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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 08 gennaio 2016 alle ore 13:32

    Smettetela di chiedere scusa per quei momenti in cui esplodete, gettando fuori tutto ciò che pensate, che avete trattenuto per non perdere qualcuno, che avete lasciato sul fondo della mente per far parlare il cuore... Chiedete invece scusa a voi stessi/e, per aver aspettato troppo... Sopportando, giustificando e incassando ingiustamente qualcosa che non meritavate affatto!

  • 08 gennaio 2016 alle ore 13:05
    Luna rosa

    La Luna rosa
    ci osservava sorniona
    e note si calavano furtive
    giù lungo un filo di luce
    attaccato all’abat-jour oscurata.
    Avevi gli occhi chiusi
    mentre lento
    coi palmi delle mani
    dolcemente
    ti percorrevo la schiena.

  • 07 gennaio 2016 alle ore 22:38
    Tutto svanisce fuorchè ciò che si vive

    Decisamente protagonista
    delle mie giovanili senilità

    sperimento contraddizioni
    a mutarle in libere visioni dell'avvenire

    nel piacere di vivere sorprese e stupori 

    con ogni attimo di vita
    impregnato di letizia e prosperità

    Mondo ormai lontano

    frammenti di sogni 

    a dar fiato ai sentimenti
    e sopportare i confronti
    con la diversità degli affetti

    E non aver alcuna paura
    a mescolare il passato e il presente

    con le loro intimità
    stanche di vivere nell'ombra

    e con il desiderio
    di voler essere svelate
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 07 gennaio 2016 alle ore 22:38
    Tutto svanisce

    Decisamente protagonista
    delle mie giovanili senilità

    sperimento contraddizioni
    a mutarle in libere visioni dell'avvenire

    nel piacere di vivere sorprese e stupori 

    con ogni attimo di vita
    impregnato di letizia e prosperità

    Mondo ormai lontano

    frammenti di sogni 

    a dar fiato ai sentimenti
    e sopportare i confronti
    con la diversità degli affetti

    E non aver alcuna paura
    a mescolare il passato e il presente

    con le loro intimità
    stanche di vivere nell'ombra

    e con il desiderio
    di voler essere svelate
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 07 gennaio 2016 alle ore 21:20

    L'amore vero non lo misuri, non lo quantifichi e non lo gestisci. Lui non si comanda, spiazza, abbatte, costruisce a a volte distrugge. Spiazza le certezze e ti porta a fare cose che mai avresti pensato di fare. Abbatte muri, difficoltà e barriere perchè conosce solo il volere. Costruisce vite, famiglie, futuro e rapporti solidi e duraturi. In alcuni casi distrugge speranze, fiducia, stima e rapporti. Quando esso diventa malato di ossessione, prepotenza, possesso e perde il rispetto verso l'altro fa crollare tutto ciò che può aver costruito in precedenza.

  • 07 gennaio 2016 alle ore 13:26
    Odio profondamente Marte

    Amo pensare che tutti i giorni indossino il vestito della domenica cucito col filo del valori umani e confezionato su misura per gli uomini che vivono di pace e serenità E soffro tra le corsie dell'esistenza corridoi di anime silenziose a spendersi nell'umilta' delle loro opere e rivendicare il diritto alla vita dimenandosi tra ipocrisie sordità intellettuali e silenzi E odio profondamente Marte. cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 06 gennaio 2016 alle ore 23:08
    La fredda aria dell'essenza

    Vagano i pensieri
    in bilico tra piaceri e dolori

    negli attimi sospesi dell'infinito

    dove il gioire e il soffrire
    si fondono in gorghi di desideri

    e inducono le ansie
    a guidare gl'istinti verso la pazienza

    E offrirsi riflessioni spontanee
    cedendo alle lusinghe dell'ottimismo

    con la prudenza delle illusioni
    a ricambiare con gratitudine il destino
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuele riservata
    Copyright
     

  • 06 gennaio 2016 alle ore 22:19

    Non sai quanto mi dispiace vedere che mentre la vita prosegue raccogli poco a poco i frutti di ciò che hai seminato. Un dispiacere enorme che mi spezza il cuore in due vedere il tuo atteggiamento da Cane bastonato. Piango lacrime amare mentre fai la "Vittima" quando in realtà adesso sei in mezzo a ciò che tu stesso ti sei accuratamente costruito. Un dispiacere enorme che va velocemente a Fanculo... Esattamente dove si mandano le persone come te... Ed è proprio li infatti; che sei finito.

