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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 25 gennaio 2016 alle ore 9:05
    la voce dentro

    fuori è ancora buio
    ho ascoltato l'oscurità per ore
    a volte ridendo altre volte piangendo
     
    fuori è ancora buio
    mi sono girato dall'altra parte
    ma il buio non è andato via
    è rimasto qui con me
    e mi ha sorriso
     
    fuori è ancora buio
    nei miei sogni ho guardato la stessa strada un migliaio di volte
    ho camminato mille volte in tutte le direzioni
    e adesso mi arrendo
      mi alzo
    è il momento di alimentare il mio libero arbitrio ancora
    con un paio di pennellate di fiducia
    e di serendi-pietà

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/01/la-voce-dentro.html

  • 24 gennaio 2016 alle ore 22:07

    Mandateli a quel paese quelli che non sbagliano mai, quelli che sbagliano e pretendono perdono, ma non lo concedono mai al 100%. Perché dovete stancarvi di passare sopra i difetti, gli errori e le mancanze degli altri... Perché quando succederà a voi di sbagliare, di mostrare un difetto o di mancare in qualcosa... State pur certi che non avrete lo stesso trattamento.

  • 24 gennaio 2016 alle ore 18:53
    Là, dove sorge la vita e tramonta l'inerzia

    Non mi va stasera di scrivere sono stanco nelle membra e nella mente ho voglia di riposare E saziare le fauci d'angosce voci dispersive soffocate a far da cornice ai giorni resi speciali da accesi colori e. allegre passioni radiosi ricordi sperduti in strazianti malinconie elevate al firmamento di desideri incantati Io agonizzante digitale ad accettarmi nei miei limiti senza dsfattismi che privano degli entusiasmi E ormai i miei anni volano veloci tra emozioni represse al dolce cader delle stelle nei voli di fantasia al sorger della vita

  • 24 gennaio 2016 alle ore 18:06

    Ci innamoriamo per come ci sentiamo quando quel qualcuno ci respira vicino, ci guarda e ci sfiora. Poco a poco scopriamo i pregi, li qualifichiamo ci sentiamo felici, fortunati e ringraziamo per essere stati scelti. Il percorso insieme include anche la conoscenza dei difetti. Non conta che siano tanti o pochi, conta quanto amore si sia sparso ovunque... Nel cuore, nella mente e nelle vene. Perché se è molto, se è forte ogni difetto sarà amato e tollerato anche se porta a discussioni e scontri. Ogni scontro troverà sempre un compromesso solo quando queste due persone viaggiano assieme verso il concetto del "Non volersi perdere".

  • 23 gennaio 2016 alle ore 18:22
    Caldo inverno

     
    Uno strano inverno
    si è introdotto
    nel nostro territorio
    una via di mezzo fra il freddo e il caldo;
     
    tra gli spogli alberi
    nascono gli amori
    tra le persone nascosti
    s’insinuano lieti;
     
    la stagione rende tutto
    più soffice e morbido
    aumenta il gioioso gioco
    dell’animo umano;
     
    o bianco e freddo inverno
    con il tuo soave tocco
    imbianchi il mio piccolo spazio
    non fuggire lontano.
     

  • 23 gennaio 2016 alle ore 17:27
    Brividi Nel Silenzio

    Brividi Nel Silenzio
     
     
    In una notte alta
    Di pioggia gelida
    Tenere emozioni
    Si liberano nell’aria
     
    I pensieri vagano
    Il  cuore balbetta
    Nel silenzio muto
    Dalle ali di vento
     
    Questa terribile aria
    Dal respiro spezzato
    Lo sguardo verso Lui
    Vede solo il suo cielo
     
    Nel dolore senza tempo
    La speranza si aggrappa
    Per sentire ancora il rumore
    Di quelle lacrime prigioniere.
     
    Brividi di freddo
    Segnano l’istante
    Di quell’anima in volo
    Oltre le lacrime del cielo
     
    Poi il silenzio del giorno
    Nella realtà del momento
    Dal parlare nervoso
    Rimane chiuso dentro.
     
    Citazione: “ La voce del rumore accorcia le speranze all’animo sofferente “

  • 23 gennaio 2016 alle ore 15:28

    Chi non sa amare... Non merita di essere amato. La verità è che avete avuto troppo, vi siete presi la parte più bella di noi per renderla uno schifo. Certe persone non meritano nemmeno di essere ricordate come una parte della tua vita. Certe persone malgrado il grande sentimento che tu puoi aver provato non meritano di restare nemmeno nei ricordi migliori! Certe persone ora devono solo accettare .... PUNTO! Abbiamo pianto tanto .... Ora che si arrangino!

  • 22 gennaio 2016 alle ore 23:23
    Là,dove sorge l'inerzia e tramonta la vita

    Certe notti
    canti misteriosi
    m'avvolgono la mente
    a divenire patrimonio inutile
    nel loro annunziare
    tutte le meschinità 
    che sarebbero arrivate per me
    E il cuore resta teso
    a ricevere quei suoni
    come fosse fresca rugiada 
    arrivata apposta
    a bagnare l'anima
    adagiata ai bordi
    delle luci riflesse dal cielo
    che all'improvviso
    si trasformano
    in amare stille di pianto
    enigmi senza risposte
    a invadere di paure e menzogne
    E scaccio d'un tratto
    tutto ciò che son stato
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 22 gennaio 2016 alle ore 21:38
    Un'altra notte

    UN' ALTRA NOTTE

    La luna mi ascolta
    e cosi' la notte profonda
    mi accoglie
    fra le sue materne braccia
    Sento che il mare tace
    e le alghe possono anche marcire
    Il mare capisce
    non ha bisogno di parole
    ma di luci e silenzio
    Una pace assoluta
    una giustizia piu' alta
    regna tra le onde
    e nel mio cuore
    che non capisce
    ma comunque
    tace ed ama

    Marini Marina Danzi.
    21/01/2016

     

  • 22 gennaio 2016 alle ore 20:50

    Me ne hai date di lezioni. Ci hai messo tutto te stesso perché smettessi di credere nella tua esistenza. Hai spaccato i miei sogni e le mie aspettative in mille pezzi. Mi hai distrutta molte volte e mi hai cambiata... A volte in meglio ed altre in peggio. Però io continuo a credere che esisti. Io continuo a pensare che sei e resti la cosa più bella che ci sia. Nella vita caro "AMORE" si ha la fortuna di trovarti anche più di una volta, ma pochissime sono quelle dove la fortuna consiste nell'essere ricambiati come meritiamo.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 20:32

    Dovresti guardarla negli occhi una persona mentre pronunci alcune parole. Forse ti renderesti conto che quello che causano dentro l'animo di chi le riceve non è cosa da poco. Dovresti riflettere a volte prima di parlare con toni ironici di fronte al dolore, forse ti renderesti conto che chi prova quel dolore perde anche la voglia di provarlo. Ci sono schiaffi che bruciano un momento... Poi ci sono parole che restano dentro e continuano a bruciare, bruciare... E bruciare!

  • 22 gennaio 2016 alle ore 18:43
    Ondina

    Intorno a me vedo solo l’azzurro
    ed il cuore e la mente volano ai tuoi occhi.
    Vorrei esserne parte, vorrei sentire
    quella dolce violenza salata
    dei tuoi baci, dei tuoi morsi.
    Sei l’onda in cui finalmente
    annegherei i dolori del cuore.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 17:38

    Il rumore dei grilli impazziti
    e la luce lampeggiante nel cielo
    sotto una luna semipiena di dolore.
    Un padre sgrida suo figlio
    dovrebbe andarsene a letto,
    le campane creano scompiglio
    del silenzio nel mio petto.
    Respirando le voci sul lago
    mi graffia l'amore dei vicini:
    ognuno bacia la bocca dell'altro
    io, conto le piume dei cigni.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 17:32
    L'estasi dei tuoi occhi

    Inverto la rotta
    del comune pensare
    estrapolando il senso dalle ipotesi
    e
    come compasso avulso dai cerchi
    disegno proiezioni in ellissi di passi
    su scie di palpebre caduche.

    Acceca
    questa ipocrisia mai satura
    mentre
    del rumore di parole vacue
    si ciba l’inetto
    che confonde l’orgasmo col nulla
    e si strugge la notte
    se la mano non sopperisce al destino.

    Ascolto la sera
    l’incessante sciabordare del mare
    che mi conduce a te
    come onda in odor di preghiera.

    Non esiste poesia
    che non si prostri al tuo sguardo
    Non esiste Monet
    che dia più estasi dei tuoi occhi.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 17:25
    il mio Paese mi somiglia

    Il mio Paese mi somiglia. Povero
    e muto. Poveri paesi, non parlano.
    Nero e fertile, grembo caldo e mani
    lontane dall'alba. Poveri frutti, cadono
    vicino all'albero, tranne qualcuno: colto,
    acerbo e innamorato, morso e contento.
    Il frutto mi somiglia. Morso e muto.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 16:24
    Come refolo di vento

    Il ricordo
    delle nostre parole
    s'affaccia discreto, senza
    farsi annunciare
    Refolo di vento...
    sfiora appena l'anima
    e la inonda di emozioni
    mai sopite
    Essa si lascia cullare così
    Come piuma, volteggia
    danzando sulle note
    di cosmiche melodie

     

  • 22 gennaio 2016 alle ore 16:03
    come ultimo raggio di sole

    come onda del mare come mare in tempesta
    poesia
    piccolo dolore tormenta e spasimo
    che nasce nel caldo nido delle mani giunte
    e prima lentamente, come in processione,
    e poi tumultuosamente come fiume in piena
    si va a posare al centro del tuo cuore

    e lì rimane
    in attesa di essere cantata
    ancora e ancora

    trepidante e inquieta
    e tuttavia triste
    triste
    già dimenticata
    come conchiglie nella sabbia dopo la tempesta
    come onda del mare dispersa sulla battigia
    come ultimo raggio di sole sul finir della giornata

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2016/01/come-ultimo-raggio-di-sole.html

  • 22 gennaio 2016 alle ore 15:57
    L'Ultima Notte Di Quiete

    L’Ultima Notte Di Quiete
     
     
    Io viandante
    Osservo la strada
    Che credo senza fine
    Non esiste luce
    Al finire della sera
    Ormai è tutto buio.
    Imploro il mio Dio
    Vorrei mutare l'aurora
    Desidero cambiare la vita
    Ma non mi è possibile
    Questa notte è insolita
    È una nottata diversa
    Alzo gli occhi al cielo
    E vedo quello che desidero
    C'è una stella che mi parla
    Guardo nei suoi occhi
    E divoro il tuo cuore
    Odo i tuoi respiri
    Li sento differenti
    Lacerano l’anima
    Graffiano il cielo
    Ma non graffiano me
    È ultima notte di quiete.
     

    Citazione: "Oltre il tramonto l'odissea del cuore "

  • 22 gennaio 2016 alle ore 15:39
    L'Affanno Del Giorno

    L’Affanno Del Giorno
     
     
    Nell’alba della notte
    Tra sogno e realtà
    Svaniscono i propositi
     
    E sotto un timido sole
    Si consumano nella luce
    Storie di vita desiderata.
     
    Tra magia e concretezze
    Si alza il sipario del mondo
    E si perdono le immagini
     
    Ora nel grembo del tempo
    I pensieri in cammino
    Respirano ricordi
     
    Gli amori fuggitivi
    Volano oltre i tramonti
    Seminando odissee nei cuori.
     
