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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 giugno 2016 alle ore 21:26
    E siamo pronti a varcare le porte dell'Infinito

    Innamorarci
    e compenetrarci accettandoci
    nella conoscenza dell'anima
    nella volontà d'immaginarci
    a uguale immagine e somiglianza
    e costruirci nel desiderio compiuto
    di renderci migliori
    senza provare la paura
    di precipitare nell'inferno
    dei sensi di colpa
    E godere all'ascolto dei nostri silenzi
    sposati con fantasia e realtà
    a dare il ritmo a pensieri
    che danzano nel buio dei cuori
    rimanendo spettatori allegri
    delle nostre tristezze
    nelle nostre carezze
    E quando tutt'intorno cala il silenzio
    e amene illusioni
    abbracciano la solitudine
    di tristi inganni della mente
    scagliare guizzi innocenti
    di luminosi istanti
    a colpire le ombre delle notti
    e centrare attimi d'eternità
    E dar così risposte ai pensieri
    mentre c'immergiamo
    in laghi d'acqua pura
    a dissetarci
    nei momenti d'arsura dell'anima
    e rinfrescare il tempo che ci resta da vivere 
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 10 giugno 2016 alle ore 21:13

    Per quanto mi riguarda nella vita importa ciò che "Conta". Resto consapevole che ognuno abbia opinioni e pareri propri differenti e  questo anche sul mio conto, ma io mi preoccupo solo di alcuni pareri. Quando dico "Alcuni Pareri" mi riferisco al parere delle persone con cui mi sveglio al mattino, con cui mangio, con cui passo il mio tempo. Nn il parere di coloro con cui non vivo e convivo, perché non è con loro che condivido momenti, cuore, emozioni, dolori e gioie. E per come sono fatta, le opinioni che "Contano" sono proprio esclusivamente quelle delle persone con cui divido tutto ciò. Le altre arrivano, passano e decadono. 

  • 10 giugno 2016 alle ore 20:28

    Avete mai vissuto a pieno l'esatto momento in cui il giorno svanisce e subentra la sera. Quel momento in cui l'aria è diversa, il suo odore meraviglioso e i colori non ne parliamo. Respiri a fondo con quella voglia di chiudere gli occhi e volare via. Ecco, quello è il momento in cui nel fare quel bel respiro riesco a mandar via ogni peso, ogni pensiero e malinconia per qualche attimo e ricordarmi che la vita ha un profumo, un sapore e un colore che non va "Accantonato" mai. 

  • 10 giugno 2016 alle ore 15:10

    Cominciamo a pensare che non siamo oggetti, cose o tempo da riempire. Cominciamo a darci un valore, a stimarci e a credere che meritiamo rispetto, verità e presenza. Cominciamo a non restare in silenzio solo per paura che qualcuno se ne vada, a non trattenere il pensiero per paura delle reazioni altrui e cominciamo a dimostrare che anche noi siamo persone. Cominciamo a dimostrare che abbiamo delle idee, delle emozioni e dei principi. Cominciamo a non sentirci scontati, a non accontentarci e a non fare nel tempo di un piccolo compromesso una vera e propria sottomissione. Dimenticarci chi siamo e cosa siamo non ci farà amare di più da chi vorremmo.

  • 10 giugno 2016 alle ore 14:45
    -ragazzi con fiori-

    ragazzi con fiori.
    _Una porta rossa .
    Gelide notti e vermi colmi di specchio.Li vidi dipingere. Mezze luci . Il preludio di
    frammenti e divari .

    -Andrete da soli- disse un avaro sotto una scarpata di sterpi.

    Voltai la testa .
    Vestiti svolazzanti. Puliti di nero.
    Erano Asia e Sam . Fermi occhi di un giro inerte
    _ Bocche alla cabala.

    _Fu solo una sera. Nel Baltico. Raccolsero spalle di silenzio.
    Otto feriti con Steve e Francis davanti un sole che insisteva al tramonto._

    ____________Visione sospesa.
    _Giugno 300 dpi
    sfoggiando alberi per un prato estivo.

    Torna un vagito bianco. Magliette con una folata d’aria.

    Mi concedo al fascino come Anunnaki che si orna per Venere
    __Particelle composte. _ Lo spazio blu cobalto.
    Viene il tempo.
    Un nugolo di tenere falene. La linea oltre la memoria.

