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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 18 marzo 2016 alle ore 17:26
    Ventuno Marzo

     
     
    Sulla muta campagna
    Sira un alito di vento
    Pian, piano più muto
     
    Il cielo è azzurro
    Poche nuvole chiare
    Cappello della collina
     
    Sulla pianura in fiore
    Un starnazzare di ali
    Arrivano le rondini.
     
     
    Cit. “ La Primavera è anticipata dall’arrivo delle rondini… “

  • 18 marzo 2016 alle ore 16:58
    Unico.

    Cambia il tuo volto per me.
    Trasformati in ciò che non sei, ma in ciò che vorrei.
    Fingi di essere chi non puoi essere.
    Illudimi di essere chi voglio, ma tieni al suo posto il tuo cuore, perché è ciò che amo.
    Scrivimi parole d'amore che mi leghino a te, nonostante il tuo volto.
    Sorprendimi con gesti unici, che mi portino su un mare di sogni.
    Cambia il tuo volto per me, unico amore.

  • 18 marzo 2016 alle ore 12:46
    Esercizio (riflessioni)

    Dove depongo l'intento
    nuovo di zecca
    sapore amaro e scaduto
    che sostiene il filo.

    Cosi non cado nel vuoto
    che anche oggi ho scavato
    aspettando variazioni allegre
    sulla scia dell'intorno.

    Non sono che flebile volontà
    scudo e corazza d'essenza
    che scalpita dietro il giorno
    e di nuovo ritorna a cantare.

    Raffaele di Ianni.

  • 18 marzo 2016 alle ore 7:22
    battuta finale

    tra le pieghe del primo e dell'ultimo respiro
    come una lama di coltello il silenzio è passato affilato e sottile

    oltre l'orizzonte del così deve essere
     questo unico giro di giostra intarsiato di sorrisi e di ferite
     arriverà alla fine

     se tu sei la mia battuta finale,
    ti prego volteggiami addosso fino a sempre 
    come un lenzuolo fresco di bucato steso al Sole ad asciugare

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/battuta-finale.html

  • 17 marzo 2016 alle ore 23:28
    Senza te

    Mi muovo
    nell'immensa casa
    come prigioniero
    nella stretta cella
    della solitudine

  • 17 marzo 2016 alle ore 23:03
    L'infamità s'è fatta uomo

    Sguazzano nell'incertezza
    del mondo incerto

    a diventare esperti
    in falsi d'ogni genere

    ad agitare gli spettri
    del loro essere infami

    Uomini

    investiti dal fracasso della vita

    dispersi nelle bufere
    dei venti freddi dei tormenti

    a vivere nella cattiveria del rancore
    e scaricare i problemi

    nella carne e nelle ossa
    di altri uomini poveri cristi

    e vanno alla conquista
    dell'assurdo potere del comando

    sottomettendosi a loro volta
    a qualsivoglia infamia

    pur di raggiunger quegli scopi
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 17 marzo 2016 alle ore 21:39

    Quando nasci come una persona che sceglie di esserci per gli altri, la vita non è mai facile. Vivi ascoltando, capendo e aiutando chi ha bisogno. Rispondi anche la notte solo per tendere una mano. Metti da parte te stessa, i tuoi pensieri, problemi e dolori per aiutare le persone che ami a risolvere i propri. Poi quando proprio qualcuno di loro ti ferisce e vedi che sei stata usata, gettata capendo che se ci fossi tu o un'altra persona differenza non c'era ti senti svuotata. Non sarò mai la donna "Giusta" di nessuno e nemmeno la "Scelta" certa di qualcuno...Sono sicuramente stata una buona amica per molti, alcuni ancora mi restano accanto mentre altri hanno scelto che non gli convenivo più... Io invece oggi credo che non solo sono fiera della persona che sono, ma so anche che se l'amore è ciò che il mondo mi ha mostrato più volte... Io sono fierissima di non averlo. Vivo in un mondo tutto mio e per il tempo che ancora mi rimane da vivere non intendo cambiare.

  • 17 marzo 2016 alle ore 18:52

    La vita mi ha insegnato che trattenere nel cuore persone che mi hanno fatto male è il modo per non tornare a stare bene. Sono poche le persone che anche se mi hanno ferite, sono rimaste immutate... E sono quelle che anche se mi hanno ferito, lo hanno fatto con la verità. Il resto, quelle che mentono, usano e feriscono subiscono un processo ormai naturale in me stessa. E' come se l'angelo custode del mio cuore afferrasse tutto ciò che le riguarda, facesse un bel fagotto e lo sbattesse fuori dalla porta. Gente, questa è libertà, la libertà di sorridere subito... Perché credetemi; c'è più fierezza in una persona che subisce con umiltà... Che in qualcuno che ferisce con coscienza.

  • 17 marzo 2016 alle ore 16:24
    Gialli ranuncoli

    E viole del pensiero
    rispuntano
    nelle aiuole in disgelo.
    L’acqua che irrora la terra
    alimenterà ruscelli
    della nuova primavera.
    Miracolo
    della luce della neve,
    e il suo mistero.

  • 17 marzo 2016 alle ore 16:23
    Poesia

    Albero di pesco in fiore!

  • 17 marzo 2016 alle ore 16:23
    Sull'oleandro rosa

    Sul rametto fiorito
    dell’Oleandro rosa

    dondola 
    leggero un passero 
    in altalena.

    Sorrido e mi chiedo:

    “… che cos’è la grazia
    se non POESIA? ”

  • 17 marzo 2016 alle ore 16:21
    Il sorriso dei fiori

    Abito di vento

    per Poeti
    avvinti agli aquiloni

    su sentieri di Luce

    al riverbero del Sole
    in acqua limpida

    o ai raggi della Luna
    in notte chiara come giorno.

    Complici
    il Sorriso dei fiori

    e il silenzio dei Sogni,
    e delle stelle.

  • 17 marzo 2016 alle ore 15:09
    Il trucco

    Era compito sacro a ogni bambino
    l’odiare la matematica: aggirarla
    con la calcolatrice.
    Ma nessuno, mai, ci volle dire
    che a fare i conti con l’esperienza
    non si dà che l’esperienza. E il trucco
    del bilancio
    non riesce a nessuno.

  • 17 marzo 2016 alle ore 11:07
    Lei...

    Lei, chiodo fisso.
    Lei che c'è più di me.
    Lei che vive ogni istante.
    Lei che ti sorride.
    Lei tra le tue braccia che sento mie.
    Lei, col suo profumo che non è il mio.
    Lei che non sa.

  • 16 marzo 2016 alle ore 21:08
    Mille passi dentro le nuvole

    Fantasie eutanasiache
    accompagnano l'emozione dei sensi

    a conciliare i conflitti interiori

    passioni esasperate

    lame restaurate

    taglienti

    affilate da sogni
    pronti ad affrontare il più lungo inverno

    e trepidare dentro la vita
    mentre arriva il buio infinito

    E acconsentire ai ricatti
    creati dai grovigli della follia

    passi incerti dello Spirito
    con l'inferno dentro

    nella  palpitante concretezza

    di essere già asceso 
    al nauseante capestro 

    delle fitte nebbie
    che avvolgono la mente
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 16 marzo 2016 alle ore 21:04

    Lo so che non sono perfetta, ne ho di difetti... Ma dentro la mia imperfetta semplicità si nasconde una perfezione che pochi possono permettersi. Sono una donna dall'animo semplice, di quelle che hanno solo voglia di sentirsi bene. Sono una donna che non ha pezzi lasciati qua e la, ma sono tra quelle che ogni volta li ha raccolti tutti, con fatica e con forza li ha rimessi insieme. E credetemi ogni volta che ero di nuovo in piedi ero una donna migliore. Per questo mi amo a tal punto che prima di lasciare un pezzo di me a qualcuno valuto non una ma milioni di volte.

  • 16 marzo 2016 alle ore 16:46
    Libertà

    "Non farmi ombra, Alessandro,
    ché stai togliendomi il sole!"

    Ed era Diogene a dirlo
    potendoselo permettere
    al potentissimo giovane
    che obbedì al filosofo.

    Oggi mancano entrambi
    il mondo ha piccoli uomini
    intenti a spacciarsi per grandi
    poco convinti per primi.

    E' patrimonio dei liberi
    incomprimibile dai tiranni
    l'orgoglio del confermarsi
    e incute rispetto ai potenti.

     

  • 15 marzo 2016 alle ore 23:03
    Haiku

    Dopo la pioggia
    sorge l'arcobaleno
    Poesia del cosmo

  • 15 marzo 2016 alle ore 22:44
    Il romanticismo della vita

    Burattinaio di parole alla deriva

    intrise d'entusiasmi ancora piacenti

    svolazzo senz'ali vivace e generoso
    là dove la ragione non ha voce

    dove le scintille durano solo istanti

    a schivare i fulmini della malvagità
    e predicare il romanticismo della vita

     

  • 15 marzo 2016 alle ore 20:48

     

  • 15 marzo 2016 alle ore 18:20
    La Quiete - Sera

    La Quiete
     
    La gioia attizza l'attimo
    E muore nel dolore
    Che in ogni dove
    Non ci lascia mai.
     
    Gli eventi dispettosi
    E l'uomo con la natura.
     
    Addio culla ideale
    Addio dolce quiete.
     
    Da Lui, un'idea
    Un insegnamento:
    " Carpe Diem "
    E così sia.
     
    Sera
     
    È sera!
    Sera d'estate
    Luminosa
    Scintillante
    Bagnata di luce
    Da un cielo
    Trapuntato
    Dalle streghe
    Della notte.
     
    Solo, e
    Pensieroso
    Osservo
    La mia stella
    E l'anima viaggia
    Oltre i silenzi.
     
    Non sono più solo!
     
    Cit. “ Una sera stellata d’estate è sinonimo di quiete “

  • 15 marzo 2016 alle ore 14:34

    Avete presente quella sensazione che vi scorre nelle vene quando camminate, sotto ai primi soli di primavera, quelli che si cominciano a sentire sulla pelle, quelli dove cominci a sentire che anche il "Giubbino" comincia ad essere di troppo. Conoscete quella sensazione? Quella che vi fa spuntare il sorriso e respirare forte... Come se quel tepore oltrepassasse la pelle e vi entrasse dentro, non solo il suo calore, ma anche la sua luce. Io mi sento così... Con il sorriso a mille, il sole dentro e una fierezza indescrivibile. Cammino con la testa alta perché la vita anche quando mi ha colpito, mi ha insegnato a difendermi, ma io sono stata una persona in gamba perché non ho imparato a "Colpire" gratuitamente a mia volta. Ho visto la mia fiducia tradita, ma mai ho avuto voglia di tradire chi l'aveva riposta in me da molto. Ho visto il cuore andarmi in pezzi, ma non ho mai avuto la voglia di spezzarne uno gratuitamente. Quando "Incassi" e incassi bene, capisci il male che fa e la fatica e la forza che serve per ricostruirsi... Impari a difenderti sicuramente, ma la voglia di causare in altre persone, che arrivano nella tua vita, ciò che hanno causato in te non l'avrai mai. Questi sono i motivi per cui si può essere fieri di se stessi... Non perché siamo migliori o peggiori, ma perché sappiamo cosa vuol dire "Metterci il cuore" e non solo a parole.  

  • 15 marzo 2016 alle ore 13:38
    Sai cos'è la poesia..

    Sai cos'è la poesia...
    Io sto,
    nell'ombra del sogno,
    a pochi passi da Te.
    Dove il vento regna, 
    dove l'alba sorge.
    Dove i tulipani mettono il colore.
    Io sto,
    tra le tue braccia,
    sempre stretta a Te.
    Dove l'onda arriva,
    quando ci sei Tu.
    Io sto,
    dentro i tuoi pensieri,
    come tatuaggio eterno,
    impresso dentro Te.
    @[email protected]

  • 15 marzo 2016 alle ore 12:51
    Mare

    Lascia che asciughi
    le tue lacrime
    amato mio mare.
    Farai ritorno tra gli uomini
    dopo avermi mostrato
    come si scoprono nuove isole
    in questo deserto di nuvole.
    Il vento della sera
    ha smesso di chiamare
    in disparte invecchia
    una coltre di sole.
    Giudichino pure questi nostri affanni
    una semplice circostanza
    nessuno si accorgerà di un altro silenzio.
    Le terre temono la verità
    più di mille tempeste;
    confondono  la stanchezza dei remi
    con l’eco di antiche accuse.
    Così termina l’insensato viaggio
    in attesa di un porto sincero,
    così  s’apre  il giusto sentiero
    verso abissi più cari.
    Riposerà la pioggia,
    distratto il faro
    resteremo  insieme
    a guardare le stelle.

  • 14 marzo 2016 alle ore 20:46
    Ero così già prima di nascere

    Al centro di certe notti contesi irreali crude realtà allegorizzate in parole degne di riflessione mi assalgono mentre rubo baci alla vita per riscaldare l'anima e non lasciarmi soffocare da tristezze e avversità Abituarmi a ricordi dal sonno leggero a cui basta un fruscio per ridestarsi sofferenze personalizzate etichettate dal frantumarsi d'inutili speranze gridate con la forza del cuore nell'intensità forte dei miei versi nella dignità che s'innalza più alto del vivere E scrivo in quei momenti giusti per la follia con i pensieri a divenire cavalli al galoppo con le briglie sciolte e col rischio di azzopparsi E accade spesso che qualcuno di quei puledri nasconda la propria identità e cominci a zoppicare E bisogna sopprimerlo. cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright