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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 aprile 2016 alle ore 22:08
    Tra i meandri delle giustificazioni

    Nella malvagità
    che si giustifica nei pretesti

    e nelle tristi rughe
    delle sue contraddizioni

    diventiamo spettatori
    che cambiano canale

    e si divertono a riesumare
    i morti e il loro ricordo

    dai cassetti della memoria
    delle stanze delle menzogne

    a rassettare le tragedie
    di questi tempi "tranquilli"

    E purtroppo

    non ho ancora trovato
    alcuna medicina

    che curi l'ingenuità
    con cui viaggia la fantasia

    nell'incompatibilità
    dei miei orgogliosi sogni
    con il destino già scritto
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 12 aprile 2016 alle ore 21:42
    Facce toste(diaboliche menti)

    Voi

    che professate illusioni
    di tempi tranquilli

    e alimentate l'odio

    nutrendolo delle vessazioni
    inflitte a uomini

    la cui umiliazione
    impedisce loro d'identificarsi

    E seminate attimi di paure
    con tutte le identità a vacillare

    nella diabolica capacità di trasformarvi
    da oppressori in vittime delle vostre vittime

    e inventare crisi d'amore

    quando si scatena
    la peste nera della violenza

    E allora per la vostra felicità

    ogni uomo si sente
    meno sicuro nei suoi diritti

    e nell'ostinazione

    di soffocare le voci della ribellione

    che urlano nell'interiorita' di ogni fede

    uccide la coscienza che lo tormenta

    fino a bruciare tutte le certezze celesti
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 12 aprile 2016 alle ore 21:39
    (S)punti di vista spinati

    Fiamme d'inferno
    fluttuano felici

    tra gli scarti dei pensieri
    ancora assonnati

    e bisbigliano inermi emozioni

    che abbracciano le gelide attese
    passate disteso sui chiodi appuntiti del silenzio

    a dar vita alla vita

    E respiro smanioso
    l'aria fredda del dolore

    a assorbire l'impazienza della mente

    nell'eco di perversi desideri

    vele ariose a eccitare i sensi

    ansiose follie che bagnano
    come gocce di pioggia
    cadute dal cielo

    il mio andare nel gelo delle emozioni
    mentre patisco la leggerezza del mio vivere

  • 12 aprile 2016 alle ore 20:59

    Cammino distratta da milioni di cose, ma quando qualcosa cattura la mia attenzione è la fine. Diciamo che molto spesso me ne frego di molte cose, da anni conta solo ciò che ho scelto di far contare. Lascio scivolare molte cose, lotto e faccio guerre solo per chi vale e non perdo più tempo per altre. Però quando qualcosa mi tocca il cuore sboccio come un fiore sotto ai raggi del sole durante la sua prima primavera.

  • 12 aprile 2016 alle ore 19:22

    Io sono meravigliosa così come sono. Sono meravigliosa quando mi faccio 5000 problemi per cose stupide, quando mi preoccupo per le persone che amo davvero. Sono meravigliosa quando piango e mi arrabbio se qualcosa lo trovo ingiusto. Quando me la prendo e mi allontano, quando tengo il "Muso" per sciocchezze e anche quando tra le lacrime scoppio a ridere perché mi sento un po scema. Io sono meravigliosa così... Sono meravigliosa perché so dare e togliere, perché so amare e ignorare, perché so vincere e perdere e perché non sono mai sicura di niente di ciò che mi circonda, ma ho una sicurezza di me stessa che fa paura anche a me a volte. Io so essere una buona amica se lo meriti e una buona compagna se ti ho scelto e mi scegli. So fare il mio dovere anche come nemica, ma li è meglio lasciarmi perdere. Io sono questa e non mi cambierei mai con nessun altro. Io non voglio cambiare!

  • 12 aprile 2016 alle ore 10:22
    Haiku | Libido

    A volte tre volte
    Ogni tanto altro tanto
    Talvolta una volta

    Contesto: L'amore a letto in una notte

  • 11 aprile 2016 alle ore 21:33
    Io non sono normale

    Struggimenti assassini ascendono all'essenza della sensibilità maniacale che percorre la strada dei miei ricordi a incunearsi tra vuoti dell'anima e spire di abissi inaccettabili di gesta accettate e trasformate in sublimi verità . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 11 aprile 2016 alle ore 20:21

    Quando la mia vita non mi piace, alzo il culo e cerco di cambiarla. Quando 10 persone mi fanno presente qualcosa comincio nella mia umiltà a pensare che non sia un caso e quindi forse hanno ragione e sto sbagliando. Quando ricevo bugie e delusioni, dico la mia e poi vado per la mia strada, consapevole che certe presenze non hanno valore nella vita. Quindi in base a questo non ho mai capito perché invece alcune persone insoddisfatte della loro vita, invece di cercare di cambiarla si impegnano a rovinare quella degli altri. Perché se molte persone gli fanno notare che sbagliano, usano la convinzione assoluta di essere DIO e quindi non possono essere in errore. E non capirò mai quelli feriti, traditi e delusi che continuano a farsi calpestare dandosi un prezzo pari a zero!

