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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 07 settembre 2015 alle ore 8:49
    Acc...occidente,prenditi le tue colpe

    E rimaniamo ancora spettatori a cullarci nei dolori di questi figli derelitti delle disperazione urlate al mondo E assistiamo inermi a spettacoli di madri mogli e sorelle che tendono le braccia al Cielo invocando la collera di Dio e le vendette delle violenze mitiche e rassicuranti e amarle perche trasformano le sofferenze dei dolori degli altri in gioie contro le morti . cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 06 settembre 2015 alle ore 18:51
    L'uomo che odiava le canne di bambù

    Era la gara della pesca sportiva della vita
    sua già vincitor sicuro si vedeva lì sul podio
    in alto primo e folle festanti il nome suo
    al cielo gridar e già gustava quel tripudio,
    si muove nell’acqua de il montan laghetto
    il galleggiante, il campanellin in cima de
    la canna suona, dell’onda al pelo s’intravvede
    una luccicante e maestosa preda, pesce
    mai si vide per bellezza e dimensione,
    che far che dire ormai è certa la vittoria:
    ma sul più bello al momento dello stacco
    la canna di bambù sollecitata tanto e tanto
    cede al furor del catturato e in due si spezza
    donando a questo nuova vita e quella libertà
    ormai insperata l’ira del pescator s’accende
    rossa, ride sghignazza insulta quella da lui per lui
    quel dì la certa e sicura auspicata osannante folla,
    e da quel dì in poi lo prese ad agir come un demente
    una follia pura sì girar il mondo in lungo ed in largo
    alla ricerca di canne di bambù boschetti o piantagioni
    onde di loro far unico deserto o se vuoi tabula rasa,
    e ancor oggi s’aggira in questo suo agire furibondo.
     
     

  • 06 settembre 2015 alle ore 17:46
    LE MIE POESIE NON PIACCIONO …

    Le mie poesie non piacciono
    perché nutrono carissime dolcezze,
    non graffiano né si piegano in finezze,
    racconto di amori in punta di matita,
    cantano di aironi su un cielo di Monet!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non mi spalmo di crema di limoni,
    non indosso pesanti scarponi
    per far nascere sorrisi e un poco pietà!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non porto maschera e mandolino,
    non mi travesto da discolo arlecchino
    ma ascolto labbra che non diranno
    Mai … forse … La mia santa verità!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non prendo nessuno pei capelli
    e i miei sogni non vanno in fumo di spinelli,
    perché nelle mie favole il buono se la caverà!

    Le mie poesie non piacciono
    perché non ho un’anima da televisione
    e non seguo un medesimo copione
    ma scrivo versi che vanno inosservati
    per certe strade battute quasi mai!

    Le mie poesie non piacciono
    perché la mia rabbia fa poca paura,
    è di un uomo solo o, forse, … non cattura,
    del mio ruggito diranno: “chi impressionerà?”

    Le mie poesie non piacciono
    a chi non si sente più un po’ bambino,
    a chi mi dà facilmente del “cretino”
    se dopo avermi bene ammaestrato,
    non mi piego alla comune volontà!

    Le mie poesie non piacciono
    perché hanno spesso un fondo amaro
    come il tuo caffè poco girato,
    come chi vivere un’altra identità.

    Le mie poesie non piacciono
    perché ho rinunciato a trovar rima d’amore
    che in secondo o terzo verso chiosa in “cuore”,
    perché l’amore è una cosa seria …
    non un nome inflazionato di pubblicità!

    Le mie poesie, poi, non mi piacciono
    quando mi fingo di fare un po’ il pedante
    ma mi dimostro “un bronzo ridondante”;
    quando mi rendo il prodotto d’un volere
    e non sto zitto per il vezzo di piacere
    senza il coraggio di dire: “cambierò”!

  • 06 settembre 2015 alle ore 13:45
    Orme andate

    Resta Il volto
    immerso nei passi
    Dolenti le orme
    che l'altre han perso
    sul cammino.

  • 06 settembre 2015 alle ore 12:43
    La notte

    La notte
    misericordiosa scende
    a lenire ogni angustia 
    ogni dolor sommerso 
    che ribelle tenta
    -fra anse di buio-
    di tener testa
    Scivola lento 
    il canto del silenzio 
    copre morente 
    ogni pensar molesto  
    A se' avvolge 
    bui e aurore 
    e giorni mesti
    Fa dire sì 
    perfino a giorni nuovi
    E grata 
    il nuovo, aspetto.

  • 06 settembre 2015 alle ore 10:40
    La Rete Del Potere

     
     
     
    Lame appuntite
    Ficcate negli occhi
    Per renderti cieco
     
    Colate di cera bollente
    Ci otturano le orecchie
    Per renderti sordo
     
    Chilometri di filo
    Per cucirci la bocca
    Per renderti muto.
     
    Vogliono orientarci
    Verso  un sentiero
    Scialbo ed inutile
     
    Clonati in tal modo
    Serviamo i diavoli
    Celati nel Potere.
     

  • 06 settembre 2015 alle ore 0:45

    Quelli come noi ne hanno di coraggio. Non ci risparmiamo mai, non ci arrendiamo alla prima difficoltà, ma solo quando non abbiamo più carte da giocare. Non ci fa paura un dolore, una delusione e nemmeno una scomoda verità. Siamo pronti ad affrontare le tempeste per un solo giorno di sole. Siamo pronti a perdere per tentare di vincere. Siamo coraggiosi, ma non stupidi. Perché se non vediamo un "Ne vale la pena" con altrettanto coraggio voltiamo le spalle e ci allontaniamo anche se ad ogni passo sentiamo dolore. 

  • 05 settembre 2015 alle ore 21:06
    Ma siamo sicuri d'aver capito la lezione di Aylan ?

    E in tutto questo trambusto

    le domande suscitate dalla spontaneità
    e alle quali dover rispondere

    da oscure che sono
    divengono problematiche

    e per il resto del mondo
    da problematiche si trasformano in odiose

    E il desiderio di odiare

    non si lascia intimidire
    da belle o brutte immagini

    che vogliono scusare e comprendere
    il Tutto o il suo contrario

    bensì fa diventare
    animali colmi di rabbia

    bestie crudeli
    a continuare a seminare
    odio profondo

    con tutti i suoi attributi
    di collera e di ferocia
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 05 settembre 2015 alle ore 17:45
    Sudore di ali

     
    Racconto parole
    cadute da gocce
    dolcemente discese
    da sudore di ali:
    suoni leggeri di colori vestiti
    Vesti callose
    di ombre profonde
    e segmenti di iride
    nel chiaror della vita
    Parean delle streghe
    le prime battute
    eran invece
    melodiche onde
    il continuum dell'orchestra
    Innalzato s'è il canto
    a schiarir ogni anfratto:
    quell'ombre dischiuse
    eran invece
    l'angelico canto.

  • 05 settembre 2015 alle ore 16:23

    Sono per chi ha le palle di dire le cose in faccia! A costo di rimetterci ... Perché mentire non aiuta. Mi odio quando resto in silenzio di fronte a ciò che mi fa male. Mi fa sentire "Perdente" e io non sono una perdente! Io sono una che lotta, che si incazza se è nel giusto. Sono una che non ama essere la presenza di "Convenienza" di nessuno! Sono quella che ama e lo fa senza riserve, non conta se corrisposta o meno.. se il mio sentimento cambiasse in base a questo non sarebbe un sentimento vero! Sono quella che se dice: "Ci sono" è perché "C'E'"!!! Ma se decide di andarsene non la rivedi più. Sono un'anima fatta per pochi, per quelli che come me vivono nella verità, nell'onestà, per quelli che  si incazzano perché ogni tanto serve. Serve tutto nella vita: serve ridere, stare bene, incazzarsi e anche piangere. Serve soffrire per crescere e a volte non basta! Serve farsi a pezzi se davvero si vuole ricominciare... E soprattutto non serve pretendere che qualcuno cambi se non siamo disposti NOI a cambiare un po di ciò che siamo!

  • 05 settembre 2015 alle ore 12:43
    A volte

    La poesia
    a volte
    rimane fluttuante
    nelle vene
    Non trova...
    le parole
    Diviene desiderio

  • 05 settembre 2015 alle ore 10:34
    Che Cosa Ho

     
     
     
     
    So di avere quello che ho
    So di affogare nell’evasione
    Quello che ho dentro
    E che la vita mi offre.
     

     

  • 05 settembre 2015 alle ore 2:25

    Se c'è una cosa che ho sempre tollerato poco o per meglio dire per niente è la falsità...Le bugie, l'invidia e la cattiveria! Odio e schifo viscerale per quelle persone che mi "Usano" per il loro scopi. Odio e schifo per chi mi dipinge quello che non sono (e non sarò mai) di fronte a chi vorrebbe avere determinate cose e persone per se. Ho avuto una famiglia che mi ha insegnato dei valori... Sapete cosa sono i valori?! E quell'insegnamento me lo porto dentro, ci vivo e ci cammino ogni giorno. Ne faccio uso ogni giorno verso chi amo,verso chi non conosco e anche verso chi non mi piace, perchè se non mi si pesta i piedi non calpesto... Però ATTENZIONE! Perchè non c'è peggior cosa di un buono incazzato! L'affetto delle persone si guadagna! Si conquista! Con atteggiamenti fatti di sincerità. Sono schietta e sono umana, posso sbagliare, ma so assumermi la responsabilità di ciò che dico, di ciò che faccio che sia stato giusto o sbagliato! Purchè però ... Sia la VERITA' e non cazzate inventate da chi altro ha da fare! Quello che ho me lo sono sempre guadagnato, non ho comprato presenze e affetto, hanno scelto di restarmi accanto esattamente come io ho scelto LORO! L'invidia non mi appartiene e non la voglio attorno a ME! 

  • 04 settembre 2015 alle ore 21:04
    Esistere per odiare.Che senso ha ?

    Voi

    che cercate e trovate
    spiegazioni belle e pronte

    a giustificare le vostre colpe
    scaricandole sugli altri

    con l'ingordigia
    a non sentire sensi di colpa

    nel lastricare la strada dell'odio
    sulla quale camminate

    d'illusioni e ipocrisie

    vestendo le intimità dell'anima

    e sfruttando la sua forza

    per metterla a guardia
    della vostra egoistica pace
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 04 settembre 2015 alle ore 20:30
    Corri Incontro A Me

     
     
     
    Sole
    Sulla pelle
    Luna
    Dentro agli occhi
    Stelle
    Ti dipingono
    E nella notte corri
    Incontro a me.
     

     

  • 04 settembre 2015 alle ore 19:41
    Trans-Umana ( Dal Kossovo E Oltre)

     
    Sdraiata!
     
    Scolpita sull’erba
    E nei sogni.
     
    Capelli lunghi e neri
    Che rubano e nascondono
    Occhi scuri
    E furtivi sguardi
    E tanti pensieri del cuore.
    Pelle calda
    Pelle umida
    Che odora di suo
    T’annuso con gioia
    E gli occhi ti spogliano
    Il su alito ti asciuga
    E ti solletica nel verde
    Che ti accoglie
    Mentre la rugiada
    Scivola dalla fronte
    E sulle gote di un uomo
    Muta percorso
    Come fiume in piena
    E devasta il corpo.
    Alito della mente
    Come vento si alza
    E inaridisce i sentimenti
    Di un amore mai vissuto
    Ma consegnato ai brividi
    Della consuetudine
    E della consueta realtà.
    Amore che si riscalda
    E presto si raffredda
    Sotto i cieli
    Di un’assurda guerra
    Fra uomini e sentimenti
    In fumo nell’aria del mare.
    insieme ai pensieri corrosivi
    come acqua di mare.
    E’ l’amore di un attimo.           

  • 04 settembre 2015 alle ore 10:35
    ascoltare

    Come ascoltare un libro
    ascoltare i nostri vecchi
    come leggere un libro di storia
    perchè loro
    quel libro l'hanno vissuto
    perchè loro su quel libro
    hanno scritto il finale
    un finale che a volte
    vorremmo poter cambiare
    un libro che spesso sfoglio
    e mi sembra di sentire
    la tua voce nonno
    perchè nonno
    scriveva ad alta voce
    per farmi leggere
    il suo libro
    ascoltandolo con gli occhi

  • 03 settembre 2015 alle ore 22:11
    STELLAPOLARE

    Credo...anzi no...non credo...
    Il diminutivo del mio nome....Fede...
    Ma fede un corno...io non ne ho più un briciolo in corpo
    Non credo più a niente...nemmeno a me..
    A nessun accidente...
    Ma credo...di non ricordarla più per niente...
    La sua voce...
    La voce di chi non si è dato mai per vinto...
    Mai l ho visto perdente,..,
    Mio padre....
    E non ricordo che poche cose, forse sbiadite anche quelle
    Ho sulla testa una trapunta di stelle
    Plastica biadesiva che con la luce
    Regala una finta opaca luce riflessa
    Io nemmeno più incontro me stessa
    Nello specchio, un foruncolo difetto
    Della natura umana il dispetto
    Lo inforco tra le unghie con disprezzo 
    E la cicatrice ne è il prezzo
    Etichetta sulla mia buccia spessa
    Di ananaspescamela 
    Raccolgo i capelli a vela 
    Butto giù uno schizzo sulla tela...
    E intanto credo di non ricordarmela 
    Affatto....la sua voce...
    Che per me...era come ragnatela...
    E ci finivo dritta nella trama
    Come una moscaFalena
    E mi venderei questi quattro stracci
    Spicci 
    Per riaverla indietro...
    Sentirla scavare nelle mie orecchie...
    Sentirmi chiamare ancora...
    STELLAPOLARE
    E ancora sentirmi scavare...
    STELLAPOLARE
    E ancora sentirmi brillare....
    STELLAPOLARE
    E Ancora sentirmi amare...
    STELLAPOLARE
    E ancora sentirmi...
    Chiamare...
     

  • 03 settembre 2015 alle ore 20:06
    Ay l'Angelo innocente

    E adesso tutti ad accarezzare
    con i fiati dell'ipocrisia emotiva

    quelle tenere carni
    d'Angelo innocente

    martoriate dai sordidi
    fondamentalismi di maniera

    e accendere le luci della ribalta

    tenute volutamente spente
    nel tempo del dimenticatoio

    Ore

    giorni

    anni ormai
    di silenzi e disinteresse

    e ora pronti a spalancare
    le porte della solidarietà 

    tenute chiuse a doppia mandata
    dalla cattiveria di uomini

    capaci solo di costruire
    strade tortuose ed equivoche

    percorse di corsa dalla miseria

    fino a tuffarsi e annegare
    nel mare del tutto si muove
    per muovere il nulla

    e che ritorna al mondo
    reliquie che c'interpellano

    uccise da forze maligne
    intrise d'odio

    Bimbi martirizzati da supplizi

    che portano su di sé
    le responsabilità dell'umanità

    nell'estremo tentativo
    di scrivere la loro storia

    sulle onde impetuose
    del mare della speranza
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati
    Segnala abuso

  • 02 settembre 2015 alle ore 23:21
    L'inutilità dell'uomo

    Sentire dentro ancora la voglia di vivere il mondo con tutte le sue contorsioni veli misteriosi che occultano i sentieri sensoriali fluttuanti nella mente e tracciati dalla razionalita' Sogni divenuti vane chimere nella realta' di ritrovarsi pedine di un giuoco egoistico che diverte solo uomini affamati di libidine disarmonie sproporzionate a giustificare la casualita' e la mutevolezza dei tempi Giorni di sole opaco colmi di impertinenti risate a echeggiare nell'oblio del passato svuotato degli affetti e sdegnato della dignita' con l'unico pregio di rendere veloci i pensieri e raccogliere i pezzi di cuori sparsi sulle strade della infelicita'e della perdizione. cesaremoceo diritti riservati Segnala abuso

  • 02 settembre 2015 alle ore 10:32
    Venere Della Notte

     
     
     
    Una affascinante luna
    Colora tempo e spazio
    Di una notte tranquilla
    E sotto le stelle tremule
    Pare che gli attimi
    Si siano addormentati.
    Mentre quaggiù
    Quasi per dispetto
    Lucciole ingannevoli
    Vogliono diffondere
    Con le loro lucerne
    Una musica sinfonica
    Simile a sciami di farfalle.
    Ignara del loro incanno
    Oh! Venere della notte
    Sirena dei prati
    Vestita di luna
    Tessi speranze
    A ritmi e suoni
    Di armonie dorate.
     
     

     

  • 01 settembre 2015 alle ore 21:06
    Domani

    Domani sarà come oggi.
    Dopodomani sbraiterò
    contro il passato per l’imbroglio
    di stagioni che non mutano mai.
    Nel reclinare il capo da una parte
    il sonno mi condurrà in un tempo
    da cui imparerò a vedere la mia
    pellicola a ritroso. La forbice taglierà
    il non ricordo delle cose morte.
    Un ago ricucirà l’unico fotogramma
    vivo nel prenatale limbo
    di un cordone che ci lega
    all’origine celata.

  • 01 settembre 2015 alle ore 20:04
    Nastro e alabastro

    Crash...
    e fu di vetri rotti
    lasciati
    dalla bottiglia di champagne
    schiantata sulla prua
    a inaugurare
    lo sciogliere di ormeggi
    verso mari di rivolta.
    Furono applausi muti
    tutto intorno
    mentre tagliavo il nastro
    ad iniziar le mosse
    per arrivare a dama.

  • 01 settembre 2015 alle ore 16:55
    Nel buco azzurro

    Nuoto nell'azzurro
    nel buco di quei giorni 
    in cui vorrei 
    essenza marina 
    vagare 
    fra sconosciuto immenso 
    e materni fondali
    sparire
    Dai suoni trasportare
    e dell'onde cullare
    E: non fare, non dire, non decidere, 
    non pensare, non chiedere, non dare
    Dalle acque lasciarmi rapire
    straniare cullare confondere 
    nei suoi azzurri morire
    E non essere.

  • 01 settembre 2015 alle ore 9:44
    L'Amore Vero- L'Emarginato

    L'Amore Vero
     
     
     
    L'Amore vero
    Cavalca
    Un bianco cavallo
    Lungo
    Una scia d'argento
    Dipinta
    Nell'Aurora fiammante
    Da una Lumaca messaggera
    Prima di celarsi nel guscio
    Come il cuore di una donna
    Dai sentimenti ardenti.
     
     
    L'Emarginato
     
     
     
    Scavare
    Dentro
    E capire
    Di un sogno
    Realizzabile
    Come esigenza
    Dell'anima.
    Questo
    E' possibile
    A quel solitario
    Di periferia
    Quando
    Lo si aiuta.