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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 ottobre 2015 alle ore 18:45

    Chi si innamora raramente, non è una persona che ama "Poco", ma semplicemente una che sceglie chi amare. Non vince chi ama a ripetizione, chi promette cieli e tramonti, chi si riscalda in qualsiasi letto senza dare importanza a "chi" con lui lo divide. Vince chi aspetta, sceglie e non regala se stesso a chiunque. Quelle sono persone ricche d'amore, capaci di amare e non disposte a regalare niente per "Bisogno"! Loro non fanno dell'amore un "Bisogno" e non saranno mai il "Bisogno" di nessuno. Loro amano per "Scelta" e pretendono di essere LA SCELTA! 

  • 03 ottobre 2015 alle ore 18:05

    Vivo perché amo vivere e cerco di farlo al meglio. Non esiste il tasto "Impostazioni" sul programma della vita. Lei scorre senza aspettare. Lei è un po come me: Fiera, imprevedibile e a volte bastarda. Perché io sono esattamente così; fiera di quello che sono, imprevedibile, perché non do mai per scontato niente nemmeno me stessa e bastarda quando serve e con chi serve e non lo rimpiango. Solo chi sa rispettarmi e apprezzarmi può godere del lato dolce che nascondo e riservo solo alle presenze davvero "Importanti"! 

  • 03 ottobre 2015 alle ore 14:27
    Cenerentole

    Quanti giovani scrivono
    come vecchie cariatidi.
    Le loro matrigne e sorellastre
    pretendono che rientrino
    a casa per mezzanotte,
    pulendosi  l’unica scarpina
    sullo zerbino per non
    sporcare la muffa
    ospite del logoro parquet!
     

  • 03 ottobre 2015 alle ore 8:40
    comunicazione n. 1

    mi aspettavo il silenzio per trovare un po' di pace
    e invece è arrivata la tua solita risposta 

    non ripetermi quello che non mi hai detto
    io farò finta di non aver sentito 

    se vuoi parlarmi davvero ascoltami per un momento
    e prendimi per mano 

    e forse ci incontreremo un giorno di  nuovo
    dove i nostri piedi toccheranno il suolo
    sotto questo grigio cielo suburbano 

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/10/comunicazione-n-1.html
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 23:26
    La cattiveria esiste,eccome...

    Accusare senza sapere giudicare senza capire condannare per il proprio piacere con l'odio ad assaltare l'anima e rodere interiorità Noi bipedi senza piume e senza memoria corazzati nei risentimenti a credere d'avere sani principi e rivendicarli rimanendo prigionieri di un miraggio con la malignità a non lasciarsi frenare dalle parole nè dai gesti

  • 02 ottobre 2015 alle ore 22:57
    L'ariete di Polifemo

    C'era rimasto male l'ariete
    per lo scherzo al Ciclope
    che gli aveva parlato
    mentre nascosto Odisseo
    sotto il vello se ne beffava
    nella fuga verso la salvezza.

    La vicenda molto colpisce
    dei giovani la fertile mente
    tanto di storie assetata
    più belle in veste poetica
    ineguagliata del cieco
    vate ellenico Omero.

    È nascondimento sapiente
    d'intelligenza vincente
    sulla violenza forzuta
    del monocolo dell'isola
    di Poseidone il gran figlio
    dal piccolo uomo battuto.

    E vederlo ancora ci pare
    il masso scagliare in mare
    con la nave squassata
    dalla vana ondata violenta
    con il finale sberleffo:
    "Nessuno t'ha fatto questo!"

  • 02 ottobre 2015 alle ore 21:51
    Vicini

    Ad un passo da te,
    dietro un velo di desiderio,
    risento il mio corpo nei giorni passati,
    come profezie di me stesso,
    quel corpo che ora
    alle porte delle tue labbra,
    ti vorrebbe baciare piano
    per non consumarti come candela
    alla mia fiamma.

  • 02 ottobre 2015 alle ore 19:14
    Feltri

    Gli spettri ci tormentano,
    le voci risuonano
    nella grancassa 
    e solo i feltri
    smorzano il silenzio
    delle ombre.

     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 18:32
    Eppur, ci sono

    Trasparente,
    come la goccia che sul vetro viaggia
    e si dirama fino a sparire
     
    Senza peso,
    come un respiro che, libero, trova la via
     
    Senza rumore,
    come un passo felpato
    o un battito d'ali di farfalla
     
    Così io per te.
     
