username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 17 aprile 2016 alle ore 10:27
    La Campagna

    Haiku: Poesia breve.
     
     
    Verde campagna
    Maturano i frutti
    Uomo Nutrono.
     
    Cit. “Una buona stagione è sinonimo di utile abbondanza.”

  • 17 aprile 2016 alle ore 10:25
    L'Erba

    Haiku: Poesia breve.
     
     
    L’Erba
     
     
    L’erba cresce
    La pioggia l’alimenta
    Il sole secca.
     
    Cit. “ L’erba è come la vita  la terra ti nutre il tempo ti distrugge. “

  • 17 aprile 2016 alle ore 10:25
    Maggio

    Haiku: Poesia breve.
     
     
    Il caldo regna
    L’erba odorosa
    Profuma fieno.
     
    Cit. “La campagna di maggio odora di erba profuma di fieno.”

  • 17 aprile 2016 alle ore 7:49
    come ogni mattino ritorna il Sole

    dopo la tormenta delle nostre incomprensioni,
    esco a camminare e disegno
    un inconclusa illusione in matita e pastello 

     pochi passi nel silenzio
    e poi, così come ogni mattino ritorna il Sole,
    proviamo ancora
    ad ascoltare
    e parlare

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/come-ogni-mattino-ritorna-il-sole.html
     

  • 16 aprile 2016 alle ore 10:14
    Erfoud

     
    Un tempo qui acque oceaniche profonde
    vita marina fatta da specie e da colori
    tanto tra lor diversi svariati fascinosi
    oggi la solitudine il silenzio del deserto
    dove il vento spesso domina e impera
    petraie dove giaccion memorie del passato
    morti fossili che puoi toccar con mano
    e come per magia riveder quel mondo
    antico e ridestar quelle vite e quei colori
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 22:03
    Melodia

    Musica che sgorghi
    dentro
    la mia anima
    e che lenisci
    le tensioni 
    del cuore
    dammi quella nota
    per cantare alla vita.
    (composta il 14 Aprile 2016)

  • 15 aprile 2016 alle ore 22:02
    Primo tepore Haiku

    La rondinella
    Nell'antica fontana
    bagna le ali.
    ( composta il 6 Aprile 2016)

  • 15 aprile 2016 alle ore 21:59
    Tramonto Tanka

    Il pettirosso
    al tramonto cinguetta
    sporco di terra.
    Si arresta sul ramo
    aspettando la sera.
    ( composta il 6 aprile 2016)
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 19:22

    Ti volterai sorridendo, quasi incredula nel vedere che lasciare alcune cose dietro te non fa più male. Hai imparato a difenderti guerriera! Hai imparato a proteggerti e a portarti in salvo. Hai di nuovo imparato a camminare senza sentire il bisogno di quella presenza. Hai di nuovo imparato a sorridere e quasi non ti sembra vero. Sei di nuovo in piedi, sei di nuovo forza e coraggio e ti senti libera! Libera di scegliere, libera di andartene... Finalmente te stessa senza più catene ai piedi e tanto meno al cuore.

  • 15 aprile 2016 alle ore 19:00

    Sono ancora sicura che amare davvero qualcuno ed essere amati davvero sia una delle fortune più grandi che la vita possa regalarci. Al diavolo ogni storia che "Sembra", ogni "scopo" squallido... Al diavolo tutto! Perché avere qualcuno che ti ama e ami davvero non ha prezzo. E' un peccato che il 90% del mondo ama l'attimo, il fugace, segue piste leggere preferendo un "Cambio" repentino di letto. Io invece amo restare tra quei pochi che credono che un amore completo possa arricchirmi l'anima e appagarmi la carne. Il facile lo lascio a coloro che fanno turni di massimo 6 ore... Io sono per il "Tutta La Vita"... O almeno ci provo.

  • 15 aprile 2016 alle ore 18:04
    Canti solenni oggi

    Oggi tutto va ben Madama la Marchesa
    questo cantar s’ode per valli e per contrade
    son voci giulive dal tosco fiorentino timbro
    ma pur trentine sicule romagnol campane
    per non dir umbre di Puglia e calabresi,
    vili sol tacciono mute son liguri e padane,
    che da due anni e più,  son grulli  quei che
    non voglion vedere, mutato il viver e lo star
    in questa nostra Italia grande e tanto nova
    che novo  un re  regna e nell’oprar delle
    faccende sue il favor ha di giulive bimbe,
    al par suo tanto saputelle, che compagnia
    fanno e al suo dir e al cenno il sì d'assenso
    danno e poi, da mane a sera le man forte
    battendo, questo il principiar del canto loro
    solenne e con lo sguardo fisso al real scanno:
    “Dove è l’Italia povera stracciona vilipesa
    di quel tal di cui tutta l’Europa un dì derise?
    Uno Stival vedi novo lucido rivoltato tutto
    che il mondo inter bacia e riverisce prono
    oh  sovrano oh nobil condottier toscano,
    non più miseri qui  in cerca di un boccone
    ma dalla pancia piena  e ben satolli tanto,
    piene le fabbriche e forte risuonano i cantieri
    non più tasse ma pesanti di fiorin saccocce,
    solo un ricordo il paese ove il bel sì suonava
    all’età dell’oro con te il tempo  è tosto ritornato
    non Italia ma di Bengodi hai tu qui terra ricreato
    epigono degno di  Giovanni di Boccacino da Certaldo”
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 13:11

    Arriva un momento nella vita in cui scopri dentro te un mondo che non sapevi di avere. Pensi di essere forte, ma ti scopri improvvisamente fragile e vulnerabile. Credi di aver imparato ad esser dura e distaccata, ma ti scopri dolce come non mai. Vivi pensando di lasciar scivolare molte cose, ma ecco che mai come adesso alcune di queste ti restano dentro. Impari ad amarti, ad amarti davvero. Prendi la tua vita tra le mani, tiri le somme e fai le tue scelte. Ecco, è da qui che comincia la tua seconda vita, Quella tua seconda possibilità che tanto aspettavi. E capisci solo ora che questa volta vuoi farcela a qualunque costo. Tra le lacrime, tra la rabbia, nella disperazione non importa... L'unica cosa che sai è che vuoi farcela!

  • 15 aprile 2016 alle ore 11:42
    Pontili

    Pontili ricolmi
    di succulente bacche rosse
    percorro in cerca del mio sole
     
    Di quel calore che,
    in fondo all'orizzonte,
    bramoso attende
    di placar le ansie
    e preparar l'anima
    a un consolatorio abbraccio
    con il mondo.
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 11:33
    Ancora tua

    Restavo rannicchiata su quel letto di piume, fatto solo di passione, mentre tu mi guardavi attraverso lo specchio.
    Non nascondevo le mie nudità, ancora calde dopo l'amore, perché volevo essere ancora tua.
    E mentre tu ti avvicinavi di nuovo, io aprivo ancora le mie braccia per accoglierti con tutto il mio ardore.
    Anime pure, puro amore.

  • 14 aprile 2016 alle ore 23:53
    Brandelli di follia

    Brandelli di follia senza tempo
    vestono anime in cerca del perdono

    veli che coprono
    trasparenze di vite appassite

    in luoghi dove il nulla
    la fa da padrone

    con altari di parole sconsacrati

    addobbati di pene
    e bagnati di pianti

    dove recitano falsi preti
    pettoruti per la boria

    tutt'altro che spirituali

    vestiti di cenci d'acqua corrente

    spiegazzati di scrupoli
    rubati al sonno eterno

    E noi

    cuori ignudi
    camuffati di normalità

    a brillare tra le stelle
    che non muoiono

    nell'umiltà dei nostri battiti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 14 aprile 2016 alle ore 17:44

    E' vero che non possiamo stare vicino a chiunque. L'amore non basta. Il bene non basta. Ci sono lacrime che alcuni non meritano di vedere. Dolori e fragilità che non tutti meritano di sapere. Non tutti sarebbero in grado di proteggerle, custodirle e far cessare le lacrime. Sembra facile dire che il bene vince su tutto, ma fidatevi non è così... Ecco che spesso dire che "Va tutto bene" resta la soluzione più semplice. Con l'esperienza ho capito che "Certi aiuti" in pochi sono davvero capaci di darteli.

  • 14 aprile 2016 alle ore 16:56
    Altri crepuscoli

    Altri crepuscoli sì crepuscoli antichi
    mai dimenticati  così ricorda il vecchio:
    curve ancor nel della risaia il fango
    gambe semisommerse le mondine,
    già il grosso calderon  sull’aia bollente,
    scoppiettante il fuoco ardente, la fame
    a lenire, dopo una rapida sciacquata
    nei fossi lì vicini, nell’ora le attendeva
    poi, spento il fuoco, in quel silenzio
    muto,solo alla luna l’abbaiar dei cani
    quel gracidare  continuo delle rane,
    l’attesa sua un altro fuoco ardente
    quell’ore d’amore complice un pagliaio
     

  • 14 aprile 2016 alle ore 16:36

    Se non sai cosa vivo, quale sia la mia situazione non parlare. Non puntarmi il dito contro solo perché non capisci. Nessuno può capire qualcosa che non ha ascoltato, chiesto o conosciuto. Non puoi giudicare i miei modi, le mie scelte se nemmeno ti sei preoccupato di spendere una parola per capire come fosse il mio "Oggi"! Ho bisogno di sorrisi, di abbracci e non di giudizi! Perché fin quando potrò camminare da sola/o io sorriderò sempre! Odio chi si piange addosso e trema per ogni minima cosa! Io sono sempre stata una che lotta, che non molla e chi come me cresce guerriero/a non si arrende facilmente! Non cerco compassione durante il tragitto, ma lotto per godermi l'applauso finale! 

  • 14 aprile 2016 alle ore 16:10
    Il Canarino

     
    Che Tristezza
    Il canarino
    In gabbia
    Osserva
    Agitato
    La farfalla
    Che non c’è.
     
    Cit. “ Il desiderio di libertà è un diritto di tutti i Popoli.

  • 14 aprile 2016 alle ore 14:42
    la gabbia aperta

    per ottenere qualcosa
     è sufficientechiedere

    per trovare qualcosa
    è sufficiente cercare

    per essere ascoltati
    è sufficiente raccontare

    anche con timore
    che di ogni sogno e bisogno
    è il forziere,
    la nostra momentanea gabbia aperta
    sull'eternità

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/la-gabbia-aperta.html
     

  • 13 aprile 2016 alle ore 23:06
    Volontà consunte

    Proteso nell'aspettazione

    e divorato dalla brama
    dell'inconseguibile ebbrezza giovanile

    mi avventuro ancora
    in risalite di fiumi vorticosi

    a inciampare in gorghi senza speranze

    coi miei passi scanzonati
    che mi portano sovente

    nell'equilibrio dell'oblìo

    a riappropriarmi dei demoni
    acquattati furbamente nella pazienza

    a tracciare linee di confine

    per sfuggire la ratifica
    dei conflitti interiori

    intrinsicamente perversi

    e forgiare il futuro
    a loro immagine e somiglianza

    E nella mia originalità
    di non essere originale

    lotto con tutte le forze
    nel rifiuto del terrore

    per non cadere nell'abisso dell'odio

    e squarciare il velo delle ipocrisie
    che lo rendono  incomprensibile
    al mio cuore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 13 aprile 2016 alle ore 20:05

    Si dice che "Conta chi resta"! Io dico che l'importante è che resti IO. Che non mi perda per chi ha scelto di non restare. Che non mi svenda mai tra braccia sconosciute per la mancanza di chi non c'è più. L'importane è che io resti ciò che sono, che io resti fedele a me stessa e a ciò che sempre sono stata... Il resto lascia il tempo che trova perché se ho ME ho ancora piene possibilità... Senza non ho niente.

  • 13 aprile 2016 alle ore 20:00

    Ho un’immagine di te che sciogli
    i nodi del ciliegio carezzando la corteccia.
    Marzo moriva,
    il giorno anche moriva
    sui fiori bianchi che si arrendevano
    alle lusinghe delle prime api.

  • 13 aprile 2016 alle ore 18:38

    A volte mi isolo e viaggio lontanissimo dal mondo reale. E' li che trovo ciò che vorrei realizzare e quando con la mente torno ho in me la consapevolezza di ciò che cerco. Non vivo di rancori, mi arrabbio perché credo che sia una reazione giusta per chi in quel qualcosa o in quel qualcuno "Ci crede", ma il rancore lo lascio agli altri. Quando l'arrabbiatura passa ho in me la consapevolezza in più di aver imparato qualcosa di nuovo. Ho imparato ad usare la mia rabbia in modo costruttivo; inizialmente per difendermi e poi la tramuto in forza per proseguire. Non regalo vendette, la vita mi ha insegnato che rincorrere una vendetta è tempo che tolgo a me e alla mia serenità. Io aspetto, la vita restituisce ad ognuno lo stesso piatto che per molto tempo ha gradito far mangiare agli altri. Sono una persona normale, semplice e allo stesso tempo difficile. Difficile conquistare la mia fiducia e quando ne hai il privilegio se la tradisci lasci un segno che non è cancellabile. Non perdono e non perdo tempo con chi ha sbagliato, il mio tempo ha un prezzo e quel prezzo per chi non merita credetemi sarà sempre troppo alto. Tante persone credono di essere simili a me, ma in verità siamo tutti diversi, tutti con i loro modi, le loro idee e insicurezze... Quello che conta non è la diversità, ma il mostrarla sempre e comunque nel rispetto delle idee e della vita altrui.  

  • 13 aprile 2016 alle ore 14:56
    Infinito

    Quella lacrima si è trasformata in sorriso perché tu mi hai guardato.
    È stato un attimo, un tenero istante tra la pace e l'infinito.
    Il tuo sguardo nel mio, fuggevole, struggente, languido.
    In quell'istante, l'infinito eravamo tu ed io.