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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 21 settembre 2015 alle ore 18:53
    divertissement -1

    La gente deve sempre credere a qualcosa.
    Alla pioggia che prima o poi arriverà,
    alle prossime vacanze a Jesolo,
    al principe azzurro oramai un vecchio rospo
    con la dentiera,
    alla fortuna di chi gioca al lotto è un gran merlotto,
    al linciaggio mediatico di chicchessia,
    al tonno rio mare insaporito
    con mercurio da tenere in frigo,
    al pensiero di andare in chiesa la domenica
    senza mai entrarci, al “quando c’era lui”
    si stava meglio, ai poeti istituzionalizzati
    scipiti bidelli di partito,
    all’inutilità della Clerici
    o ai plastici di Vespa.
    A una certezza non si rassegna:
    un giorno tutto questo cesserà
    ( si muore ogni tanto … )
    e potrà finalmente riposare
    in pace.

  • 21 settembre 2015 alle ore 10:03
    Grazie E Via

     
     
     
    Se la memoria non m'inganna
    Ricordo che
    Nel bisogno cercavi aiuto
     
    Eri una foglia secca al vento
    Ed io rinverdivo le tue speranze
    Con il mio aiuto fecondo.
     
    È proprio vero
    Amor tuo è amor mio
     
    Segreti
    Speranze
     
    Storie comuni
    Danno sollievo
     
    Sei rinata e andata via
    Di noi nulla è rimasto
    Nemmeno l'amicizia.
     

  • 21 settembre 2015 alle ore 9:36
    Attimi

    Il cielo imperlano
    rami di malinconia
    poi il mare.
     

  • 20 settembre 2015 alle ore 21:20
    Uccello di rovo

    Irriverente e implacabile
    avanza l'oblìo

    Sentimenti imputriditi dalle angosce
    giocano con la mente

    nell'intenzione di vendersi
    al miglior offerente

    che si distingua
    per l'anima cosparsa di crepe

    E lascia il vuoto
    dei pensieri più cari

    divenuti miseramente atrofizzati

    arruginiti nei dolori e nei silenzi
    su cui mi stendo

    a intonare il mio rancido canto
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 20 settembre 2015 alle ore 15:51

    Sono strana e nel mio mondo faccio entrare poche persone. A volte mostro il peggio di me per donargli il meglio nel momento in cui scelgono comunque di restarmi accanto. Non regalo sogni e nemmeno tentazioni. Amo la realtà, la certezza e la coerenza. Non mi "Mostro" a tutti, ho "Carattere e Personalità" ed è con queste “Doti” che mi presento. Sono difficile da comandare, scelgo io i miei passi e non accetto imposizioni. Mi sento stretta dove sento di essere "Sbagliata" e navigo nel mare aperto rischiando di affogare dove sono una presenza tra tante. Non sono nessuno, ma sarò sempre troppo per chi mi da per scontata senza rendersi conto che sono già altrove.

  • 20 settembre 2015 alle ore 11:28
    cade per caso

    sanguina il dito,
    impronta su carta
    assorbente.

    assorbe la linfa
    una goccia scappata.

    pesa di meno
    la vita (ora).

    quell’attimo mi sovrasta,
    sorpassa il presente.

    ritorno al mio dito.

    l’indice
    indica il rimedio.

    continua e straripa,
    lago (rosso di sera)
    dispera di guarire

    ché il futuro non vede
    e un’altra goccia
    cade per caso
    e piove la vita.

  • 20 settembre 2015 alle ore 10:53
    Strani Voli Nel Cielo

     
     
     
    Tutte le notti
    Sono costretto ad udire
    Il ritornello di una musica
    Che rompe la calma dei cieli
    Prima di ferire e far morire
     
    La mia preghiera
    Canta la vita
    Ma trionfa la morte
    Sempre minacciosa
    Fra la gente in fuga
     
    Vittima prossima o futura
    Legata ad un Dio
    Ed ad un filo di speranza
    Per evitare La scorciatoia
    Degli anni nella speranza.

