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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 25 dicembre 2015 alle ore 19:00

    Non ci resto negli angoli di un cuore privo di attenzioni. Un cuore che è arido nel donarsi, nel mostrarsi ... Io non ci resto nelle pieghe di un cuore che oltre a dimenticarsi che esisto non si accorge che dentro al suo cuore il mio muore. Non ci resto a fianco di chi nel darmi per scontato non si è accorto che sono già lontano. Cercami adesso, cercami al tuo fianco, cercami nel cuore, cercami ovunque non mi troverai... E nemmeno mi vedrai mai tornare!

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:58
    Coriandolo

     
    Come un coriandolo, 
    volato via dalle mani di un bambino.
    Ti sei posato sul mio cuore.
    Portavi con te,
    tutti i colori.
    Le fantasie e le emozioni.
    Mi hai preso l'anima ed il sorriso.
    Insieme a te, era primavera 
    In quell'amore del momento,
    il tempo era il nostro strumento.
    Suonava musica,
    in sincronia.
    Ed era bella, quella follia.
    Ed io, la sento ancora mia,
    con tutta l'anima.
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:55
    Cambia il pensiero

     
    Per ogni inizio, c'è una fine.
    Per ogni gioia, c'è dolore.
    Per ogni Amore,
    c'è l 'errore.
    Errore di tempo,
    errore di persona,
    errore di luogo,
    errore d'incontro.
    Percorsi di vite, sovrapposte.
    In attimi sbagliati, 
    oppure contrastati.
    Ciò che mi rattrista, è, 
    che nulla resta uguale.
    Si cambia per non morire,
    e poi si sopravvive.
    Una persona cara, 
    diventa il tuo nemico.
    Lo sguardo cambia, 
    come cambia il pensiero.
    E visto che hai una mente,
    pensi, e ti chiedi,
    ma di tutto il bene che sentivi, 
    non è rimasto niente...
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:54
    Un profilo

    Si dice che il mondo è piccolo,
    quante volte ho desiderato incontrarti,
    così, per caso.
    Donna romantica, 
    in un mondo che corre impazzito,
    dove i sentimenti, si scrivono nel web.
    Dove il progresso, non lascia spazio al tempo.
    dove tutto è frenetico,e a volte schizofrenico.
    Dove si è perso l'incanto della vita.
    Dove si corre impazziti, per arrivare dove non si sa...!
    Dove si è perso il piacere di ascoltare una voce.
    Dove scriviamo messaggi, e non ci guardiamo negli occhi.
    E poi quel giorno, così per caso,
    eri lì, davanti a me.
    Quasi stentai nel riconoscerti,
    e sai perché...eri solo un profilo, tu, per me.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:53
    Emozione

     
    ...e quando i miei capelli diventeranno bianchi,
    e le mie gambe saranno stanche, 
    ed i miei occhi avranno un velo.
    Io so che il mio cuore sarà sempre forte di Te.
    Un' emozione, 
    può essere così perfetta da restare per sempre in me. 
    E' sarà sempre mia! Il resto passa...la mia emozione no.
    Tu sei e sarai la mia eterna Emozione.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:52
    Persone

     
    Mi piacciono le persone che sorridono,
    quelle che ti guardano negli occhi,
    che sanno parlare senza ferirti.
    Quelle persone che sanno leggerti dentro,
    e non per questo, si approfittano di te.
    Quelle persone che sanno, 
    quando non vuoi stare da sola,
    anche se tu gli dici che è tutto ok.
    Le persone vere,
    quelle che sanno che la vita, 
    non è solo poesia.
    Quelle che sanno ascoltare,
    e che ti restano accanto, e sanno aspettare.
    Si, mi piacciono quelle persone.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:48
    Azioni

     
    ..e poi si arriva alla frutta,
    certo è una strana sensazione.
    Ma forse è così che vanno le cose.
    Credo che sia il mio carattere, 
    il mio modo di pensare,
    il voler vedere sempre il bello,
    in ogni azione.
    La mia sindrome di Peter Pan.
    Che non ammette la falsità.
    Ma noi, siamo adulti,
    e non bambini.
    Non siamo, stupidi, ne cretini,
    per cui, ci sta, 
    che ci vorrebbe la verità.
    Ma questa è la vita,
    ne prendo atto,
    anche se in cuor me ne dispiaccio!
    Come un moderno Cyrano,
    io non comprendo la menzogna,
    sfodero la penna, e quindi scrivo.
    Non uso armi, ma l'alfabeto,
    e dico ciò che penso,
    ma non sempre viene recepito.
    Per cui, che dirti mio caro amico,
    a buon intenditore...non servono parole.
    Se nella menzogna vuoi restare,
    sei libero di fare come ti pare.
    Io mi chiudo, nel mio silenzio,
    accettando, il tuo modo di fare.
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:46
    T ' Amo

     
    Non c'è rimpianto,
    in ciò che è stato.
    Solo un velo di tristezza,
    in quello sguardo che mi hai donato.
    Ho visto il mondo, 
    e poi lo hai annullato.
    Spero che i miei occhi,
    ti hanno trasmesso " t' Amo".
    Almeno non tutto, è stato vano.
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:45
    Frammenti

     
    Ogni giorno cancello,
    un piccolo frammento.
    E poi proseguo, 
    senza incertezze.
    Nel mio cuore,
    non ho più voglia di dolore.
    Voglio sorridere e gioire.
    Voglio correre sulla spiaggia.
    Guardare il mare e la sua riva.
    Non c'è più posto per l'attesa.
    Resta lì fermo, nella tua vita.
    Non ti affannare, 
    continua ad annaspare,
    in quel tuo peregrinare..
    da piccolo borghese quale sei.
    Mantieni intatta la tua ipocrisia.
    Io voglio vivere della mia follia.
    Io Amo di emozioni,
    tu solo di parole.
    Non hai un cuore indomito,
    no, tu non sai cos'è l'amore.
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:44
    Credere

     
    Eh già, ci si sbaglia.
    Ci si fa un idea di una persona,
    ma poi ci si rende conto,
    che l'idea era solo il frutto,
    di ciò che volevamo sperare.
    Ma le idee,sono sempre valide,
    giuste o sbagliate.
    Vuol dire che abbiamo un infinita fantasia,
    e avere fantasia,
    è indice di credere ancora, 
    nonostante tutto.
    E la vita è, soprattutto credere.
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:43
    Inattesi

    Fluttuanti e leggeri,
    teneri bisbiglii,inattesi.
    Ormai lontani, persi.
    C'era in me, in te, in noi,
    un raggio che ci univa.
    Simbiosi, sincronia,
    gettata via.
    In quel mare in tempesta,
    di orgoglio e follia.
    Similitudine, oltraggiata, 
    sfrattata, allontanata.
    In quella nebbia offuscata, 
    abbiamo perso il senso,
    del raro ed unico momento.
    Ciò che era, il vero sentimento.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:41
    Amore

     
    C'era in quegli occhi,
    il mio respiro.
    Il mio sentirmi Donna insieme a te.
    Il desiderio e la passione,
    non c'era ombra, ma solo colore.
    Niente chiari o scuri,
    solo intensi, vividi colori.
    Qualcosa a pelle,
    che mi faceva sentire..
    d' appartenere alle stelle.
    Amata, desiderata,
    come la rosa quando sboccia,
    sotto la rugiada.
    In quella emozione, 
    sfido ogni Donna, 
    a non sentire Amore.
    Aquilablu59

  • 25 dicembre 2015 alle ore 18:40
    Mi innamorai

     
    Mi innamorai di lui senza vederlo.
    Mi innamorai del suo scrivere.
    Mi innamorai di quel profumo che sentivo.
    Mi innamorai di quel sorriso che avvertivo.
    E nell'incontro, io lo guardai.
    Non era bello, era un uomo normale.
    Non di quelli che ti colpiscono lo sguardo.
    Ma ero già sua.
    Ed ogni volta che lo vedevo,
    io l'ho innalzavo..sul piedistallo.
    Come spiegare ciò che sentivo..
    Si può descrivere l'emozione..
    E' come chiedere ad un Aquila di non volare.
    E poi c'era la mia vita, e la sua vita.
    E come l'acqua scorre nel ruscello,
    nulla si può cambiare, è solo un passare.
    Una strada chiusa, senza via d'uscita.
    Una prigione che non puoi aprire,
    dove devi trovare la forza per sopravvivere.
    Niente più sguardi su cui planare,
    niente parole d'ascoltare.
    Niente sorrisi in cui smarrirsi..
    Niente di niente da percepire.
    Solo silenzio, muto, totale.
    @[email protected]

  • 25 dicembre 2015 alle ore 13:06
    Alba di un giorno di festa.

    Alba di un giorno di festa.
    Piena la casa di insolite presenze
    (solo tu manchi) .
    Il cielo così limpido
    che dubiti sia Natale.
    A testimoni l'albero e il presepe,
    briciole di biscotti,
    qualche bicchiere di spumante
    lasciato a metà.

    Mi paralizzano i ricordi.

    E d'improvviso la tua voce
    che mi incita a riprendere il cammino.
    Dovrò solo seguire le tue orme
    senza voltarmi indietro.

  • 25 dicembre 2015 alle ore 11:08
    Eppure per strada dicono che è Natale

    Forti rimbombi
    ancora sente la mente

    di colpi esplosi
    nelle notti di terrore

    sordi suoni lontani dall'oblìo
    a dar eco ai battiti del cuore

    nella paura che macina il tempo
    e corrode le coscienze

    assolvendo violenze e depravazioni

    ancor più in certi giorni
    adattati alle buone intenzioni

    ma che restano relegati
    ai confini dell'essere
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 24 dicembre 2015 alle ore 16:07
    fragili

    fragili
    come una piccola barca in mezzo all'oceano

    liberi
     come il riflesso della luna che sullo specchio d'acqua scivola

    a volte la sua luce crescente
     sul nostro grembo riposa

    che sia questo il nostro compito?
    di onda in onda
    e di un passo alla volta, su uno sperduto cammino,
     portare a spasso l'infinito 
    per un frammento di spazio e di tempo
    e poi
    alla deriva
    andare
    via

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/come-una-piccola-barca-in-mezzo.html

  • 24 dicembre 2015 alle ore 15:00
    Rimango al buio

    Rimango al buio
    il dolore sentendo
    per l’inutile lutto
     
    di tante persone
    trovatesi insieme
    nelle stesse tragedie
     
    in una nazione
    martoriata dalle offese
    ricevute
     
    non posso la luce
    accendere
    gli oltraggi ignorare
     
    la risposta violenta
    non cancellerà
    la vera realtà
     
    solo una presa
    di coscienza
    prevaler potrà.
     
     
     

  • 24 dicembre 2015 alle ore 8:15
    Ma dove sei?

    Scrosci d'acide piogge di lamenti pregni d'invidia e di rancore bagnano la terra inaridita dai capricci Mi sembrano piacevoli frammenti di musica stonata diffusi nell'aria ad accompagnare l'amara superficialità dell'Essere d'ogni Spirito imbrunito e confuso dalla sua realtà Angosce sottaciute risvegliate da quelle note e vestite in fretta dal dolore s'affacciano dalle finestre socchiuse dei cuori e sparlano al mondo del mistero dell'amore perduto per questa vita scarna di colori e vissuta di tristezze Ne più mi consola la Speranza del Tuo arrivo incancrenita dai falsi amori e rimasta solo un fiore appassito nei giardini della lascivia e degli odi

  • 24 dicembre 2015 alle ore 2:12

    A Natale i regali più importanti non si comprano: Siediti con loro e fallo volentieri. Ricorda chi sono e apprezzali. Sorridi e fai che sia un sorriso sincero. Ringrazia Dio perché hai una famiglia o comunque qualcuno con cui condividere giorni come questo. Amali, rispettali, aiutali e sii un buon amico per loro, sempre. Ma sopratutto ricorda anche nei restanti giorni dell'anno, non solo in questo... Che avere una famiglia, amici sinceri, fratelli, sorelle, genitori o chiunque ti sia vicino... E' una fortuna da tenere stretta e da ricordare
    sempre. BUON NATALE!

