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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 ottobre 2015 alle ore 14:12

    Ci sono cose che è giusto spiegare, per capirsi, per non perdersi e per rispetto. Poi ci sono cose che è difficile spiegare, perché malgrado l'impegno che tu possa metterci nel farlo non sarai mai in grado di esprimerti bene a tal punto da far capire e provare all'altro cosa senti, come ti senti e come vivi determinate cose. Poi ... Ci sono quelle cose che invece è inutile spiegare, perché già sai che chi hai di fronte mai sarà in grado di capire . Che sia perché non vuole o perché non è in grado non cambia... Inutile resta. 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 22:04

    La vita la voglio riempire di sorrisi. Di persone che mi fanno scoppiare il cuore di gioia e di risate. la voglio riempire di emozioni e di affetti. La voglio piena di abbracci, quelli che si scambiano per gioia e anche di quelli in cui ci si stringe nei momenti difficili. La mia vita non la voglio perfettamente in asse e felice. La voglio piena di scalate, di pianure e discese. Piena di lacrime e di sorrisi, di rabbia e di pace. Io la mia vita la voglio vivere, difendere e godere. E per goderla a pieno devo imparare ad apprezzare le gioie e a superare il dolore. 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 16:16

    M'incazzo... Si m'incazzo pure io! Mi incazzo quando mi si calpesta senza una valida ragione! Quando mi si regalano bugie e prese per il culo gratuitamente. Mi incazzo quando trovo tempo per tutti anche per chi poi non ne trova per me. Quando difendo, mi gioco la faccia e pure il culo per qualcuno e non viene fatto lo stesso nel momento in cui dovrei essere difesa! Mi incazzo quando ci si rende grandi a parole ma poi siamo talmente piccoli da non capire che le parole se le possono mettere al culo perché di fronte hanno qualcuno che delle belle paroline se ne sbatte i coglioni. M'incazzo quando vedo persone giocare con cuori e sentimenti quando l'età per giocare l'hanno finita da un pezzo! E' si... mi incazzo pure io, ma poi arriva il giorno in cui di incazzarmi non ho più voglia, in cui la mia voglia di coerenza si sveglia. Ecco che lo sguardo diventa duro, il cuore si chiude e dici chiaramente a gran voce: "Mi sono rotto/a i coglioni"! Ecco... Quello è il momento in cui dai un bel calcio in culo a tutto e a tutti e torni a sorridere e a vivere ma solo per chi VALE!

  • 04 ottobre 2015 alle ore 15:53

    Lascio la perfezione ai convinti, io di perfetto non ho niente. Lascio l'ipocrisia a chi chiacchiera bene e razzola male io preferisco parlare poco e dimostrare. Lascio l'opportunismo ai convinti che stare dove conviene sia migliore, io preferisco stare dove cazzo mi va di stare e non devo nessuna spiegazione. Lascio il Giudizio a chi vive delle vite altrui perché io voglio vivermi la mia e al meglio! 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 15:26

    Io non lo so se tutto ci che ho fatto fino ad oggi sia stato giusto o sbagliato. L'unica cosa che so è che io ci ho creduto. Io so che ogni mio "Ti voglio bene" era sincero, ogni mio "Ti amo" era vero. Io so che ogni mano che ho stretto forte tra le mie l'ho fatto perché lo volevo, ogni abbraccio che ho dato l'ho donato perché lo sentivo. Io non so se sono una "Bella persona", una di quelle persone che si rimpiangono o che che si ricordano... Io so solo che ho sempre cercato di dare il meglio a chi amavo e mi sono impegnata nel mostrare il peggio a chi con ogni mezzo lo ha provocato. 

  • 04 ottobre 2015 alle ore 9:12
    Preghiera

     
     
     
    Solitario
    Lungo un sentiero
    Che porta a nulla
    Con passi stanchi
    Respiri
    Suoni
    E pensieri
    Urtano fra di loro
    Come nuvole nel cielo
    Stanco, sudato, arranco
    Sotto un sole tropicale
    Attraverso piane e valli
    Ruscelli e campagna
    In piacevole compagnia
    Della mia sola ombra
    Passo dopo passo mi chino
    Ai piedi di un tramonto
    Per pregare il Buon Dio
    Che mi dona pace e serenità
    Il buio oscura la mia ombra
    In me brucia una nuova luce
    E nel nuovo giorno che nasce
    Rinasce anche la speranza
    Che alimenta il mio futuro
    E la vita che mi circonda.

  • 03 ottobre 2015 alle ore 19:17

    Non avrò mai paura di perdere qualcuno, di lasciarlo andare o di allontanarlo io stessa. Mi fa paura perdere me stessa per tenerlo vicino. Mi fa paura essere remissiva, debole e sentire che qualcuno può condizionare le mie scelte, il mio stato d'animo, la mia strada e il mio "Modo di essere e di pensare". Questo mi fa paura ed è quando affiora in me questa sensazione, quando mi accorgo che sta avvenendo questo che arriva la scelta. Ne il dolore, ne le lacrime, ne la mancanza... Niente mi farà tornare indietro perché per quanto "Importante" qualcuno possa essere... IO LO SONO DI PIU'!

