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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 12 settembre 2015 alle ore 10:42
    Élite

    Guardateli, quale pena
    con penna d’oro
    scrivono del meteo
    esclusi dalle concimaie!

  • 12 settembre 2015 alle ore 9:51
    Oltre La Finestra

     
     
     
    La grande casa dell'anima
    S'illumina allo schiudersi
    Degli scuri delle finestre
     
    E mentre osservo la pioggia
    Che bagna il paese inquieto
    Mi chino ai piedi del monte
     
    Germoglia dispettoso il crepuscolo
    Su questo angolo deserto di mondo
    Con la luna maestra dell'amore
     
    Spogliata della ragione
    E vestita dei soli respiri
    Mi abbraccia nella luce
     
    Che notte questa notte
    Invidiosa e frettolosa
    Di botto si dona al dì
     
    Il nuovo sole paziente
    Si affaccia e riscalda
    Teneri futuri affetti.
     

     

  • 11 settembre 2015 alle ore 22:38
    Binario vivo

    Dei sogni nascosti nella stazione
    un’anima è in cerca di un’altra occasione
    per vivere col cuore oltre le mura
    e salire sul treno della luce pura.

    Il porto sicuro lasciato una volta
    la vera risata è presto tolta
    tra accesi i colori dei sentimenti
    e il freddo dei fuochi sempre spenti.

    La pioggia di lacrime stava oscurando
    il timido sole le ali bagnando
    di voci confuse già pronte al volo
    verso un pensiero rimasto solo.

    Nel buio che accoglie l’ingrata esistenza
    si nota di nuovo la vecchia presenza
    ma ora sempre nel cielo resta
    con voci che unite tornano in festa.

  • 11 settembre 2015 alle ore 21:41
    Hojo

    Nella notte limpida
    il profumo del tè,
     
    nel fondo della tazza
    il cielo stellato.

  • 11 settembre 2015 alle ore 20:21
    All'inizio del tuo sorriso

    Ci sarò
    ad aspettarti
    in cima alla tua bocca
    con questi fiori in mano
    ed il vestito a festa.
    Forse sarò imbranato,
    un po' impacciato,
    imbarazzato
    dal non saper che dire
    cercandomi parole
    nelle tasche
    da tendere
    insieme con le mani.
    Ci sarò
    ad aspettarti
    in cima alla tua bocca
    quando alla nuova gioia
    farà l'arco.
    Il tuo sorriso io
    lo aspetto al varco.

  • 11 settembre 2015 alle ore 18:38
    Genesi Di Una Notte

     
     
     
    Genesi
    Di una notte diversa
    Ma diversa davvero
     
    Prodiga di sogni
    E di desideri nascosti
    Crisma d'animo turbato

    Come faccio a respirare
    In questa notte di lupi
    E dei figli della luna
     

     

  • 11 settembre 2015 alle ore 18:36
    Lobotomia

    Un mattino qualunque,
    tacchi bucano l’asfalto
    come scavi di trivelle.
    Tintinnii di orecchini,
    bisbiglii metallici,
    mercatini meccanici
    giostre in movimento,
    odori di kebab,
    un telegiornale sbraita
    da chissà dove,
    distrattamente osservo un albero,
    poveretto … sembra un gingillo
    fuori posto
    come le parole a caso,
    tanto per dire,
    tanto per cucinare qualcosa,
    tanto per dormire una notte
    qualunque,
    tutto confluisce
    nell’unico fiume,
    orgia di liquidi seminali,
    scarichi di lavatrici,
    neonati nei bidoni,
    città bidonville,
    teste ciondolanti,
    bambolotti senza pile,
    il sole scalda meno,
    ottobre è vicino,
    passo dai cinesi,
    le pile sono
    a buon mercato!