  • 11 aprile 2016 alle ore 17:26
    Sempre e mai...

    Sempre e mai, due parole che non esistono.
    Sempre sarebbe troppo lungo. Mai sarebbe troppo ignoto.
    Cerco una via di mezzo. Cerco una soluzione. Ispirami col tuo amore.

  • 11 aprile 2016 alle ore 17:25
    Sei immenso

    Per dirti tutte le parole che non ti ho ancora detto, non basterebbe un poema.
    Per raccontarti tutto ciò che provo per te, ci vorrebbe una favola infinita.
    Perché ciò che è immenso, non si può descrivere con poco.

  • 11 aprile 2016 alle ore 17:24
    Ma non sei lui

    I tuoi sguardi mi lusingano, i tuoi sorrisi mi piacciono...ma non sei lui.
    Le tue parole mi arrivano al cuore, le tue espressioni mi divertono...ma non sei lui.
    Il tuo tocco mi eccita, i tuoi movimenti mi stuzzicano...ma non sei lui.
    Se fossi lui, sarei in paradiso

  • 11 aprile 2016 alle ore 17:23
    Cuori

    Io ho quattro cuori.
    Un cuore per tutta la mia passione.
    Un cuore per tutto il dolore di non averti.
    Un cuore perché non posso dimenticarti.
    E uno perché non finirò mai di amarti.

  • 11 aprile 2016 alle ore 17:22
    Fuggivo

    Fuggivo dai dolorosi tormenti.
    Fuggivo dai ricordi che sembravano sopiti.
    Fuggivo per dimenticare i tuoi baci.
    Persa in una nebbia evanescente, che era solo l'illusione di ciò che non volevo mi facesse ancora male.
    E mentre fuggivo, i tuoi occhi mi riportavano indietro, verso quel sogno indimenticabile.

  • 11 aprile 2016 alle ore 17:20
    Un ricordo

    Un ricordo per ogni cosa che ho vissuto con te.
    Un ricordo per ogni cosa che non ho vissuto con te.
    Ogni minimo dettaglio impresso nella mente.
    Ogni particolare affiora alla memoria.
    Incancellabili parole e sentimenti.
    Un soffio di vento non ci porterà via nulla.
    Eterno il rumore dei tuoi passi nella mia mente.
    Consapevolmente sfuggevole.

  • 11 aprile 2016 alle ore 14:30

    Quando mi date della "Stronza" sappiate che per me è un onore. Oggi essere stronze vuol dire non accontentarsi, non scendere a compromessi e non lasciarsi calpestare. Essere stronze vuol dire essere persone che sanno ciò che vogliono e non hanno bisogno di sminuire qualcuno per ottenerlo. Essere stronze è andare per la propria strada, fregandosene altamente delle persone "Come te". E' si, il tuo giudizio non conta un [email protected]@o! Hai ragione sono una stronza, una di quelle che è fiera di esserlo e soprattutto fiera di vedere come la mia presenza irrita anche i "Moscerini" come te! Del resto le "Stronze" sono sempre esistite e hanno sempre dato un certo fastidio.

  • 11 aprile 2016 alle ore 14:22
    Incanto

    E' incanto bambino
    è amore perenne
    è colore soffuso 
    sul qui e l'allora
    E' volo 
    di eterno sfumato
    l'incanto 
    di averti a fianco.

  • 11 aprile 2016 alle ore 11:44
    Vita

    Tappeti di rose si srotolano
    per addolcire il cammino
    dopo appuntiti sassi
     
    Larghi sorrisi si aprono
    per compensare furori e abbattimenti
     
    Voliere immense si schiudono
    per sprigionare desideri sussurrati
     
    È vita…
    che in infinite forme si perpetua
    in un'eterna muta che mai stanca.
     

