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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 novembre 2015 alle ore 11:02
    Nuova

    Senza punti sospensivi
    o d'altra fattura
    senza suture, dunque,
    sei la donna col peplo
    e un resto avvolgente
    di capelli e di miraggi.
     
    I piedi senz'altro nudi
    dalle caviglie allo smalto
    segnano col rosa
    delle loro certezze
    la riva, i sali
    le tracce ramificate
    di acque incomprensibili.

  • 30 novembre 2015 alle ore 10:42
    Macina d'olive

                             è il colpo secco quello che fa orrore
                             non già l'evanescenza il dolce afflato del nulla
                                                Eugenio Montale

    Mero fantasma sdrucito,
    lembo di vuoto,
    ovvio scarto di mistero,
    se ti affronto con fiero cipiglio
    chi è il fuggitivo,
    chi si colma d'orrore
    nel suo lacero panno
    unto dalla macina d'olive
    scampando appena di un soffio
    all'ingranaggio natale
    al rigurgito della vita?
     

  • 30 novembre 2015 alle ore 2:25

    Ci sono limiti che non vanno oltrepassati. Sono i limiti di tolleranza umana. Quei limiti che hanno il sapore della mancanza di rispetto, di verità e di coerenza. Ci sono limiti che se oltrepassati lasciano solo il silenzio. Finiscono le parole e anche le più importanti decadono. Finiscono i sentimenti che ti hanno portato fino a li, finiscono e lasciano indifferenza e a volte anche un senso di disgusto. Sono i limiti che oltrepassati fanno capire quanta poca importanza ha "Parlare" con certe persone... Del resto le parole sprecate poi annoiano. Ti stanchi di sprecarle, ti stanchi di sprecare il tempo, ti stanchi di cercare di capire.... Ti stanchi... Ti stanchi di tutto e di tutti. Ci sono limiti che una volta superati, danno fine alla comprensione, alla tolleranza... Limiti che oltrepassati aprono gli occhi e rendono tutto talmente chiaro che non hai bisogno di fare più alcuna domanda, non hai più interesse nel capire e non te ne importa nemmeno di spiegare il perché... Ecco è quando arriva quel "NON MI IMPORTA PIU'"... Che capisci che il limite è stato superato e adesso l'unica cosa che ti viene spontanea è il silenzio. Il mio limite è stato oltrepassato e il silenzio ha iniziato a prendere forma dentro al mio "Non mi importa più". E' li, che chi ha oltrepassato il limite capirà la differenza... ma anche di questo non ci importerà più.

  • 29 novembre 2015 alle ore 20:10
    Pensiero di te

    Brucia il mio cuore
    per quegli occhi invisibili.
    Arde per qualcosa
    di inesistente.
    Illusione e dolore.
    Il pensiero non riposa.

  • 29 novembre 2015 alle ore 13:28
    Il tronchetto della felicità perduto

    Ci accorgiamo insieme

    Tu ed Io

    di non aver più sogni

    di non saper più desiderare

    Con la coscienza a riesumare i ricordi

    immagini e sonorità dei pensieri
    a riempire il vuoto che incalza

    confronti spietati tra l'ieri e il domani

    dispute d'amore e sesso dal passato tradito

    E adesso...

    adesso so cose che più non conosco
    mentre parlo a me stesso

    di cose che più non posso 

    E vado incontro a notti

    dove non basta aver stelle favorevoli
    a mitizzare assenze da colmare

    ...e profetizzare il futuro
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
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  • 29 novembre 2015 alle ore 8:07
    A ciascuno il suo... Presepio

    Concezioni dell'Essere a misurarsi con espressioni di criteri che contrastano il quieto vivere Compendiare il desiderio di modernità con azioni realisticamente possibiliste a confermare i sentimenti del nostro passato pesante fardello sopportato nel tempo compito dal colori lievi delle nobili anime degli Avi avvinghiati al loro temperamento marchio approcciato consapevolmente nel procedere dei giorni che hanno attraversato la storia. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 29 novembre 2015 alle ore 8:07
    A ciascuno il suo... Presepio

    Concezioni dell'Essere a misurarsi con espressioni di pensieri che contrastano il quieto vivere Compendiare il desiderio di modernità azioni realisticamente possibiliste a confermare i sentimenti del nostro passato pesante fardello sopportato nel tempo compito dal colori lievi delle nobili anime degli Avi espressi dal loro temperamento marchio approcciato consapevolmente nel procedere dei giorni che hanno attraversato la storia. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 28 novembre 2015 alle ore 22:19
    UOMINI E DONNE IN UN MONDO CHE BRUCIA

    UOMINI E DONNE IN UN MONDO CHE BRUCIA
    Cerchiamo e cerchiamo attentamente e magari nel sogno e nella mente troviamo quel che ci da' godimento veramente. L'amore e il bene sembrano essere ormai un miscuglio di sensazioni piccanti e sembra che li cerchiamo e li adoperiamo per un solo fine...godere, godere e ancora godere. Il modo di vivere di noi esseri umani e' da tempo una fogna. Viviamo tutti all'interno di un labirinto colmo di illusioni purulenti dove ognuno di noi crede di aver trovato la propria ragione di vita, girovaghiamo inutilmente senza una meta con una gioia nel cuore che non e' mai un ioamore. non troveremo mai la giusta via e uno dopo l'altro ci perderemo tutti in un orizzonte privo di luce e senza speranza ne salvezza, e sara' solo il demonio a festeggiare e a far festa.
    GIANNILIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 22:12
    TESORO MIO

    TESORO MIO
    mio dolcissimo sogno, io non so ancora se in te sto trovando un sentimento vero. la mia Anima e' un mistero che non vuol soffrire e pur di non morire rifiuta di credere e di capire perche' lei prima di innamorarsi vuol sapere se sei soltanto un sogno. cerca la mia Anima Tesoro mio, cercala e fallo con la certezza del tuo cuore, convincila con il tuo dolcissimo sorriso, non abbassare gli occhi perche' lei legge dentro di te. parla con lei, convincila di quel che provi e di quel che vuoi. e se lei ti credera',non aver dubbi perche' il mio amore per te ci sara'.
    GIANNILIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 22:11
    FILOSOFIA E MERITO

    FILOSOFIA E MERITO
    vorrei potermi rivolgere a Te mia Dolce Sabrina con un saluto colmo di frasi filosofiche, ma non riesco a farlo in quanto dovrei copiarle ed io pronuncio soltanto le parole che ho nel cuore. La filosofia unica a se stessa, suona quasi come un sentimento, ma distingue e allontana le persone, mettendole spesso in una condizione minore, uccidendo in loro la vera espressione di semplici parole, di un "amore" o di una umile amicizia. Daltronde la Filosofia esiste da sempre in quanto instaurata e forgiata dai Grandi di un passato remoto e ancora di un passato "recente". Personalmente mi e' impossibile decifrare espressioni di alte Menti, e lo stesso modo in cui vengono tramandate le domande o le risposte, mi inducono a pensare che e' proprio un'altra lingua, un modo di parlare unico a se stesso, un modo con il quale i grandi Filosofi usavano esprimere le loro qualita' intellettive.

    Valica la tua paura e tornerai ad essere certa,
    Valica il confine del tuo passato e sciogliti nel presente,
    sii decisa nel cercare ma non pretendere la Luna,
    il tempo sfuma sempre piu' veloce. Allunga le braccia,
    offri le tue mani aperte, afferra quanto piu' puoi e continua
    a vivere con la gioia nel cuore. Ma ricorda e non dimenticare:
    non sono le grandi parole a dare senso e sentimento,
    ma l'espressione umile degli occhi, soltanto in essi troverai
    la risposta che cerchi, trova quelli giusti e se ti accontenti
    di semplici parole, avrai trovato l'amore.
    Altrimenti dovrai accontentarti di un libro.
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 22:09
    FOLLIE

    FOLLIE
    (AL PICCOLO LORIS)
    incessanti follie negli amori che non vivono in questa vita che non ha piu' senso. menti logorate e del tutto impazzite che agiscono con follia e finiscono in agonia. madri amorevoli per i figli sempre onnipresenti, ma accade d'un tratto che le loro menti si spengono e i loro cuori si infrangono mentre le loro mani colpiscono e i loro beni periscono. bambini che soccombono malmenati e violentati e di certo nella loro innocenza derubati e ingannati. bambini svaniti in questo mondo corrotto e impazzito dove forse l'amore non e' mai esistito. 
    GIANNILIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 22:07
    DOVE SEI

    DOVE SEI
    sono qui ad attendere un tuo cenno e un po' mi batte il cuore.
    Hai detto che non lo ami, e magari  lui ti stringera' e da me non verrai di certo.
    Guardo il tuo viso, le tue labbra, i tuoi occhi che esprimono un dolcissimo sguardo. Sento il tuo respiro e mi accosto al tuo viso. Mi inebrio di te,
    mi sento un po' ladro, una carezza sul tuo viso, le mie labbra ti sfiorano,
    sento il tuo tremore e mentre ti bacio tutta vorrei poter gridare che sei il mio amore. le parole si zittiscono, le nostre mani si intrecciano e i nostri corpi si uniscono. ti muovi dolcissimamente forte e mentre le tue mani stringono le mie,
    ti inarchi su te stessa e io sono dentro di te. i nostri corpi si uniscono
    E un fremito ti prende...gridi e gioisci e mentre godi quasi impazzisci
    ma il mio e' solo un sogno e forse tu non ci sei piu'.
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 22:05
    PENSIERI CHE VANNO E CHE VENGONO

    "PENSIERI CHE VANNO E CHE VENGONO"
    Penso alla gente, quella stessa gente che ho allontanato e che ho tanto amato, penso al mio cuore che seppur forte si e' indebolito ma non ha ceduto, penso alla mia luce che non ricorda piu' le cose importanti ma continua a dar credito alle cose piu' insignificanti, penso alla mia anima che chiede perdono perche' non ha avuto pieta' di chi l'ha tanto ferita e penso ai miei passi ancora smarriti e persi perche' non hanno saputo fermarsi. penso al mio sguardo fisso nell'Universo che guarda e osserva con una luce soffusa un dono e una speranza ormai confusa. penso alle donne, meraviglioso dono di un Dio Onnipotente e penso ai bambini e al loro futuro ormai spento perche' non diverranno mai grandi. penso alla natura, agli alberi e alle montagne, ai fiumi e ai laghi e al mare, penso agli animali e ai bambini e agli anziani...penso alle nuvole ormai vuote e spente perché prive di luce e non piu' chiare che ci osservano e soffrono e continuano a piangere lacrime amare. penso a questo mondo ormai pronto per il suo ultimo viaggio e il suo ultimo respiro, penso alla vita che se ne va', a volte con amore e con dolcezza ma senza alcuna pieta'...
    GIANNILIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 21:51
    LA VITA

    La vita e' un dono bellissimo, ma le delusioni distruggono e arrugginiscono e la ruggine non si ferma ma si espande e prende anche i pensieri piu' puliti rendendoli aridi e informi...le delusioni, sempre in agguato e pronte ad aggredirti, bastonarti e ferirti, e magari la colpa e' tua perche' non sei piaciuto...o perche' non sei nessuno...perche' soltanto loro possono dire quel che vogliono...
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 21:46
    CHI SIAMO

    CHI SIAMO,
    LA VITA E LA MORTE ACCOMUNANO IL PERCORSO DI QUESTA NOSTRA MISTERIOSA ESISTENZA, NON SAPPIAMO DA DOVE VENIAMO E NON SAPPIAMO DOVE ANDREMO MA DI CERTO CI SIAMO PER IL VOLERE DI UN DIO SUPREMO CHE CI HA PORTATO QUI PER CAPIRE COSA AVREMMO FATTO DI NOI STESSI E DEI NOSTRI SIMILI, IMPOSSIBILE COMPRENDERE IL SUO OPERATO, DI CERTO EGLI IN QUESTO NON CI HA GIOCATO MA CI HA CREDUTO E SPERATO, FORSE ALL'INIZIO IL SUO VOLEVA ESSERE UN PERIODO DI PROVA, CAPIRE DOVE SAREMMO POTUTI ARRIVARE CON IL NOSTRO MODO DI RAGIONARE, COSI' SI SUSSEGUIRONO GLI ANNI E I SECOLI E LUI SEMPRE A GUARDARE IL NOSTRO OPERATO CHE CON LO SCORRERE DEL TEMPO LO AVEVANO FATTO RICREDERE SU QUEL CHE LUI AVEVA SPERATO, INTANTO NOI MISERI ESSERI SIAMO ANCORA QUI FRA GLI SPAZI DI QUESTA NOSTRA MADRE TERRA CHE CI CONTINUA A PARTORIRE SPERANDO FORSE CHE IL TEMPO CI FACCIA RINSAVIRE...FORSE UN GIORNO LONTANO ACCADRA', QUANDO LA PARTE MARCIA DEL NOSTRO CERVELLO AVRA' SMESSO DI SPADRONEGGIARE SULLA NOSTRA ANIMA...FORSE QUANDO QUESTO ACCADRA' LA STESSA TERRA TIRERA' UN SOSPIRO DI SOLLIEVO PERCHE' SARA' SALVA DA QUESTA RINNEGATA UMANITA'...
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 21:44

