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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 marzo 2016 alle ore 17:00

    Quante parole leggo, quanti bei concetti e principi. Contano i fatti non le parole, fidati di chi dimostra non di chi te lo dice, ecc... Sapete cosa dico?! Che nella vita ho imparato che anche i gesti mentono, che anche gli sguardi fingono.. Ho imparato che esistono abbracci non sinceri e baci che sanno di poesia ma recitano menzogna. Ho imparato che non finirai mai di conoscere qualcuno e che in qualsiasi modo ti appare che sia per poco o per anni, prima o poi scoprirai che è falso e vigliacco come tutti li altri. Ho imparato che ci si salva solo salvando se stessi, imparando a regalare altrettanto, imparando a fingere e a non soffrire. Ecco... Ti salvi solo quando imparerai che il cuore non lo devi usare mai più.

  • 12 marzo 2016 alle ore 23:45
    Cerimoniali nevrotici

    Accettare sistemi di valori
    a costituire la propria etica

    negli ideali che trascendono
    il proprio Essere

    al punto di comprendere il desiderio
    di lasciare la vergogna

    davanti le porte dell'anima

    e avventurarsi tra le note
    della sensualità navigata

    Nutrirsi dei suoi simboli

    attingendo alla tradizione
    del proprio vissuto

    e travalicare i confini della normalità
    dello "sdolcinato " amore

    a evocare profondità e sofferenza

    leggiadra "levità" dei capricci personali
    che strappa a tutte le alienazioni

    fino a divenire il riflesso fantastico
    del proprio essere Uomo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 12 marzo 2016 alle ore 17:38
    La Quiete Dopo La Tempesta

     
    Sotto la cenere cova
    Invidia e insidia
    E tagliano la strada
     
    A chi può dare di meglio
    Ma non serve più di tanto
    Se non si è nelle mani giuste
     
    Dio non me ne voglia
    Ma l’esperienza insegna
    Che l’acqua torbida finisce
     
    Non può e non deve
    Tirare lo stesso vento
    Perché la giustizia Divina trionfa.
     
    Cit. “ Prima o poi la giustizia Divina trionfa e dona il dovuto a chi lo merita.”

  • 12 marzo 2016 alle ore 17:16

    Cresci e ti insegnano che la sincerità è alla base di tutto. Che il rispetto è la prima cosa da usare verso gli altri. Invece cresci e capisci che in pochi lo hanno imparato. Capisci che mentre tu vivi rispettando incontrerai chi nemmeno saprà trattarti da "Persona". Ti prenderà, ti trascinerà nella sua vita per poi gettarti come se non fossi "Niente"! La cosa peggiore non è questa... La cosa peggiore è che capirai che spesso sono proprio quelle persone in cui credi, di cui ti fidi e che pensi di conoscere bene a regalarti questo trattamento.

  • 12 marzo 2016 alle ore 17:13
    Napoli, Posillipo

    E poi guardo lassù l'intima montagna,
    e d'altra parte, l'acqua del mare
    fino all'orizzonte, che l'animo conclude.
    Mi siedo quassù e guardo, indefinite luci
    segnano la riva, e mi giunge il silenzio,
    solo e sono immobile, nei miei pensieri fisso,
    il mattino è fra poco, è l'ora senz'ansia.
    Fra il vento e le foglie, uno storno mi guarda
    di traverso, la sua voce incontra il silenzio.
    Sorrido e guardo, nei pressi dell'eterno,
    e la voce di mia madre, presente e viva,
    mi da il senso del tempo.
    E qui, al primo sole si ferma ogni pensiero:
    vorrei essere albero, in questo luogo.

