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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 ottobre 2015 alle ore 22:01
    Dalla Vetta al Sottobosco

    I monti Ernici in bella vista
    delimitati a Nord e si conviene...
    tra Cantari e Valle dell'Aniene
    ad Est la Valle dell'Iri, non dista.
     
    Se guardi a Sud è la Valle del Cosa
    ad Ovest trovi la Valle del Sacco
    tra Lazio e Ciociaria non vi è distacco:
    il Monte Scalambra, vetta imperiosa
     
    veste l'ultima cima d'Appennini
    tra rigidi silenzi a capo chino...
    tra nebbie e dissolvenze del mattino
    qui timidi radun di ciclamini.
                        (Omaggio al Monte Scalambra)

  • 17 ottobre 2015 alle ore 19:15
    Si muore un pò

    Si muore un po'

    quando intraprendere

    diventa un verbo coniugato al passato

    e i passi ritornano su se stessi

    per paura di lasciare nuove impronte.

    Si muore un po'

    quando le scarpe si riempiono di sassi

    e le orme diventano grevi

    sino a scavare fosse

    in cui seppellire lacci.

    Si muore un po'

    quando le labbra ignorano il sapore

    di un bacio approssimato a sera

    e la notte non è che congiunzione

    tra il passato e l'imperfetto.

    Si muore un po'

    quando le parole si lasciano deglutire

    e ogni frase singhiozza silenzi

    come un innamorato in lacrime

    sulla bara dei propri rimpianti.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 16:16

    Sono fiera della persona che sono. Non mi devo giustificare con nessuno e nemmeno sminuire qualcuno per sentirmi "Superiore". Nella mia vita conta chi ha lottato al mio fianco, chi mi ha protetto e chi ha dimostrato il valore delle parole che mi ha pronunciato. Chi pretende e nulla ha da dare non fa per me. Chi chiede rispetto e non sa cosa sia portarlo non ha per me i requisiti adatti per stare nella mia vita. Le comparse non mi piacciono a me piacciono le presenze, ma quelle vere, concrete e soprattutto sincere.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 16:02
    Viaggio scalza

    Da adesso

    viaggio scalza

    per sentire meglio

    la mistica terra

    che mi tiene ferma,

    ma che riesce anche

    a farmi tremare.

    Viaggio in ascolto

    dei suoni del mondo

    e negli sguardi

    della gente

    trovo una parte

    del mistero

    che ho dentro,

    una luce diversa,

    un cuore che riscalda,

    ma anche lingue pungenti

    dietro il vetro opaco

    delle apparenze.

    Viaggio nel vento

    che mutevole respira,

    portando negli occhi

    la labirintica strada

    percorsa con amore,

    tralasciando

    le lacrime e gli abissi

    nell’armatura dei miei affanni.

     

  • 17 ottobre 2015 alle ore 15:58
    Il letargo del cuore

    Gettai le mie parole ferite

    fuori dal treno

    che arrivava lento

    verso casa tua,

    perché tu non sapessi

    la loro origine

    e l’estensione

    del mio cuore,

    che assopito

    ha preferito il letargo

    all’esser sveglio,

    senza il bagliore

    del tuo volto

    tracciato dall’amore,

    che oltrepassa

    il conosciuto orizzonte.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 12:11
    Ode alla castagna moritura

     
    Ancor oggi come un tempo in un angolo di strada
    caldarroste grida un omino dalle nere dita a rimestar
    sopra  un bracier fumoso  le autunnal del riccio figlie
    generose tanto dal ghiotton tutto  bramoso  darsi
    dopo  nel cuor colpite e tanto dal fuoco tormentate
    sì quel gemito quel crepitio quel caro caldo  profumo d’addio
     
     

  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:33
    Aire gris

    No quiero que duermas,
    en tu barco seguro, barco de locos,
    espero que el mar te golpee y te rebote
    contra ti mismo y contra quien te amarga.
    Mi clavel es tan rojo y tu no lo ves,
    mi corazon caliente, tu no lo sientes,
    mi message en botella, queda mil anos y te espera.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 9:21
    Messaggio

    Non voglio che tu dorma,
    nella tua nave sicura, nave di matti,
    spero che il mare ti agiti e ti rivolti,
    contro di te e contro chi ti addolora.
    Il mio garofano è rosso e tu non lo puoi vedere,
    il mio cuore caldo e tu non lo senti,
    e il mio messaggio in bottiglia dura mille anni e ti attende.

  • 17 ottobre 2015 alle ore 7:55
    Un pensiero dell'anima:la bellezza disarmata

    E passo ancora attraverso la libertà per arrivare alla Verità combattendo con audacia idee del passato che condannano Libertà e Verità al Nulla e portano smarrimenti e confusioni Pensieri propri dell'uomo adornati con fluttuanti riccioli d'amore che rifuggono i versi e parlano al cuore nei flussi logici del divenire.cesaremoceo diritti riservati copyright Segnala abuso

  • 16 ottobre 2015 alle ore 21:11

    La vita è uno splendido libro dalle pagine bianche e luminose. Se vuoi fare di quel libro un Capolavoro, accetta che esso sarà formato da capitoli, che a volte cambiano il senso di quello successivo. Accetta che mettere la punteggiatura è d'obbligo. Hai bisogno di punti interrogativi, per tutte le domande a cui spererai di trovare risposte. Serviranno anche i punti esclamativi, perché a volte sarà necessario farsi intendere e rispettare. Saranno a volte dolorosi i puntini di sospensione, perché lasceranno situazioni non chiare e troppi cuori in attesa. Fondamentali i punti e a capo... Perché ci saranno momenti in cui si deve prendere, voltarsi e andarsene al rigo successivo e a volte anche alla pagina successiva. E soprattutto, ricordate sempre che un libro si scrive girando le pagine in avanti... Mai indietro... Nelle pagine ormai scritte, si torna solo per riassaporare ricordi, lezioni di vita, emozioni e se serve per correggere qualche errore laddove è possibile farlo. 

  • 16 ottobre 2015 alle ore 20:16

    Le Donne hanno quel sapore assai diverso dalle Femmine. Una femmina incanta, eccita e consuma... La donna assapora, lascia immaginare e ti possiede. La femmina si concentra a soddisfare il tuo corpo, la donna allevia la tua anima, ringiovanisce il cuore, accende la mente e soddisfa le tue fantasie. Una vera donna ti completa non solo in un letto, lei diventa ancora, punto di riferimento e forza. Se meriti una di queste donne vicino lo capirai dal suo sorriso, dal suo sguardo... Se quando incrocia il tuo ... Sorride allora hai vinto!

  • 16 ottobre 2015 alle ore 12:27
    La falce

    Di violenza ormai trabocca il mondo
    il suo clamore copre ogni altro suono
    urlano i morti che non hanno pace
    urla il cuore degli assassini.

    Con ogni genere di nefandezze
    colpisce duro l’umanità
    scatena guerre tra i fratelli
    coltiva l’odio tra le genti.

    Chi fermerà l’onda del male
    prima che soffi in ogni dove
    il vento mortale innescato dal taglio
    secco... ineluttabile di quella falce?
     

  • 16 ottobre 2015 alle ore 9:27
    Affetti

    Affetti coccolati
    silenziosamente
    Nel buio
    Intensi nei sogni
    Che cavalcano
    Le notti
    Nella luce
    Di frammenti di stelle.

  • 16 ottobre 2015 alle ore 9:27
    Sperare

     
     
    Capire
    Ignorare
    Per
    Non soffrire
     
    Sognare
    Per vivere
    E gioire.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 23:51
    Come saresti?

    Come saresti?
    Me lo chiedo spesso, sai!?
    Voglio dire...
    Che aspetto avresti?
    Mi piace immaginarti
    con i capelli un po’ più bianchi
    e qualche ruga in più,
    magari mentre stiri
    Li sull’imbrunire
    in cucina con la serranda aperta
    e la caffettiera brontolante
    per l’uscita del caffè
    come eri solita fare
    mentre rientravo in casa
    e ti dicevo “Ciao bimba come stai?”
    E tu mi sorridevi dolce
    mentre appoggiavo le chiavi
    al lato del telefono.
    Come saresti?
    Lo penso a volte a voce alta
    forse perché anche se non ci sei
    ricordo esattamente la tua voce
    e mi pare di sentirla
    nelle sue curve dolci
    che riportano qui la tua presenza.
    Non so come saresti
    ma posso immaginarlo.
    Ti conosco troppo bene.
    E’ come se ti vedessi ancora.
    Chiudo gli occhi
    e una lacrima mi sfiora.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 21:15

    Non siamo persone deboli, nemmeno quando abbiamo il viso rigato di lacrime. Non siamo persone di poco coraggio, nemmeno quando rinunciamo a qualcosa. Non siamo persone aggressive, nemmeno quando per farci rispettare cambiamo "Animo". Piangiamo perché siamo persone vere, con sentimenti e grazie ad essi proviamo emozioni. Rinunciamo a qualcosa ogni qual volta capiamo che non ne vale la pena. Quando ci rendiamo conto che non rispecchia ciò che vogliamo oppure semplicemente non è ciò che credevamo fosse. Cambiamo animo o molto più semplicemente: "Cambiamo faccia" quando riceviamo l'ingiusto da coloro che si credono sempre "Giusti"! 

  • 15 ottobre 2015 alle ore 20:33

    Non ci sono uomini con le palle o donne con le palle, ci sono semplicemente persone con le palle e persone vigliacche. Le prime hanno sempre il coraggio di dire la loro, poco conta la reazione, nel bene e nel male si assumono la responsabilità del fatto commesso e delle parole pronunciate. Hanno coraggio  e intelligenza. Non si cambiano con niente e nessuno e non hanno mai parole di convenienza o ti amano o ti odiano... o ti stimano o gli stai sul cazzo. Le seconde, non diranno mai il loro vero pensiero; e se parlano lo faranno alle tue spalle con altri, perché così è più facile girare la versione dei fatti a proprio favore. Non hanno intelligenza, ma si credono furbi e migliori e saranno i primi a svendersi per il consenso del "Popolo"! Non conta se ti amano o ti odiano, se ti stimano o gli stai sul cazzo... Per loro conterai solo fin quando "Servi"! 

  • 15 ottobre 2015 alle ore 19:10
    Il sonno

    Piove la notte, piove,
    e sto disteso, senza respirare,
    tra la voglia di lasciarmi e ritrovarmi un giorno,
    e l’andar via, codardo, nel sonno blu.
    Le strade più polverose le trovo dietro le palpebre
    che nere della notte sferragliano in giù;
    e come di un caffè, ronza l’insegna:
    scintilla; tace.
    La polvere delle strade solletica il naso;
    sbadiglio un’idea,
    che scivola silenziosa in un canale di scolo.
    Scommetto un sasso di fiume che non la rivedo;
    le parole mi muoiono in bocca, di fame,
    e una foglia di noce lentamente cade,
    come la mia lingua.
    Schiaffeggia il suolo, mentre la notte
    grandina dal cielo,
    e noi, incapaci,
    vorremmo parlare.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 18:43
    Fato

    È bello sentire le storie di tutti.
    Pare di attraversare lo scibile.
    Poi ti tagli per un nonnulla
    e lo spavento richiama il fato
    a rapporto.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 17:51

    Ti sei divertita vero? Hai stretto spesso alleanza con il Destino e vi siete divertiti a tendermi trappole e ad alzare muri spaventosi tra me e i miei sogni. Mi hai fatta cadere non so quante volte e spesso mi hai tolto ogni appiglio per rialzarmi. Hai piovuto e continuato a far scendere acqua su tempeste appena passate. Mi hai dato un cuore per amare, ma mi hai insegnato che serve anche per soffrire. Mi hai dato occhi per vedere insegnandomi che non è tutto così come appare. Mi hai dato due gambe per camminare; e io sperando di arrivare lontano spesso mi sono fermata inerme di fronte ad evidenze che non mi aspettavo. Cara VITA non sei stata buonissima con me, ma se è vero che l'amore vince sempre... Prima o poi capirai che il mio "Non mollare" deriva proprio dall'immenso amore che nutro per te e sono certa, che prima o poi saprai ricompensarmi.

  • 15 ottobre 2015 alle ore 16:15
    Lui e lei

    Ricordo che lui e lei erano  tra lor fratelli
    lontan  vissuti dal vivere sociale crudeltà
    altrui ancor oggi mi chiedo oppure  innato
    lor di solitudine forte e tanto tanto desiderio?
    Negli anni nessun mai li vide in viso  morte
    solo pietosa spento di lor mostrò il sorriso.
    Qual vita? Questi i segni o i rumor meglio
    negli anni di giorno in giorno sempre ripetuti:
    quel lento fioco  lento cigolar d’una carriola
    polverosa la strada che al Ticin da lì portava
     e quella  luna al mattino viva ancor non spenta
    che due ombre con il chiaror suo accarezzava
    e poi polverosa sempre del ritorno quella strada
    ma più forte che pesante la carriola il cigolio suo
    e più lenti  lenti delle due ombre i passi stanchi
    ma ecco dal lume delle amiche stelle rinfrancate
     

  • 15 ottobre 2015 alle ore 10:37
    Haiku

    Pioggia d'ottobre
    Nel silenzio dei boschi
    s'ergono i funghi

  • 15 ottobre 2015 alle ore 7:11
    cuore dell'uomo

      cuore dell'uomo
    diviso tra l'essere e il non ancora

    cuore dell'uomo
    così vicino e così lontano
    come il lampo abbagliante
    di un distante uragano 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/07/cuore-delluomo.html

  • 14 ottobre 2015 alle ore 21:25

    Ecco che il Natale si avvicina, ecco che cominci a vedere le città cambiare... Le persone affrettarsi dietro un buonismo ipocrita alle prime spese. Ogni anno mi trovo qui... A fare un bilancio dell'anno trascorso e ogni volta credo che ho riassunto le medesime delusioni, lacrime, mete non raggiunte e persone che sono solo un "Ricordo"! Ogni anno ho alzato gli occhi al cielo e sperato che il nuovo anno mi portasse qualcosa di buono, ma di buono continuo a vedere poco. Ogni anno allo scoccare della mezzanotte, sia quella del 24 Dicembre sia quella del 31 ho avuto qualcuno nel cuore a cui avrei voluto gridare "Buon Natale, Buon anno"! E non ho potuto farlo, anche questa volta sarà così... Quindi per questo anno scelgo di non sperare, di non sprecare desideri e speranze. Voglio cominciare questo anno allo stesso modo in cui lo finisco, con solo una prospettiva in più: BASTA SPERARE, ma si COMINCIA a muovere davvero il culo e a pretendere ciò che ci spetta... Si cambia dentro, meno comprensione, meno morbidezza e più egoismo! Più grinta e meno rassegnazione. Più amore per chi è rimasto nonostante tutto e più menefreghismo per chi continua ad esserci solo quando ha voglia. Soprattutto nessun pensiero ad occhi lucidi verso chi ha scelto di non esserci. Amarsi e rispettarsi fino in fondo e a volte in modo quasi egoistico, farà di me una persona nuova che adesso non chiede più ma pretenderà che questa vita gli dia un po di più! Una persona nuova che ha deciso che se la vita non gli va incontro non intende aspettare oltre, perché incazzata come non mai si alzerà e andrà a prendersi ciò che le spetta!

  • 14 ottobre 2015 alle ore 3:12

    Stasera voglio esprimere un mio pensiero, un pensiero che ho elaborato in questo ultimo periodo e lo condivido con voi: Io credo che a 42 anni non si possa più sbagliare in alcune cose. Il punto è semplice; a 42 anni un cervello o lo hai o non lo avrai mai. Nella vita ne ho passate direi forse troppe e per questo a volte sbaglio, per questo a volte magari anch'io vengo fraintesa, non è facile capire cosa ci sia dietro un atteggiamento che non concordi. Ho sofferto, pianto, riso, gioito come tutti, e fin qui tutto bene. Oggi mi domando se essere persone con le "Palle" è essere qua su un social a riempire la bacheca di stati offensivi verso qualcuno. Mi domando se essere uomini è riuscire a tenere in caldo più donne possibili contemporaneamente. Se essere Donna è condividere uomini in mutande con "Pacco in mostra", mostrare culo e tette e bocche a gallina.. Oppure rilasciare cuoricini e scie squallide di miele ovunque e a chiunque! Se essere adulti è parlare alle spalle, infierire, pugnalare, calpestare e voltare pagina gettando le persone con una velocità con cui si getta la carta igienica nel cesso. Mi domando se sincerità, sono le novelline che si raccontano nel momento in cui fa comodo. Se coerenza è dire A, fare B, predicare C e praticare D. Mi domando se sbagliato è colui che ancora conosce il "Senso" del Rispetto oppure coloro che di rispetto amano parlarne solo quando si tratta di loro. Mi domando se non calpestare gli altri sia sbagliato e sia giusto vivere di egoismo puro, tanto se gli altri muoiono che ce ne frega! Sbagliato è colui che soffre ancora per un sentimento, oppure colui che lo usa, calpesta e poi getta senza nemmeno rendersi conto del male che fa, perché troppo preso dal suo "Sporco interesse"! Quante domande vero?! Domande che sicuramente vi ponete anche voi spesso e volentieri... Ora io dico la mia... Nella vita subire tutto quello che ho citato sopra porta a cambiamenti. A 42 anni malgrado le botte, le delusioni, gli incontri di merda, le persone sbagliate, io ho mantenuto dei concetti sani dentro di me. Perfetta?! Nemmeno un poco! E mai vorrei esserlo... Ho un carattere assai di merda quando mi ci metto... Tosta, dura, difficile e dal vaffanculo facile. Sbaglio, ma se mi accorgo chiedo scusa, ah si, so farlo.. orgogliosa si, ma nel giusto... Intelligente e rispettosa verso gli altri o almeno ci provo. In 42 anni, mai avevo visto cose come in questi ultimi tempi, mai avevo incontrato persone che mi avessero fatto capire quanto il mondo pecca di persone sane e vere, abbondando invece di persone e personalità malate. Spesso mi dicono che per quello che scrivo sembro sempre incazzata... Sbagliato, anzi direi che sono una persona solare, allegra e serena... Solo che amo scrivere in base a ciò che provo, a ciò che vedo, a ciò che mi circonda e mi sembra di capire che vi rispecchiate benissimo in ciò che leggete. La vita non è un Social, la realtà non è una Fiaba raccontata perché fa comodo... La vita è camminare, cadere, rialzarsi, lottare e incazzarsi anche. I rapporti non sono convenienza, ma sincerità, costanza e sentimento. Il rispetto non è a senso unico, ma a doppio senso! Credetemi, chi ad una certa età tutto questo non lo ha capito non lo capirà mai! Ci saranno tempi duri per le persone come me, ma credetemi per l'altra faccia di mondo ce ne saranno di più duri prima o poi. Essere persone con le palle è affrontare la vita, saper prendersi la responsabilità di ciò che si dice e si fa,  saper scegliere e portare avanti le scelte, sapersi far rispettare e non piegare mai la testa di fronte a chi aspetta solo un vostro passo falso per amputarvela! Essere uomini è rispettare una donna e non basta "Non offenderla" per farlo. Le belle parole se poi il fine è sempre la squallida scopata non sono meno bastarde di un'offesa e non ti rendono migliore di chi offende! Essere uomini è conoscere il valore di se stessi e cercare situazioni e persone che meritino tale valore. Essere Donne è mostrare intelligenza, carattere e tette e culo solo a chi si è scelto. Essere donna non è non essere "Troia" ma saperlo fare in un solo letto: "Il letto giusto"! Essere adulti è aver capito quale sia la strada giusta per noi, sapere cosa vogliamo e cosa non vogliamo. Essere sinceri è saper fare tutto questo senza scendere a compromessi per un contentino del cazzo! Se ad una certa età tutto questo non c'è credetemi... Potete mostrare tutte le "palle"che volete qua nei vostri post.... Scaldare e giocare con 1000 donnette, mostrare culo e tette al mondo e accontentarvi dei commenti di "Mentecatti" che sembrano "Bimbiminkia" al primo pelo di passera. Continuate a raccontare novelline e a gettare persone nel cesso... MA NON SARETE MAI E DICO MAI "PERSONE" ... sarete un surrogato squallido di qualcosa che avreste voluto essere, ma che non sarete mai. E vi posso assicurare che quelli "diversi" da voi anche se in minoranza... Uno solo di quei diversi vale molto più di tutti voi messi insieme! Viva le persone che ancora sanno crescere,  scegliere, essere sincere e rispettare il prossimo. Felice di essere un puntino di quella "Minoranza" che ancora fa la differenza!