    Voglio bene a quella parte di me che a volte piange e diventa triste. A quella che si sente sola perché non ha qualcuno da abbracciare. Voglio bene a quella parte di donna che si lascerebbe accarezzare per sentirsi desiderata, ma amo anche la parte di me che sa aspettare chi è meritevole di farlo. Voglio bene a quel mio lato ribelle, sempre in guerra con se stesso e con gli altri e a quel mio essere spesso incavolata e rabbiosa. Voglio bene a tutto ciò che è parte di me, perché tutto questo è la mia personalità, il mio essere... E di com'è tutto questo, io ne sono fiera.

  • 28 novembre 2015 alle ore 21:29
    Il mio esser poeta

    Stupire di versi aggraziati
     
    impregnati di cuore 

    riflessi nell'essenza 
    in cui la dipendenza dalle emozioni

    al rumoreggiar dell'aria

    è pane quotidiano
     
    Violentato dal suo Esistere

    pensieri dal sapore forte e ruspante
    ispirano la penna del poeta

    a creare piattaforme coraggiose
    di parole ineguagliabili

    a ripetere ancora e ancora
    "Chi si contenta goda"

    E chiedere d'elemosinare
    briciole di solidarietà

    per chi come me

    sognatore romantico

    è vilipeso da lingue biforcute

    a dir che l'esser poeta
    sinonima l'esser sciocco

    Poeti

    uomini a maturar incroci d'idee

    a immergersi in quel dono 

    che ancorchè esser svago
    sia compagno di conoscenza

    e al di là della piacevolezza dei versi

    nel mutare di sensazioni e significati

    riscopre il volto dolce e vero dell'amore
    .
    cesaremoceo
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  • 28 novembre 2015 alle ore 16:11
    IO E TE

    IO E TE
    Mia cara poesia voglio dirti che da quando il mio cuore ha incontrato le tue parole e' sempre in festa ed e' gioioso come un bambino accanto ai suoi giocattoli...la mia vita ha ripreso a vivere e ad amare e la mia anima non e' piu' sola e ha ripreso a sperare...Mio caro poeta scrivi sempre con il cuore e fallo sempre con amore, io ti saro' sempre accanto e ti suggeriro' le mie parole. Io e te, noi due soli a percorrere le strade della tristezza e della malinconia fino a quando i nostri pensieri si trasformeranno in desideri e andranno lassu' per incontrarsi con Dio e con tutti gli Angeli veri.
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 16:09
    CATANIA CATANIA MIA

    CATANIA CATANIA MIA
    iu' ti sentu 'ndi' lu me cori di quannu nascii poviru a Sciara Curia. parru di 'ntempu ommai luntanu quannu non c'era mancu l'acqua pi lavarimi li manu, lu fangu era sempri 'nda' li potti e la genti macari ca non mangiava non faceva mai cosi stotti. 'nda' li casi ciauru di cannili addumati di ionnu e di notti e quannu si dummeva si faceva l'amuri sinceru e pulitu cu lu cori ca tuppuliava fotti fotti, poi quannu spiddeva la notti lu ionnu spalancava li finestri e li potti e c'era sempri la gintuzza ca arrirennu diceva sempri bongionnu signuruzza comu a passau stanotti. paroli duci sinceri e ginuini cu 'nsalutu sempri 'nda' locchi e 'nda' li manu e cu na palora duci ca sunava sempri chianu chianu. ma parru di 'ntempu luntanu quannu a gintuzza non sapeva mancu chi era na casa cco secunnu pianu e campava sempri a mmenzu all'acqua e cu lu fangu 'nda' li robi e 'nda' li manu. ma iu' non parru di oggi, parru d'aeri quannu li pinseri erunu saggi e sinceri e mai pi fari dannu. oggi lu munnu e' pessu e tutta la genti arrobba o non fa nenti e agghionna e scura e' sempri cu lu vili pinseri 'ndi' la menti.
    GIANNILIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 16:05
    CERCAMI

