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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 ottobre 2015 alle ore 12:29
    Al faro

    Percorri il buio,
    in attesa che una luce si accenda
    e per mano ti conduca fino al faro.

    Da lì potrai osservare
    il mare dei ricordi
    e scegliere per cosa lottare
    e a cosa rinunciare
    perché il tuo viaggio
    proceda come vela al vento.

  • 07 ottobre 2015 alle ore 11:33
    Legame

     
    Fra l'uomo e Dio
    Una goccia d'amore!
     
    In un fiore
    La libertà!
     
    Nella notte
    Tutto si può!
     
    Entrare nella luce
    Senza uscirne mai.

  • 07 ottobre 2015 alle ore 8:30
    Le cadute

    Torna alla mente la Caduta del cantor
    grande del lago di Pusiano  questo
    al veder mio: cade un vecchio claudicante
    misero all’aspetto con schiamazzo
    i ragazzotti ridon altri inver indifferenti,
    giace per terra una stracciona povera
    mendica guaisce il cagnolin suo amico
    da logora sporta lì povere cose sparse,
    inciampa la gran dama scarpe alla moda
    borsa griffata di velluto i guanti un grido
    un unico affannarsi gran ressa si chiami
    l’ambulanza, il copion questo caro mio lettor
    non cambia se a terra  è steso un monsignore
    di ribellion di sdegno nasce spontaneo un moto
     

  • 06 ottobre 2015 alle ore 21:13
    Mamma

    Colomba bianca

    nobile d'animo
    e colma di dignità

    voli ancora
    nei sogni che rendono
    malinconico il passato
    e fanno palpitare il cuore

    Ti ricordo ricca di fascino

    a comunicare dolcezza
    e sospiri all'anima

    a erigere monumenti di parole
    mentre mi vestivi d'abiti d'umiltà

    dentro tende
    ombreggiate d'ulivi

    Tanto m'hai insegnato

    molto ho appreso

    nei tremori d'emozione
    guardandoci negli occhi

    E nel ricordarTi...vivo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
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  • 06 ottobre 2015 alle ore 18:35

    Essere un buon genitore non è mettere al mondo un figlio, dedicargli tempo e donargli affetto. Si, anche... Ma ricordiamoci sempre che siamo il loro "Esempio". Loro cammineranno sui solchi lasciati dai nostri passi, impareranno dalle nostre azioni, dai nostri gesti. Saranno una parte di noi che vive esternamente al nostro corpo. Saranno ciò che noi gli insegneremo ad essere. Non bastano le parole perché imparino ad essere delle belle persone nella vita. Con i valori, i principi, la dignità e il resto la teoria non basta, serve la pratica... E la pratica arriva con i fatti e le dimostrazioni e queste sono cose che apprendono dal nostro comportamento, dalle nostre azioni e dal nostro cammino. 

  • 06 ottobre 2015 alle ore 17:52

    Faccio parte di quelle teste che non si abbassano. Di quelli sguardi che non si spostano. Faccio parte di quella categoria che non cambia nemmeno una "Virgola" di ciò in cui crede. Non sono "Proprietà" di nessuno, non regalo niente di me perché solo io decido a chi concedere il mio tempo e scelgo io fino a quando dedicarglielo. L'amore, la stima, la fiducia si guadagnano. Io tutelo chi dimostra, chi mi rimane a fianco anche nei peggiori temporali, chi ha rischiato se stesso dentro le mie tempeste... Il resto, i rapporti superficiali, le conoscenze non verranno mai prima di queste persone. E chi vive a parole con la mia stessa "Teoria", ma pratica l'opposto nella mia vita non può restare.

  • 06 ottobre 2015 alle ore 14:43
    Petalo numero 5, l´attesa

    Pensami con la coda degli occhi
    in un giorno grigio di pioggia 
    senza domande e risposte
    sono venuto a cercarti 
    arrampicandomi fino all'alba delle cose 

    Vestito di un rimmel inquieto
    con un rosario di attimi frenetici fra le dita

    Pensami con la coda degli occhi
    in un giorno grigio di pioggia
    fra pozzanghere di sole e sorrisi 
    ma senza paure
    con il cuore a galleggiare fra nuvole

    Siamo due distanze che si guardano 
    tra i fili del tempo.

    In un tempo dove non ci si perde,
    ma ci si abbandona.

    Nell'attesa.

