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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 marzo 2016 alle ore 18:53
    L'amore trasuda

    L'amore non è amore che muta quando scopre mutamenti o a separarsi inclina quando altri separa l'amore non è un faro irremovibile che mira la procella e mai ne viene scosso è un astro che si rivolge a ogni errebonda nave l'amore non è zimbello del tempo ma impavido resta fino all'abisso più estremo e profondo se questo è un errore e contro di me si trovi dunque io non l'ho mai scritto io non ho mai amato nessuno. Tratta da "Io mi esprimo così"

  • 04 marzo 2016 alle ore 18:17
    Vivere se stessi

    Così catturo la tua attenzione guardandoti dritta negli occhi senza imbarazzo alcuno simulacro di presenza e sostegno sono il premio per estrema dedizione che ogni giorno ti concedo non esiste competizione ottenerlo è una conquista romanticismo costante ed energico è quello vorresti mentre misuro il mio inspiegabile coraggio la mia capacità di rendermi indipendente ma il mio spirito di iniziativa un miraggio diventa.

  • 04 marzo 2016 alle ore 17:12
    Si stava meglio quando sistava peggio?

    E vivere momenti difficili
    con l'identità a vacillare
    e la dignità a passeggiare 
    sull'orlo del precipizio
    allorquando si scatenano
    le pesti nere dalla paura
    con i dogmi a traballare
    sui loro piedistalli
    E d'improvviso realizzare
    che ciò in cui hai sempre creduto
    non vale più niente
    con le violenze a moltiplicarsi
    e divenire più pesanti 
    E ritrovarsi nell'insicurezza
    dei propri diritti di Uomini
    a soffocare l'ostinazione delle voci
    che nell'interiorita di ciascuna fede
    vive in contestazione
    i tormenti d'ogni coscienza
    e esplode abbattendo
    tutte le certezze celesti.
    E mi sorge il dubbio
    che sia proprio Verità
    ammettere che si stava meglio
    quando si stava peggio
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 marzo 2016 alle ore 23:02
    Fermata a richiesta

    La mente stordita
    d'odori di primavera

    che corron veloci
    incontro ai nostri sguardi

    posati sul cielo

    con gli occhi a far l'amore
    ancor prima d'incrociarsi

    nel sole che accarezza
    i nostri corpi caldi

    avvolti

    silenti

    esausti dell'attesa

    Segreti a colori

    a viver la vita
    con altre energie

    speciali doni
    dell'esser inopportuni

    nei tremori dei pensieri

    abbazie a cielo aperto

    con la solitudine a surrogare
    il nostro stare insieme

    e piangere il liquido dolce

    dei battiti delle emozioni
    infuocate fino al tramonto

    E arranco leone ferito

    ansimando di maschio sospiro
    mentre il giorno s'affioca
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 03 marzo 2016 alle ore 22:21

    Troppe persone guardano dentro le tasche, dentro la mente e dentro il cuore degli altri. Giudicano e pensano di sapere... In realtà l'unica cosa che non sanno è che per essere "Migliori" l'unica strada da guardare è quella su cui poggiano le proprie scarpe ... Il percorso degli altri, se osservato e giudicato, fa perdere di vista il proprio e rende estremamente "Piccoli"!

  • 03 marzo 2016 alle ore 19:02

    Per tutte le volte che mi penserai... Per tutte le volte che il tuo pensiero si riempirà di "NOI" ricorda il meglio e il bello di qualcosa che non ha trovato strada, ma solo porte chiuse. Per tutte le volte che la malinconia ti invaderà nel pensare che sono lontano e magari tra altre braccia che non sono le tue... Pensa a quanto le mie mani si sono protese verso le tue sperando che tu trovassi il modo di afferrarle. Per tutte le volte che ti dirai: "Forse potevo fare di più"... Sappi che io penserò: "Si! Se solo avessi voluto davvero... Avresti potuto fare di più"!

