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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 settembre 2015 alle ore 16:04
    Sentiero impervio

    Sentiero impervio
     
    Tutto ciò che voglio è un sentiero impervio
    battuto solo da capre e  volpi.
    Altri respiri non mi attirano
    troppo ansiosi di reprimere la vita altrui.
    Io conosco il rumore del vento e…
    tanto mi basta per non morire di solitudine.
    Le rocce raccontano più di una carezza rubata.
    I rami si piegano e mi baciano la mano con più gentilezza di un Re.
    La vista si allunga sugli altipiani e il cielo mi da ombra e luce.
    Gli arbusti satolli di more mi pregano di alleggerirli di tanto peso.
    I fiori si affacciano a chiedere la mia mano.
    I lupi non sono affamati e oggi vivrò serena
    Il domani è lontano
    non potrà mai arrivare se vivrò giorno per giorno.
     
     
    17/10/2014 Antonia Anna Pinna
     

  • 29 settembre 2015 alle ore 16:03
    Il cigno nero

    Il cigno nero
     
    Mai un cigno nero
    Ha solcato laghi profumati e
    Si nasconde per non venire offeso
    Dai candidi piumaggi in passeggiata.
    Si gira e mostra la parte sua che parla
    La lingua universale.
    Trova il coraggio di essere Signore
    Lascia la strada a chi ne tiene conto
    I conti veri si fanno a mezzogiorno
    Quando ti pagano il prezzo concordato.
    Di solo pane viver no; non si dovrebbe
    Ma il pane è meglio della cioccolata
    Che lascia mal di pancia e bocca amara.
     
    15/07/2015 Antonia Anna Pinna
     

  • 29 settembre 2015 alle ore 15:56
    Cercami

    Cercami
     
    Cercami di notte
    Quando i seni sono bassi
    E gli occhi in vacanza.
    Il cielo è dietro il suo sipario
    A nascondere i suoi amanti.
    Toccami con il pensiero più dolce
    E rivelami le tue speranze.
    L’alba è ancora lontana
    Rincorriamoci nei sentieri dell’Universo
    Vestiamoci di luce e lasciamo libere le nostre scie
    Qualcuno potrebbe averne bisogno
    I pianeti non disturbano nessuno
    Caso mai danno spettacolo
    Facciamo anche noi il nostro ingresso
    A nessuno è negato di esistere.
    2014 Antonia Anna Pinna
     

  • 29 settembre 2015 alle ore 9:30
    Io prodigio d'occidente...ma non mi fate ridere...

    Sussulti tra ombre vestite di niente incagliano la vita in fondo a freddi abissi di silenzi E Io resto abbracciato a me stesso nell'intreccio indissolubile tra il cuore e l'anima con lo sguardo affievolito a rivelare tutte le decisioni sofferte gli errori irrimediabili illusioni di scelte vincenti E In questo arduo ricordare tirar fuori il meglio che ho e trasformarlo in ardenti passioni a indagare ancora e ancora sulle nebbie che avvolgono la volontà . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 28 settembre 2015 alle ore 17:46
    Angeli

     
    I fiori sono Angeli
    Le foglie violini
    E tu nell’aria
    Come una farfalla
    Danzi insieme a loro.
     

     

  • 28 settembre 2015 alle ore 11:16
    Volo Spezzato

     
    Sogni e speranze
    Consumate
    In un campo di calcio
    Fra la gioia giovanile
    E l’attesa futura
    Alla testarda ricerca
    Di desiderate speranze
    Coltivate nel mitico mese
    Che festeggia Maria
    Calcando l’antica erba
    Con lo sguardo fra passi
    E giochi di gambe
    Vicino al pallone
    Scorgo  uno spaurito
    Canarino selvatico
    Negato a liberi voli
    La preda sicura
    Color  verdognolo
    Preda sicura
    Si regala con gioia
    Alle mani protese
    Per abitare la mia casa
    In compagnia guaritrice
    Delle sue e altrui ferite
    Per poi essere restituito
    Alla libertà dei cieli
    Con i suoi gorgheggi
    E tantissimi viaggi
    Verso future speranze. 

