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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 novembre 2015 alle ore 18:17
    Cuore A Cuore

     
    Nello spazio del mio essere
    Nella gradevole armonia.
     
    Un’orazione scalda l’aria
    Ai cuori del dolore.
     
    Ti penso sempre
    Come non potrei
     
     
    Ruberei i sogni alla luna
    Il pianto alle stelle
     
    Le luci del firmamento
    Per donarti brividi di sole.
     
    Dischiudi il tuo cuore
    Ritorna sui tuoi passi
     
    Ed io ti seguirò sempre
    Per restare cuore a cuore.
     
    Citazione:  “ Il vento graffia casa mia. “

  • 14 novembre 2015 alle ore 15:38
    IL SENSO DELLA VITA

    IL SENSO DELLA VITA

    Che senso ha la vita,
    quando vuoi lasciarti portare via dal vento,
    perché dove vivi non sei contento....
    Vorresti essere un fiume in piena,
    per affogare dentro tutto quello
    che, la guerra interiore, ti scatena.
    Quanta rabbia nelle tue mani,
    stringi i pugni e rimandi tutto a domani,
    pensando che sia un giorno migliore.
    Hai voglia di seguire la tua mente,
    sperando, tra varie idee, di trovare una soluzione,
    magari viaggiare, senza doverti fermare.
    Fuori piove, se n'é andato il sole
    e le gambe diventano pesanti per camminare,
    senti freddo, è il vento che ti ferma e non ti fa volare.

    Horion Enky

  • 14 novembre 2015 alle ore 10:52
    Mi sento rinchiuso in un ricovero per matti

    Cresciuti nella sana diffidenza
    che ancor oggi in pochi coltiviamo
    per i conflitti di scarso interesse
    e nella convinzione che
    da piccole scintille
    nascono i grandi incendi 
    abbiamo vissuto a fare i giovani
    per ritrovarci vecchi
    in mezzo a bontà e cattiverie
    condite da eroismi e sconfitte
    E confidiamo nella forza
    che hanno avuto sempre i fatti
    sperando che si fondano
    tutte le spade per forgiare vomeri
    pronti ad arare terreni della pace
    nei quali far correre liberi
    insieme lupi e agnelli
    e far crescere fiori
    profumati di pace
    resistenti a qualsiasi intemperia

  • 13 novembre 2015 alle ore 16:08
    Ricami Dorati

     
     
     
    Ho smesso di respirare
    Il mio tempo
    Per respirare il tuo.
     
    L'odore della nebbia
    Avvolge le anime inquiete
    Nelle notti ribelli.
     
    Era il tempo della gioia
    Ed il sole è volato via
    Tra raffiche di vento
    E voglie da scordare.
     
    Dopo trepide attese
    Ben venga il nostro tempo
    Il tempo delle stelle
    E noi ricameremo sogni
    Con gomitoli di seta dorati.
     
     
    Citazione: “ Polvere di vita vissuta “
     
     

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:47
    Libera

    Sei
    dentro me
    Libera
    come gabbiano
    nello sconfinato cielo
    d'azzurro
     

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:02

    Potrei mostrare dolcezza e miele a tutti. Fare la femmina e lasciarmi accarezzare da dolci parole, lusingata dai più bei complimenti, avere non uno ma 10 uomini la fuori della porta ad aspettare. Perché se voglio ce li so tenere pure io in caldo ad aspettare... So anch'io fare in modo di essere notata, assillata e altro, ma mi dispiace io non sono così! Io non sarò MAI così! Non ho bisogno di questo. Non mi completa questo, non mi fa sentire meglio... Sono complimenti vuoti, parole vuote e scopi che a me non interessano. Io sono per pochi, io sono per quei pochi che mi toccano dentro, nell'anima. Apro certi lati di me a chi decido io. La mia dolcezza, la mia femminilità, il mio esser donna, passionale lo mostro solo all'uomo che amo e che mi ha aperto il cuore. Il cuore mio non è un cuore comune e un uomo che si ferma a ciò che "Sembra" non è un uomo meritevole di avere donne come me.

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:01

    Non pretendere che una persona ti apra il suo mondo... Non sei la sola persona al mondo che è stata ferita, delusa e calpestata. Facile giudicare da una corazza apparente. Facile puntare il dito verso chi non ti da ciò che vuoi. A me non da ordini nessuno e non accetto imposizioni. Mi scivola via sulla pelle l'opinione di chi non conosce nulla di me. Mi scivola via come olio il giudizio di qualcuno che per sentirsi uomo ha bisogno di avere di fronte una persona più "Debole" di lui. Ecco.. è questo il momento invece in cui la mia testa si alza ancora di più... Fiera di ciò che sono e convinta che un UOMO si sente perfettamente apposto nel suo ruolo di fronte a chiunque.... LOGICO... Se UOMO lo è veramente !