     

  • 20 settembre 2015 alle ore 9:27
    Viaggio Della Vita

     

     
     
     
    L’unico desiderio della mia vita
    È quello di partire
    Andare via da questo luogo
    Con il sogno ricorrente
    Di volare lontano
    Dove non so
    Per avere quello che non ho
    Parto per un lungo viaggio
    Con la valigia dei ricordi
    Senza provviste
    Se non le troverò
    Morirò.
    Per magia
    Odo i suoni del cielo
    E dal mio petto
    Vola una preghiera:
    “ Io vivrò

  • 20 settembre 2015 alle ore 2:33
    Tormento notturno

    Anche stanotte rinnego
    il mio cuore, provo a soffocare
    la gioia di vederti felice.
    Anche stanotte muoio
    dalla voglia di sentirti parlare
    mentre profumi il letto, il mondo.
    Un battito del cuore ed
    una goccia di sangue corre
    verso di te, la sentirai arrivare?
    I miei silenzi sono la frusta
    che mi tormenta senza delizia.
    20/09/2015

  • 19 settembre 2015 alle ore 22:02
    La morte dell'umanità

    Nuvole  nere coprono
    le menti degli uomini

    mentre venti di guerra
    soffiano tra i pensieri

    intrisi dall'immane destino

    diviso tra le carneficine
    e gli allegri palpiti delle paure

    che fioriscono nelle oasi
    di anime che osannano
    alla morte dell'umanità
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 19 settembre 2015 alle ore 21:58
    Sulla bocca

    Ero fugace e vago
    come il sorriso degli amareggiati.
    Incastrando le cosce sul tuo corpo da camoscio,
    soffice e snello,
    saltando tra le tue nocche accuminate
    e riposando nel cratere 
    dove il fuoco non spento della tua bocca sapiente,
    mi rinfresca,
    ho bevuto sereno ai laghi del tuo petto.

  • 19 settembre 2015 alle ore 7:56
    alla deriva

    ormai questa vita è un mare calmo
     con tante piccole scialuppe che lasciato il porto insieme 
    lentamente vanno alla deriva da sole........
     
     ormai la vita è un silenzioso, nevrotico e ostinato 
    prepararsi a non esserci più

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/09/alla-deriva.html

  • 18 settembre 2015 alle ore 22:29

    E' strano come solo le tue braccia sappiano darmi  la serenità e la pace interiore che mi manca. Sentirmi al sicuro e protetta è la cosa più bella che ci sia. Ti devo molto... Ti devo ogni volta che mi sono rialzata in fretta, ogni momento buio mai vissuto in solitudine... Sei costanza,  certezza e amore puro. Incredibile la vita, impieghi il tuo tempo cercando l'impossibile e poi ti accorgi che tutto ciò che volevi era già li... Accanto a te.

  • 18 settembre 2015 alle ore 21:14
    Macchie d'inverno

    Vuote luminarie
    mi accompagnano per le vie
    in città sole
    abbandonate
    Gli alberi spogli
    dei viali
    coi loro sfumati colori
    rattristano i suoni
    di un agglomerato
    distratto
    deserto
    ormai non più vivo
    Chissà se risorgerà
    dopo il lungo inverno
    troppo rigido
    da questa grande pausa.
     
     

  • 18 settembre 2015 alle ore 18:42
    Miraggi

    Invecchiando si ricerca la semplicità nel dire.
    Andavamo a caccia di quadrifogli.
    Gli abitanti del prato osservavano con discreta diffidenza.
    Non capivano questa nostra stravagante follia
    e noi neppure, attirati da miraggi di fortune
    in deserti senza oasi.
     

  • 18 settembre 2015 alle ore 15:57
    Tacita-mente

    Immagini di vita che scorrono veloci nei sogni Lasciando una scia di ricordi a volteggiare nei risvegli E ritrovarsi nella solitudine di albe che trasudano il nulla e che lanciano sfide ai giorni marchiati d'evudenti apatie amalgamati da acerbi pensieri emozioni perdute già vissute nell'intensità di un passato che tramanda molte Verità ma anche tante bugie . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 18 settembre 2015 alle ore 15:38
    Faraoni

    Non abbiamo più tesori
    da portare nelle tombe,
    poveri faraoni di cartapesta,
    soli con le nostre ceneri
    gettate nel Seveso
    da qualche buon volenteroso,
    giusto per non recare loro
    troppo fastidio.
    E poi che inutilità
    per i precari del Corriere
    scrivere quattro stupide righe
    di necrologio su chi è stato
    meritevole o meno.
    Vorrei donare il mio nulla
    a chi mi ha sempre amato
    nel silenzio di un estraneo.

