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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • giovedì alle ore 23:21
    In un milione di piccoli pezzi

    Sono sopravvissuto
    a una guerra che non c’è stata.
    Mi sono perso
    in tanti piccoli pezzi
    e non sono più tornato.

    L’amore nasce per finire
    e il dolore è fatto per capire,
    che su questa terra
    non ci sono solo io.

    C’è un dio che piange
    e uno che ha peccato,
    c’è un uomo che prega
    e ha detto amen al fato.

    Raccogli le briciole,
    ritorna dal passato.
    Riconoscerai te stesso,
    o forse te stesso
    non lo sei mai stato.

  • giovedì alle ore 20:10
    Haiku del veleno

    Cadendo lenta
    la goccia nel siero, 
    fonde assenzio e magia.

  • giovedì alle ore 17:28
    Il sudore dei pensieri

    Notti a destarmi tremolante alla ricerca delle mie parole uniche amiche dove i sentimenti zampillano a punteggiarmi la mente rapita dall'oscuritá illuminandola di vita Resto cosí confuso solo con le mie ansie sdraiato sul letto e invaso da sciocche cocciutaggini nell'intenso sudare dei pensieri E mi sembra d'annegare con tutta l'anima in un silenzio che urla troppo . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 15:49
    Col cappio al collo del tuo ricordo

                                                                                           da: Yehuda Amichai

    In questi giorni penso sovente al tuo muto sguardo,
    ai tuoi penetranti occhi dentro di me
    come fossero lame di cristallo,
    alle tue parole sincere
    che mi parlavano
    come la luna riflessa in un pozzo,
    alle mie parole - invero - fredde a te
    quando molte volte ti uccisero prima che tu morissi,
    al vento di maestrale che si posava sul tuo viso.

    In questi giorni penso sovente
    agli anni che sono stato al mondo senza di te,
    quegli anni che ti ho cercata invano
    in uno specchio bohemien ornato di fiori:
    tutti quegli anni pallidi vissuti
    col cappio al collo del tuo ricordo.
    In questi giorni penso all'eternità al nulla
    che dopo di te andrò ad incontrare. 

  • giovedì alle ore 9:45
    Il riconoscimento degli ospiti

    Cala la sera e lascio cadere sull'anima lacrime fresche d'occhi vivaci sì da costringerla ancora con nuovi germogli a raccontare al mondo sfumature di dolore di certi amori e del loro destino permeate di maschere di passioni sublimi che nemmeno la morte potrá rivelare E non spezzate i petali di questi nuovi germogli lasciateli anzi vivere nel tempo e cadere silenziosi nei prati sino al riverbero del loro ultimo sole cosicchè un nuovo vento d'amore li possa portare in riva al mio mare o davanti al tramonto Sono un poeta e per questo vi prego zittite i silenzi e i vostri tormenti io li trasformerò in passioni e gioiosi momenti . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 9:43
    Oh ! mia Cefalú...grazie

    Nella bellezza dei tuoi contorni ben delineati ai miei occhi racconto al mondo i colloqui con me stesso senza dimenticare di non aver mai posseduto il carisma del playboy narcisista Continuo a incontrare nei sogni il mio cuore e la mia interioritá con la mente a correre e inventare fastose cerimonie di giuramento alla fedeltá del vivere immerso nella gioia d'essermi costruito tutt'intorno alti muri ruvidi di solitudine E conservo le mie doti nella mia immensa gratitudine per donarle al mondo assieme all'anima nei dettagli intimi a renderlo migliore e mostrargli l'impronta mia indelebile nell'emozione di comunicare il bisogno d'esprimermi e il godimento di pensare che anch'io ho vissuto questa vita . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • mercoledì alle ore 20:37
    Il mio vivere spontaneo

    Oggi il mattino mi sembra talmente immobile che non sento neanche il frusciare delle onde sulla spiaggia solo il profumo dell'aria salmastra a pervadere i miei vizi Resto seduto sulla mia solita panchina sotto lo scintillio del sole che irradia il mio scrivere ed é qui che sento ansimare il mio cuore coi suoi battiti che scandiscono le effusioni dei pensieri e l'accarezzarsi tra loro in una specie di delirio d'amore mentre in lontananza suoni allegri di campane annunciano al mondo la parola di Dio risvegliando nell'anima forti sentimenti di speranze ben disposte al mio vivere spontaneo . Cesare Moceo

  • mercoledì alle ore 18:27
    Pezzo di sogno senza fine

    Il cuore da te
    Affascinato
    Pezzo di un sogno
    Senza fine
    Ammaliato
    Dal tuo essere
    Come un fiore
    Che germogliava
    Che aspettava te
    Per esser colto
    Costantemente
    Ti cercavo
    Perché capìta
    Giurandoti
    Pieno di gioia
    Amor per l'eternità
    Cosa mi rimane adesso?
    Solamente
    Un eterno ricordo
    Il tuo bello
    Incredibile
    Accattivante sorriso

  • mercoledì alle ore 14:58
    Quartina del fondo del silenzio

    è bello che stiamo in silenzio
    senza che il cuore si asciughi
    scandire il frantume dell’acqua
    investito da un tremito

  • martedì alle ore 21:34
    Le colazioni dell'anima

    Resto preso alla sprovvista quando trovo nella tavola imbandita i miei pensieri E assaggio le migliori ricette che la mente propone trovandole a volte pepate mai insipide e con il gusto continuo di novitá E innaffio quel mio desinare con fiumi di versi ad alto tasso di critiche piccole dosi di proteste che spesso mi ammalano d'indigestione e di vomito E a nulla servono le pillole di saggezza che mi prescrive il cuore . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservat

  • martedì alle ore 20:14
    Il mio realismo sub-terminale

    Metto un passo avanti all'altro con movimenti comparati appoggiato a stampelle di pensieri e immensitá di luci che raccontano le mie favole inquiete Lá sciolgo i miei nodi freudiani nella deriva della mia modernitá guardata con occhi colorati di gioia e note di poesia librate nel vento delle promesse pronto a riaccogliermi e riaccendermi . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 13:53
    Le creste della felicitá

    Mi guardo attorno estasiato dall'iridescenza dell'infinito che mi si staglia davanti agli occhi Mi sembra di essere abbracciato al mondo mentre brividi di leggerezza m'attraversano i pensieri nell'immensitá di questo mare punteggiato di creste a creare quasi un dedalo di viuzze tra le onde e indicare al cuore le vie per la felicitá E in quel piacere vorticano e vibrano le mie emozioni . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 11:08
    Fugacità

    Un giorno di marzo arrivasti: come fossi la luna
    calda nel cielo di stelle; io scrissi "t'amo" sulla sabbia...
    Il tuo arrivo (lo) preannunziò una zingara dagli occhi di ghiaccio
    e dai modi gentili: non capii, allora.
    Gli sguardi compiaciuti tra (di) noi non mi toccaron il cuore,
    ma soltanto la bocca: lo capii dopo.
    Mute eran carezze tue a me, i tuoi pensieri sordi raccolti
    dentro i miei sordidi segreti, il nostro amore - invece - secondo natura...
    Un temporale estivo solo mi lasciò in riva al mare: ad
    ascoltarti; lavò l'onta del peccato: se mai
    ce ne fosse stato uno!
    Intrappolato rimase il tuo ricordo tra gli scogli: lo liberai
    così e lo seppellii sotto una pietra in un bosco
    di millenari lecci.
     

  • martedì alle ore 9:16
    Le tue dolcezze (erotica)

    Penso alla tua natura fresca insaporita del tuo umore a quella profondità densa fondente cremosamente aromatica con la sua morbidezza candida e lieve come le nuvole nel cielo E penso ancora alla mia bocca che affonda e ti raccoglie e riaffonda e ti riaccoglie fino alla goduria più assoluta nello strato spesso di quelle gote doppie col loro nero velluto che dicono a gran voce godi fino in fondo E senza esser visto affondi il dito e lì ti soddisfi di vera leccornia

  • martedì alle ore 9:13
    La libertá della mente

    Appassionato della vita spero nel mio temperamento per guarire del mio ribellismo e del desiderio spiacevole di veder crescere i fiori sulla mia tomba ridicola esagerazione della mente e della sua travolgente intensitá E illumino di luci particolari certi versi sublimati e nella loro bellezza racconto le mie muse senza cercar argenti né ori felice di poter guardare il mondo solo con gli occhi dell'amore sentimento magico che nutre i battiti del cuore . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • martedì alle ore 5:32
    Quella casa...e l'epitaffio muto

                                                                                                     a: Pablo Neruda

    Quella casa sulla scogliera
    eremo nostro di solitudine
    e tristezza, lambito
    la notte da venti di ponente
    che seppellivano la sabbia:
    dove insieme s'interrogava 
    le stelle senza risposta;
    dove insieme barricavamo
    angosce, paure e pensieri nelle trincee
    di rarefatti ricordi; e dove insieme
    lenivamo il dolore delle cicatrici
    degli anni e del tempo
    mettendole a nudo sotto la fitta
    luce della luna di plenilunio.
    Quella casa tanto sgangherata
    così da sembrare un salvagente
    di fortuna nel mare in tempesta
    o lo scheletro d'un veliero
    brunastro torturato:vedemmo
    lì ombre di cavalli alati
    venirci incontro; là vi scorgemmo
    talvolta visi di donne pallide
    e smunte che raccontavano
    morte ed insieme bellezza;
    in quella casa una notte
    vi ascoltammo pure
    gli ululati rabbiosi
    di vecchi cani randagi
    ed il canto sinuoso
    d'una coppia di sirene etrusche:
    venute da Sisifo dopo
    aver galoppato su tutti
    gli oceani del mondo...
    incredibili cose ascoltammo
    e vedemmo in quella
    casa: sempre insieme
    solo e soltanto noi due!
    Ora, tu non ci sei più:
    ma io torno spesso da
    solo in quella
    casa,
    ricca ormai
    di vecchi ricordi e fresche
    inguaribili nostalgie,
    la gentile "famiglia"
    dei nostri vent'anni...
    Ho lasciato un biglietto ad un amico,
    con sù scritto così: "Quando morrò
    seppellitemi vicino quella casa
    sotto sassi turchesi e vermigli,
    di fronte al mare fratello
    senza nulla scrivere sulla stele
    e senza poggiarvi nè fiori nè croci".
     

  • lunedì alle ore 22:35
    bosco in autunno

    un cielo denso-
    attorniano formiche
    lago di foglie

    appare appena
    dai rami spogli il sole-
    ombre nell'ombra

    decolla un sogno
    di foglie di betulla-
    e muore il vento

  • 08 ottobre alle ore 14:01
    Vedute

    Rimango ad annuire alle domande che m'arrivano dal vivere lasciando libero il cuore di battere forte ai riflessi dei mosaici d'orpelli e d'angeli con le ali ripiegate su se stesse che ornano i miei giorni E recito in quegli sguardi le mie poesie a dar uno scopo al mio mondo che altrimenti non avrebbe senso . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre alle ore 13:26
    Parole...specchio d'emozioni

    Le parole che adesso scrivo per te 
    Sono lo specchio di quelle emozioni
    Che tu mi facevi sentire sempre
    Parole che ancora vorrei dirti
    Perché io ormai affascinato
    Dai tuoi occhi dal tuo sorriso
    Dal tuo modo così garbato
    Di porti anche con gli altri
    Le conservo e le scrivo qui
    Perché ormai ti appartengono
    E sono perennemente qui
    Nel mio cuore
    Adesso sei lontana da me
    Ma ancora vicina
    In questo mondo
    Dove più nulla ormai
    È fatto per noi 
    Ti aspetto ogni giorno
    Come sempre nei miei ricordi
    Fino al calar del sole
    Con quella voglia smisurata di te
    Che nasceva dal mio cuore
    Ed i miei occhi
    Non s'illuminano ancor di gioia
    Ogni giorno nel viverti
    Ma si appannano di una tristezza nostalgica
    Di tutti i bei momenti vissuti insieme

