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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 agosto alle ore 15:08

    - INVECE DI "PREGARE" INIZIA A "PRATICARE" -

    Non serve lamentarsi delle cattiverie che ci vengano fatte se poi siamo i primi a vivere regalando cattiveria. A niente serve accusare li altri delle proprie lacrime se poi siamo responsabili di quelle altrui. Non serve pretendere una lealtà che mai abbiamo messo in pratica. Non ci rende migliori puntare il dito su qualcosa che abbiamo messo in pratica per primi. Non ci aiuta a crescere rendere il resto del mondo responsabile dei nostri fallimenti. Non si diventa grandi con gli insulti, ma con l'umiltà. Non resto più a guardare determinati atteggiamenti, non mi fermo più di fronte a parole di troppo di chi è "poco". Non interrompo il mio cammino per chi non ha avuto la forza di intraprendere a pieno il suo! Io non prego.... Pratico! E se prego non ho bisogno di dirlo, la preghiera è qualcosa che appartiene all'anima, all'intimo... Essa è sostanza e mai apparenza. Io vivo serena e lo faccio nella piena consapevolezza che prima o poi "Ciò che si semina si raccoglie" sempre! Il tempo passa, ma certe cose non le cancella e quando è il momento le restituisce, nel BENE o nel MALE... E questo dipende solo da TE.

  • 02 agosto alle ore 10:51
    Quartier generale

    Quell'ampio dirupo sull'argine
    di cava è il quartier generale
    - intorno a ogni pietra la terra.
    Fragore: muto alzo lo scettro 
    e resto - raccolto sul palmo -
    connesso allo scranno che frana.
    Al buio lavato di luna 
    s'inerpica un tremulo corso:
    scintille sull’acqua, nel sorso 
    la pace dell'occhio di cruna.

  • 02 agosto alle ore 9:57
    A Carlo Borsani

    Gli occhi di Carlo
    hanno smesso di vedere.
    per il combattente
    sempre uguali
    giorni e sere.
    La granata devastante
    si conficca sulla fronte.
    Alto il prezzo
    per il milite
    che conquista
    il fatale ponte.
    Il cielo chiama a squarciagola
    un novello martire.
    Il tribunale esige
    una nuova vittima.
    Violento tripudio
    di urla e bestemmie.
    Obbligato a tacere
    nel nido della menzogna.
    L'eroico combattente
    è preso per la gogna.
    Sibila sinistra
    in quel piazzale
    la pallottola assassina.
    Non risparmia neppure
    il prete confessore.
    La medaglia d'oro
    degradata
    a nera masserizia;
    girovaga per giorni
    sul camion dell'immondizia.
    E l'odio
    di alcuni
    dirigenti nostrani
    non ha il vigore
    di spegnere la memoria
    della medaglia Carlo Borsani.

  • 01 agosto alle ore 21:59
    Voi... siete il mio mondo

    Annaspando tra sentimenti e delusioni
    vive il poeta

    a apprezzare più la mente che non il corpo
    nella passione che si ritrova

    così vivo io
    nel cantare la libertà innata del mio Spirito

    Un non so che di ubriacatura quotidiana di pensieri

    cosparsi di desiderio

    che avvolgono l'anima e la rivestono di vita

    e la cambiano e la rifocillano con immensi piaceri

    E rifletto...

    e mi costruisco un'alcova tutta mia

    in cui apprezzare amare e desiderare

    sempre più il mio Essere
    e la voglia di donarmi al mondo e agli uomini

    in un nutrimento d'amore e di pace

    con la solitudine
    a far quasi da segretaria all'esistenza
    .
    cesaremoceo © ®
    proprietà intellettuale riservata

  • 01 agosto alle ore 21:57
    I minuti che bastano

    Son qui con l'animo sconvolto
    ad aspettare da te per me

    i minuti che bastano
    a suggellare l'amore

    E continuo ad amare la vita
    e qualsiasi suo sentire

    mischiando i miei versi col mondo

    e assaporando le briciole amare
    che essa mi da

    senza invidiare ricchezze
    che altri posseggono

    E rimango qui umile e mite
    ad aspettare da te per me

    i minuti che bastano
    a suggellare l'amore
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:54
    Salento

    Salento

    Riscoprire in questa terra
    suggestivita' attraversate da emozioni
    che mantengono fede
    a voti di penitenze
    nel cammino a passi
    fermi d'amori e di passioni
    a proporre universi di poesia
    di giochi di gioie e di malinconie
    E godo del maestrale
    che mi scompiglia i capelli
    e rinfresca i pensieri
    e m'induce al torpore
    e all'abbandono alla pigrizia
    con astuti espedienti
    sfuggiti alle catene della ragione .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 01 agosto alle ore 21:50
    La grandezza del sapere

