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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 giugno 2016 alle ore 21:00

    Non pesano le delusioni, ma il tempo che serve per superarle. Non pesano le persone sbagliate che incontri, ma i pezzi di te che a causa loro perdi per strada. Non pesano le lacrime, ma il rammarico di non riuscire a fermarle per sapendo che non sono meritate. Non mi pesa sbagliare e ammetterlo, ma vedere che quando è con me che si sbaglia le mie orecchie non abbaino quasi mai sentito un semplice "Scusami".

  • 02 giugno 2016 alle ore 16:38

    Mi rendo conto di quanto sia più facile incolpare gli altri per non dover fare i conti con le proprie coscienze, le proprie incapacità e i propri limiti. Ricordiamoci però che la coscienza non si lava con questi mezzi e le incapacità si accettano allo stesso modo in cui i limiti si affrontano e si superano. Ricordiamoci anche che da parte mia, un "Non fa niente"... Per le false "Storie" che sparate verso di me non lo avrete mai. La cattiveria ingiustificata purtroppo in me, non troverà mai una valida giustificazione!

  • 02 giugno 2016 alle ore 16:16
    ovviamente non temo

    Non temo le vostre armi luccicanti ne pistole e nemmeno fucili tuonanti. Non temo nessun ordine nascosto dalla forza ne opressioni ne tanto meno l'alito e il fuoco.. di un nemico amico che vale poco. Non temo nonostante io non possa mai difendermi, non temo niente nemmeno di morire.. pur sapendo che spesso le cause giuste sono giuste cause e finiscono alla fine della bocca di un fucile. Non temo e come un vero indiano in alto alzo la mano in segno di rigore e in attesa di dare punizione. Ma come non temo sono anche un duomo di questo mondo e così la mia mano tendo chiunque voglia, che giustizia giusta e pace regnino su ogni terra di questo mondo. E ancora ancora non temo nemmeno la pace. Ovviamente non temo.

  • 02 giugno 2016 alle ore 15:43
    Maria Luisa

    Il tuo sguardo le tue risa indelebili restano nella mia mente. Inossidabile al tempo indistruttibile all'amore impassibile al dolore la tua anima senza veli mi riempie tutt'ora il cuore.

  • 02 giugno 2016 alle ore 15:38
    nostalgia

    Per tutti i baci per ogni carezza e per gli abbracci che non ti darò più rivolgo a te il mio pensiero più triste. Ormai sono solo figlio del tempo non passato con te. Si, un figlio già grande ma mai tanto grande da non stare con te. E così, ogni giorno voglio e cerco e mi faccio bastare una rosa una sola rosa che profumi di te.

  • 02 giugno 2016 alle ore 13:11
    Assaporo la pace

    Assaporo la pace
    e sa di buono

    Sa di caldi pensieri
    dondolati in veranda,
    addolciti da note
    di inebriante lavanda

    Sa di spiagge assolate
    e paesaggi di cocco
    che superbi sfavillano
    per allietare il corpo

    Sa di acque spumose
    e cavalli al galoppo
    che trionfanti calpestano
    quanto è grigio e smorto.

    Tra accoglienti sabbie dorate
    e conchiglie roventi e rosate,
    paziente attendo
    la frescura del mare zaffiro
    per completar l’incanto
    del momento divino.

    Intanto,
    mentre il sole mi porge il suo inchino…

    assaporo la pace.

  • 02 giugno 2016 alle ore 10:22
    Non come rosa

    Che man gentil dal suo cespuglio colga
    o che agir violento da lì con furia strappi
    della rosa il dolce  profum  si  muore
    e l’acuta spina poi perde  il suo vigore,
    pur degli amanti al fiore la fragranza
    scema  quando tra quei cuori il distacco
    avvien quale ne  sia di questo la ragione
    fior della rosa  diverso  poi sia nell’aspetto
    sia nei colori che per vero senza spine nato
    poi di queste lui  morente si ricopre tutto
    per  far sol  un dei due cuori  sanguinare
     

  • 01 giugno 2016 alle ore 23:21
    Ricordi

    Ricordi d'intonati arpeggi
    sulle corde del cuore
    divenuti poi
    effigi di lugubri cimiteri.
    Ma il pensiero è sempre lì!

  • 01 giugno 2016 alle ore 23:18

     

  • 01 giugno 2016 alle ore 21:07
    T'incontrerò

    T'incontrerò un giorno, senza cercarti.
    Ti vedrò tra la gente, e saprò che sei tu.
    Occhi pieni di dolcezza, sorrisi illuminanti.
    Un passo avanti, per toccarsi le mani.
    Un tocco lieve, ma basterà ad unire due anime.

