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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • giovedì alle ore 22:42
    Entrasti nel mio sguardo

    Entrasti nel mio sguardo
    quel giorno che la vita
    scriveva per me l'amore.
    Entrasti nei respiri
    e il silenzio che c'era
    sul tuo volto,
    mi raccontava tanto,
    mi raccontava tutto.
    Avevo visto il cielo
    di una tempesta
    e il cielo di una giornata
    d'estate,
    avevo visto qualcosa
    che mi sorprese
    e da allora,
    il mio camminare
    nasconde nei passi
    il senso dell'amore.

  • giovedì alle ore 17:56
    Resta un angelo ad aspettare la sera

    Resta un angelo
    ad aspettare la sera
    per far sognare,
    con il suo volo nella penombra,
    chi vuole in un sogno dimorare
    e dimenticare quel pianto antico
    per un paradiso perduto.
    Resta un angelo a raccontare
    un tempo eterno d'amore,
    dove la morte non esiste,
    dove gli uomini possono
    ascoltare i segreti del cielo,
    dove non esiste peccato
    e non bisogna fuggire
    davanti allo sguardo
    del sommo Creatore.

  • 11 agosto alle ore 12:30
    Nella nostra mente

    Mirabili montagne,
    boschi segreti
    e sacre terre
    sono nella nostra mente,
    con lune stregate,
    albe dorate
    e costellazioni.
    Arduo il percorso,
    si presenta la fatica
    sulla logica ordinaria,
    il delirio è dietro l'angolo,
    l'inquietudine duella
    con la calma e l'intuizione,
    serve un maestro
    per proseguire,
    una guida spirituale
    per raggiungere la luce
    sulla strada personale
    ed il bene per se stessi
    alimenta il fuoco
    del bene universale.

  • 10 agosto alle ore 10:47
    Lasci nel vento le tue parole

    Lasci nel vento le tue parole,
    loro vogliono esistere da sole
    e vogliono volare
    sopra precipizi
    e sopra ogni respiro mortale,
    le tue parole hanno il profumo
    del pane
    e sono dentro un canto d'amore
    che non si riesce a dimenticare,
    sapendo commuovere
    come un giuramento
    sopra a un altare.

  • 09 agosto alle ore 22:58
    Il viaggio non è stato vano

    Ricevere gigli
    da portare all'altare,
    sottrarre lo scettro
    a chi non sa regnare,
    portare nelle mani la linea della vita,
    il viaggio non è stato vano
    anche se non hai trovato il tesoro,
    ma hai attraversato luoghi,
    mentre avevi la grinta nei passi
    e nello sguardo la meraviglia
    dell'avventura.
    La chiave è sempre stata
    dentro di te,
    per aprire tutte le porte
    di quel corridoio di specchi,
    che se guardi con insistenza
    quasi non ti riconosci.

     

  • 08 agosto alle ore 23:21
    Un mesto ritorno

    Ho sempre avuto
    il timore di non trovare
    una voce che mi parlasse
    di sogni e di incanti,
    una voce che mi dicesse
    del mistero del cielo,
    che cela lo sguardo divino,
    una voce che mi avrebbe
    preservato dalla parola “addio”.
    Ho sempre avuto
    un pensiero d'amore
    per chi amavo,
    lo rivestivo di silenzio
    e foglie dorate,
    con cui decoravo
    con nostalgia
    i dipinti di un autunno
    ricordato,
    un autunno dove il vento
    annunciava un mesto ritorno.

     

  • 08 agosto alle ore 18:44
    Quel sogno che non si è compiuto

    Si sta compiendo
    il tempo del sogno,
    sto rinascendo lieve
    attraverso i sentieri del giorno
    e giungo di fronte allo specchio,
    che riflette il tempo passato
    sul mio volto.
    Si accende una malinconia
    sull'orizzonte che guardo,
    cade una pioggia
    sui campi silenziosi
    della mia memoria.
    Si ferma una stella
    sulla mia casa,
    la porto negli occhi
    per cercare ancora te,
    tu che sei quel sogno
    che non si è compiuto.

  • 07 agosto alle ore 11:20
    IL SOGNATORE D'AMORE

    L'amore sorgeva dagli occhi
    dell'uomo che in segreto
    aveva sempre amato,
    era un amore compresso
    nel cuore
    a tal punto da fare male.
    Il suo profilo era quello
    di un uomo maturo,
    con le rughe già incise
    che parlavano della sua storia.
    Lui sognava il suo amore
    sotto cieli crepuscolari,
    si adagiava nel vento,
    scompariva il tormento
    e i suoi pensieri
    lo portavano lontano
    verso l'abbraccio desiderato.
    Lo chiamavano
    il sognatore d'amore,
    colui che sapeva amare
    dentro ogni silenzio,
    sopra ogni dolore.

