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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 novembre 2015 alle ore 21:08
    Riapriamo i musei dell'ardimento

    Nato con la volontà di raccontare
    storie e memorie dell'uomo

    emozioni da regalare alla vita
    nel piacere di giocare con le parole

    con concreti propositi di riuscirci

    mi ritrovo confinato
    in decisioni sciocche e irrazionali

    emarginate nell'aggravante di beffe
    che magnificano affarismi e manipolazioni

    Macerato nell'insoddisfazione
    che mi riveste per intero
     
    erro disperso
    nelle congetture e nelle paure

    e nella consapevolezza
    di queste vigliaccherie

    chiamo a raccolta i miei princìpi

    orgasmi di coraggiose passioni

    per affrontarle combatterle e sconfiggerle
    .
    cesaremoceo
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  • 17 novembre 2015 alle ore 20:50
    Senza titolo

    ...e cullarsi in un ricordo quando ciò che vorresti è il presente
    ...e avvolgersi in rimpianti come stelle nella notte
    ...e illudersi che i sogni saranno sospiri
    ...e sentire una lacrima tramutarsi in speranza, anche se il dolore che c'è, resta!

  • 17 novembre 2015 alle ore 14:59
    Il vuoto

    Le albe perse
    e i tramonti mai visti.
    Momenti accatastati
    l'uno accanto all'altro.
    Sorrisi dietro ai pianti.
    Giorni bui e strazianti.
    Eppure sono qui
    che faccio finta di sorridere.

  • 17 novembre 2015 alle ore 9:02
    Ti Amo Cosi

     
    Nella poca luce
    Le tue mani nude
    Frugano l’anima.
     
    Il cuore ci crede
    E trova il dovuto
    L’amore voluto.
     
    Questa è la strada
    Che porta alla gioia
    All’amore che nutre.
     
    Cit.  “ Nel giardino della terra, ho parlato alla luna “

  • 16 novembre 2015 alle ore 21:26
    L'ultima danza

    L'ultima danza

    è un pallore di guance

    se la paura prende il sopravvento

    mentre le vergini diventano lapidi

    e i sorrisi proiettili di cenere

    quando l'occhio si sottomette agli sguardi

    d'un odio che non ha fede o colore.

    Siamo tutti sfumature

    di uno stesso arcobaleno

    passi ed orme di destini diseguali

    sicari o vittime di un incomprensibile destino.

    Ancora piange

    questa notte di novembre

    nel silenzio singhiozza il karma

    e le lacrime sono stelle

    abbracciate a desinenze di speranza

    mentre invocano un “coup de foudre”.

    L'ultima danza

    sarà l'alba di domani.

    E risate, a mezzanotte.

  • 16 novembre 2015 alle ore 21:07
    Terra sfregiata

    Tutto è noto a tutti da troppo tempo
    nell'abuso dell'alibi delle menzogne

    Richiamare a noi stessi
    i doveri spesso trascurati

    o volutamente ignorati

    e in quelle dimenticanze

    misconosciute libertà
    violentano l'Umanità

    nella coscienza di ricusare
    le conquiste culturali

    accessori meno vistosi
    dentro miserie infinite

    dei princìpi della pace
    che sono il sale della democazia
    .
    cesaremoceo
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  • 16 novembre 2015 alle ore 13:37
    Per il compleanno dell'amica fiorentina

    Ho cercato la rosa
    a darmi l'ispirazione
    per il progresso d'età
    dell'anno che si aggiunge
    ai tuoi splendidi, amica,
    e non è stato facile
    trovarla graziosa
    da poterla donare:
    calice di felicità
    che ti voglio augurare.

