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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 03 gennaio 2016 alle ore 1:02
    Persone

    Ci sono persone sulla Terra
    Persone utili 
    Persone 
    di comodo 
    Persone scomode
    Le persone utili servono 
    a fare da apripista 
    per il proprio altrui utile
    Quelle di comodo per l'altrui 
    accompagnare 
    sulla scivolosa pista per l'utile
    Ci sono poi le persone scomode: 
    quelle che nelle piste scivolose
    hanno aperto la via e accompagnato maternamente, 
    e amorevolmente lasciato,
    a nuove vie le persone 
    certe di averle usate 
    per il proprio utile 
    e per il proprio comodo
    Le persone scomode 
    hanno spalle rigide e forti 
    per i pesanti pesi portati
    E più forti devono averle 
    per pararsi dalle schegge 
    dell'utile e del comodo
    Le persone utili e comode 
    blandiscono
    Le persone scomode 
    amano.

  • 02 gennaio 2016 alle ore 21:09
    Libertà rimosse

    Destino infelice
    voler riappropriarsi delle passioni

    e cercare opportunità per riaccendere
    il fuoco sacro degli ardori

    E basta che ti fermi un attimo
    e senti subito quel vuoto.
    nel silenzio che stride e irride

    Nidi di dolore
    alloggiano miserie e patèmi

    libertà rimosse

    "magie" svanite
    in sentimenti erranti

    a darla vinta al non vivere
    colto di sorpresa dalla vita

    e lasciare impantanati
    in quelle angosce inquietanti e pericolose

    vanità insoddisfatte a trasformare
    la paura in partigiano coraggio
    e i timori in forze distruttrici
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 02 gennaio 2016 alle ore 17:29

    Ti penso, cosi tanto, che ti penso già, senza bisogno di pensarti.

  • 02 gennaio 2016 alle ore 13:34
    Follia

    Sento le gocce cadere,
    leggere e rumorose, lente,
    dal soffitto verso il pavimento,
    correndo lungo il mio corpo.
    Resto fermo, accovacciato,
    in una stasi che ha del
    trascendentale, assopito in
    un torpore etereo, ma non morto.
    L’attesa e la pazienza sono
    la chiave ti permette di
    vincere anche la morte,
    rinchiudi il caos in te,
    nella tua mente. 

  • 02 gennaio 2016 alle ore 11:55
    ventimila respiri al giorno

    che tu respiri nel mio respiro
    che sai aggiustare ogni piccola cosa,
     piano piano

    che abbiamo camminato una vita intera per dirci ti amo

    ventimila respiri al giorno
    e un sogno appena nato nella mia mano

    questo frammento di verità mi basta
    come questa fragile brezza che respiriamo

    e insieme
    respiriamo
    ancora
    e ancora

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com.es/2015/12/ventimila-respiri-al-giorno.html

  • 01 gennaio 2016 alle ore 10:48
    Il mare

    In mezzo al mare

    è là che il mio cuore desidera stare

    ad accogliermi promessa d'amore e felicità
    col suo sorriso burbero e soave

    Vuoto

    confuso

    con ogni vita a raccontare la sua storia

    mi percuotono fantasie crudeli
    devastanti fino alle lacrime

    E stento a credere
    che la sua tenerezza e il suo affetto

    possa essere

    per uomini condannati alla responsabilità
    di peccati non commessi

    il motivo che emoziona e distrugge

    per imprigionarli a sé e non lasciarli più andare
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 dicembre 2015 alle ore 23:16
    Riflessi di versi

    Con l'anima sempre più verde
    e il sorriso che tende all'ottimismo
    e alla sua lacerante ironia

    vado ancora alla ricerca
    di nuove emozioni
    da comunicare al mondo

    nel destino che m'intreccia il dolore
    con il riscatto del presente

    E nel profumo che sa
    di carta e inchiostro

    fragranze insolite
    di olezzi indecenti

    mentre tutt'intorno
    è terra di versi riflessi

    m'invitano a scrivere
    la più celebre poesia

    per poter brillare in perpetuo
    e venir ricordato dai posteri
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 dicembre 2015 alle ore 14:07
    E'la mia vita

    Rudere obsoleto

    artista turbolento
    tormentato dal confronto con me stesso

    con i sogni a illuminare
    ancora i miei passi

    tra utopie e disincanti

    vivo ormai di immagini della mente

    tristi addii

    momenti trascorsi
    a bordo del mio vivere

    col desiderio d'amarmi
    nella mia interiorità

    a raccontare al mondo
    nuove rotte e nuovi approdi

    nel cono d'ombre che si stagliano
    sulla mia stanca esistenza

    romantico rifugio
    dei volti di un passato

    che risalta dalle venature dell'anima
    a rinfrescare il cuore ammutolito
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 dicembre 2015 alle ore 11:47
    Il treno...