  • 03 marzo 2016 alle ore 14:50

    Ho una certa dimestichezza con le anime cattive, vestite da finto buonismo, ma possedute da false personalità. Mi piacciono anche, perché la sfida con loro non ha eguali: Cominciano, lottano e combattono da soli una guerra già persa. Chi non ha maschere non perderà mai la faccia... Sorride, li osserva, se la gode e mentre vorrebbero vederti morire in realtà ti fanno sentire vivo come non mai e mentre tu vivi... Loro inconsciamente muoiono poco a poco! 

  • 03 marzo 2016 alle ore 14:27

    A volte cerchiamo l'amore, un abbraccio , una carezza e un po di attenzione. A tutti piace sentirsi speciali e importanti. A tutti piace avere un posto certo nella vita e nel cuore di qualcuno. Spesso tutto questo ci porta a rincorrere cose assurde, impossibili ... A restare a guardare un punto inesistente, privo di certezze e di motivazioni... Fin quando apri gli occhi e capisci che probabilmente l'unica motivazione che avevi era il fatto che fosse irraggiungibile... E tutto ciò di cui avevi bisogno era già vicino a te. Lo guardavi con occhi disattenti, bagnati di lacrime, con il cuore pieno di aspettative, ma colmo di amarezza e non gli sorridevi mai abbastanza. Poi ti svegli ed ecco che tutto il nero diventa grigio.... E svanisce all'orizzonte come un tramonto per lasciare spazio alla luce di una nuova alba.

  • 02 marzo 2016 alle ore 20:42
    la solitudine che assale

    Mi allontano dalla solitudine che è stata fonte di rigenerazione ma da esso ora rifuggì perché totalmente schiavo mi ha deteriorato internamente sbiadendo persino il colore dei vestiti non provo piu’ nulla ogni minima traccia di amore svanita per sempre si consuma ogni passione che insegue invano i sentimenti impossibile decifrarli un nome e un volto piu’ non hanno ma i puntini sulle “i” vanno messi e valgono piu’ di una emozione.

  • 02 marzo 2016 alle ore 15:11
    Anche oggio piove

    Non conosco questo cielo

    che mistifica l'inganno

    e addita l'altrui peccato

    come il lanzichenecco untore

    senza capire che la peste

    è il morbo dell'ipocrita

    che sbandiera al vento la verginità

    d'un incallito sodomita.

    Surrogare una vita

    come surrogare un mutuo

    papà e mamma

    mamma al quadrato

    papà al quadrato

    e poi magari al cubo

    e il triangolo “si”

    o magari un rombo

    dentro ad un rettangolo

    che fa quadrato

    ma spezza il cerchio

    senza diametro

    e quei cateti

    senza ipotenusa

    smarrite parentesi

    d'un vuoto lancinante.

    Comprare il pane

    comprare il vino

    comprare un figlio.

    Chissà se lo troverò al mercato

    o al discount

    magari in offerta lancio

    oppure last minute.

    Promozione occhi azzurri

    fino a fine mese.

    Di cosa ci stupiamo?

    Scandalizzarci?

    Siamo il Paese dei balocchi.

    E' un feto. Quanto costa al chilo?

    Si son perse le note

    nella borraccia dell'assenzio

    che la musica non suona

    se lo spartito è vuoto

    ed il diapason un sorriso muto

    che si stende sui binari

    aspettando mezzanotte

    per poi perdersi nel cielo.

    Anche oggi piove.

  • 02 marzo 2016 alle ore 9:44
    Gerusalemme

    Ho capito che non basta morire.
    Le acque del perdono
    non bagnano la sera.
    Ho viaggiato
    fra reliquie e respiri,
    mi ha vinto la vita. 
    Sono un uomo
    sbagliato
    ingannato.
    Gracili, maldestre ragioni
    oltraggiano il profilo della verità.
    Gerusalemme è a un passo
    dalla mia croce.

