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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 agosto 2015 alle ore 21:46
    RIMEMBRO ANCOR

    Rimembro ancor, delle campane a festa, rintocchi altisonanti,
    nel coral suono, richiamante gente, vestita a nuovo,
    nel giorno del riposo,
    fra case un poco fatiscenti, ma aperte all'anime di molti,
    di ognun che avea bisogno.
    L'umile vita sapea donar ancora all'infinito,
    sapea apportar conforto allo stentar del prossimo.
    Altri tempi ed altri sentimenti, ch'appaiono scomparsi.
    Il dì di festa tanto atteso, nella contrada amata, avea sapor diverso,
    di pacche sulle spalle e di sorrisi amici,
    di abbracci e baci e solidali pianti veri.
    Gruppetti nella piazza, a ravvivar le ore mattiniere.
    Le donne affaccendate, le tavole imbandite, gremite da parenti,
    ch'amavan condividere il desco saporito.
    Pietanze prelibate, alfine e non la solita minestra giornaliera,
    facean contenti i tanti astanti, riuniti al calor della famiglia intera.
    Riunirsi, nel desio d'un comune abbraccio.
    L'indifferenza non ne faceva parte, non si sapea che fosse,
    vocabolo talmente sconosciuto e atipico,
    ancor rimpianto, nel rimembrar quel tempo.
     

  • 10 agosto 2015 alle ore 21:45
    C'E' UN GALLO, NEL POLLAIO...

    Il cielo, nero a inchiostro, palesa una sorgente,
    la notte, partoriente, si prepara a scomparire,
    senza aprir le porte al sole.
    Nel dì, di poche ore, infuria un temporale,
    i cumuli son plumbei e sono gonfi,
    rovesciano un torrente straripante,
    fors'anche un fiume in piena, senza argini alle sponde.
    C'è un gallo, nel pollaio, che s'appresta, al quotidiano buon mattino,
    a dar la sveglia al vicinato ancor dormiente,
    tuttavia quel frastuono ha turbato assai l'udito suo
    ed il lampo, ch'ha squarciato testé il bosco,
    ha ferito, col bagliore, come scheggia, il suo occhio semiaperto.
    Era lesto, ier mattina ma, stamane...è ancor presto!
    La tempesta sta investendo tutto intorno,
    son canali, nel terreno, che si formano ad oltranza,
    sarà a letto, il contadino, rannicchiato nella coltre.
    Pensa il gallo, rigirandosi, nervoso:
    "Sono desto, ma assonnato, stamattina, forse il tempo?
    Che, son matto?
    Son sicuro: tutti dormono a quest'ora,
    ché la pioggia assicura il buon dormire, col suo scroscio incentivante.
    Ed io seguo la corrente della massa, stamattina faccio festa!
     

  • 10 agosto 2015 alle ore 15:42
    Che ferisce il cuor questo richiamo

    Una voce par chiamare dal bosco
    e un passato  improvviso ritorna:
    ecco tieni questo dono d’amor
    di odorosi mughetti un mazzolino,
    ma quella voce è da tempo muta,
    da tempo già  finito quell’amore
    e quel profumo ormai dimenticato,
    è oggi il vento forse a ridestar l’eco
    non spenta ma  tra gli alberi sopita
    di quelle sue parole o della mente
    il vagheggiar sperduta nel bosco
    dei ricordi? Il  domandare è vano
    che  ferisce  il cuor questo richiamo
     
     

  • 10 agosto 2015 alle ore 10:06
    Sud

    La barca da pesca si ferma lenta laggiù
    ed un uomo solo dondola fra le onde lente,
    fermo nel tempo, e lontano sembra di più,
    la leggenda d’Ulisse, il mare  racconta silente.
     
    Le mura bianche a calce brillano al sole,
    impaglia la vecchia all’ombra d’un cedro,
    le navi fenicie non innalzano al celo le vele,
    niente è più qui, niente ritorna più indietro.
     
    Vado lento sotto l’ombra del mio panama,
    il vento soffia lento e canta, fra l’edera e il bambù,
    antiche musiche e canti lieti e tristi di tutte le tribù,
    che per la storia furon vere, ed ora son solo di più.