  • 06 agosto alle ore 15:18
    Cavità sentite

    Sale il vento in rapida discesa
    nell'amore degli occhi un cosmo al passaggio
    di un temporale scrolla rami penzolanti
    è buio pesto, che avvolge, niente rimane
    solo briciole di pane, nel giardino dei sogni
    di giorni nel sole che brilla brillando
    solamente lui. Ombre nel buio dei cipressi
    si dettano al mare ed un tempio per pregare
    risale dal profondo mentre il vento tace
    triste, tuoni assordanti scuotono rami
    infiniti predatori. Nel sipario una danza spenta
    nei riflessi riprende le note in giorni cupi
    nuvole ammantate di cielo sospeso ed infinite comete
    raccolte tra cespugli dimenticati in periferie
    del cuore. Cavità sentite
    Proprio nel fluire delle notti, scorrono pensieri più vivi
    muovere pareti sottili, avverti, un turbamento
    è indispensabile chiedersi cos'è
    che ti spinge a non sentire il bisogno
    per mesi, anni, di cercare
    Vorresti che capisse chi si respinge
    accettando di buon grado questa decisione
    senza insistere, se insiste, costringe a far dire cose
    metà vere e metà false
    rimproverandosi, d'avere insistito
    La cosa che fa malissimo
    è non voler capire. Dietro ad una decisione
    ci sono motivi profondi, dimensioni lontane
    dalle sue, capirsi non potranno, troppa diversità di vedute
    per venirsi incontro. Agisce nelle pieghe del mistero
    e cammina con lui, rimanendo soffocata
    tra le spire buie che l'avvolgono irrigidendosi
    ad un vento impetuoso, costruendo dighe
    dove l'acqua non si muove
    ma scopre rifugi accampati sulle cime
    di montagne protettive

    Il tempo e la vita si rifugiano in qualcosa, che protegge molto 
     

  • 06 agosto alle ore 13:55
    Il tempo passa

    Adesso ascoltami
    non so più che dire
    il tempo passa e tu non cambi
    purtroppo bisogna accogliere
    ciò che ci viene, anche se brutto
    La vita è fatta di momenti dolorosi
    spesso ci avvolgono
    Prendiamo quello che ci offre
    vivendo finchè si può 
    la terra molto calda
    fra mura circondate dal vento 
    in questo insensibile universo
    nell'abisso di un vuoto profondissimo
    che non conosce ragione

    Accettare tutto, sempre, altrimenti guai

  • 05 agosto alle ore 21:54
    Le porte del silenzio

    Ho attraversato le porte
    del silenzio,
    c'era un cielo blu scuro
    con la luna che illuminava
    il sentiero a tutti nascosto,
    dove ho camminato
    per sentire le verità
    di questo mondo,
    dentro al silenzio
    più profondo.
    Come dentro ad un rituale
    ho pronunciato
    le giuste parole
    che il silenzio
    hanno squarciato,
    trovandomi negli occhi
    lo spirito segreto
    dell'intero creato.

  • 05 agosto alle ore 18:17
    Per sentirci

    Per sentirci capiti dobbiamo 
    capire, per sentirci amati 
    dobbiamo amare 
    per sentirci vivi dobbiamo vivere 
    cosi, perché funzionino rapporti 
    che sparirebbero se raggi di sole non splendessero
    nei riflessi di tante meravigliose tele 
    dipinte in pastelli sgargianti come opere 
    fondamentali, per bellezze senza tempo 
    illuminate dallo splendore 
    che inganna la notte sul mare 
    mentre navi fortunate, libere 
    sempre, in ogni momento 
    in ogni istante della loro esistenza 
    mitica
    guardata, semplicemente

  • 05 agosto alle ore 16:48
    Dove due anime esistono più forte

    Piangere dentro
    una canzone d'amore,
    quando una nostalgia compare,
    portare i propri sogni
    dentro quelle parole
    che si dicono al buio,
    dove due anime esistono
    più forte
    ad ogni carezza,
    ad ogni bacio,
    ad ogni respiro
    ed essere grato
    di aver incontrato l'amore
    desiderato,
    almeno una volta,
    con il coraggio di dichiararlo.

     

  • 04 agosto alle ore 18:35
    Un sogno d'amore antico

    Ho contato le stelle
    fino a quando ho trovato
    qualcosa di più dolce e delicato,
    ho trovato il tuo viso
    rivolto a guardare
    un sogno d'amore antico,
    un sogno
    che si affacciava
    su una casa di campagna
    in c'ero anch'io
    a dirti poesie
    e a dirti che t'amo,
    nel giardino segreto
    della nostra prima estate.

  • 03 agosto alle ore 16:18
    LA FATA DELLE OMBRE

    Cantava di notte sopra le case,
    cercava la notte
    per estirpare le piaghe.
    Cantava di notte,
    mentre il giorno
    restava silenziosa
    tra la gente, in disparte,
    come chi non vuole
    essere nel frastuono,
    ma che ha nelle vene
    il suo canto che vive
    per essere immortale.
    Era la fata che animava
    le ombre,
    cantava e portava negli occhi
    i segreti del mondo
    e li svelava a chi
    il suo canto di notte ascoltava
    e nei sogni fra le ombre
    innamorava.

