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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 26 agosto 2015 alle ore 4:33

    La voglia di mandarvi a "Fanculo" mi è venuta un'infinità di volte! Vi ci manderei tutti: Ci manderei te; che credi di essere sempre avanti e sempre "Più" di qualcun altro... Quando invece sei terra terra e nemmeno te ne accorgi! Ci manderei te; che parli senza sapere un cazzo e non ti ascolti mai! Ci manderei te; che mi guardi dall'alto in basso senza capire che il mio punto più basso è sempre superiore al tuo punto più alto! Ci manderei te; che delle parole ne fai copioni, storie da Fotoromanzi, frasi da Film e non regali mai il lieto fine! E poi; a volte ci manderei anche me! Sì... Me! Per le volte che ho sofferto per queste persone! Per tutte le lacrime versate senza merito alcuno! Per tutti i dubbi, le ansie e le paure che avete accresciuto in me! Niente di tutto questo mi ha fermato e niente mi ha cambiato! Niente mi è stato tolto e niente mi è stato dato... Ma in me ha fatto nascere una forza indescrivibile, voi non la vedete... Ma io la sento e quindi da oggi per me potete andare tutti a "Fanculo"!

  • 25 agosto 2015 alle ore 22:27

    A volte Dio dovrebbe mandare una ventata di aria che sa di "Fortuna" ai buoni, a quelli che aspettano sempre ... A quelli che lottano e non si lamentano mai. A quelli che cadono e senza nessuno si rialzano e proseguono con enorme dignità. Ogni tanto Dio, dovrebbe voltare lo sguardo verso queste persone e avere un piccolo attimo di maleducazione, voltando finalmente un po le spalle ai cattivi, ai falsi e ai violenti. Dimenticandosi per un attimo di loro e far respirare un po di sana serenità a chi merita! 

  • 25 agosto 2015 alle ore 21:54
    Pensarti

    Pensarti
    è il filo prezioso
    che mi lega a te

    Pensarti
    è il desiderio dell'anima
    di dialogare con te
     
    Pensarti
    è dedicare a te
    gli attimi della mia vita

    Pensarti
    è sentirmi libero
    dallo spazio e dal tempo

    Pensarti
    è il canto silenzioso
    della mia intimità

  • 25 agosto 2015 alle ore 10:02
    L'Angolo Buio

     
    Cara Signora Libertà :
     
    Seduto nei colori dell’anima
    In un silenzio da nevicata
    Dall’alba sino al tramonto
    Me ne starei sotto gli ulivi
    Sino alla fine dei suoni
    Culla sicura delle cicale
    Danza tra le chiome
    La solita musica del vento
    Ed io l’ascolto pensando a te
    In questa magia del tempo
    Che ci unisce e ci separa
    Quante nuvole ci vorrebbero
    Per oscurare questo insieme
    In attesa del risveglio dell’esistere
    Per placare questa ribellione
    Attonito mi sveglio nel surreale
    E un tuono mi ricorda:
    “ Che Tu non esisti “.
    Potresti esistere con mille volti
    Per infinita magia
    Tutta per noi.

  • 25 agosto 2015 alle ore 8:33
    come dono di libertà

    tra le sbarre
    oltre le trincee e le barricate
     un fiore
    non so come non so quando
    eppure un giorno arriverò
    con l'acqua a cui appartengo come dono di libertà

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/come-dono-di-liberta.html

    dedicata a Nelson Mandela

  • 24 agosto 2015 alle ore 22:14
    Abbracciato alla solitudine

    E ora che tutto è silenzio

    amene illusioni s'abbracciano
    a tristi inganni della mente

    scagliando innocenti guizzi
    d'istanti luminosi

    ad addentrarsi tra le ombre della notte
    e afferrare attimi d'eternità

    E così cerco risposte nei pensieri

    mentre m'immergo in quei pozzi
    d'acqua pura

    a dissetarmi dei momenti
    d'arsura dell'anima

    e rinfrescare il tempo
    che mi resta da vivere
    .
    cesaremoceo
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    Segnala abuso
     

  • 24 agosto 2015 alle ore 21:45
    Assolati binari 1972

    Fogli bianchi che aspettano:
    assolati binari
    oltre
    l’irruente onda
    di un mare saggio
    che lascia fare
    La mente corre
    sul foglio invano
    cerca riposo.

