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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 novembre 2015 alle ore 16:08
    La Guerra " Corsi E Ricorsi "

     
     
     
     
     
    Gli Angeli del Cielo
    Hanno ripulito l'aria
    Dalle rotte inquinate
    Da uccelli impazziti.
     
    C'è molta confusione lassù
    Intrecci di oggetti meccanici
    Strani rumori frutto di morte
    Vapore nei vapori di gas tossici.
     
    I divieti del Paradiso
    Scandalosamente violati
    I volti cupi delle Anime
    Intristiti dai ricordi terreni.
     
    Cosa succede laggiù!
    I nostri brividi si domandano
    Ma che vita donate alle verdi età
    Con quelle strane opere immotivate.

  • Eravamo a perder tempo.
    Perché il tempo per noi non era un treno che passa.
    Eravamo a perder tempo.
    Perché per noi non valeva che un soffio.
    Eravamo a perder tempo fra le finte ed i dribbling della vita.
    Come bambini dietro un pallone consumato.

  • 04 novembre 2015 alle ore 11:41
    La Sposa

     
     
     
    Una madonna vestita di bianco
    Occhi di pianto e gioia nel cuore.
     
    Musica dolce nell'aria
    E profumo di rose di maggio
     
    Clima festoso,
    Grande armonia,
    Tanta simpatia.
     
    Sei bella,
    Sei dolce,
    Tutti ti elogiano.
     
    Si balla,
    Si danza,
    Si pranza
    Tutto in abbondanza.
     
    Si sprecano auguri
    Si regalano baci
    Il sorriso sul viso,
    Stanca e pronta a partire
    Con tanta voglia di vita.
     

     

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:18

    Ho quasi fermato il tempo per non perderti. Ho quasi ignorato la verità e quello che era evidente. Non ho pianto per averti perso, ma perché la verità all'improvviso si è presentata a me mostrandomi il tuo volto. Non ho provato rabbia perché ho "Perso" qualcuno a cui tenevo ma perché i fatti hanno parlato al posto tuo cancellando ogni parola espressa, detta e promessa. Non ho deciso di voltare le mie spalle per codardia o vigliaccheria solo perché non potevo più averti, ma perché la mia intelligenza, ragione e dignità hanno gridato forte al cuore: " Amati "! 

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:17

    Incontriamoci nei sogni, dietro le porte della realtà... Laddove ogni cosa è lecita e non importa il tempo che dura. Incontriamoci almeno una volta, dove niente svanisce all'alba perché niente è mai esistito veramente se non in quell'attimo di "Irreale" realtà. Incontriamoci là... Dove il sole sorge ogni volta senza lasciare traccia del dolore che è calato nel cuore con l'arrivo della notte. Incontriamoci dove il rumore di un "Addio" non farà male; perché non c'è un "Addio" dove non c'è mai stato un "Principio"

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:17

    Ai miei occhi non sfugge niente, per questo forse molte persone non reggono il confronto con essi. Loro guardano, osservano e notano anche le più piccole sfumature. Sanno vedere oltre e soffermarsi laddove è necessario dare spazio ad una veduta più attenta e acuta. Non hanno mai paura di cosa possono trovarsi di fronte, esprimono al massimo quello che il cuore sente, ciò che l'anima prova e trasmettono in modo netto e chiaro ciò che la mente pensa. Per questo se non vengono guardati con altrettanta chiarezza punteranno definitivamente altrove.

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:15

    Quando arrivi in alto ci sarà chi gioisce con te, perché il bene che vi unisce è vero e sincero. E ci sarà chi farà carte false per farti cadere di nuovo. Nel primo caso condividi con persone importanti il tuo traguardo. Nel secondo caso sorridi comunque perché l'invidia è lo stato d'animo dei "Poveri"!

  • 04 novembre 2015 alle ore 2:11

    Ci sono guerre interiori che non hanno precedenti o paragoni. Si scatenano dentro e puoi non ascoltare, non seguire l'istinto e lo stato d'animo che portano, ma sapranno farsi comunque sentire. Arrivano dopo periodi durissimi, quelli fatti dei fatidici: "Non mollare"! Arrivano quando anche la mente cede e si arrende. Quando il cuore è stanco di trovare un angolo di pace dentro un enorme casino. Quando l'anima non ha più voglia di cercare la forza e sembra annegare nella rassegnazione. Quelle sono le guerre più pericolose, sono quelle che o ti uccidono o ti renderanno un vero e proprio "Guerriero" sul campo della vita! 

  • 03 novembre 2015 alle ore 23:51
    Riflessi sul vetro in tangenziale

    Nella fuga fra i ricordi
    poggio su un vetro i riflessi di quel che resta.
    Negli ultimi cammini inquieti
    come un ritornello che mi sfiora le testa.

    Come vento su un ventre,
    che sorride e non si smuove.

    Smarrita e mai ritrovata,
    gioca lì, attorno ai riflessi,
    la circostanza dei tempi bui
    e degli accordi persi.

  • 03 novembre 2015 alle ore 16:40
    Il Divino Ti Trova

     
     
     
    Spogliato dei pensieri
    Sul mistero di Dio
    Vestiamo gli stracci
    Della sofferenza umana

    E la voce dell’Anima
    Ed io con Lei
    Bramiamo delicati odori
    Nel cibo dell’aria
     
    Di fronte ad uno specchio
    L’esistenza Divina ti dona
    Insolite emozioni
    E vibranti speranze.
     
    L’enigma Divino si muta
    In essenza vera e reale
    E in punta di piedi scopri
    Che l’impossibile è possibile.
     
    È allora che  il treno della speranza
    Si lega al filo delle vere certezze
    E noi rubiamo i messaggi del vento
    Le schegge di vita e la voglia di vivere.
     

     

  • 03 novembre 2015 alle ore 13:11
    Le gioie del cuore

    Viaggi di scoperte punti focali di un divenire d'incanti ingentiliti dalla brillantezza dei pensieri a trasformare il vivere in un universo scintillante i cui riflessi impreziosiscono gli angolidel sapere Riferimenti culturali che vogliono raccontere le proprie origini le proprie tradizioni la propria storia semplice ed essenziale che dia gioie ai cuori. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 03 novembre 2015 alle ore 7:22
    Tra i rami dell'esistenza

    La luce dei pensieri diffusa tra i rami della vita l'invitante profumo delle emozioni vissute con gli occhi ancora pieni d'attese e di desideri foglie sempreverdi dell'albero del mio Essere cresciuto in mezzo a tocchi di magie che fanno vedere attraverso altrui occhi il mio Io con i loro sguardi a esplorare raffinati gesti che trasmettono calore e amore E libero la mia creatività in eleganze ricercate rustici fascini a dimostrare l'armonia dei miei riflessi su chi mi ama sul mondo. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso Copyright

  • 03 novembre 2015 alle ore 0:26
    Le mie frecce

    Tutto il mio corpo tende 
    verso di te, scaglio le mie
    braccia a stringerti nella
    notte, frecce verso il sole.

  • 03 novembre 2015
    Perso in via dei Tribunali

    Resta incastrato
    fra uno spiraglio di luce
    e l'umido di una notte appena passata
    il sogno che una donna distratta
    ha perso fra le vie di una vita precedente.
    Mano nella mano, ombra sulle ombre.
    Storia nelle storie.

  • 02 novembre 2015 alle ore 15:58
    Anima randagia

    Con l’anima randagia

    prendo penna e scrivo

    non so cosa dirò

    L’urlo

    prorompente della mente

    mi confonde

    Vedo petti

    e mani larghe e adunche

    stringerli e scoppiarli

    Vedo occhi

    grigi e stanchi

    fuori dalle orbite

    Vedo anime

    sdraiate e fiacche

    su suoli umidi

    sporchi di muschio

    Vedo pianto

    che alimenta il muschio

    e un freddo autunno scendere

    su petti ossuti

    e occhi stanchi e grigi.

  • 02 novembre 2015 alle ore 14:17
    Frammenti di madre schegge di padre

    Frammenti di madre
    schegge di padre
    collage di istantanee
    e mutismo di parvenza
    quando dalle mani sfugge un ricordo
    che tra le dita non sbiadisce il tempo
    e l’ora che scocca non è mai troppo tarda
    per un abbraccio svelato
    un bacio soffiato a distanza
    una carezza adagiata in silenzio
    come antalgico assenzio d’annata.

    L’oggi è il quotidiano
    che distrae dall'amore
    ma non c’è un domani
    per domare i rimorsi.

    Frammenti di madre
    schegge di padre.

    E cerchi di vita.

  • 02 novembre 2015 alle ore 11:01
    Aerofoni

    Tutti hanno da dire
    pochi dicono qualcosa.
    La bocca
    è il più grande strumento
    a fiato.

  • 02 novembre 2015 alle ore 10:04
    All'Ombra Della Vita

     
     
     
    Curiosa esistenza
    Il respiro della vita
    Vissuta all'ombra
    Come uno spettro.
     
    È una lotta continua
    Nel silenzio della mente.
     
    È un mare tempestoso
    In una notte intermittente.
     
    È un fiore in declino
    Predestinato a morire.
     
    Meglio reagire e vivere
    Una vita calma e serena
    Anche se vissuta all'ombra
    Ma con tanta utilità sociale.
     
     

     

  • 02 novembre 2015 alle ore 9:58
    Bolide Rosso

     
    Regina dell'universo
    Amante degli italiani
    E del mondo intero
    Raggio di luce
    In una scia trasparente.
    Sovrana fra curve e rettilinei
    Incanto delle platee
    Affascini più di una Star.
    Incantevole alle partenze
    Sempre in prima fila
    A civettare davanti
    Per la rabbia di chi
    Insegue la testa e la coda.
    Cavallino rosso
    SEI un demone tricolore
    Tra bollicine di champagne
    E mentre l'arcobaleno
    Sfuma i suoi colori
    Il tuo vermiglio
    Arde i cuori di tutti.

  • 02 novembre 2015 alle ore 9:45
    Filastrocca di Novembre: l'uomo di stoffa

    Ti sorprendo se non m´ aspetti.
    Sotto il mio drappo ti nascondo i difetti.
    Spariscon con me nubi e cattivi pensieri.
    Sono l´uomo di stoffa
    e dei tuoi desideri.

  • 02 novembre 2015 alle ore 8:40
    Facce da lunedì

    Occhi intensi

    tristi sorrisi disegnati
    nei desideri delle speranze irrealizzate

    Viaggi della mente
    tra miasmi incandescenti

    nelle apparenze complessate
    di quest'umanita' in bilico
    tra competizioni e spietatezze

    caduta nel vuoto della sua anima
    a cercare insoliti equilibri 

    volare in spicciole fantasie
    e sognare migliori esistenze

    nella senilita' del mondo
    che cede alle debolezze di ogni tentazione
    .
    cesaremoceo
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  • 02 novembre 2015 alle ore 1:04
    Poesia di un Marzo perso

    Io e te , tu ed io
    2 sconosciuti, 2 schegge, 
    2 larve, 2 ladri .
    Io e te, tu ed io
    2 treni vuoti, 2 lividi,
    2 macchie rosse, 2 urla. 
    Io e te, tu ed io
    2 sputi, 2 lacrime,
    2 stracci, 2 calici.
    Io e te. 
    Tu ed io.

  • 01 novembre 2015 alle ore 21:08
    Non ho paura delle rughe

    Pensieri notturni

    struggenti

    m'invadono

    con la gioventù perduta
    della sua bellezza

    a chiedermi cosa faccio
    in questa vita

    E mi ritrovo inquieto

    complicato al punto giusto

    nell'impossibilità di esprimere
    la mia veridicità

    utile a superare difficoltà e problemi

    restando dentro la diversità
    che mi difende dal disgusto

    E cerco un distacco

    nel soffrire della mia interiorità
    senza via d'uscita

    a ricordarmi di non avere età
    .
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  • 01 novembre 2015 alle ore 18:40
    Il Gabbiano

    Vola libero nel cielo
    Il gabbiano solitario
    Sorvola il mare blu
    Alla ricerca di cibo.
    Si riflette nell’acqua
    Calma e trasparente
    Dall’odore salmastro
    Quando gioioso gioca
    E si rinfresca il petto
    Tra le onde spumose.
    Serpeggia nel porto
    Fra le vele variegate
    E le prime lampare
    Che allietano la sera.
    Scompare nello scuro
    Privo della sua ombra
    Tra le stelle della notte
    Per riapparire aitante
    Nella tenera mattinata
    E riprendere rafforzato
    La scorta al navigatore
    Nel nuovo dì che danza.

  • 01 novembre 2015 alle ore 17:58
    Fotografia Del Mio Sindaco

     
    Il sommo,
    figlio dei re
    e degli dei,
    nato nel plenilunio
     di una notte stellata;
    musicista e suonatrice
    di una tamburiata nera.
    Il nostro, il mio sindaco
    dai due pesi e due misure,
    mah!  occhi grandi e cuore immenso;
    vede tutto ciò
    che gli occhi altrui
    vogliono vedere
    e non vede quello
    che i suoi occhi guardano;
    condannato all’inquietudine
    eterna e tenebrosa
    dai suoi stessi angeli custodi.