  • 03 agosto alle ore 11:47
    Un lembo di cielo

    Ho legato un lembo di cielo
    alla terra che ieri notte
    mi ha portato verso
    una casa con l'edera,
    che saliva e scendeva
    tra le pareti e le finestre
    e scriveva parole
    sui miei silenzi.
    In quel lembo di cielo
    ci ho messo un sogno
    che ha la forma
    di un angelo che danza.

  • 02 agosto alle ore 12:42
    Ho il sole dentro e non cerco candele.

    Ho donato al mondo ampi fiotti della mia vita e del mio carattere, e continuo a donarli a chiunque, povero o ricco, ancora adesso che, sfinito e con gli occhi stanchi, schiavi di sè stessi dentro le palpebre raggrinzite nel viso avvizzito, il mio dire può sembrare pervaso d'altre essenze, confuso per l'età che avanza nell'abbraccio dei suoi tormenti. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 agosto alle ore 12:41
    Quasi al tramonto

    Ho visto uomini migliori di me, andarsene, dissolversi nel nulla senza provocare il benché minimo rimpianto. E so pur che un dì toccherà anche a me, Io, ben consapevole, nell'intenso commuovermi del mio decoroso passato, che ha ormai reso la mia voce stridula e le dita impudenti, quasi scialbe dell'ardente desiderio di continuare a scrivere. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 agosto alle ore 12:40
    Conquiste custodite

    E fate bene a credere ch'io non sia romantico sol perché i frammenti di giovinezza che racconto, sembrano tessere del mosaico di un romanzo strano e travagliato, dove descritti sono i miei luoghi e le mie genti, in simbiosi nell'esprimere arie di solitudine di mistero e di passato. Ma non importa, la verità è molto più reale, m'abbraccio alle mie paure e vado avanti lo stesso. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 agosto alle ore 18:29
    Respira un fiore

    Respira un fiore
    nelle notti come sogni si lascia
    incantare, vive intensamente
    aspettando il respiro dell'alba
    Gli sorriderà, ringraziandolo
    per essere vivo per essere bello
    che dona a chi lo guarda serenità
    nell'animo suo, delicato, con tanta voglia
    di amare, di brillare. Al centro è
    dei pensieri, che affollano le menti
    inghiottite da vuoti, annegati 
    nelle solitudini, appisolate

  • 31 luglio alle ore 9:00
    L'amarezza compare

    Trovarsi di fronte
    alle persone sbagliate,
    riapre ferite
    che credevi guarite,
    l'amarezza compare
    a rovinare il gusto
    dei giorni,
    lo sguardo si riempie
    di paesaggi notturni
    che percorri da solo,
    mentre il resto del mondo
    non si accorge della tua notte
    in pieno giorno.

     

  • 31 luglio alle ore 9:00
    Le strade percorse

    Le strade percorse
    sono memoria,
    trovavo il rumore
    di gente vana
    in ogni gesto e parola,
    trovavo anche qualche
    scambio di idea
    e richiamo alla gioia,
    trovavo presenze
    cerchiate d'argento
    che, poi, divennero
    di pece e di sabbia.
    Il cuore si regge a stento
    nel cammino,
    porta un sogno che germoglia
    ad ogni passo
    fuori al solco del destino.

  • 30 luglio alle ore 12:58
    Sentire fra i pensieri

    Sentire di invecchiare
    dietro il muro dei sogni,
    giocare a fare finta
    di tornare da una vacanza,
    scoprirsi l'anima
    con chi ti aiuta
    a capire il mondo,
    innamorarsi all'improvviso,
    mentre eri dentro una stanza
    a scrivere un segreto
    e sentire fra i pensieri
    respirare l'infinito.

  • 29 luglio alle ore 16:26
    Era l'essere umano

    Indossava il tempo
    davanti allo specchio,
    ogni ruga segnava un giorno
    che passava distratto.
    Il dolore nascondeva negli occhi,
    così come anche l'amore
    e i suoi silenzi.
    Era colui che chiamavano
    essere umano,
    la creatura che un Dio
    mise scalzo nel mondo
    di luci e radici,
    di memorie, idee
    e libero arbitrio.
    La sua voce si apriva
    di fronte all'altro,
    ma la solitudine
    poteva crescere lo stesso.
    Colui che mostrava
    i suoi anni,
    era l'umano
    con il suo sogno.

  • 29 luglio alle ore 12:43
    Là, dove muoiono i desideri

    Silenti rumori s'ascoltano nell'interiorità indotti dal frangersi delle onde piatte dei pensieri spenti. Vano è l'orgoglio che soverchia la muta voce della fama e lascia all'impeto il divorarsi nell'anima, come fosse vampa d'odio nel petto di vecchie e ostinate pestilenze. . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati