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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 ottobre 2015 alle ore 16:49
    Nel teatro dei sorrisi dipinti

    Nel teatro dei sorrisi dipinti
    mi ritrovo spettatrice in lacrime
    e nel posto più buio
    guardo il rinnovarsi
    dell'antico spettacolo
    degli uomini soli,
    che sorridono
    col cuore triste
    e impaurito,
    senza un filo di voce,
    senza un segno
    del loro dolore,
    amando la vita
    col suo canto,
    sapendo della sua fine nascosta.

  • 12 ottobre 2015 alle ore 22:06
    Haisan

    Giorno sospeso
    Scende la notte
    Dorme il paese

  • 12 ottobre 2015 alle ore 22:05

    Pensarti... Lasciarti o ancorarti nel cuore? I ricordi sbiadiscono ma non scompaiono al contrario delle persone... Amare e soffrire.... Cuori che si avvicinano ed allontanano come magnati.. Cercare in te la verità, inutilmente .. Quel che eravamo non tornerà... Non ti cambierò.. Lasciarti o ancorarti nel cuore?

  • 12 ottobre 2015 alle ore 21:36

    Festeggiamo! Festeggiamo Donne e Uomini... Festeggiamo tutti i nostri alti e bassi, i momenti no e i momenti si. Festeggiamo i ricordi belli perché sono parte di noi, i ricordi brutti perché ormai si chiamano il "Passato". Festeggiamo chi ci ama, chi ci resta accanto malgrado tutto e anche chi ci giudica, ci parla alle spalle e tenta di ferirci. Festeggiamo la nostra coerenza sia nei "Ti amo" e anche nei "Vaffanculo"! Festeggiamo la nostra spontaneità, le risate, le lacrime e tutte le discese e le salite che le hanno procurate. Festeggiamo i "Cattivi" che ci hanno reso forti e coraggiosi. Alcune volte fragili, ma solo per prendere respiro e rialzarci con quel "Senza Pietà" nel cuore. Festeggiamo i "Ne vale la pena"... Perché per poco o per molto ci hanno reso felici riempiendoci di emozioni uniche. Festeggiamo i "Chi cazz... Me l'ha fatto fare"... In fondo pure quelli ci hanno lasciato esperienza e crescita. Festeggiamo NOI che ancora siamo qua pronti a non cadere, a non mollare e a non smettere mai di festeggiare quel qualcosa che amiamo e ameremo sempre più di chiunque altro: NOI STESSI!

  • 12 ottobre 2015 alle ore 21:25
    Mite poeta

    Versi stridenti,
    ammalianti,
    in giochi di luci,
    scherzosi;

    allarga il tuo campo
    comprendi il vero
    significato
    del tuo vissuto;

    non ti abbattere
    è importante
    alla vita sorridere.

  • 12 ottobre 2015 alle ore 21:15
    Un favoloso vecchio

    Nella quotidianità
    che scorre tra le incomprensioni

    flussi di coscienza
    m'invitano a esprimere i pensieri
    senza alcuna preoccupazione

    e darmi una vita meravigliosa
    nella certezza delle mie verità

    Incantare senza parlare

    rischiando di sbagliare
    il meno possibile

    guardarmi dentro prima
    e poi Essere

    vincendo i conflitti interiori

    e insegnando a me stesso e agli altri
    ironia e ribellione

    nella modestia con cui affronto la vita 

    E concludere da favoloso vecchio
    senza smettere mai di sognare

    là dove abita l'anima
    .
    cesaremoceo
    diritti risevati
    copyright
    Segnala abuso

  • 12 ottobre 2015 alle ore 18:32
    Noi saremo

    Noi saremo

    il nostro tempo e oltre l'immaginario

    al riparo dagli occhi malevoli

    che con sospetto guarderanno al nostro amore

    con l'invidia del vorrei ma non posso

    al riparo dalle ingannevoli promesse

    da sospiri di lusinghe e percosse

    che come tempeste

    si abbatteranno sui nostri occhi

    tentando gli sguardi

    con squarci di oro riflesso.

    Noi saremo

    il presente e il quotidiano

    orme levigate dal vento

    e solchi imbrattati di scarpe

    su sentieri pronti all'asfalto

    noi saremo

    figli e padri di ventri e madonne

    figli e madri di stupri e ricatti

    ma non moriremo invano

    se ci saremo amati

    anche per un solo istante.

    Noi saremo

    il seme di Dio

    se sommeremo coscienze

    all'esistenza del Noi.

  • 12 ottobre 2015 alle ore 15:56
    Cogli l'attimo

    Trafitti da improvvisi bagliori
    commutati in parole.

    Ispirazioni da cogliere
    per non illanguidire
    come gocce cadute
    a formare pozze
    di tristi pensieri intinti
    in un opprimente buio

     

  • 12 ottobre 2015 alle ore 14:14

    Abbiamo tutti un motivo per piangere, per incazzarsi, per smettere di credere e di sognare. Un motivo per mettersi in un angolo e dire: "Basta! Io mi fermo qui"! Anch'io ce l'ho un motivo per tutto questo. Però... Se ci pensate attentamente, questi "Motivi", questi "Stati d'animo" arrivano sempre da coloro che non ci hanno capito, che ci hanno ferito, che hanno preso e non dato. Questi motivi  arrivano da coloro che ci hanno promesso e non mantenuto, ci hanno parlato di grandi valori e di grandi dolori subiti, ma mentre lo fanno infliggono le stesse cose a chi incontrano... E non provano il minimo rimorso. Queste persone, queste storie, tutto questo non merita il nostro "Rinunciare"! Siate più forti, di chi  con la cattiveria ha provato a rendervi deboli!  

  • 12 ottobre 2015 alle ore 11:42
    Ubriachezza Molesta

     
     

     
     
     
    In una notte ubriaca
    La neve inebria per un attimo
    Saltano gli equilibri della vita
     
    Presto ritornano i ritmi
    Di sempre
    Nella culla dell’evasione
    Con i sogni all’orizzonte
    Mai sognati
     
    L’attimo di un castello
    E il fumo dissolve
    Il fascino che aleggia nell’aria
    Di un avanzato mattino
    Gli eventi si ripetono:
     
    Migliorano
    Peggiorano
    E nell’attesa che mamma morte
    Ti avvolge nel buio duraturo
     
    Lenisce sofferenze
    Sofferte
    Al futuro altrui.
     

  • 11 ottobre 2015 alle ore 21:56
    Affresco d'autore

    Combattere o morire

    dlemma tra le certezze
    del mio essere palindromo

    nelle notti nude di pensieri

    quando grida di silenzi
    si abbattono sull'anima
    senza speranze

    incapace d'ascoltare il cuore

    con solo il desiderio
    che venga giù il Cielo

    E prendo a pugni i miei muri

    con la volontà che il dolore
    mi spogli al mondo

    e gli racconti la fine che ho fatto
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    copyright
    segnala abuso

  • 11 ottobre 2015 alle ore 21:41

    Guardali, tutti in fila in modo ipocrita. In attesa del loro momento di gloria. Impegnati a "Fingere" di essere quello che non sono pur di arrivare prima degli altri. Presi dalla smania di prevaricare su coloro che detestano solo con lo scopo di  distruggerlo. Impregnati di finto buonismo, di un'atroce vittimismo e un assordante falsità. Guardali, saranno i tuoi "Rivali", quelli che purtroppo, fin troppo spesso arriveranno prima di te. Si sa, in questo mondo vanno avanti i falsi, i cattivi e gli opportunisti. Saper "Leccare il culo" è quasi un obbligo ormai per avanzare, esattamente come usare debolezze, errori e sfoghi altrui per fare "Centro"! A "NOI" che ancora ci differenziamo da questa "Parte Oscura" di mondo dico: Fregatevene! Anche se secondi, prima o poi al traguardo arriverete e fidatevi, chi prima di voi lo ha raggiunto sarà già "Decaduto" sotto il peso della sua falsità... Perché la vita prima o poi restituisce tutto e a ...TUTTI!

