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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 febbraio 2016 alle ore 18:11
    Viale spoglio

     
    Invano scuote il vento inutile fatica
    spogli di foglie son gli alberi del viale
    invano inver vorrei che questo turbinio
    l’animo mio  scuotesse e poi  la mente
    a far volar lontano i tristi miei pensieri
     

  • 06 febbraio 2016 alle ore 19:01
    Il mio elisir di lunga vita

    Non importa

    se non hai parole nuove

    la notte

    quando è il silenzio a far rumore

    e san di labbra mute

    le canzoni da ascoltare

    mentre si stringe a me

    quella tua bocca

    che affabula

    quella tua pelle

    che affama

    quel tuo concederti

    che affanna

    se non ti posso respirare.

    Non importa

    se mi sveglierò domani

    perché è l'oggi con te

    il mio elisir di lunga vita

  • 06 febbraio 2016 alle ore 18:02
    La vostra felicità è la mia meta

    Cosparso di buchi orlati
    si da sentirmi merce da buttar via
    a rotolare nell'assoluta anonimita'
    su strade in pendenza
    e in quell'andare ansioso d'immensita'
    sprofondare nei miei pensieri
    incollandomi alla polvere
    che promettenuovo vigore
    e immense gioie
    Seni di mare piacevoli alla vista
    a farmi sognare
    corpi celesti e voci poderose
    e in quest'incanto tornare a vivere
    giorni ripetuti e ripetitivi
    senza canzoni di successo
    E morire combattendo la vita
    nel raggiungimento degl'intenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 06 febbraio 2016 alle ore 15:18
    Resilienza

    Prendi pure la mia voce
    gli ornamenti,
    le isole che ho visitato.
    L'ultima parola andrà alla deriva
    in quest'ora di ombre e
    ghiaia.
    Una scheggia di cielo
    in candidi riflessi obliqui
    recide già il silenzio.
    Si fa strada il vento,
    adagiato sulla corteccia del cuore
    ora spicca il volo.
    Tornerà l'indifesa età
    tornerà a chiamarmi
    urlando tutti i disperati giorni
    ma fra le onde, avrò da amarmi
    al di là del torto
    avrò da vivere.

  • 06 febbraio 2016 alle ore 14:07
    Kira

    Manca
    il tuo sguardo d'amore
    all'intesa che univa.
    Percepita nel vento
    la libera corsa
    tra ampi spazi dei campi
    e zolle, ricalcate di brina
    tra spini, tra rovi di more
    e asparagi appena sbocciati
    tra solchi di fossi melmosi
    e spari lontani.
    Compagna fedele di lunghi silenzi.
    M'avvolge e addolora il ricordo
    di gelide aurore e calde carezze
    di anni di vita, di tozzi di pane raffermo
    e pindarici voli dolenti.
    Guaiti venuti alla luce.
    Regina felice
    tra batuffoli ignavi,
    raccolti da mani tremanti...
    Impegno costante, fedele
    ed ora sospiro interrotto nel tempo.
    La mano si tende
    e nell'aria ora mima...
    carezze per te.
     
    Dedicata a Kira, venuta a mancare il 3.2.2016

  • 06 febbraio 2016 alle ore 13:52
    Senryu

    E' pura magia
    La bellezza ad ogni età
    Va coltivata

  • 06 febbraio 2016 alle ore 9:55
    Un Lontano Azzurro

     
     
    Tu Regina della campagna
    Vestita di vermigli boccioli
     
    Sotto nuvole capricciose
    Di un cielo in disordine
     
    Che minaccia pioggia
    In un giorno furfante
     
    Sospesa ai tanti timori
    Cerchi un dolce respiro
     
    Angelo gitano
    Di questo luogo
    Privo di armonie
     
    Ti smarrisci negli abissi
    Senza l’eco delle cicale
    In un lontano orizzonte.
     
