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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 15 gennaio 2016 alle ore 14:56
    Essere

     
    Quella realtà che ci sfugge dalle mani,
    in cui a volte ci sentiamo stretti.
    Dove ci sembra di non provare più Amore.
    E ci guardiamo intorno,
    per trovare qualcosa che non c'è,
    e crediamo in quel qualcosa che..
    che non esiste,
    che non ci soddisfa,
    che ci vuole diversi a tutti i costi.
    Diversi da quello che noi siamo,
    come la creta che si può plasmare,
    sentono e cercano di modificare,
    il nostro essere, in quello che non è.
    Io sono piena della mia essenza,
    è ciò che sono, è ciò che sento.
    E, gli altri vogliono e pretendono.
    In questo mondo dove nulla è,
    dove si vive di apparenza.
    Io non appaio, io sono,
    esisto e vivo,
    e non pretendo ,
    di modificare ciò che è.
    E credo sempre , 
    che ci può essere del vero e bello,
    nell'imperfezione, 
    poiché, è il difetto che ci distingue,
    e ci rende unici nell'umanità.
    @[email protected]

  • 15 gennaio 2016 alle ore 14:52

    A volte sembra tutto così fermo... In realtà l'unica cosa ferma è la tua mente. Quando la mente e i suoi pensieri restano fermi in un punto, dentro attimi vissuti e ormai passati e dentro emozioni che non hanno proseguito tutto attorno a te sembra fermarsi. Sembra perdere senso, valore e bellezza. In realtà attorno a te ancora tutto gira, vive, si muove e passa. Sei bella, molti lo notano, ma tu non ti ci senti. Sei piena di risorse, tanti le hanno notate, ma tu ti senti sbagliata. Ricorda che sei viva anche quando ti senti "Niente". Ricorda che quel niente per qualcuno è "Il mondo".... E' "Casa"... E' "Il massimo"! Ricorda che un'anima ferma è un'anima che aspettando il peggio... Si perde il meglio. La vita va avanti... Le ore girano in senso orario... Non fermarti... Cammina, respira e vivi.

  • 14 gennaio 2016 alle ore 21:50
    Diluvi senza pioggia

    Sguardo spento

    corpo pervaso da eclettici circuiti

    mente frivola

    Questo il biglietto da visita
    che rivela le sfumature del mio talento

    quando David sobilla la mia anima

    Percorsi di rinascita
    in perenne discesa

    a dimenticarsi di riconoscemi
    nello spirito della mie storie

    impregnate d'avventure
    nei deserti dell'Essere

    Alchimie senza ombre

    opinioni sovversive
    a mettersi a letto coi nemici

    e trasformare le emozioni
    nella dimensione in cui vivo
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 14 gennaio 2016 alle ore 18:14

    Noi siamo quello che siamo, in fondo non siamo diverse dal mondo. Siamo un po pazze con lo spirito folle. Siamo unite anche quando siamo lontane. Non abbiamo bisogno di parlare, molto spesso ci basta ascoltare e osservare. Noi siamo così... Semplicemente fatte così... Qualcuno ci capisce, altri ci evitano, molti ci amano e alcuni ci invidiano. A noi non importa, noi siamo quello che siamo e permettiamo l'una all'altra di restare se stessa. Noi rappresentiamo al massimo e a dovere quella parola tanto conosciuta :"AMICIZIA"! inutile provarci... Nessuno ci divide, nessuno ci allontana e per avere quello che abbiamo noi devi avere un cuore puro e un animo vero! 

  • 14 gennaio 2016 alle ore 16:52

    Potrei guardarti per ore e ascoltarti in eterno, ma non capirò mai l'essere che sei. Forse sono io che non ho sufficiente intelligenza per collocarti in un posto preciso del mondo, trovarti un senso oppure un modo giusto per definirti. Purtroppo, malgrado la mia pazienza, la mia elasticità mentale nel cercare di capire che non siamo tutti uguali, io come persona non potrò mai definirti. Le persone hanno un anima, un cuore, una mente e un'intelligenza... Poi ci sono "Esseri" ricchi di cattiveria, pensieri malvagi, succubi di un'invidia senza limiti che li fa divorare dalla loro stessa rabbia. Io credo tu appartenga alla seconda categoria ed è per questo che il mio riflettere, il cercare di capire e valutare perde ogni significato. Non lotto con guerre perse che certi "Esseri" combattono contro il mondo non capendo che distruggono solo se stessi.

