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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:49
    Suffragetto

    Partecipo inerme a gare di pensieri con nell'anima un sentimento di amore-odio senza schierarmi per l'un o l'altro pensiero E divento un cacciatore di tornadi interiori nell'intento di riuscire a avvisare il cuore dell'esito d'ogni disputa che interessi la passione e la sua fertilitá Sentire dentro come esso accetti le sue sconfitte con note di violini e schiocchi d'arpe nell'attesa del sorgere d'un nuovo sole che mantenga vivo il suo spirito guerriero Perché molte volte le sconfitte diventano trionfanti vittorie . Cesare Moceo poeta di Cefalú (Pa) Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:48
    Il sentir dell'interioritá

    Mi ritrovo in fievoli attimi d'incenso faccia a faccia con la pudicizia dell'anima a esaltare frivolezze e trivialitá nella miseria di pensieri mediocri Percosso e percorso dai disgusti e da quotidiane nausee che impongono al mio cuore l'abito forzato di battiti banali nell'intimo desiderio di intridermi del mio esser oppresso e poeta diviene afflizione questo mio scrivere nell'ingegno di vivere d'ogni passione e raccontar al mondo il sentir dell'interioritá . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:47
    Il destino manifesto

    "L'unica cosa che permette al male di trionfare é che gli uomini buoni non facciano niente" Nella combinazione dei ritmi dei giorni conoscere persone comuni con le quali fermarsi a far quattro chiacchere e vivere le ore in modo diverso di quelle che sono le tendenze di questa modernitá che spesso riporta all'antico E mi tengo lontano dalla storia nel linguaggio forte d'inventare dalla Veritá prendendo le cose dolci della vita come medicina purgativa contro l'ignoranza di ragazzotti che rotolano giú dalla china . Cesare Moceo poeta di Cefalú [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:46
    Tu luna

    Fragori di tuoni risuonan nella notte risvegliando timori e paure mentre fuori la tempesta infuria La luce dei fulmini penetrante a sprazzi rende inquieta l'anima e la pioggia violenta come fossero lacrime di pianti e dolori imperversa sui cuori feriti da tormenti e tristezze E urlo alla luna nascosta nel suo silenzio a guardar il tutto da lassù mentre resto qui dietro le ante socchiuse della mia finestra ad aspettare trepidante la luce dell'alba affinché dissipi le tenebre di questa lunga notte buia e tormentata . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:45
    La fanfara della poesia

    Ascolto l'anima ancora libera di credere nella piú sfrenata frenologia d'assistere al suo crepuscolo dalla porta delle novità assolute e concepire con convinzione l'idea di fagocitare il sapere nel piacere cinico e geniale di masturbazioni mentali Esterno prima che sia tardi i doni che vivon in me in speciali regali che m'aiutano a non smetter mai di sognare e in quelli volar di fantasia dentro le speranze fra gioiose albe e mistici tramonti E seguo felice la fanfara della Poesia che allieta le strade della Pace . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 dicembre 2018 alle ore 16:40
    Tu, sole e luna

    Fra luna e stelle
    naviga il  sole azzurro  del pensiero.
    Da  quel mantello blu con tante punte gialle
    spunta un raggio che teneramente
    ambisce  e trova la sua compagna
    - luna-
    ed impugnata  una penna, ormai  insieme,
    creano  la vita e l’amore
    su quella antica pergamena
    che è il cielo.
    Caratteri d’oro animano la tavolozza blu
    e catturano il mio pensiero che come uno scolaro,
    attento ed  educato,
    segue la lezione.
    Da quel momento inseguo l’emozione,
    fino al mattino, quando dalla magica penna
    fuoresce solo un tenero rosa
    che fissa in  quell’azzurro
    la perfetta osmosi che un sole ed una luna
    creano  per il miracolo della vita!
     
    In te sole e luna…in me!

    Luciano Capaldo
    ***Il sole  e la luna rappresentano il ciclo della vita e nella loro necessaria complementarità  ci suggeriscono  la strada. Ognuno di noi cerca la sua luna o il suo sole***
     
     
     

  • 05 dicembre 2018 alle ore 23:37
    Baccarat

    Ti avrei mandato rose rosse 
    baccarat 
    lunghe e sanguigne 
    come il mio amore per te
    Ricordo
    l'infinito tuo grazie
    quella volta
    - sembrava t'avessi aperto il cielo - 
    Lacrimavi gioia: 
    la tua voce al telefono
    vibrava gloria
    ...
    T'avrei mandato rose rosse 
    sanguigne e alte 
    -missive del mio amore per te-
    Vorrei mandarti rose rosse 
    baccarat 
    lunghe e sanguigne 
    Su ogni nodo e su ogni petalo 
    tracce di voce:
    il mio canto d'amore per te
    Ti avrei mandato baccarat 
    profumate e svettanti 
    se tu fossi ancora qui 
    con me
    Fluttuano petali rossi 
    profumati 
    su per il cielo
    Li vedi, li sfiori?
    È fiotto 
    è frangia 
    è velluto 
    è sfoglia di cuore 
    ogni rosa baccarat 
    Il mio pegno d'amore
    su steli svettanti 
    che ora non posso 
    mostrarti più 
    mammina mia. 