  • 01 marzo 2016 alle ore 21:23
    Amici miei,amici mai

    Sotto l'assordante sciabordio del mare

    sporche certezze porgono
    saluti intrisi di sangue

    baci e abbracci tra corpi violati

    respiri dolci di dolci sorrisi

    Uomini e donne bambini innocenti
    dagli sguardi impotenti

    lunghi silenzi di comitive rallegrate
    d'attimi di nullità nutrite di buie eternità

    travolte dalle onde del vuoto
    nel troppo amore che crea dolore

    debolezze da mascherare e sublimare
    nella luce dell'anima

    unica certezza su cui sperare

    E d'improvviso i dolci sorrisi
    divetano ghigni derisi

    nella possibilità di fottere
    le difese degli altri con la propria paura

    E non conoscono ancora
    la loro triste sorte
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 01 marzo 2016 alle ore 17:31
    Ti scriverò...

    Ti scriverò solo una parola per dirti quello che provo per te.
    Ti scriverò, perché è importante che tu sappia.
    Ti scriverò, perché ho bisogno che tu capisca.
    Ma solo una parola.
    Perché il resto è solo nebbia.
    Ti scriverò solo una parola....amore!

  • 01 marzo 2016 alle ore 17:27
    A te che non esisti.

    Con tutto l'amore che posso, un sorriso a te che non esisti.
    Un pensiero che ti sfiora.
    Una lacrima sfugge.
    Ma il cuore pieno d'amore per te che non esisti.
    Tu che non ci sei, ma occupi tutti gli spazi vuoti dei miei giorni.
    Un bacio a te che non esisti.

  • 01 marzo 2016 alle ore 17:26
    Nel silenzio

    Sei quel silenzio che fa così rumore.
    Un attimo rubato nella notte.
    La tua voce nei ricordi.
    Il vuoto dentro e fuori.
    L'anima sì spoglia dei suoi dolori e riposa, in quel silenzio che fa così rumore.
    E ci sei anche quando non ci sei.
    E toccarsi i pensieri nonostante la distanza.
    Sei, quel silenzio che fa così rumore.

  • 01 marzo 2016 alle ore 17:21
    Echi navali

    Gli echi navali dei nostri maestri
    soffiano vestali sulla brace
    in un incendio che so
    contemplerò da solo
    prodigo e affamato di ritorno
    dove non sono mai stato davvero.
    E mi perdonerai se non ti avrò
    chiamata ancora
    se avrò dato l’impressione
    di preferirti un pugno i fantasmi:
    talvolta amo sommergermi di morti
                                                    entusiasmi.

  • 01 marzo 2016 alle ore 13:12
    Pierrot, amico mio

    Vivo la vita

    nel quietismo raccomandato
    dai ricordi d'infanzia

    provando a immaginarla diversa
    nell'incarnare l'idea di me stesso

    recitando rosari
    alla ricerca del mio Io più profondo

    litanie ripetute
    prostrato in ginocchio in fronte alla vita

    nelle stanze dell'anima
    col il cuore a conversare con se stesso

    Desideri di pienezza
    attraversano il mio spirito oscuro

    nell'incompletezza del mio Essere interiore

    con la crescente esigenza
    di isolarmi dal mondo

    e ritrovare il coraggio di soffrire
    immerso nell'unità degl'intenti e dei sentimenti

    E mi fa compagnia il buio della mente

    illuminata solamente
    dai riflessi dell'anima

    nella storia vissuta
    senza spade e senza armi

    e cercando le parole giuste
    a far valere i pensieri

    e disegnare ogni giorno
    nuove maschere di me stesso
    E lasciare in eredità
    echi che parlano di me

    lungo il viaggio nella memoria del tempo

    a insegnare al mondo
    d'andar piano

    per arrivare sano e molto lontano
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 29 febbraio 2016 alle ore 23:48
    La filosofia dell'esistenza

