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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • domenica alle ore 17:50
    Auguri Zio Emanuele

    Siamo in autunno
    Rincorriamo insieme
    Figli, nipoti e amici cari
    Dieci, cento primavere 
    Cento anni sono tanti
    Ma sono, anche, pochi
    Ci aspettiamo
    Dalla tua saggezza
    Milioni di insegnamenti.
    Auguroni carissimo
    Zio Emanuele.
     
     
    Un Augurio di cuore al mio al nostro Carissimo Zio Emanuele,
    Un Augurio di lunga vita in Buona Salute.

  • domenica alle ore 17:38
    Il Potere

     
    Mi è stato detto
    Copriti la testa
    senza volare in alto
    Ascolta la musica.
     
    C'è quest'aria bella
    Da ninna nanna
    Almeno una volta
    Perdona l'offensore.
     
    Ricama l'amore
    Nel tuo cuore.
     
    Cit:
    "Se ci misuriamo alla stessa bilancia
    Non v'è differenza tra l'alto e il basso."

  • domenica alle ore 17:28
    La Cattiveria

    Anima chiara
    Se bevi alla fonte degli Angeli
     
    Anima nera
    Se bevi alla sorgente del Diavolo
     
    Pur sempre diabolica sei
    Anche se dovessi rinascere
    Saresti cattiva missionaria
    d'amicizia.
     
    Per fortuna sei venuta
    Al mondo con il
    " SERVO - FRENO "
     
    Forse hai bevuto il latte
    Della sorgente dell'odio.
     
    " La cattiveria è in un'anima nera."

  • domenica alle ore 12:25
    Come petali di giglio

    Come petali di giglio
    lascio lacrime sul cuscino,
    quando arriva un ricordo ferito,
    una visione d'amore incompiuto,
    un pensiero che vive
    sul trono delle illusioni,
    una voce che vorrei ascoltare
    nelle mie sere,
    quella voce che a te
    appartiene.

  • sabato alle ore 18:44
    Il Dramma (Rivisitata)

    Bontà
    Cattiveria
    È il dramma interiore
    Del cielo che ci assomiglia
    Muta da pioggia rovinosa
    A paesaggio immacolato
    Da vulcano che vomita
    A montagna quieta.
    È un mostro
    Che fa sognare
    E dentro c'è solo
    Quello che esiste.
    Frattaglie di sole
    Frattaglie di spezie
    Viscere.
    Un riferimento
    Nessun riferimento
    Viscere.

  • sabato alle ore 12:01
    Attendi sempre

    Attendi sempre
    prima o poi di deporre la veste del lutto e dell’afflizione
    e di rivestirti della bellezza e della grazia
    di cui Dio ti ha fatto.
    Attendi sempre
    di avvertire sul tuo capo
    il palmo di Dio e ogni benedizione dal cielo
    in ogni momento della tua vita
    che tu riesca a capirla o no.
    Attendi sempre
    il momento propizio per rialzarti e stare in piedi
    come su un’altura guardando verso Oriente
    e rientrare nel ricordo di Dio, non più lasciato a te stesso,
    gettato a caso nel mondo.
    Attendi sempre
    che Dio si muova a compassione per te,
    ti spiani le alte prove che stai vivendo
    e ti ridoni il tuo passo
    verso ciò che ami e stai sperando.
    Attendi sempre
    che Dio colmi per sempre i vuoti che ti ingoiano
    da cui cerchi di risalire come su una via ferrata,
    con l’aiuto di chi crede in te.
    Attendi sempre
    le parole più belle, le cose più sacre,
    il libro più bello, la radura di un bosco,
    chi ti vuole vicino, il silenzio che ti parla,
    la vita che stai progettando, Gesù nelle parole ai suoi,
    la luce vera a cui dar retta, quella che illumina ogni uomo,
    ogni giorno e non solo aspettando il Natale.
    Attendi sempre!

  • venerdì alle ore 20:45
    Frammento

    Anche solo pensarti
    apre spiragli di luce
    E l'anima si quieta

  • venerdì alle ore 16:52
    Senza il pesco e la disciolta neve

     
    Nel mentre si posava - la farfalla -
    sul vetro fatto fiume dalla pioggia,
    percorse - l’occhio - il volo dell’andata
    e al suo ritorno incontrò il sole.
     
    Nessuno osò rubare quella scena
    se non la seta d’una donna persa
    tornata a pizzicar corde di vita
    per la durata d’un tramonto rosa.
     
    Che se ne sa d’estinte primavere
    quando a fiorire è solo la speranza
    e senza il pesco e la disciolta neve
    si fa pressante respirare il cielo?
     
