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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 febbraio 2017 alle ore 16:01
    Sempre al mio fianco

    Parlami
    Delle tue parole 
    non voglio cogliere il senso
    ma la musica
    come ignaro canto
    che solo per me
    risuona
    e di chimere
    il mio cuore culla
    Muovi il corpo
    e le mani
    nell'aria
    perché la tua danza
    la speranza catturi
    e di sogni mi incanti
    Esisti, vivi.
    E del tuo profumo
    fai piena l'aria
    come rosa odorosa
    di rugiada bagnata
    Così che tu sia sempre presente
    in quest'altra vita
    senza saperlo
    Sempre al mio fianco


    27/02/2016

     

  • 04 febbraio 2017 alle ore 12:15
    Omaggio Alla Dolcezza Femminile

     
     
    Vicino e lontano
    Sotto lo stesso cielo
     
    Neve sulla montagna
    Pioggia sulla collina
    Sole sopra al mare
     
    E tu dolcissima donna
    Prodigio della natura
    Scultura universale
     
    Capelli al vento
    Viso di luna
    Pelle vellutata
    Armonia di un corpo
     
    Il calore del tuo seno
    Nutre e riscalda
     
    Tutti ti vorrebbero
    E se non esistessi
    Io… ti inventerei
     
    Mistero della natura
    Sei il mio angelo
    Appari e svanisci
     
    Ti prego rimani
    A riscaldare le notti
    Di questo susseguirsi
    Di giorni freddi.

  • 04 febbraio 2017 alle ore 11:56
    Preghiera A San Sebastiano

     
     
    Santo Martire Universale
    Difensore della chiesa
    Dalla vita tribolata.
     
    Protettore dei deboli
    E Santo Patrono
    Della Polizia Municipale
     
    Il tuo corpo
    Percosso e trafitto
    Dai soldati di Roma
    È somigliante al nostro
    Servitori dell’ordine.
     
    Missionari come Te:
    Di amore, di pace, di bontà
    Di fede nelle regole
    E nel rispetto delle leggi.
     
    La Tua Santità
    Manifestata sulla terra
    A causa della malvagità umana
    Intercede miracolosa per noi.
     
    Allora noi, fedeli a Te
    Caritatevole custode
    E maestro dell’ordine sociale
    Ci rivolgiamo e invochiamo
    La benedizione di Dio
    E la Tua protezione
    Per essere sempre più vicini
    Ad un modello di vita
    E conversaro come Te
    Del giusto ordine.
     
    Riverenti ci prostriamo
    Alla tua benedizione
    Con immensa gioia
    Nei nostri cuori.
     

     

  • 04 febbraio 2017 alle ore 11:22
    Geometria di un amore

    Se tu dovessi
    andar via da me
    anche per un attimo,
    troncheresti per sempre
    la linea del nostro amore.
    Rimarrebbe, così,
    solo un segmento smarrito

  • 03 febbraio 2017 alle ore 20:53
    E lascio che il temposi faccia avanti

    Nel silenzio che deturpa le passioni

    gesti inconsulti

    ricordano alla mente
    di non aver mai compreso i vari colori della vita

    E rimango ancora seduto
    sul bordo dei miei bordelli

    a tessere il mio mondo interiore

    e dar l'impressione di scrivere solo parole amare

    orrendo viatico

    attraverso il quale esprimo le mie condanne
    a questo cimitero vivente

    e godere delle note
    delle tristi melodie della vita

    prima che il destino smetta di suonarle
    . © ®
    Cesare Moceo

  • 03 febbraio 2017 alle ore 17:20

    Le "Belle Donne" hanno un profumo diverso. Loro hanno il profumo della dignità, una dignità che non sono state mai disposte a perdere per strada, per niente e per nessuno. Profumano di forza e coraggio, quella forza che le ha tenute in piedi oltre i limiti e quel coraggio che le ha differenziate da quelle che si sono arrese alle circostanze. Profumano di una dolcezza che in pochi sanno notare, quella dolcezza che non lascia scie di subdola femminilità, ma di concreto sentimento. Le "Belle Donne" hanno un solo volto, pieno dei segni dell'esperienza. Una sola anima piena di cicatrici, ognuna di esse è sigillata da una medaglia che ne testimonia la vittoria. Hanno un solo cuore ricco di valori e sentimenti inestimabili. Le "Belle Donne" hanno una sola personalità, ma ricca di milioni di sfumature che meritano di essere ammirate tutte nei minimi dettagli.