  • 24 agosto 2015 alle ore 21:44
    Haiku

    S'acquieta il sole
    Bisbigli d'onde fiacche
    E' il crepuscolo

  • 24 agosto 2015 alle ore 19:52
    PENSIERI IRRIVERENTI

    Penso alla sabbia fine
    ferma fra i capelli,
    asciutta, setosa, ruvida
    come certi miei pensieri
    lasciati sempre soli
    a devastare l'anima.
    Pensieri così ostici 
    a cervelli ottusi,
    tronfi, tracotanti,
    nutriti di saccenza.
    Pensieri scandalosi
    al pubblico delirio,
    innocenti, impotenti,
    pensieri irriverenti.
    Penso alla sabbia fine
    mossa da mani piccole
    sulle mie gambe nude.
    Tu giochi ed io ti guardo
    il tuo visetto è attento
    e anche un po' imbronciato.
    Scende la sabbia, scivola
    sulle mie gambe nude
    è chiara, luccicante, 
    ed io sogno per te pensieri:
    pensieri irriverenti.

  • 24 agosto 2015 alle ore 19:45
    A MIA FIGLIA

    Sono trascorsi molti anni da quando scrissi queste righe. Ricordi? Avevi subìto un intervento chirurgico, e come sempre capita, qualcosa di veramente importante e doloroso aveva ridimensionato tutto il resto. Tutto il resto, erano le nostre incomprensioni, schermaglie, musi, tipici di un'età, la tua, molto difficile, e di un'età, la mia, poco accondiscendente.  Ma in quel frangente qualcosa cambiò, e, siccome per me è più facile scrivere che parlare, ti consegnai un foglio di quaderno, quasi di soppiatto, timidamente, con scritte queste parole. Un foglio di carta che è rimasto nel tuo portafogli sempre, e sono passati almeno vent'anni........:)
    Ti ho incontrata, figlia mia!
    Alla nuova mia fragilità
    la tua gioventù irruente
    il tempo contrappone.
    Ti ho conosciuta, figlia mia!
    Come sempre, sulla strada del dolore,
    è stato facile vederti;
    così facile, che sono frastornata.
    Dov'ero io, dov'eri tu, prima di adesso?
    Sei adulta e non ne ho avuto il senso.
    Son vecchia e non ne hai avuto il senso.
    Un alto muro scritto a troppi nomi,
    pezzi di cuore qua e là disseminati,
    perduti in lotte inutili e straniere.
    Io di qua tu di là dal muro
    a raccogliere, chine, frammenti di famiglia:
    testardamente cercati in solitudine,
    gelosamente serbati in solitudine,
    teneramente amati in solitudine.
    E' stata tenerezza, è stata la paura,
    ma finalmente ti ho trovata.
    La tua forza dà forza ai miei pensieri.
    La tua allegria colora la mia vita.
    L'eternità del sogno che ti rende libera
    culla il tuo tempo e il mio
    in un perenne abbraccio.

  • 24 agosto 2015 alle ore 11:10
    Rimpianto

    Le mani tremano 
    Il cuore batte forte
     la mente elabora immagini infinite...
    ma sono solo illusioni non surrogate dalla verità.
    Il tempo lenirà forse...ma la mente  e il cuore si rifiuteranno di accettare!
    chissà se un giorno le rughe faranno si che la verità è il rimpianto avranno  giustizia!

  • 24 agosto 2015 alle ore 11:09
    Angoscia 1

    Quando hai l'angoscia addosso e le farfalle ti flagellano lo stomaco
    ogni minuto e'eterno
    il tempo pesa come un macigno
    I pensieri ti logorano l'anima
    combatti con la solitudine sapendo che non potrai vincerla
    Mentre tutto ti appare superfluo
    Capisci che sei solo con le tue battaglie perse

  • 24 agosto 2015 alle ore 10:43
    Se il mio amore...