    Invece,
    vorrei essere uno scroscio d'acqua
    che improvviso e forte appaga dopo l'arsura
     
    Un insieme di violini
    che ai più alti pensieri ti eleva
     
    Uno squasso nella tua vita,
    non un impercettibile fruscio di foglia.
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 17:25
    Divertissement - 3 (La Poesia contemporanea)

    Si sta
    (e piantatela di scimmiottare Ungaretti)
    tra gorielli di melma
    (e piantatela di scimmiottare Montale)
    Ma dove attingerò io la mia vita
    (e piantatela di scimmiottare Luzi)
    Ah se almeno potessi, suscitare l'amore
    (e piantatela di scimmiottare la Merini)
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 17:25
    Tu,gelosia

    Urla della mente camuffate in preghiere del cuore bruciante e brutale affliggi il mondo col tuo spettro ostinato e testardo a devastare affetti e amori Feroce e glaciale sconvolti con fiammate di violenza la tranquillità di uomini che con la pretesa di rimettere al mondo le loro buone intenzioni vivono nell'idiozia cercando scusanti per assolversi dalla tua malattia e rivivere il loro vissuto in illusioni di suppliche appassionate a consumarsi e sprofondare nelle tenebre dell'interiorità. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 02 ottobre 2015 alle ore 16:48
    Tutto finisce

    Tutto finisce sempre
    tra la ripetitività
    degli accadimenti.
    L’illusione amoreggia
    con la speranza
    senza un matrimonio
    duraturo.
    Un terno al lotto morire
    felici perché la vita
    ci ha sfinito ebbra
    di sorrisi.
    Che noia!
    Siamo qui a scriverne
    da millenni
    e ci arrovelliamo
    con parole d’effetto
    per fare, poi,
    la stessa fine
    piatta, sgangherata.
     

  • 02 ottobre 2015 alle ore 9:23
    Versi Per La Vita

     
     

     
     
     
    Una vita ch'è uno stagno
    Una sera troppo tranquilla
    E non succede nulla
     
    Quasi, quasi vado via!
     
    Fiocchi di neve tra i capelli
    Non vogliono morire
    Un respiro profondo
     
    E respirare
    Un frammento di stella
    Che cerca la terra
     
    E mette in moto l'anima
    Con le luci del prato
    Che vogliono fiorire
     
    Per vestire
    La gioia di vivere
    Di nuovi sorrisi.
     
     

     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 22:14
    Dell'eterno conflitto tra verità e inganno

    Senza la pretesa
    di dettare alcuna tendenza

    voglio ancora parlare
    di quello che interessa l'Uomo

    e dire la mia
    su qualsiasi argomento

    Osare e fare
    ciò che ho sempre sognato

    nella proccupazione
    di non aver molto tempo

    e nella consapevolezza
    che finchè avrò
    i sogni nel cuore

    avrò nella mente
    il senso della vita

    Ma non credo
    che quel che dirò

    potrà influire
    sulle sorti del mondo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 01 ottobre 2015 alle ore 20:39
    Sogni II

    Apro gli occhi e vedo una barriera di ghiaccio
    lontana ed enorme, come un'eterna muraglia.
    Nulla intorno se non bianco di neve e terra bruciata, 
    soffia un vento freddo, ma non so da dove;
    Mi incammino, ma ogni passo si annulla in un 
    intorno sempre uguale a se stesso, equidistante.
    Guardo le pareti, che come giganti gelati mi deridono,
    eterni dubbi e paure di una mente bloccate nel se. 

  • 01 ottobre 2015 alle ore 19:53
    Febbraio: febbre della terra

    Dopo il disgelo
    il fiore dell’albero,
    il germoglio del ramo,
    la brina del campo
     
    Il freddo attenuato,
    la pioggia solo in tratto,
    il desiderio ritrovato,
    il dolore allontanato
     
    In attesa di marzo
    mi cullo nel pensiero,
    amando questo,
    vivendo estasiato.
     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 19:41
    Autunno

    Ingiallite
    cadono le foglie,
    lasciando orme
    concentriche;
     
    rami spogli
    dei secchi alberi
    nei sentieri
    dei viali;
     
    la mia città
    appare deserta,
    abbandonata.
    al suo destino lasciata;
     
    da poche giornate
    è iniziata la nuova stagione
    con le sue piogge
    e intemperie;
     
    s’inzuppano i prati
    dei parchi
    al passeggio aperti
    al mio passo lontani;
     
    il mio sguardo accarezza
    i  colori  della natura
    la mia mente assapora
    questa meravigliosa scoperta.
     