  • 11 marzo 2016 alle ore 22:35
    Astratti frammenti di vita

    Penombre schiarite portano scompigli

    cullandosi al vento del caos
    a comporre il loro boato

    Uomini di mal nutrita cultura
    a vestirsi di ciò che si credon d'essere

    che preferiscono girarsi dall'altra parte
    di fronte a ingombranti ricordi

    arroccate su momtagne d'esaltazioni
    a partorire topolini di pensieri

    e che hanno preso in odio la propria vita

    divenendo così asociali e decadute

    pronte a minacciare il prossimo
    di nostalgiche radici

    succhiarne il dolore

    e ruminare esistenze da diluvio universale
    nell'odio che nutrono per i colpi del destino
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 11 marzo 2016 alle ore 16:15
    Effimero

    Viviamo di effimero,
    del transitorio.
    Il certo ci rende irrequieti,
    ci illudiamo del sogno.
    Scontenti del mondo che ci circonda,
    ci rifuggiamo in quel sogno inquieto,
    parafrasando, nella virtualità del virtuale.
    Insoddisfatti della realtà di questa società,
    di questa ipocondria dell'amore,
    dove l'emozione, ha perso l'evoluzione.
    E tutto si è ridotto solo al sesso.
    @[email protected]

  • 11 marzo 2016 alle ore 16:01
    Senza umanità

    Le parole non sono più
    come quelle di una volta
    sono cambiate
    e con esse
    anche le abitudini
    più vuote, senza valori
    senza umanità
    quella che distingue
    tutti gli esseri viventi
    rendendoli meno acidi
    meno opportunisti
    Quando c'era poco
    si viveva, rispettandosi
    davvero
    non trascurando i deboli
    quelli veri, che si amano
    e si aiutano reciprocamente

  • 11 marzo 2016 alle ore 9:26
    Il Tempo Dell'Amore...: "Non Esiste?"

     
     
    Ti Amo!
    Mi Ami!
     
    Siamo vicino
    Siamo lontano
     
    Il destino
    Ha voluto cosi
     
    Il tempo ci divide
    Con la lontananza
     
    Non so cosa fai
    Con chi vai
     
    La distanza
    Distrugge l’amore
     
    Perché l’amore vuole
    Tutto e subito
     
    Il distacco detta i tempi
    Un amore  vale l’altro.
     
     
    Cit. “ La lontananza non è una buona medicina dell’Amore. “

  • 10 marzo 2016 alle ore 22:36

    Quando vedevo qualcuno che aveva qualcosa in più di me, non provavo invidia, ma ammirazione. Quando incontravo qualcuno che sapeva fare qualcosa meglio di me non cercavo di distruggere quella qualità, ma cercavo di imparare qualcosa e migliorare. Ogni persona che incontriamo nel bene e nel male può insegnarci qualcosa. L'invidia non è qualcosa che nasce in "Alcuni casi", ma qualcosa con cui nasci. Appartiene all'animo, esattamente come la cattiveria. Chi ha un animo buono, nella vita impara a regalare quel buono a chi merita, impara a scegliere e anche a rendere schiaffi se necessario, impara a difendersi, ma non imparerà mai a far del male. Io nella vita dalle esperienze ho imparato a maturare. Ho imparato a trovare il modo di migliorare e crescere me stessa, ma essere nata tra i "Buoni" malgrado i dolori, le delusioni e le cattiverie subite non ho mai imparato a calpestare, ma sicuramente ho imparato a difendermi da chi ha fatto il percorso opposto al mio. 

  • 10 marzo 2016 alle ore 21:31

    Sapete che penso?! Che me ne sbatto le palle di essere una presenza "Fastidiosa" per alcuni elementi. Vivo per me stessa, per le persone che contano. Amo spendere il mio tempo a rendere felice le persone che reputo importanti... Non spendo tempo a litigare con chi per me è "Niente"! Del mio tempo faccio ciò che voglio. Di "ME" persona potete dire cosa volete, non mi ucciderete mai. Chi si AMA ha già VINTO! E io .... MI AMO. Mi dispiace non potervi concedere nemmeno il tempo per disprezzarvi.  

  • 10 marzo 2016 alle ore 21:14

    La verità si innalza anche sui terreni più fragili ed è capace di percorrere le strade più lunghe e difficili, ma prima o poi arriva a destinazione. Le menzogna cadrà e affonderà anche su terreni solidissimi e anche se è capace di trovare scorciatoie e strade “Facili” per ottenere gli obbiettivi prima o poi pagherà il suo giusto prezzo. 

  • 10 marzo 2016 alle ore 16:41
    Un Giorno Ti Ricorderai Di Me

     
     
    Diceva il vecchio saggio:
     
    Per conoscere una persona
    Devi ingoiare un quintale di sale
    In un solo pasto
     
    Diceva, sempre, il vecchio saggio:
     
    La vecchietta aveva novantanove anni
    E desiderava vivere un altro anno
    Per vedere come andava a finire il mondo.
     
