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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 16 aprile alle ore 20:27
    I ricordi del mio passato

    Sempre vivo

    vaga per l'aere
    il mio appagamento

    icona importante
    dell'unione tra la terra e il mio cielo

    sospinta dal fascino della vita

    Momenti belli di pensiero

    a farmi divenire
    un uomo senza tempo

    e rendermi cosciente

    d'aver un privilegio
    nella mente

    in quei ricordi sbiaditi
    dei valori del mio passato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 aprile alle ore 20:26
    Tutto torna

    Cercare
    le ragioni dell'abbandono

    alzando alte mura
    alla trasposizione dell'anima

    mettendola al servizio dell'uomo

    tra il fascino d'offrirsi agli altri
    e il piacere di questa soddisfazione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 aprile alle ore 20:25
    Momenti al culmine degli affett

    Malesseri

    dallo sguardo svagato

    si dolgono di vana leggerezza

    mentre pregano

    sperano e sognano

    lenti sospiri

    entusiasmi e orgogli dell'anima
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 aprile alle ore 15:32
    Briciole incandescenti

    Quanto sia vera
    questa colonna alta
    luce vuota di immagini.

    Quanto non sia, vorremmo, mentre 
    la gola stringe dove si strappa il sogno
    e non fa più primavera 
    vedere i fiori rossi nel bruciare
    da civiltà in preghiera 
    dove si affaccia un astro 

    poi va a svanire dietro fantasmi lievi
    -volano in vesti di bambini-
    e ninnoli che allietavano il sonno
    lasciano a terra briciole 
    incandescenti. Quelle, 
    non spegnetele mai.

  • 16 aprile alle ore 10:58
    Estemporanea

    Non mi pento di desiderarti
    Mi piace desiderati
    E ti desidero!

    ​(con Bia Cusumano)

  • 14 aprile alle ore 19:24
    Cos'è amare?

    Amare è più che abbracciare;
    amare è pure più che baciare.
    Amare non è altro che amare;
    cosa non molto facile da fare.

     

  • 14 aprile alle ore 11:25
    Quel giorno a Parigi

    Unica certezza 
    la penombra che scivola 
    sembra di condividere
    lo stelo con il fiore del muschio
    soffice tutto quanto si allinea al respiro
    un pertugio di spigoli
    e più ampio resiste 
    il cerchio da compiersi ai sensi
    ai sogni a soggetto 
    dopo occhi vivi prestati alla luna,
    a viaggiare sui bordi mi cadranno
    battiti di ciglia stupiti
    da occupare lo spazio pendolare. 
    Quel giorno a Parigi mi porti 
    a vedere un abito nuovo della bellezza 
    alle spalle vuoti di forma 
    essendo soli -ovvero 
    con una piccola valigia 
    migrati da due memorie, e un filo.

  • 14 aprile alle ore 0:26

    Chiamami scontrosa se mi acciglio di fronte ai tuoi comportamenti stupidi e da bambino. Chiamami incapace quando sbaglio e infantile quando piango. Feriscimi e umiliami pure se non sai su chi scaricare le tue frustrazioni e dammi anche della possessiva se osservo che tutto hai, tranne l'aria di qualcuno che ha occhi per una sola donna. Prova a distruggermi se mi difendo e calpestami pure se ti serve per sentirti migliore. Sono piccola e inutile se vuoi, trasparente e insensata se ti fa comodo, ottusa e capricciosa se credi...
    sappi però che di fronte a tutto questo, agli occhi miei TU appari tutto tranne che UOMO. 

  • 13 aprile alle ore 21:27
    Le mie preghiere, i miei scongiuri

    Fusi in una sola cosa
    l'anima e il cuore
    spesso arrancano
    stridendo e gorgogliando
    tra le afflizioni
    e il rullio della mente
    E m'impegno ogni giorno
    per evitare d'esser scontato
    e rendere cosi'
    omaggio al mio ingegno
    aiutandolo
    a sopravvivere nel tempo
    con metafore utili
    a arricchire la vita
    con simboli cercati apposta
    per accedere dritto al Cielo
    E lavoro per questo
    a stretto contatto con la mia storia
    cercando di unire arte e spiritualita'
    e poter dire alla noia...
    "...non cercarmi più
    ti prego
    e non venirmi più in mente
    ti scongiuro"
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile alle ore 20:51
    Il più bel gruppo