    Se ti stancano
    le mie parole
    dimmelo
    Me ne starò nel silenzio
    Se ti fa paura
    il mio amore
    dimmelo.
    Me ne starò nel buio
    Se ami
    le mie parole
    ascoltale.
    Dedicherò a te i versi più belli
    Se il mio amore
    è la tua libertà
    camminiamo insieme.
    E' questa la nostra strada
     

  • 24 agosto 2015 alle ore 10:20
    Le Lucciole

     
    Il Vento fruga
    La loro pelle!
     
    C’è la luna
    Sotto il sole
     
    Ci sono quelle
    C’è Ella
     
    La bambola
    Sotto le stelle.
     
    Di giorno vive di sogni
    E non di solo quelli
     
    Di notte sotto un lampione
    A nutrirsi di scintille di luce
     
    Tanti attimi per volare
    Per calarsi nei ricordi.

  • 23 agosto 2015 alle ore 21:00
    Vi rimando alla vostra esistenza

    Sento nell'aria strane idee
    lontane da questa realtà putrefatta

    con la finzione di contribuire
    al fare di tutti i giorni

    distuggere poco a poco
    quel che fa ostacolo

    e la evidente volontà
    di non cambiarne i punti di vista

    E Io soffrente

    che non conosco ciò che va al di là
    della mia esperienza sensibile

    mi riduco ad attenermi
    solo a ciò che so e che conosco

    senza perdermi
    in quelle vane fantasticherie

    e consevare la moralità

    per cementare la coesione
    tra il mio dire e il mio fare
    .
    cesaremoceo
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  • 23 agosto 2015 alle ore 16:01
    Nel tutto

    Sedevi accanto senza fiatare
    sorridevi e guardavi il mare.
    Mi davi retta nei silenzi
    e con i tuoi occhi
    chiedevi di amarti...
    E mentre il sole ci accarezzava 
    il nostro pensiero più grande aspettava.
    Battito nel battito
    suono nel suono
    vento nel vento
    e poi tu... 
    nel tutto.

  • 23 agosto 2015 alle ore 10:06
    Lucciole

     
     
     
    Incuranti…
     
    Le stelle brillano
    Dall’alto della notte
     
    A dispetto delle lucciole
    Luminose e scintillanti.
     

     

  • 22 agosto 2015 alle ore 20:41
    Finalmente ho capito cos'è l'utopia

    Razionalizzare e soffrire

    per criteri di gestione della vita
    imperfetti e impuri

    con l'angoscia a farmi compagnia

    e sedimentare sull'anima
    gli esiti del passato
     
    nutrendola con sentimenti
    orgogliosi della loro purezza

    Trovare indomiti coraggi
    tramutandoli in fervori ardenti

    intrisi di nostalgico candore

    concreto e non effimero

    a sopportare lividure e tumefazioni
    sparse nei giorni

    provocate dalla rassegnazione
    di vedere le cose belle che ho donato

    senza alcuna risonanza al mondo

    E sorpasso le ombre del mio declino

    nella fierezza d'aver conservato la libertà

    proiettando gli ultimi pensieri
    dall'altra parte dell'Universo

    a rimanere aperto e recettivo
    a ciò che è senza posa nuovo

    per superarmi senza mai cessare

    come tassello pronto a completare
    un mosaico di possente drammaticità
    e sovrumana bellezza
    .
    cesaremoceo
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  • 22 agosto 2015 alle ore 16:08
    Verso l'alba di un nuovo mondo

    Ondeggia il barcone tra i marosi
    teme il migrante per la vita sua
    ma nel futuro pone la speranza,
    dorme il barbone nelle estive
    notti sopra una panchina poi
    nel rigore dell’inverno un letto
    di cartone, i ponti una stazione,
    sogni gli stessi in tutte le stagioni,
    tirano la cinghia, poche in casa gioia
    allegria da tempo, il disoccupato
    come pure  il vecchio pensionato,
    guerre uccisioni atrocità dando
    lo sguardo al mondo da lontano
    e guardando di nuovo più vicino
    negli ospedali vedi sofferenze
    quanti carcerati e quanti derelitti,
    tanti, cosa accomuna ciascuno l’uno
    altro? Che sorga, dopo le notti buie
    di dolori di lamenti e stenti tanti,
    le passate e ingannevoli fallaci albe
    false, quest’alba agognata e vera:
    che dal mondo, dalla vita da oggi
    si cancellino per sempre il nero
     il brutto, si muti tutto nel più bel bianco
    tanto: pace libertà dignità salute lavoro
    qualche euro in più e  a ognun un tetto.
     

