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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 agosto 2016 alle ore 8:40
    Toccami

    Toccami con le mani della vita

    con quel che resta di un semplice sorriso.

    Toccami,

    vorrei sentir sulla mia pelle la speranza,

    quel nubifragio di sensazioni uniche che mi regalano piaceri.

    Toccami, ora.

    Domani potrebbe esser già tardi.

    Domani potrei essere semplicemente un sogno.

    E tu,

    invece,

    il mio passato.

  • 08 agosto 2016 alle ore 23:06
    Apatia

    Ti perdi in quelle
    oscure dimensioni
    che non possono
    essere adatte a te
    Ti perdi mentre provi
    a cancellare ricordi
    fastidiosi e noiose
    interruzioni in zone
    limitate per te
    Ti perdi in quei segnali
    che ti lanciano quelle vie
    vivaci, e tu, stanca di esser
    viva, vorresti addormentarti
    assaporare soltanto la vera
    serenità, che senti solo tu
    dentro di te, accompagnata
    da una musica soave
    nel silenzio del cuore

  • 08 agosto 2016 alle ore 22:42
    Donne dagli occhi larghi

    Noi donne abbiamo occhi larghi
    Laghi a specchi
    su azzurri d'anima
    Vulcani neri
    a fiotti rossi su pe' le vene
    Noi donne abbiamo occhi larghi
    Lenzuoli intrisi
    di rabbia e pianti
    Frammentati denti
    su pani secchi
    Noi donne abbiamo occhi larghi:
    negli spazi ampliamo spazi
    Il Cielo ci rassomiglia
    Ha occhi larghi come noi.

  • 08 agosto 2016 alle ore 13:26

    Ho visto arroganza esser definita carattere, prepotenza chiamata sicurezza e convinzione definita autostima. Ho visto amori che venivano sostituiti in una settimana chiamati "Vita mia", maschi che si svendevano definirsi uomini e femmine da quattro soldi definirsi donne. Resto scettica di fronte a tutto questo, pienamente convinta che chi è veramente certo di se stesso non ha bisogno di imporre al mondo ciò che "Vorrebbe" essere o ciò che "Pensa" di essere.

  • 08 agosto 2016 alle ore 12:56

    Non mi faccio più carico di niente, se non di ciò che mi riguarda personalmente o mi tocca da vicino. Non è egoismo il mio, ma ho dovuto purtroppo adattarmi ad un mondo dove ognuno "Tira l'acqua al suo mulino"! Io di acqua ne ho sprecata molta e il mio mulino quasi sempre è rimasto a "Secco"! Oggi gira che è una meraviglia, ma ha acqua solo per me e per pochi prescelti.

  • 08 agosto 2016 alle ore 12:15
    Primavera dentro

    Primavera dentro
    guide in linea
    sensi accesi.

    Luoghi verdi
    montagne sospese
    sogni lenti.

    Grandi cose
    rime candide
    uccelli di mare.

    Ricordi appesi
    sentenze di gioia
    sentieri da esplorare.

  • 08 agosto 2016 alle ore 11:03
    Quegli alberi

    Quegli alberi si abbattono
    cercano un sostegno
    e lo cercano morendo
    Fra le case sbiadiscono
    Uno scroscio d'acqua
    incessante cerca fra siepi
    la pace ed una culla che conforta
    lasciandoci sereni
    farci scoprire parti migliori
    accantonate in angolini sfruttati
    negli stessi dialoghi
    che non hanno mai fine

  • 07 agosto 2016 alle ore 19:12
    207 Divisione

    In molti a soffrire l'arsura
    flagellante spiagge arroventate;
    soldati della 207 divisione costiera:
    caricate i pezzi
    e sino all'ultimo proiettilesparate!
    La battigia pullula di nemici in kaki;
    non fatevi frodare dall'orrore
    o soldati;
    resistete e copritevi d'onore.
    ilnemico da esperto mentitore
    si professa il liberatore:
    Viene con squadriglie di bombardieri
    a freddare gli scolaretti chini sui banchi;
    uccide il colono impegnato sui campi;
    una giostra insanguinata
    mitragliataa volo radente.
    Il ghigno di Satana alungo sguazza
    e sa essere suadente
    I soldati della 207 divisione
    hanno serrato i ranghi
    Sul grigioverde non si posano
    le fauci degli avvoltoi
    I militi
    marciano e combattono
    nelfirmamento dei vincitori

  • 07 agosto 2016 alle ore 14:52
    Non cercate i poeti

    Non cercate i poeti nei luoghi affollati

    li troverete al Monte degli Ulivi

    in trincea di sogni e parole

    con le mani in abbondanza di foglie

    e le labbra ostentate di versi

    a tessere tele invisibili

    su spiragli di luna piena

    mentre la luce si genuflette all'aurora

    d'uno sguardo rubato al riflesso di Dio.