     
    Citazione: “ Abitare dove le stelle toccano il mare “

     

  • 22 gennaio 2016 alle ore 14:33

    Ho messo in pausa il cuore. L'ho messo a tacere, l'ho chiuso in uno stanzino imponendogli di riposare. Gli ho imposto di smettere di pensare, non serve più. Adesso l'unica cosa che serve è pensare a se stesso e guarire. Ho premuto play alla ragione, mi sono alzata da quel letto dove giacevo attendendo qualcosa che non sarebbe mai arrivato. E adesso mentre aspetto che il cuore torni a battermi nel petto, sento che non ho paura di nessuno. Nessuno può uccidere qualcuno che in questo momento senza il suo cuore è come morto dentro.

  • 22 gennaio 2016 alle ore 10:32
    La caducita' della vita

    Farmi aiutare nel mio Essere dalla caducita' della vita nella sua consuetudine che impone cambiamenti e scelte Straordinarietà che invitano a rinnovarsi egodere di libertà ritrovate essere meno succubi delle paure che attanagliano il cuore E corro veloce al ritmo delle emozioni consumato dal desiderio che s'acquetino squilibri e disistime e eseguire gli ordini della Natura e del comando Divino nella sacralità indagante la miseria umana macerandomi nell'intima consapevolezza di dover obbedire E mi rivolgo a te Amore alla tua capacità di procreare i sentimenti e donare e ricevere il rispetto dal quale nessuno può essere escluso

  • 21 gennaio 2016 alle ore 20:21
    Anima e Corpo

    Guardo, la nebulosa
    che danzando s'espande
    e poi s'inchina e solleva
    In stretto spazio ritenta
    ogni volta volute nuove
    D'un corpo s'accontenta
    ma aspira a larghi cieli
    e dunque decide
    di non uscir dai suoi canali
    ma i canali stessi
    nell'aere trasportare
    D'unificare il sé
    col suo sé volante
    e del corpo che protegge
    farne lo strumento.

     Quattro agosto 2013  h. 01, 07

  • 21 gennaio 2016 alle ore 19:13
    Io, peccatore infedele

    In questa consapevolezza lascio a Voi la libertà di valutare l'intensità del mio Essere e prepararmi la dimora che ospiterà i miei versi e le loro assurde Verità Ma potete Voi disporre di un così alto intento? Da Voi che percorrete le vostre vie al pari delle mie e fate volare le emozioni alla stessa altezza delle mie mi lascio cullare nel mio abbandono per nulla timoroso dell'incenso che brucia i miei pensieri ancorché felice che il suo profumo nella sua fragranza colma di profondità dove incantesimi di speranze fluttuano felici al risuonare del nostr futuro ci avvolga e c'infiammi sempre e ancora insieme. E amarci nell'Eternita'

  • 21 gennaio 2016 alle ore 11:38
    Attendere

    Attendere,
    come la sponda
    prima di accogliere l'onda
     
    Come il mare
    prima che il sole vi affondi
     
    Come la pianta
    prima di ricever l'acqua
     
    Come il pennuto
    che tremolante attende
    che arrivi il cibo
     
    Come il cane
     in cerca di un padrone
     
    Come il polline
    in attesa del vento che lo sparga
     
    Come l'uomo
    in cerca di una mano tesa…
     
    che lo salvi dal mondo
    e da se stesso
     

  • 21 gennaio 2016 alle ore 9:43
    Sui monti

    Respira il mio animo
    alla brezza leggera
    che spira tra gli alberi
    alti sui monti...

    ne ama il monotono
    suo lento avanzare
    mentre salendo
    a fatica si inerpica
    nell’erta sterrata
    calcata dagli avi

    senza voltarsi,
    senza rimpianti.

    Su sentieri impervi,
    tra sassi e sterpi,
    s’immerge e si inoltra
    nei suoi silenzi...

    falciati solo
    dal verso acuto
    della poiana.