     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 18:56
    Più forte oggi il ricordo corre

    Più forte oggi corre a te il  ricordo mio
    d’elianto son tuberoso tre gialli fiori d’oro
    nel prato e dall’erbe lì verdi nane avvolti
    accarezzati pare e curvo tutto con la man
    ti vedo di lor a farne un mazzolin con cura
    come solevi in quel lontan tuo passato tempo
    umile dono poi ma alquanto alla mamma
    tu sapevi gradito e tanto, ch’oggi pur lì nel verde
    a te vicin quella nella nebbia dei miei ricordi appare
    come stava allor dell’uscio sul limitare sorridente.
     

  • 01 ottobre 2015 alle ore 18:04
    Haiku

    Note al violino
    Limpide gocce d'acqua
    Dolce nostalgia

  • 01 ottobre 2015 alle ore 14:32
    Doni

    Doni
     
    Lenta e silenziosa m'accosto
    agli occhi della mente
     tua
     e volteggio nei tuoi pensieri
    Nelle parole non dette
    vivo
     le danze e i colori
    che mi doni.

  • 01 ottobre 2015 alle ore 12:11
    Ladro D'Amore

     
     
     
     
    Alberi trasparenti
    Sulla cresta della montagna
    Sospesi fra cielo e terra
    Si vestono e si spogliano
    Nella luce che cresce
    Mentre il treno corre veloce
    Lungo la strada del sud
    Dal finestrino i miei occhi
    Fotografano paesaggi
    Che mi appartengono sempre più
    E solo la mente riesce
    A stamparli nella fantasia.
    La stessa immaginazione
    Che mi consente
    Di vestire e spogliare
    La bellezza femminile
    E di rubare amori.
    Viaggio : e rubo amori!
    Cammino : e rubo amori!
    Lavoro: e rubo amori!
    Rubo la bionda
    Rubo la bruna
    Rubo la rossa
    Rubo sempre e ovunque.
    Consumo amori
    Mi sazio dei peggiori
    E il dolore non mi manca mai.

  • 01 ottobre 2015 alle ore 10:58
    Nella valle del re

    Nella valle del re
    le cortigiane non fanno rumore
    tutte intente al menestrello suonare
    il suo vezzo tra labbra golose.

    Nella valle del re
    l'ape regina ha una virga in dote
    e lo sciame s'accalca al desio
    che di virtù il loro sesso nutre.

    Nella valle del re
    non ci sono stagioni
    solo orgasmi ed amplessi proibiti
    che dei sogni divengono strali.

    Nella valle del re
    ogni coscia si accende al sol sguardo
    e dell'estasi è il rito solenne
    quando l'oblio è posseduto dal dardo.

    Nella valle del re
    non c'è foglia che non s'attizzi al vento
    ma la sera, al crepuscolo
    il re è nudo, come nudo è il suo pianto.

  • 30 settembre 2015 alle ore 21:44
    Mille se senza un perché

    E me ne vado ramingo

    ancora alla ricerca di una identità
    che mi faccia sentire

    cittadino di questo mondo

    Cerco clandestino
    con armoniche gesta

    le verità spalmate
    nei delicati pensieri
    che danzano frenetici

    al suono delle emozioni
    emerse dal divenire dei giorni

    E nel calpestìo di tutte le regole

    assurde allitterazioni
    del vivere o morire

    resto cosciente dei rischi
    a cui vado incontro

    vibranti soffi a scuotere
    quelle funi d'asfalto

    con le maglie dell'incoscienza
    a stringersi sempre più

    e erodere i confini della mia libertà
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 30 settembre 2015 alle ore 20:30
    La Rocca dei poeti

    La Rocca dei poeti
    a due passi dal cuore,
    ove tutto è silenzio
    dove tutto è parola.
    Spesse mura di memoria
    disperati bastioni,
    di un respiro custodi
    invocano pietà,
    implorano promesse.
    Cessano i re
    abdicano i mari.
    La Rocca dei poeti
    immutabile
    sul mio petto
    è preghiera,
    sulle labbra ferite
    è quasi vivere.

  • 30 settembre 2015 alle ore 19:41
    E' sera

    Scende la sera: 
    sipario sul giorno
    anima e corpo ammanta
    delicatamente 
    accompagna silenzi
    a lenire
    cancellare 
    fatiche tristezze e affanni 
    e ogni ombra
    che non sia del cielo.