    Mi pregio d'avvenimenti rilevanti

    col piacere di conservarli nella parole
    e salvarli dall'oblio

    rinchiudendoli
    nello scrigno eterno della poesia

    e nella gloria immortale
    che ad essa arride

    E mi piace pensare
    a noi nel nostro futuro

    a celebrarci nella nostra amicizia
    dilettata al suono dei versi

    e ricordarci nel tempo

    della fortuna che Dio ci ha dato
    del reciproco amore

    che fonde le nostre candide anime
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti

  • 13 aprile alle ore 20:41
    Vivi e ama

    E tu

    che hai fatto dell'umilta' e prudenza
    i colori della tua bandiera

    a impregnare d'incenso i ricordi

    unica speranza
    che dona forza ai desideri
    e rallegra l'anima

    vivi capace...e ama
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile alle ore 20:40
    I ricordi del mio passato

    Sempre vivo

    vaga per l'aere
    il mio appagamento

    icona importante
    dell'unione tra la terra e il mio cielo

    sospinta dal fascino della vita

    Momenti belli di pensiero

    a farmi divenire
    un uomo senza tempo

    e rendermi cosciente

    d'aver un privilegio
    nella mente

    in quei ricordi sbiaditi
    dei valori del mio passato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile alle ore 20:38
    Giorni che non so

    Giorni veloci

    conseguenti tra loro

    uno dietro l'altro a ancheggiare
    nel mio tempo

    a divenire rapaci
    come cicloni tempestosi

    e ondeggiare tra fluttuanti ore

    in pensieri spasimanti
    e speranze miseramente fallite

    E restano solo giorni

    dipinti con i colori della terra
    esaltati dalla malinconia

    nel desiderio represso
    di chiudersi dentro i ricordi

    in quest'unico rifugio sicuro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile alle ore 20:37
    La mia strada è lastricata di libri

    Incroci

    attraversati senza cercare alcuna strada

    senza preoccuparsi
    dell'oscuro volgere dei giorni

    E prendere a calci ogni bivio

    nella speranza di capire il presente
    e il perche' dell'esser duro con se stessi

    in pensieri perniciosi

    a voler uscire dall'adolescenza dolorosa

    fuggire da quel passato
    e attraversare ancora nuovi incroci
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile alle ore 16:43
    Lotta per l'infelicità

    Bevevo vino
    in un giardino di rose.
    Rossa la bandiera in riva al mare,
    il bagnino dorme
    ma fa finta di vigilare.
    Esco in vestiglia sul balcone,
    ho bisogno di un dottore
    che mi spieghi
    come si fa a esser tristi.

    Son sempre felice
    e questo mood non mi si addice,
    vorrei mostrarmi più serio
    e un po' maledetto.
    Ma poi chi l'ha detto
    che per far versi
    serve la cultura?
    Ho raccolto una poesia
    nella spazzatura,
    poi in un'orgia,
    in un cortile di periferia,
    nella vecchia casa di mia zia.

    Basta godere delle sensazioni,
    andare a tentoni nel mondo che avanza.
    L'abbondanza del rivivere ancora,
    un'altra notte,
    un'altra storia.

    Come si fa a esser tristi?
    Io quasi mi vergogno.
    Mentre inizia a nascere il rimorso
    già mi sono perso,
    di nuovo nella mia allegria.

    Forse un giorno sarò triste,
    ma ora non fate la spia.

  • 13 aprile alle ore 14:51
    Tesoro

    Poso e nascondo
    i miei baci
    tra le tue scapole,
    dove riposa e palpita
    la terra intera.

  • 13 aprile alle ore 11:33
    Amore Agronomo

    Frammenti di vita...
    che rifulgono limonenici...
    Amore Agronomo...
    reincarni Bellezza Eterna

  • 13 aprile alle ore 8:46

    Di Terra gli Uomini
    Innalzino i calici.

    Il Cristo che nasce
    È già sulla croce.

    Di Pace e di guerra
    Ogni vita è finita.

    Natale è alle porte.

    La Pace del cuore
    È nel colore dell'Anima.

    Nell'angolo più cupo
    Temiamo
    La nostra stessa specie.