  • 11 ottobre 2015 alle ore 21:15

    Hai mai visto la forza delle donne?! L'hai mai vista sconfinare oltre l'impossibile?! Ti assicuro che è disarmante. Piangono tutte le lacrime che hanno, ma solo fino a quando hanno una ragione per farlo. Le sanno fermare per sorridere e dire che è tutto "Ok". Le sanno lasciare andare tra le braccia giuste. Sanno rialzarsi con una decisione che in pochi conoscono. E mentre nel regalargli cattiveria, ridevate pensando di distruggerle... Le vedrete passare nella loro piena bellezza, con la loro testa ben alta, lo sguardo fiero e un sorriso mai visto... Quel sorriso che indossa solo colei che ha capito che dietro ha lasciato solo le "Briciole" di una felicità fasulla che non la "Merita" ... Perché "LEI" è troppo più in alto nella scala dei valori.

  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:56
    Clavel

    Corazon,
    una espina de su pecho, se volvio en un clavel,
    el se lo puse en los labios,
    para regalarmelo con cada beso,
    en esta luz de oro,
    en este mar , rojo y amarillo.

  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:27
    Garofano rosso

    Cuore mio,
    una spina del suo petto, è diventata un garofano rosso,
    che lui si è poggiato sulle labbra,
    e con ogni bacio io lo colgo ,
    in questa luce d'autunno, oro,
    in questo mare, ocra e vermiglio.

  • 11 ottobre 2015 alle ore 20:24
    Meriggio autunnale

    Vorrei essere un usignuolo,
    padrone del volo e del canto.
    Lasciarmi trasportare dalle aeree
    correnti e dagli invisibili flussi
    dei venti e dei nembi, abbracciarli
    con le piccole e fragili ali.
    Vorrei posarmi sulla tua spalla e
    donarti occulti baci e carezze lì
    ove i tuoi purpurei ricci si posano,
    con il tenero becco e con le sottili piume.
    Insospetto ed invisibile scivolerei
    sulla tua pelle, rosea e mirabile,
    cogliendo i docili succhi e le essenze
    che la tua carne emana, come miraggio.
    Così ti amerei per un istante,
    ti avrei come compagna per qualche
    ora, trovata e persa e portata via
    dal vento tiepido di un meriggio autunnale.

  • 11 ottobre 2015 alle ore 19:14

    Chi arriva nei momenti meno pensati della vita, in quelli più incasinati e meno perfetti. Chi arriva improvviso, ma con estrema naturalezza. Chi si fa spazio senza muovere un dito nella tua vita piena di casini, confusione e barriere, entrandoci e prendendosi il suo posto così senza che nemmeno tu gli abbia aperto le porte merita di restarci. Chi ti guarda come se nessuno ti avesse mai capito, vedendo in te anche se non parli... Tutto quello che fino ad oggi hai cercato in ogni modo di far capire agli altri... Merita di restare. 

  • 11 ottobre 2015 alle ore 18:16

    Nella vita impari tante cose, pure io ne ho imparate tante... Per crescere e maturare non è mai tardi e non esiste un tetto massimo di maturità e crescita, soprattutto se si parla di una crescita interiore. A quel paese gli errori, le persone che feriscono, le bugie ricevute, le cattiverie subite... Tutto insegna! La vita è un percorso privato e personale, ognuno percorre il suo. Qualcuno sceglie di non partire nemmeno, altri ci provano e poi restano dove è tutto più facile... Poi ci sono quelli che vanno avanti sempre, oltre tutto e oltre tutti e non si fermano mai per niente e per nessuno. Sono quelli certi di cosa vogliono, di cosa cercano e di cosa hanno bisogno. Sicuri di cosa tenere e cosa scartare e soprattutto sicuri che non si fermeranno mai fin quando non lo hanno raggiunto. 

  • 11 ottobre 2015 alle ore 11:16
    La Partita

     
     
     
    In un tempo
    Predeterminato
    Su un rettangolo di gara
    Un pallone rotola
    Dietro regole stabilite
    Con triangolazioni
    Dettate dal fato
    La fortuna talvolta
    È
    Più forte della bravura
    E determina i numeri.
    C'è chi vince e chi perde
    Come nella gara della vita.
     