     
    Citazione: “ Pensare al futuro è come fare un volo nell’azzurro. “

  • 06 febbraio 2016 alle ore 1:58
    La voce

    Strana felicità
    che arrivi insaspettata
    a cancellare giorni
    dal sapore di fiele
    e sorprendi le mie piccole ore
    con le mani nel sacco
    ad aspettare in silenzio
    un tuo cenno
    nel ticchettio di lancette
    che si infiltrano
    tra i battiti del cuore
    diventando una cosa sola
    datti voce
    tra un sorriso e una sillaba
    pronunciata in silenzio
    nella penombra di un sogno
    a confondere sillaba e sogno
    abbandonando questo
    retrogusto di buio sporco
    che troppe volte
    ti ha allappato la bocca.
    Sali sul trono di questo segreto.
    E' arrivato il tuo tempo.

  • 05 febbraio 2016 alle ore 21:33
    nottetempo

    Addormentati pure qui,
    con la testa sul mio petto,
    perché la notte sarà
    fredda e lunga da passare senza te.
    Addormentati pure qui,
    stenditi nel mio letto,
    ed io avrò premura
    di fugar incubi e fantasmi.
    Addormentati pure qui,
    cingendomi con le tue braccia,
    e ti riscalderò col mio amore
    allontanando la fredda solitudine.
    26/07/2006

  • 05 febbraio 2016 alle ore 20:44

    Nella vita amo prendere il largo, anche da sola senza salvagente o scialuppe di emergenza. Perché in fondo la vita è proprio come il mare... Nuoti in modo costante cercando con ogni mezzo di restare a galla. A volte hai la fortuna di avere vicino a te persone che contano, che fanno la differenza e che darebbero il massimo per non farti affogare... Altre volte si è circondati solo da persone false e ipocrite che con il sorriso posano la mano sulla tua nuca con l'intento di spingerti sotto il pelo dell'acqua. Ecco... io prima che nuotare e lottare accanto a queste persone, preferisco lottare per me stessa e da sola, correndo il rischio di affogare, ma almeno lo farò a testa alta e con la dignità intatta.

  • 05 febbraio 2016 alle ore 19:08
    Le cose non dette

    Ripari cercati nei diluvi
    a riannodare i legami con il passato
    a custodire
    silenzi sognanti del vissuto
    musiche di grazia interiore
    e decretare la paternità
    degli incubi repressi
    E ritrovarmi sprecone
    con le mani bucate
    a stormire al vento
    nella recitazione che mi lega
    ai torti subiti
    con le cose non dette
    a non sparire e nutrire l'interiorita'
    colori accecanti
    della cronaca di tutti i giorni
    Ritrovarmi quasi privo di voce
    indisposto
    a scattare nell'ira spazientito
    a subire le borie vuote d'inventiva
    e vestite d'orpelli ornamentali
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 05 febbraio 2016 alle ore 17:53
    Zika

    Una onomatopea breve
    per la zanzara brasiliana
    che il carnevale teme
    perdendo la battaglia.

    Per via di aria e mare
    non ci sarà frontiera
    che non potrà varcare
    a far danni malefica.

    E' d'oggi il contrappasso
    del maltrattato ambiente
    al supponente umano.

    Infetta Zika il sangue
    e senza un buon vaccino
    il rischio va alle stelle.

     

  • 05 febbraio 2016 alle ore 17:04
    Quel caldo vento d'estate

    Ho sentito la tua mano
    accostarsi al mio viso
    come facevi un tempo
    nel mentre mi parlavi d'amore

    Ho sentito il profumo
    dei tuoi capelli
    come quando uscivi,
    bagnata, dalle onde
    in subbuglio
    per il caldo vento d'estate

    Ho sentito tremare le vene
    come quando, sulla spiaggia,
    baciavo le tue labbra
    dal sapore di mare

    Il ricordo di te e di me.
    Si passeggiava,
    senza avere una meta,
    senza un perché.
    Si stava insieme...
    noi due