    LACRIME DAL CIELO, POESIE DI GIANNI LIMOLI

    CERCAMI
    Quando avrai fugato ogni tuo dubbio.
    Quando il tuo sguardo si sarà unito al mio.
    Quando il tuo cuore busserà forte nel
    pronunciare il mio nome.
    Quando tutto questo accadrà,
    di certo sarà giunto il momento di 
    venire da me.
    Entra senza bussare,
    la mia Anima riconoscerà i tuoi passi
    e il tuo sguardo
    e le tue parole
    e le tue carezze
    e tutto il Bene che
    tu provi per me.
    GIANNI LIMOLI

  • 28 novembre 2015 alle ore 11:56

    Fare piani nella vita non serve. Tanto vanno sempre a farsi fottere. Nella vita non calcolare mai, la testa usala per ragionare, non per studiare a tavolino azioni, fatti e "Mosse strategiche"! Usa il CUORE, perché le cose calcolate prima o poi vengono scoperte, vengono distrutte dalla verità. Credimi essere se stessi vale di più. Sbaglia e non importa, se hai sbagliato essendo te stesso avrai imparato qualcosa. Arrabbiati e non subire cose che ritieni ingiuste. Se il tuo "IO" sente che non le meritava, ribellati. Sii coerente, perché ciò che non ti piace ricevere probabilmente non piace nemmeno agli altri... Ricordalo; questo è il primo passo verso la maturità: Non giudicare ciò che ci hanno fatto gli altri se poi tu per primo lo hai inflitto a qualcun altro. 

  • 28 novembre 2015 alle ore 8:29
    Lo strano destino del proibire

    Audaci nella volontà di brillare in notti senza stelle uomini rabbiosi posseduti dallapropria miseria a rivelare pensieri nascosti e ritrovare superbie e viltà tra le virtù sgadite al Cielo passi voluti nel continuo esponensiarsi del vivere tra le valli delle semplici emozioni nel continuo germogliare dei sentimenti nei jprati dell'anima ribelle E in quest'ardimento avvelenarsi la mente e trafiggersi il corpo dell'egoismo di commuoversi solo per ciò che accade ai propri interessi esternando i peggiori istinti e mettere in scena gli spettacoli dell'orrore con il fanatismo e l'odio a far la trama nella tragedia già vissuta delle utopie concretizzate nel più immondo proibire. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 27 novembre 2015 alle ore 20:21

    Hai un sorriso che mi disarma, un tocco che mi da pace e uno sguardo che non mi fa paura. E' facile donarti tempo, è naturale lasciarmi prendere per mano e farmi portare poco a poco nel tuo mondo. Ci affondo nei tuoi silenzi dolcissimi e trovo pace nei tuoi abbracci. "Fammi restare" mi hai chiesto... "Resta" ti ho risposto. Resta, perchè ci sono persone che incontri una sola volta nella vita... Ed io di quelle persone forse, me ne sono fatta scappare già troppe. Vivo perché voglio sentirmi viva, affido a te i miei occhi, la mia pelle e quella tenerezza che a vole si scioglie in lacrime. Affido a te, un po di quella fiducia che spesso ho visto tradita. Ho scelto te, perché non sei come gli altri; invadente, prepotente e arrogante. Perché non sei uno che fugge, ma sei uno che resta! Uno che lotta, sei uno che ci crede ancor prima di sapere se merito la tua fiducia. Mi affido a te, come persona, come donna e scelgo di cominciare a camminare piano, mano nella mano, in silenzio senza chiedere e pretendere. Camminiamo, perché più avanti andremo... Più vicini saremo.

  • 27 novembre 2015 alle ore 17:37

    Io sono sempre un grandissimo "Casino". Sono la "Pazzia" e la "Lucidità" allo stesso tempo. Non provare a seguirmi, ti perderesti nel cercare di comprendere una personalità fin troppo schietta, vera e decisa. Spavento, ma attraggo... Intimorisco, ma affascino... In pochi... Davvero in pochi conquistano questa mente troppo sveglia e questo cuore che spesso fa solo "Finta" di non esserci. Lui è abituato a mostrarsi a pochi.

  • 27 novembre 2015 alle ore 17:09
    Sul viale del ricordo

    Foglia che cade 
    come ultima dimora 
    nei viali autunnali 
    s’adagiano a terra; 
    nel vento ti allontani 
    sui viali del ricordo.

    Benatti Graziella ©
    @ 22 Ottobre 2015 
    Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.