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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 agosto alle ore 0:18
    Iridi

    il tutto va
    portato come fiore
    in un deserto
    ma le iridi
    restano in bolle
    ammutolite
    per i soffusi lineamenti tuoi
    in un nitore proprio.

  • 01 agosto alle ore 19:37
    Anche se guardo il mare

    Cercavo di trattenere un sogno
    fra le mani,
    quel giorno in cui
    mi parlò da vicino l'amore
    e sulla mia bocca
    si posò la dolcezza
    con il suo dolore.
    Quel sogno poi volò
    dentro i colori di un autunno,
    non facendo più ritorno
    e quei colori, ormai,
    sono rimasti
    infondo ai miei occhi,
    anche se arriva l'estate,
    anche se guardo il mare.

  • 01 agosto alle ore 14:13
    Per divenire cielo e sogni

    E' stato un imprevisto
    questo docile incanto
    che il mio andare
    ha solcato,
    forse è stata
    dal destino decisa
    questa gioia che mi trema
    nel petto
    e che pena diventa
    nell'assenza di te,
    del tuo fulgore,
    che contagia
    le mie notti insonni
    di poesie d'amore
    scritte fra le stelle,
    per divenire cielo e sogni
    prima di piangere.

     

  • 01 agosto alle ore 11:00
    Inseguita da un sogno

    Inseguita da un sogno,
    mi fermo a guardarlo
    e m'inchino davanti
    al suo fuoco,
    che non mi ha lasciato,
    ma la mia ombra ha proiettato
    su pagine bianche,
    sulle mie tempie pulsanti
    di canti e memorie.
    Inseguita da un sogno,
    mi lascio andare
    un po' più avanti dell'amore
    nel silenzio dell'anima rinchiuso
    e le parole diventano carezze,
    tutte le carezze rinunciate,
    tutte quelle desiderate.

  • 31 luglio alle ore 23:03
    Soffitte dimenticate

    Soffitte dimenticate
    i nostri cuori,
    scarti di parole
    nei nostri incontri,
    tristezze sottili
    nascondo nei miei sorrisi,
    che necessariamente devono
    e i tuoi occhi che ancora e sempre
    mi innamorano.
    Soffitte tra la polvere
    come rifugi lontani,
    in cui poter restare a sognare
    in un silenzio forse frainteso,
    dal quale nascono versi
    per tornare da una fine.

     

  • 31 luglio alle ore 22:32
    L'altro sguardo

    L'altro sguardo
    di un ricordo
    si fa più vivo adesso,
    in questo tempo
    di mezzo,
    dove i giorni si rincorrono
    nei calendari,
    dove la tristezza è vagabonda,
    pronta ad accostarsi all'anima
    come una carezza,
    dove il vino si beve
    per rimuovere
    la pioggia caduta
    nella nostra esistenza.
    L'altro sguardo
    di una risata
    richiama una verità
    che solo il dolore sa.

     

  • 31 luglio alle ore 17:05
    Vivere

    Trattengo sabbia in un pugno
    e scivola via.
    Sono come una clessidra
    sulla riva del mare.
    Il tempo scorrerà
    fino all’ultimo granello,
    mi raggiungerà
    come un’onda sui piedi
    tirandomi a sé.
    Ma davanti all’immobile orizzonte
    scorgo il sole,
    ora declina,
    domani risorge.
     

  • 30 luglio alle ore 19:06
    Appoggiavo le spalle alle tue parole

    Appoggiavo le spalle
    alle tue parole,
    erano dolci, ma anche
    impaurite,
    poi divennero fredde,
    poi divennero mute.
    Mi ritrovai dove non ero
    mai stata prima,
    le mie lacrime
    non si fermavano,
    le mie mani vuote
    si stringevano in pugni
    che sentivo nello stomaco,
    il disincanto era in ogni angolo.
    Continuai a peregrinare
    per la mia pace,
    continuai e trovai
    altre primavere inaspettate,
    quando, ormai, sembrava
    rimanere nello sguardo
    solo la neve col suo bianco.

  • 30 luglio alle ore 19:05
    Dove hai lasciato le ali?