  • 28 settembre 2015 alle ore 0:06

    Ti rendi conto di essere una Donna Matura, quando il confronto più difficile e intimo lo hai con "Te stessa". Quando ti rimproveri e ti ricordi quanto vali. Sei diventata "Grande" quando la tua serenità la difendi a qualunque costo. Quando la tua dignità si colora di Orgoglio... L'orgoglio di avercela ancora una dignità in questo mondo "Consumista e materialista". Sei diventata una Donna completa quando saprai bastare a te stessa, quando anche nelle notti più difficili, quelle buie dove la solitudine quasi ti fa affogare in un mare di lacrime non ti viene mai la voglia di "Regalarti" o "Svenderti" per un momento di compagnia. Quando avrai raggiunto  tutto questo avrai la consapevolezza di avercela fatta. E' da qui che  ha inizio il tuo cammino migliore.

  • 27 settembre 2015 alle ore 19:14
    Madre

     
    È sottile il dolore:
    ogni cellula impregna
    ogni respiro
    Ogni attimo
    non vissuto insieme
    è cicatrice lieve
    ma deturpa l'anima.
     

  • 27 settembre 2015 alle ore 15:00

    Poi arriva quel giorno in cui è sole pieno fuori e dentro te. All'improvviso è come se ti svegliassi da un lungo sonno. Via le tempeste interiori, la rabbia e il dolore. Via la tristezza e quella maledetta sensazione di sentirsi "sbagliate". Via la paura di dire la tua per non perdere le persone. Ecco che sorridi e non te ne frega più un cazzo di niente e di nessuno. Né di chi va e né di chi resta. Non te ne frega se hai ferito, tanto hanno ferito anche te. Non te ne frega se ora vuoi andartene, tanto c'è chi l'ha fatto prima di te. Non te ne frega più niente e capisci che il tuo stare male era proprio il continuare a stare vicino a persone che nella vita cercano ben altro di ciò che cerchi più. E capisci che il "Lasciare andare" a volte equivale al "Ritrovarsi"! 

  • 27 settembre 2015 alle ore 14:38
    Forse era meglio morire da piccoli

    Con l'andare a far disparita' coi sogni attonito a guardare questo vivermi con occhi vecchi di vecchio penso e costruisco la disperazione della contemporaneita' nel piacere malato di impegnarmi a farla sopravvivere al trascorrer del mio tempo Lampi d'emozioni obsolete fanno da arredo di pregio a illusive svolte ai giorni complessati che lavorano irriverenti a momenti pronti a sfuggire dalla mente dove gli amori si trasformano in odi e con la vana fierezza di fare del sentirmi bello l'inutile fondamento del mio vivere. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 27 settembre 2015 alle ore 9:58
    Un Lampo Di Luce

     
     
     
    Tra sprazzi di luce
    Il mio cielo piange
    Le parole del cuore
     
    Canta la vita
    Nutre l’amore
    Il petto si apre
     
    Nel gioco incerto
    La luce stravince
    E respiro dolcezze
     
    Nuovi lunghi silenzi
    Sulle ombre del buio
    Il vento parla di noi.

  • 26 settembre 2015 alle ore 17:38

    Una Vera Donna non finisce mai di imparare. E' proprio questo suo "Non sentirsi mai arrivata" a renderla meravigliosa. Continuerà a  sbagliare e a far tesoro dei nuovi errori, ma non persevera nei vecchi. Continuerà a cadere e non le mancherà mai la forza di rialzarsi, ma non cadrà mai nello stesso punto del suo cammino. Continuerà ad amare e innamorarsi e a soffrire, ma non consegnerà più il cuore nelle mani che già l'hanno tradito. Continuerà a donare se stessa, a non risparmiarsi mai per chi merita, ma non svenderà mai il suo tempo dove è sprecato. Per questo non è facile "Raggiungerle", perché quando pensi di averle in pugno, loro avranno già imparato nuove cose e saranno già oltre. Certe Donne sono per pochi Uomini ... E ho detto UOMINI.

  • 26 settembre 2015 alle ore 17:14

    Credo nelle persone che hanno il coraggio di dire quello che pensano nel bene e nel male. In quelle a cui non gli importa niente di nascondersi, mostrando al mondo anche il peggio di loro. Credo nelle persone che vivono anche per se stesse, ma sempre se lo fanno nel rispetto degli altri. Credo nelle persone vere, veraci, che non hanno "Piani", ma solo spontaneità. Credo che i "Copioni" prima o poi cadono esattamente come il "Sipario" del palco sul quale vengono recitati. 

