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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 08 marzo 2016 alle ore 22:10
    Vedevo in te la consistenza dei miei sogni

    Com'è difficile riempire quegli spazi vuoti

    così pieni di malinconia

    e intermezzi di sussurri e lacci

    tra matite orfane di fogli

    che disegnano l'astrusità di passi

    senza costanza di direzione.

    Vedevo in te

    la consistenza dei miei sogni

    e mi bastava la tua bocca

    per ritrovarmi Dio

    alla mensa degli amplessi

    seduti gli angeli

    sullo spartito degli Osanna

    a far razzia di carni

    in punta di piedi

    le Vergini.

    Com'è difficile strappare il cuore

    senza interrompere il respiro

    e vuoti d'aria

    sono ciminiere attese

    da cicogne adescate dal vento

    in voli interrotti.

    Vedo in me

    l'inconsistenza di ogni giorno

    e mi basta la tua assenza

    per ritrovarmi croce

    sulle propaggini di chiodi sterili

    e vuote di angeli

    sono le lapidi

    a far razzia del nulla

    in litanie di morte

    le Vergini.

     

  • 08 marzo 2016 alle ore 18:57

    Non soffocateli nel petto quei "Vaffanculo"! Urlateli... Lasciateli salire in gola con tutta la rabbia che avete dentro e lasciateli uscire in libertà. Potete avere tutta l'educazione di questo mondo, buone basi, principi e valori, ma credetemi un sano "Vaffanculo" spesso cura più di qualsiasi altra cosa. Liberatevene con la stessa forza con cui vi liberereste volentieri di tutto ciò che li ha procurati. Poi sorridete, pentitevi e dite pure un "Padre Nostro" se lo ritenete opportuno... Ma intanto il Vaffanculo è arrivato a destinazione!

  • 08 marzo 2016 alle ore 10:46
    In trappola

    Esplode, il dolore,
    nei labirintici recessi dell’anima

    Squarcia il silenzio,
    come il fragore
    che annuncia un nubifragio

    Belva atterrita e furente,
    domarla non puoi,
    solo conviverci…

    finché la sorte
    dal roveto estirpa
    le imporporate spine che
    dilaniano.

  • 07 marzo 2016 alle ore 23:32

    8 Marzo, Festa della Donna. Quanti link... Quante frasi scontate... Quante cavolate leggo... Su questo 8 Marzo dove molti ricordano che è un giorno in memoria delle donne e non la giornata delle zoccole. Cari miei, ricordiamoci che essere zoccole è qualcosa che se ci appartiene lo siamo tutto l'anno. Esattamente come essere Donna. Una Giornata particolare, da festeggiare o meno non so... Sicuramente la donna andrebbe festeggiata con il rispetto, con il cessare delle violenze e con amore. Ma mi sento di dire che vorrei vedere tutto ciò anche nei confronti di uomini e bambini. RISPETTO, AMORE E NO ALLA VIOLENZA per TUTTI gli esseri umani in generale. Non ho molto da dire su questa festa, se non che ognuno la festeggi a suo modo e come meglio crede... IO MI SENTO DONNA 365 GIORNI L'ANNO ... E AUGURO ALTRETTANTO A TUTTE LE DONNE DEL MONDO. Sentitevi DONNE, rispettatevi e fatevi rispettare. Dite NO alla violenza perché chi vi ama e vi rispetta le mani le usa per accarezzarvi la pelle e il cuore. AMATEVI e siate fiere sempre di voi. Un abbraccio e un pensiero in questo giorno anche a tutte quelle donne diventate ANGELI per mano di chi dell'amore e del rispetto non ne ha mai conosciuto il senso. FELICE 8 MARZO AMICHE DONNE.

  • 07 marzo 2016 alle ore 22:08
    Vivo !

    Ah ! Questo mondo

    che mi rende sempre
    il cuore inaridito

    esaurito dalle illusioni
    e dalle delusioni

    senza che niente

    mi possa più scaldare
    i sentimenti !

    E non sono più un giovane
    che sussulta ai primi palpiti di vita

    ma sento lo stesso ardore e passioni

    sentimenti vasti e impetuosi

    di un ragazzino che si affaccia
    ai primi amori

    E ogni volta 

    sto ancora a riscrivere
    le magiche sensazioni
    che disperavo d'avvertire

    e che invece mi pervadono
    come un grande sollievo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 07 marzo 2016 alle ore 11:21
    Sensi di quiete

    Sensi di quiete d'affetti e d'armonie ritrovo nei viaggi della memoria a placare rimembranze resuscitate nei luoghi visitati con la fantasia tra scorribande nei sogni che abbracciano nel librarmi nell'immensità del Cielo stellato Lunghe passeggiate in mezzo a gocce d'aria salmastra tra alberi d'amore a esalare soavi odori travolgenti emozioni che immergono nel senso d'appartenenza al mio Io non sempre vissuto come amico con l'anima a risplendere di lauti raggi e accettare il lato oscuro dell'Essere rinunciando a lusinghe di cuori avversi Luci e calore a illuminare e scaldare il mio viver nel buio e accompagnarmi mano nella mano pronto a rialzarmi nelle cadute e intonare canti di pace là dove ci ritroveremo tutti nell'armonia angelica dell'aldila'

  • 07 marzo 2016 alle ore 5:49
    L'abbraccio

    Perchè mi trema la gola?
    Aspettavo ore sotto al citofono
    Ho imparato ad amare,sono stato capace di odiare
    un telefono
    un telefono
    Il giornale,dov'è quel nome?
    Le persone per bene,eccoli
    per i tuoi pensieri sì
    per quel ragazzo invece nemmeno uno sguardo
    La vergogna addosso come profumo
    la vergogna il sudore della vergogna
    infettava l'aria,paralizzava
    Non essere mai nel posto giusto
    mai apposto
    cercare qualcuno più triste
    per scaldarsi con la sua disperazione
    Qualcuno mi può ascoltare?
    Non vedete che sto morendo?
    Goccie
    Abbracciami forte non c'è tempo
    e dimmi adesso perchè non ho più tempo
    E' tutto,ho fatto tutto forse
    mancava solo questo
    Ho visto tutto forse
    Io lo so perchè l'ho visto
    tutto è vita tutto è vivo
    ed ho capito tutto forse
    mancava solo questo
    questo e poi finisco
    La morte.

  • 06 marzo 2016 alle ore 22:57
    Odio,chi sei Tu ?

    E porto acute luminosità di pensiero
    nei sotterranei degli ideali

    uccelli del Paradiso
    a volare bassi

    e posarsi su veli della pietà

    stesi su struggenti tenerezze
    sperdute negli affanni

    schiavizzate dai ricordi

    e da un futuro gettato al vento
    e ai suoi fischi d'apprensione
    .
    cesaremoceo
    proprietò intellettuale riservata
    Copyright

  • 06 marzo 2016 alle ore 22:24
    esseri selvatici

      sotto il coprifuoco
    nei pressi del grembo umido
    la dea dei buoni spasimi
    cullerà ancora la pace oltre
    e nonostante tutto 

    è scritto nei presagi
    noi rifiutiamo la contesa
    siamo esseri selvatici
    curiamo le ferite e il mal di spavento
    sotto questo grigio cielo di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/03/esseri-selvatici.html

  • Nella penombra di questo palcoscenico del vivere dove va in scena la tragedia della mia esistenza d'uomo rivivo l'indifferenza del mondo e la sua paura che possa trasformarmi in un irragionevole pericolo È forse perché mi dichiaro oppresso offeso nella dignità e miserabilmente umiliato? Eppure a Voi Io dico che non sono il solo ne' il primo e ne' l'ultimo Altri uomini prima di me e altri ne verranno ad annettere sentimenti altrettanto grevi con i loro tormenti a cedere il passo alle pulsioni più inquietanti con le passioni a soccombere al non senso e le idee a centrare bersagli di pensiero e di prosaicita' senza motivi di scomponimento E allora vedrete che Io non sarò un'eccezione ne'un'esenzione o come vuol qualcuno un martire E guardo al futuro tentando di delineargli i contorni emotivi nel mio diritto alla vita ma non trovo alcuna certezza. cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 06 marzo 2016 alle ore 14:10

    Mi piace immergermi in menti fatte di follie sane. Nelle menti cattive mi affaccio solamente per assaporarne il livello di mediocrità. Mi piace correre a fianco di persone pazze dal sangue puro , ma lascio correre da sole quelle marce e dal sangue avvelenato. Le lascio correre e anche se mi superano non conta, tanto sono certa che prima o poi le ritroverò da una parte sepolte dal loro odio, dalla loro cattiveria e invidia nei confronti del prossimo. E mentre passo oltre lascerò loro come ultimo ricordo uno dei miei sorrisi più belli... Esattamente lo stesso che avrebbero voluto strapparmi!

  • 05 marzo 2016 alle ore 12:21
    La mia primavera

    Tu che sei la mia poesia
    tu che esprimi 
    in versi le parole
    che parlano al cuore
    hai ispirato nella mia anima
    l'eterna primavera.

  • 04 marzo 2016 alle ore 23:21
    La bellezza dei papaveri

    Emozioni accigliate
    a scadere a babbo morto
    miseria e nobiltà del cuore
    figlie adottive
    di cascate di vittorie
    conquistate
    dall'io speriamo che me la cavo
    tra lacrime che colano
    in mezzo ai rovi
    tra spine aculei e frasche
    a illuminare i sogni
    nel ricordo dell'amore per la vita
    nel rimpianto di un radioso passato
    trascorso nella sensibilità
    di anime nascoste
    tra la maestosa bellezza dei papaveri
    rinchiuse nel desiderio d'eternità
    e cadute sotto le scuri
    dalle malattie e dell'inesorabilità del tempo
    E riempio il vuoto dei miei giorni
    accerchiato e invaso
    da ciò che non ha senso
    a dare un senso alle calde brezze
    che soffiano nei risvegli senza affanni
    e che trasformano le pene
    nell'allegria che annichilisce il dolore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 04 marzo 2016 alle ore 20:31
    Caos e Silenzio

    Nel silenzio, voi
    particelle di mia Essenza
    in Caos dispersivo e vorticoso
    pertugio cercate
    Poi, lentamente
    adocchiate il giusto posto

    Piano piano
    nel giusto posto poggiate
    sostanza vostra
    Nel silenzio…
    piano piano
    Shhh, silenzio mia Essenza
    Da qui in poi "parola" torna
    a voler vagare. 

  • 04 marzo 2016 alle ore 18:53
    L'amore trasuda

    L'amore non è amore che muta quando scopre mutamenti o a separarsi inclina quando altri separa l'amore non è un faro irremovibile che mira la procella e mai ne viene scosso è un astro che si rivolge a ogni errebonda nave l'amore non è zimbello del tempo ma impavido resta fino all'abisso più estremo e profondo se questo è un errore e contro di me si trovi dunque io non l'ho mai scritto io non ho mai amato nessuno. Tratta da "Io mi esprimo così"

  • 04 marzo 2016 alle ore 18:17
    Vivere se stessi

    Così catturo la tua attenzione guardandoti dritta negli occhi senza imbarazzo alcuno simulacro di presenza e sostegno sono il premio per estrema dedizione che ogni giorno ti concedo non esiste competizione ottenerlo è una conquista romanticismo costante ed energico è quello vorresti mentre misuro il mio inspiegabile coraggio la mia capacità di rendermi indipendente ma il mio spirito di iniziativa un miraggio diventa.

  • 04 marzo 2016 alle ore 17:12
    Si stava meglio quando sistava peggio?

    E vivere momenti difficili
    con l'identità a vacillare
    e la dignità a passeggiare 
    sull'orlo del precipizio
    allorquando si scatenano
    le pesti nere dalla paura
    con i dogmi a traballare
    sui loro piedistalli
    E d'improvviso realizzare
    che ciò in cui hai sempre creduto
    non vale più niente
    con le violenze a moltiplicarsi
    e divenire più pesanti 
    E ritrovarsi nell'insicurezza
    dei propri diritti di Uomini
    a soffocare l'ostinazione delle voci
    che nell'interiorita di ciascuna fede
    vive in contestazione
    i tormenti d'ogni coscienza
    e esplode abbattendo
    tutte le certezze celesti.
    E mi sorge il dubbio
    che sia proprio Verità
    ammettere che si stava meglio
    quando si stava peggio
    .
    cesaremoceo
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  • 03 marzo 2016 alle ore 23:02
    Fermata a richiesta

    La mente stordita
    d'odori di primavera

    che corron veloci
    incontro ai nostri sguardi

    posati sul cielo

    con gli occhi a far l'amore
    ancor prima d'incrociarsi

    nel sole che accarezza
    i nostri corpi caldi

    avvolti

    silenti

    esausti dell'attesa

    Segreti a colori

    a viver la vita
    con altre energie

    speciali doni
    dell'esser inopportuni

    nei tremori dei pensieri

    abbazie a cielo aperto

    con la solitudine a surrogare
    il nostro stare insieme

    e piangere il liquido dolce

    dei battiti delle emozioni
    infuocate fino al tramonto

    E arranco leone ferito

    ansimando di maschio sospiro
    mentre il giorno s'affioca
    .
    cesaremoceo
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  • 03 marzo 2016 alle ore 22:21

    Troppe persone guardano dentro le tasche, dentro la mente e dentro il cuore degli altri. Giudicano e pensano di sapere... In realtà l'unica cosa che non sanno è che per essere "Migliori" l'unica strada da guardare è quella su cui poggiano le proprie scarpe ... Il percorso degli altri, se osservato e giudicato, fa perdere di vista il proprio e rende estremamente "Piccoli"!

  • 03 marzo 2016 alle ore 19:02

    Per tutte le volte che mi penserai... Per tutte le volte che il tuo pensiero si riempirà di "NOI" ricorda il meglio e il bello di qualcosa che non ha trovato strada, ma solo porte chiuse. Per tutte le volte che la malinconia ti invaderà nel pensare che sono lontano e magari tra altre braccia che non sono le tue... Pensa a quanto le mie mani si sono protese verso le tue sperando che tu trovassi il modo di afferrarle. Per tutte le volte che ti dirai: "Forse potevo fare di più"... Sappi che io penserò: "Si! Se solo avessi voluto davvero... Avresti potuto fare di più"!

  • 03 marzo 2016 alle ore 14:50

    Ho una certa dimestichezza con le anime cattive, vestite da finto buonismo, ma possedute da false personalità. Mi piacciono anche, perché la sfida con loro non ha eguali: Cominciano, lottano e combattono da soli una guerra già persa. Chi non ha maschere non perderà mai la faccia... Sorride, li osserva, se la gode e mentre vorrebbero vederti morire in realtà ti fanno sentire vivo come non mai e mentre tu vivi... Loro inconsciamente muoiono poco a poco! 

  • 03 marzo 2016 alle ore 14:27

    A volte cerchiamo l'amore, un abbraccio , una carezza e un po di attenzione. A tutti piace sentirsi speciali e importanti. A tutti piace avere un posto certo nella vita e nel cuore di qualcuno. Spesso tutto questo ci porta a rincorrere cose assurde, impossibili ... A restare a guardare un punto inesistente, privo di certezze e di motivazioni... Fin quando apri gli occhi e capisci che probabilmente l'unica motivazione che avevi era il fatto che fosse irraggiungibile... E tutto ciò di cui avevi bisogno era già vicino a te. Lo guardavi con occhi disattenti, bagnati di lacrime, con il cuore pieno di aspettative, ma colmo di amarezza e non gli sorridevi mai abbastanza. Poi ti svegli ed ecco che tutto il nero diventa grigio.... E svanisce all'orizzonte come un tramonto per lasciare spazio alla luce di una nuova alba.

  • 02 marzo 2016 alle ore 20:42
    la solitudine che assale

    Mi allontano dalla solitudine che è stata fonte di rigenerazione ma da esso ora rifuggì perché totalmente schiavo mi ha deteriorato internamente sbiadendo persino il colore dei vestiti non provo piu’ nulla ogni minima traccia di amore svanita per sempre si consuma ogni passione che insegue invano i sentimenti impossibile decifrarli un nome e un volto piu’ non hanno ma i puntini sulle “i” vanno messi e valgono piu’ di una emozione.

  • 02 marzo 2016 alle ore 15:11
    Anche oggio piove

    Non conosco questo cielo

    che mistifica l'inganno

    e addita l'altrui peccato

    come il lanzichenecco untore

    senza capire che la peste

    è il morbo dell'ipocrita

    che sbandiera al vento la verginità

    d'un incallito sodomita.

    Surrogare una vita

    come surrogare un mutuo

    papà e mamma

    mamma al quadrato

    papà al quadrato

    e poi magari al cubo

    e il triangolo “si”

    o magari un rombo

    dentro ad un rettangolo

    che fa quadrato

    ma spezza il cerchio

    senza diametro

    e quei cateti

    senza ipotenusa

    smarrite parentesi

    d'un vuoto lancinante.

    Comprare il pane

    comprare il vino

    comprare un figlio.

    Chissà se lo troverò al mercato

    o al discount

    magari in offerta lancio

    oppure last minute.

    Promozione occhi azzurri

    fino a fine mese.

    Di cosa ci stupiamo?

    Scandalizzarci?

    Siamo il Paese dei balocchi.

    E' un feto. Quanto costa al chilo?

    Si son perse le note

    nella borraccia dell'assenzio

    che la musica non suona

    se lo spartito è vuoto

    ed il diapason un sorriso muto

    che si stende sui binari

    aspettando mezzanotte

    per poi perdersi nel cielo.

    Anche oggi piove.

  • 02 marzo 2016 alle ore 9:44
    Gerusalemme

    Ho capito che non basta morire.
    Le acque del perdono
    non bagnano la sera.
    Ho viaggiato
    fra reliquie e respiri,
    mi ha vinto la vita. 
    Sono un uomo
    sbagliato
    ingannato.
    Gracili, maldestre ragioni
    oltraggiano il profilo della verità.
    Gerusalemme è a un passo
    dalla mia croce.