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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 dicembre 2015 alle ore 15:41
    Almanacco

     
    Basita mi sporgo
    su linee confuse di tempo
    Passa il giorno e il mese accanto
    Perigliosamente oscillo
    aggrappata
    a un calendario
    che è fantasma di carta
    a se stesso partorito.
     
     
     
     

  • 20 dicembre 2015 alle ore 14:42

    Io me ne frego un po di tutto. Sono un'anima libera che da valore a poche cose. Inutile parlare di me alle mie spalle perché se stai dietro è perché io. lì ti ho messo! Quindi la tua opinione conta zero perché tu conti zero. Inutile leccarmi il culo, perché non sono un'anima che puoi comprare con nessun tipo di finta "Gentilezza"! E' essenziale rispettarmi, essere un libro aperto, avere cura e buon senso verso gli altri. E' essenziale conquistarsi un ruolo e un posto nella mia vita... Le cose subdole e le prepotenze con me non servono, anzi... Te le metto in "Conto" e prima o poi ti chiedo il "Saldo"!

  • 20 dicembre 2015 alle ore 13:02
    Il freddo inferno delle feste

    Ore buie e tempestose di giorni a tinte cupe vissute a indagare passioni promiscue a esplorare intrinseche conflittualità cospirazioni ambiziose dell'anima a ingaggiare lussureggianti battaglie col cuore E vestire l'arma potente dei versi nelle costrizioni d'amore a rassettare i sentimenti corrosi da emozioni irrisorie umiliate e maltrattate dal viver d'incubi e far vacillare ogni equilibrio dell'Essere Io degno esegeta con l'unico intento di continuare a conoscermi

  • 20 dicembre 2015 alle ore 12:25
    Il presente delle favole

    Il presente delle favole aguzze su nel liquido cielo
    che ti farò bere in una coppa di legno oliato
    dalle mie mani di poeta benedetto (dai Maledetti).
    Ricco ripieno di stelle il ristoro in esso,
    quella dolce fragrante di Baudelaire.
    Non ti mostrerò le carogne che pur lui dipinse
    una col pennello dei maestri
    goticamente annientandomi nel genio dei dettagli
    e nell’insieme che vi fuoriesce:
    un larvoso affresco che sprofonda nel più angelico
    [ amore.
    Quali brividi! Ma ti risparmierò cara la truce visione
    per donarti dentro i sorsi sul fondo
    il presente delle favole di questa valle.

  • 20 dicembre 2015 alle ore 8:55
    e riscrivere ogni singola storia

     graffi
    respiri
    carezze
    lacrime colazione pranzo cena 

    accendi
    riscalda
    risparmia
    sorridi
    colazione pranzo cena 

    utilizza
    aggiusta
    sostituisci
    insegna
    colazione pranzo cena 

    ogni meccanismo
    prima o poi si blocca
    ieri sera, mani sulle tempie calde,
    ho provato a pensare
    come sarà il mio ultimo respiro?

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/e-riscrivere-ogni-singola-storia.html

  • 20 dicembre 2015 alle ore 0:01
    L'autunno assopito

    L'autunno assopito

    ci aspetta

    dopo il respiro ampio

    dell'estate

    e torna spesso

    a farci camminare

    tra le malinconie

    e le foglie cadute dai rami,

    ingiallite come pergamene

    su cui è scritto un pezzo

    del nostro vissuto

    e ci prepara,

    con un leggero vento,

    ad avere tra le mani

    il calore di un pensiero,

    che cercherà di resistere

    nella debole luce

    dell'inverno.

  • 19 dicembre 2015 alle ore 20:57
    Vivere

    Nel racconto dei giorni
    che portano le vite a incontrarsi

    condividere momenti d'immortalità

    E trovare ancora il coraggio di andare incontro
    ciascuno al proprio giorno

    a spasso per questi tempi "moderni"
    colmi d'opulenza e di povertà

    a braccetto con l'illusoria libertà degli uomini

    fenomeni da baraccone senz'anima

    ossessionati e soggiogati da postulati

    a far di tutto per mettere in difficoltà il proprio vivere 
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 19 dicembre 2015 alle ore 10:20

    Hanno spalle larghe le vere Donne, trasportano macigni sul cuore, ferite nell'anima e preoccupazioni sulle spalle. Hanno gambe forti e robuste per compiere passi a volte inverosimili, permettendo loro di arrivare dove in pochi sarebbero in grado di giungere. Hanno un cuore che non raccontano quasi mai, ma che mostrano con gesti e azioni che in pochi saranno in grado di vedere. Hanno occhi a volte spenti, silenziosi e vuoti, ma uno sguardo sempre e comunque attento a chi hanno di fronte. Uno sguardo che non abbasseranno mai di fronte a chi intende metterle in un angolo sminuendone importanza, valore e bellezza.

  • 18 dicembre 2015 alle ore 21:53

    Non è un DNA a farti padre. Non è un atto che porta ad un legame genetico che ti permette di essere un buon padre. Ci sono gesti che non devono mancare... Un riconoscersi attraverso il profumo della pelle. Un tocco che se anche lieve, sa darti una tranquillità incomparabile. Sono i passi percorsi assieme nel cammino della crescita, nel quale una mano avrà sempre ben salda la tua. E' la sicurezza e la certezza che quella creatura è la parte più bella di te e che per essa sarai quell'uomo che anche se a volte è assente, stanco, confuso o pensieroso... Non può essere chiamato in altro modo che "PAPA'"!

  • 18 dicembre 2015 alle ore 21:29

    Le lingue lunghe, i pettegolezzi, le chiacchiere, i giudizi scontati e la cattiveria gratuita sono arte delle persone piccole. Ma non facciamoci fregare dall'apparenza... Non tutti quelli che attaccano, sono persone cattive, magari sono solo ferite. Non tutti quelli che giudicano sono persone superficiali, magari sono solo stanche di essere giudicate. Ricordate sempre che ogni persona ha una storia dietro sé che non conoscete. Poi laddove ricevete il "Peggio"... Solo ed esclusivamente il "peggio" dovete regalare.

  • 18 dicembre 2015 alle ore 21:25
    Ansimando...ansimando

    Prendo fiato dalle tensioni
    per parlare alle persone semplici
     
    a gente già abituata a perdere
     
    che soffre per mancanza d'amore
    e insegue i fantasmi dei sogni impossibili
     
    E raccontar loro  l'intimità
    di sentimenti incollati al corpo
     
    divise che vestono le emozioni
     
    sollecitate a assecondare
    passioni che s'incontrano
     
    si riconoscono si scelgono
     
    e s'intersecano tra loro
    nella ricerca d'incantesimi e magie
     
    a esaltare la vita
    e i suoi momenti d'affetto al cuore
     
    troppo sacro per vivere in pace
     
    e per questo infestato
    di traumi e sconfitte
     
    nel ritmo dei suoi battiti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 18 dicembre 2015 alle ore 18:22
    Stanze

     
    In stanze dismesse
    bianchi lenzuoli
    su asfissiate emozioni
    Polveri di stanze passate
    appoggiate lì
    a lasciarsi morire
    Isterectomie
    di giovani ventri.
     

  • 18 dicembre 2015 alle ore 14:08

    Mi hanno insegnato il rispetto, l'educazione e i valori. Mi hanno insegnato a non alzare la voce e a non sentirmi superiore a nessuno. Mi hanno insegnato a camminare per la mia strada rispettando i passi e i percorsi altrui. Mi hanno insegnato che i sentimenti hanno un ruolo principale, che i cuori vanno rispettati e che l'umiltà di chiedere "Scusa" è fondamentale. Poi la vita mi ha mostrato che rispetto ed educazione poche volte lo ricevo e mi devo difendere. Che molti urlano e si sentono superiori senza essere nessuno. Che troppi calpestano la tua strada, il tuo cammino e te come persona per arrivare alle loro "Mete". Che i cuori si usano a piacere, che i sentimenti spesso sono inesistenti e molti di quelli che ti dovrebbero delle scuse in realtà hanno pure la convinzione di avere ragione.

  • 18 dicembre 2015 alle ore 2:41

    Aprite gli occhi, c'è pieno di persone che portano nel cuore lo stesso amore che avete voi, lo stesso concetto di amore, hanno solo deciso di azzittirlo perché anche loro, magari come voi, hanno incrociato amori sbagliati, persone sbagliate... Se ne incontrate una, anche soltanto una, non risparmiatevi mai... nel cercare di far riaffiorare quella dolcezza, quella voglia e capacità di amare che hanno accuratamente nascosto! Che ogni amore che "Non vi ha voluti" non possa cambiarvi, che ogni amore che non è andato bene possa avervi insegnato ad amare ancora più FORTE!!!

  • 17 dicembre 2015 alle ore 21:56
    Anche questo è Natale

    Familiari tragedie
    ancora sangue
    di vite umane
    anime mute;
     
    solo ferite negli animi
    rimasti attoniti
    sconquassati
    dalla violenza atterriti;
     
    ogni giorno
    si corrono
    rischi in ogni luogo
    con la paura addosso;
     
    tra queste notizie
    di atroci fitte
    dolorose cadute
    di persone sconosciute;
     
    la vita continua
    in attesa
    di una notizia
    che possa ravvivarla.
     
     

  • 17 dicembre 2015 alle ore 21:30
    Dal primo vagito all'ultimo silenzio

    Spesso
    quello che facciamo con la ragione

    ha dell'irrazionale

    ma questa non è una buona ragione
    per non provare a ragionarci

    Viali di piaghe laceri d'amore

    anime nere sicure del loro colore

    strette nella morsa del loro veleno
    disseminato tra le siepi del dolore

    conducono a intimità d'oro affranto

    incastonate nelle pieghe
    dei silenzi irraccontabili

    tenere astuzie 

    soavi ironie

    a sublimare il vivere

    e non farci più accorgere 
    di noi e dei nostri ultimi approdi
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 17 dicembre 2015 alle ore 12:04
    a nord ovest

    come di marmo il cielo chiaro a Dicembre

      sotto una multitudine di stelle,
    in speranzosa attesa di diventar comete,
     poche fragili stringhe di nuvole, immobili ricami incisi nel vento,
    in pace riposano

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/nord-ovest.html

  • 17 dicembre 2015 alle ore 2:20
    Amare Un Illusione

    Ma quanta amarezza c'era ogni qualvolta aprissi gl'occhi nel vedere quanto tutto finto era stato fino a quel momento?
    Ero stato più preoccupato a sapere cosa pensasse che a badare a me stesso, sapendo che stavo varcando la soglia di un illusione.

    Ma dopo tutto, le illusioni, non sono allettanti per questo?

    Sapere che non v'è che una fine amara a tutto quello, ma sentire il sapore dolce del mentre scenderti nelle vene fragili dell'amore.

  • 16 dicembre 2015 alle ore 23:14

    E' un Natale strano questo, uno di quei Natali in cui non hai molti sogni, in cui anche la speranza non si fa sentire quasi più. Un Natale spento, un pò vuoto... Dove vedi un anno andarsene ed un altro alle porte... Ma questa volta non ti va di brindare. Un mondo un po opportunista, spento e privo di luci dell'anima, quelle luci che un tempo chiamavamo "VALORI"!

  • 16 dicembre 2015 alle ore 21:40
    Elogio dell'innocenza

    Noi risponderemo
    alla morte con la vita
    all'odio con la carità
    che è legge dell'essere
    e dell'umano
    alla violenza replicheremo
    con il viso innocente di un bambino
    di fronte all'ingiustizia degli uomini
    noi pregheremo il Re della Giustizia
    alla menzogna e all'ideologia
    noi testimonieremo un Dio
    che si fa amico nella carne
    alla brutalità e all'orrore disumano
    noi risponderemo 
    con la fedeltà all'Amore
    che un giorno ci ha abbracciato
    perchè ci troveranno infine:
    di nuovo, nelle catacombe
    infreddoliti, impauriti
    ma una voce flebile
    sentirai in sussurri
    "Se dovessi camminare 
    in una valle oscura, 
    non temerei alcun male, 
    perchè Tu sei con me.
    Il tuo bastone
    e il tuo vincastro
    mi danno sicurezza."
    Perchè, come il Cristo
    anche oggi sentiremo
    i nostri
    "Elì, elì, lemà sabactani":
    l'inganno più grande infatti
    che si possa fare a un Figlio
    sta nell'allontanar da lui
    lo sguardo dell'amato Padre.
    Ma nell'ultimo sospiro
    Egli ritrovò
    il dignitoso sguardo della Madre
    ripensando, con Amore vivido:
    "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"
    e, amando anche la morte,
    ella si consegnò, inerme
    finalmente vinta,
    nelle sue mani.
    Così anche noi offriremo al Bene
    la misura ultima della nostra devozione
    perchè esso non perisca
    e l'uomo infine non dimentichi
    quel grido di nostalgia divina
    che abita nel fondo di ogni anima
    perchè l'uomo non trascuri
    la gran virtù dei semplici
    dacchè essi non possono scordare
    quell'onda di Stupore
    per cui non trovano parole
    perchè essa si erige maestosa sulla morte
    lava e cura le ferite di ogni sofferenza
    e rende Nobile la vita
    il miracolo di questa vita
    sfiorata, accarezzata
    anche in mezzo alle rovine
    perchè come disse 
    un vecchio Santo:
    "Dio è venuto fin qui
    e si è fermato ad un passo dal nulla
    vicinissimo ai nostri occhi".