  • 23 dicembre 2015 alle ore 22:45

    E' Natale ormai, si dovrebbero fare gli auguri. Invece io quest'anno gli auguri li faccio a me:
    Mi auguro di imparare nel 2016 a valutare meglio situazioni e persone. Mi auguro di diventare migliore e meno cieco e sordo. Mi auguro di trovare qualcuno che pensi che vale la pena tenermi vicino. Mi auguro di essere la stessa persona pazza e onesta di sempre, ma con ancor più forza e carattere. Mi auguro che questo 2015 sia solo il ricordo di tempi e attimi sbagliati. Mi auguro che chi per me conta scelga di esserci anche nel 2016, perché io non chiederò niente a nessuno. Mi auguro che per me sia veramente un anno nuovo. 

    BUON ANNO A ... ME!!!!

  • 23 dicembre 2015 alle ore 22:12

    Perché la vita è una corsa contro il tempo. E' una salita senza fine, una barca in pieno Oceano oppure un treno che effettua troppo spesso cambi su binari sbagliati. Non dobbiamo mai permettere ad essa di renderci un orologio senza rintocchi, una salita senza pianura finale, una barca arenata in un porto di resa e nemmeno un treno che continua la sua corsa sul binario sbagliato. Cambiate batterie a quell'orologio e fatele riprendere il ticchettio, rompete il fiato e terminate la salita e godetevi la pianura, issate con forza le vostre vele e riprendete il largo, cercate voi un nuovo cambio e riprendete il giusto binario... Perché la vita vi sfida, ma non arrendervi spetta solo a voi! 

  • 23 dicembre 2015 alle ore 21:42

    Guardami, potrebbe essere l'ultima volta che ti concedo di farlo. Guardami, perché oggi sono più forte di ieri. Non perché non fanno male certe parole, non perché i comportamenti di alcune persone non mi feriscono... Anzi, mi trapassano l'anima ancora e ancora... Ma tu guardami... I miei occhi non mentono, non lo hanno fatto ieri, non lo faranno oggi e non lo faranno mai... La mia bocca non pronuncerà mai parole che tu vuoi sentirti dire, ma dirà sempre e solo ciò che sente veramente. Guardami, perché tra il morire tra le lacrime e il sorridere con orgoglio sceglierò sempre la seconda. Guardami, perché le cose belle non restano dove sfioriscono, troveranno altri terreni fertili e riscaldati dal sole. Guardami e nel caso vedessi che mi volto e me ne vado... Ricordati di me, ma non rimpiangermi... Sarebbe troppo tardi per pentirti di qualcosa che tu stesso hai scelto.

  • 23 dicembre 2015 alle ore 20:37
    Lo spogliarello dell'anima

    Nel dedalo dei pensieri

    che hanno perso le splendide
    e variopinte coreografie della gioventù

    e profumato le utopie del cuore

    il bianco e il nero orlano
    le mura merlate dei miei sentimenti

    intrisi d'angosce
    e nostalgiche malinconie

    per la gioia e l'ossessione del mio vivere

    E conservo per me le carezze
    che sfiorano i segreti del cuore

    umili a rivivere i ricordi

    e tra urli e silenzi
    asciugare gli intensi pianti dell'anima

    lacrime di ghiaccio che bagnano i sogni
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 23 dicembre 2015 alle ore 15:30
    Il Natale del clochard

    Di poco si accontenta 
    l'anziano per la strada
    di tavola bandita
    poco si ricorda
    e allora cosa aspetti 
    a dare un po' d'affetto
    a chi da un giorno all'altro
    si è trovato senza un tetto?

  • E venne il tempo
    delle luci sugli occhi.
    E venne il tempo
    delle nenie sul cuore.
    E venne il tempo…
     
    Ma gli occhi si sperdono
    nei bagliori di guerra
    e il cuore s’infrange
    nel lamento dei reietti.
     
    Per un’unica Notte
    vorrei accucciarmi
    al tepore di una culla
    e trovare anch’io
    un posto nascosto nel Presepe
    dove consolare i miei occhi
    e alleviare il mio cuore.
     
    Forse sentirò di nuovo
    respiri di fanciulli
    che leggeri come neve
    depongono statuine sbrecciate
    in un Presepe di filo spinato.