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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 luglio 2016 alle ore 17:10

    Mi lecco le ferite che contano, le curo e successivamente ammiro le cicatrici che restano. Esse sono una medaglia in più al mio valore. Le cicatrici che "Pensano" di infliggermi coloro che non contano, le lascio decadere e aspetto che siano loro a doversi leccare le ferite per i loro fallimenti. 

  • 12 luglio 2016 alle ore 17:00
    Albero

    Nel vento
    sembrava ebbro
    di pace e di follia
    nel suo elevarsi all’infinito
    sul chiuso azzurro
    della coppa del cielo.

    Dal libro "Fiori di campo" 1993, rieditato 2011
     
     

  • 12 luglio 2016 alle ore 13:47

    A volte per vincere non serve essere più forti.
    Per amare non serve essere amati e per capire non sempre servono spiegazioni.
    E' l'intelligenza e il buon senso a guidare quella parte "Giusta" di mondo. 

  • 12 luglio 2016 alle ore 11:14
    Assenza

    E del tramonto,
    che dice la tua pelle?
    E' brivido, sangue o vento?
    C'è del suono intorno a me,
    e l'assenza è desiderio,
    e il desiderio è follia.
    Follia è dolce prigione,
    e te ne prego mio stupore,
    lasciami le catene,
    che se questa è poesia,
    ella porta la firma tua.
    Fammi tempo e poco spazio,
    lasciando alla tua pelle,
    il tramonto farmi pazzo.

     

  • 11 luglio 2016 alle ore 5:44
    Il Politico

    Ma lo hai visto 
    che bello guaglione!
    Ha la camminata con 
    gamba tesa e il sedere alto 
    La testa coperta di folti
    neri capelli 
    e sotto i capelli
    il nulla 
    Lo sguardo vacuo, vuoto
    di chi non sa e non capisce
    E' consapevolmente
    ignorante
    Ladro 
    Lestofante 
    Cialtrone 
    Ha fatto più danni della guerra 
    e più debiti del fallimento 
    di una banca. Parla sempre
    a vanvera, (e pensa che vanvera sia una ragazza)
    Ha un'amante cialtrona come lui 
    e insieme fanno solo affari bui.
    Il popolo lo guarda, da lontano, 
    e si domanda: di chi è questa mano
    che ci strangola? e il nome è sulla bocca
    di tutti...
    silenzio...
    enzio... zio... io...
    anzi lui lui lui lui

  • 10 luglio 2016 alle ore 16:11

    Le vostre bugie nel cuore di chi vi ama hanno il passo lento. Rallentate dall'amore, da un "Ci credo" e anche da un "Non è possibile non mi mentirebbe mai". Attenzione però, perché le menzogne prima o poi intasano il cuore. Una volta intasato per tornare a funzionare ha bisogno dell'aiuto della mente... E quando subentra la ragione essa fotte sentimenti, buona fede, pazienza e vi cancella senza possibilità di appello.

  • 10 luglio 2016 alle ore 14:23

    Non chiedermi perché sono sola/o. Sai, le persone "Sole" sono quelle che si accontentano della compagnia di chiunque. Quelle che hanno bisogno di avere sempre qualcuno con cui giocare, qualcuno da far sentire "All'altezza". Le persone sole sono quelle "Vuote" dentro, prive di amore, quelle che l'unica cosa che sanno regalare sono parole spoglie di sentimento e verità. Chiedimi perché sono "Single" e ti risponderò che lo sono perché persone che sanno offrirti qualcosa di diverso da tutto ciò sopra descritto ne sono rimaste ben poche. Ed essendo una persona che non si sente "Sola", ma vive benissimo con se stessa... Non si accontenta e non si regala a tutti. Io non ho bisogno di far sentire nessuno all'altezza per sentirmi migliore e non mi servono finte compagnie con cui giocare per sentirmi una persona appagata.