  • 06 gennaio 2016 alle ore 18:28

    Sei come un tramonto che si riflette sul mare, sei l'alba che da luce e vita ad un nuovo giorno. Non spegnere i tuoi colori e la tua luce... Non spegnerli. La vita che c'è in te ha il diritto di prendere forma, di uscire ed urlare la sua voglia di correre per le strade del mondo. Le emozioni che tieni chiuse in te sono le stesse che scendano dai tuoi occhi rigandoti il viso... sono solo un po più amare. Il silenzio che senti è la trasformazione di una risata spontanea che ha solo perso la voglia di uscire. Le parole che non trovi, sono le stesse che esprimevano i sentimenti più belli, esse hanno solo perso la voce. Non spegnerti... Sorridi, grida, parla e corri verso un mondo forse nuovo, forse incerto, ma è comunque una meta.

  • 06 gennaio 2016 alle ore 9:17
    e sogno il mare

    sinuosamente la poiana vola sopra i filari in fiore
    il  pianto dei tralci annuncia al vento una buona vendemmia in arrivo 

    la nebbia si dissolve sulle colline
    attraverso le persiane socchiuse sento sul viso la fresca carezza della foschia 

    e sogno il mare
    e sogno il mare
    e sogno il mare 

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/e-sogno-il-mare.html

    Asti, 6 gennaio 1937 nasce un Genio! buon compleanno Maestro Paolo Conte

     

  • Silenzi
    che portano alle follie
    e rimbombano in pensieri d'orrore
    frantumando rabbie represse
    scottanti
    volute dai demoni dell'oscurità
    a soffocare l'anima infangata d'odio
    e di desideri infranti
    Profumi di Nulla
    invadono gli anfratti del cuore
    infettanfone le pareti
    di peccati e tramonti
    Amaro ricordo diventa il presente
    urlato nel vuoto dell'attesa
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
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  • 05 gennaio 2016 alle ore 20:58
    Ergastoli dell'anima

    Cercare rifugi per sottrarsi
    a strani e invincibili terrori

    ninfee oscillanti su ogni vita

    increspata da brezze di malignità
    e percossa dai brontolii dei tuoni

    eccitati dalla mescolanza
    tra il ridicolo e il sublime

    Celebrare le anime di quelle vite 
    scomode e provocatorie

    bisognose solo della solidarietà del cuore
    a estirpar gli sdegni

    nel tempo che insegna
    a indossare maschere dell'ipocrisia
    senza alcuna identità conosciuta

    Sogni distratti e vigliacchi

    che angosciano le trasgressioni
    e affascinano e accompagnano la vita

    affilandone gli spigoli
    ma senza mai domarla
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
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  • 05 gennaio 2016 alle ore 14:29
    La notte si attorciglia i capelli

    Immaginare l’allegoria di un canto
    e strappare un sorriso alle tue labbra
    mentre l’attesa si tramuta in apnea.

    Della bocca divora il respiro
    il diaframma delle congetture
    e l’ipotesi si strugge al tramonto
    se di baci non si frusta l’aria.

    Come diapason
    è il mio viandare in cerca d’oblio
    uno sciabordare di sussulti e attimi
    racchiusi in pillole di vita estrema.

    E la mia bocca langue
    sui tramonti disattesi
    mentre la notte si attorciglia i capelli.

  • 05 gennaio 2016 alle ore 2:31

    Siamo difficili, troppo vere e troppo oneste. Per noi servono animi puliti, veri e sinceri. A noi non servono persone perfette, la perfezione ci rimane sulle "Balle". A noi servono persone disposte a giocare pulito, che intendono stendere le carte su un unico tavolo di gioco, che non barano, persone che ti considerano il loro asso nella manica e che dietro i mille difetti, insicurezze e paure sono felici di sentirti come la loro unica certezza. Siamo "Scomode" in un mondo materialista ed opportunista, siamo "Pesanti" in questo mondo che prende e poi lascia come se non fosse niente. Siamo "Il peggio" tra queste menti per cui il meglio è il gioco facile, il superfluo e "Il momento"! Siamo piccole in un mondo di grandi e finti uomini che vivono di un finto e fugace attimo mentre a noi servirebbe solo una sana e dignitosa storia fatta di "VERITA'"! Siamo semplicemente le Vere Donne, siamo rimaste in poche in certa dei pochi veri Uomini rimasti... Forse qualcuno ancora si ricorda di noi e di quella meravigliosa sensazione che un tempo vi faceva esser fieri di averci scelte.

  • 05 gennaio 2016 alle ore 2:11

    La vita ci insegna tante cose. Ci insegna a perdere tempo con persone sbagliate per apprezzare e valorizzare quello speso con quelle giuste. Ci insegna a scoprire il sapore amaro di una delusione, per capire l'altissimo valore di una gioia. Ci insegna il dolore che si prova ascoltando il suono delle menzogne, per farci riflettere sull'importanza della verità... Ci insegna a non permettere a nessuno di mancarci di rispetto perché si possa imparare a portarlo a noi stessi e agli altri. Ci insegna che non si è meritevoli di ricevere qualcosa che non si è disposti a dare. La vita insegna... Ma non tutti sono disposti ad imparare. Alcuni apprendono e assimilano, altri apprendono, ma fanno finta di non aver capito bene la lezione.... E poi ci sono quelli che non impareranno mai, ricchi di un "Egoismo" che è sempre e solo fine a se stessi... Chi ha imparato bene, sa che la vita gli ha anche insegnato a lasciare quest'ultima categoria sulla strada che hanno scelto; quella della solitudine.

  • 04 gennaio 2016 alle ore 21:28
    Il piacere dei sogni

    Mi chiedo fino a quando
    esisterà il muro di diffidenza

    costruito dall'uomo tra l'anima e il mondo

    Viviamo giornate stonate

    con l'impellente necessità 
    di esternare le frustrazioni

    insicurezze affettive
    distratte dall'incertezza

    a eccellere in scelte impulsive
    amministrate con imprudenza

    E resta solo la consolazione
    di distendersi sulle assolate
    spiagge del cuore

    ad abbronzarsi al calore di fardelli e fremiti

    tra le passioni che sparlano l'intimità

    E là

    in mezzo a quelle emozioni
    godere del lieve suono delle conchiglie

    e del canto delle sirene
    che fan vibrare le corde dei sensi

    nella volontà di dare
    una seconda vita ai sentimenti

    e celebrare il piacere dei sogni
    .
    cesaremoceo
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  • 04 gennaio 2016 alle ore 11:33
    Il ricordo di me

    Chissà se hai ancora in Te,
    il ricordo di Me..
    Una piccola goccia che bagna il cuore,
    dove c'era il sesso condito, dall'Amore.
    Dove il sogno, bussava al cuore.
    Eppure era bello, magico, dolce,
    avvolto dalla passione.
    Forse hai dimenticato,
    il momento, 
    forse nel tuo momento, 
    ti sfiorano altri momenti.
    Forse la tua vita, è fatta da molti momenti,
    e la mia vita, è piena solo di quel momento.
    Dove tu, mi hai insegnato a far l'amore.
    Dove io, non sono riuscita, a farti Amare.
    Nella diversità, ci siamo trovati.
    Dove eravamo grandi, in quel che eravamo.
    Dove l'alta marea, ci ha nascosti,
    agli sguardi furtivi, del nostro io.
    E nel blu del mare, siamo naufragati.
    Piccole onde, allontanate dalla riva,
    senza rifugio,senza alternativa.
    @[email protected]

  • 04 gennaio 2016 alle ore 7:17
    4 gennaio

    Chiesi aiuto
    la quiete intorno
    suggeriva l'impossibile.
    Il solito crinale
    la solita finestra,
    un uomo già piccolo
    sulle spalle del mattino.
    Del cammino che mi ha lasciato tornare
    apprezzo la cinica, lucida
    esposizione dei fatti.
    Una mia parodia in scena
    appetibile tragedia
    si consumava
    alla luce del sole.
    Immune al domani
    divenni impalpabile,
    necessario.
    Erede al trono
    di una fine negata,
    raccolto di sterili regioni
    sono in pace con le mie catene.

  • 03 gennaio 2016 alle ore 21:46
    Fiore reciso

    Fiore

    inutilmente messo
    alla luce di ogni finestra

    reciso dai rimbrotti del mondo

    ho vissuto giorni infestati di traumi

    nel lusso dell'inferno riservato
    a chi è respinto dalla società 

    E cercare incontri intimi col mio futuro

    nell'intenso romanzo  del mio vivere
    scottato dalle infedeltà dell'anima

    ferite infette a tormentarmi

    dalle quali sgorgano fontane di ricordi 

    bagnarmi di quelle acque e perdonarmi
    d'aver avuto l'egoismo di d'esser vissuto

    senza mai pensare a me stesso
    e nell'avvicinarmi al mio tramonto

    continuare ad averlo
    .
    cesaremoceo
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  • 03 gennaio 2016 alle ore 17:51
    Al porto

    Statua al vento 
    di salmastro sgranato
    ti vidi
    e sorrisi alla riva 
    di notte baciata.

  • 03 gennaio 2016 alle ore 16:23
    Come

    Correre
    per non farsi raggiungere
    dal Tempo
    Seminare
    prima che arrivi il Vento
    a disperdere i semi
    Dare dare
    quel che si ha
    per non arrivare Oltre
    con troppi fardelli.
     

  • 03 gennaio 2016 alle ore 1:02
    Persone

    Ci sono persone sulla Terra
    Persone utili 
    Persone 
    di comodo 
    Persone scomode
    Le persone utili servono 
    a fare da apripista 
    per il proprio altrui utile
    Quelle di comodo per l'altrui 
    accompagnare 
    sulla scivolosa pista per l'utile
    Ci sono poi le persone scomode: 
    quelle che nelle piste scivolose
    hanno aperto la via e accompagnato maternamente, 
    e amorevolmente lasciato,
    a nuove vie le persone 
    certe di averle usate 
    per il proprio utile 
    e per il proprio comodo
    Le persone scomode 
    hanno spalle rigide e forti 
    per i pesanti pesi portati
    E più forti devono averle 
    per pararsi dalle schegge 
    dell'utile e del comodo
    Le persone utili e comode 
    blandiscono
    Le persone scomode 
    amano.

  • 02 gennaio 2016 alle ore 21:09
    Libertà rimosse

    Destino infelice
    voler riappropriarsi delle passioni

    e cercare opportunità per riaccendere
    il fuoco sacro degli ardori

    E basta che ti fermi un attimo
    e senti subito quel vuoto.
    nel silenzio che stride e irride

    Nidi di dolore
    alloggiano miserie e patèmi

    libertà rimosse

    "magie" svanite
    in sentimenti erranti

    a darla vinta al non vivere
    colto di sorpresa dalla vita

    e lasciare impantanati
    in quelle angosce inquietanti e pericolose

    vanità insoddisfatte a trasformare
    la paura in partigiano coraggio
    e i timori in forze distruttrici
    .
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  • 02 gennaio 2016 alle ore 17:29

    Ti penso, cosi tanto, che ti penso già, senza bisogno di pensarti.

  • 02 gennaio 2016 alle ore 13:34
    Follia

    Sento le gocce cadere,
    leggere e rumorose, lente,
    dal soffitto verso il pavimento,
    correndo lungo il mio corpo.
    Resto fermo, accovacciato,
    in una stasi che ha del
    trascendentale, assopito in
    un torpore etereo, ma non morto.
    L’attesa e la pazienza sono
    la chiave ti permette di
    vincere anche la morte,
    rinchiudi il caos in te,
    nella tua mente.