  • 13 gennaio 2016 alle ore 23:19
    Come raggio di luce

    Instancabile, la mia anima
    è rimasta ad attenderti
    testarda, ribelle
    Ora sorride di gioia
    Tu sei giunta, così,
    come un raggio di luce
    che per anni ha vagato
    tra sentieri di ghiaccio
    Hai sentito il mio canto...
    T'amavo, da sempre e
    non sapevo perchè
     

  • 13 gennaio 2016 alle ore 22:04
    Artigli

    Restìo a rimanere
    ingabbiato nelle esagerazioni

    vado in giro a misurare il mio istinto
    con addosso il mio vestito della domenica

    confezionato su misura
    dalla sartoria dei pensieri indigesti

    E realizzarmi nell'odio
    di giorni avari di desideri

    a ritrarmi quadro senza cornice

    e inventarlo rifugio in cui raccolgo

    la misticità dei sospiri malati
    esalati dall'anima morente

    rabbiosa verso le malvagità del mondo

    nella relazione corrisposta di odio-amore
    fatta di fiducia e menzogne
    affetti e tradimenti

    E spiegare i miei concetti
    a chi non mi conosce

    spiegando che senza di loro
    non sarei certo lo stesso
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 13 gennaio 2016 alle ore 18:36

    Continuano a piacermi le persone complicate, quelle dalla personalità incasinata. Quelle chiuse, ma che nascondono un mondo tutto loro che mostrano a pochi. Mi piacciono i "Non scontati", quelli fuori dalla "Normalità" perché la Banalità non fa per me. Sono un continuo accendermi la mente, la curiosità... Una continua sfida. Forse per questo non mi è facile affiancarmi in modo certo a qualcuno, perché le persone così non resteranno mai per sempre e forse... Nemmeno io sono fatta per restare per sempre accanto a qualcuno.

  • 13 gennaio 2016 alle ore 15:02
    Il trionfo delle marce funebri

    Nell'inconscio che rivela isuoi difetti per darli in pasto alla coscienza evito d'accostarmi a filosofie cosiddette tali convinto come sono che nulla può resistere all'esperienza della ragione Dire che tutto serve e tutto torna con le frenesie di un passato recente a lasciare spazio a possibilità remote d'ascoltar le ansie e amarne le incomprensioni mentre il mondo gioisce ogn'ora dentro una finta pace e io mi struggo al pensiero della libertà perduta

  • 13 gennaio 2016 alle ore 14:24

    E' fiera la Donna che rinasce, ha uno sguardo pieno di luce, un'espressione colma di nuove sfide e un sorriso nuovo che difficilmente passa inosservato. Ha raccolto ogni pezzo e le è costato tempo, fatica e serenità. Ha messo in ordine i pensieri dando ad ognuno di loro il giusto posto nel cuore... E quelli che non erano meritevoli li ha lasciati dietro,nella parte più dura di lei, quella parte dove non si torna a guardare mai più... Quella parte che serve solo a dare corpo e voce all'esperienza.

  • 12 gennaio 2016 alle ore 21:40

    Porgo ufficialmente i miei saluti a tutte le persone che mi hanno osservata da lontano, prendendo ogni mio giorno nero per farne un loro "Trofeo"! A Tutte le persone che hanno sorriso e riso mentre dandomi una "Pacca" sulla spalla godevano del mio dolore. Porgo dignitosamente il mio saluto ad ogni anima che si nutre del dolore e delle sconfitte di coloro che chiamano "Nemici"... Le divorano e ne fanno energia e dessert per il loro animo marcio. In fine porgo DEFINITIVAMENTE i miei saluti a tutti coloro che "Speravano" ne morissi informandoli che invece mi sento "VIVA" come non mai.

  • 12 gennaio 2016 alle ore 21:20
    È tornato l’autunno su Milano

    È tornato l’autunno su Milano
    sulle fronti che si scontrano
    contro il rosso dei semafori
    nei minuti che battono
    sulle diagonali di cappelli impazzite
    sull’acqua grigia che graffia d’inferriate 
    i vetri degli uffici.

  • 12 gennaio 2016 alle ore 21:15
    Io non mi so più...

    Io non mi so più
    non mi conto che in un cuore 
    fermo all'equatore
    con pupille parallele
    e labbra perpendicolari.
    In questo eterno inverno
    dove cade
    ogni inquadratura
    e dove le case
    sono sbavatura del cielo
    respirarti è un atto di fede
    un'attesa infinita di neve.

  • 12 gennaio 2016 alle ore 20:50
    Il mio soffio sulla poesia

    Nell'astrazione che credo veritiera

    che l'Uomo voglia ritenersi
    una Natura Infinita

    immersa nella concretezza
    di poter essere solo ciò che Lui desidera

    affrancare la Vita
    e tutto il divenire che ci prospetta

    da dipendenze predeterminate

    Uomini sedotti da passioni e tormenti

    ciascuno a patire le proprie ombre

    con la paura di mostrare
    il vero volto al mondo

    a indossare macabri e tangibili
    riepiloghi di fermenti già vissuti
    e invaghiti di dolori intimi

    lacrime e glorie di quegli ardori provati

    alieni da ogni colore e ricordo

    divenuti droga primordiale
    delle loro lamentazioni

    vessate da destini voluti

    a scoprirne le radici
    che ne alimentano la linfa

    E pianto fiori di versi
    per dare un senso alla Speranza
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 12 gennaio 2016 alle ore 17:02
    Palmiro piccola cara dolce cavia peruviana

    Come un tempo Mirò bambina pianse la morte
    de l’animaletto dolce caro trastullo suo ecco
    così udir io sento non da bimbi questo pianto
    adulto e  da lontano e queste sue parole canto:
    “Non più da oggi vispa e curiosa  dalla tana tua
    piccola nella minuscola gabbietta lì nascosta,
    uscirai  cara  dolce cavia amica peruviana,
    bianco batuffolo peloso celati gli occhi in parte  
    il bel musetto il ciuffo arancio rosso e marrone un poco,
    a prender dalle nostre mani amiche vuoi fresca lattuga
    o  basilico verde o poi di peperon un piccol piccol  tocco,
    né più a rosicchiar lenta o veloce  quel caro  profumato  fieno,
    che  rapita fosti in cielo oggi da una dea  pietosa che toglie
    chi in affanno e sofferenza grave da tempo  qui tra noi vi vive
    e da lei  portata alta lieve  in luoghi dove pace eterna alberga,
    non temer che mani nuove amiche, bianco e angelico il candore,
    pronte già son  a  prendersi  di te pronta amica cura  oh amica:
    e quanta tu vedi qui a te in dono celestial verzura e biondo fieno
    dal sapore sì dolce certo sicuro  come quello antico nostro !
    Due parole non di addio ma di ricordo eterno bianco batuffolo
    caro peloso amico che da  quel giorno lontan lì tu tutto spaurito
    in gabbia e solo e triste sopra quel  pancone di sagra di paese
    tolto e d’amor subito tanto avvolto  per breve ma intenso tempo
    a rallegrare la nostra casa fosti e i vari giorni  e i vari luoghi tanto
    poi  da un dì a ricevere e donar pure  il sorriso della  bimba nostra”
     

  • 12 gennaio 2016 alle ore 16:22

    Più vogliono vederci sconfitte e più diventiamo forti. Più ci chiedono lacrime e più belli saranno i nostri sorrisi. Più vorrebbero che avessimo bisogno di "Loro" e più sapremo camminare da sole, fiere ed orgogliose. SIAMO DONNE E NON DIPENDEREMO MAI DA NESSUNO!

  • 12 gennaio 2016 alle ore 10:31

    Ad incasinarci i pensieri sono quei boati interiori che qualcuno ci provoca. Ad arrestarci il cuore sono quelle cadute di stima e fiducia verso chi pensavamo non ci avrebbe tradito mai. A riempirci di momenti bui sono quelle finte luci in cui hai vissuto pieno di fierezza per poi accorgerti che erano solo attimi illusori. A cambiarci dentro, sono l'insieme di tutte queste cose che una volta superate faranno di noi qualcuno di "Diverso"!