  • 11 settembre 2015 alle ore 17:35
    per ritrovarsi

    a volte la salvezza arriva nella sconfitta
    a volte il giocattolo della vanagloria si deve spezzare in mille pezzi
    ed i pezzi si devono disperdere nello spazio immenso 

     tra procedure e passione
    a volte il peggior veleno è l'ambizione

    a volte per ritrovarsi bisogna perdersi
    e dimenticare se stessi
    fino al sorgere del Sole
    sopra questi grigi cieli di periferia
    e così
    sia

    Marco Bo 
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/09/per-ritrovarsi.html

  • 11 settembre 2015 alle ore 17:19
    Farsi benedire dalla tenacia

    Accettare e vivere
    di critiche liberatorie

    pensieri oscuri
    che la solitudine accende

    strano destino della mente
    a subire dolorose umiliazioni
    e non riconoscere più
    quando l'inconscio sfugge alla conoscenza
    tra pianti e abbracci di gioia
    tra le contraddizioni
    che oppongono la ragione all'esperienza
    alibi di chi sfrutta
    le nefandezze di cui si è macchiato
    per accentrare su di sé le luci della ribalta
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 11 settembre 2015 alle ore 13:18
    Quanti sciacalli e nessun si chiami fuori!

    Quanti sciacalli si ergon oggi
    a i moralisti far alta la voce
    da palchi pulpiti libri giornali
    che sol oggi vedono tragedie:
    miseri laceri nel lor cammin
    dolente e morti, un imman dolore,
    chi mai levò allor la voce forte
    altri inver uccisi  miseri  dolenti
    o pon oggi a lor pietosa mano
    offese a lenir di lor povere carni
    o memoria dar con lume e con preghiera?
    Che vuoi armeno fui curdo coreano
    tibetano bosniaco di fede mussulmano
    cristiano in India e nel Sudan sahariano
    giallo cambogiano e di etnia nera poco
    nota ma di me parlar lo sai non fa notizia
    pagina bianca vuota vuoto  il balcone tace.
    Dirà qualcun e già  lo sento: tempo passato
    acqua che non macina qual che sia il color
    del burattin mugniaio al suo mulino elettorale
     

  • 11 settembre 2015 alle ore 10:02
    Capelli Al Vento

     
     
     
     
     
    Il mare non si agita più
    Sotto la frusta del vento
    Che ha smesso di respirare.
    Il silenzio sveglia la notte
    Stringe compagnia alla solitudine
    Che m’appartiene.
    Il giorno inesorabile avanza nel buio
    Tu sotto un insipido sole mattutino
    Capelli al vento, fuggi
    In un campo di grano
    lasciandoti alle spalle
    una lunga scia di vuoto.
    Adesso l’usignolo
    Non canta la solita serenata
    Gli uccelli cinguettano  meno
    Le rondini si sono fatte da parte
    E la mia solitudine ricca e muta
    Per colpa del destino
    Che ha portato lontano i miei sogni.
    Ora il  cuore vaga nel buio
    Verso vicoli solitari
    Alla ricerca di un nuovo furtivo padrone
    Per impedire ai miei occhi di lacrimare
    E dire quello che il cuore non osa.
    Quasi quasi morirei!
     
     

  • 10 settembre 2015 alle ore 18:03
    Tendone

    La Storia mi ha scritto una lettera
    spiegandomi che io appartengo ad essa.
    Le ho risposto che è una pagliaccia,
    gli spettatori del suo circo sono
    bambini accompagnati
    da adulti “consenzienti”.
    Se nascessimo orfani
    potremmo sceglierci
    il palinsesto, abbattere
    quel tendone liberando
    tigri, leoni, cavalli, elefanti
    e di nuovo riempire l’arca
    pronta a salpare per una
    nuova destinazione.
     

  • 10 settembre 2015 alle ore 17:35
    Ritorno d'amore

    Tra me ti penso
    tutto il giorno,
    non più ricordando
    il tuo volto;
     
    nella mia mente restano vivi
    di te frammenti
    non più nitidi,
    ormai confusi;
     
    che cosa di te ricorderò:
    il fragile viso ,
    il tuo bel cerchietto,
    il tuo occhio lustro;
     
    non sono più tranquillo
    per te palpito,
    per te vago,
    per te sussulto;
     
    non più mi riconosco,
    sono cambiato
    in peggio,
    guarirmi non so;

    piango
    non sapendo
    se ti vedrò
    di nuovo;

    questo pensiero
    oscura il mio animo,
    rimembrando
    il nostro passato. 
     
