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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 06 novembre 2015 alle ore 7:19
    soltanto l'inizio della storia

    soltanto l'inizio della storia
    perchè null'altro chiede chi ama

    soltanto l'inizio
    perchè il resto della storia è il cammino 
    insieme

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/10/soltanto-linizio-della-storia.html

  • 05 novembre 2015 alle ore 20:58
    Stimoli d'inchiostro

    Ricordi d'ideali
    d'un giovane spensierato
    e d'inesauribile vivacità
    etichettano il mio tempo
    e suggestionano
    il modo in cui scrivo
    a essere più "colorato"
    nei momenti cupi
    e "ringhioso"
    nei pensieri incattiviti
    dal trovare rifugio
    sotto tetti di angeli caduti
    a fare eco
    alle contestazioni interiori
    e ostentare il sapere
    nell'imposizione di tradizioni
    ormai obsolète
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
    Copyright
     

  • 05 novembre 2015 alle ore 20:02

    Essere persone sicure di se è sapere esattamente ciò che si vuole e non accontentarsi di chiunque. Essere forti è essere persone che sanno restare in piedi e non mollare. Non avere bisogno necessariamente di un uomo è vivere serenamente con se stessi, ben equilibrati, è saper aspettare la persona giusta. Sapersi bastare non vuol dire essere invincibili, è rispettarsi e volersi bene senza sprecarsi nei letti di chiunque o regalare tempo a chi non conta nulla. Io non sento il bisogno di avere per "FORZA" qualcuno e non vivo per trovarlo... IO VIVO..PUNTO.... E se arriverà sarò la prima a gioirne... Io sono fiera di non essere ne gatta morta, ne una "Gne gne gne" che per forza ha bisogno di un uomo che la sostiene. E non lo sarò mai... E se agli uomini quelle "COME ME" fanno paura mi spiace, ma io non cambierò. Continuerò a mostrare debolezze, fragilità, dolcezza e lacrime solo a chi decido io. 

  • 05 novembre 2015 alle ore 19:38
    Ricordo una strada

    Ricordo una strada

    distante dalle mura del mondo,

    che avanzava leggera

    presso il tuo sguardo

    innalzato in un cielo

    inebriato di lampi ribelli

    e stelle immutabili,

    come quei sogni

    rinchiusi nei nostri abbracci,

    convergenti nell'amore

    di quei pregiati giorni,

    tracciati ormai

    nella mente

    e di quelle notti

    sacre e indecifrabili,

    passate tra emozioni inedite,

    cosparse anche

    di silenziose lacrime

    per non poterti dire

    di restare,

    soprattutto nei miei inverni.

  • 05 novembre 2015 alle ore 8:12
    La nostra età

    Nella versione romantica del nostro esserci viverci diventando noi stessi la melodia di tutti i giorni arricchita nel tempo di nuove note impreviste vibrazioni a renderci più sicuri più pieni subdoli cambiamenti a ricercare magnetismi e desideri che facciano mantenere lo sguardo aperto sul mondo a leggere le emozioni sui cuori E vivere la nostra età senza mascherarci accettandoci senza ricorrere a cose che non ci sono più e non morire nei rimpianti o nel ricordo della bellezza che fu

  • Cuore industriale.
    Pelle di acciaio ed ossa di bambù.
    Eravamo metallo, o forse non metallo.
    ed ora siamo fumo che riempie le strade
    fuori
    non i cuori.
    Non a Novembre.

  • 04 novembre 2015 alle ore 22:34
    Per Te,donna

    Nella femminilità che accomuna gl'istinti
    e trova la sua realizzazione
    nell'alternarsi con la classica mascolinità
    facendone un accessorio proprio
    come un gioiello da esibire
    vivi stili eguali e contrapposti
    spensierati e pieni d'affetto
    a esaltare le sfumature dei sentimenti 
    e trasformarli in favolosi tesori
    da seppellire nei riverberi
    dei giardini della poesia 
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Copyright

  • 04 novembre 2015 alle ore 21:09
    Là dove mi spingono i sogni

    E rimango ancora sorpreso
    a vedere gl'impulsi del cuore
    condurmi per mano
    verso lo straordinario patrimonio
    dei miei sensi
    Con l'esperienza a legarmi ai miei avi
    e rinnovarsi nella contemporaneità
    in seduzioni incantevoli
    suggestivi giochi di pensiero
    a diffondere bagliori e entusiasmi
    che trovano il loro significato
    là dove mi spingono i sogni
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso
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  • 04 novembre 2015 alle ore 16:08
    La Guerra " Corsi E Ricorsi "

     
     
     
     
     
    Gli Angeli del Cielo
    Hanno ripulito l'aria
    Dalle rotte inquinate
    Da uccelli impazziti.
     
    C'è molta confusione lassù
    Intrecci di oggetti meccanici
    Strani rumori frutto di morte
    Vapore nei vapori di gas tossici.
     
    I divieti del Paradiso
    Scandalosamente violati
    I volti cupi delle Anime
    Intristiti dai ricordi terreni.
     
    Cosa succede laggiù!
    I nostri brividi si domandano
    Ma che vita donate alle verdi età
    Con quelle strane opere immotivate.

  • Eravamo a perder tempo.
    Perché il tempo per noi non era un treno che passa.
    Eravamo a perder tempo.
    Perché per noi non valeva che un soffio.
    Eravamo a perder tempo fra le finte ed i dribbling della vita.
    Come bambini dietro un pallone consumato.

  • 04 novembre 2015 alle ore 11:41
    La Sposa

     
     
     
    Una madonna vestita di bianco
    Occhi di pianto e gioia nel cuore.
     
    Musica dolce nell'aria
    E profumo di rose di maggio
     
    Clima festoso,
    Grande armonia,
    Tanta simpatia.
     
    Sei bella,
    Sei dolce,
    Tutti ti elogiano.
     
    Si balla,
    Si danza,
    Si pranza
    Tutto in abbondanza.
     
    Si sprecano auguri
    Si regalano baci
    Il sorriso sul viso,
    Stanca e pronta a partire
    Con tanta voglia di vita.
     

     

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:18

    Ho quasi fermato il tempo per non perderti. Ho quasi ignorato la verità e quello che era evidente. Non ho pianto per averti perso, ma perché la verità all'improvviso si è presentata a me mostrandomi il tuo volto. Non ho provato rabbia perché ho "Perso" qualcuno a cui tenevo ma perché i fatti hanno parlato al posto tuo cancellando ogni parola espressa, detta e promessa. Non ho deciso di voltare le mie spalle per codardia o vigliaccheria solo perché non potevo più averti, ma perché la mia intelligenza, ragione e dignità hanno gridato forte al cuore: " Amati "! 

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:17

    Incontriamoci nei sogni, dietro le porte della realtà... Laddove ogni cosa è lecita e non importa il tempo che dura. Incontriamoci almeno una volta, dove niente svanisce all'alba perché niente è mai esistito veramente se non in quell'attimo di "Irreale" realtà. Incontriamoci là... Dove il sole sorge ogni volta senza lasciare traccia del dolore che è calato nel cuore con l'arrivo della notte. Incontriamoci dove il rumore di un "Addio" non farà male; perché non c'è un "Addio" dove non c'è mai stato un "Principio"

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:17

    Ai miei occhi non sfugge niente, per questo forse molte persone non reggono il confronto con essi. Loro guardano, osservano e notano anche le più piccole sfumature. Sanno vedere oltre e soffermarsi laddove è necessario dare spazio ad una veduta più attenta e acuta. Non hanno mai paura di cosa possono trovarsi di fronte, esprimono al massimo quello che il cuore sente, ciò che l'anima prova e trasmettono in modo netto e chiaro ciò che la mente pensa. Per questo se non vengono guardati con altrettanta chiarezza punteranno definitivamente altrove.

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:15

    Quando arrivi in alto ci sarà chi gioisce con te, perché il bene che vi unisce è vero e sincero. E ci sarà chi farà carte false per farti cadere di nuovo. Nel primo caso condividi con persone importanti il tuo traguardo. Nel secondo caso sorridi comunque perché l'invidia è lo stato d'animo dei "Poveri"!

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:11

    Ci sono guerre interiori che non hanno precedenti o paragoni. Si scatenano dentro e puoi non ascoltare, non seguire l'istinto e lo stato d'animo che portano, ma sapranno farsi comunque sentire. Arrivano dopo periodi durissimi, quelli fatti dei fatidici: "Non mollare"! Arrivano quando anche la mente cede e si arrende. Quando il cuore è stanco di trovare un angolo di pace dentro un enorme casino. Quando l'anima non ha più voglia di cercare la forza e sembra annegare nella rassegnazione. Quelle sono le guerre più pericolose, sono quelle che o ti uccidono o ti renderanno un vero e proprio "Guerriero" sul campo della vita! 

  • 03 novembre 2015 alle ore 23:51
    Riflessi sul vetro in tangenziale

    Nella fuga fra i ricordi
    poggio su un vetro i riflessi di quel che resta.
    Negli ultimi cammini inquieti
    come un ritornello che mi sfiora le testa.

    Come vento su un ventre,
    che sorride e non si smuove.

    Smarrita e mai ritrovata,
    gioca lì, attorno ai riflessi,
    la circostanza dei tempi bui
    e degli accordi persi.

  • 03 novembre 2015 alle ore 16:40
    Il Divino Ti Trova

     
     
     
    Spogliato dei pensieri
    Sul mistero di Dio
    Vestiamo gli stracci
    Della sofferenza umana

    E la voce dell’Anima
    Ed io con Lei
    Bramiamo delicati odori
    Nel cibo dell’aria
     
    Di fronte ad uno specchio
    L’esistenza Divina ti dona
    Insolite emozioni
    E vibranti speranze.
     
    L’enigma Divino si muta
    In essenza vera e reale
    E in punta di piedi scopri
    Che l’impossibile è possibile.
     
    È allora che  il treno della speranza
    Si lega al filo delle vere certezze
    E noi rubiamo i messaggi del vento
    Le schegge di vita e la voglia di vivere.
     

     

  • 03 novembre 2015 alle ore 13:11
    Le gioie del cuore

    Viaggi di scoperte punti focali di un divenire d'incanti ingentiliti dalla brillantezza dei pensieri a trasformare il vivere in un universo scintillante i cui riflessi impreziosiscono gli angolidel sapere Riferimenti culturali che vogliono raccontere le proprie origini le proprie tradizioni la propria storia semplice ed essenziale che dia gioie ai cuori. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 03 novembre 2015 alle ore 7:22
    Tra i rami dell'esistenza

    La luce dei pensieri diffusa tra i rami della vita l'invitante profumo delle emozioni vissute con gli occhi ancora pieni d'attese e di desideri foglie sempreverdi dell'albero del mio Essere cresciuto in mezzo a tocchi di magie che fanno vedere attraverso altrui occhi il mio Io con i loro sguardi a esplorare raffinati gesti che trasmettono calore e amore E libero la mia creatività in eleganze ricercate rustici fascini a dimostrare l'armonia dei miei riflessi su chi mi ama sul mondo. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 03 novembre 2015 alle ore 0:26
    Le mie frecce

    Tutto il mio corpo tende 
    verso di te, scaglio le mie
    braccia a stringerti nella
    notte, frecce verso il sole.

  • 03 novembre 2015
    Perso in via dei Tribunali

    Resta incastrato
    fra uno spiraglio di luce
    e l'umido di una notte appena passata
    il sogno che una donna distratta
    ha perso fra le vie di una vita precedente.
    Mano nella mano, ombra sulle ombre.
    Storia nelle storie.

  • 02 novembre 2015 alle ore 15:58
    Anima randagia

    Con l’anima randagia

    prendo penna e scrivo

    non so cosa dirò

    L’urlo

    prorompente della mente

    mi confonde

    Vedo petti

    e mani larghe e adunche

    stringerli e scoppiarli

    Vedo occhi

    grigi e stanchi

    fuori dalle orbite

    Vedo anime

    sdraiate e fiacche

    su suoli umidi

    sporchi di muschio

    Vedo pianto

    che alimenta il muschio

    e un freddo autunno scendere

    su petti ossuti

    e occhi stanchi e grigi.

  • 02 novembre 2015 alle ore 14:17
    Frammenti di madre schegge di padre

    Frammenti di madre
    schegge di padre
    collage di istantanee
    e mutismo di parvenza
    quando dalle mani sfugge un ricordo
    che tra le dita non sbiadisce il tempo
    e l’ora che scocca non è mai troppo tarda
    per un abbraccio svelato
    un bacio soffiato a distanza
    una carezza adagiata in silenzio
    come antalgico assenzio d’annata.

    L’oggi è il quotidiano
    che distrae dall'amore
    ma non c’è un domani
    per domare i rimorsi.

    Frammenti di madre
    schegge di padre.

    E cerchi di vita.

  • 02 novembre 2015 alle ore 11:01
    Aerofoni

    Tutti hanno da dire
    pochi dicono qualcosa.
    La bocca
    è il più grande strumento
    a fiato.