     

  • 09 agosto 2015 alle ore 21:41
    Fortunatamente ancora oggi nessuno mi ha sparato

    Stimolato ad affrontare
    ciò che non va fuori e dentro di me

    e con il tarlo dello scetticismo a consumarmi

    abdico alla gestione di me stesso

    senza nascondermi
    dietro esercizi di autolegittimazione

    anche se vivo incubi improvvisati
    per realizzare i sogni

    a combattere e destreggiarmi
    nel complesso racconto della vita

    per non essere imprigionato
    tra le mura della solitudine e delle paure

    E resto in silenzio
    lontano dal dolore di Colui che vive in me

    a godere della felicità dell'attesa
    e come si dice nei romanzi d'appendice : segue
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
     

  • 09 agosto 2015 alle ore 16:33
    Il potere della cultura

    Ti incammini
    ed assapori,
    col gusto dell'indugio,
    la sorpresa
    che ti coglie
    nei luoghi
    che della cultura
    reggono i pilastri.
     
    Veder l'umano ingegno
    fatto materia e corpo,
    ricorda all'uomo che
    la volontà
    di grandi cose
    lo rende capace…
     
    …che non solo distrugge,
    tra lingue di fuoco,
    retaggi di peso

    ma anche crea
    tra illuminanti raggi d'estro,
    volte di cielo immense.
     
    Quel che si ammira
    non finisce
    dove finisce l'opera
     
    Prosegue nella mente
    di chi guarda
    e lì si annida
    per costruire mondi…
     
    è un laborioso insetto
    che al presente guarda
    ed al futuro ammicca.
     
    Di nuovo vigore
    il pensiero si arricchisce,
    e irrobustito,
    lontano si spinge
    verso orizzonti
    ancora da conquistare.
     
    La cultura ha un dono
    che ha quasi del divino…
     
    pura forza evocativa e persuasiva,
    all'azione del braccio e della mente induce.
     

  • 09 agosto 2015 alle ore 14:10

    Hai amato tanto una persona, così tanto da non vedere ciò che magari era visibile al mondo intero. L'hai amata per ciò che era, nei suoi pregi e nei suoi difetti. E seppur è finito l'amore, stima, affetto e un forte legame sono rimasti intatti. Ti fidavi e ti fidi ancora... Ecco che se dopo tutto questo qualcosa ti apre gli occhi e ti lascia vedere le cose in modo diverso da come le hai sempre viste tu cadi in un  silenzio assordante. Come accettare che niente era come tu credevi, che nulla di bello e buono c'era in quella persona... Solo chi prova questo tipo di delusione sa e capisce cosa significa sentire anima, cuore e stima cadere in mille pezzi. Sa come ci si sente stupidi, ma sa anche che l'indifferenza è la cosa più giusta da regalare a chi ha fatto di te parte del suo bel "Teatrino".

  •  

    Nuda or giace sul letto la vecchia
    meretrice e con mestizia guarda
    quel che un tempo fu cespuglio
    nero folto rigoglioso,  spento  ora
    sfatto e povera cosa, ove lì nascosto,
    pur oggi  sfatto, s’apriva, in giorni
    già  ormai lontani,  a donar lo scrigno
    quei  falsi amor fugaci venali mercenari,
    ove al corpo membra s’avviluppavan
    da odori e sapori  vari e disparati,
     a toccar luride man  o linde e delicate
    e fiati  o dal sapor  ancor di menta
    o puzzolenti fiati, fisso il prezzo
    concordato: saranno stati pensa
    più  di settantamila ? E  rapida corre
    la mente ai ricordi e  al  ricercare ma
    al cuor suo tristemente un grido giunge
     che forte dice: nessuna  estasi nessun
    ahimè dolce caro  da ricordar profumo!
     

  • 09 agosto 2015 alle ore 9:41
    Grazie a Dio

    Scrittore delle mie angosce immerso nell'orgoglio del mio Essere riesco a smuovere la coscienza pur restando alle prese con le sfide del mio tempo amarezze distruttive ossessive e maniacali e confrontarsi ogni giorno con il mio doloroso passato e i suoi desideri di vendetta catene tanto strette da far sanguinare i pensieri E mi affido a spinte spirituali che mi lanciano sull'equilibrio dell'agire bene nel piacere di continue riflessioni nelle scelte tra luci e tenebre amore e rabbia vendetta e perdono . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 08 agosto 2015 alle ore 18:27
    Vacanze da tristi pensieri ?