    Non cercate i poeti alla reggia

    li troverete nei bordelli di periferia

    a deglutire sorsi di puttane tristi

    e avanzi di anime interrotte

    come confessori di rovere antico

    che dal mosto sublimano essenza

    e bocche candide

    al cospetto di calici astratti.

    Non cercate i poeti

    se non amate l'imprevedibilità delle onde.

  • 07 agosto 2016 alle ore 14:22

    Quando sento persone parlare di buon senso, lealtà, amicizia e poi le vedo comportarsi come nemmeno io ai tempi dell'asilo mi sono mai comportata resto un po allibita. Puntano il dito contro se gli fai un'osservazione. Criticano, ma non vogliono mai esser criticati. Impeccabili nella loro falsa gentilezza, ammalianti nei loro finti modi da gente onesta e poi emanano odore di carogna da chilometri di distanza. "Signori e Signore" non ho mai amato il teatro vero e proprio... Figuriamoci il vostro "Teatrino" da quattro soldi.

  • 07 agosto 2016 alle ore 8:52
    SPOSI (TANKA)

    Merletti bianchi
    sembra una modella
    verso l'altare.
    Profumo di incenso
    lo scambio delle fedi.

  • 06 agosto 2016 alle ore 15:53
    Osservarti

    Osservarti, a volte, sembra quasi impossibile.
    Toccarti, è come se toccassi i sogni.

    Così spesso mi ritrovo a pensarti.
    È l’unico modo per averti, per sentirti mia.

    Da me a te ci son mille strade, mille sogni che ci dividono
    privandoci di un amore che, probabilmente, non sarebbe mai esistito.

    Ma mi piace pensare a quest’amore nato da sguardi innocenti,
    da lievi sorrisi e semplici saluti.

    L’amore a volte è anche questo, amare non col cuore
    ma anche con un po’ di fantasia.

  • 06 agosto 2016 alle ore 14:45

    Alla vita dico sempre "Grazie"! Grazie per avermi concesso di poter percorrere le tue vie. Per avermi fatto conoscere quella fantastica possibilità di cambiare strada laddove sento di averla sbagliata. Grazie vita, per avermi insegnato che cadere da la possibilità di rialzarsi ed essere migliori. Per avermi messo di fronte prove e difficoltà insegnandomi che la paura e la resa possono essere superate. Grazie vita per aver messo sul mio cammino persone straordinarie che mi hanno insegnato cosa sia la vera amicizia. Grazie per aver fatto di me uno dei tuoi migliori guerrieri. 

  • 06 agosto 2016 alle ore 9:24
    Amarsi e poi

    Amarsi e poi
    come dodici lune
    che ti illuminano.

    Amarsi e poi
    come stelle cadenti
    che ti accompagnano.

    Amarsi e poi
    come mare calmo
    che ti riscalda.

    Amarsi e poi
    come teneri abbracci
    che ti legano.

  • 05 agosto 2016 alle ore 23:19

    Noi siamo quelli che non moriranno mai. Noi abbiamo radici pronte a germogliare ancora. Dai cocci ricaviamo nuove strade, dalle lacrime nuove correnti e dalla rabbia nuova forza. Noi siamo quelli che della vita ne fanno un "Credo". Quelli che anche con le gambe e la schiena spezzata avranno sempre tra le mani la chiave giusta per aprire nuove porte. Noi siamo quelli che vivi "Dentro" vogliono restare... Per se stessi e per ricordare a tutti coloro che ci hanno dato per spacciati che la "Convinzione" non è "Certezza"! 

  • 05 agosto 2016 alle ore 17:09

    Mi sono affacciata dentro a milioni di vite. Ognuna di loro mi ha lasciato e insegnato qualcosa, sia in positivo che in negativo. Poi guardo in quante vite ho scelto di rimanere e a quante di loro ho permesso di restare nella mia e capisco che "Incontrarsi" è una cosa, "Conoscersi" un'altra, ma "Scegliersi" è cosa decisamente rara.

