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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 aprile 2016 alle ore 17:08
    Cera Una Volta

     
    Sulla collina del paese
    Tra il verde mutevole
     
    Si erge sovrana
    La piccola chiesa
     
    Nei giorni di festa
    La gente l’affolla
     
    Per la Santa Messa
    Che dona allegria
     
    Ora:
     
    La chiesa è dirupata
    Il paese è cambiato
     
    E sulla collina si festeggia
    Solo il lunedì dell’Angelo.
     
    Cit. “ La Chiesa rupestre ritrovo del viandante ora dirupata per via del
    progresso “

  • 09 aprile 2016 alle ore 16:51

    Mi piacciono le cose vere e sentite. Non ho più voglia di racimolare briciole, contentini o gesti non spontanei. Non ho più voglia di capire atteggiamenti, toni, parole e modi... Il voler bene è qualcosa che senti in ogni momento e non solo quando le cose girano nel verso giusto. Si vuol bene nei momenti in cui c'è da ridere e in quelli in cui c'è da piangere. Forse sarò diventata cattiva, ma chi non capisce questa regola fondamentale secondo me non merita la mia amicizia, la mia presenza, il mio affetto e tanto meno un posto tra i miei ricordi più belli.

  • 09 aprile 2016 alle ore 13:07
    Amami

    Amami, come non ho mai concesso a nessuno.
    Amami col tatto, col gusto, con l' olfatto.
    Amami senza chiedere, senza sapere perché.
    Amami con orgoglio, con determinazione, con tutto il tuo coraggio, contro tutti.
    Amami l'essenza, amami di voglia e di rabbia.
    Amami...Anche se non puoi.

  • 09 aprile 2016 alle ore 8:10
    la stele del pianto

    ognuno piange
    dalle ferite che sa

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/il-sorriso-e-universale.html

  • 08 aprile 2016 alle ore 23:42

    Ogni tanto pensate alla vita come se non ci fosse un nuovo giorno e credetemi capirete molte cose. Capirete l'importanza di un semplice caffè, di una risata inaspettata e della magia che il suono di essa contiene. Capirete che non sono importanti le persone che rincorriamo disperati, ma quelle che senza renderci conto restano li, sedute vicino a noi nel silenzio, aspettando un nostro abbraccio incondizionato. Capirete che anche se nelle difficoltà, tra le lacrime, nel dolore o nella disperazione il sorgere di un nuovo giorno è una possibilità immensa. Senza essa non avete niente... Non avete più niente.

  • Vituperato da conflitti
    che si trasformano
    in estenuanti scontri
    corrosi dai vizi

    allegrie senza tempo
    tra la mente guerriera
    e il cuore ribelle

    fatti di trincee con avanzamenti
    e rovesci di predominio

    e di cui non riesco più
    a vederne la fine

    con l'anima a soffrire questa guerra
    priva di romanticherie

    a vivere l'orrore della prima linea

    e assistere e incoraggiare
    ora l'una ora l'altro contendente

    col premio di precipitare nell'oblìo

    inghiottita dal cono d'ombre
    che tende a cancellare il passato

    appena si placano i clamori della disputa

    salvo essere riesumata a piacimento

    E soffro lunghe attese

    attanagliate dalla paura
    di cercare la pace
    e trovare la fine

    nel pianto di lacrime
    di fuochi spenti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 08 aprile 2016 alle ore 22:58
    Haiku...esitenziale

    Anime inquiete
    Così il mare in tempesta
    Il cosmo freme

  • 08 aprile 2016 alle ore 22:47

    Lotti, cerchi di proteggere qualcosa a cui tieni. Ti fai male per non perderlo e per dargli un senso giusto che vada bene ad entrambi... Poi arrivi ad un punto in cui noti che a nulla è servito, che malgrado questo non è servito a nulla. Ecco... Li resti senza parole, demotivato e svuotato. Ti ascolti e sai che ora sei tu che non vuoi più muovere un passo ne avanti e nemmeno indietro per recuperare e malgrado faccia male, tagli in modo netto quel filo illusorio consapevole che è davvero la fine. Tutto il resto lo terrai nel cuore ma non lo racconterai mai più a nessuno. 

