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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 27 dicembre 2015 alle ore 15:25
    Piuma leggera nel ciel aleggia

    Nella notte serena aleggia
    alta nel cielo par una foglia
    dorata dalla foggia strana
    caduta da un albero fatato
    la piuma lieve soffice lucente
    dall’agitar frenetico caduta
    dell’angel del Signor nunziante
    la nascita di Cristo Redentore
     
     

  • 27 dicembre 2015 alle ore 13:46
    Come concerto di rose

    Sento

    quel vacuo senso d'infinito

    che alimenta la marea del nulla

    come fiore di ciliegio in attesa

    d'una primavera che più non rifiorisce.

    E' l'apnea

    il rifugio delle mie utopie

    mentre il mondo scopre nuovi boia

    ed i giorni

    sono uteri feroci

    che del mestruo han fatto il grido di battaglia.

    Non ci sono rose

    non ci sono giardini

    solo le verdi lusinghe del petrolio

    ad alimentare oasi di cemento

    e tutto attorno

    in astinenza d'ossigeno

    lo sciamare di rifiuti animati

    e cervelli inermi

    in file disadorne

    su propaggini di coscienze mute.

    Sento

    le tue mani su di me

    mi accorgo d'esser vivo

    in un contesto di paralisi

    e

    tutto attorno rinasce

    l'euforia d'un canto nuovo

    come concerto di rose

    allo scoccar di mezzanotte.

     

  • 27 dicembre 2015 alle ore 9:55
    Il mio mondo

    Vivere in un mondo
    che coniuga la bellezza
    della musica e l'incontro
    con l'altro...
    dove l'impalpabilità dei sensi
    accarezza l'armonia
    e le corde dell'anima...

  • 27 dicembre 2015 alle ore 9:43
    Bacio

    Baciami,
    perché un bacio puo risuonare sul viso
    per ore, giorni, secoli,
    e con la memoria, eternamente,
    riportarmi da te.

  • 27 dicembre 2015 alle ore 8:09
    Tedi_azioni

    Chiamato a fermarmi in attese sterili e infruttuose mi guardo dentro e attorno il tempo utile a prendere coscienza dei miei limiti E mi ritrovo perso e non disperso assassino della mia età araba fenice delle novità a vivere giorni intensi al riparo dal freddo dell'anima e dalle foschi che assillano i pensieri E rimango chiuso in me avvinto ma non vinto a sentirmi al sicuro a raccogliere attimi di misericordia e oltrepassare le soglie dell'esigenza. cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 27 dicembre 2015 alle ore 5:58
    Il quarto tempo

    Sono in trappola
    impigliato in una rete
    sullo spartiacque
    divisore di un sogno
    tra passato
     
    (non troppo prossimo,
    non troppo remoto)
     
    e futuro
    il cui nome
    non risponde a presente.
     
    Erano pesci le mie parole.
    Sono caduto in queste acque
    tentando di afferrarli
    e intrappolarli nella mia penna
    ma sono sguisciati via
    dalle mie mani
    rimaste vuote
    come un pugno di mosche
    messe in fuga
    da uno sciame
    di pensieri aggressori.
     
    Sulla sfera
    una goccia d'inchiostro
    è tutto ciò che rimane
    della loro fuga
    da questo acquario fluente.
     
    (Né libertà, nè prigione).
     

  • 26 dicembre 2015 alle ore 23:21
    La forza del cuore

    Impensabile sogno.
    Insostituibile pensiero.
    Il cuore batte forte
    contro il suono della ragione.
    Ali svolazzanti
    sul tiepido futuro
    di chi non si arrende.

  • 26 dicembre 2015 alle ore 22:25

    E' stato un anno un po bastardo questo. Un anno che non mi ha dato "Niente" anzi... Mi ha tolto. Un anno che mi ha fatto sfiorare molte cose per poi strapparmele di nuovo. Non voglio un altro anno così e forse l'unico modo per non averlo è cambiare un po... Per ogni giorno passato con amarezza e tristezza mi regalerò giorni pieni di gioia. Per ogni momento buio mi impegnerò a regalarmi attimi pieni di luce. Per tutto il tempo sprecato con chi non meritava un cazzo, selezionerò meglio a chi donarlo. Per quelle scelte sbagliate che ho fatto, ci saranno scelte precise e azzeccate. Per ogni mio sorriso spento ne accenderò uno nuovo... E ancora uno, ed un altro... All'infinito! Perché la mia serenità, la mia felicità dipende da me e da ciò che scelgo di portare con me. La fine delle mie giornate buie e piene di lacrime dipende da chi scelgo di lasciare dietro. 

  • 26 dicembre 2015 alle ore 22:01
    In viaggio con i miei demoni

    Percorsi di discese
    dal Paradiso verso l'Inferno
    a subire la sgraziata
    voce di Cerbero
    a parlarmi della distruzione
    del passato del presente e del futuro
    esercitare la sua autorità
    sulla mia esistenza
    con il suo corpo
    cosparso di serpenti
    a impedire ai vivi d'entrare
    con i morti a essere divorati
    nel più breve tempo
    e raccontarmi che la vita
    abbia l'unico scopo
    di odiare se stessa
    e rivelarlo attraversando
    l'oscurità della mente umana
    E rimanere prigioniero felice
    rinchiuso nei limiti terreni
    dove il cervello vuole stare
    per non vivere la paura
    di ciò che c'è oltre quelle grate
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 26 dicembre 2015 alle ore 21:42

    Abbiamo il mondo nelle mani solo quando abbiamo il cuore pieno di emozioni vere. Quando il sorgere del sole significa solo un nuovo giorno insieme, quando non è mai buio ne freddo, perché hai chi ti fa sentire talmente bene da non accorgerti di altro. Abbiamo il mondo tra le mani, quando abbiamo cose semplici da stringere e l'unica cosa che senti è la voglia di confermarle ogni giorno per non perderle. 

  • 26 dicembre 2015 alle ore 21:42
    Io credo che si può sempre migliorare

    Percorsi di discese
    dal Paradiso verso l'Inferno
    a subire la sgraziata
    voce di Cerbero
    esercitare la sua autorità
    sulla nostra esistenza
    a raccontarci che la vita
    abbia l'unico significato
    di odiare se stessa
    e rivelarlo al mondo passando
    per l'oscurità delle menti
    E rimanere prigionieri felici
    rinchiusi nei limiti terreni
    dove il cervello vuole stare
    per non vivere la paura
    di ciò che c'è oltre quelle grate
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 26 dicembre 2015 alle ore 20:47

    Volersi bene non è qualcosa che chiede l'impossibile, ma qualcosa di naturale. Nella mia vita ci sono persone "Importanti" e persone "Secondarie". Le seconde possono andare e venire come vogliono, ma le prime io le tutelo. Le seconde non saranno mai una priorità. Non sceglierò mai tra due persone importanti, né metterò mai da parte o in secondo piano una di loro, per far contento qualcuno. E' un processo naturale, che nasce e viene spontaneo solo dove il bene è sincero. "Tenerci davvero ad una presenza" vuol dire questo. Dove non trovi questo a te non ci tengono e bene non c'è.  

  • 26 dicembre 2015 alle ore 17:28
    Ve lo dico in due righe

    Nella vita reale,
    non tutt'è Natale.

  • 26 dicembre 2015 alle ore 16:17

    La vera felicità è quella nascosta nelle persone ricche di semplicità. E' nascosta nei sorrisi e nei gesti di chi dona per principio, per spontaneità e perché lo sente. La felicità, molto spesso è quel qualcosa che è più facile donare che provare. A volte basta davvero poco, ma altrettanto poco è il volere... Perché troppo spesso questo mondo privo di umiltà, dolcezza e umanità, annega nell'egoismo, nella superficialità e nell'appoggiare solo ciò che gli conviene. Ecco che anche le poche persone che sentono e hanno nel cuore la rara capacità di "Donare", "Ascoltare", "Comprendere" e "Amare" rinunciano, si arrendono, perdono gli stimoli giusti e diventano anime stanche di ricevere del male, indifferenza e arroganza anche da coloro a cui avrebbero donato il meglio di sé.

  • 26 dicembre 2015 alle ore 16:14
    MORIRO' GOLOSA

    Il mio cervello annegherà in Bach
    Il mio fegato annegherà nel vino
    Il mio cuore annegherà nell'Acheronte
    Io morirò golosa.

  • 26 dicembre 2015 alle ore 12:23
    Ritratti

    Ti dicevano che eri la natura morta
    di un quadro mal dipinto

    e oggi racconti la calma
    e la fierezza della dignità

    che ha sfamato i tempi della tristezza

    scevri di fiammate e guizzi

    e avvolti privi di stima
    nella diffidenza e nei rifiuti

    E ne hai ripreso forza e cultura
    nel desiderio di stupire a tutti i costi

    fino a donare idee e pensieri

    molto spesso in conflittualità tra loro 

    nell'esaltazione senza esagerazione
    della semplicità del tuo vivere

    Sentimenti che l'inverno della vita
    colora ora di rubino

    dopo aver vissuto
    il verde brillante della giovinezza

    senza alcun tradimento delle origini

    ma piuttosto innalzarle
    verso le vette dell'eccellenza e d
    ella saggezza

    nel percorso segnato dagli ostacoli

    superati con la testarda volontà
    di mostrare il Tuo vero volto
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 26 dicembre 2015 alle ore 8:13
    Cerco una nuova stima di me

    Odi amori passioni delusioni tutto passa tutto finisce Cerco una nuova stima del mio Io Uno svolazzar di fiari abbraccia la gioia che va oltre la soglia dei miei limiti concordemente protesi a districarsi tra intrinseci dualismi e polemici silenzi a far divenire ogni lacrima una poesia E curare con Essa i lividi del cuore illuminandone l'infrangersi di luci che guardano con amore al buio dell'anima e respirare infiniti cieli disseminati di stelle lucenti trame di vita leggiadra svagata vissuta perduta dentro la speranza di giorni diversi. cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 25 dicembre 2015 alle ore 21:19
    Ho capito che esisto ancora

    Sospeso nel disincanto

    assorto dentro le sofferenze

    cerco di cogliere e dare
    il meglio di me

    a ribadire la mia unicità
    e sgusciare via da questa vita

    schiacciata dal peso della sciatteria
    e avvilita dall'inutilità

    E sfoglio i miei libri

    per confortarmi con le parole
    delle mie poesie

    creando fantasiosi universi
    con i quali stabilire nuovi rapporti di vita

    e comunicare al futuro
    d'aver ancora speranze
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 25 dicembre 2015 alle ore 20:41

    Finiamola di affogare nelle false buone intenzioni. Basta dilungarsi con personalità ambigue. Stop alle lacrime senza tempo per persone immeritevoli. Chiudere le porte, alzare le muraglie, indossare le corazze e dite Basta! Riprendete il vostro cammino. Vi troveranno  diversi, scostanti, diffidenti e a volte duri e anche acidi. Quasi malfidati e maligni... Ma credetemi il frutto della delusione, delle ferite, del dolore non può avere altra forma. Solo chi sa cosa avete passato, può scorgere nei vostri occhi che siete solo un'anima meravigliosa nascosta dentro un'armatura di durezza protettiva. Solo queste persone potranno oltrepassare questo muro e vedere che incantevole e meravigliosa persona sei.

  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:57
    Illusione

    C'è sempre l 'attimo dell 'illusione.
    Il guardare in volto la verità,
    può far male, ma è realtà.
    Ci si può illudere nella vita,
    guai se così non fosse.
    Come la scia di fumo, 
    che lascia un odore acre,
    avverti che si è persa l'emozione.
    Che ti sei immaginata, 
    forse esaltata, ed è sfumata.
    Dipeso da me, dipeso da te, 
    dipeso dal tempo che non c'è.
    Se qualcosa è stato,
    non è commentato.
    Non c'è recensione, 
    nell ' emozione.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:56
    Sogno

     
    ...e sogno...e nello specchio, lo nascondo.
    Dove occhi indiscreti, non possano vederlo.
    Lo custodisco in quello spazio, 
    in quel riflesso dei miei occhi,
    dove io, vedo i tuoi.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:54
    Plenilunio di dicembre

     
    Cosa riusciamo a sentire
    di te Astro
    che rasenti l’urlo
    pur sussurrando
    Cosa riusciamo a vedere
    nell’ombra tua di luce
    - a proiettar germi di verità -
    Cosa siamo pronti
    ad accettare…
    di te, Astro.
     

  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:44
    Respiro

    C'era in quegli occhi,
    il mio respiro.
    Il mio sentirmi Donna insieme a te.
    Il desiderio e la passione,
    non c'era ombra, ma solo colore.
    Niente chiari o scuri,
    solo intensi, vividi colori.
    Qualcosa a pelle,
    che mi faceva sentire..
    d' appartenere alle stelle.
    Amata, desiderata,
    come la rosa quando sboccia,
    sotto la rugiada.
    In quella emozione, 
    sfido ogni Donna, 
    a non sentire Amore.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:43
    Pensiero

     
    In fondo, a che serve pensare...a volte penso...
    ma poi mi adagio, affinché  il pensiero, 
    non possa pensare.
    Ma quanto produce un pensiero..
    si elabora e si pensa.
    E' una specie di tormenta ,
    tormenta l'anima, e la mente.
    Scusa, ma allora non è meglio non capire niente.
    Perché, per come,
    e si ritorna embrione.
    In quello stato che è solo confusione.
    Beato è colui, che non si fa domande,
    non perde tempo e non si aspetta risposte.
    Non chiede verità, e ne, menzogne.
    Vive tranquillo, nella sua dimensione,
    non ha ambizione, e neanche delusione.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:41
    Amo

    Amo la follia,
    amo l'Uomo che è magia.
    L'Uomo che non si perde tra tante stelle.
    L'Uomo che non si confonde tra le perle.
    L'Uomo che sa riconoscere l'Amore.
    Che non si fa guidare dal fattore fisiologico,
    che non usa l'Amore, come il mangiare.
    Che non usa l'acqua solo per dissetarsi,
    ma che sceglie al di fuori dell'apparenza.
    Che guarda oltre, dove c'è l'essenza.
    L'Uomo che non paragona la Donna,
    ad una portata, come ad un piatto d'insalata.
    L'Uomo che corre sotto la pioggia,
    per vedere l'arcobaleno.
    L' Uomo che sa essere forte,
    e che non si confonde.
    L' Uomo che sa anche dire.." ho bisogno di te"
    per perdermi nei sogni.
    Aquilablu59