    (a padre Ibrahim Al-Sabbagh)

  • 16 dicembre 2015 alle ore 21:12
    Il potere delle parole

    Apprezzare la bellezza
    di fiori senza petali

    di rugiade essiccate
    da oscuri rimorsi

    a cercare carezze
    di mani chiuse a pugni

    i miei versi
    a alleviare quelle avverse sorti

    e vivere e sopravvivere
    senza farsene colpa

    afferrando il destino nei suoi giorni

    occupando gli spazi del sapere

    e donando ai pensieri crude verità
    nel dialogo silente con le passioni

    senza sfiorarsi mai
    del timore che il Cielo
     
    confuso negl'inchiostri
    a corrompere i desideri

    si dimentichi del mio esistere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 16 dicembre 2015 alle ore 19:20
    L’oggi

    L'oggi mi  regala 
    onde di orologi 
    dalle lancette tronche
    senza motivo di esistere 
    ché il signor Tempo dedica 
     sua attenzione alle emozioni 
    non alla tacche 
    sul quadrante scolpite
    Regala al Cosmo 
    respiro d' esistenza 
    senza confini con l'umano 
    scorrer delle ore.
     

  • 16 dicembre 2015 alle ore 2:25
    Io, fratello Dio.

    Che vile inganno questa notte che porta occhi lucidi di commiato.
    Il cuore scalpita ad ogni nebulosa illusione che nell'atmosfera eterea arde e muore come una stella!
    le stelle nel cielo paragonabili a lucciole nel buio tra frasche di tiepide erbe selvatiche che quasi al tatto si ingentiliscono.
    Ho sul viso gocce fredde di rugiada come fossi stata tutta la notte ad attender nel bosco di udir le allodole cantare per il mio dolce sentire;
    dissipare il nero triste dell'anima inquieta che lì, nascosta, attende gentil l'arrivo del giorno.
    Potessero le mie guance essere di rosea matrice positivista mentre guardo andar via ciò che niente mi appartiene.
    Ma per vil inganno all'occhio nudo della sera, da giovin fanciullo qual'io forse in virtù fui,
    chiudo a roccia quel mio cuore arido di bene per abbandonarlo all'oscuro vigore della forza bruta di Achille!
    Non v'è Ofelia a carpirmi il grembo, non v'è affanno per Desdemona ch'io non sappia;
    al velar del giorno io concedo un pugnale di fiori essiccati ed il guanto torbido del boia nella mano destra del Dio padre. Io sono Dio, come lo sono gl'altri uomini in egual modo;
    Dio, dunque, toglie e concede come gl'uomini donano ed estirpano il bene ed il male.
    E se Dio fra tanti vestiti avesse per caso la tunica dell'amore in qualche angolo risposto,
    allora io, da fratello di Dio, lo estirperei nel fuoco crudele in virtù della vita.
    Amare è un peccato troppo grande per chi non sa comprenderlo o temerlo o gestirlo; il vento invoca tempesta e l'uomo pietà.

  • 15 dicembre 2015 alle ore 21:00
    Le colpe del mondo

    Giù per i viottoli dell'anima

    là dove le emozioni rimangono
    monumenti dedicati ai sentimenti

    discendono le passioni
    di cuori civettuoli

    arricchite di pergolati d'amore

    E non aman confini
    non aman eccezioni

    ma respirar del mondo le sue colpe

    usurate dalla goduria
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 15 dicembre 2015 alle ore 18:45
    Orme

    Nullo è il tempo, colmo è il cielo.
    Anima sfuggente tu menti e corteggi;
    e l'infinita ombra che getti sul sole di un giorno
    equivale a mille stelle
    che illuminano un sogno.