  • 05 agosto 2016 alle ore 16:45
    Sulla scala

    Osservi il settantesimo gradino
    poi indietro riguardi gli altri
    quelli che intanto hai salito
    della scala degli anni
    dal discendere negato
    se non coi ricordi
    e tiri un respiro profondo.

    Non rispondono a chiamarli
    tutti nel medesimo modo
    e se ne presentano muti
    fantasmi in grigio silenzio.

    Assomigliano pensandoci
    ai prossimi invisibili in alto
    pochi confrontati ai saliti
    e i tuoi passi su aspettano.
     

  • 05 agosto 2016 alle ore 16:15

    Il sapore della menzogna è qualcosa che non sopporto. Non sopporto il suo sapore e non sopporto il suono che contiene. Quel suono fatto di dubbi, angosce delusione e rabbia. Chi vive praticandone un buon uso non può avere a che fare con me.

  • 05 agosto 2016 alle ore 11:11
    primordiale

    sul quadrante della storia
    particelle

    probabilmente
    per quanto noto
    del tutto, un piccolo frammento di uno

    e come ti riconosceresti?

    alcuni perdono
      altri vincono
      arrivando e partendo
    prima e dopo
    e viceversa

    cosmica radiazione di fondo
    polvere di stelle
    stampelle dell'anima
    ponti primordiali
    non algoritmi
    ritmi

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/#!/2016/08/primordiale.html

  • 04 agosto 2016 alle ore 21:37
    Ultima ora Tanka

    Luce tagliente
    brillavano le lame
    dei combattenti.
    Si videro i corvi
    sulle teste mozzate.

  • 04 agosto 2016 alle ore 20:27

    No tesoro, non è così che funziona l'amore. Quando le cose ti vengono imposte, divenendo con violenza "Obbligo" e ti viene tolta la facoltà di decidere non va bene. Quando La ferocia delle parole diventa violenza psicologica, trasformandoti in una larva che segue la scia di un padrone che su di te non ha diritti, non puoi pensare di essere amata. No tesoro, quando le mani dimenticano di donare carezze e scrivere parole d'amore, ma lasciano segni e lividi non è "Un amore" quello che stai vivendo. No tesoro, non soccombere, alzati e ribellati e se le conseguenze ti fanno paura non vergognarti mai di chiedere aiuto. Nessuno può scegliere per te, tu hai il diritto di scegliere in quale posto stare, con chi stare, quanto restare e quando andartene e nessuno può permettersi di porre fine alla tua vita solo perché scegli di riprendertela completamente.

  • 04 agosto 2016 alle ore 16:25
    LA BELLEZZA DEI CIGNI

    al loro aprir d’ali
    preludeva alla sera,
    a specchio di lago
     
    silente e sensuale.
     
    Fluido,
    sfuggiva ai sospiri
    del vento,
     
    in colori sanguigni
    dipingeva un autunno
    d’uva dolce e matura.
     
    Eternamente
     
    l’aria muove l’acqua
    e la sfiora,
    ne scompiglia i capelli,
    accarezza e seduce,
    ma invano l’arresta,
    finché continua a fluire,
     
    sotterranea,
    chiara limpida onda
    di fiume.
     
     
    Invisibile agli occhi.

  • 04 agosto 2016 alle ore 13:59

    Dispiaciutissima per le cose che non ti ho dato. Rammaricata per le cose che non ti ho concesso. Amareggiata per averti voltato definitivamente le spalle. Però sono fiera di me per non averti concesso ulteriore tempo e mi sento orgogliosa per ciò che ho saputo riprendermi... Ad esempio me stessa.

  • 04 agosto 2016 alle ore 13:01

    Non mi perdo più per niente e nessuno. Il sapore della libertà interiore mi piace in modo smisurato. Non ho bisogno di nessuno per proseguire serenamente, ma ho bisogno di "Me" se voglio fare in modo che quel "Serenamente" non si spenga in un'attesa senza fine.

  • 04 agosto 2016 alle ore 11:07
    I miei fiumi di parole

    Cosa sono i miei fiumi di parole
    di fronte agli oceani in cui navigano
    nell'immensità della mia mente?
    Sono manti di stelle o raggi di sole,
    sono scarpe per i miei lunghi viaggi
    e sono ossigeno dei miei lunghi respiri.
    Ch'io le taccia, le pensi o le scriva,
    esse nascono in luoghi antichi e remoti,
    tracce di me come orme sulla sabbia,
    percezioni della mia essenza come
    quel vento che soffiando t'accarezza.
    Cosa sono i miei fiumi di parole,
    se non sostanza e l'essenza mia.