    Sui binari
    quel treno scompare
    ma resta negli occhi
    quel fumo che brucia.
    Sconvolge la vita
    un preciso ricordo
    che trucida l'anima.
    E la mente s'appaga
    nel fugace momento della felicità

  • 31 dicembre 2015 alle ore 11:47
    L'arrivo

    Voglio inebriarmi
    di aromi e profumi
    che incantano l'anima
    e seguirne la scia
    fino a saziarmi
     
    Voglio scordarmi
    del tempo e della gente che passa
    e concentrare le forze
    sull'attimo che vivo
    e sulla gente che resta
     
    Voglio guardare la punta
    di un superbo campanile
    e pensare che è lì che son giunta
    dopo infinite, strette e tortuose scale.

  • 30 dicembre 2015 alle ore 23:20
    di un falso infinito

    e che non c'è mai tempo
    e che dobbiamo correre
    dice la gente
    correre rotolare scivolare
     come sassi dispersi sul sentiero
    tra il poco e il niente

    e così rotoliamo e andiamo non si sa dove come e quando
    e poi dice la gente che
    un giorno senza dire grazie sa di infinito
    un giorno senza prendersi per mano sa di infinito
    un giorno senza guardarsi in  viso sa di infinito
    e allora
    che cosa facciamo?
    cosa dichiariamo?
     non sappiamo non chiediamo
    non ci associamo non adeguiamo ne ci adeguiamo
    non

    non
    altro non sappiamo
     
    e nel traffico nel baccano
    dice la gente
    non è mai successo prima
    che un essere umano
    dicesse ti amo
    prima di iniziare il cammino

    eppure
    noi ci proviamo
    sì è vero che un giorno con un ti amo cantato nel vento,
    ha il sapore amaro di fragile, precario e finito
    eppure meglio un giorno così

    meglio un giorno così
    che una vita intera sprecata sotto il velo sottile
    di un falso infinito

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.com.es/2015/12/di-un-falso-infinito.html
     

  • 30 dicembre 2015 alle ore 21:39
    A ciascuno le sue gioie e i suoi dolori

    Umanità costretta da ciò
    a cui nel tempo è appartenuta

    e divenuto ormai parte di essa

    Sentimenti profondamente nostri
    ci accomunano e ci affratellano

    nell'abbraccio tra mente e ragione
    tra il cuore e l'anima

    con l'emozione a vivere solo d'attimi

    E viviamo immersi nella disparità
    dell'amore e dell'odio
    mai distribuiti in parti uguali

    fino a farci divenire vittime
    infelici e ignorate

    nel risalto dato alla sofferenza e alla gioia

    a dimostrare che vivere o morire
    non è uguale per tutti
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 30 dicembre 2015 alle ore 21:15
    Paura insostenibile

    Della morte l’ombra
    si è posata
    sulla città
    della Francia;
     
     
    attentati
    ai nostri cuori
    feriti,
    affranti;
     
     
    le notizie
    di morte
    e distruzione
    si susseguono ripetute;
     
    come potremo fermare
    quanto accade
    purtroppo non ci sono risposte  
    solo  sconfitte.
     

  • 29 dicembre 2015 alle ore 20:46
    Il mio immortal respiro

    Esibizioni desideri presunzioni

    anarchie a rafforzarsi nella consuetudine

    abilità che spadroneggiano
    dentro lo scorrere inesorabile del tempo

    e arrancano in inutili scorciatoie d'intelligenza

    cristallizzata nelle esperienze vissute
    a identificare la nostra vera età

    E vivere con passione le passioni
    ben sapendo che ogni giorno

    la salute si diverte dondolandosi
    sull'altalena del benessere

    a produrre desideri e energia di vita
    trascendendo altre idee

    nuovi pensieri da traboccare al mondo
     

  • 29 dicembre 2015 alle ore 20:43
    Sii te stesso

    Non ascoltare
    le voci intrise di buio.
    Non soffermarti a guardare
    le torbide pozzanghere.
    Non dar credito
    alle vanterie
    di chi si copre con piume.
    Non accogliere
    i deliri sacerdotali
    dei saccenti a buon mercato.
    Non fidarti
    di chi vuole tracciarti
    la strada.
    Sorreggi tu le redini
    del tuo agire.
    Usa la bussola
    che ti sei costruita con le tue mani.
    Canta al mondo intero
    la bellezza della libertà.
    Abbraccia la dignità
    di chi è umile.
    Percorri i sentieri
    che sono stati tracciati dal sole
    Non umiliare te stesso
    per appagare l'altro.
    Siamo nati per vivere
    a viso scoperto.
    Le maschere son false.
     

  • 29 dicembre 2015 alle ore 14:09
    L'inverno.

    L'inverno è la fiamma di un ceppo ardente che riscalda la stanza piena di ricordi. 
    Il calore ruba il sapore della cucina e risale dalla canna fumaria polverosa. 
    Il vapore percorre tiepido i tetti delle case coperti di coppi mossi dal vento.
    L'umidità scivola dentro la grondaia di metallo e s’insinua tra i ciottoli della strada rotta dalla radice dell’albero appena potato. 
    La pioggia rumorosa della notte trascorsa viene riscaldata dal timido sole mattutino e cristallina cade dalle poche foglie rimaste, donando energia a chi la ricambierà, domani, in calore. 
    L'inverno è scoppiettio, rimbombo, sibilio, stillicidio, l'inverno è rumore passato.

     

  • 29 dicembre 2015 alle ore 11:42
    Tornerà il sole?

    Tornerà il sole
    a indorare verdi valli,
    o il triste mantello dell'inverno
    porgerà i lunghi lembi
    all'orizzonte stanco?
     
    Di caldo e luce si ha bisogno
    per tessere le tele dei sogni
    e rischiarare speranze
    dalla bruma avvolte
     
    Nell'attesa,
    un canto si leva alla natura…
     
    che con vigor sorregga
    e un po' di peso allevii
     

  • 29 dicembre 2015 alle ore 0:52
    Scelta

    Allora legatemi le mani, castrate il mio cervello e alitatemi all’orecchio.
    Abolire il pensiero e lasciare che i l vorace uomo che vive in noi esprima se stesso; il mio, il vostro, quello di tutti.
    La libertà non esiste; essa risiede nella morte fisica che svincola lo spirito che si unisce al resto senza leggi ne legami, ne tedi ne gioie; esso è.
    Cosa siamo senza il pensiero? Uomo duro e crudo mosso dall’istinto e dall’ardore.
    Cosa siamo con l’istinto? Uomo emozione di causa e azione, effetti turgidi e incantevoli nell’errore ma senza il pensiero a dettar legge sul chi siamo e cosa saremo.
    Il vincolo, il bivio volendo; forma e pensiero.
    Quale strada scegliere nelle occasioni vissute, vivibili, che verranno?
    Cosa siamo realmente, noi?
    Animali timorosi della fame o uomini timorati di Dio?

  • 28 dicembre 2015 alle ore 21:08
    Overdose d'oblìo

    Perché vivere ?
    Perché soffrire ?
    Se grave è la fatica
    il dolore imbroncia la vita
    e opprime d'incubi le emozioni
    Nella povertà che invade le Verità
    crisi d'astinenza d'amore
    senza soluzione e colme di disperazione
    acuiscono depressioni d'Uomini
    che girano nel circolo vizioso della vita
    con la vergogna a far di lor ciò che sono 
    E incominciano a vedere
    fantasmi dappertutto
    che osservano giudicano 
    e decretano delusioni e sofferenze
    a suggerire desideri di sparizione 
    per sottrarsi a quegli occhi 
    avari di pietà negli sguardi
    .
    cesaremoceo
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  • 28 dicembre 2015 alle ore 19:09