  • 16 novembre 2015 alle ore 12:08
    La forza del vento

    Inebetiti avanziamo,
    lo sguardo vitreo e incredulo,
    tra fumi di vite interrotte
    nel pieno fulgore
     
    Difficile procedere
    tra fiori e candele,
    distraendo il pensiero dal futuro
     
    Difficile dire,
    col cuore pesante,
    che tutto andrà bene,
    che la vita riprenderà a pulsare,
    ad animare strade e persone
    che la paura rende statue
     
    Ma questo è…
    e costeggiando la Senna
    si va avanti,
    contrastando lo spettro della morte
    con il vento che fa vibrare la tour Eiffel
    e tutto spazza.

  • 16 novembre 2015 alle ore 11:02
    Rispondere alle necessità dei tempi

    Alleanze spicciole giornaliere apatiche infeconde vissute nella diffidenza della superficialità senza complicità senza sguardi d'intesa impregate di gelosie senza alcuna emozione lontane dalla socialità acclamate nella miseria dei sentimenti a fruttificare nella misura in cui le accettiamo e le incarniamo nella nostra vita Reagire e orientarci a essere menti "scoperchiate" libere non destinate a restare rinchiuse nei recinti delle idee e dei pensieri malsani nel coraggio d'affrontare combattere in risposta alle necessità dei tempi e sconfiggere i mali che affliggono l'Uomo e la società in cui Egli vive. Cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 16 novembre 2015 alle ore 10:41
    La Mia Poesia

     
    Razionale
    Irrazionale
    Ragionata
    Espressione dell’anima.
     
    Emozioni
    Sensazioni
    Meditazione
    Effusioni
    Sublimazione
    Vera poesia
    Semplice e diretta
    Con liberi messaggi.
     
    Medicina utile
    Per distillare
    Anima e corpo
    Della gente umile.
     
    Citazione: “Parlo poco per dire molto”

  • 15 novembre 2015 alle ore 21:16
    cambio di stagione

    se inizia la conta noi non inizieremo a contare,
    aspetteremo che cadano le foglie
    raccoglieremo il frutto della nostra passione
    non si ferma la vita
    non finisce l'emozione
    non temere
    è soltanto un cambio di stagione

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/11/cambio-di-stagione.html

  • 15 novembre 2015 alle ore 20:58
    Il continuo imperare dei colpevoli

    Uomini
     
    legati nell'egoismo della superbia
    e rafforzare il loro talento naturale

    e in questa "attrazione"

    promettere

    nel falso disprezzo dell'ammirazione
     
    nel divenire facile del terrore 
    in altri uomini

    a renderli inoffensivi e facili da dominare

    Feticisti contenti

    a formarsi e rinforzarsi
    nell'anarchia di pensieri "immensi"

    ignari che la vita ci complotta contro

    Idioti per tendenza in mezzo a idiozie
    usate come libere espressioni della libertà

    E noi a fare gli eroi delle grandi imprese
    aspettando la prossima alba

    e la prossima bomba

    .
    cesaremoceo
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  • 15 novembre 2015 alle ore 12:43
    Preghiera

    Dio benedici

    questa terra

    sporcata dal terrore

    e dal sangue,

    che ha mani

    ancora da tendere

    e trasfigura

    il volto del nemico

    in un volto da guardare

    con occhi sapienti di pace,

    per impedire

    di frantumare anime,

    suggerendo

    vitali respiri

    ai sassi gettati,

    sottraendo lacrime

    ad un cielo stellato,

    ancora innamorato

    dell'uomo che sogna.

  • 15 novembre 2015 alle ore 12:38
    Piange Parigi (13 Novembre 2015)

    Nella serena notte novembrina
    lieta scorre la Senna la siderea
    alta Torre tutta la città abbraccia
    lieta spensierata non vi è timor
    muove la gente chi a del pallone
    il gioco Francia-Germania pronte
    vinca il miglior questo il vociare
    chi all’amico e caro noto ristorante
    lì lasciar gli affanni e star sereni
    e muove la gioventù a Bataclan
    a goder del metallico forte suono
    ma il terror la morte son in agguato
    belve feroci disumane dalle tane
    dell’Isis sanguinario perfido uscite
    nel pianto portano la felice sera
    scoppi spari acre fumo e morte
    fatican i versi miei nel dire come
    e tacciono che sol dolor sgorga
    lieve sonno e ai morti tanti pace
    ai feriti dolenti tornino lor le forze
    ecco  non solo di lutto nella notte
    nera veste triste oggi  Parigi no
    non sola è con lei il mondo nostro
    occidentale tutto non prevarran
    le truci novelle orde barbariche
    dai deserti improvvise qui sorte
    a morte muover che Parigi si sappia
    altro non è  che la roman Lutezia
     