  • 03 ottobre 2015 alle ore 18:45

    Chi si innamora raramente, non è una persona che ama "Poco", ma semplicemente una che sceglie chi amare. Non vince chi ama a ripetizione, chi promette cieli e tramonti, chi si riscalda in qualsiasi letto senza dare importanza a "chi" con lui lo divide. Vince chi aspetta, sceglie e non regala se stesso a chiunque. Quelle sono persone ricche d'amore, capaci di amare e non disposte a regalare niente per "Bisogno"! Loro non fanno dell'amore un "Bisogno" e non saranno mai il "Bisogno" di nessuno. Loro amano per "Scelta" e pretendono di essere LA SCELTA! 

  • 03 ottobre 2015 alle ore 18:05

    Vivo perché amo vivere e cerco di farlo al meglio. Non esiste il tasto "Impostazioni" sul programma della vita. Lei scorre senza aspettare. Lei è un po come me: Fiera, imprevedibile e a volte bastarda. Perché io sono esattamente così; fiera di quello che sono, imprevedibile, perché non do mai per scontato niente nemmeno me stessa e bastarda quando serve e con chi serve e non lo rimpiango. Solo chi sa rispettarmi e apprezzarmi può godere del lato dolce che nascondo e riservo solo alle presenze davvero "Importanti"! 

  • 03 ottobre 2015 alle ore 14:27
    Cenerentole

    Quanti giovani scrivono
    come vecchie cariatidi.
    Le loro matrigne e sorellastre
    pretendono che rientrino
    a casa per mezzanotte,
    pulendosi  l’unica scarpina
    sullo zerbino per non
    sporcare la muffa
    ospite del logoro parquet!
     

  • 03 ottobre 2015 alle ore 8:40
    comunicazione n. 1

    mi aspettavo il silenzio per trovare un po' di pace
    e invece è arrivata la tua solita risposta 

    non ripetermi quello che non mi hai detto
    io farò finta di non aver sentito 

    se vuoi parlarmi davvero ascoltami per un momento
    e prendimi per mano 

    e forse ci incontreremo un giorno di  nuovo
    dove i nostri piedi toccheranno il suolo
    sotto questo grigio cielo suburbano 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/10/comunicazione-n-1.html
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 23:26
    La cattiveria esiste,eccome...

    Accusare senza sapere giudicare senza capire condannare per il proprio piacere con l'odio ad assaltare l'anima e rodere interiorità Noi bipedi senza piume e senza memoria corazzati nei risentimenti a credere d'avere sani principi e rivendicarli rimanendo prigionieri di un miraggio con la malignità a non lasciarsi frenare dalle parole nè dai gesti

  • 02 ottobre 2015 alle ore 22:57
    L'ariete di Polifemo

    C'era rimasto male l'ariete
    per lo scherzo al Ciclope
    che gli aveva parlato
    mentre nascosto Odisseo
    sotto il vello se ne beffava
    nella fuga verso la salvezza.

    La vicenda molto colpisce
    dei giovani la fertile mente
    tanto di storie assetata
    più belle in veste poetica
    ineguagliata del cieco
    vate ellenico Omero.

    È nascondimento sapiente
    d'intelligenza vincente
    sulla violenza forzuta
    del monocolo dell'isola
    di Poseidone il gran figlio
    dal piccolo uomo battuto.

    E vederlo ancora ci pare
    il masso scagliare in mare
    con la nave squassata
    dalla vana ondata violenta
    con il finale sberleffo:
    "Nessuno t'ha fatto questo!"

  • 02 ottobre 2015 alle ore 21:51
    Vicini

    Ad un passo da te,
    dietro un velo di desiderio,
    risento il mio corpo nei giorni passati,
    come profezie di me stesso,
    quel corpo che ora
    alle porte delle tue labbra,
    ti vorrebbe baciare piano
    per non consumarti come candela
    alla mia fiamma.

  • 02 ottobre 2015 alle ore 19:14
    Feltri

    Gli spettri ci tormentano,
    le voci risuonano
    nella grancassa 
    e solo i feltri
    smorzano il silenzio
    delle ombre.

     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 18:32
    Eppur, ci sono

    Trasparente,
    come la goccia che sul vetro viaggia
    e si dirama fino a sparire
     
    Senza peso,
    come un respiro che, libero, trova la via
     
    Senza rumore,
    come un passo felpato
    o un battito d'ali di farfalla
     
    Così io per te.
     