  • 08 ottobre alle ore 10:52
    Le panacee dell'anima

    M'addormento supino sul mio cuscino di speranze panacee dell'anima in festa con in mente parole che toccano il cuore "Se piangerai perché il sole é fuggito dalla tua vita,le tue lacrime ti impediranno di veder le stelle" E rimbomba forte tra le lenzuola Tagore con le sue lezioni di vita cerimonie avvolte nell'amore che lanciano segnali marcati alla libertá di muovermi nel labirinto dei miei tormenti E mi guardo intorno nell'opalescenza del mio esserci . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre alle ore 3:21
    (La) brezza marina

    Brezza in riva al mare...
    notte di cielo infocato
    fuoco dà alla tua pelle nuda
    mentre
    tutti un fuoco son i miei pensieri
    sulla sabbia calda come
    un focolare attizzato
    dalle stelle in calore...
    Dopo l'amplesso che ci ha
    avvinghiati insieme
    meglio restare abbracciati
    - e mano nella mano -
    su uno scoglio di traverso
    ad osservar l'alba che nasce:
    pensando alla vita che cresce
    (già) in te.

  • 07 ottobre alle ore 23:39
    Al mio amico Totò

    Il mio amico Totò...
    Non è solo un amico
    E' un creativo
    Dal forte impegno civile e sociale
    Stravede per la propria comunità
    Promuove, sollecita, anima
    Bussa e chiede...mai per se stesso
    Progetta e inventa
    Dà e sa dare
    Coglie il bello...ovunque esso sia
    Scava col cuore, con le mani... è passionale
    Eleva l'umiltà a dignità
    È sempre disponibile, ascolta, si commuove
    Battagliero e tenace...
    Semina, coltiva, zappa
    Raccoglie ed espande
    S'incazza, s'indigna, s'arrabbia
    per le ostili piccinerie
    per le serrande bigotte
    per l'ottusa meschinità
    Ma non s'arrende
    E' un guerriero
    Combatte per la bellezza
    per l'armonia
    e lo fa con gioia
    Instancabile cantore della propria città
    La copre di gloria, la esalta, la magnifica
    Artista acuto
    innamorato colto della propria terra
    Non sogna castelli, li realizza
    Il mio amico è così
    Un grande!

  • 07 ottobre alle ore 21:27
    Auree sinfonie

    In ogni momento del mio vivere ricordo sinfonie di pensieri e di gesti che raccolgono ogni mio passo nell'agire spontaneo e leale dell'anima Faccio spesso di queste crociere interiori che mi consentono d'ammirare l'essenza delle mie emozioni che prendono il sole distese sulle isole delle passioni sensazioni e sentimenti che celebrano apoteosi e trionfi E m'accorgo che e' sempre festa tra quelle contrade d'affetti legate tra loro da quegli aurei ricordi . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre alle ore 20:47
    Io,puledro nel deserto

    "Hai voglia a dire che poteva essere diversa la tua vita senza riscontri"(Cesare Moceo) Cammino fremente andando incontro ai miei giorni tra la povertá che grida ad ogni mio passo E parlo tra me e me perdonandomi il mio passato e chiedendo ad alta voce al Cielo cosa potesse essere veramente il destino E mi sembra di sentire nella risposta voci celesti a dirmi solenni che tutto ció che accade non ha altra possibilitá se non quella di accadere e perdipiù a ognuno con sorte diversa nei battiti frenetici dei cuori a cui nessuno da più alcuna importanza . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre alle ore 20:45
    Scintille d'ispirazione

    Stormi d'uccelli neri come esuli pensieri nel vespero mirar(G.Carducci) Scintille d'ispirazione mi dona quest'orizzonte tra le labbra del pensare E ascolto mischiate ai garriti dei gabbiani che mi volteggiano sul capo le voci del passato che non vogliono lasciarmi andare Grida di zuffe lontane nel tempo ancora alte oltre le porte chiuse dagli anni E ricordo giorni di terrore nel desiderio di fuggire da quei dolori e rinchiudermi felice tra i versi a cercare emozioni e conforto