    Ho amato troppo, forse più di quanto amassi me stessa e forse non amerò più. Ho provato la rabbia, il dolore, la solitudine e quel senso di impazzire. Avrei sbattuto la testa contro al muro per cambiare le cose, avrei dato 10 anni della mia vita per un solo attimo di vero sentimento... Ma poi ho capito che non devo regalare più niente a nessuno. Io non ho "Bisogno" di qualcuno... Io se devo stare vicino a qualcuno, voglio qualcuno che chiuda gli occhi assieme ai miei, che si perda con me... Qualcuno che quando il suo petto poggia contro il mio senta di essere nel posto giusto. E' giusto così. E' giusto amare, ma AMARSI è fondamentale. Devo esserci, ma devo sentire che quel qualcuno c'è... Devo capire, ma devo anche essere capita. Io non sono nessuno, ma amo ogni piccola parte di me e la parte che amo di più è proprio quella che è dolce, amabile, comprensiva... Quella che sa amare, che non si risparmia. Io non voglio niente per questo nuovo anno, non voglio cose nuove, voglio solo che si assestino le "Vecchie"... E ritrovare a pieno la mia serenità. La mia vita la posso anche proseguire da sola, ma nella serenità. Io non voglio più regalare me stessa a nessuno, sono pezzi di me che ogni volta se ne vanno, sono parti belle di me che ogni volta lascio morire... Io non sono nessuno, ma valgo qualcosa e io voglio vedere il sole, la luce, la tranquillità... Io voglio tornare da dove sono partita, io voglio ritrovare le mie radici ... Perché la in fondo a me stessa ci sono, io esisto ancora... Ora mi sento persa a volte, ma ci sono... Non voglio diventare ciò che non sono, non voglio essere una persona cattiva, una "Facile", una che per un po d'amore si svende e supplica, una che per un po di bene è pronta a dimenticare se ha torto o ragione. Io non devo cambiare per essere apprezzata o amata... E per tanto non cambierò. Per questo nuovo anno prometto che mi AMERO' ancora di più di quanto ho fatto in questo 2015 

  • 28 dicembre 2015 alle ore 12:47
    Orizzonte

    Mi concedo la spinta del bacio
    per coprire l’ampiezza del tuo sguardo
    con l’ampiezza dei miei occhi,
    non ci sono altre linee all’orizzonte,
    solo le tue labbra,
    le ante del tuo cuore
    che ogni volta attraverso
    per essere te
    dentro di te
    e se questo significa morire
    spero almeno si tratti
    di una fine infinita.

  • 28 dicembre 2015 alle ore 12:45
    Binari

    La fragile curva dipinta dagli occhi inermi
    abbandonati come sassi dentro le orbite
    raccoglie la vastità del mondo
    e la osserva
    nella sua interezza sconfinata .
    Eppure senza te la vastità è poco,
    l’assenza è tutto.
    Pare strano non ti abbia seguito la luna.

  • 27 dicembre 2015 alle ore 22:04
    Lasciti

    Mangiare dormire
    vivere morire 

    Percosso dall'ebbrezza
    e lacerato dall'amore per la vita

    brucio dal desiderio
    impavido e temerario

    di esporre sulle alte torri
    dei piaceri diversi

    la potenza della narrazione
    e la forza delle mie parole

    E destinare
    il grande tesoro di quei versi

    quale miglior lascito
    alle rivoluzioni del sapere

    e alle volontà di pace
    che tocca ogni essenza d'inedia 

    nell'amore che supera le barriere

    che vince sui drammi
    e nello stesso tempo l'inquina
    .
    cesaremoceo
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  • 27 dicembre 2015 alle ore 20:32
    Silenzi

    Preferisco venire dal silenzio. 
    Adesso comunque, eccomi e 
    ruba via tutti i pensieri 
    che non c'è niente da dire.
    A volte, sull’orlo della notte, si rimane sospesi
    e sempre quel tuo sogno mi accompagna 
    nel gelo di gennaio.

     

  • 27 dicembre 2015 alle ore 16:38

    Per ogni mio errore, per ogni mio sbaglio, ogni delusione e per ogni ferita ho imparato qualcosa di nuovo. Ho visto la mia esperienza crescere e il mio "IO" cambiare. Mi sono fatta le peggiori battaglie interiori che una donna può farsi. Mi sono messa con le spalle al muro, pronta ad essere "Giustiziata" anche da chi nemmeno meritava una parola. Mi sono messa da parte troppo spesso, troppo a lungo. Ho dimenticato le volte che avevo ragione, ho rimosso le colpe altrui, ho abbattuto l'orgoglio perché ci tenevo. Oggi, mi trovo di fronte per l'ennesima volta ad un'altra me. Una donna nuova, piena di orgoglio, una donna che non ha più l'intenzione di "Proteggere", ma solo la voglia di "Proteggersi"!