    Chiasso di gente allegra a bagnarsi nel mare amaro delle discordie alimentato da lacrime strappate a false commozioni a divertirsi a correre su e giù per sentieri che costeggiano abissi profondi nelle cui pareti sono incisi i gradi della gerarchia dei dolori e nei quali sporgersi a implorare angeli che vegliano su di loro ricordandosi solo in quei momenti di sfruttarli a loro piacimento . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 08 agosto 2015 alle ore 17:35
    Magia di luce

    Il tuo
    splendore
    mostra
    il cammino
    alla mia
    anima inquieta
     

  • 08 agosto 2015 alle ore 9:56
    Donna

    Cascata di riccioli dorati
    Sul suo volto splendente
    Occhi di sole
    Pupille di luna
    Schizzi di mare
    Sulla pelle chiara
    Stupenda
    Magica
    Divina
    Regina dell’universo
    Mistura di bellezza
    Tra luna e sole
    Dono dell’arcobaleno
    Al misterioso infinito
    Rapita dall’uomo
    Per guidarlo a nuova vita. 

  • 08 agosto 2015 alle ore 9:36
    La Donna Dei Desideri

     
     
     
    Al di là del tramonto
    Abitano le luci
    E oltre lo splendore
    Il silenzio e la quiete
     
    Al mattino è iniziato
    Il sole riscalda l’aria
    La vita tra i sogni
    Attraversa la realtà.
     
    Donna vestita di seta
    Con foga ti bramerò
    Di sicuro ci vedremo 
    E non mi sfuggirai 
     
    Nel tempo e nello spazio
    Dei molteplici dì futuri
    Dalle nottate scintillanti
    Vivrai sogni da sognare.
     
     

  • 08 agosto 2015 alle ore 6:24
    Tu me dejas

    Tanto, es verdad,
    yo pierdo tu mirada,
    tu aliento,
    tu abrazo,
    tu, ganas mis palabras,
    indelebles en el tiempo.
    Tu mirada se olvida,
    tu aliento se diluye,
    tu abrazo se termina,
    mis palabras,
    aún después
    de ti y de mi,
    ahí estarán,
    y continuarán
    a decir al cor...
    Te quiero.

  • 08 agosto 2015 alle ore 6:20
    Sabor...

    Tienes el sabor
    del silencio,
    y de los sueños,
    y del tacto.

    Tienes el sabor
    de mi mundo,
    y de todo

  • 07 agosto 2015 alle ore 21:24
    Di vecchiaia in vecchiaia

    Respirare arie nuove

    dalle narici invecchiate dal tempo
    e libere da ogni tutela

    e inspirarle nei polmoni
    dei giorni futuri
    stritolandoli con forti spirali

    con la loro funzione vecchia
    quanto è vecchia l'umanità

    e fare del sentirmi ancora forte

    il principale fondamento dell'Essere

    specchio fedele attraverso il quale
    osservare capire e accettare

    il vecchio che in me

    E girare in lungo e largo
    tra le impervie strade dell'anima

    a caccia delle emozioni perdute

    col desiderio di restaurarle e riconvertirle
    trasformandole in cimeli del cuore

    ancor più apprezzati
    per la loro antichità

    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 07 agosto 2015 alle ore 18:43
    Anche domani

    Anche domani passerà il cielo su di me
    Anche domani ancora mi verrà data possibilità di sognare
    Anche domani ringrazierò il fato di farmi sentire vivo
    E se un domani non ci sarà avrò comunque
    vissuto di me e di chi porta me in sé.

  • 07 agosto 2015 alle ore 7:20
    esseri, umani

     
    esseri umani
    colori
    luci
    canti
     ombre e segnali

    esseri umani
    ricordi
    abbracci
    paure
    dubbi e passioni

    esseri umani 
    passi
    mani 
    sospiri
    sogni e canzoni

    esseri umani

    esseri umani
    ti prego non lasciarmi solo!

    esseri umani
    chi può chiamarsi fuori?

    tutti noi esseri umani
    senza frontiere

    Marco Bo
     http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/08/esseri-umani.html

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:54
    CAVALLO SELVAGGIO

    Selvaggio e libero,
    il suo galoppo impazza sulla rena bagnata,
    è l'unico suono che s'ode, oltre al sussurro del mare.
    Vistose impronte, dove la schiuma s'insinua,
    danno per certo che non stia volando,
    a sguardo estraneo che lo stia rimirando.
    Folta criniera e coda saettante,
    della salsedine, han preso l'odore,
    mentre il cavallo sfiora le onde,
    in quel suo correre ardito e sfrenato;
    schizzato a tratti il suo lucido manto,
    dall'irriverente acqua salata.
    Un galoppar senza precisa meta,
    in quel tramonto pregnato d'immenso
    pazzo destriero in lotta col tempo,
    dalla beltá di un dio vigoroso
    e del colore d'un demone truce.
    Superba visione d'uno sguardo sì fiero,
    d'un portamento regale e altero,
    nell'animale scattante, pressoché surreale,
    volta a intonar un cantico al mare.
    Un inno alla natura, in quell'atmosfera
    a metá tra fantastica e reale.
     