  • 10 giugno 2016 alle ore 9:54
    Com'e' dolce

    Come e' dolce dormir
    sotto erba
    inzuppata di rugiada.
    Non sentir piu' la sveglia
    che richiama all'obbedienza;
    il corpo cancella indisturbato
    ogni travaglio terreno.
    Un fresco ripostiglio
    di rovere e abete;
    gioia di non soffrir
    famee sete;
    sciami di vermi
    circuiscono quel corpo supino;
    per appetitoso pasto.
    E nel campo consacrato
    mano divina
    stende il sudario del conforto
    sul cenere senza favella

  • 10 giugno 2016 alle ore 4:34
    Specchiati in me

    Specchiati in me
    quando vedi il tuo male
    e solo porte chiuse.
    Sei luce
    direttamente proporzionale
    al buio che senti.
    Specchiati in me
    quando ti credi sbagliata.
    Ti vedrai nei miei occhi
    perché quello che ho dentro
    è il riflesso di te.

  • 09 giugno 2016 alle ore 19:12
    Vuoti

     
    Frammenti slegati su un foglio
    di realtà in divenire
    di parole cangianti
    in sequenze d’inchiostro.
    Vuoti di memoria.

  • 09 giugno 2016 alle ore 18:23
    Immenso (Acrostico)

    Immenso
    Mare
    Memorie
    Eterne
    Nel 
    Suo
    Ondeggiare.

  • 09 giugno 2016 alle ore 13:37
    espandersi

    espandersi come acqua.

    Invisibile fuoco nel cerchio di un angelo.

    ____ E' la quindicesima metamorfosi. Contesa tra

    commiati e valigie.

    Ma esco da polverosi scarabei.

    Da una città farinosa che tu credi adorna di forme sacre.

    __ La luce mi viene. Dilegua presagi di cosce andate strette.

    L'ombra perchè fischia davanti al sole.

    Antenne a Medong o Nuova Delhi.

    Oppure a est di Mosca e Stalingrado.

    Ovunque.

    Per ammansire il vuoto e la distanza.

    Rallento impalpabile.

    Un bulldozer apre di arpe e di zamie.

    Profughi piedi ._|

    Man mano svelano. Idolizzati ora i miei fianchi.

    Sono lance che spingono capannoni.

  • 09 giugno 2016 alle ore 13:17

    In pieno possesso delle mie facoltà mentali dichiaro:
    - Di essere poco interessata all'opinione altrui.
    - Di essere una persona sufficientemente matura per riconoscere il limite che si trova tra : "Intelligenza" & "Stupidità".
    - Di dare il giusto valore, tempo e peso a cose, parole e persone.
    - Di lasciare la "Porta di casa mia" aperta a tutti: buoni o cattivi, perché possa avvalermi successivamente del diritto di recarmi a casa loro e restituire il favore. (Ovviamente in modo adeguato).
    - Di aver imparato fin da bambina/o che di fronte alla "Merda" non servono parole, l'unica cosa saggia da fare è "Tirare la catenella".

  • 09 giugno 2016 alle ore 12:58
    Il soffione

    Solitario  mi chino nel verde
    a coglier di un tarassaco verde
    un solo  solitario pappo e al cielo
    in alto poi guardando a disperder
    quei tanti tanto sottil piumosi semi
    forte forte soffio con l’illusion vana
    di disperder i cattivi pensier miei
    lontano e  a germogliar lontano
    lontano tanto dal terren del cuore mio
     
     

  • 09 giugno 2016 alle ore 10:21
    La stanza

    La piccola stanza
    giace silenziosa
    tra mura ovattate.
    Il sole ha smesso dientrare
    in quel vano bisunto,
    rabbuiato di malinconia.
    A che giova
    lanciare un urlo;
    a che serve scoprire
    inerme
    un genetico strazio.
    Nessuno lo raccoglierebbe
    quel dolore mi appartiene
    soltanto a me.
    Lugubre pensiero
    marcia incessantemente
    tra i dedali del vano
    Futile tentativo
    discacciare ilmentalbaccano
    La stanzetta trabocca
    di idee
    Sicaricano tantologore
    a nottefonda;
    si alzano di buonmattino,
    fresche e rinnovellate
    decise ad instaurare un assedio
    che non hamai fine.