  • 10 luglio 2016 alle ore 12:32
    Haiku

    Rami d'ulivo
    corteggiano la luna
    Sera d'estate

  • 10 luglio 2016 alle ore 1:01
    la lista di cui sopra

    un produttore di mattoni
    un apicoltore,
    un agricoltore in fondo al filare pianta una rosa
     che protegge ed abbellisce

    e poi disquisire sulla creazione
    e sulla speranza di salvezza

    modifica l'ordine della lista di cui sopra
    la cura è la costante
    che distingue
    il tutto dal nulla

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/07/la-lista-di-cui-sopra.html
     

  • 09 luglio 2016 alle ore 21:56
    Cerco simboli di serenità

    Vengo dalla fame da diete imposte nell'abitudine d'applicare umiltà e costanza E adesso vivo il piacere d'una cultura di riservatezza e impegno illuminato dalla luce magica dell'anima a insegnarmi come pacificarmi con i difetti e fare un passo alla volta per non sprecare fiato quando la strada si prospetta in salita E capire che ogni attimo diventa prezioso e non va sprecato nelle futilità superando le questioni marginali e raggiungere la saggezza con la maturità . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 09 luglio 2016 alle ore 5:25
    Amore

    Oggi è un triste giorno ,
    il giorno del ricordo 
    il giorno del pianto
    No , piccolo mio ,
    non ho mai pianto.
    ma nel mio cuore 
    un dolore acuto
    pungente
    come una spina che
    non si può togliere 
    che fa sempre male 
    Sei rimasto con noi solo due mesi
    Ti abbiamo amato 
    Dio ti ha voluto in cielo 
    Ho portato ,insieme al tuo papà,
    la piccola bara bianca .
    Dai miei occhi non è uscita
    nemmeno una lacrima 
    né allora né dopo 
    Il dolore è rimasto nascosto 
    nel mio cuore 
    nessuno lo ha visto e
    nessuno lo vedrà mai
    Oggi è il giorno del tuo compleanno 
    Auguri piccolo mio ,
    la tua mamma è sempre con te

  • 09 luglio 2016 alle ore 3:00

    Voglio tornare dove sono stato felice. Riassaporare il sapore di un giorno come tanti, ma profondamente diverso. Quei giorni che mentre li vivi sembrano banali e poi nel tempo li ricordi più di altri. Voglio tornare dove le cose più scontate erano felicità, dove anche un sole che sorge era un motivo per ringraziare il cielo di poterlo vedere. Voglio tornare in quel mondo dove sono cresciuto, tra cicatrici, ginocchia sbucciate, corse in bicicletta e il sapore della polvere tra le labbra. Voglio tornare la, dove avevo tutto senza avere niente perché qui non mi piace. Perché qua anche se hai di più ti senti vuoto dentro. Voglio tornare dove le persone si volevano bene e si apprezzavano per ciò che erano e non per ciò che avevano.

  • 08 luglio 2016 alle ore 21:03
    Riflessi d'imperfezione

    Figurate memorie
    a far sorridere del tempo che fu

    crepe che intaccano il cuore

    germogli di luce a innestare
    le gioie della pace

    nelle infedeltà a se stessi

    cupi crepuscoli
    dei fiati d'ogni giorno

    Imponenti suggestioni dell'anima
    a apprezzare i sentimenti

    e spalmare amore e felicità
    nell'intimo legame con la vita

    E far di tutto per sentirsi amati

    senza volere
    la medaglia della perfezione
    .
    cesaremoceo
    poprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 08 luglio 2016 alle ore 0:51
    La grande febbre

    Ah la febbre
    La febbre che assale
    prende rapisce violenta uccide
    quel misero triangolo di fibra
    ch'ancora proclama esistenza!
    Infingarda occupa istanti
    respiri ansimi cellule
    - ombre di vita senziente... -
    ah la febbre!
    Infierisce sorda Infierisce
    e pretende che mano ferma sui fogli incida
    Paesi di Mondi Altri
    Ah la febbre cosa pretende la febbre!
    Perché non capisce
    Perché non s'arrende
    Ché difficile è fermare l'immagini
    ch'ancor senza forme trapassano i fianchi!


    08/07/2016 h.00:34

  • 07 luglio 2016 alle ore 22:31

    Stasera vorrei poter fare un miracolo. Vorrei poterti regalare un pezzo della mia di vita, anche piccolo... Per donarlo a te.
    Vorrei vederti sorridere, felice e senza pensieri. Lo prenderei io un po del tuo dolore e delle tue sofferenze, lo sopporterei sai?! Non importa se ne ho già tante, sono forte e potrei farcela. Vorrei darti un po di quella serenità che tu senza rendertene conto hai donato a me ogni giorno. Non posso farlo... Posso solo darti la mia amicizia, il mio pensiero, il mio amore come ho sempre fatto e augurarmi che basti ad augurarti che tutto vada per il meglio. Ti amo amico mio.

  • 07 luglio 2016 alle ore 21:36
    La Sera del Venerdì Santo

    La sera del venerdì Santo
    era sempre un momento di attesa
    Di solito, la Messa e la processione con
    tutte le donne 
    e le bambine col vestito della prima comunione,
    dell'anno prima,
    in fila con grandi ceste di fiori
    da spargere davanti al
    Cristo morto nella teca di vetro
    seguito dai preti e dai chierichetti 
    e dagli incappucciati della confraternita,
    seguivano i ragazzi e poi tutta la gente
    del paese al completo.
    Non partecipavo.
    Mi nascondevo in un posto segreto 
    da dove spiavo 
    mi piaceva vedere tutta la gente 
    insieme pregare e cantare 
    Inni Sacri .
    Aspettavo papà che tornava dal lavoro 
    sempre troppo tardi 
    per partecipare alle funzioni religiose. 
    Dal mio nascondiglio ,sul muro di cinta
    dietro un pilastro, 
    dopo che anche l'ultimo fedele 
    era passato 
    mi divertivo ad osservare il volo 
    delle rondini e poi
    papà arrivava. 
    Saltavo giù dal muro 
    per corrergli incontro.
    Mi abbracciava tenendo 
    con l'altra mano la vecchia bici
    arrugginita
    Non chiedevo nulla ma ero in ansia
    sapevo che nella borsa
    legata al tubo della bici 
    c'era una sorpresa per me. 
    Era il desiderato uovo di Pasqua 
    che tutti gli anni arrivava 
    puntuale la sera del venerdì, 
    è la sola cosa che ricordo
    con affetto e rimpianto.
    Papà e il piccolo uovo di cioccolato 
    Mi manca, non ho più avuto uova 
    di cioccolato e non ho più
    nemmeno un papà .

  • 07 luglio 2016 alle ore 19:41
    Stato emotivo V

    I miei occhi rifiutano d’aprirsi;
    no, non voglio vedere la luce d’oggi ne
    quella di domani, che i giorni mi sono inutili.
    Solo il sogno mi solleva dal dolore
    del non averti e del non saper ciò 
    che voglio, ciò che mi fa star bene.
    Dormirò un giorno,
    senza che vi sia bisogno di risveglio;
    Dormirò un giorno,
    nonostante l’ignoto spero che arrivi presto.

  • 07 luglio 2016 alle ore 11:28
    Una notte in alta montagna

    Una notte ,in alta montagna 
    guardavo la luna che pareva una faccia
    e mi sorrideva , .ironica.
    :- E' inutile- diceva - inutile che aspetti.
    Lui non verrà !- 
    :- Che importa - risposi- chi non mi vuole 
    non deve stare vicino a me .
    Meglio sola - 
    Il silenzio del ghiacciaio rispose
    :- Non sarai mai sola ,
    finchè ascolterai la voce
    della natura, della montagna 
    che sempre parla al tuo cuore .
    Ascolta la voce della terra 
    che arriva fino a te .- 
    Allungata ,con le spalle a terra
    sentivo un fremito sotto di me
    come un abbraccio che la Terra 
    mi mandava .
    Un momento magico tutto mio
    solo mio 
    Non sono sola , sono amata

  • 07 luglio 2016 alle ore 8:45
    Ricordi...Tanka

    Fili di fieno
    lungo ciocche di seta
    rievocano
    quelle ore trascorse
    contemplando il cielo.