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:52
    STANZA A ORE

    Con le dita delineo la curva delle labbra tue,
    accompagnandole dove s'uniscono;
    con la punta della lingua le accarezzo,
    suggendone il dolcissimo nettare.
    Ingorda della bocca dal sapore prelibato.
    Il respiro si fa corto.
    Lingue che guizzano ruotando, ritraendosi e tornandosi a cercare,
    in un gioco stimolante i sensi.
    Uno ad uno, slacci i bottoni della mia camicetta, mostrando i seni.
    Poi lo sguardo cade...
    Lenzuola linde di bucato, stanno lì, ben stirate,
    sopra un letto anonimo e intriso di storie,
    pronte ad esser stropicciate da corpi in cerca di piacere.
    Se potessero parlare...
    Quante volte han visto gente rotolarsi fra di esse,
    per colmare quella voglia di sfrenato sesso e di null'altro,
    magari con qualcuno sconosciuto.
    Troppe volte s'è sdraiato chi ha comprato falso sentimento,
    cosicchè vivere un incontro assurdamente squallido e diverso,
    rifugiandosi tra bieche braccia amorose,
    di prostitute, in vuoti amplessi fugaci.
    Letto intatto, seppur sfregiato
    dal tradimento d'incalliti mentitori
    o dal falso pudore di viziose, in vesti virginali.
    Coppe in vetro, in bella mostra
    e, nel ghiaccio, bollicine.
    Siamo noi...che ci amiamo e urlare lo vorremmo, amanti innamorati.
    Non ha senso d'esser qui, in questa stanza a ore,
    non ha senso per noi che aneliamo, respiriamo, viviamo del nostro amore.
     

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:49
    POLICROMATICHE FARFALLE

    Policromatiche farfalle,
    in quell'ora del levarsi dell'aurora,
    allo spuntar del sole, s'apprestano a volare,
    nell'aria intiepidita da soave primavera,
    poggiandosi leggere sul calice dei fiori,
    per suggere il nettare succoso,
    dagli dei ambito, sul mitologico Olimpo.
    Di fiore in fiore, balzando ad ali stese,
    di colori variopinte, su corolle dischiuse,
    anch'esse di mirabili tinte.
    Profumo lieve l'olfatto investe,
    beltá prorompente la vista riempie,
    reale quadro, meraviglia del creato,
    bea il passante, nell'istante in cui lo osserva
    e si satura di esso,
    nel profondo dello spirito un pò spento.
    Volano e danzano, policromatiche farfalle,
    fino al calar del sole, quando al tramonto,
    di porpora arricchito,
    s'accingono al riposo, attendendo il nuovo giorno.
    onde riapparire a rallegrar lo sguardo.
    Levarmi in volo, immersa nel mio sogno,
    come farfalla tra farfalle,
    baciata da primavera in fiore,
    nel mentre apro l'ali iridescenti,
    vorticando nell'eterea danza lieve,
    al suono della musica degli Angeli.
    Scortata dai venti,
    mi sollevo nel blu del cielo,
    fin dove nasce il sole,
    avanti scendere su un fiore.
     

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:41
    PROFUMO DI PRIMAVERA

    Un melodico canto,
    di soave usignolo,
    sui rami accovacciato,
    dal mio dormiveglia,
    dolcemente, mi risveglia,
    nell'alba profumata,
    da angelica Primavera,
    testé arrivata...
    Laboriose api,
    di pregiato polline, golose,
    in corolle dischiuse,
    di fiore in fiore, balzanti,
    mi appaion davanti...
    Strabilianti ali,
    di aggraziate farfalle,
    tra alberi, di pesco, in fiore
    lo sguardo mio, allietano,
    rallegrando l'umore...
    Petali di Iris,
    dai variopinti colori,
    nel mio giardino,
    disseminato di fiori...
    Petali di rose,
    appena sbocciate,
    su lunghi steli,
    con spine appuntite,
    a cui
    fresche gocce di rugiada,
    come iridescenti,
    preziosi cristalli,
    fulgida aurora, ha donato
    e, su cui, gentilmente, ha posato...
    Inebriante fragranza,
    attraverso il mio olfatto,
    di mera delizia, mi sovrasta,
    giungendo in fondo,
    a catturare l'anima
    e ricondurla, per mano,
    a quell'epoca beata,
    di un tempo, ormai lontano,
    di fausti giorni all'aperto,
    d'infantili giochi, empiti,
    tra profumi di campestri fiori,
    al pari del corpo, tenero e sottile,
    riscaldati,
    dai primi bagliori
    del tenue sole di aprile.
    Leggiadra, arrivi,
    sulle ali del vento,
    che, per amor tuo, si fa brezza
    e, cavalier cortese,
    l'effluvio tuo, diffonde,
    nell'aria che attendeva,
    smaniosa, il tuo ritorno,
    acciocché, la gioia, assaporare,
    di cui, immantinente, omaggiare
    Madre Natura, ancora nel sonno,
    innanzi risvegliare...
     