  • 08 giugno 2016 alle ore 21:51
    Ho la voce che non stecca

    Ho l'orgoglio di dire la mia su tutto

    e combattere da solo
    le mie piccole grandi guerre

    E mi aiutano gli elefanti
    che tengo a pascolare
    nelle stanze dell'anima

    addomesticati senza essere ingessati

    a insegnarmi con il loro barrire

    che ciò di cui non si può parlare
    si deve gridare senza paura di steccare

    anche inciampando in buche da schivare
    o cadendo su dossi da saltare

    per non divenire io stesso

    l'argine scomposto
    ai crolli delle mie speranze

    E mi prospetto ancora nuovi orizzonti

    forse di valori ambiziosi e poco concreti

    a non essere risucchiato 
    nel turbine dei ricatti

    che il cuore fa al mio vivere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 giugno 2016 alle ore 21:04

    Beate le persone che hanno la capacità di trascinarti in cose folli. Viva i pazzi, i fuori di testa, quelli che quando diluvia escono per urlare sotto la pioggia. Quelli che gridano un "Ti amo" con la stessa energia positiva di un "Vaffanculo". Viva i romantici che ancora credono che le stelle sono ancor più belle se guardate con qualcuno di speciale. Beati i sognatori, quei pochi che ancora esistono e sono capaci di contagiarti ogni poro della pelle facendoti vedere quanto bello sia il mondo se percorso con le persone giuste e quanto preziosa sia la vita se vissuta con il sorriso.

  • 08 giugno 2016 alle ore 19:26

    Non ho mai imparato ad accontentare gli altri con parole di circostanza. Mi è stato insegnato a dire la verità sempre, anche quando potrei successivamente pagarne il prezzo. Amo essere cercata, voluta bene e in caso amata perché sono "IO" e non perché ti ho mostrato di essere ciò che "Cercavi". Ho amato persone che erano il mio "Opposto" per il rispetto che mi hanno dimostrato e ho scartato persone che erano la mia "Copia" perché non sono stata rispettata. Forse sarò sbagliata, ma credo che ognuno possa fare ciò che vuole di se stesso... Non degli altri. 

  • 08 giugno 2016 alle ore 19:21

    Non ho mai imparato ad accontentare gli altri con parole di circostanza. Mi è stato insegnato a dire la verità sempre, anche quando potrei successivamente pagarne il prezzo. Amo essere cercata, voluta bene e in caso amata perché sono "IO" e non perché ti ho mostrato di essere ciò che "Cercavi". Ho amato persone che erano il mio "Opposto" per il rispetto che mi hanno dimostrato e ho scartato persone che erano la mia "Copia" perché non sono stata rispettata. Forse sarò sbagliata, ma credo che ognuno possa fare ciò che vuole di se stesso... Non degli altri.

  • 08 giugno 2016 alle ore 14:23

    Amare qualcuno non è tollerare, sopportare e restare malgrado tutti e tutti. Amare davvero qualcuno è rimanere malgrado i problemi, le difficoltà e i momenti bui. E' rimanere malgrado le paure e le sconfitte. E' rimanere anche se ci cono incompatibilità, modi differenti di vedere e di pensare, perché amare fa trovare piccoli compromessi. E' rimanere malgrado le piccole rinunce e le piccole e involontarie mancanze. Però amare qualcuno non è restare dove si è costretti a vivere ascoltando bugie, subendo tradimenti e sentirsi il "Quando ho tempo" di qualcuno. Amare qualcuno non è sottomettere la propria dignità di persona all'altro/a perché quello non è amare ed essere amati. L'amore per qualcuno non distrugge l'amore e il rispetto per se stessi... Dove lo fa è un amore malato.

  • 08 giugno 2016 alle ore 10:33
    Il fluire della vita

    Sempre degna
    di essere assaporata
    per chi ha scelto
    di amare senza contraccambio.
    Vita: ogni personale interpretazione
    non altera il suo significato:
    azione per uno scopo,
    pensiero per disegnare,
    sentimento per irraggiare
    ogni uomo
    che si definisca tale.
    Sempre inutile
    per chi ha scelto
    di schierarsi per se stessso,
    seccandosi come foglia ingiallita.
    Vita grama
    per chi parte gia' sconfitto
    nella mediocrita'

  • 07 giugno 2016 alle ore 23:08
    Nel dolce sonnecchiar dell'anima

    Molte volte
    mi ritrovo a pensare

    pause intense
    a sentire il vuoto dei giorni

    e riempirli del profumo
    delle rose al tramonto

    avvertirne la meraviglia
    nei brandelli del cuore malato

    intrisi di quell'essenza
    a levigarne le crepe

    cicatrizzarne le ferite
    e ricomporne l'armonia

    E suono note
    d'acqua benedetta

    fresca a risvegliare
    l'anima dormiente

    finalmente libera
    di raggiungere il suo Cielo
    .
    cesaremoceo
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    Copyright
     

  • 07 giugno 2016 alle ore 23:05

    Ci sei sprofondato dentro e niente sembrava più come prima. Di ciò che era resta solo un ricordo, uno di quei ricordi che forse fanno più male della realtà. Ne hai incontrate di persone sbagliate, di finti volti e di intenzioni fasulle. Ne hai assaggiate di parole, dalle più crude alle più finte. Ne hai viste passare di notti lunghissime e ne hai bevute di lacrime. Così come te, come a voi è successo anche a me. Quante volte mi sono persa e quanto sia stato duro il ritorno solo io lo so. Si, è successo anche a me, ma sono qua. Finisco forse in questo periodo di recuperare i pezzi, di mettere insieme quelle verità che non ho voluto guardare, di aprire gli occhi e chiudere fuori dal cuore momenti e persone. Oggi guardo il cielo e sapete cosa vi dico... Che non conta se ci sono le stelle o le nuvole, il sole o la luna... Io vedo solo "Oltre". Io finalmente guardo avanti, ma non mi basta... Io voglio tornare a guardare lontano... Lontanissimo. Qualsiasi cosa vi succeda, non regalate mai "Voi stessi" a niente e a nessuno. Non lasciatevi morire mai, le lacrime lasciatele uscire, ma poi fatele asciugare dal vento tornando a correre. La rabbia usatela, ma con essa non distruggete ne voi ne chi incontrerete, ma costruiteci nuove forze e nuove mete. Il dolore non respingetelo, afferrate le armi e affrontatelo e combattetelo. Accettate le sconfitte perché vi spianeranno la strada per nuove vittorie. Io sono pronta a riprendere il cammino... Non abbiate paura, alzatevi e cominciate anche voi a percorrere nuovi passi verso nuovi obiettivi.

  • 07 giugno 2016 alle ore 21:04
    Accerchiato

    Nella conoscenza che trascende
    la percezione d'ogni uomo

    sopporto sibilanti ululati
    di lupi rapaci dal manto di pecore

    padri e figli allo stesso tempo
    della distruzione di ogni sentimento

    Apostati nati dal loro stesso Essere

    a diffondere e avvolgere nel mistero
    le verità della vita e della morte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 07 giugno 2016 alle ore 20:07
    Il mio Bronx

    Innalzarmi
    a vette morali inaccessibili
    al rozzo essere dell'odio
    afflitto dall'insolenza
    esistenziale del silenzio
    immerso nel mutismo
    dell'urgenza della vita
    travolta dal ricordo
    dei miei insuccessi
    E me ne sto
    con il cuore a indagare
    giudicare e condannare
    le volontà oscure dell'anima
    a scontrarsi con il male
    che mi cammina accanto
    e con i demoni che porto in me
    E sogno di circondarmi
    solo di chi merita
    ciò che posso donargli
    .
    cesaremoceo
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  • 07 giugno 2016 alle ore 19:56

    Ti ho usato spesso per mascherare dolore e rabbia. Ti ho spento con le lacrime un'infinità di volte. Ti ho ritrovato con una fatica che non so descrivere. Ti ho cercato troppo spesso sul volto di chi amavo senza accorgermi che eri stupendo solo se nascevi spontaneo sul mio. Ti ho trascurato dimenticandomi del tuo valore. A volte mi sono persa, lo ammetto e perdendomi ti ho lasciato sfiorire senza rendermene conto. Poi una mattina svegliandomi ti ho cercato e tu non c'eri... Io non riuscivo più a trovarti. Ecco che ho capito... Ecco che ho imparato a difenderti. Caro "Sorriso" ho imparato che fin quando riesco a tenerti in vita io posso farcela.

  • 07 giugno 2016 alle ore 18:57

    Sono un perfetto "Casino" e ne vado fiera. Faccio rumore nella vita delle persone e non conta se è nel bene o nel male perché il mio sarà sempre un rumore sincero. Smonto teorie, sfido le logiche e affronto le diversità. Smuovo le menti, scavalco muri e a volte sprofondo nei cuori. Sono un treno in corsa, un viaggio senza fine e una meta ancora sconosciuta. Sono un "Casino" un bellissimo casino, di quelli che se impari ad amare non potrai più farne a meno.