    *
    Stesura 2010
    Pubblicata nell’Antologia Città di Monza 2010

  • venerdì alle ore 16:27
    Poesia Haiku

    Lisi dai nembi - stille con aster scialbe schiudon cieli bui

  • venerdì alle ore 13:24
    Il Giardino Della Mente

    Passano le stagioni
    L’inverno è falso senza la neve
     
    Il tempo vola
    In questi giorni più lunghi
    Il pettirosso è forestiero
     
    Il sole stordisce la rugiada
    L’erba affretta la crescita
    Vibra sempre di meno
     
    Le acque fresche serpeggiano
    Tra i prati fioriti
    Tornano gli uccelli
    I loro concerti
    Devastano il silenzio
     
    Indifferente il ragno
    Tesse la sua arte
    Le case ai piedi della collina
    Garbano un angolo di paesaggio
     
    Nell’aria calma
    La marea si acquieta
    Il mare “gioisce”
     
    Con il viso appoggiato al sole
    Il mio cuore s’interroga
    Il tuo viso l’ho visto altrove
    È di una donna di provincia
    I capelli nascondono occhi
    ha il cuore che quando sceglie
    chiude la porta ad altri
    niente più follie
    tutt’al più un viso avvampato
     
    Buona notte mezzanotte.

  • venerdì alle ore 12:09
    Il mio albero di Natale

    Già da un po’ di tempo
    mia moglie Milly
    ha abbellito il salotto
    della mia casa
    con un albero
    dai cangianti colori
    il balcone è impreziosito
     da luci intermittenti
    e da un grande Babbo Natale
    la casa da un agreste presepe
    festeggeremo così le festività
    in attesa della nascita di Gesù.
     

  • giovedì alle ore 13:43
    A passeggio dentro il mio Mareluna

    (sono le 06.30 di oggi 28.nov.2021) Vado a spasso con il mio Noël, e la mente si sofferma al pensiero d'esser in autunno, mentre lo sguardo si posa qui e là, su uno scenario decorato dagli alberi spogli e dal tappeto di foglie cadute a terra, ormai prive del loro colore verde, a ricordarmi quanto fugace sia l'esistenza terrena. Là,in quel vedere, mi sento invaso da un'atmosfera intrisa di speranza e di pace, che agita l'aria d'attorno come a sventolare colorati stendardi che ostentano al mio vivere la grandezza del Creato. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:41
    Tra guerra e pace

    Amo quello stare solitario dentro cui i pensieri danzano al ritmo frenetico di giorni senza presente. Dispongo così la mia vita, pur cosparsa di gioie e tormenti or d'urgenze e d'angosce, a districarmi tra topolini elefanti e farfalle. E mi raggomitolo in me come una chiocciola dentro il suo guscio, tacendo in seno al mio futuro racchiuso in momenti inaccessibili lontano dal mondo reale dove nessuno può raggiungermi. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 dicembre alle ore 19:54
    Piccoli

    Alcuni momenti
    piccoli piccoli piccoli
    puri s’affacciano
    Si para il tuo corpo
    - lindo morbido liscio -
    e vive carezza
    Poi la beffa ride sconnessa
    Ah no, non è mica il tuo corpo
    lindo morbido liscio!
    Ti sbirci allo specchio
    - misero umano strumento -
    ma non volevi davver non volevi
    che fosse ingrata la luce
    e ti mostrasse
    un misero corpo mortale
    Le braccia della mente allor
    sul busto chiudi pietose
    e fors’anche s’un livido di Tempo
    - Parentesi di vita in un cantuccio di pelle appeso –
    si rannicchia
    e nel silenzio suo stesso
    a pianto senza lacrime soggiace.
    2017

  • 01 dicembre alle ore 16:16
    Vacanze natalizie

    Anche quest’anno
    sono arrivate
    le agognate ferie invernali
    che passerò in compagnia
    della mia amata Milly
    peccato saranno solo pochi giorni
    al lago o in montagna ancor non so
    forse in qualche città d’arte
    solo così potremo ritemprarci
    e riprendere l’attività lavorativa
    più riposati.
     
     

  • 01 dicembre alle ore 12:28
    Pioggia

    Pioggia…
    Mille sguardi
    Ti aspettano!
     
    Pioggia…
    Dove ti sei cacciata!
     
    Pioggia…
    Mordi la terra
    Piangi sul mare
    Riempi i fiumi!
     
    Pioggia…
    Echeggi nella grotta
    E quando mi affaccio
    Bagni il mio volto…
     
    Pioggia…

  • 30 novembre alle ore 20:33
    Arcobaleno Sul Mare (Rivisitata)

    Tutte le mattineIl sole in preghiera
    Sveglia il mare
    E sottovoce sussurra:
    “ Non aver paura ! “
     
    L’uomo è nato per morire
    Ma il mare non può patire
    Deve solo e sempre vivere;
    Vorrebbe dormire molto
    Per poi svegliarsi rigenerato.
    Ma spinto dai venti
    Tesse la sua esistenza mutevole
    Per il bene delle generazioni future.
     
    Voglio pensare come l’arcobaleno
    E dico che la sua melodia, la sua musicalità
    Per noi uomini deve essere
    Un piacevole e gratificante teatro di vita
    Ah se potessimo lasciarlo alla sua voglia di vivere.

  • 30 novembre alle ore 20:19
    Appari E Scompari Dietro L'Orizzonte

    Fiocchi di neve nell’aria
    Di un’alba vicinissima
     
    Fa sentire il tuo respiro
    Che accarezza l’anima
     
    Il tuo cuore riscalda
    Come la calda estate
     
    Assalito dal tuo amare
    Che fa cantare le stelle
     
    È la mano del destino
    Che mi tiene legato a te
     
    Poi prendi la strada breve
    Che porta verso il sole
     
    Il mio cuore si impaurisce
    Per diventare affamato di te.

  • 30 novembre alle ore 20:10
    Arcano Pirata Della Natura

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
    Recita il solito rosario
    Ed osserva pure, la vita.
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
     
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore.

  • 30 novembre alle ore 20:00
    Animo Di Farfalla

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
    Recita il solito rosario
    Ed osserva pure, la vita.
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
     
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore.

  • 30 novembre alle ore 17:53
    L'imbrunire del cielo

    L'imbrunire del cielo
    mi porta lontano,
    mi porta anche da te
    che mi rendi d'amore il pensiero.
    Mi immergo in un infinito segreto,
    che trovo fuori ad una casa
    di campagna,
    che guardo dalla mia infanzia.
    L'imbrunire del cielo
    mi ricorda che tutto si acquieta,
    che gli eroi sanno parlare
    anche di sconfitte,
    che le preghiere possono
    essere ascoltate,
    che certi orizzonti sono fatti
    per guardare oltre,
    che l'anima può tornare in luce,
    dopo una caduta nelle ombre
    della notte.

     

  • 30 novembre alle ore 17:04
    Ricameró

    Ricameró Ricameró amore nel tuo cielo affinché tu possa ammirarlo con occhi nuovi, lucidi pieni di luce nella speranza, sotterrando sotto il selciato della triste amarezza la delusione, che ti ha ferito lasciandoti sanguinare l'anima umiliata dal gelo della sua scia sulla tua pelle. Ricameró amore nelle pareti della tua anima per regalarti il sorriso sulle tue labbra assetate di quelle parole, che scaldano il cuore pregno di lacrime che or sono. Ricameró sulle tue mani il mio nome affinché tu possa ricordare che i miei occhi non vedono che te, riflesso nei miei sogni! E se fosse necessario ricameró il mondo intero col suo firmamento solo per poterti rendere felice, solo per poterti vedere felice!

  • 30 novembre alle ore 6:48
    I desideri del cuore

    Celate emozioni attirano l'anima al piacere di conoscer se stessa, nella sua ineguagliabile grandezza e nei suoi tesori, nascosti tra le luci scintillanti della bruma d'ogni tramonto. Là, essa e il suo padrone, possono così comprendere come la Pace non abbia in sè alcuna apatia stagnante, divenendo nell'uomo moto perpetuo del suo vivere. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre alle ore 23:40
    Siamo la cera e il fuoco di candele

    Si aggiungono domande,
    si aggiungono risposte,
    si allineano i pensieri,
    ma non danno verità uniche
    su tutto ciò che esiste.
    Ci sfuggono segnali,
    ignoriamo lontani richiami,
    il regno delle favole
    è dentro i nostri occhi,
    siamo distanti dalle
    nostre profondità
    per non soffrire,
    siamo persone vulnerabili
    dentro l'amore,
    contorcendo lacrime e sorrisi,
    siamo stanchi di chi non sa
    guardare le stelle,
    siamo la cera e il fuoco
    di candele accese di notte,
    per lenire il peso delle nostre ombre.

     

  • 29 novembre alle ore 18:21
    La donna senza età

    Sono la donna senza età,
    porto nella mia borsa la luna
    e una dozzina di stelle,
    per avere una riserva di magia
    nelle mie notti povere di sogni.
    Ho dimenticato i miei anni
    davanti allo specchio,
    però cammino più piano
    e mi cerco in ogni silenzio,
    dopo l'ascolto della pioggia
    e del vento,
    dopo il vociferare delle onde
    e di quelle dolci parole
    che sono state dette.
    Sono la donna che ha lasciato
    sotto il cuscino il suo primo tempo,
    vissuto e dipinto,
    adesso mi affanno per incominciare
    il secondo,
    ma sempre convergendo l'anima
    nello sguardo dell'altro,
    l'amore celato allo stato puro,
    forse, è quello che il cielo mi ha chiesto
    e tra fogli e sentieri di canapa
    continuo il mio viaggio.