    Incessanti esperienze

    costringono a riflettere
    e abbracciare gli orizzonti del presente

    tra passato e futuro

    E confidare nel sapere

    condizione indispensabile
    per assicurarsi la sopravvivenza

    dosando
    con convinzione la conoscenza

    e ponendola alla base delle tolleranze
    a cui si è chiamati

    E inebriarsi di fantasie e sogni

    penetrare nell'interiorità

    e provocare scintille di sapere

    simboli di benessere mentale
    e motivo d'orgoglio e d'invidia

    fondendo la propria sensibilità
    con la realtà che ci circonda
    .
    [email protected]
    Tutti i diritti riservati
     

  • 01 agosto alle ore 21:48
    Sbornie di dolore

    Pensieri vecchi e malsani

    camuffati di passioni cresciute sotto traccia
    portano doni al Messia

    Sono essi pezzettini d'anima

    su cui strusciare volontà inquinate da virtuali bisticci

    insidiosi e allettanti

    che lavorano di trapano sulle integrità morali

    per poi riempirle di nevrotiche risate

    fino a dichiararne il tutto "esaurito"
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Fasci d'erba e di fiele
    imbrattati d'amaro miele
    addobbano montagne d'amori
    che vanno in frantumi
    sgretolati sotto i colpi martellanti
    di baci irritanti
    a render pan per focaccia
    a chi non sente
    o non vuol sentire il lamento del cuore
    Innaffiati d'odio e rancori
    prostrati all'opposto del sole
    sopravvivono d'impulsi spontanei
    ad ogni rumore di pioggia
    finché interrogati dal Cielo
    divengon chierici
    a dar la loro scontata risposta.

  • 01 agosto alle ore 21:43
    Dai

    Dai...che ce la fai...disse l'uomo a se stesso
    Capire...quando è il momento di sentirsi superstiti nei diluvi
    e in quell'ebbrezza di felicità, perdersi nel bisogno infame di conoscere contrasti e discussioni. Colmare i vuoti dei pensieri con i doni trovati nelle calze,frasi d'apprezzamento di biblici demoni;pagliacci incipriati o falsi anacoreti senza coerenza di comportamenti,che stanno in cima alle colonne dell'ignoranza; privi di carattere,a vivere e comportarsi secondo l'altrui volontà.
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:40
    Desiderio d'amore

    Desiderio d'amore

    Assorte in allegri pensieri

    lacrime inzuppate di desiderio
    bagnano le nostre labbra

    già imbevute di passione e povertà

    emozioni e sentimenti

    nel piacere sublime d'averci assieme

    uniti in un'unica carne a bruciare senza cenere

    E gustiamo il calore dei nostri umori

    mischiato a frasi mozzate

    dette senza alcuna importanza

    appena sussurrate

    nella lista di succulente pietanze

    preparata dai nostri corpi
    che si muovono all'unisono
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:37
    Le occasioni perdute

    Vivere sotto costa

    come un'onda i cui invisibili gorghi
    insidiano i giorni che vi si bagnano

    dove malcapitate anime

    spesso finiscono in malora

    Aiutarle

    a rendersi conto in tempo
    di queste e altre insidie

    nella volontà di cercar loro ancora approdi sicuri

    a sanare i mali che le affliggono

    prima di perdersi nella propria follia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 21:34
    Gli sbagli della natura

    Nostalgia di sentimenti
    d'ebbrezza e d'invincibilita'
    mi prendono quando scrivo
    Paesaggi immagini gesti
    divengono l'affiorare
    dei nitidi contorni
    del mio inesorabile destino
    di cui indovino i passi
    illuminati come da lanterne cieche
    nel buio delle mie passioni
    E canto ciò che accomuna
    un uomo agli altri uomini
    senza negare quel che lo disunisce
    rendendolo unico nella sua unicità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 01 agosto alle ore 21:32
    La mia alba

    I raggi dell'alba
    esaltano rughe sottili
    al contorno degli occhi
    mentre smorfie divertite
    di falsa allegria
    a dipingere zampe di galline
    corte e tozze
    e stregate dai tormenti
    corrono di qua e di là
    nel viso ancora intriso
    delle ombre scure della notte
    E odo il mugolio del nuovo giorno
    nell'abbaglio del sole
    che si fa strada nel cielo
    come un fantasma
    che affiora dal nulla
    E levo gli occhi
    verso quella luce
    che fiorisce felice
    ...verso la vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 10:41
    Sospiri

    Culla la brezza su
    petali bianchi
    il lago 
    specchia le foglie
    colorite le guance
    giovani
    Colorite di rosa soffuso 
    in attesa d'amore
    Tutto è immobile
    soffocato e soffice,
    solo la luce
    rivela i sospiri.

  • 01 agosto alle ore 8:52
    Corsi e ricorsi

    Un percorso è una via ben asfaltata
    all'inizio.
    Dotata di semafori e segnaletiche.
    Poi si perde nel nulla.
    Perviene ad un approdo
    simile
    al punto di partenza.
    Le gambe rinsecchiscono
    e il fiato si accorcia.
    La strada
    inghiotte nel suo ventre
    il malcapitato che l'affronta.

  • 01 agosto alle ore 7:36
    Agosto (acrostico)

    Amenti di stremata linfa
    Gettano sale, sbozzano
    Orditi in ambra a lucere.  
    Slabbrata randa, aggruma il vento
    Tratto all’acuto rauco
    Ora dell’onda, ora delle sterne.

  • 31 luglio alle ore 21:18
    Agosto (in acrostico)

    Agognato, agognato tempo d’ozio!
    Governi attese di stagioni vuote.
    Odora l’aria d’afa e rinnovato
    Spigo d’accesa luce. Il bianco
    Tramonto asciuga
    Onde lente di crome, e brilla il sale.
     

  • 31 luglio alle ore 21:06
    Spiegami, o Dio.

    Spiegami

    o Dio

    di che colore è

    l'irrequietezza dei miei giorni

    quel sordo ronzare

    di speranze disattese

    che si spegne tra le desinenze

    di sogni ammutoliti.

    Spiegami

    o Dio

    il senso delle mie braccia vuote

    e delle mie notti stanche

    quando le luci dell'amore

    si spengono come cicche

    sulla pelle dei miei desideri

    e ristornano tenebre.

    Spiegami

    o Dio

    l'irriverenza della tua mano

    sulle virgole dei miei abbracci

    e i puntini di sospensione

    come lame affilate

    sui silenzi

    di pagine erose dal pianto.

    Spiegami

    o Dio

    la sopravvivenza degli attimi.

     

  • 31 luglio alle ore 9:00
    Un quasi maggio

    Vorrei un quasi maggio
    d'ombrosità dei tigli
    puro ascolto e ideogramma
     
    in quel poco di ora e qui
     
    rastremare correnti
    da greti di zavorre.
    Restare, oh quanto
     
    nel canto ludico
    da smarrimento!
     
    Chiedere scusa
    delle dimenticanze.
    Dimenticare
    ch’è vita e troppa
    e tu graziosa spora
     
    cacciata da deliri d'acque
    con il viso che affaccia
    in quale forma?

  • 30 luglio alle ore 10:32
    Musa fatale

    Una musa importante
    ispira i versi a creare.
    Sorge allora una credenza
    particolare;
    non sopporta orpelli letterari,
    e costruzioni sintattiche astruse.
    Spinge a partorire
    quel pezzetto di buono
    che è in te.
    E' ignorante
    perchè tu possa istruirla;
    ingenua,
    perchè tu possa
    regalarle prudenza;
     e ti appare piccina, piccina
    per renderti adulto

  • 30 luglio alle ore 10:23
    Vessazione

    La bestia ti spia in ogni momento;
    eccita i bassi istinti;
    esalta la smania di potenza;
    gusto di assaporare
    poliedriche voluttà.
    Punto di forza della bestia:
    creatura prodotta
    dalla fantasia umana.
    La vessazione
    è la tortura dell'uomo buono;
    sgambetto
    a chi ha bisogno del bastone
    per ambulare;
    scandalo
    che blocca il cammino
    sulla retta via.
    La coda sinuosa della bestia
    insinua
    gli esseri in odore di santità.

  • 30 luglio alle ore 1:46

    Probabilmente non sono nessuno. Probabilmente sono ben poca cosa, ma lasciatemi dire che della mia "Pochezza" ne vado fiera; perché io quel poco ce l'ho con certezza... A differenza di molte "Grandezze" inesistenti sbandierate da altri. 

  • 29 luglio alle ore 23:48
    Origami del Tempo

    In pieghe d'origami

    s'arriccia il presente

    fra i suoi spazi

    alberga il passato

    nelle sue forme

    si svolge il domani

    Il mio sempre 

    è piegature d'origami.

  • 28 luglio alle ore 22:28
    Sponda

    Sponda d’oralità e di frulli 
    la mente, paradigma dell’erranza
    intorno all’indelebile profumo
    di un fiore indico marmoreo

    dove il cielo s’impianta
    abbandonarsi, offrirsi
    ornamento dei giorni
    aquila che sorvola macchie, 
    mancanze -saette d’oscurità.