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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 25 agosto 2016 alle ore 21:21

    Dall'esatto momento in cui "Scegli" qualcuno devi essere tu il primo ad essere fiero della persona scelta. Le voci, terze persone, i giudizi altrui non devono intaccare i perché della tua scelta. Nessuno deve dirti se quella persona è giusta o sbagliata... Perché per te anche se piena di difetti non può esisterne una migliore. Ogni condizionamento esterno se arriva a farti "Tentennare" e riflettere credimi... Non sei poi così sicuro della scelta fatta. Coloro che lo sono hanno sempre la giusta risposta e per 1000 argomenti negativi ne troveranno 1001 positivi per confermarla nuovamente

  • 25 agosto 2016 alle ore 21:14

    Una scelta che sia giusta o sbagliata è e resta una scelta. Dal momento in cui la fai te ne assumi la piena responsabilità sia nel bene che nel male. Puoi fare la scelta sbagliata e accettare che da quella scelta non ci sia ritorno. Puoi fare la scelta giusta ed essere felice di aver saputo valutare la situazione. Poi ci sono le scelte non volute, quelle che arrivano di "conseguenza" a degli atteggiamenti, gesti e mancanze. Ecco, quelle sono le scelte più difficili, quelle che non avresti mai voluto fare. Il lato peggiore di tali scelte è il sentirsi dire dopo: "Sei tu che hai scelto"! Li trovi la più limpida dimostrazione di chi non solo manca di intelligenza, ma non ha nemmeno appreso di essersi comportato di merda e soprattutto non ha nemmeno recepito il male che ti ha fatto. 

  • 25 agosto 2016 alle ore 17:36
    Una lacrima

    Una lacrima cade
    sopra desolate crepe
     
    e il respiro si blocca,
    soffocato dal peso della morte
    incontrata o schivata
     
    Una lacrima cade
    sulle piccole stelle
    che implacabili detriti
    hanno spento
     
    Una lacrima cade,
    ma le mani
    tese per tergerla
    sono di eserciti di pace
    che combattono alacri
    perché tutto risorga
    e la vita torni
    lenta
    a
    pulsare.
     
     
     

  • 25 agosto 2016 alle ore 13:31
    Esortazione

    Trasformate le parole in mani!

    che scavano
    che salvano
    che consolano

    Non parlate invano!

    ancora trema la terra
    ancora vive la speranza
    ancora c'è chi respira

    E basta promesse bugiarde!

    si provveda ai superstiti
    si prevenga per il domani
    si rassicuri coi fatti

     

  • 25 agosto 2016 alle ore 11:54
    Coriandolo

    Come un coriandolo, 
    volato via dalle mani di un bambino.
    Ti sei posato sul mio cuore.
    Portavi con te,
    tutti i colori.
    Le fantasie e le emozioni.
    Mi hai preso l'anima ed il sorriso.
    Insieme a te, era primavera 
    In quell'amore del momento,
    il tempo era il nostro strumento.
    Suonava musica,
    in sincronia.
    Ed era bella, quella follia.
    Ed io, la sento ancora mia,
    con tutta l'anima.
    @[email protected]

  • 25 agosto 2016 alle ore 11:49
    " Acquerello "

    Nell' acquerello della vita,
    ogni giorno si delinea, un nuovo tratto.
    Dove lo scatto non ha freno,
    e corre come un treno.
    Un dipinto che prende forma,
    tra flutti di emozioni,
    in una marea di sensazioni.
    Dove la sete di sapere,non si disseta,
    dove il comprendere l 'Amo_re,
    arricchisce il chiarore.
    Pennellate di colore,
    mescolate al chiaro scuro,
    danno effetto, danno senso,
    danno vertigine, euforia.
    Dove nella colatura,
    c'è conflitto, c'è mistura.
    E nella struttura c'è il sapere,
    e la crescita dell' essere,
    ciò che siamo e che saremo.
    Aquilablu59

  • 25 agosto 2016 alle ore 7:59
    le voci

    soltanto in silenzio si possono sentire
    quando la terra trema,
    le voci

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/#!/2016/08/le-voci.html
     

  • 24 agosto 2016 alle ore 9:02
    Ricordo d'ombra

    D’estate quando il sole
    è forte
    si cercano le ombre
    nelle spiagge infuocate;
    la sabbia inizia a scottare
    i piedi non posso poggiare
    solo in mare
    mi posso buttare;
    aspetto il tramonto
    per un leggero alito
    di vento
    nelle brevi serate agostane;
    in questo clima estivo
    trovarsi è bello
    con un amico
    per un lazzo
    o divertimento:
    purtroppo non è possibile
    il tempo fermare
    anche per un solo istante
    nulla dimenticare.
     

  • 23 agosto 2016 alle ore 20:45
    haiku

    stelle d'agosto
    sui villaggi di mare
    cosmi gemelli

  • 23 agosto 2016 alle ore 19:46
    Arpe di pietra

    Suoni celesti
    dalle anse valligiane
    acque di Ripa e di Dora
    arpe di pietra.

  • 23 agosto 2016 alle ore 13:33
    Qualcosa a pelle

    C'era in quegli occhi,
    il mio respiro.
    Il mio sentirmi Donna insieme a te.
    Il desiderio e la passione,
    non c'era ombra, ma solo colore.
    Niente chiari o scuri,
    solo intensi, vividi colori.
    Qualcosa a pelle,
    che mi faceva sentire..
    d' appartenere alle stelle.
    Amata, desiderata,
    come la rosa quando sboccia,
    sotto la rugiada.
    In quella emozione, 
    sfido ogni Donna, 
    a non sentire Amore.
    Aquilablu59

  • 23 agosto 2016 alle ore 13:31
    Non c'è recensione

     
    C'è sempre l 'attimo dell 'illusione.
    Il guardare in volto la verità,
    può far male, ma è realtà.
    Ci si può illudere nella vita,
    guai se così non fosse.
    Come la scia di fumo, 
    che lascia un odore acre,
    avverti che si è persa l'emozione.
    Che ti sei immaginata, 
    forse esaltata, ed è sfumata.
    Dipeso da me, dipeso da te, 
    dipeso dal tempo che non c'è.
    Se qualcosa è stato,
    non è commentato.
    Non c'è recensione, 
    nell ' emozione.
    Aquilablu59

     

  • 23 agosto 2016 alle ore 9:01
    Un lento triste pigolio

    Nulla m’è dato di saper quali i tuoi pensieri
    o dal giallo becco merlo nero che dal ramo
    alto del platano fronzuto oggi al ciel non
    lanci quel gioioso acuto trillo tuo ma un lento
    pigolio lento che come mesto pianto pare
     
     

  • 23 agosto 2016 alle ore 0:07

    Boia come sono stanca! Stanca di donne che si "Propongono" con stessi modi e manfrine ad ogni uomo. Stanca di uomini che si fanno cullare da ogni donna che si offre come merce da mercato. Stanca degli stereotipi e di assurde utopie. Stanca di uomini che esordiscano con: "Io sono diverso" e credono che più donne hai più uomo sei... Oppure di donne che pensano che avere personalità, intelligenza e carattere sia riempire la bacheca di stati di merda, pieni di offese, volgari termini tanto per dimostrare che donne come "Loro" non ce ne sono. (E menomale). Boia sono stanca! Stanca di guardarmi attorno e vedere sempre la solita merda, le solite cose, le solite ipocrisie... BLA BLA BLA... io in questo mondo non centro proprio un CAZZO! 

  • 22 agosto 2016 alle ore 23:24

    A volte perdiamo la strada, ma in verità quella strada non esiste. La strada siamo NOI. Nemmeno io ho una meta certa, una strada sicura e tanto meno un traguardo, ma ho me stessa. Eccola la strada che porta ad ogni altra strada possibile. Se hai cura di te, se riesci a restare in piedi, a camminare e a non perderti potrai andare ovunque. Se ti lasci cadere e distruggere, il tuo cammino si fermerà e ti accascerai in un angolo qualsiasi di chissà quale mondo... Disarmata dalla volontà di reagire e senza la certezza che qualcuno possa mai raggiungerti e aiutarti a ritrovare la strada; ossia... TE.

  • 22 agosto 2016 alle ore 23:20
    Sere di fine estate

    Sere di fine estate.
    Le tue labbra bagnate
    di vino bianco
    e di acqua salata.
    I tuoi capelli se ne vanno col vento
    e io son contento
    di pensar agli affari miei,
    ma ho una voglia di te
    che descrivere non saprei.

    Mi tuffo nel mare
    che oggi è più blu
    pensando a stasera:
    io, tu
    e un lenzuolo leggero
    che copre il nostro amore,
    che accarezza l'estate
    e accoglie l'autunno.

    Nostalgia di fine estate
    delle nostre dolci serate,
    ma siam pronti all'inverno.
    La mia stagione sei tu
    e all'estate già non ci penso più.

  • 22 agosto 2016 alle ore 18:39
    Vite parallele

    Non son solo sbiadite foto sull’album dei ricordi
    ma forti vivide figure fisse nei ricordi della mente:
    qui  nel suol degli Emirati con il suo falcon amico
    davanti all’alta  nave da crociera in sosta  fiero
     alla vista dei turisti s’offre  un figlio del deserto,
    nella verde Irlanda eriche in fiore,  non lontano
    il mare,  sul  limitar d’una casupola dal muschioso
    tetto col suo caprone di bellezza rara al gitante
    sorride ed  orgogliosa quello indicar va una vecchia,
    gelido Capo Nord nella oscura notte gelida radura,
    tundra a punteggiar sparuti muschi e licheni verdi,
    un  biondo lappone la tremolante al vento tenda
    sua dal riposo al comando ecco  pigramente s’alza
    a salutar gli ospiti curiosi  la dolce pigra  renna,
    tre bimbe scure beduine  e lì dal vento del deserto
    mosse in Tunisia tra come scivolanti dune piccole
    volpi a quelle far allegra e  dispettosa compagnia,
    tra i canali d’una ridente Delft una piazza un mercato
    una cattedrale volta al cielo qui dallo scavato secco
     viso un mendico vecchio dalla  vecchia scura blusa
    scuciti e lisi i pantaloni  una scimmietta una cassetta
    e  colorati foglietti lì ove scritta sta la  futura sorte
    nostra al suon suonante di un organin col musino
    vispo  vispi gli  occhi la zampetta a darne uno pronta:
    oh quel caro civettuol ridente borgo dei tulipan paese,
     in Giordana infin dei Re la lunga lunga assolata strada
    una  sosta ai passegger viaggianti una piazzuola larga:
    banchetti monili in mostra e di ricordo cianfrusaglie,
    un serpente sibilante dalla scura pelle screziata al collo
    di un  berbero statuario dal turbante rosso attorcigliato:
    queste tra le tante qui presenti  tra i fogli dei ricordi
    vite parlanti parallele vite in simbiosi con  amiche
     vite,  vite vissute  a render  un viver  men tanto crudele,
    la miseria e i  morsi della fame,  lì in attesa di uno scatto:
    una foto poi un sorriso per quello  spicciolo in regalo.
     

  • 22 agosto 2016 alle ore 16:30
    Batteva dolce l'onda

    Batteva dolce l’onda contro la scogliera
    la Luna e le stelle a farci compagnia
    e sopra la costa  oleandri gerani l’aria
    a profumare di quella notte d’estate
    e noi amanti  d’un futuro sognatori
    la solitudine oggi a farmi compagnia
    perduti suoni luci profumi falso amore
     
     
     

  • 22 agosto 2016 alle ore 6:59
    RINASCITA ( TANKA)

    Ruderi fieri
    di un'arte perduta
    in terra sacra.
    Nel nulla i ricordi
    di un'era che sorge.
    (composta il 21 agosto 2016)

  • 21 agosto 2016 alle ore 21:55
    Il tuo nome

    Riuscirò a scrivere sull'acqua il tuo nome, e da lì non sarà più cancellato.
    Scolpito, indelebile, forza e passione.
    Il tuo nome sull'acqua, che rispecchia le stelle, e dà luce alla mia vita.
    Così profondo e unico, da restare per sempre nel firmamento

  • 21 agosto 2016 alle ore 13:35
    Breve immagine

    L'immagine che ho fermato
    è quella del tuo sorriso
    ai bimbi che giocano.
    L'immagine che hai fermato
    è quella del mio sorriso
    mentre ti guardavo.

  • 20 agosto 2016 alle ore 20:26

    Io sono fatta così e questo è il mio carattere. Non urlo le mie ragioni, semplicemente le espongo. Non urlo più forte di fronte a chi tenta con toni e parole forti di screditarmi. Quello è uno di quei momenti in cui la mia personalità si veste di calma. Una calma che indossa un leggero sorriso che farà alterare ancora di più chi ho di fronte. Ho sbagliato anch'io un tempo... Ma poi ho capito. Ho capito che la personalità non viene indossata all'occorrenza, essa scorre nelle vene e viaggia con te sempre. Credetemi personalità e carattere sono guidate da maturità e intelligenza. E quest'ultime sanno dirti qual'è il livello sotto al quale non devi scendere mai. Personalità e carattere non sempre parlano... Anzi, a volte restando in silenzio sanno fare più rumore di chi cerca con ogni mezzo di portare la "Ragione" dalla sua parte.

  • 20 agosto 2016 alle ore 19:24

    Amatele le persone, non illudetele. Nessuno vi obbliga a restare, ma nemmeno a guadagnarvi un posto momentaneo solo per appagare il vostro ego. Regalate loro poche cose, ma sincere. Abbracci che sanno di affetto sincero e che restano nel tempo. Regalate ricordi e sensazioni che non moriranno annegate nelle lacrime. Nessuno vi obbliga ad amare qualcuno, ma se mai decideste di farlo non fatelo mai con l'intenzione di "Conquistare" l'ennesimo cuore per poi lasciarlo naufragare nel vuoto.

  • 20 agosto 2016 alle ore 14:19
    Invisibile

    Ho sognato da invisibile
    la visita agli amici
    e pure ai nemici.

    Ho visto invisibile
    amici ostili
    e amabili nemici.

    Tornato visibile
    ho deciso di non ripetere il sogno.

    Saluto amici e nemici.

    Non mi faccio illusioni.

  • 20 agosto 2016 alle ore 10:51
    NOTE (Tanka)

    Scale di note
    su spartiti di piano 
    dietro le quinte.
    Applausi dispersi 
    tra morbide poltrone.
    (composta 19 Agosto 2016)