  • 26 settembre 2015 alle ore 10:42
    Lettera Ad Un Amico

     
     
     
    Un tramonto
    A passo di danza
    Un problema morale
    È l'origine tragica
    Della nostra storia
    Al confine della realtà.
    Storie di montagna!
    Storie di pianura!
    Storie del cuore!
    Da Nord a Sud
    Un incendio doloso
    Malessere terreno
    Assurda realtà
    Di moralità perduta.
     
     

  • 26 settembre 2015 alle ore 9:27
    soluzione per parole stagnanti n. 1

    soluzione per parole stagnanti
    silenzio
    e poi 
    lasciarle scivolare come acqua
    le parole

    silenzio
    e non pensare mai più che è troppo tardi, che il danno è fatto

    silenzio
    e inspirare annusare assaporare l'aria
    spalancare gli occhi e sorridere
    ad ogni nuovo compagno di viaggio

    silenzio
    soluzione per parole stagnanti
    tutto il resto è effimera e presuntuosa esposizione, rappresentazione
    fragile cornice dell'immagine sbiadita di un sogno di crescita illimitata
    silenzio

    silenzio
    ognuno è come pensa e riesce ad essere in quel preciso istante
    ed in silenzio senza parole stagnanti
    ma con la voce del cuore, riesce a raccontare

    silenzio e poi un sorriso
    senza certificazione senza omologazione senza approvazione 
    senza abilitazione
    senza autorizzazione

    silenzio 
    soluzione per parole stagnanti
    e così sarà una fine
    senza fine

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/09/soluzione-per-parole-stagnanti.html
     

  • 25 settembre 2015 alle ore 23:38
    Divertissement – 2

    Osserva bene quello
    che vedi e poi raccontacelo.
    Sei hai la cataratta,
    mi raccomando, guarisci.
    Se guardi la televisione
    e leggi i giornali ti è anche concesso
    omologarti sui social.
    Se cammini a testa bassa
    puoi scrivere solo dei tombini.
    Se leggi il passato,
    quel passato è il tuo presente.
    Se osservi la natura
    sei sulla buona strada.
    Se proprio vuoi poetare
    girati dall’altra parte
    e dimentica di essere
    come gli altri.

  • 25 settembre 2015 alle ore 21:06

    Non ci saranno più parole di conforto per te. Non ci sarà più tempo per ascoltare e cercare di capire. Non sarai più tra le priorità e nemmeno tra le persone che hanno un posto importante nella mia vita. Chi delude decade agli occhi di chi riceve e incassa la delusione e mentre raccoglie i cocci e riprende a camminare saprà lasciarti dietro sé... E mentre tu ad ogni passo sarai sempre più lontano/a chi ti ha lasciato andare sarà sempre più forte e fiero della sua scelta.

  • 25 settembre 2015 alle ore 19:56
    respiro

    nello stringere il pugno
    catturi quel respiro
    appena espirato.
    Aprendo la mano
    liberi la vita
    e ti senti un dio.

  • 25 settembre 2015 alle ore 19:55
    Una casa, una piccola storia

    La casa prende vita,
    all’improvviso si anima,
    una donna e gatti dappertutto
    si muovono in cucina,
    le stanze come quartieri
    vivono di piccole
    cose, l’aroma di un caffè
    o il ronzio di uno spazzolino
    elettrico o una radiolina
    con il volume a manetta.
    Pensava a quando
    era ancora sfitta, bisognosa
    di restauri, malata di crepe
    alle pareti, assetata senza
    un bagno, con i vetri chiusi.
    Sarebbe un giorno morta,
    il cemento di qualità scadente
    non l’avrebbe certo salvata,
    trascurata da chi talvolta
    la visitava frettolosamente
    per poi scappare via
    come un amante da intervallo
    impiegatizio. Ora era felice,
    quella donna con i suoi gatti
    l’amava, la puliva due volte
    alla settimana e anche quando
    era assente la voce del televisore
    lasciato acceso per sbadatezza
    le teneva compagnia e questo bastava.