     

  • 10 settembre 2015 alle ore 17:24
    Freddo

    Il rigore dell’inverno
    ha reso
    brullo il terreno,
    senza alcun prodotto;
     
    si è seccata la vigna
    non nasce più l’uva,
    il ramo più non germoglia
    non più verde lascia;
     
    regna il vento
    impetuoso,
    ininterrotto,
    indomito;
     
    tra le coltri io solo,
    nel letto
    m’addormento
    alla primavera pensando.

  • 10 settembre 2015 alle ore 14:30
    Sicilia

    Filari di fichi d'india
    in file dispari sparsi,
    arsi dal sole
    nella polvere antica
    eppur moderna
    di una mulattiera montana.
    Contadini, nei campi di carrube,
    con la vanga scavano buche 
    nell'arida terra coltivata
    da una vita di stenti,
    ma colma di orgoglioso amore.
    Volti antichi ti scrutano da lontano
    penetrando i pensieri
    mentre il rosso 
    scolora nell'intenso arancione
    di un tramonto che scivola
    dietro una vetta
    a picco sul mare

  • 10 settembre 2015 alle ore 10:33
    Fumo Che Gela

     
    Un cane procede frettoloso
    Un freddo pungente
    Un colpo di tosse
    Uno starnuto
    Occhi umidi di pianto
    Dominano pensierosi dall’alto
    Sul paese offeso
    Da un fumo intenso e nero
    Che man mano si alza
    Sino a trafiggere il cielo.
    Nel tempo si sbiadisce
    E si confonde con le nuvole
    Che rabbiose piangono
    Lacrime intrise di neve
    Quasi a voler ammazzare
    La fiamma assassina
    Che frustata fuma sempre meno
    Una tregua di sfida rianima
    E riaddormenta per sempre
    Il fungo malefico
    Che come spada del dolore
    Trafigge i cuori delusi
    Simili a sentimenti femminili
    Che si placano nel futuro.

  • 10 settembre 2015 alle ore 9:18
    La Mia Speranza La Tengo Sempre Viva

    E vado avanti a pormi solo domande alle quali posso rispondere a farmi ogn'ora vuoto per riempirli di vita e cercare giustificazioni alle mie prese di posizione nei riguardi di questa società intrappolata in meschinità individuali opportunismi e doppiogiochismi...e spero Spero in questo crudele realismo manovrato da cervelli politicamente allucinati di ricominciare a respirare aria di venti euforizzanti a scatenarmi vitalità ancora più eccitabili ansiose di esplodere in tutte le loro sfavillanti potenzialità capaci di entusiasmare il futuro rammendandolo e riportandolo nel suo giusto destino . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 09 settembre 2015 alle ore 18:41
    Universi

    Siamo universi
    di molecole
    in universi di astri.
    Essere soli
    tra Soli
    accecati dall’Insieme.
     

  • 09 settembre 2015 alle ore 16:27
    Tu l'impalpabile del suono

    Così fermo il vento si è zittito
    per la tua voce
    migrata come un viaggio di entroterre 
    tra invisibili montagne 
    e sculture morbide
    del rosa -quale aurora nuova mi racconti?

    Assentire di chiome 
    movimenti sussultori
    tu mi rotoli dentro
    sull’orizzonte del diaframma 

    Voce,
    sfioro il suono 
    tiro le corde a me
    corpo e aria
    epidermide oltre la pelle
    un caldo tremante
    nella notte ingenua che non sa di addii
    -ma è lo stesso moto
    che porta l’universo chissà dove?

  • 09 settembre 2015 alle ore 10:51
    Notte Di Oggi

     
    All'uscita del mattino
    Alzando gli occhi al cielo
    Ho notato uno strano rosseggiare
    Su questo luogo dell'antico dolore.
     
    L'insolito vestito variopinto
    Incuriosisce la gente del paese
    E nei loro occhi profondi
    Si legge paura del tormento
     
    Uno smarrimento totale!
     
    Scende poi la sera
    E a poco a poco nell'attesa
    Si rattristano i pensieri
    Su questo inquieto paese
     
    A chi mai potrò raccontare
    Queste emozioni nella notte
    Pervase dal vento di scirocco
    Uggiosa e fuori dal normale
     
    Nel buio piove neve marrone
    Per suggestionare ogni mente
    Opprime visi e cuori palpitanti
    Bruciando ogni speranza futura
     
    In questa notte di oggi
    Con il passare delle ore
    Il timore si è fatto paura reale
    Nel pensare ai giorni futuri.
     

     

  • 09 settembre 2015 alle ore 4:19
    Morto

    Il mio regno non conosce confini
    nessuno mi ha visto morire
    nessuno mi ha visto nascere
    I malvagi chiedono aiuto a Dio
    I deboli temono Dio
    Io non chiedo protezione perchè non si può morire due volte.
    Non puoi uccidere chi è già morto
    Lascerò questo corpo un giorno
    Cambierò forma,non so dove,nè quando
    Fino ad allora,prima di quel giorno,
    il mio spirito muoverà la mia carcassa,come il vento la vela.
    La fortuna,la sfortuna,l'eccezione
    Io li ho già calcolati.
    Io non chiedo
    Io non prego
    Non appartengo a nessuna nazione
    Non ho fratelli da compatire
    L'imprevedibile non esiste
    Tutto sarà compiuto
     

  • 08 settembre 2015 alle ore 23:07
    Te (io)

    Grazie a te
    vivo per te
    amo te
    sogno te
    sento te
    amo te

  • 08 settembre 2015 alle ore 21:07

    Lasciami perdere, non ci provare nemmeno a capirmi. Sono lontana mille miglia, anni luce e km e km da te. Per essere come me ci devi nascere. La vita fa male, ferisce, calpesta e ti uccide dentro. Ha ucciso quasi anche me. Tutto questo può farti cambiare... Il dolore, le difficoltà e le delusioni ci cambiano. Però credimi, la cattiveria, l'invidia e la stupidità non sono responsabilità di ciò che la vita ti ha imposto di superare! Mi sono ricostruita mille volte, ogni volta diversa, ma l'ho sempre fatto sulle basi che mi sono state insegnate, quelle con cui sono nata e cresciuta. Diversa, ma con gli stessi valori, più dura e diffidente, ma onesta e vera sempre. Perché certi valori, certi principi o li hai o non li hai! E se non li hai non nasconderti dietro i dolori, perché non saranno mai una buona giustificazione alle tue squallide azioni. 

  • 08 settembre 2015 alle ore 21:07

    Lasciami perdere, non ci provare nemmeno a capirmi. Sono lontana mille miglia, anni luce e km e km da te. Per essere come me ci devi nascere. La vita fa male, ferisce, calpesta e ti uccide dentro. Hai ucciso quasi anche me. Tutto questo può farti cambiare... Il dolore, le difficoltà e le delusioni ci cambiano. Però credimi, la cattiveria, l'invidia e la stupidità non sono responsabilità di ciò che la vita ti ha imposto di superare! Mi sono ricostruita mille volte, ogni volta diversa, ma l'ho sempre fatto sulle basi che mi sono state insegnate, quelle con cui sono nata e cresciuta. Diversa, ma con gli stessi valori, più dura e diffidente, ma onesta e vera sempre. Perché certi valori, certi principi o li hai o non li hai! E se non li hai non nasconderti dietro i dolori, perché non saranno mai una buona giustificazione alle tue squallide azioni. 

  • 08 settembre 2015 alle ore 20:27
    Illusione

     
     
     
    Dal primo sole
    All'ultima luce
     
    Sentieri in fiore
    Mi portano lontano
     
    Sino alla Luna
    In momenti quieti
     
    Io burlo la vita
    Con sogni e progetti
     
    Ma… ahimè
    L'illusione mi sveglia
     
    È la notte burlona
    Stavo solo sognando.