    Invece,
    vorrei essere uno scroscio d'acqua
    che improvviso e forte appaga dopo l'arsura
     
    Un insieme di violini
    che ai più alti pensieri ti eleva
     
    Uno squasso nella tua vita,
    non un impercettibile fruscio di foglia.
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 17:25
    Divertissement - 3 (La Poesia contemporanea)

    Si sta
    (e piantatela di scimmiottare Ungaretti)
    tra gorielli di melma
    (e piantatela di scimmiottare Montale)
    Ma dove attingerò io la mia vita
    (e piantatela di scimmiottare Luzi)
    Ah se almeno potessi, suscitare l'amore
    (e piantatela di scimmiottare la Merini)
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 17:25
    Tu,gelosia

    Urla della mente camuffate in preghiere del cuore bruciante e brutale affliggi il mondo col tuo spettro ostinato e testardo a devastare affetti e amori Feroce e glaciale sconvolti con fiammate di violenza la tranquillità di uomini che con la pretesa di rimettere al mondo le loro buone intenzioni vivono nell'idiozia cercando scusanti per assolversi dalla tua malattia e rivivere il loro vissuto in illusioni di suppliche appassionate a consumarsi e sprofondare nelle tenebre dell'interiorità. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 02 ottobre 2015 alle ore 16:48
    Tutto finisce

    Tutto finisce sempre
    tra la ripetitività
    degli accadimenti.
    L’illusione amoreggia
    con la speranza
    senza un matrimonio
    duraturo.
    Un terno al lotto morire
    felici perché la vita
    ci ha sfinito ebbra
    di sorrisi.
    Che noia!
    Siamo qui a scriverne
    da millenni
    e ci arrovelliamo
    con parole d’effetto
    per fare, poi,
    la stessa fine
    piatta, sgangherata.
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 9:23
    Versi Per La Vita

     
     

     
     
     
    Una vita ch'è uno stagno
    Una sera troppo tranquilla
    E non succede nulla
     
    Quasi, quasi vado via!
     
    Fiocchi di neve tra i capelli
    Non vogliono morire
    Un respiro profondo
     
    E respirare
    Un frammento di stella
    Che cerca la terra
     
    E mette in moto l'anima
    Con le luci del prato
    Che vogliono fiorire
     
    Per vestire
    La gioia di vivere
    Di nuovi sorrisi.
     
     

     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 22:14
    Dell'eterno conflitto tra verità e inganno

    Senza la pretesa
    di dettare alcuna tendenza

    voglio ancora parlare
    di quello che interessa l'Uomo

    e dire la mia
    su qualsiasi argomento

    Osare e fare
    ciò che ho sempre sognato

    nella proccupazione
    di non aver molto tempo

    e nella consapevolezza
    che finchè avrò
    i sogni nel cuore

    avrò nella mente
    il senso della vita

    Ma non credo
    che quel che dirò

    potrà influire
    sulle sorti del mondo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 01 ottobre 2015 alle ore 20:39
    Sogni II

    Apro gli occhi e vedo una barriera di ghiaccio
    lontana ed enorme, come un'eterna muraglia.
    Nulla intorno se non bianco di neve e terra bruciata, 
    soffia un vento freddo, ma non so da dove;
    Mi incammino, ma ogni passo si annulla in un 
    intorno sempre uguale a se stesso, equidistante.
    Guardo le pareti, che come giganti gelati mi deridono,
    eterni dubbi e paure di una mente bloccate nel se. 

  • 01 ottobre 2015 alle ore 19:53
    Febbraio: febbre della terra

    Dopo il disgelo
    il fiore dell’albero,
    il germoglio del ramo,
    la brina del campo
     
    Il freddo attenuato,
    la pioggia solo in tratto,
    il desiderio ritrovato,
    il dolore allontanato
     
    In attesa di marzo
    mi cullo nel pensiero,
    amando questo,
    vivendo estasiato.
     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 19:41
    Autunno

    Ingiallite
    cadono le foglie,
    lasciando orme
    concentriche;
     
    rami spogli
    dei secchi alberi
    nei sentieri
    dei viali;
     
    la mia città
    appare deserta,
    abbandonata.
    al suo destino lasciata;
     
    da poche giornate
    è iniziata la nuova stagione
    con le sue piogge
    e intemperie;
     
    s’inzuppano i prati
    dei parchi
    al passeggio aperti
    al mio passo lontani;
     
    il mio sguardo accarezza
    i  colori  della natura
    la mia mente assapora
    questa meravigliosa scoperta.
     
     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 18:56
    Più forte oggi il ricordo corre

    Più forte oggi corre a te il  ricordo mio
    d’elianto son tuberoso tre gialli fiori d’oro
    nel prato e dall’erbe lì verdi nane avvolti
    accarezzati pare e curvo tutto con la man
    ti vedo di lor a farne un mazzolin con cura
    come solevi in quel lontan tuo passato tempo
    umile dono poi ma alquanto alla mamma
    tu sapevi gradito e tanto, ch’oggi pur lì nel verde
    a te vicin quella nella nebbia dei miei ricordi appare
    come stava allor dell’uscio sul limitare sorridente.