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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 marzo 2016 alle ore 9:56

    Quanti maschi si sentano uomini per aver spogliato mille donne... E quante femmine si sentano donne per essere state svestite, desiderate e possedute in mille letti. Che tristezza... Vedere che non esistano quasi più uomini con quella voglia di spogliarti l'anima dalle paure, dalle insicurezze e farti sentire amata. Oppure donne che erano capaci di invadere la testa di un uomo di pensieri e fantasie anche senza spogliarsi. Oggi va di moda riempire scaffali di trofei e letti stra usati.

  • 30 marzo 2016 alle ore 9:11
    Grido

    Ma io ti grido con gli occhi
    quello che voglio.
    Un grido silenzioso che copre
    ogni altro rumore.
    Un urlo lancinante
    che ti sussurra alle orecchie
    un dolce suono di parole mai dette.
    Io ti griderò sempre
    tutto il mio amore, in silenzio

  • 29 marzo 2016 alle ore 23:23
    Haiku

    Si svela così
    l'arte della natura
    Senza parole

  • 29 marzo 2016 alle ore 22:27
    fossili che nessuno troverà

    come uno squalo che invidia uno scheletro
    vorresti piangere almeno una lacrima su colpe che non hai
      e su gioie che non sai

    ed essere ascoltato, non come quando si accende un motore
    ma come quando si spegne l'universo tutto intorno

    e poi rimanere lì assorto, così senza tempo
      abbracciato agli occhi di qualcuno
    fino alla fine del mondo

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/fossili-che-nessuno-trovera.html

  • 29 marzo 2016 alle ore 14:23
    Poesia fiore

    Fiori fanno rivivere
    versi nascosti in rime
    ormai desuete;
    manca un poeta
    che sappia
    far rinascere poesia;
    la Natura ha fatto nascere
    un fiore
    un altro giorno vedere;
    come il fiore
    dopo poco tempo muore
    non facciamo la poesia finire;
    rendiamo la poesia immortale
    come il ricordo di un fiore
    primaverile impresso nella nostra mente.

  • 29 marzo 2016 alle ore 13:40
    Un fuggi fuggi

    Un fuggi fuggi
    ci ritroviamo
    a dover inseguire
    Nel correre
    si perdono
    tutte le speranze
    quelle che aspettavamo
    e quelle realizzate
    in un dramma annunciato
    con nastri avvolti
    nei dolori che uccidono
    ancor prima di morire
    davvero con la morte
    finta
    ma più brutta
    di quella vera
    mentre tutto se ne va

  • 29 marzo 2016 alle ore 2:58
    Dove casca l'asino?

     Qui casca l'asino
    Dove?
    Dove cade di solito
    Dove?
    Dove hai lasciato un buco nel terreno
    Dove?
    Dove hai lasciato un buco nel terreno!
    Ma allora, dovevo cavalcare l'asino
    invece di lasciare buchi nel terreno?
    Si, senza buchi nel terreno
    non casca l'asino.

  • 28 marzo 2016 alle ore 20:11
    Sono l'inossidabile e la parvenza

    Sono
    l’inossidabile e la parvenza
    di un tempo sospeso
    dall’eco di vite interrotte
    tra il tutto e l’amen

    E lacci emostatici
    su cromature di polsi laceri
    tra borse e catene
    gli spifferi dell’eutanasia involontaria

    le bombe
    cadono
    sulle nostre incertezze inattese
    e bagagli si perdono
    come corpi muoiono
    ed il dolore azzanna
    poi langue e sparisce.

    Sono
    l’apatia indolente
    d’un male assuefatto
    che è sevizia dell’anima
    in un cielo spento
    mentre l’occhio attrappisce
    e le labbra non mordono più

    quei sogni
    che han scavato miniere
    in cerca di luce
    di petali nuovi
    e di nuovi colori
    cui dare un nome.

    Sono
    l’abbraccio svanito
    ad un Dio crocefisso
    che non sa più risorgere.
     

  • 28 marzo 2016 alle ore 12:56

    Sono nata per andare contro corrente. Non sono fatta per i "Classici" ma per i "Dannati" quelli semplici, quelli dannati ma umani. Quelli che non hanno paura delle tempeste, ma si godono la pace che ne viene dopo. Quelli che di graffi sulla pelle ne hanno e ne avranno ancora. Ognuno di essi porta un nome, qualcuno ancora non è guarito completamente, ma non hanno paura di buttarsi e farsene di nuovi. Quelli che sopportano tutto, che rischiano, ma che non staranno mai dove non trovano valori. Siamo noi, quella parte di mondo che anche se a pezzi, distrutta e in parte delusa andranno avanti sempre e nonostante tutto. 

  • 26 marzo 2016 alle ore 19:29

    Un inchino a te, che mi guardi con durezza e aria di sfida... Non lo faccio con superiorità, ma con umiltà... Tanto per insegnarti qualcosa. Sorrido a te, che mi osservi sempre incazzato/a o pieno/a di invidia... Non lo faccio con strafottenza, ma con semplicità... Per insegnarti che con il sorriso la vita è più bella. Mi volto e me ne vado a testa alta e senza paura, non per mania di grandezza, ma per la sicurezza che c'è in me... Questo per insegnarti che puoi provare a comandare il mondo, ma si può essere padroni solo di se stessi!!!

  • 26 marzo 2016 alle ore 18:36

    Pensate che le persone "Vere" facciano solo paura perché riescono a dire sempre ciò che pensano?! Io dico che le persone vere fanno paura per ben altri motivi: Il primo è che per stare vicino a loro dobbiamo esserne all'altezza e per esserlo signori miei si deve essere altrettanto veri! Quindi molti tendono ad allontanare i "Veri" perché vivere di ipocrisia, di balle e di tornaconto è più facile. Meglio qualcuno che "Dorme"... Che crede alle balle più squallide, così meno problemi, meno spiegazioni e fanno quello che gli torna più comodo. Il peggio è che si credono "Grandi" quando in realtà per vivere e sentirsi giusti hanno bisogno di affiancarsi a qualcuno di "Piccolo".

  • 26 marzo 2016 alle ore 17:08
    L'ISIS

     
     
    Bomba dopo bomba
    Aumentano le vittime
     
    Le strade sono deserte
    La gente è terrorizzata
     
    Si chiude dentro di se
    Per i troppi dispiaceri
     
    Il nemico è imprevedibile
    Con il loro credo mortale
     
    Non concedono  respiro
    Chissà se si libereranno
     
    E nelle loro cinture ordigni 
    Esploderanno petali e fiori
     
    Ognuno di noi spera
    In una pace non utopica.
     
    Cit. “ Mai più detonazioni mortali, ma esplosioni di fiori e petali variopinti. “

  • 26 marzo 2016 alle ore 14:45

    Ma chi ci ferma noi... Noi guerrieri. Noi che i muri altissimi nemmeno li vediamo perché quando dietro essi c'è l'obiettivo li scaliamo senza risparmiarci. Chi ci ferma noi, noi che sentiamo il cuore impazzire e lo mettiamo in gioco anche a costo di perdercelo. Noi che abbiamo sogni spesso infranti al suolo prima di spiccare il volo, ma ne costruiamo di nuovi e di più grandi. Noi siamo invincibili, immortali e troppo tosti. La vita ci piega di continuo, ma noi con le spalle affaticate proseguiamo ancora. Noi perennemente alla ricerca di quel punto "X" di cui spesso nemmeno conosciamo il volto.

  • 26 marzo 2016 alle ore 13:37
    Lenzuola di seta

    Chissà se inganna uno come te,
    che ha occhi chiari da mare
    e la pelle tesa come corde di chitarra.
    Chissà se mente 
    quel corpo cosparso
    di profezie sul tuo universo,
    e chissà se io ingenuamente
    posso accordarti,
    sapiente, suonare,
    fino a stordirti,
    leggere e presagire che su di te, steso,
    la morte non giunge.

  • 26 marzo 2016 alle ore 13:12
    Linfa

    rivolgi al suolo
    le tue foglie spente
     
    Sole e acqua non bastano
    a far sì che la terra ti nutra ancora
     
    e nell'angolo te ne stai
    in attesa che arrivi la tua ora.
     
    Poi una mano sfiora la tua chioma
    e la vita dentro te si ristora
     
    L'empatia è linfa…
     
    È una fiamma che lentamente si rinnova
     
     

  • 25 marzo 2016 alle ore 22:54
    Le vittorie della lussuria

    Corriamo equilibrsti
    lungo i confini della trasgressione

    a declinare gesti e parole
    in doni d'amore

    marciti nell'inquieto tramonto della vita

    tutti sofferenti di torcicollo
    nella paura di guardarsi indietro

    e affogare noi stessi
    nella melma delle malefatte...fatte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 25 marzo 2016 alle ore 21:16
    Aspetterò anch'io tre giorni