  • 12 aprile alle ore 20:31
    Un amore così

    Voglio un amore d'altri tempi, un amore che forse non esiste.
    Un amore in cui ci siamo solo tu ed io.
    Un amore per cui vale la pena lottare.
    Un amore forte, indissolubile, che ti da certezze e non delusioni.
    Un amore su cui puoi contare anche quando pensi di non poterlo fare.
    Un amore che sia il centro del tuo mondo, così forte da portarti in paradiso.
    Voglio il miracolo di un amore che mi dia tutto ciò che non ho mai avuto.
    Un amore per il quale non ci sia un attimo di incertezza.
    Un amore che sia ricco di passione e mai di tradimenti.
    Quell'amore che ti fa dimenticare la realtà, perché ti culla in un sogno senza fine.
    Un amore.
    L'amore.
    Il tuo amore.

  • 12 aprile alle ore 20:31
    Un cuore per amare

    Perché al cuore non puoi comandare, lui fa quello che vuole.
    Tu decidi che non devi soffrire, ma a  lui non importa e si caccia sempre nei guai.
    Perché il cuore è debole, cede, cade, scivola, inciampa, rotola, pecca.
    Ma senza cuore, non si vive.
    Perché senza cuore, ogni cosa non ha lo stesso significato.
    E anche spezzato, lui continuerà ad amare.

  • 12 aprile alle ore 20:30
    Un angolo, al sicuro

    C'è un angolo di mondo in cui ci siamo solo tu ed io.
    Un posto al sicuro, lontano da tutti, dove non dobbiamo temere di amarci.
    È un posto proprio in fondo ai nostri cuori, lontano, al sicuro.
    Lì possiamo amarci senza alcun limite, senza alcuna riserva, senza alcun pudore.
    Di quell'amore che ci è negato in qualunque altro posto, con quella passione che và oltre ogni falsa riservatezza.
    Un posto così intimo e privato, che a volte sembra non esistere.

  • 12 aprile alle ore 12:45
    Frustoli in quattro stagioni

    Su scalini di ghiaccio
    tanto vicini al clou di dissolvenze 
    favoleggiamo di richiami.
    Tu gettamene ancora, che non siano
    soltanto serici di bianco aconito
    ma ellissi da girarci dentro,
    ciclicità del poi.
    La nostra vita mai estranea
    declama libagioni degli anemoni 
    a primavera, corone solari 
    in un furore tacito
    di congiunzioni.
    Supereremo le nuvole e il tabacco
    sulle panchine estive
    al torrido di frutti, rossicupi.
    Poi atone foglie arriveranno
    a rivangare arie oscure
    con lo stormire a cullar la pelle
    facendosi tempesta
    dalle fughe più dolci, 
    a trascinare.

  • 12 aprile alle ore 11:18
    Come una pianta

    Siamo piante
    con fiori e foglie
    abbiamo come rami
    le braccia sino alle mani
    come fusto il corpo
    l’anima e il seme della vita
    così viviamo
    attaccati al terreno
    con i piedi come radici
    di un solo albero
    nell’avversità della vita
    sbattuti dal vento
    come foglie ingiallite
    cadiamo per terra
    senza più vita.

     

  • 12 aprile alle ore 10:44
    Sospiro

    Quando mi alzo e vedo l’alba
    sospiro per te.
    Quando la luce riempe il cielo
    la rugiada svanisce
    mezzogiorno si posa sui
    fiori degli alberi
    sospiro per te
    Quando poi la sera il giorno
    stanco cerca il suo riposo
    indugiando nei miei
    pensieri chiudo gli occhi
    e sospiro per te.

  • 11 aprile alle ore 20:32
    Ecco perché una vita non basta mai

    Anche con l'interiorità a prostrarsi
    ai pensieri inadeguati

    nel mio pur felice destino

    d'arrivare alla scrittura
    in età d'adolescente

    non sono stato mai contro nessuno
    e nessuna parte

    e resto contento

    da vecchio combattemte
    col peso del mio passato

    che nessuno mi abbia imposto
    di schierarmi di qua o di là

    E vivo ora nell'egoismo
    della mia solitudine

    che m'ha dato la felicità
    di scegliere di rimanere solo

    ma non isolato e senza barriere

    a conservare le tracce
    di quel cupo passato

    a conservare il ricordo
    dei mille boati subiti

    e raccontarmi in mezzo a fiori bianchi

    anche se purtroppo
    circondati da mazzi di crisantemi

    accarezzati dai soffi di un vento traditore

    che trasporta celate richieste di aiuto
    dei quali il mondo non ne vuol sentire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati