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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 agosto alle ore 13:28
    Rivolti al passato

    Sei apparsa nei miei sogni
    in quei respiri sento il silenzio
    una musica nuova
    traspare nel sole
    vellutata si adagia
    e posandosi sui pensieri
    vedo uno sguardo sorridente
    molto rilassato
    che non sa dare una risposta
    mentre un'emozione
    vola e di impulso l'anima respira
    quando insegue la mattina
    dubbiosa con gli occhi
    rivolti al passato
    non tanto lontano.

  • 24 agosto alle ore 2:10

    Non siamo costretti a restare nella vita di nessuno e nessuno è costretto a restare nella nostra. Tuttavia, spesso, costringiamo noi stessi ad adeguamenti inauditi per non perdere qualcuno, per non sentire un vuoto o non vedere una porta chiudersi definitivamente. Ogni volta che ci obblighiamo a questo, dobbiamo essere consapevoli che abbandonando in un angolo ciò che eravamo, perdiamo un pezzo di noi stessi che non ritroveremo mai più. Ogni volta che accomodanti abbassiamo la testa per non perdere qualcuno, probabilmente stiamo perdendo i nostri lati migliori. Lati che muteranno definitivamente il nostro essere, fino giù... In fondo all'anima. 
    E niente di ciò che cade a morire in fondo all'anima, torna mai indietro... 
    Ricordiamocelo quando per troppo amore verso qualcuno... Smettiamo di amarci. 

  • 22 agosto alle ore 21:51
    Frammento 13

    Le tue parole...
    Pensavo esprimessero
    la tua anima.
    Invece no!

    Era solo illusione

  • 22 agosto alle ore 18:50
    Fiore di cactus

    Si schiude il nido molle odor di luna
    come quel fiore ha petali di fiamma
    le stille della notte sulla cruna
    hanno cavato pietra entro la sciamma.
    Ora che il sole irraggia la laguna
    investe il chiurlo sulla dura bramma
    e per la cappa ritta verde bruna
    non si frappone più alcun diaframma.
    Fiore di cactus giallo rosso prugna
    asperso di rugiada ti coltivo
    e sopra al desco colmo la mia brocca
    per quell’unica notte in cui la spugna
    dentro la forra - grato d’esser vivo -
    annego come il nettare la bocca.

  • 22 agosto alle ore 15:49
    Frammento 12

    Mi piaci!
    Mi chiedi, perché?
    Non c'è un perché

  • 21 agosto alle ore 20:38
    Il mio sguardo sul mondo

    Spiaggia
    ricoperta d'anime
    ognuna
    a nascondere il suo vivere
    allegre
    a trovare per un attimo
    la serenitá
    nel gaudio del mal comune
    E ridono e cantano
    e sbraitano e vivono
    contente del loro stare
    tra altre anime sorelle
    unite nello stesso destino
    L'anima
    quella parte dell'interioritá
    che a volte
    riesce difficile da controllare
    a pretendere le sue necessitá
    regalando emozioni indomabili
    e torbide passioni
    E lacrime celate
    asciutte
    inaridiscono i visi spiaciuti
    d'aver perso la gioia degli occhi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 agosto alle ore 20:37
    Sperduto nei miei pensieri

    Nel piacere
    d'essere corteggiato dalle mie rime

    godo la certezza

    che qualcosa in questo vivere
    sia lá ad aspettarmi

    Angoli di felicitá

    illuminati

    dove fermarmi
    quando il nulla mi assale

    dove mi ritrovo nel mio "Cesare"
    dopo ansie e dispiaceri

    quando la solitudine mi ricorda

    che nessuno potrebbe capire
    i terrori interiori

    che da sempre fan compagnia
    all'anima e al cuore

    e al desiderio di superare indenne
    questa fatica chiamata "vita"
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 agosto alle ore 20:36
    I mulini della mente

    A volte ho la sensazione
    d'andar con la fantasia
    in luoghi dove
    non potrei mai arrivare
    Come quando la mente
    chiede a se stessa
    se puo' esistere
    sia il bene che il male
    ed é l'anima che risponde no
    in questo mondo
    che ha la presunzione
    di sapere il tutto
    e il suo contrario
    E m'accorgo di essere
    contro tutti coloro
    che sono solo uomini posticci
    che orbitano attorno
    alle necessitá della povertá
    e credono che in quest'agire
    i loro cuori ricevano
    le più intense emozioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 agosto alle ore 16:27
    Quanti di luce

    Rimbombano i passi

    in eco incantata di nebbia

    Par s’illumini scia

    al tallone fuggita



    -S’apron memorie splendenti-



    Magneti di fiato

    in nugoli spersi

    Quanti di luce

    Fotoni di noi

    furon baci e carezze



    Memoria effusa

    in trini di nebbia

    di bruma s’ammanta



    Spunta su labbra sorriso

    in sua linea

    l’orma d’eterno solcata:

    ti ho amato.

     

  • 21 agosto alle ore 16:26
    Loro, l’albero della vita

    Mute voci di luce

    sfuggono:

    in stille edulcorate di pensiero

    messaggi dell’oltre

    -sdraiati sullo sterno-

    sussurrano

    nel vagare lenti

    Mute voci di luce

    sfuggono

    -marchiate onde d’esistenza-

    Chi del poeta si fa mezzo

    per render verbo

    a sconosciuto dire?

    Di chi è il poeta

    muta voce e luce?

    È fors’egli inconsapevole

    o forse cantor ardito

    di velate verità?

    Il poeta nulla sa

    pur tende il fianco

    a Mondi Altri

    e d’Essi si fa canto

    E Mondi Nuovi

    nell’Eterno vivi

    -inconsapevole

    o forse ardito-

    a se stesso conduce.

     

  • 21 agosto alle ore 16:25
    Al di là del pertugio

    Dal pertugio del sarcofago

    fiammella timida

    spinge

    In sua minuta potenza

    Soffia



    Vedo

    Aldilà del pertugio

    vedo

    Sua focosa impotenza

    -così testarda

    così testarda-

    stilla il pertugio

    Palpebra s’apre e spalanca

    su tremula orbita

    E vedo

    Aldilà del pertugio

    Aldilà del sarcofago

    Vedo

    Impotente testarda fiammella:

    potente calor divenire

    Potente calore

    aldilà del pertugio

    Dissolve sarcofago.

     

  • 21 agosto alle ore 12:18
    L'odore della luna

    L'odore della luna
    è bianco come neve 
    senti la polvere nell'aria 
    lieve.
    Il sangue si raggruma 
    svapora
    e ti fa smunto, alla deriva 
    d'un'altra notte.

  • 21 agosto alle ore 11:30
    Spillo di luna

    Uno spillo di luna
    viene puntuale
    dove torna a raccogliersi
    la docile sponda di lago
    rappresa. Natura che ricrea
    natura nostra, scissa
    di orifizi e contrasti:
    quell’arso incanto
    che in acume denuda
    e notte, tende.
     

  • 20 agosto alle ore 20:56
    Il calore dei miei momenti

    Assaltato nella mente
    dal senso della concretezza

    vivo momenti
    in cui mi ritrovo smarrito

    e non sento più nell'anima
    l'intensitá delle carezze dei miei affetti

    che possa mitigarmi il dolore
    e il bruciore delle sofferenze

    E lá

    m'imbarazzo di ciò che mi da piacere

    rendendomi conto che

    tutto ciò che ho scritto detto o fatto
    non ha mai avuto un senso

    Peró vi chiedo se vi é possibile

    lasciatemi libero di pensare

    che il mio scrivere
    il mio dire e il mio fare

    insomma la mia poesia più bella

    sará quella che ancora
    non é venuta fuori dal mio cuore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:54
    Le mie certezze

    Porto la mia vita
    tatuata addosso

    occhiaie rughe

    cicatrici ancora vivide
    d'operazioni a cuore aperto

    tessere di un mosaico

    che han trovato spazio
    nel mio corpo sulla mia pelle

    E li riguardo e li tocco
    accarezzandoli come trofei

    a ricordarmi dolori e patimenti

    e sofferenze e lotte combattute
    nel piú assoluto silenzio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:53
    Meschinitá d'anime

    Narcisismi

    a imporre vergogne alla mente

    disconoscendola

    e acconsentendo alla sua distruzione

    ad auto-impedirsi ogni legame col mondo

    con barlumi d'amori
    che si spengono al comando

    E vivono di ciniche distrazioni

    sguazzando silenti nell'intimitá arida
    della loro fiacchezza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:52
    Dal buio alla luce

    Racconto il mio mondo
    facendolo in maniera sottosopra
    educata fino a un certo punto
    e rimango lá sospeso
    come fossi in vacanza
    senza togliermi dalla penna
    né parole né rime
    Graffiante anche contro me stesso
    nel mio conversar con la morte
    provo a trattare con la vita
    senza che abbia mai avuto successo
    affrontandola a modo mio
    da uomo libero
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:51
    Disagio d'amore

    E t'accorgi di essere senza forza
    né volontá di comprendere

    dove é ormai rivolto il tuo cuore

    Slanci di passione diversa

    sofferenze di conflitti

    che il tempo ha reso inesorabili
    e svalutati di sentimento

    di tenerezze

    disagio d'amore

    intolleranza arbitraria

    perversione inconsapevole

    guidata solo dal puro piacere
    della trasgressione fine a se stessa
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:50
    Il "male"

    Sono stato una vita
    e sono ancora a chiedermi
    da dove e perché nasce il "male"
    Ed é divenuto
    il rovello del mio pensare
    e ancor di più
    il non sapere dove va a morire
    l'immaginare che possa essere
    come un'araba fenice
    che rinasce dalle sue ceneri
    E allora ?
    Forse non finirá mai...
    si riproduce
    s'ingigantisce
    batte in cuori vuoti freddi
    senz'amore né altro sentimento
    fino a infettare tutto e tutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 20 agosto alle ore 20:48
    Venerdí 17

    Fermarmi
    al passeggio mattutino
    a guardare l'alba
    Accontentare quest'emozione
    con cui nutro i miei desideri
    e stupirmi ancora
    del mistero della vita
    con fantasie d'abbracci inconsci
    a rendere intriganti quegli attimi
    esigenza dell'anima
    libera dalla tirannia del tempo
    che s'accende senza comando
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:47
    Crimine o peccato

    Cerco con il mio dire

    di aprir le porte dell'infinito

    e non so se questo

    potrá divenir nel tempo
    un crimine o un peccato

    nel mio ruolo interessato
    di ascoltatore del vuoto

    E guardo dalle mie finestre
    verso il mio ermo colle

    a parlare col mio addio

    nel piacere condiviso
    di sentirmi una voce creata da Dio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Cammino

    a passo lento e silenzioso

    verso il domani

    con il cuore impazzito
    a far casino

    e la mente
    a passar in rassegna

    le illustrazioni di un passato
    ancora recente

    che racconta il mio tempo
    i miei amori il mio entusiasmo

    E l'anima inquieta

    palpita a chiedere elemosine d'emozioni
    alle quali rimaner aggrappata

    costretta a scegliere

    se far ció che ci si aspetta da lei
    oppure seguire il suo impeto

    senza tempo

    senza fretta

    senza colpe
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Proprietá intellettuale riservata
     

  • 20 agosto alle ore 20:44
    Il silenzio della morte

    E tu...

    tu non togliermi
    il diritto al lamento

    nel mio coraggio
    che non penso d'avere



    io ritrovo la mia libertá

    le mie paure

    le mie vertigini
    che mi fan pensare alla vita cambia

    alla voglia di ricostruire
    il patto sancito col vivere

    ...io carnefice di me stesso...

    forse é meglio
    che smetta di frequentarmi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:43
    E non dimentico di vivere

    E vado avanti
    con gli occhi pieni di desiderio

    e con i sorrisi
    elargiti dalla sola volontá

    a donare al mondo i segni
    delle battaglie che ho perduto

    angoli amari d'inferni

    baci perversi

    confusi con i pochi attimi
    affascinanti del vivere

    nell'inconciliabilitá
    d'un abbraccio e d'un rifiuto

    a mostrar di me
    la dignitá e l'onore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 agosto alle ore 20:41
    Le ferite del mio paese

    Contemplo il mio pensare

    nel tormento di sentirmi stanco
    a manifestare cambiamenti d'umore

    con la gelosia che mi stringe il corpo

    in cerca delle passioni
    e della spontaneitá scemate dal tempo

    E cerco tra quel tormento

    ripugnante e logorante
    nell'impossibilita' d'accettarlo

    stremato dalla notte insonne

    visioni per gli occhi
    che possono darmi allegria e pace

    nel piacere di questo amore
    che merita d'esser raccontato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati