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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 aprile 2016 alle ore 21:13

    Difetti io?! Uh... Quanti ne volete! Sono una rompicoglioni di quelle numero uno. Sono una che si arrabbia e non poco se ritiene di essere nel giusto. A volte comprendo e altre attacco e in modo verace! Soffro di cose anche piccole se mi vengono fatte senza ragione. Piango per giorni se vengo ferita da persone in cui credo. Però lasciatemi dire che preferisco i miei difetti a quelli che noto in molte delle persone che hanno la faccia di "Giudicarmi"! Io non dirò mai A se penso B. Io non ti accarezzerò mai per poi pugnalarti alle spalle. Io do valore anche ad un semplice "Ti voglio bene". Io sarò molte cose sbagliate, ma almeno vanto di essere sincera, schietta e non falsa e perbenista. Io sono quella che si prende della zoccola stando nel suo e se lo prende proprio da chi ha fatto corsi acrobatici nei più svariati letti. Sono quella che si prende della stronza perché si volta e se ne va regalandoti il silenzio proprio da chi continua a parlarmi alle spalle per mesi e mesi. Lasciatemi i miei difetti che dai vostri non ho nulla da imparare... E se per caso vi venisse un piccolo e sensato momento di lucidità imparate voi qualcosa dai miei pregi.

  • 17 aprile 2016 alle ore 20:30

    Quelli come me il cuore lo danno veramente. Non trovano scuse per risparmiare il proprio e usare quello degli altri. Quelli come me danno un valore alle persone, ma non deluderli o passo dopo passo ti danno il prezzo che meriti... Anche zero! Quelli come me non sanno fingere, mentire o restarti vicino dicendo: "Buona faccia a cattivo gioco" perché quelli come me di faccia una sola ne hanno e quel che meriti ti danno!

  • 17 aprile 2016 alle ore 17:42

    Ho poco da dire sull'amicizia, tranne che bisogna esserci. Parole di circostanza, presenze di interesse, tempo a scopo proprio ... Questa non è amicizia. Bugie, cose nascoste, mancata serietà... Questa non è amicizia. Ridere, giocare insieme, ma sparire se insieme si deve piangere... Questa non è amicizia. Belli miei, prima di definirvi amici valutate se siete meritevoli di questo appellativo; perché a far del male si fa presto, ma credetemi chi soffre non perde mai, non sarà lui a restare solo... Valutate prima di agire, perché quando sarete voi a piangere; e credetemi capita a tutti prima o poi... Io non so se troverete mai una spalla su cui farlo. Io personalmente sarò sicuramente a godermi la vita altrove o ad asciugare le lacrime di qualcuno meritevole del titolo di "AMICO"!  

  • 17 aprile 2016 alle ore 13:06

    L'essenza di una persona positiva la senti. La percepisci dentro. Ogni volta che la guardi, che la ascolti e che gli sei vicino lascia qualcosa che resta, che non svanisce mai. Queste sono le presenze che insegnano, che arricchiscano e che meritano un posto nella tua vita. Siamo l'essenza di ciò che la vita ci ha dato, ci ha tolto e di ciò che ci ha imposto senza pietà. Chi ha imparato da tutto questo mantenendo la sua umiltà e i suoi valori non può che aver imparato a scegliere che alcune presenze sono solo una punizione che ci auto infliggiamo. La vita ce ne fa incontrare di persone sbagliate, ma lascia a noi la facoltà di scegliere se accettarle o liberarcene. 

  • 17 aprile 2016 alle ore 11:50

    Ci metto un po di tempo, ma poi ci arrivo. E quando arrivo al dunque e traggo conclusioni e risultati, mi vesto di una calma tale da far invidia anche ai morti. Quella calma straordinaria che vestono solo coloro a cui non gliene frega più niente. Quella calma di chi sorride guardando dall'alto colui che riteneva "Grande" rendendosi invece conto di quanto "Piccolo" sia. Torno a vivere e sorrido ironicamente su me stesso... Per essere stato così cieco.

  • 17 aprile 2016 alle ore 10:27
    La Campagna

    Haiku: Poesia breve.
     
     
    Verde campagna
    Maturano i frutti
    Uomo Nutrono.
     
    Cit. “Una buona stagione è sinonimo di utile abbondanza.”

  • 17 aprile 2016 alle ore 10:25
    L'Erba

    Haiku: Poesia breve.
     
     
    L’Erba
     
     
    L’erba cresce
    La pioggia l’alimenta
    Il sole secca.
     
    Cit. “ L’erba è come la vita  la terra ti nutre il tempo ti distrugge. “

  • 17 aprile 2016 alle ore 10:25
    Maggio

    Haiku: Poesia breve.
     
     
    Il caldo regna
    L’erba odorosa
    Profuma fieno.
     
    Cit. “La campagna di maggio odora di erba profuma di fieno.”

  • 17 aprile 2016 alle ore 7:49
    come ogni mattino ritorna il Sole

    dopo la tormenta delle nostre incomprensioni,
    esco a camminare e disegno
    un inconclusa illusione in matita e pastello 

     pochi passi nel silenzio
    e poi, così come ogni mattino ritorna il Sole,
    proviamo ancora
    ad ascoltare
    e parlare

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/come-ogni-mattino-ritorna-il-sole.html
     

  • 16 aprile 2016 alle ore 10:14
    Erfoud

     
    Un tempo qui acque oceaniche profonde
    vita marina fatta da specie e da colori
    tanto tra lor diversi svariati fascinosi
    oggi la solitudine il silenzio del deserto
    dove il vento spesso domina e impera
    petraie dove giaccion memorie del passato
    morti fossili che puoi toccar con mano
    e come per magia riveder quel mondo
    antico e ridestar quelle vite e quei colori
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 22:03
    Melodia

    Musica che sgorghi
    dentro
    la mia anima
    e che lenisci
    le tensioni 
    del cuore
    dammi quella nota
    per cantare alla vita.
    (composta il 14 Aprile 2016)

  • 15 aprile 2016 alle ore 22:02
    Primo tepore Haiku

    La rondinella
    Nell'antica fontana
    bagna le ali.
    ( composta il 6 Aprile 2016)

  • 15 aprile 2016 alle ore 21:59
    Tramonto Tanka

    Il pettirosso
    al tramonto cinguetta
    sporco di terra.
    Si arresta sul ramo
    aspettando la sera.
    ( composta il 6 aprile 2016)
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 19:22

    Ti volterai sorridendo, quasi incredula nel vedere che lasciare alcune cose dietro te non fa più male. Hai imparato a difenderti guerriera! Hai imparato a proteggerti e a portarti in salvo. Hai di nuovo imparato a camminare senza sentire il bisogno di quella presenza. Hai di nuovo imparato a sorridere e quasi non ti sembra vero. Sei di nuovo in piedi, sei di nuovo forza e coraggio e ti senti libera! Libera di scegliere, libera di andartene... Finalmente te stessa senza più catene ai piedi e tanto meno al cuore.

  • 15 aprile 2016 alle ore 19:00

    Sono ancora sicura che amare davvero qualcuno ed essere amati davvero sia una delle fortune più grandi che la vita possa regalarci. Al diavolo ogni storia che "Sembra", ogni "scopo" squallido... Al diavolo tutto! Perché avere qualcuno che ti ama e ami davvero non ha prezzo. E' un peccato che il 90% del mondo ama l'attimo, il fugace, segue piste leggere preferendo un "Cambio" repentino di letto. Io invece amo restare tra quei pochi che credono che un amore completo possa arricchirmi l'anima e appagarmi la carne. Il facile lo lascio a coloro che fanno turni di massimo 6 ore... Io sono per il "Tutta La Vita"... O almeno ci provo.

  • 15 aprile 2016 alle ore 18:04
    Canti solenni oggi

    Oggi tutto va ben Madama la Marchesa
    questo cantar s’ode per valli e per contrade
    son voci giulive dal tosco fiorentino timbro
    ma pur trentine sicule romagnol campane
    per non dir umbre di Puglia e calabresi,
    vili sol tacciono mute son liguri e padane,
    che da due anni e più,  son grulli  quei che
    non voglion vedere, mutato il viver e lo star
    in questa nostra Italia grande e tanto nova
    che novo  un re  regna e nell’oprar delle
    faccende sue il favor ha di giulive bimbe,
    al par suo tanto saputelle, che compagnia
    fanno e al suo dir e al cenno il sì d'assenso
    danno e poi, da mane a sera le man forte
    battendo, questo il principiar del canto loro
    solenne e con lo sguardo fisso al real scanno:
    “Dove è l’Italia povera stracciona vilipesa
    di quel tal di cui tutta l’Europa un dì derise?
    Uno Stival vedi novo lucido rivoltato tutto
    che il mondo inter bacia e riverisce prono
    oh  sovrano oh nobil condottier toscano,
    non più miseri qui  in cerca di un boccone
    ma dalla pancia piena  e ben satolli tanto,
    piene le fabbriche e forte risuonano i cantieri
    non più tasse ma pesanti di fiorin saccocce,
    solo un ricordo il paese ove il bel sì suonava
    all’età dell’oro con te il tempo  è tosto ritornato
    non Italia ma di Bengodi hai tu qui terra ricreato
    epigono degno di  Giovanni di Boccacino da Certaldo”
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 13:11

    Arriva un momento nella vita in cui scopri dentro te un mondo che non sapevi di avere. Pensi di essere forte, ma ti scopri improvvisamente fragile e vulnerabile. Credi di aver imparato ad esser dura e distaccata, ma ti scopri dolce come non mai. Vivi pensando di lasciar scivolare molte cose, ma ecco che mai come adesso alcune di queste ti restano dentro. Impari ad amarti, ad amarti davvero. Prendi la tua vita tra le mani, tiri le somme e fai le tue scelte. Ecco, è da qui che comincia la tua seconda vita, Quella tua seconda possibilità che tanto aspettavi. E capisci solo ora che questa volta vuoi farcela a qualunque costo. Tra le lacrime, tra la rabbia, nella disperazione non importa... L'unica cosa che sai è che vuoi farcela!