  • 01 giugno 2016 alle ore 20:58

    Chi sono io?! Una rompi balle, una che si incazza, una che se hai torto vinta non te la darà mai. E' si, sono una che le cose te le sputa in faccia come le pensa e a volte anche in modo poco garbato. Sono testarda e maledettamente bastarda quando sento aria di "Presa per il culo". Sono quella che sta per fatti suoi, che non rompe a chi non conosce e non va cercando approvazioni o consensi. Questo è ciò che sono io per la maggior parte del mondo... Poi c'è la mia dolcezza, la mia vulnerabilità e la mia capacità di giocarmi anche l'anima per chi amo. C'è la mia intelligenza, la mia voglia di farmi conoscere oltre ciò che mostro... Ma quello lo regalo a pochi... Al resto del mondo dico accontentatevi di ciò che vedete e pensatene pure ciò che volete a me non cambia niente.

  • 01 giugno 2016 alle ore 20:02

    Alzati in volo anima bellissima. Apri quelle ali e sbaraglia ogni paura. Liberati del fango che ti hanno gettato addosso volando nella pioggia. Lascia che il forte vento trascini via ogni ricordo, ogni delusione e quel dolore che porti dentro con rassegnazione. Alzati in volo stupenda creatura, il mondo è pieno di anime come te, solo che si sono ben nascoste esattamente come hai fatto tu fino ad oggi. Va a cercarle, va a prenderle! Basta! Alzati, apri le ali che la vita ti ha donato e spicca quel volo anche se ti fa paura. Le nuvole sono solo ciò che sta tra te e il sole... Raggiungile, oltrepassale e torna a vivere!

  • 01 giugno 2016 alle ore 15:51

    Mi aspettano giorni nuovi, giorni in cui non intendo privarmi mai più di niente di ciò che sono. Esperienze che ti cambiano, che ti fanno smettere di essere quella dolce anima innocente e credulona. Persone che lasciano segni così netti dentro al petto che non potrai mai più essere la stessa persona. Liberandomi di determinate cose e persone non mi sento più "Povera", ma più "Ricca". Mi sono arricchita di nuovi sentimenti e sensazioni che mi faranno vivere nuovi giorni pieni di consapevolezza.

  • 01 giugno 2016 alle ore 14:02
    Babele sulle labbra

    Babele sulle labbra.
    Totale arsura
    ruggisce a questi laghi.
    Mi dicono: acerbi grani fino al nulla.
    Al ronzio dei lampioni
    mi abbandono al disaccordo di luce.
    Gemo nel vento. E' l'ignoto.
    Ambigui di lucertole
    mentre addensa e confonde.
    <<<<<< Il gioco dell'oca.
    E vengo ai gangli
    \___di zolfo il corpo profondo.
    Fantasmi alterati
    _in questa elite di teche chiuse.
    Vagando di vetriolo
    le parole non si  pronunciano.
    Il limbo della bolla
    non esita a scalfirmi.
    Scendo nel suo consueto artificiale.
    Ma io non ho mai sgominato
    ______per prenderne possesso.

  • 01 giugno 2016 alle ore 12:38
    Un vibrante ricordo

    Quella mattina, d'estate,
    t'incontrai per caso...
    camminavi, esitante e impacciata,
    sul caldo selciato di porfido
    Ti girasti a guardarmi...
    sorridesti, 
    le labbra velate dal rossore del viso,
    inaspettato.
    Balbettai...buongiorno!
    C'eravamo già conosciuti
    Non sappiamo quando, né dove
    Solo un vibrante ricordo...
    Le nostre anime si amavano da sempre

  • 01 giugno 2016 alle ore 2:49

    Ho sempre odiato gli stronzi, gli ipocriti e i falsi. Ho sempre schifato i grandi attori da palcoscenico e i loro copioni tutti uguali. Ho sempre evitato gli egoisti e i puttanieri. Ho riso in faccia a chi si arrampicava sugli specchi e con frasi d'effetto tentava di salvarsi la faccia donandomi lo zuccherino per addolcirmi. Sono così da più di 40 anni ormai e non intendo cambiare! A volte mi lascio anche ingannare, altre faccio finta di crederci per vedere dove è disposta ad arrivare certa gente, ma per poco... Perché ciò che ho sempre portato alto nella mia vita è il valore dell'onestà, del rispetto e della sincerità! Non cambierò adesso e non cambierò mai... Tanto meno per far sentire "Vincente" qualcuno che nella vita l'unica cosa che ha saputo davvero collezionare è un gran numero di "Trofei" senza senso.