    A mia madre per il suo compleanno. 

  • 05 dicembre 2018 alle ore 23:13
    Haiku

    Sui prati verdi
    Il vento ama giocare
    E crea stupore

  • 05 dicembre 2018 alle ore 23:08
    Haiku

    Danza sull'acqua
    Fenicotteri in rosa
    Con eleganza

  • 05 dicembre 2018 alle ore 14:26
    La donna di sole vestita - prima profezia

    L'universo è 
    aperto
    Ma il paradiso
    ancora 
    chiuso
    dentro

    Mentre il caustico
    sapore 
    analgesico
    di andare
    di ombre
    e tempeste
    Risucchiano
    Il corpo
    ormeggiato 
    all'inerzia

    Quando i sette
    Sigilli
    Dall'ombra
    alla luce
    saranno
    portati

    Tutto sarò 
    come deve essere

    Impercettibile e
    Infinito

    Quando gli angeli 
    daranno
    alle trombe
    il fiato
    Tutto sarà
    Vero
    e Irreparabile

    La fine 
    conoscerà 
    l'inizio

    E la donna
    di sole
    Vestita 

    Un varco aprirà 
    nell'ultimo cielo
    serpentino

    La fine
    conoscerà
    il suo 
    inizio 

  • 05 dicembre 2018 alle ore 1:00
    Desiderio di te

    Ti conobbi e ridevo
    Se ti guardavo
    M' intontivi
    Fermando il tempo
    Per gustare
    Quel grande
    Desiderio di te
    Una bella malattia
    Che mi coglieva
    Che la mente mi logorava
    Giornate passate
    Viaggiando con la fantasia
    Sempre sperando
    Di vederti
    Insomma... la realtà desiderando
    Poi il tutto s'avverò
    Con un piacere
    Diventato intenso
    Standoti vicino
    Col cuore
    Ogni momento
    Sempre pieno
    Di te

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:20
    Io e il mare,due corpi...una voce

    Guardo con il cuore fremente e la mente alienata questo mare ancora debole di maestrale facendolo diventare ai miei occhi il luogo della mia solitudine sbandierata ai quattro venti Sono quí nell'assenza di me stesso con l'anima cullata dallo sciabordío delle onde che si gonfiano pian piano sotto la spinta dei miei silenzi e mi sento come la pecora nera di quest'Umanitá nata nelle vie della liberazione adornate da fiori appassiti nell'interioritá di chi non si adatta all'inerzia E vivo come colui che sin da piccolo ha dovuto rivoluzionare i suoi criteri andando contro il cammino naturale nel mondo d'ogni tradizione obsoleta e per questo criticato giudicato e abbandonato La "pecora più nera" quella che ha gridato sempre la sua ribellione nel non poter raccontare al vivere i desideri repressi i sogni irrealizzati e le frustrazioni Ora che la mia etá comincia a vestirsi d'argento ho raggiunto l'intensa certezza che non potró mai dubitare della raritá di viver tutti i momenti in cui mi vedró felice nel mio essere il sogno realizzato di chi non ha voce nel mio poter gridare: PRESENTE . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:19
    Lo spettacolo della natura

    È cosí dolce la sensazione che mi assale nel mio sguardo soave immerso in questo spettacolo che mi si pone davanti appena fuori di casa come se fosse una medicina prescritta dal mio vivere sopportabile di me stesso E mi esalto in quella natura a vederci i miei sogni cosí piacevoli che non avverto la differenza tra il sognarli a letto e il pensarli nel conversare con la brezza mattutina E il passare dal tepore delle coperte al fresco rumore delle onde che accarezza la mia anima non diventa altro che un diverso godere nell'estasi . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:17
    Il perché del dolore

    Notti come questa a concepire la vita nella battaglia continua sostenuta nel buio interiore Lá tumultuosi malcontenti sviluppano sussurri d'allontanamenti sentimentali dai desideri e dalla fede passioni e ritmi a sfidare l'anima con insurrezioni incalzanti che accendono scintille e acredini nel cuore deluso E diventa dolce il respiro di certi effluvi che condannan alle illusioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:16
    E cerco in volo le mie stelle

    Scrivo per scaldarmi le ossa in questo giorno d'autunno e di freddi pensieri che non m'aiutano a prender vigore pel loro imbrunire in cui sembrano attardarsi E mi sembra d'essere schiavo di me stesso imprigionato nell'anima a porte sprangate dove soffre agonizzante la mia coscienza di uomo antico ferita nella sua saggezza e nell’innata necessità di vivere e amare con la mente e con il cuore . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:15
    La crisalide e il nonno

    Lacrime di timore piangono i miei occhi vedendoti piú in lá dei miei principi di vecchio In quelle riesco ancora a vedere i fili del nostro passato conservati nello scrigno che contiene i miei sogni corde forti e robuste a sostenere il nostro futuro La crisalide che eri appena nata e cresciuta farfalla adesso é diventata un'aquila imperiale e anche se il tuo volo mi avvisa che il mio tempo é passato spero che il vento favorevole sostenga sempre le tue ali facendoti planare su più soffici terre desiderate E prego Iddio d'aiutarti in qualche imprudenza e a portarti nel tempo dei valori senza tempo amore e dignitá che mamma e papá ti han regalato Vivi felice le tue esperienze nell'esaltazione di ció che ti sembra piú bello e se sarai nel giusto lo scoprirai solo dentro quelle tue emozioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:14
    Il mio Natale

    Ricordare soffrire subire son soavi piaceri questi che nutron l'amar quotidiano e innalzan a vette di sublimi aspirazioni nella nostalgia delle mancanze che ricordano attimi di felicitá E sospiri spargon pianti senza rispetto di moneta sonante tra tuoni ancestrali e rifugi di canti ninnenanne a zittire il silenzio di chi nel tempo se n'é lavato le mani . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:14
    La vivacità dell'anima

    Mi meraviglio ancora di quanto vengo attratto dalla Luce Celeste alleluia del mio cuore seppur stanco e malandato Mi meraviglio ancora di come Essa risplenda a illuminare l'andare del mio passo seppur greve e consumato E mi meraviglia ancor di piú l'intensitá dei miei silenzi seppur rugati dai pensieri e da sguardi d'occhi stanchi di lacrime mai piante e di sorrisi conservati nella coscienza mai confusa . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:12
    Festeggeró la mia Pasqua

    M'avvicino a grandi passi a giorni fatali e comincio nell'interioritá a dire grazie alla vita per come sono andate le mie cose E mi sovvengono pensieri che mi fanno respirare al di lá di certi momenti d'intimitá emotiva che garantiscono il godimento e mi aprono al futuro Lá festeggeró la mia Pasqua . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:11
    La pace... in uno scatto (e l'infinito nel cuore)

    Zonzeggio in questo mattino d'uggiosa e pungente ironia scherzando clemente su ogni mio passo incerto e fluttuante nel sonno silente del mondo Lievi folate di brezza s'alimentan dal mare aliti di vento smorzati dal destino spruzzi d'orgasmi di questo autunno inoltrato a raccontare le mie incombenze alle ombre che mi inseguono nel conforto assurdo di pensare che tanto tutto passa E mi ritrovo d'un tratto seduto in un bar schiavo di un caffé senza sigaretta a ricordare e ripensare al tempo che fu . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:09
    Parole e desiderio

    Mi sveglio insonnecchiato di parole giá ruspanti di vitalitá mentre cerco all'alba il calore del nuovo giorno nei raggi del sole appena nato Con le braccia conserte vado su e giú per la mente pensando a cosa scrivere nel piacere accentuato della voglia di vivere a poterlo gridare a Voi in qualche modo nel silenzio d'attorno acceso dal mio desiderio Improvvisamente mi ritrovo con questo scritto tra le mani a sorridere nell'abbraccio stretto di coloro che mi stan leggendo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:08
    Io, nacqui

    Colori d'immenso affrescano i viali del mio vaneggiar tra i sogni. Ti guardo Mondo e mi farai morir di risa ( Cesare Moceo ) Nacqui nella polvere e nella povertá sballottato tra il maestrale e lo scirocco tra i soffi freddi della fame e i venti caldi della dignitá all'ombra di un indaffarato orgoglio a inveire contro la tirannia esotica dell'invidia e del suo tanfo dolciastro che infettava la mente agli uomini incapaci di trovare un equilibrio che accontentava tutti Nacqui tra la puzza di marcio arruginita in quell'orgoglio putrefatto che copriva l'innocenza dell'infanzia e riempiva i cuori e le anime Piaghe a trascendere quella comprensione che nessun pianto è riuscito mai a guarire É per questo che scrivo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:07
    Presagi del "Nulla

    Continue angustie trasbordano nell'ossessione quando nella coscienza suoni di note stonate intonano musiche tristi presagi del "Nulla" E s'avventurano nella mente più esausti pensieri a sorridere avidi in una cattiveria parca d'umanitá e di colori di vita nell'affronto alla semplicitá d'uomini veri predestinati Puoi tu mondo essere sempre alla ricerca d'una Veritá che non riesci mai a trovare ? . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 10:26
    Innamorarsi così

    Innamorarsi così ...
    ...per caso di te
    Imparando a volerti bene
    Parlandoti da amico

    ...sorridendoti 
    Accorgendomi
    Di star male 
    Se non ti parlavo

    ...stando a parlarti
    Per ore
    Sentendo il cuore
    Batter forte 
    Se non mi rispondevi

    ...sentendomi morire
    Al pensiero
    Che stessi con un altro
    Amassi un altro

  • 03 dicembre 2018 alle ore 18:37
    ID. 21231 -1

    Una poesia è quando
    da una cantina
    sale una traccia, un viso amato
    un verso mai creato.

    Una poesia è quando la scala scricchiola
    e mi ricorda Canterville
    col suo fantasma triste,
    pagine lette da bambina.

    Una poesia è quando la pioggia
    giù per i tetti è solo musica
    e il gatto sonnecchiando
    da spilli d’occhi culla i fulmini.