  • 04 febbraio 2016 alle ore 22:41
    Costretto all'immobilità

    Pensieri nati sopra i letti disfatti

    tra lenzuola sgualcite
    portate in spalla

    a sentire il canto del gallo
    e pronte ad alzar bandiere

    E reagire e non andare
    come animali da soma

    sotto il tiro di archi di lino

    nella cupa malinconia
    che contiene le frecce da scagliare

    intrise di polvere inquinante

    Stare a poltrire e rumoreggiare
    nella solitudine delle piazze

    sempre mezzi soffocati
    dalle acque salmastre dei dubbi

    con il fregio dei caffè

    e le gole a eruttare fiumi di parole
     a incalzare lingue e volontà
     
    vestite di tonache monacali
    a esaltare le virtù dell'umiltà
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 febbraio 2016 alle ore 19:59

    Ci sono Persone che non hanno prezzo... Persone che valgano troppo per chiunque. Sono quelle persone che hanno nel cuore il senso dei valori. Quei valori che non fai notare solo quando ti conviene, ma anche quando puoi rimetterci. Sono quelle persone che alle parole come "Amore" e "Amicizia" danno un senso unico e vero, un concetto sentito che esprimono solo attraverso gesti, fatti e azioni perché nelle parole si perde tutto ciò che non vale, che non conta e che non è per sempre. Ci sono persone che alzano proprio il loro valore restando in "Basso" sul piano più umile che la vita gli offre, quelle che non intendono effettuare scalate, ma restare a rendere migliore ciò che hanno vicino, senza pensare quasi mai a cosa sia invece migliore per loro. Loro si sentano felici quando amano, quando ci sono e a volte riescono anche a sorridere tra le lacrime di una delusione... Perchè hanno nel cuore onesto e una coscienza pulita. 

  • 03 febbraio 2016 alle ore 12:24
    Magia del sole

    Ho alzato lo sguardo
    verso l'intenso azzurro del cielo.
    Non una stella era visibile,
    eppure ve ne sono a miriadi
    come i granelli di sabbia
    nelle dune sconfinate.
    Il sole protegge così
    le perle nel cosmo,
    con il suo manto di luce.
     

  • 02 febbraio 2016 alle ore 21:04
    Amara sicilianità

    Rinascere

    dalla passione delle mie stesse membra

    ricreando anche nei dettagli
    la mia quotidianità

    Ricominciare i giorni

    avviando la mente
    su percorsi di movimenti futuristici

    parentesi di svago
    e occasione per un sorriso

    a far rimbalzare sul mondo
    ciò che resta di me

    E mi accorgo d'esser rimasto
    solo il più tipico siciliano

    dei pezzi da museo
    che hanno calcato questa terra

    commedia amara
    recitata a osservarmi e soffrire

    nel desiderio più che legittimo
    d'appartenere al futuro

    nell'ingiustizia di non trovare
    più nessuna prospettiva

    sballottato su uno scoglio ubriaco
    senza alcuna possibilità per ricominciare
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 02 febbraio 2016 alle ore 19:05
    Candelora

    Alla festa della Candelora in febbraio
    s'è appena lasciato gennaio alle spalle
    col sole freddo dei giorni d'inverno
    e pioggia tanta spesso mista a neve.

    Le bancarelle coi dolci hanno messo
    attorno alla chiesina piena di gente
    per le candele benedette del tempo
    perché riporti alla campagna tepore.

    Dalla collina si scorge il lago grigio
    copre il cielo ancora un velo di nubi
    alabastro sottile soffuso di chiaro.

    E zucchero filato chiedono i bimbi
    mentre i grandi si affannano
    ma infine danno ai golosi i soldini.

     

  • 02 febbraio 2016 alle ore 12:53

    Io ho un'idea tutta mia dell'amore. Io non lo vedo come qualcosa da rincorrere o da pretendere, ma semplicemente come qualcosa da vivere laddove si presenta. Non è qualcosa che prendi e spari a 1000 nel cuore di qualcuno, qualcosa che metti nella testa di chi decidi tu... E' lui che si insinua, che sceglie e non sempre viene seguito. L'amore è leggerezza e non prepotenza... Lui è forza ma solo se esiste davvero perché se fatto di parole muore e distrugge.