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:39
    ANCORA... ANCORA...

    "Ancora... ancora...
    perché io da quella sera
    non ho fatto più l'amore senza te...
    E non me ne frega niente senza te...
    Anche se incontrassi un Angelo direi
    non mi fai volare in alto quanto lui"...
    Sola...
    Nodo alla gola...
    e lo sregolato cuore,
    che urla di dolore,
    ogni giorno, ad ogni ora...
    Privo di lacrime, oramai,
    il mio pianto...
    E ancora...
    mi lascio trascinare
    finanche coinvolgere, dissennatamente,
    dall'onda travolgente,
    che, rompendo gli argini,
    si ripercuote nella mente,
    delle melodiose note congiunte
    ai poetici versi fomentanti
    lo strazio dell'anima mia,
    che, in vesti mendicanti,
    oltrepassa, del tempo, i meandri,
    affinché tornare
    ad infuocati momenti,
    d'intensa intesa,
    degli sconvolti sensi
    che si perdevano
    e, dal mondo, si estraniavano,
    storditi da appassionati baci
    ed intime carezze,
    strappati alla realtà,
    per divenir sbalzati
    nell'indescrivibile atmosfera
    degli irruenti amplessi,
    nella fusione ancestrale
    dettata dal viscerale amore,
    al momento, da tempo, perduto,
    tuttavia mai dimenticato,
    che, dannatamente,
    fa soffrire il cuore in tumulto,
    che chiede ancora...ancora...
    tutt'ora...
    ma, questa volta, per sempre...
    solamente...
     

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:37
    QUANDO POTRO'

    Quando, la mia, potrò posare,
    sulla bocca tua,
    dolce magnete,
    che il mio pensiero,
    nonché i sensi miei,
    calamita ed incatena,
    smaniosa di trarne il sapore
    di sicura delizia,
    che scateni l'ardore
    del desiderio fervente
    che sento nascere
    ed in me, crescere, esondante...
    Quando potrò, il mio sguardo, tuffare
    nella profondità dei tuoi occhi
    che, come turchini abissi marini,
    inesorabilmente, lo avvincono
    e lo incantano,
    con prorompente malia,
    senza alcuna via di scampo...
    Quando stringermi, a te, potrò
    facendo il corpo mio, sinuoso,
    aderire al tuo, maschio e voglioso
    e, da eccitante ebbrezza, estasiata,
    da immemorabile tempo,
    non più avvertita,
    quasi da essere dimenticata...
    Quando potrò, a te, donare
    totalmente, me stessa,
    per ritrovar la donna,
    in me, racchiusa,
    sotto carezze, delle mani tue,
    sapienti e bramose,
    che donano e prendono,
    nel solito momento...
    Quando potrò, all'orecchio tuo,
    proferire, d'amor, parole,
    che, in mormorii, s'addentrano,
    fino al cuore, approdare
    ed all'anima tua, giuliva
    che, compiacendosi, si eleva,
    prendendo la mia, per mano
    per, dolcemente, sussurrarle:
    amore mio...ti amo...
     

  • 06 agosto 2015 alle ore 18:35
    RAMINGO SPETTRO

    Scialbe nuvole...
    su questo cielo che non ha più colore...
    e, sotto di esse,
    acqua incolore...
    nel mare che, del ciel, è il liquido riflesso...
    Prati discinti...
    a valle, da cui sono svaniti i toni variopinti...
    e laggiù...
    triste arcobaleno...
    su cui l'iridescente luce si è affievolita...
    al pari della mia anima opaca...
    soggiogata dal peso della vita
    di solitudine...carente dell'amore
    che, con la sua forza,
    riacceso, avrebbe il cuore
    nonché lo sguardo
    che i colori, intorno a sé,
    avrebbe riscoperto...
    di cui nutrir lo spirito...
    divenuto, ognor, ramingo spettro...