  • 15 aprile 2016 alle ore 11:42
    Pontili

    Pontili ricolmi
    di succulente bacche rosse
    percorro in cerca del mio sole
     
    Di quel calore che,
    in fondo all'orizzonte,
    bramoso attende
    di placar le ansie
    e preparar l'anima
    a un consolatorio abbraccio
    con il mondo.
     

  • 15 aprile 2016 alle ore 11:33
    Ancora tua

    Restavo rannicchiata su quel letto di piume, fatto solo di passione, mentre tu mi guardavi attraverso lo specchio.
    Non nascondevo le mie nudità, ancora calde dopo l'amore, perché volevo essere ancora tua.
    E mentre tu ti avvicinavi di nuovo, io aprivo ancora le mie braccia per accoglierti con tutto il mio ardore.
    Anime pure, puro amore.

  • 14 aprile 2016 alle ore 23:53
    Brandelli di follia

    Brandelli di follia senza tempo
    vestono anime in cerca del perdono

    veli che coprono
    trasparenze di vite appassite

    in luoghi dove il nulla
    la fa da padrone

    con altari di parole sconsacrati

    addobbati di pene
    e bagnati di pianti

    dove recitano falsi preti
    pettoruti per la boria

    tutt'altro che spirituali

    vestiti di cenci d'acqua corrente

    spiegazzati di scrupoli
    rubati al sonno eterno

    E noi

    cuori ignudi
    camuffati di normalità

    a brillare tra le stelle
    che non muoiono

    nell'umiltà dei nostri battiti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

     

  • 14 aprile 2016 alle ore 17:44

    E' vero che non possiamo stare vicino a chiunque. L'amore non basta. Il bene non basta. Ci sono lacrime che alcuni non meritano di vedere. Dolori e fragilità che non tutti meritano di sapere. Non tutti sarebbero in grado di proteggerle, custodirle e far cessare le lacrime. Sembra facile dire che il bene vince su tutto, ma fidatevi non è così... Ecco che spesso dire che "Va tutto bene" resta la soluzione più semplice. Con l'esperienza ho capito che "Certi aiuti" in pochi sono davvero capaci di darteli.

  • 14 aprile 2016 alle ore 16:56
    Altri crepuscoli

    Altri crepuscoli sì crepuscoli antichi
    mai dimenticati  così ricorda il vecchio:
    curve ancor nel della risaia il fango
    gambe semisommerse le mondine,
    già il grosso calderon  sull’aia bollente,
    scoppiettante il fuoco ardente, la fame
    a lenire, dopo una rapida sciacquata
    nei fossi lì vicini, nell’ora le attendeva
    poi, spento il fuoco, in quel silenzio
    muto,solo alla luna l’abbaiar dei cani
    quel gracidare  continuo delle rane,
    l’attesa sua un altro fuoco ardente
    quell’ore d’amore complice un pagliaio
     

  • 14 aprile 2016 alle ore 16:36

    Se non sai cosa vivo, quale sia la mia situazione non parlare. Non puntarmi il dito contro solo perché non capisci. Nessuno può capire qualcosa che non ha ascoltato, chiesto o conosciuto. Non puoi giudicare i miei modi, le mie scelte se nemmeno ti sei preoccupato di spendere una parola per capire come fosse il mio "Oggi"! Ho bisogno di sorrisi, di abbracci e non di giudizi! Perché fin quando potrò camminare da sola/o io sorriderò sempre! Odio chi si piange addosso e trema per ogni minima cosa! Io sono sempre stata una che lotta, che non molla e chi come me cresce guerriero/a non si arrende facilmente! Non cerco compassione durante il tragitto, ma lotto per godermi l'applauso finale! 

  • 14 aprile 2016 alle ore 16:10
    Il Canarino

     
    Che Tristezza
    Il canarino
    In gabbia
    Osserva
    Agitato
    La farfalla
    Che non c’è.
     
    Cit. “ Il desiderio di libertà è un diritto di tutti i Popoli.

  • 14 aprile 2016 alle ore 14:42
    la gabbia aperta

    per ottenere qualcosa
     è sufficientechiedere

    per trovare qualcosa
    è sufficiente cercare

    per essere ascoltati
    è sufficiente raccontare

    anche con timore
    che di ogni sogno e bisogno
    è il forziere,
    la nostra momentanea gabbia aperta
    sull'eternità

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/04/la-gabbia-aperta.html