  • 08 aprile 2016 alle ore 22:46

    Quando qualcuno si prende tutto di te e poi all'improvviso pronuncia una frase con cui riesce a svuotarti completamente... E tu cerchi i sentimenti, le sensazioni e anche il bene che per quella persona sentivi e non trovi più niente di tutto questo. Cerchi anche il dolore che provavi in certi casi e non lo trovi, sembra assurdo ma non lo senti. Provi solo vuoto e amarezza guardando immobile il tempo buttato. Ecco che capisci... Capisci che te ne sei ANDATA! TE NE SEI ANDATA PER SEMPRE... E sai che di quel qualcuno non ne parlerai mai più... Nemmeno a te stessa. 

  • 08 aprile 2016 alle ore 18:55

    Davvero pensate che nella vita di una persona intelligente e dotata di una forte personalità conti l'opinione di tutti?! Sbagliatissimo! Questo tipo di persone sanno benissimo che solo coloro che fanno parte della loro strettissima cerchia hanno opinioni che contano. Queste personalità scivolano sul superfluo che esce dalla bocca di persone che non hanno mai guardato. Queste persone scelgono con chi proseguire e tutto il resto lo lasciano dietro... Opinioni comprese! 

  • 08 aprile 2016 alle ore 16:06
    Com'è triste

    Com'è triste vedere
    vite che si sfaldano
    ogni giorno
    fare i conti
    con la propria paura
    senza un raggio di sole
    in colori spenti
    mentre il timore avanza
    e a nulla serve richiamare
    certe attenzioni
    quelle respirate
    nella speranza
    che sia quella giusta
    di una salvezza desiderata
    un sogno soltanto
    allontanato con crudeltà
    come se non fosse
    importante per la vita
    di ogni essere umano

  • 07 aprile 2016 alle ore 20:15
    Se un uomo...

    Non è la guerra, né il dolore, né la rabbia.
    Vizio d'uomo che si impone con la sua cattiveria.
    Ferisci e perisci per le tue idee malsane.
    Assurda lotta tra ciò che è bene e ciò che è male.
    Un'ardua battaglia che forse non avrà mai fine.

    Per Giovanni

  • 07 aprile 2016 alle ore 17:03
    Il senso di noi

    Entrare l'uno nell'altro,
    riempirci, sommergerci di noi.
    In quell'incastro,
    che identifichiamo nell'amore.
    In una esperienza straordinaria,
    travolgente.
    In una dipendenza morbosa,
    assurda.
    Sentimenti intensi, tormentosi,
    ambivalenti, distruttivi.
    Ed è nella sofferenza che ci strutturiamo,
    dando un senso a noi stessi.
    @[email protected]

  • 07 aprile 2016 alle ore 16:58
    ALL’IMPROVVISO

    nel sottobosco tra le edere
    e i miei sogni,
     
    la Bellezza
     
    ha scoperto agli occhi
     
    i ciclamini.
     
    D’incanto,
     
    nella carezza delle mani
    le tenui sfumature,
     
    lo stelo fragile
    di fiorellini al vento
     
    d’un precoce autunno
    settembrino.
    Questo amore,
     
    come di fanciullezza
    l’impressione fugace,
    dell’attesa il senso,
     
    l’attimo fuggente.
     
     
    Le labbra rosa.

    da "SI APRANO LE DANZE - EEE, TO,  marzo 2016"

  • 07 aprile 2016 alle ore 0:41
    Sabba

    Buia la notte 
    che risveglia il desiderio
    nello spirito.
    Ombre insidiose
    plagiano la mente con
    immagini di sangue,
    si sesso
    e di sacrilegi,
    annegandola
    in un vortice infinito
    di estasi e di follia.
    Poi viene il mattino
    che porta pace e serenità
    finchè non ritornerà la notte.

  • 06 aprile 2016 alle ore 21:45

    Ogni tanto ditelo: "Chi se ne frega"! Chi se ne frega di tutte quelle persone che se ne sono andate e non sono mai tornate. Di tutte quelle promesse che non sono state mantenute. Di tutti quei sogni che si sono spezzati... Chi se ne frega! Chi se ne frega se quella persona non ci ha amati, se quell'amico/a ci ha mentito, se quell'appuntamento è saltato... Ma chi se ne frega! Siamo vivi, siamo in piedi e tutto ciò che resta dietro, che ci abbia fatto male o no... Non merita di farcene ancora. Abbiamo cuore per crederci ancora, gambe per proseguire, forza per ricominciare... Quindi "CHI SE NE FREGA" e avanti tutta gente.... Oggi, domani... Sempre!