  • 31 maggio 2016 alle ore 21:36
    La mia gioventù avrebbe meritato di più

    Vivo sottoposto
    alle condizioni dettate dall'anima 

    con le privazioni e le nostalgie
    a cullarmi nell'eterno silente tormento

    a suonare arie di danza
    e dimenarmi nell'interiorità 

    a soffrire la noia
    di questa vita meschina

    E cerco il perchè del sollievo
    tra le lacrime delle mie voglie poetiche

    per delinearne i contorni morali

    e ridurli alla mia chiarezza

    nel potere arcano
    d'acquistare la felicità

    a prezzo di quell'anima

    motivo inquieto delle mie angosce
    e della mia solitudine

    e piegarmi dove Dio respira

    nel riflusso di quei malesseri
    e del loro incalzante destino
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 maggio 2016 alle ore 19:27
    L'attimo perso

    Ho camminato, vani passi,
    sul sentiero dei pensieri schiacciati,
    al ritmo del trotto battuto,
    nella nebbia avida d’ombra,
    nel vento foriero di consapevoli verità.
    Senza chiedere nulla
    al quadrante del tempo,
    all'attimo perso. 

  • 31 maggio 2016 alle ore 18:57
    Un cuore in esilio

    Ricordi incastrati
    tra le mura del tempo
    rimangono muti
    nel sole di oggi,
    finché arriva
    il suono del vento
    portando con sé
    la voce della memoria,
    che versa negli occhi
    uno sguardo d'amore
    per un amore lontano
    e sconfitto,
    scucito dalle mani
    del destino,
    ma ostinato e caldo
    su un cuore in esilio.

  • 31 maggio 2016 alle ore 16:50
    Fichetti

    "Fichetto" deficiente
    a te interessa solo l'apparire
    dell'essere non te ne frega
    niente

    Ogni tua cura
    la riservi al corpo
    né cibo, né esercizi
    hai per la mente

    Nei tuoi pensieri
    tanta palestra
    anabolizzanti
    e preservativi

    Più profumato
    di una meretrice
    l'anima tua
    fa puzza di bugie

  • 30 maggio 2016 alle ore 21:49

    Avremo inverni durissimi, fatti di cuori congelati e camminate nella nebbia, preceduti da autunni che spazzeranno via con i loro venti le nostre certezze e speranze. Avremo anche primavere bellissime, ricche di tiepide e nuove emozioni che cominceranno a sciogliere il ghiaccio che le delusione hanno formato. Saranno primavere pazze, fatte di giorni di pioggia e giorni di sole, giorni alternati tra la paura di buttarsi e la voglia di rischiare. Magari rischiare ci darà la possibilità vivere un'estate meravigliosa, fatta di un mare di cose belle e di corse su una spiaggia chiamata "Domani".

  • 30 maggio 2016 alle ore 16:44
    Paura (Tanka)

    Su quelle guance 
    la paura pallida
    si avvicinò.
    In quei pochi attimi 
    il mio cuore si fermò.

  • 30 maggio 2016 alle ore 14:55
    E ancora...

    E ancora osservo
    quelle parole grevi
    nel loro fluttuare instabile
    verso l’ignaro crepuscolo
    come ballerini acerbi
    su punte di piedi incerti
    a strappare un applauso
    prima dell’ultimo ballo.
     
    E ancora attendo
    quello sguardo scevro
    d’impenitente gioia
    e sarcastico dolore
    negli occhi il riflesso
    d’uno specchio interrotto
    e narciso il labbro
    che non disegna contorni alla bocca.
     
    Non lasciare acceso
    il boulevard delle Madonne
    affinché ogni parola lieve
    non oscuri il tormento dell’attesa.
     
     

  • 30 maggio 2016 alle ore 11:47
    Cuore

     
    Ciò che cresce in un cuore è difficile da estirpare.
    Respira e si nutre del sangue che scorre.
    Non ha regole, né discipline,
    sente, assorbe, assimila.
    Palpita, vibra, pulsa d’amore,
    incurante di ogni dolore.

  • 30 maggio 2016 alle ore 11:46
    Rododentro

    In un mondo che non mi appartiene,
    dove il tempo è tiranno e tutto è inganno.
    Dove il gioco è interessante solo se è intrigante.
    Dove il falso è celato, in quel... "Rododentro",
    messo a dimora in un terreno acido.
    Schivo d'amore, ornato di sesso.
    Dove amare è obsoleto.
    Mi allontano nel mio mondo passato,
    sognando ciò che ormai è andato.