  • 07 luglio 2016 alle ore 6:12

    Averti di fronte sarebbe un onore. Occhi negli occhi per vedere chi prima tra me e te abbasserebbe lo sguardo. Grandi uomini lo si diventa essendo un "Esempio". Tu invece sei l'esempio di tutto ciò che nella vita va scartato ed evitato. I valori non si predicano, ma principalmente si praticano. Tu pratichi il livello più basso della scala dell'onestà. Ho mescolato tempo, sentimenti e pazienza con colui che credevo tu fossi... Oggi che so chi sei veramente sorrido ironicamente, domandandomi come possa essere stata una persona tanto stupida da non capire che il mondo è pieno di "Attori" che recita fuori dal set. 

  • 06 luglio 2016 alle ore 21:41
    Ti desidero

    Sento il profumo
    del tuo corpo, s'apre
    ai piaceri che abbiamo sognato

    Io vibro
    come un ragazzino
    alla sua prima attrazione

    Tu sei mia
    e vorresti poterlo
    gridare

    Incessante pulsa
    la voglia dell'anima
    impaziente

    Stretta tra le mie braccia
    sei come in estasi
    e fremi

    Ti desidero
     

  • 06 luglio 2016 alle ore 21:32
    Nysura

    A Nysura
    non si è mai forestieri
    Riconosci i sorrisi ospitali
    Sei parte di loro
    Generosi e discreti
    I nissorini portano negli occhi
    la luce del sole
    Hanno alle spalle il castello
    Essi sono nobili nel sangue
    Le mani, le porgono aperte
    T'abbracciano come fossi un loro fratello
    Poi, la sera, siedono a cerchio
    ciascuno vuole farti un regalo
    E' arte condividere il proprio vissuto
    Il cerchio a Nysura non è mai chiuso
    s'espande come onda d'oceano
    senza confini
     

  • 06 luglio 2016 alle ore 16:02
    Dacca(po)

    Beh...cercate di capirlo Voi ciò che voglio dire,che io non ci riesco... E ripetevano a mo di filastrocca all'unisono "dai ragazzi che qualsiasi viaggio comincia sempre col suo primo passo e fa divenire ogni giorno il giorno migliore" Trame sfiorite d'instancabili fiati ora gemono nei corpi ormai morenti a esalare l'ultimo respiro di soffocati sentimenti nel perdono concesso in quell'attimo di paura che ha aperto il cuore e fermato la vita E così è fuggito "questo reo tempo" portandosi appresso tutti i loro sogni . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 06 luglio 2016 alle ore 14:09
    Invincibili

    Scivolavamo entrambi
    Stridenti di sabbia
    Lungo il cielo
    Gocce su di un vetro
     
    Così c'incontrammo
    Vestiti di salsedine
    Nella notte
    Ognuno nella sua
     
    Ci stringemmo forte
    L'uno a l'altra
    Nel sangue
    L'acqua si fece dolce
     
    E cadere insieme
    Era come non cadere
    Invincibili
    Solo per una notte

  • 05 luglio 2016 alle ore 21:08

    Distacco da tutti quelli che non hanno il coraggio di dire ciò che pensano veramente. Infantili, dietro le loro frasi di comodo e i loro atteggiamenti da cani bastonati. Distacco perché un NO non diventerà mai un probabile SI nemmeno quando ce lo mettete davanti come un "Forse". In alcune cose le vie di mezzo non possono esserci, non esistono compromessi nelle vane promesse che ci fate perché in quelle noi non troveremo mai un modo per venirvi incontro. Lasciateci perdere se non siete all'altezza, lasciateci fuori dal vostro mondo fatto di teatrini e poesie recitate dalla signora "Illusione". Stateci lontani, perché noi abbiamo un cuore da donare, emozioni da farvi sentire e brividi da farvi ricordare. Abbiamo anche un cervello per capire, una dignità che non vogliamo regalare e soprattutto non abbiamo tempo da perdere.