  • 18 settembre 2015 alle ore 14:54
    Il tuo caffè

    Resto sospeso, come
    un caffè che non prenderai
    mai, mi trattengo inerte.
    Fermo in questa stanza
    respiro ed attendo le tue dita,
    non arriveranno a slegare il piacere.
    18/09/2015

  • 18 settembre 2015 alle ore 10:02
    Le nuvole dentro

    Sopra le nuvole
    ci sono ricordi che rotolano 
    ricordi con code blu

    Mi avvolgono
    Mi sconfiggono
    Mi mangiano
    Mi sublimano

    Sopra i lampi di una foresta
    trovi sogni
    sogni verdi e gonfi

    mi osservano
    mi schiacciano
    mii ammiccano
    mi sfiorano

    Piove fuori.
    Io ho le nuvole dentro.
     

  • 17 settembre 2015 alle ore 21:49
    UN PO' POETA E UN PO' CONTADINO

    Stanchi pensieri
    usurati dalla loro essenza

    immelmati nel tempo
    divenuto ormai muto

    passeggiano senza paura
    per le vie del cuore

    a rivelare la nudità dell'anima

    Umiliazioni e vergogne li avvolgono
    nei giorni che veloci corrono
    tra le menzogne del tempo

    E continuo a vivere
    seminando briciole d'euforia

    e sognando di raccogliere
    memorie del futuro

    immaginari viaggi
    verso le ignote destinazioni

    dove mi porterebbe
    la fugacità del mondo
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

     

  • 17 settembre 2015 alle ore 20:34
    Untori

    Ci si affanna
    a correre (a vuoto)
    per essere comunque.
    La natura, invece,
    segue il volere
    del tempo.
    Non ha fretta,
    osserva
    l’ordinato andamento
    delle formichine.
    In fila indiana evitano
    come la peste gli untori
    del dubbio travestito
    da certezza.
     

  • 17 settembre 2015 alle ore 19:25
    La lupa

    L'aurora arrivò
    a piegare le ombre
    e sorprese
    la mia bocca smaniosa
    cibarsi ai tuoi seni
    In un attimo fosti
    nutrice e lupa.

  • 17 settembre 2015 alle ore 19:05
    Resurrezione

    L’occhiata nemica
    del mondo
    (o il tuo non ascolto …?)
    annichilisce il marasma
    del dettato secolare,
    pause temporali
    stanche e strofinate
    di sangue,
    e noi,
    piatti come una lisca
    che si lascia buttare
    nel mare
    o ancora più piatti,
    sottili come quei sassolini
    piccolissimi e bruciati
    dal sole
    che si insinuano perversi
    tra le dita di piedi
    veloci sulla spiaggia.
    C’è una nave che passa
    all’orizzonte (immagine scontata),
    potremmo raggiungerla,
    (il dove della poesia, banale)
    e poi salire, ecco salire
    solo per un attimo,
    un attimo di resurrezione.

  • 17 settembre 2015 alle ore 17:18
    Volo E Illusione

     
     
     
    Ruberò le ali
    A una farfalla
    Per volare basso
    Per volare in alto
     
    Da fiore in fiore
    Ad una rosa rossa
    E sui colori dei prati
    A rivivere attimi sperati
     
    Volerò con i gabbiani
    Sulle onde del mare
    Mi poserò sugli scogli
    Ad ascoltare musica soave
     
    A sera mi poserò nel calice
    Di un candido giglio
    A respirare la purezza
    E le carezze di rugiada
     
    All’alba di un sole vermiglio
    Mi leverò in volo agonizzante
    Barcollerò con l’ultimo appello
    Agli uomini dai bottoni facili.
     
     

     

  • 17 settembre 2015 alle ore 15:59
    L'innamorata

    Ho acceso un lume
    nel profondo dell’anima
     
    e una musica dolce
     nel silenzio in me.
     
    Invano ti ho atteso
    perché eri solo un sogno.
     

    Dal libro “Nel migrar dei giorni” 2000