    Morale della favola!
     
    Non vivrà uomo al mondo
    Che potrà capire il futuro
    Il destino della natura umana.
     
     
    Cit. “ Carpe Diem. “

  • 10 marzo 2016 alle ore 13:36

    Avere qualcuno che pensa a te, che si prende cura di te come persona è la cosa più bella che puoi trovare. Quando incontri un'anima che ti guarda e ti sorride come la cosa più bella che abbia mai visto tienila stretta. Soprattutto se quel sorriso ti rende felice e ti fa pensare che nessun altro sorriso avrebbe su di te lo stesso effetto. Prendersi cura di qualcuno è meraviglioso... Altrettanto meraviglioso è qualcuno che si prende cura di te senza che tu debba chiedergli di esserci. Questo si chiama AMORE!  

  • 10 marzo 2016 alle ore 12:01
    Siccità

    Questa è una donna che non piove mai, e mai l'erba ci cresce attorno. Ha la voce roca, di campagna e di fumo, l'odore che emana non è da signora, ma è pur sempre una donna, avrà le sue voglie, taciute a se stessa. I suoi gesti paiono non tacere neppure la notte, conosce la strada per accompagnare il freddo fuori dall'uscio. Questa è una donna che vive a riva da tutta una vita, scoglio e radura, non sa di essere sola poiché sulla roccia, l'erba, di rado vi cresce.

  • 10 marzo 2016 alle ore 11:38
    La luce di Dio

    C'è un mare anche dove non si vede e ci sono colline, ricoperte di sogni, al fresco crepuscolo. C'è un sole anche dove non si vede, riposa oltre il volo dei corvi a mietitura finita. La primavera è diversa, canta, balla e si muove anche la notte mentre dorme, al transitare dei sogni sulla cima di una pianura che ci vedi il mare, le colline, il sole. 

  • 10 marzo 2016 alle ore 11:22
    Fugacità

    Domani dovremo fare 
    tante cose, 
    oggi no, 
    lo sai che non sono 
    fatto per lavarmi,
    son più abile a levarmi,
    di torno,
    dal tempo.

  • 10 marzo 2016 alle ore 0:06
    Vocazione

    e quindi cosa v'era di sbagliato?
    Oh, somma notte;
    tu che doni ai sognatori le stelle del pensiero
    che fugace il sole tenta di strappare con i raggi dell'austera ragione!

    Oh, notte, eccellenza partorita dal pensiero degli omerici greci!
    Raccontami, questa notte,
    di che mani ancora si bagneranno gl'occhi innocenti dell'intelletto
    che fugaci scorrono nelle vie della non vedenza?
    E ceca sia la visione di ora,
    muta agll'orecchi sordi del campanaro che ad ogni dì
    suona alla messa del prossimo peccatore,
    come il battito delle stelle nel battito del mio cuore;
    all'unisono bisbigliano furtive
    tra trutte queste foglie. 

  • 09 marzo 2016 alle ore 20:20
    Camminavo piano

    Camminavo piano
    per non svegliare i tuoi dolori.
    Un silenzio che avvolgeva la notte.
    Uno sguardo al cielo  scuro,
    un pensiero che ritorna imperterrito.
    Una folata di vento che scompiglia
    i capelli e il cuore.
    E nella mente solo tu.
    Seguivo i tuoi passi di nascosto,
    per non cancellare il tuo ricordo.

  • 08 marzo 2016 alle ore 22:44
    Per aspera ad astra

    Sentire aliti di vuoto

    illuminati dai raggi
    di nuove aurore

    a riempire i cuori
    di meraviglia e d'attesa

    grandi "NO" a preparare immensi"SI"
    redenti nel sangue d'innocenti anime

    e far delle emozioni
    il miglior regalo al mondo

    Orizzonti liberi

    giudici severi delle abilità

    a dar la spinta

    per arrivare alle stelle
    attaverso le asperità della vita
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 08 marzo 2016 alle ore 22:10
    Vedevo in te la consistenza dei miei sogni

    Com'è difficile riempire quegli spazi vuoti

    così pieni di malinconia

    e intermezzi di sussurri e lacci

    tra matite orfane di fogli

    che disegnano l'astrusità di passi

    senza costanza di direzione.