     

  • 06 aprile 2016 alle ore 21:26

    Prima ci soffrivo nelle cose. Ero capace di aspettare ore, giorni e mesi una risposta, un gesto, un cambiamento... Oggi ho capito che ciò che non hai accanto è perché non vuole esserci. Che ciò che non viene detto è perché non è sentito e ciò che non è come vuoi spesso non puoi cambiarlo. Ecco che in questi casi ho imparato a mettermi comoda, lasciar passare il "Peggio" e dopo rialzarmi per dare il meglio di me... Altrove. 

  • 06 aprile 2016 alle ore 21:25

    Cerco qualcuno che mi porti via... Ma senza togliermi le mie mete e la mia personalità. Qualcuno che abbia voglia di rientrare la sera per stringermi in un abbraccio. Qualcuno che ovunque sia, riservi a me i pensieri più belli e veri. Cerco qualcuno che faccia di me una delle sue parti più belle senza cancellare niente di se... E nemmeno di me.

  • 06 aprile 2016 alle ore 20:51
    Effetti

    La gente implode accartocciandosi su se stessa stritolata dalla morsa delle sue bugie. Diventa cenere.

  • 06 aprile 2016 alle ore 13:34

    Prova a voltare le tue spalle a tutte quelle persone che sanno fare di te una bella presenza solo quando il mondo gira nel verso giusto. Volta quelle spalle verso chi quando navighi nello sconforto ti passa vicino e fa finta di non vederti. Voltale quelle spalle una volta per tutte, verso quella parte di mondo che non ha capito che una persona non è fatta solo di sorrisi e allegria, ma anche di delusioni e crolli. Voltati e vai... E quando saranno loro a crollare per una volta sii tu a far finta di non vedere.

  • 06 aprile 2016 alle ore 13:17

    Ti trascinano nella via dell'Incazzatura... Con quei modi opportunisti ed ipocriti. Ti lasciano a guardare atteggiamenti e comportamenti squallidi e pretendono che tu concordi. Ti fanno ascoltare parole e storie sul tuo conto che nemmeno conoscevi e si definiscono onesti. E non dire niente, perché se lo fai passi per quello che vuole darsi arie, che è perfetto, che sa parlare bene ecc... Peccato che io queste cose non le facevo nemmeno da "Bambina" quindi oltre che a saper parlare credo di aver imparato molto altro che voi ancora nemmeno avete intravisto all'orizzonte.

  • 06 aprile 2016 alle ore 13:16
    Lieve

    Lieve.
    Petalo di biancospino l'amore li toccò.
    E ancora prima che notassero la purpurea goccia,
    il legame,
    silenziosamente li accompagnava...

  • 06 aprile 2016 alle ore 11:28
    di fiore in fiore

    sotto questo Sole
    quante vite incoscientemente tocchiamo
    quanti cuori muoviamo inconsapevoli
    quanti sorrisi quanti pianti quanti sospiri quanta rabbia e quanti rimpianti?

    non sappiamo
    non sapremo mai durante il nostro effimero e precario sempre

    come l'occhio di un'ape la nostra fragilità percepirà
     le anime e il mondo intorno come piccoli tasselli di un immenso mosaico
     del quale forse riusciremo a decifrare soltanto un minimo frammento
     al termine del nostro ultimo giorno
    sotto questo grigio cielo di periferia
    eppure
    di fiore in fiore
    andiamo

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/di-fiore-in-fiore.html

  • 05 aprile 2016 alle ore 21:25
    Noi...

    Riesci a tenermi solo col ricordo di uno sguardo.
    La tua mano che stringeva la mia.
    Il tuo calore che attraversava tutto il mio corpo, solo con quel tocco.
    I tuoi occhi nei miei.
    Due sconosciuti, persi l'uno nell'altra.
    La neve era caduta, ma era nato un fuoco.

  • 05 aprile 2016 alle ore 21:24
    E io ti aspetto

    Ti aspetto nel silenzio della notte.
    Nelle ore passate a guardare la pioggia.
    Ti aspetto nel rumore dei passi degli altri.
    Nello sguardo perso in un cielo pieno di stelle.
    Ti aspetto con gli occhi colmi del mio amore.
    Ma con la consapevolezza che non arriverai.
    E io ti aspetto.