  • 06 ottobre 2015 alle ore 12:40
    Inerzie del cuore

    L'orgoglio di essere sempre me stesso povero a capire meglio l'Umanita' a condividere i bisogni e accettarne i disagi nella memoria. di un'infanzia ancora viva nell'inconscio nutrito dai dolori E sognare rottami inerzie. del cuore come stelle intriganti e luminescenti a fissarmi senza sguardi a risvegliare i sentienti e lasciarsi andare alla felicità. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 06 ottobre 2015 alle ore 0:04
    Ho provato a dimenticarti

    Ho provato a dimenticarti

    ma come una colica

    fai un male da impazzire

    lacerando ogni attimo

    che piega in due il mio corpo

    la mia mente, la mia anima

    e poi trasale

    come un faro nella nebbia

    che prova a squarciare l'orizzonte

    prima di schiantarsi contro un muro.

    Ho provato a dimenticarti

    ma come una tassa da pagare

    ti ripresenti a scadenze fisse

    e se almeno potessi averti mora

    per il ritardato pagamento

    raggiungerei l'orgasmo

    ad ogni nuova cartella esattoriale

    e a piè sospinto

    rischierei l'incesto

    sodomizzando il mio stesso amplesso.

    Ho provato a dimenticarti

    ma sarebbe come morire

    perché il distacco è lancinante

    ma è la speranza

    che ancor sostiene il mio respiro.

     

  • 05 ottobre 2015 alle ore 22:15

    Smetterò di amarti in un giorno qualunque, senza rendermene conto esattamente come quando ho cominciato ad amarti. In un giorno come tanti ho capito che tu c'eri, e così in un giorno come gli altri capirò che non ci sei più. Non smetterò di amarti perché non mi ami, non lo farò solo perché sei la persona sbagliata per me e non lo farò perché devo. Smetterò di amarti con i giusti tempi, con i giusti dolori, con la rabbia che se ne va, con il vuoto che si attenua e gli occhi saranno sempre più asciutti. Non smetterò di amarti perché me lo impongono, ne per correre tra le braccia di qualcuno che mi ama. Smetterò di amarti quando al posto di avere TE nel cuore preferirò "Quel Qualcuno" accanto. Meglio un ricordo vero con un po di dolore che fingere amore per uno qualunque. 

  • 05 ottobre 2015 alle ore 21:41
    E'L'ORA DELLA PARTENZA

    E'l'ora della partenza,
    abbondono questo luogo
    d'incertezza,
    di amare conclusioni
    e intenti non capiti.
    Rischio di perdere
    un altro viaggio
    verso la mia essenza
    se resto a guardare
    i paesaggi disadorni
    del passato,
    calpestati
    dai miei passi sbagliati.
    E'l'ora della partenza
    verso me stessa
    sempre più innamorata,
    ma vestita di prudenza,
    senza più ascoltare
    la legge degli uomini,
    ma la voce interiore
    che il tempo ha maturato.

  • 05 ottobre 2015 alle ore 20:46

    Ho finito la pazienza, la voglia di ascoltare, di capire e di tollerare. Ho finito la forza di sopportare, di superare, di subire. Ho finito la volontà di stare a guardare, di starci male e di perdonare. Ho finito di dare possibilità. In abbondanza adesso ho rabbia: Rabbia nel vedere come le merde abbiano sempre una parola in più di te, come le persone false arrivino sempre avanti, come si predicano valori, ma si finisce per accomodarsi dove valori non ci sono. Però mi rimane me stessa, la mia stima, la mia dignità e la mia serietà... Perché a differenza di molti non ho mai barattato me stessa per un misero "Contentino"! Non ho mai messo in gioco la mia persona per chi l'ha lasciata da una parte pensando che in quell'angolo sarei rimasta! Ho la testa troppo dura io per "Mischiarmi" con determinate persone... Ho preferito la mia "Coscienza" pulita... Alla vostra "Sporca convenienza"! 

  • 05 ottobre 2015 alle ore 19:03

    Forse non sarò una di quelle donne che oscillano il culo per attirare l''attenzione. Non volteggio mai su tacchi vertiginosi, ne lascio scoperto il mio seno per farmi notare. Non sarò una di quelle che ha sempre unghie, trucco e capelli perfetti! Amo la mia sportività, la mia comodità, ma soprattutto amo far trapelare altro di me. Ad esempio... L'intelligenza! Il carattere! La personalità! Educata sempre, tranne quando si mette a dura prova la mia pazienza, e credetemi... In alcuni casi dimentico di essere una Signora. Poi ci sono alcuni casi invece dove "Signora" lo sono e fin troppo. Ad esempio quando non degno di uno sguardo persone di poco conto o donnette che si sentono superiori. 

  • 05 ottobre 2015 alle ore 17:49
    Ignominia

    Uomini avvezi più alla violenza che al dialogo con il falso intento di mettersi "nei panni degli altri" e sfruttare situazioni a loro favorevoli emerse da"quel che si dice in giro"nelle manifestazioni contingenti e le pulsioni della mente che a volte le oltrepassano e altre le precedono a intuire e nutrire la crudeltà E mi condanno a farmi caricidell'emotivita' e fingere felicità nell'incmmensurabile ingenuità di pensare di essere immune alle compiacenti balordaggini del mondo e col piacere di subire i problemi nei quali interrogarmi. cesaremoceo diritti riservati. Segnala abuso

  • 05 ottobre 2015 alle ore 15:36
    Divertissement – 4 (I maledetti)

    Il colore di alcuni poeti
    è il grigio scuro,
    vorrebbero essere
    maledetti
    con l’iPad nella borsa
    di pelle e una bottiglia
    di Levissima sottobraccio.
    “All Along The Watchtower”
    tuonava Jimi, un maledetto
    mancino nero, ha cambiato
    le sorti della musica Lui,
    una poesia diversa
    che ha sconcertato
    le solite bolle di sapone
    appesantite dal terrore
    di dover cedere il passo
    all’arte di un extracomunitario.
    Vestitevi di rosa,
    il colore che più vi si addice.
    Come tanti confettini
    prezzolati continuate
    a essere un biglietto
    da visita per le tavole nuziali
    di ricchi commensali
    e che sia maledetta
    la vostra innocua poesia.

  • 05 ottobre 2015 alle ore 15:22
    Natura in febbraio

    Ecco nuovi giorni
    con del sole i raggi
    allontanano i freddi rigidi,
    conducono vivaci colori
     
    Prati verdi,
    variegati fiori,
    rigogliosi orti,
    festanti stormi d’uccelli
     
    Dalla campagna ilare
    ritorno al mio pensare
    le attese
    della nuova stagione.
     

  • 05 ottobre 2015 alle ore 14:12

    Ci sono cose che è giusto spiegare, per capirsi, per non perdersi e per rispetto. Poi ci sono cose che è difficile spiegare, perché malgrado l'impegno che tu possa metterci nel farlo non sarai mai in grado di esprimerti bene a tal punto da far capire e provare all'altro cosa senti, come ti senti e come vivi determinate cose. Poi ... Ci sono quelle cose che invece è inutile spiegare, perché già sai che chi hai di fronte mai sarà in grado di capire . Che sia perché non vuole o perché non è in grado non cambia... Inutile resta. 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 22:04

    La vita la voglio riempire di sorrisi. Di persone che mi fanno scoppiare il cuore di gioia e di risate. la voglio riempire di emozioni e di affetti. La voglio piena di abbracci, quelli che si scambiano per gioia e anche di quelli in cui ci si stringe nei momenti difficili. La mia vita non la voglio perfettamente in asse e felice. La voglio piena di scalate, di pianure e discese. Piena di lacrime e di sorrisi, di rabbia e di pace. Io la mia vita la voglio vivere, difendere e godere. E per goderla a pieno devo imparare ad apprezzare le gioie e a superare il dolore. 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 16:16

    M'incazzo... Si m'incazzo pure io! Mi incazzo quando mi si calpesta senza una valida ragione! Quando mi si regalano bugie e prese per il culo gratuitamente. Mi incazzo quando trovo tempo per tutti anche per chi poi non ne trova per me. Quando difendo, mi gioco la faccia e pure il culo per qualcuno e non viene fatto lo stesso nel momento in cui dovrei essere difesa! Mi incazzo quando ci si rende grandi a parole ma poi siamo talmente piccoli da non capire che le parole se le possono mettere al culo perché di fronte hanno qualcuno che delle belle paroline se ne sbatte i coglioni. M'incazzo quando vedo persone giocare con cuori e sentimenti quando l'età per giocare l'hanno finita da un pezzo! E' si... mi incazzo pure io, ma poi arriva il giorno in cui di incazzarmi non ho più voglia, in cui la mia voglia di coerenza si sveglia. Ecco che lo sguardo diventa duro, il cuore si chiude e dici chiaramente a gran voce: "Mi sono rotto/a i coglioni"! Ecco... Quello è il momento in cui dai un bel calcio in culo a tutto e a tutti e torni a sorridere e a vivere ma solo per chi VALE!