  • 03 febbraio 2017 alle ore 10:58
    Lettere

    Lettere pensate e perse
    lettere cadute dentro al sonno
    lettere di ritardi sulle strade
    lettere in affidamento a onde
    lettere di gioie quotidiane
    lettere sconfinate 
    lettere accumulate negli armadi
    lettere da aprire ed arieggiare
    lettere-cavalli rosa, in corsa.

  • 02 febbraio 2017 alle ore 21:51
    Opache armonie

    Prigioniero delle mie ombre

    volontario esilio d'ogni mia ira

    vivo l'intimo del mio apparire
    a condannarmi a forzati silenzi

    irritanti riflessioni a respirare
    i miei passi e le malinconie

    resse di concetti scomposti
    in agitati e confusi mormorii

    a farsi strada tra i sentieri
    nervosi e rilassati della mente

    sozzure e sudiciumi
    a imbrattare il sapere e gli istinti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright
    .

     

  • 02 febbraio 2017 alle ore 20:42
    Senza paura

    Se mi ascolti­
    Se sorridi alle mie ­parole
    Se aspetti i miei ve­rsi
    Se ti si blocca il r­espiro
    Se ti turbano i miei­ silenzi
    Se ti mancano i miei­ pensieri
    Se ti chiedi dove so­no
    Se mi cerchi­
    Se vorresti sognarmi
    Se desideri cancella­re i se
    accompagnami
    nella danza dell'amo­re
    Senza paura

  • 02 febbraio 2017 alle ore 12:58
    Spicchio di Mela

    Spicchio di mela....intriso dei tuoi occhietti cerbiatti....in cui benedirsi....

  • 02 febbraio 2017 alle ore 9:56
    Alla mia terra

    Alla mia terra,
    alla poesia che ne profuma
    i lidi.

    Alla magia che sgorga
    del mare
    come fertile fonte.

    All'appartenenza, alle radici
    salde e nodose
    di ogni vicolo.

    Alle parole, al pane caldo
    all'abbondante pesca.
    Ad una foto in bianco e nero
    che non sbiadisce mai.

  • Sono tornato a casa questa notte

    ma la luce dei desideri era spenta

    come i boccioli dell'orchidea bianca

    che da troppo tempo attendono la tua voce.

    Dalla finestra, il rumore del ricordo

    scuoteva le ombre dei sogni

    ma io non avevo silenzi che per te

    mentre gli amplessi mi scorrevano accanto

    come onde di luna piena

    in rime di cani ululanti alla notte.

    Ma che ne sa il vento

    delle vibrazioni di una farfalla

    o della percezione delle foglie

    che abbracciano l'infinito?

    Che ne sa l'argine

    di un fiume di lacrime

    che si perde nell'alluvione

    per ritrovarsi deserto?

    Sono tornato a casa questa notte

    e tutto maledettamente sapeva di te.

    Anche le lenzuola

    che ormai hanno sbiancato gli amplessi.

     

  • 01 febbraio 2017 alle ore 20:59
    Corpuscoli

    Dal drappeggio di oralità
    si apre un’ala di ceselli
    ballano nell’aria
    capelli sollevati dai cuscini
    arpe sottilissime
    per i suoni impastati
    sul fianco del sole che tocca la luna,
    su punte di matite
    si stempera il canto
    si solleva il piede dal duro:
    siamo liberi fluttuanti.
    Dei tanti corpuscoli
    disseminati nel sempre?
    gli atomi più dolci, quelli
    terremo stretti
    contro i cicli perpetui.
    Giuro -da questa vita in poi
    polvere brillante,
    mossa col gambo del fiore.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 20:53
    Parlerò di me alle vostre coscienze

    Mai
    ho il senso del mio vivere

    come quando dedico ogni mio attimo alla vita



    mi perdo in certe congetture malevole

    momenti di grida estenuanti
    a insegnarmi la rassegnazione

    nei sogni che racchiudono le vane illusioni

    rimarcate nella mia ironia tragica e sagace

    che m'aiuta a scandire il tempo

    della musica che pervade la mente
    e esplode e si esaurisce nelle rime

    a raccontarsi e compiersi
    nella visceralita' dei versi
    .© ®
    Cesare Moceo

  • 01 febbraio 2017 alle ore 20:49

    Ho un sapore amaro nel cuore di coloro che non sanno interpretare se stessi, ma solo recitare un copione scadente. Ho un sapore agrodolce nel cuore di coloro che barcollano dove la comodità regna sovrana. Ho un sapore unico e inconfondibile solo per coloro che nel cuore hanno sentimenti sinceri. E dato quanto rari siano, questo fa di me una persona che è veramente per pochi eletti.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 18:03
    Vivo

    Io lotto per il mio mare
    e per quel cielo che lo rassicura.
    Lotto per queste pietre, per queste radici
    per l'orizzonte che mi ha cresciuto.
    Combatto e vivo per chi mi ama
    e amo,
    e per la mia gente,
    per le mie strade.
    Lotto e vivo
    non mi do pace,
    lotto e vivo
    per i miei inverni
    e le vostre primavere.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 10:06
    Irrequietudini

    Affido le membra
    al sole d'autunno,
    benevolo
    ma ormai lontano.

    Piatto prelibato
    la mia giornata.

    Dietro una teca di vetro.

    Osservando, bramo.
     

  • 01 febbraio 2017 alle ore 10:01
    Assenze

    Rintocco di campana
    battito di ciglia.
    In questa piazzetta
    di pietre antiche
    il senso delle cose
    ombra non ha.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 9:59
    Pioggia fuoriporta

    Di cubisti fumi
    godo le danze
    sul verde
    di questo grigiore.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 9:58
    Insonne

    Si rincorrono i pensieri
    come nuvole stasera e
    il vento, nel mio cuore
    fa sbattere le porte.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 9:53
    Luna

    Grazie oh luna
    dal fondo del mio pozzo
    vuoto e buio di silenzi.
    A te
    che vesti la luce dell'amore
    e del riflesso ne fai dono
    grazie
    in questa notte senza fine.

  • 01 febbraio 2017 alle ore 0:12
    È nebbia

    È nebbia
    ad ammantare la sera
    stasera
    Amniotico liquido
    avvolgente la  Madre Terra
    Non mostra lumi
    tantomen lune
    e del ciel non v'è parvenza
    È nebbia
    Sospensione di molecole:
    anime bianche
    in morbidezza vaganti
    Stasera.

  • 31 gennaio 2017 alle ore 20:43
    Strazi della mente

    Ossessioni intransigenti
    traslocano in spazi temporali

    astratte

    a condannarmi

    a parlarmi senza ascoltarmi

    E mi raccolgo nella mia compassione

    in quella stanza dell'anima
    rifugium della mia sensibilità

    dei miei pensieri

    della mia vita

    a cercare e scrivere il mio destino
    .
    Cesare Moceo

  • 31 gennaio 2017 alle ore 20:00

    Un giorno sarai l'esempio che potrai porre di fronte a chi ti ha ferito e mostrare loro quanto bella diventa una persona che rinasce. Potrai sorridere delle loro menti ancora limitate, ferme e prese a rincorrere superflui momenti di gloria. Potrai gioire della concretezza che ti cammina a fianco, che ti gira attorno, ma soprattutto di quella che ti esplode dentro e osserverai quanto poco avevano dentro quelle persone in confronto a te. Un giorno sarai quella persona che mostrerà a tutti coloro che ti hanno ferita quanto bello sia morire e rinasce per poi perdersi completamente nelle braccia giuste. Un giorno capirai che pensando di aver perso il tuo "Mondo" eri inconsapevole invece che la parte più bella del "Mondo" ancora non l'avevi conosciuta.

  • 31 gennaio 2017 alle ore 17:21

    In molti hanno sfidato la mia intelligenza. In molti hanno provato a trascinarmi in basso nelle "Pozzanghere" piene della loro stupidità. In molti hanno attaccato la mia durezza e la mia forza. In troppi hanno sperato di vedermi cedere, crollare e svanire nel nulla. Pochi quelli che ci sono riusciti, ma nessuno di loro mi ha mai vista restare a giacere sconfitta! Questo ha fatto di me "Una vincente"!