in realtà non c'era e che aveva solo idealizzato. All'apparenza per l'amaro che lascia è un momento triste, ma in realtà quello è il primo passo verso la serenità.

  • 24 luglio 2016 alle ore 19:34

    A mollare ho rinunciato da un pezzo. A cadere ci ho fatto l'abitudine e dal "Cadere" ho appreso il verbo "Rialzare"! Ora sono attenta, scaltra e poco addomesticabile. Non mordo, ma mostro il lato più duro di me e se riesci a restarmi vicino, a scalfirlo e a penetrarlo allora eccomi! Mi troverai proprio là... Dietro a quella corazza.

  • 24 luglio 2016 alle ore 15:11

    Si ha bisogno di qualcuno che capisca non solo che ascolti. Non importa che concordi ciò che conta è che comprenda. Stare insieme va oltre a due risate nei momenti migliori. A uno scambio di pelle nelle notti passionali. Stare insieme è mescolarsi anche nelle cose peggiori. Stare insieme è esserci anche quando non c'è da ridere. E' assumersi delle responsabilità, è fare delle scelte insieme non per uno o per l'altro ma per un "NOI"! 

  • 23 luglio 2016 alle ore 23:59

    Eh si, ero io quella ragazzina che restava in balia degli eventi. Quella a cui bastava una parolina in più per restare ad aspettare il niente, oppure quella che notava una parolina in meno e si affogava nelle lacrime. Si, ero io quella che non riusciva a dire in modo schietto il suo pensiero, la paura la tradiva e il terrore di sbagliare la paralizzava. Ero io anche quella che pur di non discutere diceva che la pensava come te... Perché era meglio modificare se stesse magari, soffocarsi e reprimersi pur di non perdere chi aveva di fronte. Il tempo passa veloce e tutto ciò che lo attraversa può cambiarci in modo spaventoso. Oggi mi guardo e vedo una donna opposta a quella ragazzina. Eppure sono sempre io, ma gli eventi, le delusioni mi hanno cambiata. Non so se son migliorata o peggiorata, so che non sono più la "Stupida" di un tempo. Oggi non mi bastano due parole per restare e quelle parole che non arrivano non mi feriscono più. Parlo in modo diretto e forse pure troppo, a volte dovrei tacere, ma non riesco. Ci sono cose e persone che le parole me le strappano da dentro e non mi preoccupo più delle reazioni e delle conseguenze. Perché quello è il mio pensiero giusto o sbagliato che sia. Se ti va di ascoltarlo possiamo parlarne, confrontarci e trovare un modo, altrimenti esso rimane e non cambia. Non ho più paura di vedere persone uscire dalla mia vita, anzi... Ho più paura quando le vedo entrare perché non so cosa possono lasciarmi o procurarmi. Si, sono cambiata e anche tanto, ma sapete una cosa: Vivere in simbiosi di qualcuno non fa bene, vivere per far felice gli altri non è giusto... Trovare il coraggio di accettarsi, di non aver paura di ciò che siamo e nemmeno vergogna di ciò che pensiamo è la cosa più giusta. Credetemi se riuscirete a confrontarvi per primi con voi stessi, ad affrontarvi, farvi guerra e ritrovarvi allora potrete confrontarvi con il mondo intero, a testa alta e senza paure.