  • 04 ottobre 2015 alle ore 15:53

    Lascio la perfezione ai convinti, io di perfetto non ho niente. Lascio l'ipocrisia a chi chiacchiera bene e razzola male io preferisco parlare poco e dimostrare. Lascio l'opportunismo ai convinti che stare dove conviene sia migliore, io preferisco stare dove cazzo mi va di stare e non devo nessuna spiegazione. Lascio il Giudizio a chi vive delle vite altrui perché io voglio vivermi la mia e al meglio! 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 15:26

    Io non lo so se tutto ci che ho fatto fino ad oggi sia stato giusto o sbagliato. L'unica cosa che so è che io ci ho creduto. Io so che ogni mio "Ti voglio bene" era sincero, ogni mio "Ti amo" era vero. Io so che ogni mano che ho stretto forte tra le mie l'ho fatto perché lo volevo, ogni abbraccio che ho dato l'ho donato perché lo sentivo. Io non so se sono una "Bella persona", una di quelle persone che si rimpiangono o che che si ricordano... Io so solo che ho sempre cercato di dare il meglio a chi amavo e mi sono impegnata nel mostrare il peggio a chi con ogni mezzo lo ha provocato. 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 9:12
    Preghiera

     
     
     
    Solitario
    Lungo un sentiero
    Che porta a nulla
    Con passi stanchi
    Respiri
    Suoni
    E pensieri
    Urtano fra di loro
    Come nuvole nel cielo
    Stanco, sudato, arranco
    Sotto un sole tropicale
    Attraverso piane e valli
    Ruscelli e campagna
    In piacevole compagnia
    Della mia sola ombra
    Passo dopo passo mi chino
    Ai piedi di un tramonto
    Per pregare il Buon Dio
    Che mi dona pace e serenità
    Il buio oscura la mia ombra
    In me brucia una nuova luce
    E nel nuovo giorno che nasce
    Rinasce anche la speranza
    Che alimenta il mio futuro
    E la vita che mi circonda.

  • 03 ottobre 2015 alle ore 19:17

    Non avrò mai paura di perdere qualcuno, di lasciarlo andare o di allontanarlo io stessa. Mi fa paura perdere me stessa per tenerlo vicino. Mi fa paura essere remissiva, debole e sentire che qualcuno può condizionare le mie scelte, il mio stato d'animo, la mia strada e il mio "Modo di essere e di pensare". Questo mi fa paura ed è quando affiora in me questa sensazione, quando mi accorgo che sta avvenendo questo che arriva la scelta. Ne il dolore, ne le lacrime, ne la mancanza... Niente mi farà tornare indietro perché per quanto "Importante" qualcuno possa essere... IO LO SONO DI PIU'!

  • 03 ottobre 2015 alle ore 18:45

    Chi si innamora raramente, non è una persona che ama "Poco", ma semplicemente una che sceglie chi amare. Non vince chi ama a ripetizione, chi promette cieli e tramonti, chi si riscalda in qualsiasi letto senza dare importanza a "chi" con lui lo divide. Vince chi aspetta, sceglie e non regala se stesso a chiunque. Quelle sono persone ricche d'amore, capaci di amare e non disposte a regalare niente per "Bisogno"! Loro non fanno dell'amore un "Bisogno" e non saranno mai il "Bisogno" di nessuno. Loro amano per "Scelta" e pretendono di essere LA SCELTA! 

  • 03 ottobre 2015 alle ore 18:05

    Vivo perché amo vivere e cerco di farlo al meglio. Non esiste il tasto "Impostazioni" sul programma della vita. Lei scorre senza aspettare. Lei è un po come me: Fiera, imprevedibile e a volte bastarda. Perché io sono esattamente così; fiera di quello che sono, imprevedibile, perché non do mai per scontato niente nemmeno me stessa e bastarda quando serve e con chi serve e non lo rimpiango. Solo chi sa rispettarmi e apprezzarmi può godere del lato dolce che nascondo e riservo solo alle presenze davvero "Importanti"!