  • 01 febbraio 2016 alle ore 20:04
    la tenerezza

    macinare i sentimenti,
    setacciare le emozioni
     
    guardare con altri occhi,
    ascoltare con altre orecchie 

    accarezzare,
    anche con mani pesanti, rugose e stanche 

      la tenerezza si può imparare sempre,
    anche all'alba dell'ultimo giorno 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/tenerezza.html

  • 01 febbraio 2016 alle ore 19:55
    Ex nihilo nihil fit

    E soffro la fatica dei sette Savi
    a mettere al riparo dell'arroganza
    la fiducia riposta
    nella cesarieta' del mio Essere
    a farla divenire
    coscienza autocritica del mio modus vivendi
    Riflettere sul mondo
    la migliore immagine per ogni discrezionalità
    guardandola di sfuggita
    con gli occhi dell'anima
    custode della mia quotidianità
    e ricordarmi di esserci
    in altrui aleatori pensieri
    E scorgermi negli orizzonti infiniti
    cercando di sentirmi a mio agio
    senza provocare
    nessuna invasione di campo
    e sopportando con dolcezza
    le fatiche del mio vivere
    e la greve ironia del mondo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata

  • 01 febbraio 2016 alle ore 19:23
    Tonni

    La poesia è illusione.
    Mi illudo di essere poeta
    e lo sono.
    Anche i tonni si illudono di essere tali
    prima che il verso Rio Mare sia premiato
    vincitore del concorso.

  • 01 febbraio 2016 alle ore 15:04
    Punto di riferimento

    Mesto e incerto procede il tuo cammino
    senza il bastone cui spesso ti reggevi
     
    Non importavano peso e consistenza…
    la sola sua presenza era primizia
     
    Non si lasciava sfiorar dalle stagioni
    e restava al tuo fianco
    in tempi cattivi e in tempi buoni.
     
    Ti mancherà appoggiarti a lui
    mentre vivi la tua vita in fasi
     
    Ti sosterrà, ancora,
    nel ricordo…
     
    e non vacillante, ma sempre pulsante…
    come il cuore che ha lasciato dolorante
     

  • 01 febbraio 2016 alle ore 9:54
    Prigionieri Di Se Stessi

     
     
    Nei respiri del tempo
    L’armonia della vita
     
    Sento ancora l’odore
    Della pioggia battente
     
    Pioggia appena caduta
    Profumata dalle stelle
     
    Caduta sugli anni lontani
    Dei nostri giorni fanciulli
     
    Sul tempo vissuto di attese
    Tra gomitoli di pensieri
     
    È il canto della vita
    Di questa terra disperata
     
    Dove bruciano i pensieri
    Nel rumore della notti
     
    A un’anima che brancola
    Nella prigione di se stesso.
     
    Citazione: “ Ogni futuro nasce dal passato.”

  • 01 febbraio 2016 alle ore 2:56

    Ci sono addii che arrivano di botto, altri che nascono poco a poco... Dentro. Non è la persona che lasci andare, ma il sentimento che ti legava ad essa. Non smetterò mai di guardare il tuo viso e sentire sotto pelle quella sensazione diversa, quella sensazione inconfondibile e insostituibile. Non ci sarà un altro "TE", ma ci sarà sicuramente un'altra me. Un'altra me pronta ad amare ancora. Ci sono addii che non pronuncerai mai, ma li senti poco a poco, giorno dopo giorno concretizzarsi dentro. E un po di tristezza la lasciano. Lasciano quel senso di stranezza... Dove ti chiedi se vuoi veramente che quel sentimento ti lasci, se saprai farne a meno e se sei pronta. Però scoprirai che quando te lo chiedi è già lontano... Chissà dove. Sai che ogni tanto un profumo, una foto, una canzone o una semplice frase lo farà riaffiorare nella mente, nel cuore e sulla pelle... E sai che avrai la stessa identica sensazione sotto pelle del tempo in cui è VISSUTO.