    Vedevo in te

    la consistenza dei miei sogni

    e mi bastava la tua bocca

    per ritrovarmi Dio

    alla mensa degli amplessi

    seduti gli angeli

    sullo spartito degli Osanna

    a far razzia di carni

    in punta di piedi

    le Vergini.

    Com'è difficile strappare il cuore

    senza interrompere il respiro

    e vuoti d'aria

    sono ciminiere attese

    da cicogne adescate dal vento

    in voli interrotti.

    Vedo in me

    l'inconsistenza di ogni giorno

    e mi basta la tua assenza

    per ritrovarmi croce

    sulle propaggini di chiodi sterili

    e vuote di angeli

    sono le lapidi

    a far razzia del nulla

    in litanie di morte

    le Vergini.

     

  • 08 marzo 2016 alle ore 18:57

    Non soffocateli nel petto quei "Vaffanculo"! Urlateli... Lasciateli salire in gola con tutta la rabbia che avete dentro e lasciateli uscire in libertà. Potete avere tutta l'educazione di questo mondo, buone basi, principi e valori, ma credetemi un sano "Vaffanculo" spesso cura più di qualsiasi altra cosa. Liberatevene con la stessa forza con cui vi liberereste volentieri di tutto ciò che li ha procurati. Poi sorridete, pentitevi e dite pure un "Padre Nostro" se lo ritenete opportuno... Ma intanto il Vaffanculo è arrivato a destinazione!

  • 08 marzo 2016 alle ore 10:46
    In trappola

    Esplode, il dolore,
    nei labirintici recessi dell’anima

    Squarcia il silenzio,
    come il fragore
    che annuncia un nubifragio

    Belva atterrita e furente,
    domarla non puoi,
    solo conviverci…

    finché la sorte
    dal roveto estirpa
    le imporporate spine che
    dilaniano.

  • 07 marzo 2016 alle ore 23:32

    8 Marzo, Festa della Donna. Quanti link... Quante frasi scontate... Quante cavolate leggo... Su questo 8 Marzo dove molti ricordano che è un giorno in memoria delle donne e non la giornata delle zoccole. Cari miei, ricordiamoci che essere zoccole è qualcosa che se ci appartiene lo siamo tutto l'anno. Esattamente come essere Donna. Una Giornata particolare, da festeggiare o meno non so... Sicuramente la donna andrebbe festeggiata con il rispetto, con il cessare delle violenze e con amore. Ma mi sento di dire che vorrei vedere tutto ciò anche nei confronti di uomini e bambini. RISPETTO, AMORE E NO ALLA VIOLENZA per TUTTI gli esseri umani in generale. Non ho molto da dire su questa festa, se non che ognuno la festeggi a suo modo e come meglio crede... IO MI SENTO DONNA 365 GIORNI L'ANNO ... E AUGURO ALTRETTANTO A TUTTE LE DONNE DEL MONDO. Sentitevi DONNE, rispettatevi e fatevi rispettare. Dite NO alla violenza perché chi vi ama e vi rispetta le mani le usa per accarezzarvi la pelle e il cuore. AMATEVI e siate fiere sempre di voi. Un abbraccio e un pensiero in questo giorno anche a tutte quelle donne diventate ANGELI per mano di chi dell'amore e del rispetto non ne ha mai conosciuto il senso. FELICE 8 MARZO AMICHE DONNE.

  • 07 marzo 2016 alle ore 22:08
    Vivo !

    Ah ! Questo mondo

    che mi rende sempre
    il cuore inaridito

    esaurito dalle illusioni
    e dalle delusioni

    senza che niente

    mi possa più scaldare
    i sentimenti !

    E non sono più un giovane
    che sussulta ai primi palpiti di vita

    ma sento lo stesso ardore e passioni

    sentimenti vasti e impetuosi

    di un ragazzino che si affaccia
    ai primi amori

    E ogni volta 

    sto ancora a riscrivere
    le magiche sensazioni
    che disperavo d'avvertire

    e che invece mi pervadono
    come un grande sollievo
    .
    cesaremoceo
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