  • 22 agosto 2015 alle ore 14:11
    A Natale

    Prendo pochi
    fiori
    giusto per raccoglierli.
    li donerò a te
    che nulla m'hai dato,
    se non adesso
    per trattenere un vecchio
    dolore.

  • 22 agosto 2015 alle ore 14:10
    Cuore apatico

    C'è troppo casino
    là fuori
    e dentro casa, da soli,
    diventa insopportabile.
    Milioni di piedi marciano
    in ogni direzione
    lungo le strade della fatica.
    Nessuno porge le mani,
    nessuno affronta il tuo sguardo.
    E' più semplice guardare altrove,
    infinita è
    la paura di mostrare amore.
    Troppi natali, troppi anni;
    il mio cuore batte apatico,
    adesso,
    e termina il giro di giostre.

  • 22 agosto 2015 alle ore 14:09
    Vincolo

    Questa tristezza,
    tenuta al guinzaglio,
    lasciala vagare.
    Da sola imparerà
    a riconoscere le rugiade,
    gli alberi e le api
    le mosche e i rettili.
    Lasciala vagare
    fuori dalla tua mente,
    dentro il corpo del mondo
    che un po'
    non t'appartiene
    e lo contiene.

  • 22 agosto 2015 alle ore 14:08
    Le Madri uccidono

    Le madri uccidono.
    Uccidono i loro figli
    col loro asfissiante amore,
    li annullano
    dentro brutti vestiti da idioti
    e fiorellini e bottoni
    grossi come borchie.
    Le madri sono brave
    ad assassinare le loro prede,
    la loro prole.
    Le madri uccidono,
    per il loro orgoglio,
    per la loro vittoria sugli altri
    e ancora e ancora.
    Dimostrano tutto l'amore,
    carezze con unghe affilate,
    rimproveri assordanti.
    Le madri distruggono
    e fingono di non saperlo,
    fingono come nell'amore
    e nell'amore i figli sono
    già morti!

  • 22 agosto 2015 alle ore 11:03
    Notte Solo Mia

    La neve ha smesso di fare silenzio
    Il nuovo sole si è addormentato
    Alzo gli occhi al cielo desideroso
    Di penetrarlo per vedere Dio.
    Mi viene sete
    Mi viene fame
    Ho fame
    Ho sete di buio e d'amore.
    Ormai la vita dei vivi volge al termine
    Aspetto che tutti dormono
    E che nasca il buio.
    Sento che questa notte e mia.
    È La mia notte.
    Pigiama di luna sulla pelle
    E via per i miei vicoli deserti
    Voglio ritrovare l'amore perduto
    E mentre cammino con i miei pensieri
    Una dolce voce mi penetra il cuore
    Comincio a sentire le pene dell'amore
    Inizia una notte di malattia
    Che piange amore da ogni stella.
    Ho ritrovato l'amore!
    Ora che l'ho ritrovato
    Vorrei arginare il fiume
    Per non farlo trascinare verso il mare
    Insieme ai miei sogni rinati
    Vivi negli occhi
    E nel cuore dell'anima.

  • 21 agosto 2015 alle ore 22:15

    Non "MI PERDO" mai nel cuore di chi non sa amare. Non mi perdo mai per strade che non hanno meta. Non mi perdo mai per rincorrere qualcuno. Mi perdo solo per chi conta, per chi vale, per chi si perderebbe per me e con me. Non "PERDO" mai... Perchè se faccio goal allora ne valeva la pena se invece non marco non fa niente, perchè nella vita perde solo chi sceglie di non giocare, di restare in panchina aspettando che gli passino la palla giusta! Io invece la palla giusta me la vado a prendere a costo di commettere fallo rischiando un RIGORE!