  • 13 novembre 2015 alle ore 15:00

    Potrei camminare giorni e non accorgermene, non sentire la fatica e la pesantezza della solitudine. Potrei essere circondato dai più assordanti silenzi e non averne paura... Ma se nel mio cammino mi scontro con cattiveria e falsità, la strada diventa nemica, se cado rialzarmi e non accusare la stanchezza e la fatica che si fa a riprendere il cammino sarà difficile... Se nella peggiore delle difficoltà è solo quel silenzio assordante la mia unica compagnia forse per la prima volta avrei la paura di perdermi. Ecco perché scegliere chi camminerà al nostro fianco è fondamentale. Una persona sincera che ti aiuta può sconfiggerne mille che ti puntano contro.

  • 13 novembre 2015 alle ore 14:40
    Il vero amore

    Credere un niente del dolore che passa e che anzi non smette mai di lancinare sorrisi ormai senza padroni e ricominciare dall'aborrire bramosie vedicative nelle cattiverie a tutti i costi intimismi senza frutto aborti sublimi a permettere d'arrivare là dove comincia il futuro esaltando il donare in seno a supreme virtù E fare di questo il nostro Paradiso. Cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 13 novembre 2015 alle ore 11:33
    Una macchia

    Una visione,
    come una macchia
    che compare in ritardo in superficie.

    Così è il dolore,
    così è la felicità.

    Come il ricordo del dolore,
    come il ricordo della felicità.

    Macchie.

  • 13 novembre 2015 alle ore 8:45
    Foglie, foglie, foglie

    Su tutti degli alberi le foglie
    egual la forma solamente
    che poi  tra  lor una dall’altra
    si distingue piccola o grande
    di bellezza e tanto alquanto
    oppur  povera cosa miserella
    e i colori  infin tanto  diversi
    ma  tutte a quelli da corona far
    poi toglie una mano le più belle
    e  il vento le più grandi stacca
    brutte e piccine  devono  gioire
    e le rosse poi  invidiar le brune?
    No queste e quelle nel tempo
    saran gialle che unica è la sorte
    cader e lasciar nudi quei  rami
    così a noi sovvien sian foglie
    tanto tra lor diverse sull’alber
    della vita  tanto frali  che non età
    forza  bellezza  o della pelle
    color risparmia nella polver il cader
     

  • 12 novembre 2015 alle ore 23:26
    L'arte della tela del ragno

    Il furbo ragno
    dispone le tele
    su vecchi cancelli,
    tra le dita di un albero
    o arrampicate
    ad un lampione acceso.
     
    Incuriositi,
    da tutti questi intrecci,
    la notte
    il soffio freddo d'inverno
    e la nebbia,
    le sfiorano.
    Per poco tempo
    e per pochi sguardi
    le trasformano
    in un rosoni di diamanti.

  • 12 novembre 2015 alle ore 21:46
    Il sapore eversivo del possesso

    Conservo i sogni
    nell'amore di chi mi sta vicino

    lasciando intatte le povertà dell'anima
    a stagnare nelle risacche dell'esistenza

    dove astuti pigli e ribalde esigenze

    connubio unico a decidere
    le situazioni che mutano

    sforano in turpi fantasie
    dal sapore eversivo del possesso

    di chirurghi dalle mani di velluto che

    nella malvagità dei loro loschi oneri

    vorrebbero essere immolati
    agli altari degli onori
    .
    Cesaremoceo
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    Segnala abuso
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  • 12 novembre 2015 alle ore 21:46
    Sintesi di verità

    Solidarizzare con le angosce

    mettendo a nudo ogni fragilità
    nella consapevolezza dei propri limiti

    Vivere la vita godendo
    di piaceri diversi tra loro

    nei pensieri ingombranti
    di ciò che coinvolge piacevolmente

    Per quanto mi riguarda

    chiedo tempo per le mie azioni

    sintesi di verità acquisite

    affinchè siano vedute 
    ascoltate e apprezzate
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
    Copyright
     

  • 12 novembre 2015 alle ore 21:46
    Un po' di me

    Cefaludese d'origini palermitane ancora ben presenti nei gesti e nelle parole sperimento forme di scittura che vanno oltre la mancanza d'emozioni che agevola la sonnolenza dei sentimenti E racconto esponendomi a critivche feroci delle quali poco m'importa le esperienze vissute in prima persona credendo di essere l'inviato speciale dei miei lettori sforando molte volte nel narcisismo misto all'umilta' di descrivere i miei dubbi e le mie rimostranze a questo mondo che ha fatto dell'infamita' il suo credo senza cadere in predicazioni sociali e aprendo le porte ai rifugi della speranza. Cesaremoceo Diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 12 novembre 2015 alle ore 21:46
    Decidersi a dei rifiuti

    Vivere

    con i sentimenti che attendono
    all'ombra del cuore

    orfani da riabilitare
    nel ricordo d'apoteosi e declini

    di genialità volubili
    che risiedono in sensi
    che ruminano veleni

    E arenarsi nella perfidia

    flirtando con sanguigna rapacità
    con accattoni allergici all'accattonaggio

    E riflettere sul divenire dell'Umanità
    passando attraverso tetre notti

    prima di rivedere uno spiraglio di luce
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
    Copyright
     

  • 12 novembre 2015 alle ore 21:05
    Milano d'estate

    Le piazze, i luoghi, le vie,
    i  cittadini senza mete
    affollano le centrali strade
    come un lungo torpedone;
     
    sono in abiti
    tutti sbracciati,
     pantaloni corti
    senza ritegni estetici;
     
    fa da padrone il caldo,
    s’appiccica il vestito
    al sudato corpo
    ormai troppo provato;
     
    ognuno pensa alla sua vacanza
    ormai prossima,
    per fuggire dalla città
    diventata  troppo stretta.
     

  • 12 novembre 2015 alle ore 18:34
    Italia

    Ho radici giovani sotto i miei piedi
    e parole delicate per spazi profondi,
    Tu sei terra straniera e fertile silenzio, 
    Hai occhi bui che risucchiano dentro, 
    Hai il colore sbiadito dei ricordi che sussurra:
    ''Ho fatto la guerra''. 

  • 12 novembre 2015 alle ore 18:29
    Portatrice sana

    Figlia adottiva
    di una terra che non mi ha partorita,
    portatrice sana
    di una lingua che non mi ha concepita.

    Affetta da sangue lontano
    che mi ha espulsa,
    repellente di povertà.

    E taccio, in parole senza radici
    come un quadro di colori mai esistiti.
    Chi è maestro di quest'insignificante allegoria?
    A chi sanguina, dentro me, questa follia?

  • 12 novembre 2015 alle ore 10:26
    Il Tempo / 2

     
     
     
    Io sono la sera
    Il preludio alla notte
    alla tua compagnia.
     
    Tutti dormono
    Ed io ti faccio sognare
    Tutto ciò che vuoi
     
    Un'amicizia impossibile
    Un amore possibile
    Sei il tuo padrone
     
    La notte svanisce
    Nel nuovo giorno
    E tu aspetti la sera
     
    La fantastica notte
    Per riprendere
    I tuoi sogni interrotti.
     
     
    Citazione: “ Il silenzio dell’anima, il mio silenzio “
     
     

     

  • 12 novembre 2015 alle ore 8:34
    La vita è un giallo difficile da risolvere

    Nell'accertata volontà di contiuare ad essere l'origine di tutti i avverso le virtù nella guerra per l'alienazione dalla realtà che mi circonda E mostro il miovero volto rimanendo me stesso in questo vivere che trasforma l'Essere nel Nulla spinto da fratellanze indesiderate unite tra loro da "affettuose" similitudini che s'intrecciano nella macabra e inafferrabile esistenza confusa e aliena da tutti i colori di pace passioni e tormenti della morte che gioca a scacchi con le bandiere. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 11 novembre 2015 alle ore 20:32
    Siamo diventati tutti attori...da strapazzo

    Sentire le emozioni
    dall'odore che emanano

    consumandoci nell'inchiostro

    per descriverle e far nascere
    leggende metropolitane

    Parole e silenzi ad affilare
    artigli di false contrarietà

    e imbastire storie
    colme di didascalismi

    ciascuna a patire
    le proprie ombre

    in racconti di fittizi dolori
    e apparenti fragilità

    che hanno nella trama il rituale
    della lamentazione popolare

    in stretta connessione
    con finte lacrime
    e simulate sofferenze
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
    Copyright

     

  • 11 novembre 2015 alle ore 17:08
    Giustizia

    Da giardini spogli e prostrati
    esalano preghiere
    nutrite di speranza
     
    Come affannosi respiri
    si inerpicano verso il cielo
    e un vento bonario
    le deposita davanti a Giustizia
     
    Sarà mai così abietta, la Dea,
    da distoglier da queste l'ascolto,
    dopo aver tolto tanto?

  • 11 novembre 2015 alle ore 16:04
    L'Indiano

     
    L’amico indiano
    Penna Bianca!
     
    Uomo solo
    Uomo a metà.
     
    Astuto e maligno
    Il Tenente Colombo,
     
    Detto il Commissario!
     
    Conosce tutto di tutto
    Ignora il suo:
     
    Osserva
    Progetta
    Trama
    Ferisce
     
    L’uomo:
     
    Da una mano lunga
    E l’altra corta.
     
     
    Citazine. “ Nel beffardo mattino, un lamento nel cielo azzurro “

  • 11 novembre 2015 alle ore 15:02
    Tu...

    Tu
    che con uno sguardo
    hai acceso il mio cuore...
    Tu
    che mi sorridi
    anche quando non ci sei...
    Tu
    che illumini la mia anima
    d'immenso...
    Tu
    che soffri e gioisci in silenzio
    accanto a me...
    Tu...