  • 10 aprile 2016 alle ore 22:31

    Fatemi incazzare e conoscerete il peggio di me. Un peggio che tengo molto nascosto, ma che è ben saldo e presente nel mio IO. La mia storia la conosco solo io. Non ricamateci sopra, non ampliate fatti e situazioni... Non mettetemi in bocca parole che non ho mai pronunciato e tanto meno non rendetemi artefice di fatti mai compiuti. Non toccate mai le persone che amo, che stimo e che sanno tirar fuori il meglio di me. Non sfidatemi... Perché quando scatenate il peggio l'unica "Fine" che vedrete è la vostra.

  • 10 aprile 2016 alle ore 1:14

     
    Metti un molo che si posi
    sull’Adriatico verdastro, nel pomeriggio,
    con un vento che salmastro
    imbiondisce i capelli; e che il sole
    delle quattro ancora bruci.
     
    Metti che sul molo siamo tu ed io
    con un morbido cappello di paglia
    la canotta alla rovescia e una tenera voglia
    che si accende
    alla prima voce di temporale.
     
    Metti che sia come lo racconto
    il nostro sederci accanto, in silenzio:
    non sarebbe un bel nuovo inizio
    dopo tanto tempo?

  • 09 aprile 2016 alle ore 20:39
    La "soluzione finale"

    Anima cuore ragione ognuno con la sua austera autorità ad accordarsi per parlare con la stessa voce pur sapendo di non pensare le stesse cose strepiti a occultare le verità e esaltare le preclusioni passando dall'implicito all'esplicito nella negazione della "soluzione finale" e esprimersi nell'illusione di sipari non ancora chiusi dietro i quali si costruiscono sorte di giuramenti fatali Coscienze inutili ad arrogarsi il diritto di proibire anche nel sapere che il ventre delle bestie è sempre fecondo E violentarmi nell'indifferenza alla sofferenza obbligandomi al silenzio nel'imposizione al cervello dell'interesse personale di non parlare troppo di me . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 09 aprile 2016 alle ore 19:29

    Il cervello di una DONNA:
    Che cosa difficile da comprendere quando si vuol predicare da Santi praticando il Peggio. Che cosa difficile da sostenere se non si è in grado di mantenere una conversazione. Che cosa enorme con cui confrontarsi se si manca di carattere e personalità... Ovvio che gli uomini non sono tutti stupidi e di uomini veri ancora ce ne sono, ma alcuni amano farci passare da fesse e se glielo fai notare come i bambini si arrampicano su specchi inesistenti scivolando nel vittimismo. 

  • 09 aprile 2016 alle ore 17:09
    L'Ultimo Appiglio

    La nave salpa e va
    Verso la sua meta
     
    Tra i viaggiatori
    Pieni di gioie e ansie
     
    C’è chi si aggrappa
    All’ultima occasione
     
    Cerca la fortuna
    In un nuovo destino

    Forse sarà la svolta
    Oppure una chimera.
     
     
    Cit. “ L’estrema speranza è simile all’ultimo appiglio “

  • 09 aprile 2016 alle ore 17:08
    Cera Una Volta

     
    Sulla collina del paese
    Tra il verde mutevole
     
    Si erge sovrana
    La piccola chiesa
     
    Nei giorni di festa
    La gente l’affolla
     
    Per la Santa Messa
    Che dona allegria
     
    Ora:
     
    La chiesa è dirupata
    Il paese è cambiato
     
    E sulla collina si festeggia
    Solo il lunedì dell’Angelo.
     
    Cit. “ La Chiesa rupestre ritrovo del viandante ora dirupata per via del
    progresso “

  • 09 aprile 2016 alle ore 16:51

    Mi piacciono le cose vere e sentite. Non ho più voglia di racimolare briciole, contentini o gesti non spontanei. Non ho più voglia di capire atteggiamenti, toni, parole e modi... Il voler bene è qualcosa che senti in ogni momento e non solo quando le cose girano nel verso giusto. Si vuol bene nei momenti in cui c'è da ridere e in quelli in cui c'è da piangere. Forse sarò diventata cattiva, ma chi non capisce questa regola fondamentale secondo me non merita la mia amicizia, la mia presenza, il mio affetto e tanto meno un posto tra i miei ricordi più belli.

  • 09 aprile 2016 alle ore 13:07
    Amami

    Amami, come non ho mai concesso a nessuno.
    Amami col tatto, col gusto, con l' olfatto.
    Amami senza chiedere, senza sapere perché.
    Amami con orgoglio, con determinazione, con tutto il tuo coraggio, contro tutti.
    Amami l'essenza, amami di voglia e di rabbia.
    Amami...Anche se non puoi.