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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:58
    Uomo

     
    Uomo nella mente, 
    e non solo nei pantaloni.
    Talmente raro,
    che quando lo incontri,
    vorresti che il tempo,
    si fermasse, senza cognizione.
    Uomo, che ti sfiora la mente,
    così divinamente,
    che senti l'orgasmo,
    intriso nelle emozioni.
    Uomo, che percepisce,
    le tue sensazioni.
    Uomo che ti spoglia dei difetti,
    e ti veste  di pregi .
    Che non si accontenta,
    della tua nudità materiale,
    e ti penetra l'anima,
    a livello subliminale.
    Uomo che Tu, ed Io, diventa " Noi".
    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:57
    Sentire

     
    Restami vicino,
    dentro il tuo sguardo.
    E quando il tuo sguardo,
    non riuscirà ad andare oltre..
    allora noi, saremo persi.
    Evanescente fu, l'emozione.
    Quel battito d'ali, inespresso,
    dove tutto è regresso.
    Ed è allora, che si apre un cancello.
    Ti affacci, e vedi lo spazio,
    che la vita ti offre.
    Lo sguardo è sorpreso,
    ma resti incantato.
    Ecco, è solo l'inizio del mondo,
    si svela così, in un secondo.
    Oltre il vedere, 
    è ciò che senti... dentro di te.
    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:57
    Vano il pensiero

     
    Ho cercato il tuo volto nei miei ricordi.
    Ho cercato il tuo nome nella mia mente.
    Tutto è stato vano, era troppo lontano.
    Qualcosa forse è rimasto nella mia anima,
    ma lei è libera, e non sente ragioni.
    Ha detto: " prosegui... non vale il pensiero".
    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:56
    Chiarezza disarmante

     
    Che lingua parlo...
    la mia chiarezza, è così disarmante...
    verità, non chiedo di più!
    Mi arrabatto, nel mio pensare.
    Non ci trovo nulla di speciale,
    nel dire semplicemente cosa si pensa,
    nel bene e nel male.
    Ma sembra difficile da trovare.
    La verità, può far male,
    ma l'illusione, ti fa naufragare,
    fatalmente, irrimediabilmente.
    Rinuncio a capire,
    rinuncio a comprendere,
    perché alcune persone,
    fanno del loro mentire,
    un arte da preferire.
    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:55
    Bella per Te

     
    Sai quando sento di volermi bene,
    quando la sera mi chiami al telefono,
    e mi circondi dei tuoi sorrisi,
    e mi confondi con la tua voce.
    Quando mi parli del nostro essere,
    di come siamo, e di ciò che vorremmo.
    Dei tuoi pensieri, dei tuoi segreti.
    Della tua voglia di vivere,
    e del tuo Amore.
    Di cosa senti, di quel che provi.
    Denudi l'anima accanto a me,
    svuoti la mente dentro di me.
    Ed io mi sento, parte di te.
    Ed io mi amo, attraverso te.
    E nel tuo modo di essere, 
    io mi ritrovo, ed è come guardarmi con i tuoi occhi.
    E ciò che vedo, è affascinante,
    e mi sorprendo nel constatare,
    questa bellezza, solo per te.

    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:54
    Aspetteremo

    ...e aspetteremo,
    che passi il vento,
    che porti via l'eterno movimento.
    In modo lieve, quasi dolcemente.
    Dove l'attimo, si trasforma in niente.
    Dove il ricordo, diventa silente.
    Di quello che eravamo,
    e ciò che siamo stati.
    Di quel desiderio inaspettato,
    che si è ingrandito,
    in un aspettativa che è mancata.
    Di quell'attimo lontano,
    che mai ritornerà.
    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:53
    Fuga in sibemolle