  • 12 gennaio 2016 alle ore 10:02
    Mia Poesia

    Non come ti vorrei, ma ti vorrei
    Non come io sarei, ma sono 
    Non come nulla al mondo, ma tutto di te 
    Non come vuoi mostrarti, ma sentiti 
    Non come sono per te, ma accettami

  • 11 gennaio 2016 alle ore 21:46
    Anche per me l'inverno

    Anche per me l’inverno è una gioia
    la neve imbianca
    i petali rosa
    d’una petunia;
     
    il freddo e il gelo
    da padroni fanno
    in questo territorio
    così a nord situato;
     
    l’allegria e i gridolini
    di piccoli teneri bimbi
    allietano i giorni
    uggiosi e nebbiosi;
     
    l’amore tra gli anziani
    e fra i giovani
    intenerisce gli animi
    e i cuori.
     

  • 11 gennaio 2016 alle ore 21:27
    La dichiarazione di guerra alla Verità

    Fulmini a ciel sereno

    a rendere inutili le dedizioni
    alla sacralità dell'anima

    pura e incontaminata

    nell'astrazione che crea connessioni
    perfette e immateriali con l'Infinito

    Fiumi di sentimenti

    che nel loro impetuoso scorrere
    provocano non pochi danni al cuore

    incapace di trattenere le emozioni

    rassegnate prigioniere
    portatrici di patologie e pregiudizi

    che assistono inermi
    alle molestie e ai maltrattamenti
    subite dalle passioni

    E suggerire linee d'azione
    che non dovrebbero essere suggerite
    .
    cesaremoceo
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  • 11 gennaio 2016 alle ore 19:37

    Hanno il cuore enorme e ricco di buoni propositi le persone buone. Spesso lo perdono, lo lasciano dove lo hanno svuotato e non trovano la forza e il coraggio di riprenderselo. Poi un giorno decidono di strappare tutto l'amore dato a chi non ha apprezzato e riprenderselo. Da quel giorno la loro vita cambia, quel cuore sarà ancora grande e ricco di cose meravigliose, ma non verranno più mostrate con serenità... Esse saranno trattenute dentro, nascoste nel profondo perché vittime della paura, della delusione e consapevoli del dolore e della forza che hanno dovuto trovare per tornare a casa. 

  • 11 gennaio 2016 alle ore 13:10
    Io, Poeta

    Pensatore immerso nella mi suggestiva religiosità cerco nel mondo una Verità che forse non troverò mai Io lupo feroce in pelle d'agnello scrivo d'emozioni e sentimenti per riscoprire l'Universo senza voler esser d'insegnamento alle curiosità E vivo del piacere di credere all'essenzialita' della vita nella mia condizione di Uomo del mio tempo a scontrarmi con questa Natura a volte amica e altre ostile e così dare un senso alla mia storia della quale sono nel contempo attore e spettatore

  • 11 gennaio 2016 alle ore 12:01
    Come un tempo Elpis

    Come un tempo Elpis dea della speranza
    al fin di consolar l’umanità dai mali afflitta
    la terra preferì ai fasti gioiosi dell’Olimpo
    e dal popol latin invocata Spes ultima Dea
    onde riparo ai tristi neri suoi affanni porre
    ed alba nuova rosea nei dì futur  vedere
    così in lei convien col verbo a lei sì caro
    pur noi in questi tempi cupi tanto perigliosi
    tanto sperare al fin poi  di non lasciar morire
    i nostri poveri sogni che invitano a sperare
     
     

  • 10 gennaio 2016 alle ore 22:33
    Stelle

    Non parlare,
    osserva silente
    l’opaco cielo notturno,
    manto di ombre custode.
    I tuoi occhi dirigi
    Là ove vi sono le stelle,
    osserva la scia di luce,
    che rapida fende,
    come un pugnale,
    il cielo della vita.

  • 10 gennaio 2016 alle ore 21:12
    La storia è un susseguirsi di sorprese

    "può anche darsi
     che non siamo responsabili
     della realtà che noi viviamo
     ma ne diventiamo conniventi
     se non facciamo niente per cambiarla"

    Pensieri impegnativi

    forse frustranti

    accompagnano i vantaggi dell'anima

    nel suo desiderio di allargare
    gli orizzonti del cuore

    e esplorare in lungo e in largo

    il mondo intrinseco della Verità
    nella sua invisibile intimità

    incognita della mente

    che si realizza nell'ignoranza
    che supera in ogni dove la conoscenza

    E convincersi che la storia
    è un susseguirsi di sorprese

    da quando il Cielo d'ogni uomo
    è stati creato apposta

    più alto della terra che calpesta
    .
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