    Vivo nel limbo di questa malevola vita di un mondo in via d'estinzione destino crudele a realizzarsi in rabbia e disperazione con i pensieri a viaggiare su strde disseminate di sofferenza Io incatenato in questo vivere non vivere che non ho scelto ma subíto tra paure strazi tristezze e solitudine nelle ore trascorse lente e monotone in stanze del cuore anonime a guardare attraverso finestre senz'anima a affacciarsi in esistenze senza suoni ne' colori E ti guardo disteso e dormiente e non serve illudermi nel miraggio di una vita diversa fatta d'amore d'abbracci e lacrime sorrisi e confidenze preoccupazioni e speranze il tuo dormire mi dice che il domani non esiste a manifestarlo nelle urla del silenzio nelle domande a cui non dai risposta. cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 25 marzo 2016 alle ore 20:18

    Anche per avere la classica "Faccia da culo" serve tempo e dedizione. Alcuni si impegnano a tal punto da farne proprio una filosofia di vita. Hanno classe nel mostrarla e altrettanta nel negarla. Poi ci sono le "Facce da culo" all'occorrenza, la mia ad esempio... Che di fronte alle "Merdate" delle prime, sfodera il suo miglior sorriso e con lo sguardo ti fa capire che sei "Compatito"! Se non ti basta sappiamo anche parlare, ma quello che pensiamo credetemi è meglio non portarci mai a dirvelo!

  • 25 marzo 2016 alle ore 15:39

    Lui è un essere innocente. Io ho dato la vita a lui e io devo proteggerlo. Non potranno mai restare vicino a me persone che usano nei suoi confronti parole inadeguate, attenzioni pesanti o affetti mancati. Da quando c'è lui nella mia vita io non sono più la mia priorità perché c'è lui al primo posto. In ogni scala della vita lui vanta la prima posizione. Chiunque tenti di farlo scendere al secondo posto esce in automatico dal podio e dalla mia vita. Questo e solo questo è il vero amore di un genitore per i propri figli. 

  • 25 marzo 2016 alle ore 11:11

    Le donne non sono nate per piangersi addosso. Le vere donne sono nate combattenti. Sono guerriere della vita, affrontano i mari, le montagne e le tempeste e godono a pieno dei pochi giorni di sole. Spesso sole, sia come donne che come madri, ma sanno dare un senso alla loro vita e un valore a se stesse che può arrivare anche a far paura. Quelle che si piangono addosso, che non guardano mai avanti non sono donne, ma persone che hanno dichiarato la loro resa. Io sono guerriera... Una di quelle guerriere con il sorriso in volto, la grinta nel cuore e una forza di volontà che mi scorre nelle vene a un ritmo impensabile.

  • 25 marzo 2016 alle ore 8:24
    Grugniti di riflessi ambrati

    E siamo ali spezzate di farfalle che non hanno mai tentato il volo disperse nei venti delle tempeste a scontrarsi con la furia del destino nei tristi e bui bivii della vita E sappiamo già qual'è il nostro futuro Noi condannati a meditare sugli orli degli abissi dentro apocalittiche ansie a divenire profezie abominevoli nella crudeltà inferta dall'assurdo desiderio di non indietreggiare di fronte alla condanna all'inferno . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 24 marzo 2016 alle ore 19:46

    Non si insegna la vita a nessuno. Non si manipolano le persone. Non si guida i passi di nessuno tranne che quelli dei figli. Ognuno deve essere libero di esprimersi in base a ciò che sente, libero di muoversi dove sente di andare e padrone di gestire le sue azioni come meglio crede. Da persone mature facendo questo, si dovrebbe avere anche la consapevolezza di doversi successivamente, assumere la responsabilità di scelte e conseguenze. Ho sempre preferito non "Insegnare" niente a nessuno, ma "Scegliere" io in base al loro comportamento se continuare a camminare sulla stessa strada o intraprenderne una mia.

  • 24 marzo 2016 alle ore 19:33
    Donna

    Donna, che racchiudi in te un fuoco.
    Donna, passione e sentimento.
    Occhi pieni di paura, ma coraggio e forza.
    Donna, unica essenza.
    Gioco di emozioni, languore e dolore.
    Essenza di vita: donna!

  • 24 marzo 2016 alle ore 19:28
    Per sempre

    Oltre il tempo
    Oltre lo spazio
    Oltre il corpo...
    Potremmo amarci
    in modo stupendo
    Saremmo eterni
    Saremmo ovunque
    E danzeremmo insieme
    per sempre
     

  • 24 marzo 2016 alle ore 18:18
    Nascerà

    Foto sbiadiscono
    passando negli anni
    impolverandosi
    come ricche biografie
    distratte da profonde
    malinconie, che scoppiano
    in pianti dirompenti
    fra spighe di grano
    coltivate tra la luce
    che nascerà