  • 15 novembre 2015 alle ore 11:49
    Inconclusa IV

    Il tuo volto è come la mezzanotte,
    mi rasserena e mi ristora
    e vorrei perdermi
    nel profondo del tuo sguardo,
    perché la pace che vi trovo
    e cosi profonda da farmi paura.
    Sei la notte infinita
    che riempe il mio cuore
    e straccia via il dolore
    dalle mie carni mortali.
    Non esiste stanchezza
    nel guardarti, tanto che sei bella,
    poiché per me sei come
    acqua fresca che sgorga
    per miracolo nell’inferno.
    Mi appaghi più di tutto
    ciò che io possa mai amare,
    poiché il solo pensiero
    di non averti vicino
    mi uccide in mille modi.

    Inverno 2005

  • 14 novembre 2015 alle ore 21:23

    Intraprendo un lungo viaggio, uno dei viaggi più difficili che nella vita possiamo affrontare. Il viaggio della "Ribellione" a tutti e a tutto. Quello che mi conduce dove solo io potrò scegliere e decidere il come, il dove, il modo e il quando. Non ascoltare più le regole, tanto meno quelle dettate dagli altri, ma solo ed esclusivamente me stessa/o!

  • 14 novembre 2015 alle ore 21:19
    A Parigi

    Oggi siamo tutti più poveri,
    privi di quella luce scintillante
    che irradia la Tour
    e che la morte ha spento

    Paura e sgomento
    il companatico di questi momenti
    e dei giorni a venire

    Commozione e solidarietà
    la colonna sonora
    delle immagini che scorrono
    sugli schermi.

    I colori francesi sui monumenti del mondo,
    il canto di dolore per le vittime.

  • 14 novembre 2015 alle ore 20:46
    Comunque l'odio non è un buon compagno di viaggio

    Chissà se adesso 
    abbiamo capito
    che non c'è più posto
    per le vecchie logiche

    eredità tramandate
    con la logica del terrore

    a estendere la loro minaccia
    all'innocenza ormai imprigionata 
    nella paura sempre più irreale

    con la violenza a identificarsi
    con la sua stessa furia

    senza crearsi scrupoli

    senza prenderne le distanze

    senza arretrare di un passo

    E riscoprire nuove
    dimensioni di coscienze

    a far nascere il coraggio
    di combattere gli scempi sociali

    e nella evoluzione naturale
    che determina le scelte

    finalmente schierarsi

    nella guerra che oppone
    la libertà e l'oppressione
    .
    cesaremoceo
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  • 14 novembre 2015 alle ore 18:17
    Cuore A Cuore

     
    Nello spazio del mio essere
    Nella gradevole armonia.
     
    Un’orazione scalda l’aria
    Ai cuori del dolore.
     
    Ti penso sempre
    Come non potrei
     
     
    Ruberei i sogni alla luna
    Il pianto alle stelle
     
    Le luci del firmamento
    Per donarti brividi di sole.
     
    Dischiudi il tuo cuore
    Ritorna sui tuoi passi
     
    Ed io ti seguirò sempre
    Per restare cuore a cuore.
     