    Costretto a scegliere

    in una sorta di purificazione
    necessaria e salutare

    se abbracciare le cattiverie
    del mondo che mi stanno davanti

    o sopportare la mitraglia di emozioni
    che mi curvano le spalle

    cerco alternative tangibili

    a scoraggiare la fuga dei sentimenti
    e di legittime aspirazioni

    progetti alieni a mutuarsi
    e convertirmi al desiderio

    di voler dire grazie
    a chi mi vuol bene

    nell'intento esclusivo
    d'attirare le attenzioni

    e educare alla reatà

    E rimarcare l'origine
    della mia sensibilità esistenziale

    nel trasmettere il mio messaggio
    con le azioni e con le opere

    comunicando l'esperienza personale
    contro le necessità del destino

    verso cui non esiste rimedio
    .
    cesaremoceo
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  • 29 febbraio 2016 alle ore 23:05
    Sicilianità

    Quattro noci carnose
    un calice di dolce zibibbo
    il profumo di arance appena colte...
    La mia anima s'inebria del tuo sguardo
    baciato dal sole...
    Nella mitica terra
    da fiaba, la poesia germoglia così

  • 29 febbraio 2016 alle ore 22:25
    Vergognosamente

    Si cade
    a volte
    ad occhi aperti in strisce di gomma
    vergognosamente offensive
    Scarnifichi –allora- l’anima
    In truce piego di sguardo l’afferri
    Cadi
    a volte
    ad occhi aperti
    - vergognosamente -
    nel buio che conosci
    Da cui vorresti fuggire
    Ma cadi e vedi la gomma:
    tua ultima scoria
    vergognosamente languire
    Morire.

  • 29 febbraio 2016 alle ore 17:35
    Mai

    Non lasciarmi in pace mai.
    Scuotimi.
    Pervadimi.
    Tentami.
    Non arrenderti.
    Occupa la mia mente.
    Imprimi i miei spazi.
    È il solo modo per avermi.
     

  • 29 febbraio 2016 alle ore 17:33
    Un fiore

    C'è una rosa per te...
    È un pensiero che spacca il cuore.
    Ti incarta l'anima.
    Avvolge la mente.
    Un gesto gentile.
    Inaspettato.
    E il suo profumo ti arriva dritto al cervello, inebriandoti i sensi.
    C'è una rosa per te...

  • 29 febbraio 2016 alle ore 15:11
    [Senza titolo]

    Ho riordinato i libri
    sopra il mensolone
    nel cassetto ci ho messo
    le fotografie e nel ripiano 
                                         in alto

    quelle che non voglio vedere
    nemmeno per sbaglio
    né per debolezza
    dove non ci arrivo, dove serve la scala
    dove l’occhio non vede
    che la polvere cala
                                 lentamente

    in sospensione
    sul ripiano, sul cassetto,
    sopra il mensolone.

  • 29 febbraio 2016 alle ore 11:27
    un ricordo nudo che scappa

    e tu mi chiedi perché io mi alzo sempre presto
    perché voglio disegnare con matita e acquerello un ricordo nudo che scappa

    mi servirà a non dimenticare  quando sarò troppo stanco per ricordare

    un ricordo nudo che si guarda allo specchio e poi scappa
    come in quel dipinto che ho visto quando ero piccolo
    quando ancora non capivo il senso delle parole

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/02/un-ricordo-nudo-che-scappa.html

  • 29 febbraio 2016 alle ore 9:57
    La Sfida Con Il Mare E' Una Partita Perduta

     
     
    Nubi incerte
    Dall’andare stanco
    Hanno offuscato il cielo
    Da limpido e soleggiato
    Si è fatto minaccioso
     
    Il vento respira forte
    In una sera senza fascino
    Frusta le onde
    Il mare si agita
    E perde la memoria
     
    Nulla perdona
    Alle sfide dell’uomo
    Mai domo
    Sempre agguerrito
    E mai padrone vincente.
     
     
    Cit. “ L’Uomo contro la Natura vince la battaglia, ma perde sempre la guerra. “La Sfida