    Vittorie scomparse
    perfino dai sogni,
    il calice Santo cerco
    per salvarmi,
    piume bianche nel vento
    mi ricordano gli angeli
    e tu dove hai lasciato le ali?
    Forse tra le canzoni che canti,
    forse tra i riflessi dorati
    di un pomeriggio d'estate,
    quando i tuoi occhi guardi
    allo specchio
    e riconosci di aver amato,
    non importa se invano,
    le tue ali nella pioggia
    e nel sole hanno volato.

  • 30 luglio alle ore 16:09
    Chimera

    Rimiro afflato il tuo essere emblematico,
    bramare e fluire in quelle inclinazioni
    intrise di passione verso l'arte
    che sol il tuo cuore sa effigere,
    e si cinge in quelle nitide
    e fluvie idee che sol la tua essenza focalizza
    bbra in un'utopica manifestazione
    sulla tela della vita,
    e il tuo animo ne firma l'opera.

  • 30 luglio alle ore 16:00
    La nostra storia

    Fra noi nacque un amore
    vecchio e giovane
    simile ad un fanciullo
    dai biondi ricci
    mi sembra di conoscerti dall'eternità
    mia giovane amante
    subito ci siamo innamorati
    e senza perdere tempo
    abbiamo dichiarato il nostro amore
    dolcissimo amore
    hai trafitto il mio cuore
    ricambia il mio sentimento
    con il tuo coraggio
    non aver paura del futuro
    amiamoci per sempre.

  • 30 luglio alle ore 12:50
    Al timone

    Non mi spazza più via il vento delle mie tempeste.
    Ho solo avvolto le vele in barca
    e aspettato di spiegarle
    e di levare l'ancora.
    La speranza di prendere il largo
    è stata grande
    quanto la paura
    di essere inondato ed affondare.
    Ora non contano neanche più entrambe!
    Resto al timone, finché Dio vorrà.

  • 29 luglio alle ore 22:11
    Nei respiri di questa mia vita

    Accolgo i tuoi sorrisi
    dentro i miei occhi,
    portandoli con me
    nei giorni,
    facendone luci
    per quando rimarrò al buio
    e avrò germogli segreti
    anche in autunni di nostalgie
    scolpiti,
    avrò la cura per ogni ferita,
    amerò ancora
    tutto quello che sei
    nei respiri di questa mia vita.

  • 29 luglio alle ore 21:24
    Nella Val di Genova

    Belle le rocce, maestose le montagne,
    splendidi gli alberi che fieri si ergono per tutto il panorama.
    Questo mi attira, questo mi conquista.
    La Natura è bellezza che mi invade profondamente
    e senza fatica mi fa parte di sé
    perché le appartengo.
    Colgo la sua bellezza perché mi seduce, mi incanta.
    Voglio conoscerla, voglio avvicinarla ai miei occhi,
    voglio viverla fino in fondo.
    Mi interpella e io ho bisogno di Lei:
    come le cime dei monti hanno bisogno dell’azzurro del cielo
    e gli alberi, delle rocce e della terra da cui innalzarsi;
    come i fiumi hanno bisogno delle rocce e degli alberi come argini;
    come la terra ha bisogno delle radici degli alberi per compattarsi e non franare;
    come il viandante ha bisogno dei boschi, della loro ombra e protezione;
    come i rami hanno bisogno dei tronchi e i tronchi delle radici;
    come la mia mano ha bisogno di quell’albero da cui vuole attingere la linfa, la vita
    che da Ella senza fine promana.

  • 29 luglio alle ore 18:40
    Ed il tuo nome sussurrato

    Un rifugio le tue parole,
    una croce per le mie preghiere,
    un mantello di stelle sulle mie vene
    che sentono e vivono
    come sempre l'ardore
    di pensieri ribelli,
    di fughe al sole,
    di case e memorie,
    di promesse negli occhi
    che sanno di sale
    ed il tuo nome sussurrato
    nella voce malinconica
    di un temporale.

  • 28 luglio alle ore 22:16
    Senryu

    Sa di dolcezza
    Pervade la mia anima
    È il tuo sorriso

  • 27 luglio alle ore 13:59
    Sei tu la mia scoperta

    Sei tu la mia scoperta
    ogni giorno ti vedo
    con il mio sguardo
    folle d’amore
    ogni giorno imparo
    da te novità
    che man mano imprimo
    nella mia mente
    non ti allontanare
    come real germano
    restami accanto.
     

  • 27 luglio alle ore 10:47
    Nel caldo ammolla

    La vita ci consuma,è come un'acqua
    che si arrotonda le più quadre pietre,
    così ci rode e morde e spolpa e spompa
    e spoglia e sbuccia e succhia,e ci smidolla:
    noi,l'uomo vivo,fa di pasta frolla:
    e,come ghiaccio,che nel caldo ammolla,
    scioglie i muscoli e i nervi in trista colla,
    mentre ci svena il sangue a bolla bolla.

  • 27 luglio alle ore 6:24
    Il sognatore errante

    Era sempre stato
    ad un passo dal cielo,
    il sognatore errante
    che errava indifeso.
    Era un uomo
    con un dolore
    al sorriso aggrappato,
    si fingeva un suonatore
    e nelle sue notti
    sognava musiche
    mai esistite.
    Dentro ai suoi occhi
    riposava l'amore
    per la sua amata
    e fragile era il risveglio
    che la solitudine gli portava.
    Il sognatore sognava
    più che poteva,
    lui era tornato dalla luna
    per riscrivere la sua storia,
    al sognatore errante
    mancava la gioia.

  • 26 luglio alle ore 23:57
    Dietro le porte degli affanni

    Dietro le porte anguste
    degli affanni
    c'è un uomo con i suoi anni,
    che chiama se stesso
    vigliacco,
    che crede che si sia perso,
    rinunciando alla brezza
    che voleva sentire addosso,
    rinunciando a quella brama
    antica di vita,
    che ha riposto dentro
    un cassetto.
    Dietro quelle porte
    quell'uomo è in lacrime
    ed il suo amore,
    teso e involontario,
    è ancora evidente
    e nei suoi occhi allo specchio
    sfiora la verità che ha dentro.

  • 26 luglio alle ore 20:11
    Ad occhi chiusi nella pioggia

    Non volevo più guardare l'alba
    quando ti persi,
    ti vedevo solo
    fra le ombre delle mie notti,
    non eri più nella consistenza
    dei giorni,
    ma solo nell'incorporeità
    dei miei sogni
    accartocciati e muti.
    Non volevo più ascoltare,
    non volevo più
    nel labirinto degli umori
    restare,
    ma volevo solo svestire
    il dolore
    e riprendere a respirare
    un'aria d'amore
    che, ad occhi chiusi
    nella pioggia,
    sembra
    avere il profumo
    di un infinito che ritorna.

     

  • 26 luglio alle ore 18:42
    Colui che...

    Vagava per le strade,
    cantava a voce bassa,
    guardava il cielo
    e mangiava le nuvole,
    rideva da solo
    e piangeva nel vento,
    forse perché ricordava
    e ogni sera alla luna,
    il suo sguardo accostava,
    rapito e incantato,
    con un sogno stretto al petto
    e nella mente
    la metà dei suoi anni,
    così si addormentava
    colui che, ormai, il dolore
    a spasso portava.

  • 25 luglio alle ore 21:45
    Troverò pace tra le tue mani

    Troverò pace tra le tue mani,
    troverò tutte le parole
    desiderate
    dentro un bacio,
    troverò l'estate
    nel mio esilio,
    troverò spazio
    per far crescere
    il mio amore
    ad ogni respiro,
    troverò stelle cadenti
    perché tu possa
    desiderare nel tuo silenzio,
    troverò nel tuo vento
    la mia anima guarita.

     

  • 25 luglio alle ore 20:53
    Scalatori

    A loro piaceva ascoltare 
    l'eco della montagna 
    mentre tornavamo
    nei loro rifuggi
    per respirare quel senso 
    di  profonda libertà.
    La nebbia si infittiva
    ma loro cantavano 
    per farsi coraggio...
    quando il  boato
    di una valanga
    tradì la loro felicità. 

  • 25 luglio alle ore 15:28
    La casa sulla collina

    Il mio dovere
    è scostare le nebbie
    dai tuoi occhi,
    per rivedere i tuoi sogni
    su quel sentiero
    che a casa sembra riportarmi.
    Una casa adagiata
    sulla curva di una collina,
    dove il mio passo d'amore
    inerme s'inchina,
    dove si ripetono gioie
    e canzoni dentro quelle mura,
    finché ci sarai tu
    a tessere vita.