     
    Vorrei che il mio pensiero ti sfiorasse, 
    come una calamita, ti attraesse.
    Vorrei sentire ancora le tue parole,
    quelle che parlavano d'Amore,
    e catturavano il cuore.
    Vorrei la fuga dolce, in si bemolle,
    da poter riempire uno spartito.
    Dove le note,potessero fluire,
    in tutto il loro ardire.
    Quell'emozione, 
    che non puoi descrivere,
    ma vivere.
    E nella tua assenza,
    divorerei la tua presenza.
    @[email protected]

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:34

    Tu non devi cercare qualcuno che sia perfetto... Qualcuno che ami tutto ciò che ami tu e abbia il pensiero perfettamente concordante con il tuo. Tu devi cercare due occhi che accenderanno una luce diversa nei tuoi. Devi cercare qualcuno che ti faccia anche arrabbiare, per poi ridere e fare pace. Devi cercare qualcuno i cui difetti saranno fertilizzante per il vostro rapporto, qualcuno i cui pensieri, mescolandosi ai tuoi saranno in grado di creare progetti e aspettative fuori da ogni immaginazione.

  • 22 dicembre 2015 alle ore 16:09

    In fondo, dentro di me c'è ancora molto di quella bambina che per carnevale si vestiva e si truccava da donna adulta. Quella bambina che si guardava i piedi e si domandava se una volta cresciuta e diventata più alta avrebbe provato un senso di vertigine guardandoli. Io sono ancora quella bambina che spera di incontrare persone buone e meno bugiarde. Che crede ancora che per ogni donna ormai capace di amare ci sia da qualche parte il giusto "Principe". Si, io sono ancora quella bambina, che oggi si guarda allo specchio e invece che vestirsi da donna per divertirsi, si veste da "Combattente" per affrontare la vita... E non lo fa più per gioco.

  • 22 dicembre 2015 alle ore 0:18

    La mente umana è spesso contorta. Essa, mentre condanna le azioni di alcuni, dichiara giuste le proprie anche se peggiori. A volte è egoista, perché incapace di vedere il male procurato, ma buona a puntare il dito verso quello ricevuto. In alcuni casi non perdona, ma pretende di essere giustificata. La mente umana se non ha razionalità, obbiettività e capacità intellettiva è una macchina che viaggia a senso unico sul viale dell'ipocrisia e della stupidità.

  • 21 dicembre 2015 alle ore 23:32

    Quando una donna si mette da parte non lo fa per vigliaccheria, per senso di inferiorità o insicurezza. Ci sono casi dove andarsene, sparire e allontanarsi dalla vita di qualcuno è un atto dovuto a se stessa. Quando una donna dopo aver lottato piomba in un silenzio accompagnato da un senso di rassegnazione, non lo fa per debolezza, ma ciò ce la guida è una forza spaventosa che la riconduce verso la lucidità e la razionalità... Perché dove non c'è orecchie per capire non deve esserci più parole per spiegare.

  • 21 dicembre 2015 alle ore 21:11
    Un poeta vale quanto l'attualità dei suoi scritti

    "La poesia ha per sua natura la grazia di darsi ad ognuno,di condurlo nell'altrove della parola destinata a durare nel tempo e del pensiero che rende chiari e colmi i giorni della vita" Gente strana i poeti,gente da tenere alla larga,lontano da tutti e da tutto.Il poeta è Colui che mente sempre, soprattutto a se stesso,che si violenta del suo stesso sangue,nero come l'inchiostro delle sue parole.E' maledetto,il poeta,perché non schiva le presunzioni della superbia.E' un piccolo uomo,il poeta,che arriva dove nessuno può arrivare trasportato dal vento dei suoi versi a lasciarsi andare come una foglia morta persa tra le spine della vita e abbandonata tra i silenzi da dimenticare.Ma la poesia è il gheriglio dell'anima e là matura ogni giorno sotto il sole delle emozioni e fa diventare grande quel piccolo uomo capace di descrivere l'Eternità nella quale ogni sua poesia possa essre interpretata nell'attualità d'ogni tempo.cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 21 dicembre 2015 alle ore 19:37
    Pensieri III

    Finestre chiuse e noi,
    fermi a bere un tè,
    non so cosa sarà ne cos’è,
    scivolano i silenzi ed i poi.
    21/12/15

  • 21 dicembre 2015 alle ore 14:06
    E soffro

    A volte penso solo per tenere impegnata la mente... e soffro Io naufrago del mio viaggio cerco l'approdo nell'evocare i ricordi della vita e raccontarmi il lato ammaccato della vita fin dalla scoperta dell'amore di quell'amore che a pensarlo ancora oggi risuonano tutte le campane fino alle me conquiste artistiche E soffo ad immedesimarsmi nella definitiva provvisorieta' d'aver più intelligenza nelle dita che nella mente incapace di trovare antidoti all'intossicazione da parole espresse con la pretesa di trasformarle in ideologie e morire dell'umiliazione d'aver avuto sottratto indebitamente il mio Essere

  • 21 dicembre 2015 alle ore 0:43

    Prova a coprire il tuo volto, a non disperdere lo sguardo su tutto ciò che hai attorno. Prova a restare solo, completamente solo con la tua mente, con il tuo cuore, con il tuo essere... E Ascoltati... Cercati, la in fondo, tra tutte quelle cicatrici ci sono ancora quei lati buoni che credi distrutti, persi e dimenticati. Ci sono i punti fermi, i passi e i progressi che compongono le certezze e l'esperienza appresa. Ci sei tu la in fondo, non aver paura di guardare ancora una volta in faccia ciò che ti ha ferito o fatto male, affrontalo... Gettalo... Perché la sotto a quei dolori, a quei "Marchi" impressi sull'anima c'è la parte migliore di te. Quella che hanno provato a distruggere e che tu avevi dimenticato. Riportala alla luce, scopri di nuovo il tuo volto... Apri gli occhi e da persona "Nuova" riprendi il cammino.

  • 20 dicembre 2015 alle ore 15:41
    Almanacco

     
    Basita mi sporgo
    su linee confuse di tempo
    Passa il giorno e il mese accanto
    Perigliosamente oscillo
    aggrappata
    a un calendario
    che è fantasma di carta
    a se stesso partorito.
     
     
     
     

  • 20 dicembre 2015 alle ore 14:42

    Io me ne frego un po di tutto. Sono un'anima libera che da valore a poche cose. Inutile parlare di me alle mie spalle perché se stai dietro è perché io. lì ti ho messo! Quindi la tua opinione conta zero perché tu conti zero. Inutile leccarmi il culo, perché non sono un'anima che puoi comprare con nessun tipo di finta "Gentilezza"! E' essenziale rispettarmi, essere un libro aperto, avere cura e buon senso verso gli altri. E' essenziale conquistarsi un ruolo e un posto nella mia vita... Le cose subdole e le prepotenze con me non servono, anzi... Te le metto in "Conto" e prima o poi ti chiedo il "Saldo"!

  • 20 dicembre 2015 alle ore 13:02
    Il freddo inferno delle feste

    Ore buie e tempestose di giorni a tinte cupe vissute a indagare passioni promiscue a esplorare intrinseche conflittualità cospirazioni ambiziose dell'anima a ingaggiare lussureggianti battaglie col cuore E vestire l'arma potente dei versi nelle costrizioni d'amore a rassettare i sentimenti corrosi da emozioni irrisorie umiliate e maltrattate dal viver d'incubi e far vacillare ogni equilibrio dell'Essere Io degno esegeta con l'unico intento di continuare a conoscermi

  • 20 dicembre 2015 alle ore 12:25
    Il presente delle favole

    Il presente delle favole aguzze su nel liquido cielo
    che ti farò bere in una coppa di legno oliato
    dalle mie mani di poeta benedetto (dai Maledetti).
    Ricco ripieno di stelle il ristoro in esso,
    quella dolce fragrante di Baudelaire.
    Non ti mostrerò le carogne che pur lui dipinse
    una col pennello dei maestri
    goticamente annientandomi nel genio dei dettagli
    e nell’insieme che vi fuoriesce:
    un larvoso affresco che sprofonda nel più angelico
    [ amore.
    Quali brividi! Ma ti risparmierò cara la truce visione
    per donarti dentro i sorsi sul fondo
    il presente delle favole di questa valle.

  • 20 dicembre 2015 alle ore 8:55
    e riscrivere ogni singola storia

     graffi
    respiri
    carezze
    lacrime colazione pranzo cena 

    accendi
    riscalda
    risparmia
    sorridi
    colazione pranzo cena 

    utilizza
    aggiusta
    sostituisci
    insegna
    colazione pranzo cena 

    ogni meccanismo
    prima o poi si blocca
    ieri sera, mani sulle tempie calde,
    ho provato a pensare
    come sarà il mio ultimo respiro?

    Marco Bo http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/12/e-riscrivere-ogni-singola-storia.html

  • 20 dicembre 2015 alle ore 0:01
    L'autunno assopito

    L'autunno assopito

    ci aspetta

    dopo il respiro ampio

    dell'estate

    e torna spesso

    a farci camminare

    tra le malinconie

    e le foglie cadute dai rami,

    ingiallite come pergamene

    su cui è scritto un pezzo

    del nostro vissuto

    e ci prepara,

    con un leggero vento,

    ad avere tra le mani

    il calore di un pensiero,

    che cercherà di resistere

    nella debole luce

    dell'inverno.

  • 19 dicembre 2015 alle ore 20:57
    Vivere

    Nel racconto dei giorni
    che portano le vite a incontrarsi

    condividere momenti d'immortalità

    E trovare ancora il coraggio di andare incontro
    ciascuno al proprio giorno

    a spasso per questi tempi "moderni"
    colmi d'opulenza e di povertà

    a braccetto con l'illusoria libertà degli uomini

    fenomeni da baraccone senz'anima

    ossessionati e soggiogati da postulati

    a far di tutto per mettere in difficoltà il proprio vivere 
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 19 dicembre 2015 alle ore 10:20

    Hanno spalle larghe le vere Donne, trasportano macigni sul cuore, ferite nell'anima e preoccupazioni sulle spalle. Hanno gambe forti e robuste per compiere passi a volte inverosimili, permettendo loro di arrivare dove in pochi sarebbero in grado di giungere. Hanno un cuore che non raccontano quasi mai, ma che mostrano con gesti e azioni che in pochi saranno in grado di vedere. Hanno occhi a volte spenti, silenziosi e vuoti, ma uno sguardo sempre e comunque attento a chi hanno di fronte. Uno sguardo che non abbasseranno mai di fronte a chi intende metterle in un angolo sminuendone importanza, valore e bellezza.

  • 18 dicembre 2015 alle ore 21:53

    Non è un DNA a farti padre. Non è un atto che porta ad un legame genetico che ti permette di essere un buon padre. Ci sono gesti che non devono mancare... Un riconoscersi attraverso il profumo della pelle. Un tocco che se anche lieve, sa darti una tranquillità incomparabile. Sono i passi percorsi assieme nel cammino della crescita, nel quale una mano avrà sempre ben salda la tua. E' la sicurezza e la certezza che quella creatura è la parte più bella di te e che per essa sarai quell'uomo che anche se a volte è assente, stanco, confuso o pensieroso... Non può essere chiamato in altro modo che "PAPA'"!

  • 18 dicembre 2015 alle ore 21:29

    Le lingue lunghe, i pettegolezzi, le chiacchiere, i giudizi scontati e la cattiveria gratuita sono arte delle persone piccole. Ma non facciamoci fregare dall'apparenza... Non tutti quelli che attaccano, sono persone cattive, magari sono solo ferite. Non tutti quelli che giudicano sono persone superficiali, magari sono solo stanche di essere giudicate. Ricordate sempre che ogni persona ha una storia dietro sé che non conoscete. Poi laddove ricevete il "Peggio"... Solo ed esclusivamente il "peggio" dovete regalare.