     

  • 10 ottobre 2015 alle ore 22:23
    siamo la goccia

     transitiamo lungo strade affollate
    scansiamo pensieri noti 
    e altri sconosciuti
    scorgiamo volti 
    alcuni spenti 
    altri accesi 
    volti che ridono
    che piangono che gridano
    e andiamo
     
    passiamo 
    e vediamo scorrere città torri di cemento
    superiamo svincoli e incroci 
    e percorriamo canali di immissione
    e poi distese immense boschi e pianure,
    campi persi in queste periferie del mondo
    e andiamo 
    andiamo 

    portiamo cose 
    portiamo noi stessi da una parte all'altra
    dalla partenza all'arrivo
    consegniamo quello che dobbiamo 
    prendiamo quello che ci è dato 
    e andiamo

    andiamo 
    siamo così piccoli 
    siamo così fragili
    siamo come pietra pomice 
    ma così poco riusciamo trattenere di questo fragile e precario transitare

      nel setaccio del tempo
    se ne vanno i pensieri
    le cose che non abbiamo detto 
    le lacrime e i sorrisi eppure andiamo

    siamo così piccoli 
    siamo così fragili
    siamo la goccia che oggi 
    non farà traboccare il vaso 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/10/siamo-la-goccia.html

  • 10 ottobre 2015 alle ore 16:30
    Non c'è di meglio

    Non c'è di meglio
    di affondare
    nella mia 
    tenerezza
    attraverso
    il tuo amore.
    Di amare me
    attraverso te
    e te
    attraverso me
    senza capire
    mai la fine.

  • 10 ottobre 2015 alle ore 15:19

    Non sprecare tempo a cercare di cambiare le persone. A tentare di sistemare cose e situazioni sbagliate. Non riparare gli errori degli altri solo perché gli vuoi bene. Impiega il tuo tempo a migliorare te stesso, in modo che tu possa sempre scegliere il meglio per te. A cambiare ciò che attorno a te non va perché la tua vita sia migliore. E soprattutto impara dai tuoi errori e ricorda che come sbagli tu possono sbagliare tutti. L'umiltà è la dote più grande che puoi trovare nel cuore della gente.

  • 10 ottobre 2015 alle ore 14:40

    Guardati! Guardati allo specchio e dimmi se sei così privo di difetti, errori e azioni sbagliate per poter puntare il dito contro altre persone. Ascolta la tua coscienza e dimmi se è così pacata e silenziosa da farti calpestare altre persone. Leggiti nel cuore e scorri l'amore che hai dato e sei stato capace di dare e quello che hai ricevuto e dimmi se sei tu che hai il punteggio più alto! Troppo facile colpire, ma non voler essere colpiti. Troppo facile! Un giorno la vita ti chiederà il conto e stai pur certo che in quel conto ci sarà anche il mio nome! 

  • 10 ottobre 2015 alle ore 14:35

    Parlare una qualità di molti, dimostrare una lacuna di troppi. Ognuno che vuol vivere come più gli piace, ma puntano il dito su chi pretende di fare altrettanto! Hanno occhi per guardare, ma mai orecchie per sentire. Cuore per soffrire ma non per amare. Testa per pretendere, ma non per dare. Poca umanità e direi assenza di coscienza. Del resto per avere una coscienza si deve essere capaci di provare sentimenti, si deve possedere un'intelligenza per capire e soprattutto un cuore per soffrire. 

  • 10 ottobre 2015 alle ore 10:53
    Senza desideri di rivalsa

    Dentro i miei scritti ho tutta una serie di piaceri e curiosità Perché non me ne frega niente e mi sento a volte lontano anni luce dal mondo e non mimetto in concorrenza con nessuno Perché mettersi in competizione vorrebbe dire riconoscere una parità. che non è biunivoca E questo è un concetto cherifiuto perché la gente preferisce vedermi come un emarginato come un disperato E invece io godo di questo mi da eccitazione il piacere di trasgredire con le parole È questa trasgressione il mio divertimento... cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso