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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 giugno 2015 alle ore 10:31
    Ombre Sonore

    Ombre sonore sui tuoi fiordi polpastrelli.....profuma di rugiada la tua cupola immacolata....cornea Cornelia invaporata di cloro....barlume opaco divelto svelato....angustia clangore di labbra rossore...

  • 08 giugno 2015 alle ore 23:43
    Se tu fossi

    Se tu fossi notte

    declineresti i passi

    con l'umidità del ventre

    invece di lasciare alle stelle

    il compito di orlare il sentiero

    e cederesti il seno

    alla mia bocca avida

    in attesa del sesso

    come plettro affamato

    sulla tua chitarra indomita.

    Se tu fossi luna

    agiteresti la marea

    tra quelle cosce ansiose di risacca

    e cercheresti roccia

    per poi giacere riva

    su cristalli di pelle nuda.

    Se tu fossi vento

    agiteresti foglie

    in cerca d'approdo

    su consistenze di ramo

    e ti specchieresti nuda

    alla fonte dell'Eden

    come scatto senza età

    su punte d'oblio rivolte all'infinito.

    Se tu fossi mia

    saremmo dannati per l'eternità.

     

  • 08 giugno 2015 alle ore 22:27
    Similitudine

    Non è contento il muro
    crepato dal tempo
    da scritte insultato
    a cadere prossimo.

    Si credeva eterno
    con dentro un mondo
    dai nemici protetto
    facendogli scudo.

    Non diverso l'uomo
    d'opere superbo
    a lungo applaudito.

    Proverà un giorno
    dai verdi anni lasciato
    che sbagliava pensiero.

     

  • 08 giugno 2015 alle ore 21:08

    Ringrazio chi qualche anno fa mi ha fatto male, ma male davvero. Per rinascere mi sono serviti quasi 3 anni, ma quel dolore a me ha insegnato ad usare la testa ... A non far finta di non vedere. Mi ha insegnato che quando parte la ragione essa può intervenire sul cuore e cancellare qualcosa che non deve più esistere. Io sono fiera e lo sarò sempre di me, perché so amare da pazzi, ma so anche capire non solo dove non ho più un motivo per restare, ma anche dove non ho più un motivo per continuare ad amare. Avrei dovuto piangere... Invece MI SENTO FORTE COME NON MAI.. E non ho più paura... E questo mi fa capire che oggi io non ho perso.... Ma mi "hanno persa" !

  • 08 giugno 2015 alle ore 14:32
    Le Ali Del Purgatorio

    Me ne vado sulla via del non ritorno,
    sporco mondo;
    che solo illusione puoi dare a chi, di te, si abbevera cordiale.
     
    Se potessi, ucciderei il bello e ne farei un bel brutto,
    artista del macabro confine tra la prigionia ed il volo.
     
    Siedi accanto a me mano sinistra del destino,
    spogliami di tutto ciò che di buono esiste
    e rendimi il tuo miglior peccato. 

  • 08 giugno 2015 alle ore 11:28
    Anima piazza mercato rionale

    Uragano di vento caldo
    Cadaveri di ombrelli ai lembi della gengiva della tangenziale,
    correva ruggente la nostra moto metallica,
    rovente la marmitta mi cucinava di avvertimenti le suole dei sandali
    il casco troppo stretto, la canottiera troppo piccola, la collana a cappio attorno al collo
    mi vibrava il naso ad ogni metro in piu…
    e ridevo infastidita di non poter godere del tragitto. avvinghiata di vento alla sua maglia gonfia di sbuffi
    l’unica cosa che mi teneva in vita, aggrappata alla bellezza di quel breve viaggio in scomodità
    era
    il suo profumo di fresco
    che controvento sfondava i muri della resistenza del mascherino
    con imponenza e strafottenza mi spiegava le porte del naso e si parcheggiava come un tir dal carico di frutta
    nello spiazzale dell’anima mia, nuda come una piazza che attende i mercanti
    e le folle vivaci del mercato rionale...

  • 08 giugno 2015 alle ore 10:50
    I Passi Del Cuore - Ai Miei Nipotini -

     
     
     
    Le luci del tempo
    Immutabili  e perenni
    Giocano e si alternano
     
    Come raggi di fuoco
    Scandiscono i giorni
    Di una estate rovente
     
    Ripetuti baci a morsi
    Nel tempo che esiste
    Mai troppo bastevole.
     
    Uno alla volta l’amore
    Matura i suoi frutti
    Tra ansie e gioie infinite
     
    Così si affacciano alla vita
    Tre pregevoli  gioielli
    Lidia, Gabriele e Jacopo
     
    Nicolò
    Li abbraccia
    E gioisce
     
    Con i loro genitori
    I relativi nonni
    E i tanti zii e zie
     
    Ancora una volta
    I cuori gioiscono
    La vita trionfa.
     

  • 08 giugno 2015 alle ore 9:15

    Probabilmente sono io ad avere un concetto sbagliato dell'amore... Per me chi davvero ama resta, lotta e sceglie anche la strada più difficile pur di non perdersi. L'amore vero si sacrifica, soffre e combatte a DUE. Chi sceglie la strada più semplice forse è chi si accontenta e io non mi accontenterò mai. Io non mi fermerò mai fin quando non trovo chi come me sa amare a 360° . Senza riserve e senza POI. In amore c'è ADESSO non ci sono i POI. Non cambierò mai il mio concetto d'amare qualcuno, non cambierò mai me stessa e ora so che stare soli è la cosa migliore per salvare cuore e serenità. Non sarò mai il se o il ma di qualcuno.. IO sono IO PUNTO! 

  • 08 giugno 2015 alle ore 8:28
    I sentieri del male

    Con le azioni a testimoniare
    un'esistenza di cui vado fiero

    vivo rincorrendo la velocità della vita

    nel sentire d'aver dentro
    qualcosa per cui valere

    E non scendo in paranoie di sicurezza

    ben sapendo che essa viene da sé

    nel mio pensare libero

    nella mia libera intelligenza
    di costruire le giuste autodifese

    a contrasto di quest'anarchia dirompente
    nel contagio della meschinità

    nell'alibi di differenze culturali
    di cui l'umanità è pregna

    .cesaremoceo
    diritti riservati
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  • 07 giugno 2015 alle ore 21:53

    C'è stato un momento nella vita in cui mi sono svegliata una mattina e mi sono ritrovata a fare cose diverse, a pensare in modo diverso ... Ho cominciato a reagire in modo diverso e a rispondere in modo diverso. Non ero più disponibile, comprensiva ma anzi... Me ne fregavo proprio... Ero comprensiva solo verso me stessa, le mie esigenze e cosa volesse il mondo non mi fregava. "Il dolore ci cambia" qualcuno mi disse e pensai che fosse davvero stato quel dolore a cambiarmi... Forse invece capisco solo oggi che si cambia per ben altro. Si cambia perché non si può essere sempre al top anche quando non lo siamo per non ferire gli altri, per non farli preoccupare.... trovandosi su un'altalena emotiva vivente dove non si sa mai quando si fermerà, se si fermerà o se quella corda si spezzerà. Si cambia perché qualcosa dentro si spezza e ti fa capire che sotto a quel cuore che batte ci sei TU e ti devi amare... prima di chiunque altro perché se perdi quella parte di te non ti salverai mai più. Si cambia perché le lacrime non escono più e si tramutano in rabbia, in delusione... Si cambia perché si sceglie di cambiare ... Ero cambiata ... davo 2 solo se ricevevo 5 ... Ascoltavo 1 volta se venivo ascoltata 3 ... Capivo 1 volta e non c'era una seconda se non ce ne era stata alcuna per me. Poi quello che in fondo sei purtroppo non lo cambi e torni a dargli voce, perché così è giusto.. Ma resta la consapevolezza dell'aver imparato a riconoscere il momento in cui devi dare e quello in cui devi togliere. Non serve diventare cattivi... basta smettere di essere stupidi. E con la consapevolezza di oggi lo fai con il sorriso di chi sa che ce la farà ... Perché le lacrime hanno un prezzo altissimo che non vuoi pagare più.

  • 07 giugno 2015 alle ore 9:34
    A Nicolò

     
     
    … si… sono io:
    Nicolò!
    Sono nato!
    Ho visto la Luce
    Alle ore 16.45
    Del giorno
    24.11.2007.
    Ho iniziato Il cammino
    Della vita
    Sui colori
    Dell’Arcobaleno
    Accolto dall’amore di
    Papà Vincenzo
    E mamma Barbara
    Dal Calore
    Dei Nonni
    E degli Zii
    Io gioiello della Natura
    Partorito da un bacio
    Di Mamma e Papà
    Sono Angelo di Dio
    E mi sento
    In buona compagnia.
     
     

  • 07 giugno 2015 alle ore 7:23
    soli

    un acino colmo di zucchero che si stacca dal grappolo
    un frutto maturo che cade dall'albero
    una goccia di rugiada che scivola da una foglia e svanisce nell'aria 
    una piccola rondine che esce dal nido e prova a volare
    via

    non rimanere soli
    no

    lasciarci soli
    è il vero peccato
    sotto questo cielo grigio di periferia

    Marco Bo
    http://cantidallaperiferiadelmondo.blogspot.it/2015/06/soli.html

  • 06 giugno 2015 alle ore 23:21
    Luce esplosa

    C'è un atomo
    di fiato trattenuto
    sospeso nel buio
    dell'istante
    in cui gli elettrodi
    interrompono il contatto
    prima dello schianto
    e l'esplosione.
    Era di Marzo
    ed ero senza pelle
    e non sarebbe niente
    se non fosse 
    per l'acqua di lacrime
    che mi arrivava in gola. 
    Sono centrato adesso
    e non mi fa più male
    sebbene porto i segni
    ancora sulla pelle.