    Citazione:  “ Il vento graffia casa mia. “

  • 14 novembre 2015 alle ore 15:38
    IL SENSO DELLA VITA

    IL SENSO DELLA VITA

    Che senso ha la vita,
    quando vuoi lasciarti portare via dal vento,
    perché dove vivi non sei contento....
    Vorresti essere un fiume in piena,
    per affogare dentro tutto quello
    che, la guerra interiore, ti scatena.
    Quanta rabbia nelle tue mani,
    stringi i pugni e rimandi tutto a domani,
    pensando che sia un giorno migliore.
    Hai voglia di seguire la tua mente,
    sperando, tra varie idee, di trovare una soluzione,
    magari viaggiare, senza doverti fermare.
    Fuori piove, se n'é andato il sole
    e le gambe diventano pesanti per camminare,
    senti freddo, è il vento che ti ferma e non ti fa volare.

    Horion Enky

  • 14 novembre 2015 alle ore 10:52
    Mi sento rinchiuso in un ricovero per matti

    Cresciuti nella sana diffidenza
    che ancor oggi in pochi coltiviamo
    per i conflitti di scarso interesse
    e nella convinzione che
    da piccole scintille
    nascono i grandi incendi 
    abbiamo vissuto a fare i giovani
    per ritrovarci vecchi
    in mezzo a bontà e cattiverie
    condite da eroismi e sconfitte
    E confidiamo nella forza
    che hanno avuto sempre i fatti
    sperando che si fondano
    tutte le spade per forgiare vomeri
    pronti ad arare terreni della pace
    nei quali far correre liberi
    insieme lupi e agnelli
    e far crescere fiori
    profumati di pace
    resistenti a qualsiasi intemperia

  • 13 novembre 2015 alle ore 16:08
    Ricami Dorati

     
     
     
    Ho smesso di respirare
    Il mio tempo
    Per respirare il tuo.
     
    L'odore della nebbia
    Avvolge le anime inquiete
    Nelle notti ribelli.
     
    Era il tempo della gioia
    Ed il sole è volato via
    Tra raffiche di vento
    E voglie da scordare.
     
    Dopo trepide attese
    Ben venga il nostro tempo
    Il tempo delle stelle
    E noi ricameremo sogni
    Con gomitoli di seta dorati.
     
     
    Citazione: “ Polvere di vita vissuta “
     
     

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:47
    Libera

    Sei
    dentro me
    Libera
    come gabbiano
    nello sconfinato cielo
    d'azzurro
     

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:02

    Potrei mostrare dolcezza e miele a tutti. Fare la femmina e lasciarmi accarezzare da dolci parole, lusingata dai più bei complimenti, avere non uno ma 10 uomini la fuori della porta ad aspettare. Perché se voglio ce li so tenere pure io in caldo ad aspettare... So anch'io fare in modo di essere notata, assillata e altro, ma mi dispiace io non sono così! Io non sarò MAI così! Non ho bisogno di questo. Non mi completa questo, non mi fa sentire meglio... Sono complimenti vuoti, parole vuote e scopi che a me non interessano. Io sono per pochi, io sono per quei pochi che mi toccano dentro, nell'anima. Apro certi lati di me a chi decido io. La mia dolcezza, la mia femminilità, il mio esser donna, passionale lo mostro solo all'uomo che amo e che mi ha aperto il cuore. Il cuore mio non è un cuore comune e un uomo che si ferma a ciò che "Sembra" non è un uomo meritevole di avere donne come me.

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:01

    Non pretendere che una persona ti apra il suo mondo... Non sei la sola persona al mondo che è stata ferita, delusa e calpestata. Facile giudicare da una corazza apparente. Facile puntare il dito verso chi non ti da ciò che vuoi. A me non da ordini nessuno e non accetto imposizioni. Mi scivola via sulla pelle l'opinione di chi non conosce nulla di me. Mi scivola via come olio il giudizio di qualcuno che per sentirsi uomo ha bisogno di avere di fronte una persona più "Debole" di lui. Ecco.. è questo il momento invece in cui la mia testa si alza ancora di più... Fiera di ciò che sono e convinta che un UOMO si sente perfettamente apposto nel suo ruolo di fronte a chiunque.... LOGICO... Se UOMO lo è veramente !