  • 25 settembre 2015 alle ore 16:43
    Cannibali nel nostro regno

    "E spero sempre che l'alito d'ogni vento spazzi dai cuori ogni tormento" Ammaliati dall'indifferenza a inseguire ombre angosciate di vite frantumate pensieri spesi a oltrepassare limiti interminabili di cadute libere Umanità sei assetata di potere e guidata dal fuoco dissacrato della malvagità senza sguardi rivolti al futuro Immersa nelle sregolatezze tra delitti e cospirazioni inneggi a vite vissute dentro i misteri pregni d'invidie che celano le loro stesse storie confuse dietro scie di sangue innocente . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 24 settembre 2015 alle ore 23:24
    Petalo numero 4, panni stesi

    Io e te siamo come panni stesi.
    Leggeri e precari. 
    Danzando distratti al sole
    per asciugare i nostri sogni
    Sogni di estate

    Panni stesi, noi
    Profumiamo di libertà. 
    Sgualciti dal desiderio di volar via 
    Trattenuti ancora alle ringhiere dei nostri sguardi.
    Ostinatamente.

    Fuori fra le strade
    arrediamo la malinconia 
    siamo cascate decadenti di colori e di pois.
    E' bello abbandonarsi
    allo straordinario ed imprevisto.

    Panni stesi
    siamo volatili come il fruscio dei ricordi.
    in attesa.

  • 24 settembre 2015 alle ore 22:17
    L'odore acre della morte

    Veleni iniettati nel tempo maldestro e impacciato fantasma di tutte le pubertà trascorso col piacere di condividere l'inconsueta gelosia di questa umanità sempre in guerra con se stessa Uomini cresciuti tra le loro insicurezze difficili da debellare e diventate ormai altamente pericolose E ora vivono nell'illusione di prendere i sogni in comodato d'uso e affidarli ai venti di propaganda e d'ipocrisia e diffondere nell'aria il rarefatto acre odore della morte. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 24 settembre 2015 alle ore 22:05
    Il nuovo anno

    Nelle strade,
    nelle case
    si beve
    nelle attese
    dell’anno seguente.
    L’incertezza si diffonde,
    ognuno getta la sorte
    futura di speme
    di vere gioie.
    Alla mezzanotte
    tenere intese,
    felicità inattese,
    commosse lacrime.
    Domande
    senza risposte
    sul nuovo mese
    oggi entrante.
     

  • 24 settembre 2015 alle ore 9:38
    Viaggio Nel Tempo

     
     
     
    Mi basta immaginare
    Il silenzio della vita
     
    Il fuggire dai giorni
    Allo spegnersi della luce
     
    Per fuggire dal tempo
    E correre nel vento
     
    Nello spazio futuro
    A dissetare lo spirito
     
    Per poi
     
    Vagare nell’ulteriore
    Frizzante delle stelle
     
    Nella vita senza dolore
    Oasi della gioia sognata.

  • 24 settembre 2015 alle ore 4:50

    Mi pento, mi pento di tutto il tempo sprecato con persone inutili che non hanno saputo lasciarmi niente. Mi pento delle lacrime che ho lasciato scendere ogni volta che qualcuno mi feriva senza nemmeno preoccuparsi di ciò che causava. Mi pento dell'amore che ho donato a chi di amore non ne conosce nemmeno il significato, di quei "Ti Amo" detti con il cuore a chi cuore non ha. Mi pento di non aver saputo valutare meglio coloro a cui ho aperto il cuore permettendoli di spaccarmi in due anche l'anima. Mi pento di aver perdonato, giustificato e tollerato solo per paura. Mi pento di tutto, ma non mi pentirò mai di avere detto "Basta" a tutto questo! Di aver imparato a scegliere le strade giuste, di aver imparato a lasciare dietro quelle sbagliate! Non mi pento dei "Vaffa" o delle parole dure regalate a chi scrupoli non ha avuto. Non mi pento di aver sofferto, pianto ed esser quasi morta se tutto questo mi ha fatto capire che nella vita non conta chi incontri... Ma conta imparare a riconoscere chi è meritevole di restare e chi va lasciato al suo destino. Le scelte si pagano e a volte hanno un prezzo alto. Non mi fa paura farle e non mi spaventa pagarle... Quello che conta è che io abbia imparato a non restare dove sono decisamente considerata "NIENTE" quando in realtà sono decisamente "TROPPO"!