  • 06 giugno 2015 alle ore 13:25
    L'ISPIRAZIONE

    Voglio che la mia scrittura non abbia mai dei confini.
    Vorrei scrivere all'impazzata e far percorrere alla mia penna,
    ogni rigo del mio quaderno e far capire al mio lettore,
    ogni mia immaginazione.
    Per scrivere ho bisogno dell'ispiraione, 
    e quando arriva ho sempre un'intuizione.
    Quell'intuito che mi porta a scrivere senza esasperazione.
    Mi soffermo su ogni rigo con molta attenzione,
    scrivendo cose meravigliose... e ad ogni spazio vuoto, 
    apro una sensazione.
    Se sapessi scrivere come un vero scrittore,
    non basterebbero centomila fogli, per descrivere quel che sento nel mio cuore.
    Son qui attratto dalla maestosa natura che s'estende dalla mia casa, 
    fin dove tramonta il sole.
    In tutto questo frastuono di mille emozioni provate in un sol giorno,
    non m'accorgo che insieme al sole, tramontano anche i pensieri del mio cuore.
    La mia penna invano scrive ancora... e non s'accorge che ha finito l'inchiostro.
    Così come il sole è tramontato, i miei pensieri con lui sono andati... 
    La mia scrittura però non li seguirà, anzi gli dirà: "Quel che è scritto è scritto. Rimarrò qui e lascerò a questa gente, un meraviglioso rammento di un mondo sempre aperto,
    ad ogni sentimento. 

     

  • 06 giugno 2015 alle ore 13:08
    ALBERO...

    L'autunno ti spoglia
    e ti fa sentire solo 
    perchè ti toglie le tue foglie,
    le tue amiche.
    E tu stesso, le vedi volar via...
    Ma al sorger della primavera 
    madre natura te le ridona, 
    per non farti sentir più solo,
    e per farti tornar bello com'èri l'anno scorso...
    e per dar vita ad un giardino,
    che per tutto l'anno ha pianto.

  • 05 giugno 2015 alle ore 22:32
    Tristezza

    Triste senza te
    dipingo cosi' il mio dolore
    Coi tratti di luna
    mentre si avvia al tramonto

  • 05 giugno 2015 alle ore 12:42
    Il pudore dell'intimità

    Nella mia muta insofferenza

    avverso le contrarietà della vita
    vivendo immerso in me

    rigirandomi insonne
    nel pudore della mia intimità

    esaltandola con immense
    voglie di normalità

    nel mio criterio di libertà
    della diversità dell'Essere

    E mi districo dentro
    le scene del mio Universo

    a recitare da attore consumato
    a vivere luoghi comuni

    ignorando le vicissitudini
    che si annidano dentro di essi
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
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  • 05 giugno 2015 alle ore 12:23
    Prove di volo

    Resta ancora un poco qui con me, puoi dormire se vuoi, ma non andare via. Rimani tra onde di lino e cespugli di legno, rimani a distrarre i sudati vetri. Resta ancora un poco qui con me, a cantare insieme le canzoni che imparammo soli, rimani a colorare lo spasmo, trattieniti per un bacio che io non possa più dimenticare, è quasi ora e devi andare, ma resta ancora un attimo, non obbligare il tempo a esistere per non dimenticare. Resta ancora un poco, pur di intrattenerti potrei fare il clown, il playboy, il cuoco; ma tu resta, proteggi questo amore e sarà sempre festa. Chiedimi di me e ti dirò chi non sono stato mai, resta ancora un poco qui con me, a stupefarti del mondo che non c'è mai stato in tutti gli anni che finora hai vissuto, resta ancora un poco qui con me, ad ascoltare il rumore degli oggetti infermi, non andare via proprio ora che in te ho trovato casa mia. Rimani nell'unico bicchiere che ci beve, nell'unica posata che ci imbocca, resta ancora un poco qui con me, rimani nei sogni che scorrono lungo le sponde di un sangue modesto, rimani nell'abito bianco che protegge le ossa dalla luna calante, resta ancora un poco qui con me, anche solo per un infinito istante, rimani a riassestare l'impalcatura dello scheletro, a rammendare l'inaffidabilità del muscolo. Resta ancora un poco qui con me, a restituirmi l'impossibilità di dimenticare, donami la magnificente imprecisione della bellezza, accordi, voce, tempo, e un'unica certezza: credevo fossi la solita canzone, invece sei un'inedita poesia.

  • 05 giugno 2015 alle ore 11:01

    Profumo Di Casa Mia
     
     
    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio
     
    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo
     
    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano
     
    Con il canto del vento
    La nostra antica terra
     
    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.
     
    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga
     
    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza
     
    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.
     
    Oh terra incantevole
    Io ti conosco dentro
     
    E ti porto nel petto
    Laddove mi muova.
     

     

  • 05 giugno 2015 alle ore 0:57

    Avete mai provato ad innamorarvi di qualcuno e scoprire che dell'amore avevate capito ben poco? Che tutte le emozioni, i batticuore e le sensazioni che credevate uniche in realtà erano ben poco. E avete mai sentito la paura di perdere quel qualcuno da rendervi conto che tutte quelle lacrime, tutto quel dolore e quei: "Non ce la faccio"... In realtà erano una passeggiata?
    E' strano come la vita a volte possa aprirti gli occhi in un modo assurdo... Strano e difficile al tempo stesso. Dove la mente fa a pugni col cuore, dove il corpo non resiste ne alla mente ne al cuore. Guardi quella persona e pensi che non hai mai visto niente di più bello, niente che ti appaghi così tanto dentro.  E mentre la ami senti che quello che ti lascia dentro resterà inciso là in modo indelebile. Si, lo so cosa state pensando: "Questi sono i classici amori da favola, quelli perfetti, passionali ed eterni"! Invece no, parlo di un amore reale di qualcosa che non si prova spesso nella vita e forse solo una volta si trova. Ci puoi pensare e ripensare, puoi scappare o restare, ma niente di ciò che farai farò in modo che lui non ti segua. Ovunque andrai, in qualsiasi posto sarai lui sarà la ... Dentro te. Perché il cuore non si ripone mai in un cassetto per non sentirlo parlare. Lui ti chiama in ogni modo, con la mente, con le emozioni e con il corpo. Un semplice gesto o una parola, anche la più banale basta a farti sentire la grandezza che ha dentro di te. Il potere e la capacità che ha su di te. Fanno paura gli amori così, è?! Si... Molta. Ma la paura in fondo aiuta o distrugge? Me lo chiedo spesso... Ma so una cosa, ho capito una cosa... Che di fronte ad amori così non c'è paura,  logica, razionalità ... ma solo la voglia di rischiare, la voglia di bruciarci vivi in quell'amore e se anche viva non ne esci, non fa niente .... Perché senza quell'amore non ti sentiresti viva comunque.

  • 04 giugno 2015 alle ore 16:26
    Nullo al mondo esisterai

    In poche parole
    io sono un condannato
    mi aggiro come prigioniero
    tra queste anime malate 
    perchè in potenza io sono
    io sono solo un'espressione
    laddove giro
    c'è una bozza di scultura
    ma solo Michelangelo
    può permetterseli
    questi stuzzicanti non-finiti;
    e riapro le catene
    della mia misera
    condizione umana
    e vago sulle soglie
    affacciato io anelo
    la mia amata Verità

    Ma c'è una grande sproporzione
    in perfetta proporzione
    con ciò che ci separa
    Me e Te
    Te e Me
    confinati ciascuno
    in un'altra vita
    quasi incomunicabili

    Per quelli che mi cercano
    io sono sulla strada
    troverete un Menestrello
    di un immenso non-finito:
    sperando un giorno anch'io
    di ritrovare un Uomo

    Nullo al mondo esisterai
    Tu, dunque
    Amor mio Vero?

     

  • 04 giugno 2015 alle ore 10:15
    A Mia Moglie

     
     
     
    Ho graffiato la sua anima
    Ed ho intravisto
    Una stella luminosa
    Dentro di me.
     
    Ho scavato nel suo cuore
    E mi sono nutrito
    Nella sua anima.
     
    Dio mio Ti ringrazio
    Come sono contento
    Di aver navigato
    Oltre l'Immenso.
     

  • 03 giugno 2015 alle ore 23:15
    Haiku serale

    Racchiudo nel mio
    sguardo le promesse che
    non manteneste.
    03/06/2015

  • 03 giugno 2015 alle ore 20:56
    Ausencia (Trago)

    Te siento en mi piel,
    como arado surcandome y dejando semillas,
    como agua marina,
    fuego de hornilla,
    trago, que en mi garganta ahora,
    quema.

  • 03 giugno 2015 alle ore 18:36
    Nei luoghi dimenticati

    Nei luoghi dimenticati,
    dove anche il sole sbiadisce,
    le staccionate si curvano su sé stesse
    tra l’erbaccia
    che nulla teme.
    I casolari, con le pietre
    scolpite a mano,
    ospitano il vento che ulula
    e, invano, l’eco ritorna a cercare la voce.
    Qui, la parola, da tempo,
    è una noce che cade
    dall’albero desolato.

    (Nadezhda Slavova)